Mariah Carey - Memoirs Of An Imperfect Angel




Memoirs Of An Imperfect Angel è uscito nei negozi già da qualche settimana, ma prima di parlarne, volevo ascoltarlo per bene, in modo da essere sicuro del mio giudizio e non cambiare idea nel giro di un mese. E dunque, dopo aver imparato a memoria quasi tutte le canzoni, posso dire che è un album in perfetto stile Mariah e ovvero, piacerà a chi è già un affezionato, ma sarà più che snobbato da chi non l'ha mai sopportata. E il problema è che la Carey ha bisogno di canzoni più audaci, che la aiutino a imprimere il suo classico stile all'interno di un panorama musicale che tende ormai tutto in un'unica direzione e in questo lavoro, manca la forte personalità di cui era dotato The Emancipation of Mimi che come sappiamo ha segnato il grande ritorno di Mariah e negli USA, è stato l'album più venduto del 2005. Questo Memoirs Of An Imperfect Angel invece, per certi versi pare voler guardare con nostalgia al passato, ma purtroppo senza eguagliarne i fasti e non si discosta poi tanto dal precedente E=MC² se non forse, per l'aver scelto una strada più intima e personale. Eppure, nonostante tutto, il disco è da ben tre settimane nella Billboard 200 e attualmente occupa la decima posizione (ma ha raggiunto anche il terzo posto).
Che poi, diciamoci la verità, vedere che la sua rivale storica Whitney Houston, abbia scelto come cover per il pluri premiato singolo Million Dollar Bill, una foto che ricalca alla perfezione la copertina dell'album di Mariah, fa veramente ridere e non so se è una semplice casualità o se vuole essere una presa in giro che la vecchia crackomane sta scalando tutte le classifiche del mondo, mentre invece la giunonica strillona pare essersi arenata. Immagino sia una mera coincidenza, ma mi piace pensare che sia una sottile presa peri fondelli (...e così, tanto per la cronaca, Whitney con il suo I Look To You, si trova alla posizione numero 15 della Billboard 200 ed è in classifica da 7 settimane raggiungendo il primo posto come miglior posizione).
Passiamo alla mia analisi:

Betcha Gon’ Know
Apre il disco questa canzone molto soft e molto intima che sinceramente non è male, una ballata r&b malinconica che parla dei sentimenti che scaturiscono dopo un tradimento e il brano è ben costruito e con un arrangiamento anche... non voglio dire sofisticato, ma insomma, non dozzinale. Ha però ha il difetto (o pregio) di essere orecchiabile come uno scioglilingua e benché mi piaccia, non la canterei mai sotto la doccia e con questo brano si introducono le memorie di questo angelo imperfetto che poi cosa vorrà dire ancora me lo sto chiedendo.
Voto: 

Obsessed
E dopo il primo brano intimo e sofisticato, esplode questa tamarrata di Obsessed che pare stare qui per sbaglio e il brano che è stato scelto come primo singolo, probabilmente voleva scopiazzare il tormentone Touch My Body, senza però avere lo stesso potenziale, non che l'altro fosse questo gran capolavoro, ma quantomeno era divertente mentre questa Obsessed più l'alscolto e più la trovo insopportabile e sono stupidi i presunti riferimenti ad Eminem che se Mariah aveva un problema con il rapper, avrebbe potuto scrivere a Forum e non riempire il suoi album di canzoni scadenti. Il brano tra l'altro, non rispecchia affatto il disco che verte su sonorità molto differenti, ma piuttosto cerca, a mio avviso con scarsi risultato di seguire quel soud urban che va tanto in questo momento e comunque, dopo molte settimane, ancora oggi continua ad essere passato in radio e da quindici settima, è in classifica nella hot 100 di Billboard, attualmente alla posizione numero 16 e direi che non è affatto un cattivo risultato.
Voto: 

H.A.T.E.U.
H.A.T.E.U. è l’acronimo di Having A Typical Emotional Upset e questa cosa la scopro leggendo i forum che figuriamoci se da solo potevo capire una cosa del genere io che non ho mai azzeccato neanche una frase de La Ruota della Fortuna. Il brano parla del bisogno di staccarsi da un’amore ormai finito, e della necessità di trasformare quel sentimento in odio per riuscire ad andare avanti e è veramente di uno smielato da diabete al primo ascolto, uno di quei testi che le ragazzine potrebbero scrivere sul diario segreto mentre bagnano le pagine con le lacrime e sigillano il tutto con un bacio di addio. Ma comunque rimane un brano molto interessante anche se in perfetto stile Mariah e quindi con acuti ad ultrasuoni e sospiri da cagnetta in calore e per tutti questi motivi probabilmente piacerà a chi ha fatto di Mariah il suo stile di vita e farà accapponare la pelle a chi non l'ha mai sopportata. Tra parentesi è stata anche scelta come suo terzo singolo, ma non mi pare di averla mai sentita alla radio.
Voto: 

Candy Bling
Tempo scandito dallo schiocco delle dita per questa tranquilla ballad che parla ancora una volta di un amore finito e sinceramente è un brano abbastanza trascurabile che si risveglia giusto un pizzico verso il finale. Che poi... ma queste canzoni parlano tutte di amori finiti o sono io che non ci capisco più un cavolo di inglese?!?
Voto: 

Ribbon
Altro brano trascurabile che imita i ritmi r&b di The Emancipation Of Mimì e in particolare non so perché mi ricorda una Shake It Off, ma molto meno interessante e poi la voce del maschio è insopportabile, non so chi sia, ma già lo odio.
Voto: 

Inseparable
Ennesima ballad del disco e enennesima canzone che (correggetemi se sbaglio) parla di due che si sono lasciati e per giorni son stato a chiedermi a quale canzone facesse riferimento quel passaggio al minuto 1.30 dall'inizio e finalmente oggi mi viene in mente; è Time After Time di Cindy Lauper cacchiarola... se sapeste quanto ci ho pensato!
Voto: 

Standing O
Se ancora non ne avete abbastanza degli “Oh oh oh, eh eh eh” che fino ad adesso hanno caratterizzato questo album e che ricordano tanto la Umbrella “ella ella eh eh eh” di Riahnna (lo zampino di The Dream ormai si riconosce ad occhi chiusi) e se ancora avete pazienza di ascoltare l'ennesima canzone che parla di tradimenti e abbandoni, allora eccovi serviti questa Standing O che sta per Standing Ovation (e questa volta ci sono arrivato senza l'aiuto di nessuno) e è decisamente uno dei miei pezzi preferiti, un brano che spacca e entra in testa peggio di un martello e io lo avrei fatto uscire come singolo al posto della strappalacrime H.A.T.E.U., ma vai a capire in base a cosa vengono prese certe decisioni. Una canzone che farà muovere i fianchi e sarà impossibile non cantare muovendo la testa a destra e sinistra tipo Beyoncé e il finale con il crescendo è da brividi. E poi mi fa morire quando nel ritornello dice “So cheeeeers, toast, bravooò to youuu...”.
Voto: 

It’s A Wrap
Brano dallo stile vintage, con tanto di effetto puntina che scorre sul disco quasi a voler rimarcare che si vuole tornare a un ambientazione del passato genere Fantasy. Ma il piglio non è più quello di una volta.
Voto: 

Up Out My Face
Brano r&b piuttosto monocorde che si sviluppa su di non un ritornello che viene ripetuto in maniera piuttosto insistente, ma il risultato finale non è dei peggiori.
Voto: 

Up Out My Face (The Reprise)
A qualcuno doveva essere piaciuto talmente tanto il ritornello, da arrivare a ripeterlo per cinquanta secondi in questo reprise che sembra suonato da una banda di cheerleader e majorette, con tanto di fischietti e tamburelli. Completamente senza senso.
Voto: 

More Than Just Friend
Brano tutto sospirato in tipico stile Mariah che cita più o meno seicento nomi di marche prestigiosi nel giro di due strofe. Il ritornello e la strofa sono un po' difficili, ma poi entrano in testa e si finisce per amarli.
Voto: 

The Impossible
Altro pezzo rallentatissimo con effetto moviola e sospirato da dar fastidio fino a premere il tasto next.
Voto: 

The Impossible (The Reprise)
Anche un reprise? No, vabbé, quando è troppo è troppo!
Voto: 

Angel (Prelude)
Un intro di 64 secondi, fastidioso e con una Mariah che fischia di gola peggio di una sirena.
Voto: 

Angels Cry
E dopo tanta noia, finalmente ecco arrivare un'altra ballatona melensa al pari di H.A.T.E.U., con lo zucchero che si spreca e il miele che sgorga da ogni dove e verso il finale, con il crescendo della voce diventa veramente una bomba ed è un'altro dei pezzi che preferisco.
Voto: 

Languishing (The Interlude)
Una piccola composizione di due minuti e mezzo, gradevole e senza dubbio più interessante di molte tracce presenti in questo album, ma che qui messa, ha il solo scopo di presentare la cover che chiude il disco.
Voto: 

I Want To Know What Love Is
Arrivati in chiusura ecco il secondo singolo del disco che stride fortemente se paragonato ad Obsessed, ma che probabilmente meglio esprime il concept dell'album dedicato all'amore. Peccato che non abbia trovato troppo spazio tra i passaggi radiofonici e sia arrivato solamente al sessantesimo posto della Hot 100 di Billboard e dopo cinque settimane, si appresta a sparire dalla classifica (attualmente occupa la novantunesima posizione). Il brano è una cover del 1984 firmata Foreigners e impreziosita dalla voce di Mariah che da prova ancora una volta di essere una grandissima interprete e io non smetterei mai di cantarla, con tanto di acuti e ululati.
Voto: 
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5 commenti:

  1. Sono anni che ci provo, ma niente, a me la Maraia non piace.
    Le uniche canzoni che ascolto spesso (e che ho sull'iPod) sono:
    - All I Want For Christmas Is You
    - My All

    La seconda ammetto che arriva a toccarmi dentro.
    Tipo il duodeno

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  2. Meravigliosa l'immagine della ragazzina che bagna le pagine del diario con le lacrime e lo sigilla con un bacio d'addio, anche se  l'hai descritta un po' troppo bene per averla solo vista questa scena, secondo me c'è qualcosa sotto!
    P.s. l'unica canzone che ricordo di Mariah è All I Want For Christmas Is You, la versione più porca di  Babbo Natale che abbia mai visto! 
    Gentucco Grovacca

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  3. (c'è stato un tempo in cui la ascoltavo pesantemente, percui ho letto il tutto volentieri, con molta curiosità. anche se i suoi dischi non li faccio girare dal duemila&uno forse novantanove. però mi piace questa cosa delle analisi brano per brano. e le note della legenda. ah, la cover dei foreigner la sto ascoltando ora sul tubo, gradevole. anche se la voce a tratti mi pare, boh, un po' troppo *giovane*. ma non ne ho mai capito molto.)

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  4. Il disco gode di una produzione unica che lo rende un prodotto di concetto, almeno nelle intenzioni, e il risultato mi pare più che buono. Non ho cognizione di quanto questo sia voluto dato che The Dream l'ha definito come un greatesthits di diciasette tracce, quando di hit in verità non ne vedo molte. Meglio. Arrivando da E=Mc2 questo disco risulta distante da quanto fatto prima in maniera davvero molto forte: a questo giro c'era qualcosa da dire sia a livello di idee che di contenuti. Non è tutto perfetto probabilmente, ma nell'insieme funziona benissimo. Mariah giunge quasi al new soul con questo capitolo, cosa che ben mi fa sperare per le opere future. Se con Obsessed (che ancora continua a non piacermi) avevo urlato al disastro, tutto il resto del disco mi smentisce.
    Il disco è molto triste in verità, anche i midtempo hanno un retrogusto amaro e la nostalgia pervade le varie tracce, a volte con un'aria sognante. I punti forti di quest'album sono l'atmosfera a volte cupa e lirica, e la voce di Mariah, che torna a cantare non più dal pozzo in cui si era rinchiusa per E=Mc2, ma bilanciando sospiri a note basse improvvisi, per quanto morigerati nella quantità, slanci verso l'alto. La mia preferita è Candy Blig (a cui posso solo rimproverare un bridge un po' così... -OBD, Butterflies ecc-) che è la The Way We Were 2009. Segue a ruota HATE U ci presenta per Mariah nuovi colori e nuovi sound: emozionante. Languishing altrettanto sentita e coinvolgente. Tra gli up-mid tempo Standing O ha un testo particolarmente pungente, o perlomeno abbasntanza ficcante.
    Le note meno riuscite a mio avviso sono: Obsessed, Angels Cry e Inseparable.

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  5. utente anonimo2 novembre 2009 15:19

     è da un paio di anni che non ascolto mariah,precisamente dal 90',e preciso che ho quasi 19 anni..praticamente sono cresciuto con le canzoni di mariah,celine e whitney...devo dire che con quest'ultimo album mi sono avvicinato di più alla carey xkè finalmente e quasi parzialmente tornata al genere iniziale...a quest'album gli do un 7...

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