Martedì Grasso


Una cosa che ho sempre odiato, era indossare i vestiti di carnevale messi da mio fratello l'anno prima.
Già era frustrante indossare i jeans consumati che a lui non andavano più o le sue giacche che quando arrivavano a me e erano sempre passate di moda. Ma indossare le sue maschere di carnevale era veramente troppo.
- Non voglio vestirmi da meccanico! Non è neanche una maschera quella da meccanico! - 
Gridavo a mia mamma.
- Voglio una maschera tutta mia! - 
Quella santa donna, ci ha sempre cucito le maschere con le sue mani. Non era di certo Coco Chanel, ma sapere meglio che entrata dentro per comprare una maschera dozzinale e sputtanata. Mia madre le maschera le cuciva con la macchina da cucire. Comprava la stoffa e passava le serate a cucire e finiva le maschere sempre il giorno prima alla festa e questo ovviamente provocava in me un'ansia indescrivibile che avevo sempre paura di dover ripiegare nella maschera da punk perché lei non aveva fatto in tempo. Fortunatamente però non mi sono mai dovuto presentare a scuola con dei jeans strappati e il ciuffo di capelli colorato di rosso. Certo le cuciture delle maschere cedevano non appena mi mettevo seduto e i tessuti erano 100% acrilico che dopo tre minuti sudavo come fossi dentro a una tuta spaziale, ma era la maschera che avevo scelto io e questo la rendeva speciale e poi in questo modo non c'era il pericolo di trovare qualcuno vestito come me alle feste il che, non era cosa da poco. Figuriamoci se mi metto una maschera inflazionata io.
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Se Lord79 non vi piace, sappiate che mi chiamo Emilio.
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24 commenti:

  1. ...e non è colpa mia se ricordo la mia infanzia come quella di Enrico Bottini.

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  2. Avantissimo! Fortunatamente io ho una sorella grande quindi i suoi vestiti non potevo metterli, solo che una volta non trovavo il mio di Micky Mouse (cucito perfettamente dalla nonna) e mamy ricordo disse: "Usa quello di Minnie di tua sorella. A carnevale si può osare". Ricordo quel giorno con tremenda vergogna, perchè all'asilo la mia dama non voleva ballare con me. Lei era vestita da Biancaneve e non voleva fare l'incontro con tutte le principesse Disney! hahaha

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  3. ducitta, ma che sei tenero... :)


    Fab

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  4. Sì, ma non hai detto il più e il meglio: da cosa ti mascheravi! :D

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  5. ..mo piango amori..:)

    Sir

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  6. Sir:

    Che devi fare... è sempre stata una vita dur la mia...


    Watkin:

    Nella mia carriera di adolescente ho collezionato:

    maschera da cinese, D'artagnan, ladro della banda bassotti (ai tempi la Disney era molto più in voga), pagliaccio, Batman (però questa era comprata)... poi bho, vatti a ricordare...


    Fab:

    solo in apparenza...


    Pinkandthecity:

    Ma non ho capito, alla fine ti sei vestito da Minnie???

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  7. io ho sempre odiato vestirmi in maschera. anche se con gli anni l'ansia è man mano scemata, di travestimento in travestimento. ricordo la drammaticità con cui ho vissuto la mia metamorfosi in clown (essere dei quali ho sempre avuto terrore: diventarne uno aveva un che di kafkiano). In compenso ne è passata di acquona, sotto i pontoni. lo scorso anno son stato coinvolto in un gioioso gruppetto en travesti per una seratina carnascialesca al plastic. E mi duole ammetterlo, ma con un tubino di lamè rosso, sebbene tale dimensione non mi appartenga affatto, ho comunque fatto la mia porca figura.


    cooper :)

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  8. Si, alla fine mi sono vestito da Minnie, e mia madre ha rimosso quel momento mentre io l'ho ricordato per anni. Ho ritrovato ora la foto. Dios, imbarazzante. però ora ci rido su. ahahha

    PINK

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  9. Che infanzia infelice.Quali erano i tuoi giocattoli?

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  10. ohmama

    è vero! tutto il mondo festeggia il carnevale in anticipo rispetto a milano.

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  11. Nella foto appari leggermente ingrassato....da oggi digiuno e astinenza ;)

    Carlo

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  12. Peccato, perchè vestito da meccanico o da idraulico ti vedevo piuttosto benino. Per me il Carnevale era sempre un trauma, specie da piccolo. Guardavo i miei amichetti e non capivo se gli piacevano davvero quei vestiti da supereroe anemico e principessa sciatta. Io invece ero un pittore o un povero indiano fatto prigioniero dai cowboys (che già all'epoca avevo un estro artistico e la passione per l'impegno civile). Comunque la cosa migliore del carnevale non sono i vestiti, ma il trucco: meno ti rende riconoscibile e meglio è.

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  13. itboy76:

    Si, da idraulico o meccanico mi ci potrei vestire ora, ma a tredici anni fidati che saei stato credibile come la marini che si veste da Kate Moss. Comunque diciamola tutta, il carnevale è da sfigati. Giusto qualche settimana fa ho organizzato una festa a tema anni '50... (tanto perché mascherarsi è da sfigati)


    Carlo:

    Dopo aver mangiato mezo piatto di riso in tre giorni a causa di una febbre da cavallo, credo di aver perso almeno sette chili.


    byb1980:

    Perché, a Milano quando lo festeggiate? A pasqua?


    utente anonimo:

    Io giocavo a campana, a corda, al gioco dei mimi, a nascondino... eravamo troppo poveri per permetterci dei giochi veri... (non ho fatto breccia nei vostri cuori peggio che Sara Lovely Sara?!)


    PINK:

    Uh Gesù! vestito da minnie... questo si che è umiliante... ti sono vicino... comunque se mi fai vedere la foto ti stimo ancora di più.


    Sking:

    Io ne avevo solo tre, quello giallo che era una gamba, quello verde che era un braccio e uello nero che era il busto. Praticamente avevo il robot monco. Tristezza...


    cooper:

    Io di uscire con un tubino in lamè rosso non ce la farei... anche se sn sicuro che con il mio stacco di coscia farei girare le teste dei passanti (forse anche per via ella barba...) Comunque attento a non prenderci troppo gusto!

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  14. per la cronaca: non ci ho preso gusto. quest'anno al massimo una mascherina nera da banda bassotti e va benissimo così.

    e comunque anche io avevo la barba. col caschetto platinato era un connubbio un po' osè, ma se non altro non passava inosservato...

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  15. Hai fatto breccissima!Quelli erano i giochi migliori!Bei tempi.

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  16. Non mi è mai piaciuto vestirmi come tutti gli altri (ma perchè ero una piccola anticonformista, cioè se avevano tutti le scarpe rosa io le dovevo avere giallo limone, capisci? Mia madre era disperata!)

    I miei vestiti preferiti sono stati:

    1. Sarta pazza: avevo mille codini e in ognuno di essi c'era infilato un tronchetto di filo. E attaccati al vestito bottoni e il metro che mi faceva da cintura. Un vero genio.

    2. E' l'ora del pranzo: (nda i nomi erano dati da mia madre, creatrice di tutti questi vestiti) avevo in testa un cappello fatto con un piatto di pasta incollata e colorata (pasta al sugo) e poi con una tovaglia avevo realizzato il vestito al quale erano fissate le posate e i tovaglioli.

    3. Albero di Natale (inutile ogni spiegazione)

    E' superfluo dire che ogni anno, a scuola, vincevo il premio "Vestito più creativo". Ho sempre saputo di essere una "primissima donna".


    Misspulce

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  17. figa la misspulce! :D


    cmq nemmeno io avevo i costumi standard come tutti quei maledetti bambocci.. oddio, tranne quando mi sono travestito da dartagnan.. ma ormai parliamo di quasi 20 anni fa...gesù!

    claudio

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  18. ...mi fai sempre trovare il modo di riflettere qnd scrivi glli interventi che riguardano la tua vita privata,soprattutto qnd parli del tuo passato!...ti dirò è una cosa piacevole!..mi hai fatto ricordare i miei carnevali, ti dirò anche la mia mamma me li faceva lei,e con che premura e precisione dei dettagli poi!d'altronde un'artista come lei!!!(insegna discipline pittoriche ornato etc etc, ma qst è un'altra storia)Cmq bei ricordi!!!...qst'anno invece dopo anni che non mettevo un costume da carnevale o un semplice trucco, sono stata incastrata in una cena a casa di mia cugina, che ci ha costretti, a me e agli altri commensali, a presentarci in maschera. Ho quindi pensato di guardare nel guardaroba e adattare qlc...eh...tadaaaaa camicetta bianca, stivali bianchi vestitino bianco improvvisato a gonnellino, e con un rossetto rosso fuoco e fard rosso ho fatto l'infermiera porca!da notare,porca non sexy, xkè sexy non mi sentivo proprio!ah da precisare, mi son creata con fotosciòp una cuffietta per i capelli, stampata poi in fotografico ed il gioco è fatto!eeeeeee basta...ti ho aggiurnato sul mio martedì grasso!...ciao Lord

    ilaria

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  19. ilaria:

    No, l'infermiera porca è propio banale come maschera, non so se l'avrei approvata... da una figlia di discipline pittoriche ci si aspetta di più!


    Claudio:

    Considerato che hai vent'anni e due figure, tua madre ti ha vestito in maschera che eri ancora nel fasciatoio??


    Misspulce:

    No, ma tu vinci su tutti.


    utente anonimo:

    Ovviamente c'era una buona dose di bugia in quello che ho raccontato... ma vedo che è servito allo scopo.


    Cooper:

    Direi che no, non passava inosservato... poi magari se sei anche alto un metro e novanta come me...

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  20. no, no e poi no!....io mi son sentita cos'ì orgogliosa del mio vestito improvvisato in mezza giornata, e tu in 2 righi mi smonti tutto l'ambaradan???(si scrive cosi?)...uff...

    ila

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  21. ila:

    Si, lo so, sono una persona molto cattiva, ma lo dico solamente per il tuo bene. L'infermiera porca è dozzinale.

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  22. maurizio (chazak, seguace anche in istagram)8 agosto 2014 13:52

    che io mi stia mettendo a leggere ad uno ad uno tutti i tuoi post in questo blog scoperto da poco, tutti i giorni, nell'ultima mezz'ora di lavoro (dalle 13.30 alle 14,00), mi fa presagire che:
    1) o mi sto rincogliolendo;
    2) o mi sto innamorando:
    3) o sto invecchiando.

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    1. Semplicemente è estate e ti annoi. Oppure io scrivo cose proprio belle ed interessanti. Ma mi sa più la prima...

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    2. maurizio (chazak)26 agosto 2014 13:02

      belle e interessanti era scontato...

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