Il coraggio


Costanzo: - Lui è un uomo coraggioso perché va in giro vestito così... -

Qualche sera fa il buon Insy era ospite al Maurizio Costanzo per presentare il suo libro e parlare di omosessualità che ovviamente non è che a Insy lo invitano per parlare delle centrali nucleari in Italia e quindi si stava tutti allegramente parlando di finocchi, quando ad un certo punto interviene questo tipo vestito come una sposa con tanto di collana di perle, giacchetta bianca avvitate e cappello messo di tre quarti sulla testa e per un istante sono tutti d'accordo nel dire che è una persona coraggiosa a vestirsi così e chi lo giudica è una persona cattiva. Ma tu guarda, e io che stavo giusto pensando che era ridicolo... sarei dunque cattivo? Io con questa faccetta d'angelo!? Ok, allora se mi dite che sono cattivo, faccio veramente il cattivo, perché mica posso essere sempre quello che scrive racconti sentimentali alla libro Cuore e che parla di futilità e di Lindsay Lohan e tra parentesi, avete visto il suo nuovo spot per la Fornarina quanto è adorabile?! Ma tornando a Costanzo; da quando vestirsi male è sinonimo di essere coraggiosi? Nel senso, coraggioso è andare a fare la cacca in un bagno pubblico o la mia donna delle pulizie quando entrava in camera scavalcando montagne di vestiti era coraggiosa, ma da quando vestirsi in modo assurdo è diventato coraggioso? Perché allora anche Camilla è coraggiosa a mettere i suoi cappelli con piume di fagiano e anche mia madre è coraggiosa ad ostinarsi ad indossare i jeans a vita alta. Ma soprattutto, cosa c'entra tutto questo con l'omosessualità? I gay sono quelli che si svegliano tutti i giorni e vanno a lavoro a prescindere dall'abito che portano, sono quelli che si incontrano con gli amici per andare a mangiare una pizza, che leggono il giornale, che comprano Vanity Fair, che fanno cose che farebbe qualunque altra persona con un minimo di cervello e si, magari qualche volta hanno una voce effeminata o si muovono come Jessica Rabbit o qualche volte sono muscolosi e barbuti, ma questo cosa c’entra con gli abiti che indossano? Ognuno è libero di mettere quello che vuole che sia etero, gay, trans, cane o gatto, ma non si associ la figura del gay con l'essere vestito da pagliaccio perché mi incazzo come avessero rapato a zero la mia Barbie Cher. Dice Costanzo che sono ipocriti quelli che usano la parola "non vedente" anziché "cieco", ma allora non è ugualmente da ipocriti dire che uno truccato come quelli del Cirque Du Soleil non vada guardato con curiosità e divertimento? All'opinione pubblica fa troppo comodo associare immediatamente l'immagine dello stravagante a quella del gay e guada caso sono proprio i più pagliacci a beccarsi le foto e i primi piani durante i vari gay pride. Sono quelli come questo fantoccio qui, che durante una sciocca puntata del Maurizo Costanzo Show, si beccano tutte le inquadrature perché ad essere gay in giacca e camicia non si è abbastanza riconoscibili e allora facciamo vedere il ridicolo di turno che lui si che si vede che è gay senza il bisogno di mettere i titoli in sovraimpressione. Ho un sacco di amici gay e vi assicuro che nessuno si veste da matta e neanche questo è il punto, perché se si volessero vestire di bolle di sapone come Lady Gaga (che stimo ed è sempre nel mio cuore per aver fatto un disco strepitoso), per me lo potrebbero fare benissimo, come del resto mia zia può mettere un tubino nero aderente nonostnte abbia il punto vita di una botte o Bambola Ramona può andare in giro con due tette grosse come la cupola di San Pietro, ma non venite a dirmi che discrimino le persone perché le guardo in modo interdetto e non ditemi che essendo gay dovrei essere ancora più tollerante proprio perché vivo in continuazione una situazione di discriminazione sociale. Smettiamola di confondere il coraggio con il cattivo gusto.
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16 commenti:

  1. utente anonimo3 aprile 2009 18:54

    Ed io ti batto le mani. Perchè hai detto più una cosa giustissima e non c'è da aggiungere altro!

    PINK

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  2. condivido anche la punteggiatura che non c'è di quanto hai scritto.


    Fabio

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  3. sante parole !!!! sono pienamente daccordo con te su ogni punto !

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  4. utente anonimo3 aprile 2009 22:54

    Posso iscrivermi all'albo dei cattivi? :)

    Fauntleroy

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  5. sì sì sì. hai ragione al 100%

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  6. utente anonimo4 aprile 2009 00:37

    bravo bravo bravooo!!!

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  7. dove devo firmare per sottoscrivere? qui?

    fatto.

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  8. utente anonimo5 aprile 2009 18:15

    è il primo commento che lascio,anche se ti seguo ormai da mesi...è da poco che ho accettato di vivermi quella che oggi è la mia vera vita...grazie all'aiuto di qualcuno.>Nella mia città,mi sembrava che tutti i finocchi che vedevo,erano tutte checche effemminate (nulla a togliere) ma io nonostante mi ritenessi gay,avevo quell'esempio di uomo omosessuale che mi spaventava,perchè io non volevo assolutamente essere così....io sono un uomo,maschio...ma anche gay...e grazie ad alcune persone,ho capito che si può essere anche gay senza però ostentare in maniera quasi ridicola quello che comunque piace a quelli come me.Che sia chiaro,non intendo sentirmi meglio o peggio di nessuno,la mia non è una discriminazione,ma solo una presa di posizione (e vi ho fatto anche le rima!).

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  9. Bravo Lord!!


    Concordo pure sull'album di Gaga... Fantastico!!!

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  10. Beh, ovviamente mi trovi d'accordo su tutto. Anche io, mentre vedevo la puntata e iniziavo ad innamorarmi sempre più di Insy mi chiedevo fino a che punto si possa spingere una persona per mettersi in ridicolo. E soprattutto dove cazzarola è il coraggio in una scelta simile? mi pare che si stia confondendo il coraggio con la follia pura.

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  11. minchia concordo con ogni singola riga.

    però il disco di lady gaga mi manca :(

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  12. utente anonimo11 aprile 2009 16:56

    concordo, ne ho le scatole piene di queste sfrante, ci fan sembrare tutti pagliacci e perversi...!

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  13. utente anonimo30 aprile 2009 22:00

    Ma nella puntata in cui si parlava, fra l'altro, di omosex, casualmente, c'era fra il pubblico quel tipo che "si veste sempre così"?? Che motivo avrebbe di conciarsi in quel modo? E' già diverso da qualsiasi altra persona, pure senza il trucco. Ma non è tanto il conciarsi, quanto il fatto che per parlare di omosex ci debba sempre essere il "rappresentante" del gay che estremizza.


    LucaZ

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  14. utente anonimo1 maggio 2009 20:01

    oddio .. il Sir è sposato a un filosofo ... ma non vi siete ancora lasciati ?

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  15. utente anonimo2 maggio 2009 02:06

    ..sto simpatico utente anonimo invece chi è?..


    SIR

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