Una cosa che ho sempre odiato, era indossare i vestiti di carnevale messi da mio fratello l'anno prima.
Già era frustrante indossare i jeans consumati che a lui non andavano più o le sue giacche che quando arrivavano a me e erano sempre passate di moda. Ma indossare le sue maschere di carnevale era veramente troppo.
- Non voglio vestirmi da meccanico! Non è neanche una maschera quella da meccanico! -
Gridavo a mia mamma.
- Voglio una maschera tutta mia! -
Quella santa donna, ci ha sempre cucito le maschere con le sue mani. Non era di certo Coco Chanel, ma sapere meglio che entrata dentro per comprare una maschera dozzinale e sputtanata. Mia madre le maschera le cuciva con la macchina da cucire. Comprava la stoffa e passava le serate a cucire e finiva le maschere sempre il giorno prima alla festa e questo ovviamente provocava in me un'ansia indescrivibile che avevo sempre paura di dover ripiegare nella maschera da punk perché lei non aveva fatto in tempo. Fortunatamente però non mi sono mai dovuto presentare a scuola con dei jeans strappati e il ciuffo di capelli colorato di rosso. Certo le cuciture delle maschere cedevano non appena mi mettevo seduto e i tessuti erano 100% acrilico che dopo tre minuti sudavo come fossi dentro a una tuta spaziale, ma era la maschera che avevo scelto io e questo la rendeva speciale e poi in questo modo non c'era il pericolo di trovare qualcuno vestito come me alle feste il che, non era cosa da poco. Figuriamoci se mi metto una maschera inflazionata io.
