Brüno

 
E anche in Italia, è arrivato Brüno, l'irriverente film di Sacha Baron Cohen che segue il successo di Borat e che ha fatto tanto parlare di se per i suoi eccessi e la sua performance agli Mtv Awards, quando aveva piazzato le chiappe in faccia a Eminem. E se prima ero molto incuriosito da questo personaggio e ansioso di vederlo al cinema, adesso ho vergogna di quel film completamente insensato e imbarazzante.
Lo stile di Sasha è ormai noto e dopo aver visto Ali G e Borat, sapevo benissimo in che direzione vertesse questa pellicola, ma mai mi sarei aspettato 8o minuti che scorrono incredibilmente lenti e che sinceramente faccio fatica a chiamare cinema. Perché questa volta ci presenta una serie di scene slegate tra loro e senza una trama precisa e l'unico filo conduttore è quello di scandalizzare e mettere in imbarazzo. Scene che potrebbero funzionare all'interno di una trasmissione come Scherzi a Parte o in una qualunque Candid Camera Show, ma che riportate sul grande schermo sono assurde, soprattutto se hanno la presunzione di smascherare il falso perbenismo della gente, ma che nella realtà farebbero perdere la pazienza a chiunque e non bisogna essere dei bigotti eterosessuali omofobi per sentirsi a disagio davanti a situazioni spinte al limite, con un gay vestito in modo imbarazzante e politicamente scorretto e la mia paura e che passi il messaggio che tutti gli omosessuali sono così, eccentrici e sopra le righe. Certe volte si ride e questo è innegabile, ma il grosso della comicità è assegnata a semplici scene di una volgarità imbarazzante ed è veramente triste notare come la platea, si stesse scompisciando dalle risate durante delle assurde scene di rapporti sessuali omo, e non si sia poi minimamente scomposta di fronte a battute sarcastiche intelligenti come ad esempio quella su Karl Lagerfeld dove la mia risata ha risuonato solitaria per tutta la sala e il problema principale forse, è che la maggior parte dei presenti in sala, neanche sa chi sia questo Karl Lagerfeld, però credono realmente che un gay serva lo champagne infilandosi la bottiglia nel culo e scusate la volgarità, ma è questa la comicità che si scopre in questo film. 
Mi domando come possa piacere una pellicola del genere e capisco che possa essere stata esaltato da giornalisti italiani che hanno paura di fare la figura dei bacchettoni e poco moderni, ma francamente trovo che questo film sia completamente insensato e se lo avessi saputo, avrei di sicuro trovato altri cento modi per impiegare questi sette euro e cinquanta.
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9 commenti:

  1. utente anonimo24 ottobre 2009 20:31

    Non l'ho visto pero' ho letto delle recensioni e dicono la stessa cosa. E' anni luce da borat, insomma, un peggioramento piu' che un miglioramento.
    Detto questo, ho visto up e i primi 10 minuti mi hanno sconvolto e piango sempre e ci ripenso costantemente.


    daniele

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  2. Guarda all'inizio pensavo fosse un'ironia simpatica e quindi pensavo "Ben venga".
    Ma non sei assolutamente il primo che ha questa opinione dopo aver visto il film, e tra l'altro anche alcuni amici non della parrocchia mi han detto le stesse identiche cose, quindi non è solo un'idea che potremmo avere noi come comunità, ma un'idea generale di sfottò gratuiti che sicuramente aiutano la situazione già di merda che aleggia qui in Italia.

    Bocciato.

    Matt

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  3. Io non mi sono mai sentito attratto dall'idea di questo personaggio... nè dell'attore, sinceramente mi sembra un film un pò inutile.
    Se poi, a quanto dici, è una miscela di volgarità e banalità, a questo punto vado a guardarmi i film di De Sica :P
    E ci tengo a precisare che da me non hanno avuto mai un euro...

    Lord Vi

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  4. utente anonimo26 ottobre 2009 00:39

    Tra il commento di prima e questo ho guardato il video che hai postato: ma il film non odorava già di spazzatura solo da quello spezzone lì? 
    (Scrivo da eterosessuale bigotta ok, ma NON omofoba e che diamine!)

    Amal ^^

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  5. Amal ^^:
    Oh cribbio!
    Amal, Lagerfeld è il direttore creativo della Maison Chanel.  Non conoscerlo è un po' come non sapere che Parigi è la capitale della Francia, ma ti perdono solo perché dimostri voglia di imparare. Conosci Chanel... vero? Perché altrimenti il problema è molto più serio...

    Comunque al film ho voluto dargli fiducia, ma ho sbagliato. Ecco tutto.

    Lord Vi:

    Confesso di aver fatto un errore, ho voluto dare fiducia a questo film credendo si trattasse di un umorismo intelligente e invece Boldi e De Sica gli fanno un baffo. In verità credevo fosse proprio tutto diverso che mi immaginavo un film di denuncia sull'argomento moda tra modelle anoressiche e stilisti gay, il tutto condito con tanto sarcasmo e humor, ma non so come mi era venuta questa idea.
    E ci tengo ap recisare che Boldi e De Sica, non hanno mai un euro neanche da me.

    Matt:
    Bocciatissimo.

    daniele:
    Bhe dai, io adesso mi son ripreso dalle scene tristi di UP, soprattutto dopo aver visto questo Bruno, son ripiombato nella dua realtà..

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  6. utente anonimo26 ottobre 2009 04:29

    Il profumo!  ^________^       ...vero? @__@

    Amal

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  7. utente anonimo26 ottobre 2009 20:27

    Amal!!!!!!!!....stai facendo finta vero????

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  8. utente anonimo27 ottobre 2009 01:43

    No, giuro...Chanel n.5 
    Mi sto vergognando eheheh ma perchè che ho detto?

    Amal

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  9. utente anonimo27 ottobre 2009 01:45

    http://www.chanel.com/fb/um.php?la=it&lo=it&re=chanelcom


    ho le prove! ^______^

    Amal

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