Roma Pride 2009 - The Movie

Incontro il gay pride su via Cavour, mentre si dirige verso piazza Venezia e si, lo ammetto, sono arrivato tardi, ma tanto si sa che queste manifestazioni non iniziano mai in orario e quindi ho preferito arrivare tardi e andargli incontro e vedermi la manifestazione già viva, piuttosto che stare un'ora fermo in piedi ad aspettare non si sa cosa. Il primo carro che vedo è quello ufficiale del Pride con lo slogan e la statua della libertà in carne e ossa, mascotte di questo pride che personalmente mi fa un po' tenerezza che puzza lontano un miglio di idea riciclata e effettivamente non è che il concetto di statua della libertà lo abbiamo inventato noi, ma questo passa il convento. Il secondo carro è quello del Muccassassina, e personalmente è quello che preferisoco e si capisce dalla musica sparata a tutto volume che è il carro della serata finocchia più famosa di Roma e poi ci sono i go go boys che nonostante siano sempre le stesse facce c'è ancora chi fa la sua figura. Credo che il gay pride, sia l'unica manifestazione di protesta che però sembra una festa e la gente si diverte e la musica pompa come in disco e i colori e i coriandoli glitter sparati nel cielo e come ogni anno, non so decidermi se tutto questo carrozzone è una grande dimostrazione di civiltà, consapevoli che le battaglie non si fanno con le armi o alzando la voce, oppure se è solo l'ennesima occasione per fare festa e casino che ormai sono svariati anni che c'è questo gay pride a Roma e se possibile le cose non sono cambiate neanche di una virgola. Quello che colpisce stando in mezzo al corteo, è che ci si confonde tra ragazzi allegri e genitori che spingono carrozzine gente che balla e giovani e meno giovani e gli eccessi che si potrebbero immaginare ci sono, ma non sono poi così numerosi. Un transessuale vestito da Wonder Woman attira la mia attenzione e a dire il vero, non solo il mio sguardo dato che si ferma a ogni passo per farsi scattare foto e mi domando se non siano veramente loro i veri supereroi di queste manifestazioni, con i loro travestimenti originali ci mettono la faccia nel vero senso della parola perché sempre più spesso sono mira di giornalisti e fotografi e in fin dei conti sono stati loro a dare il via alle rivolte in una New York del 1969 dove allo Stonewall Inn lanciarono una bottiglia contro la polizia e ancora non ne sono consapevole, ma sentirò questo discorso e il nome si Sylvia Rivera per molte volte nel corso di questa manifestazione, alcune volte nominata in modo semplicemente retorico e stucchevole e altre in maniera più intelligente. C'è tanta gente a questo pride e gli organizzatori parleranno di trecentomila persone e forse come numeri sono un po' gonfiati, anche perché il corteo è molto sfilacciato e ci sono un sacco di buchi vuoti, però l'impressione è che ci sia veramente tanta gente e le Famiglie Arcobaleno, ArciGay, ArciLesbica, Mariomieli, ad elencare tutte le associazioni impiegherei dieci minuti e io cammino spensierato con i miei amici dimenticando per un istante tutti i problemi e sembra un paradosso, perché in realtà sono qui proprio per il motivo opposto. Piazza Navona è il punto di arrivo di questo Pride e molte persone svaniscono e di tutti quelli presenti durante la camminata, ne rimangono forse la metà. Ornella Muti è sul palco non si capisce bene in quali vesti e dice le solite banalità sul fatto che ha molti amici gay e che siamo tutti uguali e mi domando perché non si sia fatta scrivere un discorso da qualcuno più coinvolto o se per caso non l'abbiano incontrata per caso davanti alle vetrine di Sermoneta e la cosa che le riesce meglio, è tagliare il nastro rosso di inaugurazione della festa ufficiale del Pride. Dopo Ornella si succedono altri oratori più o meno interessanti, ma la folla non ha occhi che per Vladimir Luxuria accolto come fosse una vera star Hollywoodiana e c'è da dire che la Vlady sa come parlare al un pubblico e sa come arrivare ai cuori finocchi e per questo canta una versione tutta sua di Over The Rainbow, ma il momento migliore fortunatamente è durante il suo discorso dove riesce sempre a toccare tasti intelligenti e non scadere nelle banalità. Si sono fatte le otto e decido di tornare a casa, ma prima di uscire dalla piazza la mia attenzione è attirata da un gruppo di gente che circonda una Madonna e un Cristo vestiti da recita di natale. Vedo la gente che si ferma a fare delle foto al loro fianco. Una signora mi chiede forse un po' indignata, cosa significhi quello spettacolo. Ci penso un attimo e le dico che forse non è un gesto di scherno, ma una dimostrazione del fatto che Gesù e Maria sono di tutti e non solo di chi si professa a gran voce cristiano, che Gesù e la Madonna si circonderebbero di chiunque senza fare distinzioni come stanno facendo questi ragazzi e mentre cerco di convincere me stesso, la signora si allontana stupita dicendomi che ho ragione e che non ci aveva pensato. Ecco, ho fatto la mia buona azione giornaliera, ora posso veramente allontanarmi da questo grande e spettacolare corteo, per tornare alla mia vita di tutti i giorni. Tempo due giorni e nessuno più si ricorderà di quanto è successo oggi.

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20 commenti:

  1. utente anonimo21 giugno 2009 00:52

    Le scene con gente qualunque e musica intima, nella loro ordinarietà sono quelle più intense e dirompenti. Grazie.
    Fauntleroy

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  2. ok, ho letto il post pre-pride (http://lord79.splinder.com/post/20726810/Aspettando+il+Roma+Gay+Pride+2) ed video... ora mi aspetto le considerazioni a posteriori...


    :)


    Fabio

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  3. finalmentee...eccolo..siii..il video..siiiii...lo aspettavo..siiiiii...


    ..ma ti si vede solo una voltaaa...nooo..;(((((((((

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  4. utente anonimo22 giugno 2009 00:09

    OT Ma vai a vedere Ferro all'olimpico?


    Carlo

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  5. Bravo Lord, bel filmato!! Qual'era il tuo ragazzo? Maglietta verde, rossa o grigia? :-)


    P.S. Ma l'etichetta "Roma Pride 07" la potresti aggiornare, no? ;-P

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  6. Concordo con Fauntleroy: la gente qualunque è sempre la scelta migliore. Però confesso che l'accoppiata kilt e anfibi mi suscita sempre un certo interesse...


    PS: A questo punto non hai più scuse per fare il LordMimoQuiz a torso nudo.

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  7. itboy76:

    Mi sfugge il nesso tra kilt e anfibi e Mimo Quiz a torso nudo...


    zagial:

    Canotta grigia.


    Carlo:

    Neanche se mi paghi.


    rainerB:

    Due. Per la precisione.


    Fabio:

    Considerazioni inserite. E poi non dite che non vi do ascolto.


    Fauntleroy:

    Sono anche quelle più comuni, un pride non è fatto di soli gogo boys e trans, ma di persone.

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  8. utente anonimo23 giugno 2009 19:01

    amore io ero presente, e non mi è sembrato che la signora ti desse ragione :)...

    SIR

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  9. SIR:

    Ma come no? Ma se mi ha anche ringraziato per averle illuminato la giornata?! Sempre a screditarmi tu...

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  10. utente anonimo24 giugno 2009 16:22

    Mai pagato nex! ;)


    Carlo

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  11. utente anonimo24 giugno 2009 17:42

    il nesso non lo capisci perchè non c'è! era solo un modo per dirti che sono allupati e vogliono vederti il più svestito possibile!

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  12. itboy76:

    Ovviamente stai parlando degli altri... tu ti tiri fuori vero?


    Cralo:

    Mai pagato un concerto... o mai pagato cosa??

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  13. utente anonimo24 giugno 2009 21:05

    sono la persona che era vestita da statua della liberta'.giudicare l'apparenza e' sintomo di poca intelligenza.chi non mi conosce non sa niente di me e si permette di fare allussioni o scrivere tanto per scrivere

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  14. persona che era vestita da statua della liberta':

    No, dico, ma stai scherzando?

    Non ho detto nulla di male su di te né tanto meno sulla tua persona, il mio giudizio è riferito al simbolo del Pride (la statua della libertà nera con la bandiera arcobaleno al braccio) che come mascotte non è originale. Punto.


    Cerchiamo di imparare a leggere che così evitiamo polemiche inutili

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  15. utente anonimo29 giugno 2009 01:35

    ok,anche se era un simbolo che ricordava l'america visto che erano i 40 anni di stonwell.ma sono pareri!

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  16. utente anonimo29 giugno 2009 01:39

    comunque sono tania gaudi responsabile trans per il circolo mario mieli

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  17. tania:

    Ok Tania, la spegazione dello Stonewall ci sta, e mi va bene se viene inteso come un omaggio a pell'episodio, però ho sempre l'impressione che viviamo la nostra condizione attraverso le esperienze altrui, sempre a rincorrere e scopiazzare gli altri. Comunque sia si, sono punti di vista, io non volevo minimamente essere offensivo verso nessuno.

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  18. utente anonimo29 giugno 2009 19:03

    Grazie d tutto se vuoi mi trovi su facebook al nome tania gaudi.

    A presto

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  19. Lord, quello di sopra non ero io (ho disertato il tuo blog per qualche giorno, potrai mai perdonarmi?). Nessun nesso col kilt, solo col fatto che ti si vede a torso nudo nel video (spero di essere stato spiegato).

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