I Love Shopping

 

I Love Shopping è il primo di una serie di libri leggeri e divertenti che hanno ottenuto un enorme successo di pubblico e devo dire che ce ne sono un paio veramente imperdibili che a mio avviso sono I love Shopping e I Love Shopping In Bianco.
Dopo l'enorme successo de Il Diavolo Veste Prada versione film, credo fosse solo questione di tempo prima di vedere trasportato sul grande schermo anche quest'altro best seller targato Sophie Kinsella, ma a differenza del lavoro fatto con il romanzo della Lauren Weisberger, qui hanno realizzato proprio una gran vaccata. La protagonista è Rebecca Bloomwood, in arte Becky che e ha un piccolo problema di autocontrollo e non riesce a resistere allo shopping e in 104 minuti di film si spende tutti i soldi indebitandosi che neanche l'Alitalia, ottiene in modo assurdo un posto in una rivista economica, conquista il capo belloccio di turno, riesce a diventare la giornalista di punta e fa breccia nel cuore della direttrice del giornale di moda da lei agognato che uno si domanda come cavolo fa una direttrice di moda ad interessarsi di una persona talmente cretina e vestita male e si, è vero, che anche Miranda Priestly aveva scelto la sciatta Andy, ma almeno lei alla fine del film diventa una figa, invece Becky continua a dire frasi senza senso cadere, rotolare e dire scemenze e ridere come un oca e sorride e poi sorride, sorride, sorride sempre che alla fine diventa talmente irritante che le spaccherei la testa sulla vetrina di Prada e mi domando dove cavolo fosse Sophie Kinsella al momento delle riprese che io una cagata simile neanche su youtube l'avrei fatta uscire. 
Certo, i libri non erano proprio Umberto Eco, ma questo film è di una stoltezza imbarazzante.
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6 commenti:

  1. Per me sono di una stupidità disarmante. E la Kinsella ha trovato il modo di farsi i soldi con tutti i "I love shopping in rosa, in bianco, in giallo, col cane, col culo, col gay e quant'altro".


    Bah... son proprio acidello sta mattina.


    Matt


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  2. buongiorno le lasciai un messaggio privaNo (nulla di osé stupide cretine maliziose che state leggendo)

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  3. Un film divertente in alcuni punti e che può giusto riempire un mercoledì pomeriggio piovoso. Da vedere assolutamente con un'amica, ma non così esilerante da dedicargli una seconda visione, fosse anche in streaming on-line.

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  4. Tarak:

    Da vedere assolutamente con un'amica... deficiente aggiungerei io. Una film veramente deludente.


    ilSupergarzone:

    Rispondo in ritardo, sperando di essere ancora utile in qualche modo.


    Matt:

    Dai, i libri erano decenti...


    ParolaDispersa:

    Vabbè, mo, schifo si dice di un piccione spiaccicato sulla strada, non di un film cretino.

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  5. Si, era una cagata inaudita.

    cmq... un paragrafo di 877 caratteri spazi esclusi senza un punto, da "La protagonista..." a "...fatta uscire" è un po' faticoso Lordino... Arrivo a leggere fino in fondo senza fiato...

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