30.11.09

Bear


Il cugino di mio padre faceva il medico. Chi sa per quale motivo era sempre venerato da tutti i familiari che lui aveva la "laurea in medicina!" e lo dicevano come avesse vinto il premio Nobel per la pace o una batteria di pentole da cucina in un gioco a quiz che più o meno era la stessa cosa. Ogni volta che andavamo a trovarlo, i miei genitori iniziavano con le solite raccomandazioni "Vedi di comportarmi bene e cerca di farci fare bela figura!", neanche stessimo andando in ricevimento dalla Regina Elisabetta e poi io ero un ragazzino di dieci anni talmente tontolone, che il guaio più grande che potevo combinare era sbadigliare senza mettere la mano davanti alla bocca. Ricordo quelle visite a casa del cugino di mio padre, come i pomeriggi più noiosi della mia vita che in confronto, quando il due novembre andavamo al cimitero a fare il giro delle tombe di famiglia, pareva di andare al luna park. Casa del cugino di mio padre era buia e aveva sempre le persiane mezze chiuse e le finestre erano coperte da pesanti tende in velluto e il pavimento alla veneziana era freddo e il divano talmente pomposo da aver paura di rovinarlo ad ogni respiro. Loro si mettevano a parlare e facevano i discorsi dei grandi e io rimanevo seduto composto per delle ore e ricordo la perenne sensazione di freddo e l'odore di polvere che si respirava nell'aria e il sapore delle caramelle all'anice che teneva in una ciotolina d'argento e che puntualmente mi offriva e che io per educazione non potevo rifiutare, ma la cosa che ricordo meglio, erano quei baci che dovevo dargli quando entravamo in casa e il cugino di mio padre aveva una barba nera e ispida come una spugnetta di alluminio di quelle che servono per scrostare la padella dopo aver fatto bruciare l'arrosto e lui non appena mi vedeva, si chinava verso di me e mi prendeva la testa tra le mani e mi riempiva di baci strusciandomi la barba sulle mie giovani guance e lasciandomele arrossate per delle ore. A dieci anni non mi ero mai posto il problema del perché lui avesse la barba e per me poteva essere nato in quel modo come io ero nato con gli occhi marroni.

Iniziai a pormi il problema della barba, quando cominciarono a spuntarmi i primi peli sul viso. Una peluria scura al di sopra delle labbra che alle medie accomunava un po' tutti i maschi della mia età e qualche volta purtroppo anche alcune femmine che ce ne erano certe che avevano i peli sotto le ascelle più lunghi dei miei e fu mio padre che mi costrinse a togliere quei quattro peletti scuri sul viso e si avvicino con un rasoio, mentre io cercavo di divincolarmi che a tredici anni un bambino dovrebbe giocare con la casa di Barbie e non pensare a radersi la faccia. Da quel giorno, impugnare una lametta divenne un gesto sempre più frequente. Le prime volte c'era sempre mio padre che mi spiava da fuori la porta del bagno per accertarsi che facessi le cose fatte per bene e controllava che non mi asportassi il labbro superiore, come se poi fosse possibile tagliarsi con quelle lamette usa e getta che oddio... ora che ci penso qualche sfregio me lo sono pure fatto e non potete neanche immaginare quanto sangue riesce ad uscire da un taglietto microscopico che usavo mezzo rotolo di carta igienica solo per cercare di tamponare neanche stessi facendo un trapianto di cuore. Per un certo periodo farsi la barba fu anche divertente, come del resto sono divertenti tutte le novità e con il passare degli anni e con l'indurirsi della barba, anche la tecnica si affinò e i miei gusti divennero sempre più esigenti e iniziai a pretendere solo una certa marca di schiuma da barba e la mia preferita era quella in gel che poi la spalmavi e diventava bianca e soffice e poi volevo solo le lamette quelle a due lame della Bic e dovevano avere lo strato di crema all'aloe vera incorporato, per non parlare di tutti i dopobarba che avevo iniziato ad accumulare e radersi il viso era divenuto un vero rito e chi sa per quale motivo, ci hanno sempre fatto credere che avere la barba, fosse sinonimo di trasandatezza e mia nonna era la portavoce di questa scuola di pensiero che ogni volta che mi vedeva con la barba più lunga di mezzo micron visibile solo al microscopio, mi ricordava che il buon vecchio nonno, pace all'anima sua, si faceva la barba due volte al giorno per essere sempre liscio e presentabile e probabilmente mio nonno era un licantropo, perché a me non è mai cresciuta un gran che e se arrivavo a farla ogni due giorni andava più che bene. Per un periodo mi era anche presa la fissa di usare la crema da barba e il pennello come i barbieri di primo novecento che cantano "Figaroooo quaaaa Figaroooo laaaà" che mi sentivo troppo giusto ad utilizzare tutti quegli arnesi vintage e effettivamente la pelle si ammorbidiva che era una bellezza e probabilmente in quel periodo non avevo un cavolo da fare, perché impiegare due ore per fare la barba era veramente un esagerazione e quindi son tornato presto alla buon vecchia schiuma da barba da due lire. Quando hanno lanciato sul mercato le lamette quelle Gillette Mach 3, però bé, allora non ce ne fu più per nessuno e decisi che quello sarebbe stato l'unico modo possibile per farsi la barba e come avevamo fatto fino a quel giorno a vivere senza, proprio non riuscivo a capirlo.

Iniziai a far crescere la barba solamente una volta arrivato all'università, quando per preparare gli esami trascorrevo anche settimane intere senza mai uscire di casa e l'abbigliamento tipico era una tutona felpata, stessa maglietta con la quale andavo anche a dormire, capello sconvolto e barba incolta e mi ripulivo e tagliavo tutto solo il giorno prima dell'esame, perché come diceva mia nonna, "Il viso pulito è il primo biglietto da visita di una persona!". Il periodo in cui ho preparato la tesi poi, è stato di gran lunga il più disastroso dal punto di vista fisico che ero talmente in ritardo con le cose, che non avevo neanche il tempo di fare cacca e figuriamoci se potevo preoccuparmi di fare la barba e devo ammettere di aver raggiunto dei livelli di lunghezza che, con un turbante bianco in testa, mi avrebbero scambiato tranquillamente per Bin Ladene e la cosa più assurda, è che iniziai a pensare di starci bene. Le prime volte prudeva talmente tanto neanche avessi avuto una famiglia di piattole sotto il collo e poi i baffi si sporcavano in continuazione con la panna del gelato o con la schiuma del cappuccino e il pizzo si ungeva con il sugo della pasta e ero arrivato anche al punto di asciugarla con il phone dopo la doccia. Però non perdere più tempo tra lamette e schiuma da barba è un piacere che non ha prezzo. Così decisi di non tagliarla più e addio lamette e comprai un rasoio di quelli elettrici per regolare la lunghezza. Io con la barba. Come quel cugino di mio padre che quando andavo a trovare mi grattugiava strusciandosi alle mie guance di fanciullo e mi verrebbe da domandare se baciare uno con la barba è effettivamente una cosa tanto scomoda che io ormai non me ne rendo più conto.

Da quando ho preso questa decisione e fatto questo cambio look, i miei amici, un po' scherzando un po' sul serio, hanno cominciato a darmi del bear e effettivamente, non ci avevo pensato che i gay hanno tutta questa loro simbologia che allora se non ti curi nascondendo i segni del tempo con creme anti età e estratti di buckwheatin e se ti fai crescere i peli sul viso, allora vieni associato automaticamente ad un orso di quelli ciccioni con le camicie a scacchi da boscaiolo e che saluta gli amici al verso di "Woof!" e mai come in questo periodo la categoria degli orsi sembra essere tornata alla ribalta, ma di questo magari parlerò in un altro momento e la barba pare essere diventato il trend del momento non solo tra i finocchi che addirittura David Beckham si è fatto fotografare con il barbone incolto e se lo fa lui state pur certi che da domani tutti porteranno la barba che diventerà l'accessorio più in voga dell'autunno-inverno 2009/2010 e ecco, nonostante tutte queste premesse, il motivo del perché da un paio di anni mi sono convertito alla barba è molto più sofisticato e sostanziale e si riassume con una semplice parola: pigrizia. Perché volete mettere quanto tempo si risparmia a tenersi la barba lunga e non star lì con schiuma e lamette a irritarsi il collo tutte le mattine per cercare di essere presentabili. Senza considerare il risparmio economico dato che l'ultima confezione di lamette che ho comprato, risale tipo a due anni fa e ancora non le ho consumate tutte e ditemi voi se questa non è una motivazione ragguardevole che prescinde da ogni moda e ogni tendenza del momento...

26.11.09

X-Factor 3 - Dodicesima Puntata


Penultimo appuntamento per questa edizione di X-Factor che detta tra noi, non preannuncia troppe sorprese e colpi di scena e qui lo dico e qui lo nego, Marco sarà il vincitore e secondo classificato arriverà Giuliano e sul gradino più basso troveremo le Yavanna.

Gigi D'Alessio
E' il primo ospite della serata e giustamente due settimane fa avevamo Mariah Carey, prima ancora c'era Whitney Houston e adesso Gigi il partenopeo e di questo passo settimana prossima troveremo... non so, Jem e le Holograms che detta tra noi, se esistessero veramente io avrei tutti i loro album. Gigi canta il suo nuovo pezzo che pare scritto da Checco Zalone (ospite della scorsa settimana nrd) e non aggiungo altro.

Silver: Sunday Morning (Morgan)
Il momento migliore è l'intro cantato/parlato da Asia Argento (ma perché poi??) e se questa settimana non esce Silver c'è veramente sotto un complotto e lo so che lo dico tutte le settimane e poi lui non esce mai che a questo punto forse sono io che porto sfiga, però cavolo, questa volta lo devono trascinare fuori per i capelli.
Di lui dicevo alla prima puntata:
"Capelli alla Zac Efron e atteggiamenti da Jonas Brothers per questo ragazzino che forse spera di entrare nel cuore delle ragazzine tutte Amore 14, ma a me non convince e quasi quasi lo detesto già". 


Yavanna: Meravigliosa Creatura (Mara Maionchi)
Fa un po' ridere vedere la scheda introduttiva, con loro conciate ancora con le orecchie a punta e i vestiti medioevali, ma questo fa rendere conto del grande percorso che hanno fatto durante questo X-Factor e sentirle cantare in modo impeccabile Meravigliosa Creatura è veramente un piacere.
Di loro dicevo nella prima puntata:
"Se queste vogliono passare la vita a cantare nei raduni de Il Signori Degli Anelli canzoni di Enya, allora ok, ma se invece vogliamo fare i seri e cercare una popstar, rispediamole a casa."
(Ma son veramente tre sorelle le Yavanna? Oddio, ma hanno tre padri differenti?)

Giuliano: Stand By Me (Claudia Mori)
Dunque, secondo me è stato molto bravo. Non ho trovato un'imperfezione che sia una nella sua esibizione canora, anche se riesce a rendere malinconico tutto quello che tocca e certe volte mi verrebbe voglia di andare lì, prenderlo per le spalle e dargli uno scossone tipo quella scena di Una Pallottola Spuntata che mi fa troppo ridere che c'è lui che scuote lei e ogni volta che si ferma lei ha una capigliatura differente e la cercherei volentieri su youtube ma son stanco e se lo fate voi per me ve ne sono troppo grato che fa veramente riderissimo.
Alla sua prima esibizione dicevo:
"Io lo eliminerei solo per quell'abbigliamento con lo smanicato di jeans sopra la camicia bianca che neanche i paninari degli anni novanta" 

Marco: Back In Black (Morgan)
Lui è bravo, ma questo lo ho già detto più di una volta, ma oltre a cantare bene, è anche un piacere da vedere e sicuramente è il personaggio più riuscito di questo X-Factor la sua esibizione è perfetta e l'unica cosa che non capisco, è perché farlo cantare sui pattini che punto uno, si stava catapultando in terra dopo il primo secondo e punto due, fa tanto cameriera del Drive In.
Di lui dicevo nella seconda puntata:
"Tutto quello che canta si trasforma in Walking Away di Craig David e poi quelle sopracciglia disegnate, sono più ridicole di quelle di Anna Tatangelo agli esordi di Sanremo".
Bé, la voce è stata aggiustata, ma per le sopracciglia non c'è stato nulla da fare...

Claudia Gerini come ospite è utile come una sigaretta senza accendino e direi che è un piacere sorvolare questo momento.

Marco: Senza Fine (Morgan)
E non c'è nulla da fare, in italiano il suo talento sembra non esprimersi al meglio e questo mi rende ancora più curiosio di sentire il suo inedito.

Giuliano: Quando (Claudia Mori)
Giuliano a differenza di Marco, mi pare funzioni molto bene anche in italiano e lui non è il tipo che si preoccupa di cantare con solo un pianoforte perché non ha il minimo problema di intonazione (non stiamo parlando di Silver) e poi cantare Pino Daniele senza rifargli il verso, non è facile, ma lui ci riesce.

Yavanna: Orinocco Flow (Mara Maionchi)
E eccola, Enya l'avevo nominata tanto e finalmente ce la fanno ascoltare e questo è uno dei suoi brani più apprezzati e a me fa tanto Natale che questa canzone era in un album che mi regalarano troppi anni fa proprio per Natale (madonna quanti ricordi, chi sa che fine gli ho fatto fare a quel cd). E comunque le Yavanna versione Enya mi sono piaciute e adesso dirò forse una cosa esagerata, ma io le ho preferite anche rispetto all'originale che era veramente troppo piena di effetti artificiali e sintetizzatore e in questa versione Yavanna invece, è tutto completamente depurato e calibrato.

Silver: Sunday Morning (Morgan)
Secondo me Silver dovrebbe tornare a casa e punto, senza stare qui a discutere e a spendere i soldi con il televoto che se avesse un minimo di decenza, saluterebbe tutti e se ne tornerebbe a casa con il primo autobus.

Gli Elio e Le Storie Tese li ascoltavo alle medie. Io in verità io non avevo neanche un cd, ma il mio compagno di banco ne aveva un sacco e mi invitava sempre a casa sua e li mettevamo in sottofondo e riascoltarli mi fa sempre venire in mente quei momenti (mio dio, mi pare una serata revival, prima con Drive In, poi Enya, ora con Elio...) e mi ricordo di quando studiavamo con Il Vitello Dai Piedi Di Balsa in sottofondo e quando giocavamo a schiacciasette in camera da letto e ovviamente un vetro della finestra ha fatto una brutta fine come era ovvio.

Inediti

Giuliano: Ruvido (Claudia Mori)
Ruvido è il titolo dell'inedito di Giuliano e ruvida è anche la sua voce il gioco di parole non mi sembra per niente casuale e giudicare una canzone al primo ascolto non è mai facile che spesso solo dopo qualche passaggio si riesce a metabolizzare al meglio e comunque questa Ruvido mi sembra una canzone abbastanza sciocca nel testo che il tema amoroso è quello più semplice e banale, ma rimane il fatto che lui abbia una voce molto riconoscibile e radiofonica e il pezzo alla fine dei conti non è male, anche se ovviamente non lo farei mai vincere, ma questo era ovvio.

Silver: Fuori c'è il sole (Morgan)
Ma stiamo scherzando? Pare una canzone di Arisa, con un testo veramente da terza elementare e cantato come fosse una filastrocca e io non vorrei essere troppo severo, ma direi che è abbastanza imbarazzante. E poi mi stavo facendo tanti problemi, quando Claudia dice apertamente che non le piace, Mara (più diplomatica) definisce il pezzo carino, da commedia musicale, ma il meglio lo da Morgan che sbotta dicendo che è un pezzo indecente e squallido "...perché cantare un verso come 'è fantastico far nascere una nuova emozione', neanche il bambino delle elementari che fa un tema, scrive una roba così priva di poesia... nel senso che chi ha scritto questo testo... farebbe bene a... non so." E alla fine tra tanti giri di parole, spunta fuori il nome del colpevole che è Emiliano Cecere (ovviamente non presente in studio o forse c'è ma si vergogna talmente tanto che si è nascosto). Morgan voleva far parte della produzione del pezzo, ma devo ricordargli "Chi beve troppa acqua ha qualcosa da nascondere..."?

Yavanna: Una donna migliore (Mara Maionchi)
L'inedito delle Yavanna è forse quello che più mi incuriosiva e al primo ascolto dico che il ritornello pare rubato a "Io non pooosso restare seduuuto in disparte né arte né parte non sono capace di stare a guardare [...] gridarti ti aaaaamoooooo ricominciaaaamoooo!" E vi assicuro che ho fatto la prova e la metrica ci sta perfetta e con questo non voglio dire che sia un plagio, per carità. Dico solo che è identico. Però la canzone non è male. Comunque non sono l'unico che si è accorto di questa somiglianza che anche Morgan che di musica se ne intende, l'ha notato (e quindi significa che di musica me ne intendo anche io?), ma Mara va subito in puzza e non ci sta.
(Ma le Yavanna suonano veramente dal vivo, oppure fanno finta come Ilaria che suonava il sax a Non è la Rai?)

Marco: Dove si vola (Morgan)
"Cosa mi aspetto da te, cosa ti aspetti da me!" Ragazzi, ma chi le scrive queste canzoni? Il fatto è che il brano sembra uno scarto dell'ultimo cd di Alessandra Amoroso e con questo non sto dicendo che sia brutta che io il primo album della Amoroso lo ho pure comprato, però cacchio, da Marco mi aspettavo tutto un altro genere, qualcosa di molto più internazionale che tendesse magari più verso un Mika o un Sam Sparro si, magari Sparro sarebbe stato fantastico e invece rimane un prodotto tradizionale che canterò sicuramente a squarcia gola infrangendo vetri e bicchieri, ma che lo avrei visto meglio alla ragazza di Amici e questa canzone in bocca a qualunque altro concorrente sarebbe stata una cagata colossale, ma fortunatamente Marco lo rende interessante e Morgan, nei suoi sfoghi che ormai non lo ferma più nessuno, rivela che questo era il brano che avevano pensato per Chiara (la cicciona), solo che poi lei è uscita e allora lo hanno allora rifilato a lui. Che storie.

I Finley che cantano a mezzanotte se li potevano risparmiare.

Marco e Giuliano passano subito il turno e mi pare anche giusto, rimangono Silver e le Yavanna e come credo sia ovvio, il ragazzino che dimentica le parole delle canzoni, torna a casa. Mercoledì prossimo l'ultima puntata e non so se essere triste o felice. Chi vuoi che vinchi? (La Ventura manca proprio troppo a questa trasmissione...).

25.11.09

Rihanna - Rated R




Ok, lo dirò senza giri di parole che tanto non esiste un modo giusto per dire certe cose e bisogna solo fare un respiro profondo e dire la verità.
Mi piace l'ultimo album di Rihanna.
Lo so, è assurda come cosa e è un po' come cercare una notizia sensata a Studio Aperto o un'abito elegante di Cavalli e insomma... è un'assurdità. Eppure. A me pare sia un album molto più maturo, non che Rihanna si sia messa a tavolino a scrivere qualcosa, intendiamoci, lei deve solo andare in giro a cantare possibilmente nel migliore dei modi quello che le scrive altra gente che neanche conosce e stenderei un velo pietoso sull'esibizione agli American Music Awards 2009 dove la sua voce poteva confondersi con il cigolio di una vecchia porta di legno e poi non fatemi venire in mente certe cose del passato che poi mi sale subito il nervoso che io certe cose non le dimentico e non posso scordare come se la rideva sotto i baffi mentre una Britney Spears fuori di capoccia si esibiva agli MTV Video Music Awards del 2007 e quando dico "rideva sotto i baffi", intendo dire proprio baffi che insomma, Rihanna non mi ha dato mai l'idea di essere liscia come la porcellana e poi la detesto anche per come si concia che certi abiti così coatti, neanche Jennifer Lopez li avrebbe mai indossati, ma se consideriamo che adesso si è fatta il carrè dorato come Caterina Caselli, insomma sarebbe da prenderla in giro per un'intera stagione, eppure è uno dei personaggi più grandi per la nuova generazione, soprattutto americana.
E insomma, quest'ultimo album mi piace e sarà perché è quanto di più distante ci sia da Umbrella ella ella eh eh eh che quella canzone era veramente insopportabile peggio di un gruppo di filippine che ride sull'autobus anche se qualcuno l'ha definita la canzone del decennio (ma chi???) e invece questo album lo trovo così fottutamente dark e non so, saranno le sberle che ci ha preso da Chris Brown che l'hanno resa così gotica e hanno fatto si che questo album fosse l'anti Pon The Relpay e se questo è il risultato, bhé allora che la gonfino di santa ragione ancora una volta e un'altra volta ancora. E comunque son sicuro che se non le avessero spaccato il naso si sarebbero inventati qualche altra storiaccia per promuovere l'album che lei adesso deve fare la parte di quella uscita dal manicomio, figuriamoci se poteva avere una vita privata da famiglia del Mulino Bianco. E così, dopo il successo milionario del multi-platinum album Good Girl Gone Bad arriva questo Rated R che significa Vietato ai minori o una cosa del genere e non so se piacerà a chi si immaginava un nuovo successo che facesse dimenare le chiappe e la svolta dark già si intuiva con Disturbia il singolo della release di Good Girl Gone Bad e adesso si è definitivamente attuata con l'uscita di questo album. Che poi, a far ballare come matte, ci sta pensando Lady Gaga, quindi tanto valeva buttarsi nel finto gotico. 

Mad House
E' la mini traccia intro del disco e ricorda decisamente Thriller, tanto per sottolineare subito che cosa si sta andando ad ascoltare e fare pure una gigionata dato che Michael Jackson è la star del momento.
Voto: ♪♪♪

Wait Your Turn
E' il secondo singolo (per l'Europa) dell'album e nel video appare con un occhio bendato tipo Capitan Uncino non si sa per quale motivo che forse aveva ancora l'occhio gonfio dalle sberle che ci ha preso e il brano è un ritmo unz clap unz unz clap con il quale si fonde la voce di Riahnna e se al primo ascolto può risultare anonimo, poco alla volta mi son ritrovato a canticchiare il ritornello "the wait is ova, the wait is ova…", ma non so quanto un brano simile possa reggere in classifica dato che siamo abituati ai suoni di Umbrella ella ella.
Voto: ♪♪♪

Hard
E' il secondo singolo, ma questa volta per gli Stati Uniti (farne uno uguale per tutti no eh?) e effettivamente gli inserti cantati da Young Jeezy fanno tanto Urban-HipHop americano e puzzano di Bronx e di quartieri malfamati lontano un miglio che noi qui non avremmo compreso, ma con questo ritmo dinamico, potrebbe riservare buone sorprese per le classifiche in patria.
Voto: ♪♪♪

Stupid In Love
E' la ballatona d'amore del disco, di quelle che le ragazzine sedotte e abbandonate ci si ritrovano e ripetono il ritornello a denti stretti, mentre davanti allo specchio cercano di tirare dentro le lacrime all'inno di "...io non sono stupida, non parlare di me come se fossi stupida" e secondo me fa centro; non racconta nulla di nuovo, ma io son tre gioirmi che la canticchio.
Voto: ♪♪♪♪

Rockstar 101
E' un pezzo che ricorda a tratti la Diva di Beyoncé che però non ha avuto un gran che di successo ed è quindi stata rimpiazzata subito con un singolo più radiofonico come Halo che ha sciolto i cuori di un sacco di persone. Questo Rokstar 101 fa un po' Rock-HipHop, con la chitarra elettrica come sottofondo ad accentuare la durezza del brano, però a me l'accoppiata non convince troppo.
Voto: ♪♪

Russian Roulette
E' la canzone che mi ha convinto ad ascoltare tutto l'intero album, conquistandomi in modo inspiegabile (Riahnna nel mio iPod???), ma che è riuscita a toccarmi con le sue atmosfere quasi dark e il tono disperato, ma senza scadere nel commerciale come invece succede in Stupid in Love. Non che questo sia un pezzo d'autore alla De Gregori, intendiamoci, però lo trovo a modo suo sofisticato. Un brano scritto dall'amico Ne-Yo, che a mio avviso suona veramente come una bomba, altro che colpo di pistola finale. Nella classifica ufficiale di Billboard Hot 100, è presente da 4 settimane e dopo aver raggiunto la nona posizione attualmente è scesa al numero 16. 
Voto: ♪♪♪

Fire Bomb
Torna la chitarra elettrica per uno dei pezzi forse meno convincenti dell'album che questa canzone la potrebbe cantare una qualunque bionda americana che sappia leggere il testo di un ritornello orecchiabile e il ritmo è da teenager e dato che la canzone di prima parlava della Roulette Russa e ci hanno messo il finale con il colpo di pistola e invece Rockstar 101 suona con le chitarre elettriche come le vere Rockstar, in questa canzone che si chiama bomba di fuoco, allora ci hanno messo la fine con il rumore delle fiamme e le sirene dei pompieri e più lo ascolto e più mi convinco che questo album sia una grande puttantata.
Voto: ♪♪

Rude Boy
Il brano più Pon The Replay di tutto il disco, quello più allegro e meno dark pur non rinnegando il mood dell'album, ma personalmente la trovo fastidiosa come la sirena di un ambulanza.
Voto: ♪♪♪

Photographs
Il pezzo parte lento addirittura con una chitarra acustica (ma mica avranno usato strumenti veri??) e la voce di Rihanna si fonde alla grande con quella di Will.I.Am e nel giro di pochi secondi la musica esplode in un brano incredibile che forse ricorda un po' Kanye West e il suo ultimo album e proprio per questo mi piace.
Voto: ♪♪♪♪

G4L
Che sta per Gangster For Life, è il brano più cupo dell'album, sia nel testo che nel ritmo, ma nonostante la crudezza delle parole, sotto sotto non dice veramente nulla.
Voto: ♪♪

Te Amo
Una canzone che non si capisce cosa c'entri in quest'album che secondo me l'avevano scritta per l'ultimo cd di Nelly Furtado, ma quelli dell'UPS devono aver fatto un pasticcio scambiando le buste e figuriamoci se Rihanna si poteva accorgersi del disguido e quindi, microfono davanti alla bocca, si è messa a cantare questa Te Amo e son sicuro che adesso nell'album di Nelly Furtado, ci sarà una canzone cupa e gotica. Comunque, nonostante tutto, rimane un pezzo piacevole e che profuma di etnico.
Voto: ♪♪♪

Cold Case Love
Altra ballatona lenta dove la voce di Riahnna esce dalle casse in modo pulito e se vi dicessi che ad un certo punto arrivano anche i violini (o qualcosa di simile...), son sicuro che non mi credereste (Rihanna con i violini??) e quello che ne vieni fuori è un brano delicato che cresce sempre più con l'aggiunta di nuovi strumenti.
Voto: ♪♪♪

The Last Song
Ultima ballatona che chiude in malinconia l'album, caratterizzato da tanti brani lenti e nessuna hit riempipista quasi a voler indicare che la nostra ragazza delle Barbados sa anche cantare oltre che muovere il culone e gridare nel microfono, ma noi sappiamo perfettamente che non è così e che sentire questo disco dal vivo sarà una vera agonia e comunque questo album è una vera scommessa, per un pubblico composto principalmente di giovanissimi, che ha iniziato ad apprezzarla soprattutto per i suoi tormentoni.
Voto: ♪♪♪

24.11.09

The Twilight Saga: New Moon

 

E così, mi hanno trascinato a vedere questo New Moon e già il primo episodio era stato una puttanata colossale, con un trama che pareva rubata a una puntata di Dawson's Creek e adesso è arrivato anche il secondo episodio per la gioia di tutte le fans che lo hanno fatto schizzare in testa alle classifiche di tutto il mondo rendendolo il caso cinematografico dell'anno. La storia è veramente sofisticata che in confronto le fiabe scritte dalla figlia di Madonna potrebbero vincere il premio Pulitzer e c'è questa Bella, che forse sarebbe stato più opportuno chiamare "faccia di minchia" dato che in 130 minuti di film, non sorride mai e si mordicchia il labbro inferiore più spesso di quanto non lo facesse già Joey Potter e insomma, questa Bella è innamorata di Edward Cullen (che ditemi voi se non è un nome da presa per il... Cullen) e lui è un vampiro e la vita tra i due è piuttosto complicata, a tal punto che Edward decide di andarsene per non mettere in pericolo la vita della sua fidanzata e così se ne va senza dire dove e lei è talmente disperata che nel giro di mezza giornata cade tra le braccia di Jacob, l'uomo lupo (nel prossimo episodio avremo anche Frankenstein?) e a dire il vero anche io sare voluto cadere tra le braccia di questo Jacob che ha dei tricipiti che si gonfiano come copertoni e nel primo episodio era una secca micidiale con dei capelli inadeguati e adesso è un Big Jim che sprizza ormoni da tutti i pori, ma nonostante lui sia meglio di un Bronzo di Riace, Bella glie la fa annusare, ma non glie la dà, perché pensa sempre al suo succhia sangue Eddy e adesso che sono lontani, ogni volta che lei si mette in pericolo, il vampiro le appare come fosse una visione e allora lei che proprio una volpe non è, decide di incasinarsi la vita nel peggiore dei modi pur di rivederlo e quando fa un chioppo con la moto e si rompe la testa, subito arriva di corsa il premuroso uomo lupo che, per asciugarle il sangue sulla fronte, non esita a togliersi la maglietta rimanendo a petto nudo in una scena involontariamente trash che son sicuro diventerà presto la più gettonata delle parodie comiche e comunque tutto il film è abbastanza trash con i protagonisti maschili che se ne vanno in giro a torso nudo per tutta la pellicola e mentre attorno tutti indossano cappotti pesanti che quella cittadina è così sfigata da vedere il sole per tre minuti al giorno, gli uomini lupo se la divertono senza maglietta a giocare sotto la pioggia che più che stuzzicare gli animi di giovani spettatrici femminili, sembra fatto apposta per eccitare il pubblico omosessuale che neanche in un film della Bel Ami ci sono tanti maschi nudi che si strusciano e tra colpi di scena (pochi a dire il vero... anzi, diciamo nessuno) e dialoghi imbarazzanti che sembrano le frasi dei Baci Perugina scartate da Federico Moccia ("quante lacerazioni può sopportare un cuore prima che smetta di battere?"), si sviluppa questa storia un po' noiosa, ma che comunque è molto più ricca di azione e interessante del primo capitolo che era veramente insopportabile e la scena più adrenalinica del film è la trasformazione di Jacob in lupo che però già se la sono sputtanata nel trailer e in mezzo a tutti questi vampiri fashion victim e tutti questi maschioni muscolosi, rimane solo un enorme punto di domanda: ma per quale cavolo di motivo, quella noiosa di Bella con tutto il ben di Dio che aveva in giro, si è fissata per questo pallido e barboso Edward?

I maschi boni di New Moon:

Edward Cullen (Robert Pattinson): In questo episodio appare decisamente poco, e quando lo inquadrano è sempre triste, annoiato e rompipalle e quando nella terra dei Volturi, si toglie la camicia per rivelarsi al pubblico, sfoggia un fisico veramente ridicolo con gli addominali sulla pancia, visibilmente disegnati dal trucco e insomma, dopo aver visto per tutto il tempo quel mostro di perfezione dell'uomo lupo... guardare lui è decisamente imbarazzante.

Jasper Hale (Jackson Rathbone): Qualcuno forse, ricorderò il suo personaggio in The O.C., dove però era molto più carino con i capelli arruffati e il sorriso che esplodeva contagioso e qui invece sotto tutto quel trucco bianco e le lenti a contatto rosse e quei capelli a fungo biondi schiariti dalle lozioni, pare veramente conciato peggio di una maschera di Halloween del discount. I produttori farebbero di tutto pur di non togliere il primato di bellone al Pattinson.

Emmett Cullen (Kellan Lutz): E' uno dei fratelli di Edward e anche se in questo episodio appare per sette secondi e pure di sfuggita, i miei amici seguaci della Twilight Saga, mi hanno assicurato che nel prossimo capitolo (Eclipse che per la cronaca dovrebbe uscire ad agosto) avrà più spazio e io lo spero bene e se non gli danno almeno una scena a petto nudo mentre si insapona sotto la doccia, bhé allora non ci hanno veramente capito un cavolo.

Jacob Black (Taylor Lautner): E' il rivale giurato di Edward che a quanto pare i vampiri con i licantropi non vanno molto d'accordo e Bella si mette a fare la gatta morta proprio con lui e sinceramente tra i due non c'è paragone che uno pare un cadavere in putrefazione, mentre invece l'altro se ne va in giro pieno di salute che non fatemi dire che ci farei che è pure minorenne e mi mettono al gabbio e tra quel corpo perfetto e quel viso romantico, solo un difetto gli trovo, quel sorriso troppo bianco che pare il testimonial del Mentedent White Now.

Paul (Alex Meraz): E' uno degli uomini lupo che se ne va in giro sempre a petto nudo con quel freddo e quell'umidità che ci deve essere in questi boschi e tra tutti i fratelli lupo è decisamente quello messo meglio anche se poi in mezzo a tutto il gruppo, andarli a riconoscere è veramente un'impresa titanica e comunque pare che per le riprese di Eclipse, abbia preso altri 5 chili di muscoli e questo film già si preannuncia interessante.

23.11.09

Ultima stagione in serie A




Se avete in programma una visita a Roma, avete tempo fino al 6 dicembre, per andare a vedere questo Ultima stagione in Serie A.
La pièce, si svolge all'interno del piccolo Teatro Argot nel cuore di Trastevere e non stupitevi se arrivati davanti al numero civico, vi troverete d'innanzi al portone di un palazzo senza un'insegna e senza una scritta che possa far intendere che quello è un teatro e voi, guardandovi attorno spaesati, avrete la sensazione di aver sbagliato che quella pare piuttosto casa di qualcuno, ma non preoccupatevi, non vi siete sbagliati, il teatro è proprio lì. 
I protagonisti sono Fabrizio Sabatucci e Marco Bocci e questo Marco forse lo avrete già visto nel recente Romanzo Criminale e fatemi fare cinque minuti l'adolescente che si compra Top Girl e sbava sui poster di Robert Patterson, perché questo Marco è veramente molto carino e poi, probabilmente grazie alle svariate partecipazioni cinematografiche e televisive, si è scrollato di dosso quella tipica impostazione e recitazione teatrale e a me è piaciuto proprio molto e poi, lo ho già detto che è veramente carino? Questo Ultima stagione in serie A, ha una bella sceneggiatura e racconta del mondo del calcio e delle speranze e le aspettative di due atleti ormai sul viale del tramonto e per me, che ho come fratello un portiere incallito che in passato ha ottenuto buoni risultati, ma che ormai è ad un passo dall'appendere gli scarpini al chiodo se non vuole giocare la sua ultima partita con l'oratorio di Santa Maria del Carmine, vi dico che mi sono ritrovato molto nei loro discorsi e nelle loro paure e poi, si parla anche di omosessualità e questa parola associata al mondo del calcio fa sempre tanto strano che i calciatori sono tutti attenti a ribadire in ogni occasione la loro virilità come se non esistesse calciatore che preferisce giocare con il palo piuttosto che con la porta e le storie dei due protagonisti, si intrecciano in un crescendo di confidenze e confessioni e che Marco Bocci è veramente molto carino credo di averlo già detto, si e non vorrei svelare troppo la trama, ma da bravo calciatore che finisce gli allenamenti, si spoglia e si fa pure la doccia, in scena, perché in fin dei conti, questo Ultima stagione in serie A, non è che uno spaccato di quello che accade in un qualunque spogliatoio che sia di una squadra di calcio o di una palestra. Due vite che si incontrano e si raccontano scoprendo di avere in comune, molto più di quello che potevano immaginare e io l'ho trovato molto realistico e interessante, ma non vi nego che qualche mio amico si è fatto due palle micidiali a sentire nomi di giocatori e vedere sempre e solo queste due figure sul palco e neanche la bellezza di Marco Bocci è servita a risvegliargli gli animi. Ma loro sono quelli che mi hanno portato a vedere 2012... non so se mi son spiegato.

TEATRO ARGOT - Via Natale del Grande 27 (viale Trastevere) - tel: 065898111
Ultima stagione in Serie A (17 novembre-6 dicembre) di Mauro Mandolini, con: Marco Bocci e Fabrizio Sabatucci. Regia: Mauro Mandolini

19.11.09

X-Factor 3 - Undicesima Puntata


Novità di questa undicesima puntata è l'orchestra in studio. Fiuuhh che brividi! I ragazzi canteranno quindi accompagnati da non so quanti elementi tra violini, viole, violoncelli, pianoforte, pifferi e chi più ne ha più ne metta e detta tra noi, a loro che sono sul palco cambia sicuramente qualcosa, ma a me che son comodamente seduto sul divano di casa, con le gambe tese sul pouf e un bicchiere di Coca tra le mani, sinceramente non cambia veramente un cazzo. E poi ad Amici l'orchestra c'è già da molti anni e loro hanno anche il Maestra Vessicchio che è tanto sinononimo di credibilità e garanzia e non come questa vaccata che a me piacie tanto, ma che è veramente condotta alla cazzo di cane (si vadano a vedere la versione inglese e poi ne riparliamo) e temo sarà l'ultima edizione dato che gli ascolti fanno ridere i polli. Che poi lo sapevate che a scuola mi hanno fatto suonare il triangolo durante il concerto di fine anno? Si, è stato abbastanza umiliante, perché c'erano quelli che suonavano le chitarre e due che addirittura suonavano il violino e uno la batteria e a me che non sapevo suonare un cavolo se non il citofono di casa, hanno fatto suonare il triangolo ed è pure difficile. Si, perché bisogna tenerlo in modo particolare per farlo vibrare al punto giusto e poi bisogna... ma va bé che non glie ne frega un cavolo a nessuno di come si suona il triangolo e comunque Morgan stasera è pettinato come Arturo Brachetti e Claudia Mori ha rubato la parrucca a Liz Taylor. E Facchinetti mi urta ogni puntata di più e adesso che ci ha preso la mano e non ha più quell'ansia da prima serata, mi sembra veramente un incompetente poco professionale.

Francesco Renga
E' il primo ospite italiano della serata e sinceramente ho sempre creduto fosse un ragazzetto simpatico e intelligente perché è fidanzato con Ambra e Ambra non si sarebbe mai messa con uno scemotto poco di buono. E invece nella sua ultima intervista sul Vanity (la bibbia dell'estate, ma come vedete anche dell'inverno), mi è sembrato simpatico e spiritoso come la sabbia nelle mutande e qui lo dico e qui lo nego, secondo me sta ancora con Ambra solo per amore dei figli che non ci fossero stati loro, lei lo avrebbe preso riccamente a calci in culo. Ma questa è solo la mia impressione. Comunque la canzone che presenta per il suo nuovo progetto Orchestraevoce (scritto tutto attaccato), non mi pare affatto brutta, anche se l'album di cover di canzoni del passato, mi pare giovanile come una vedova siciliana vestita di pizzo nero.

Giuliano: Mi ritorni in mente (Claudia Mori)
Ho finalmente capito chi mi ricorda questo Giuliano e è quello di Aldo, Giovanni e Giacomo alto e rasato, ma non chiedetemi quale sia tra i tre, perché per me loro sono una persona sola Aldogiovanniegiacomo (tutto attaccato, come Orchestraevoce di Francesco Renga). Le immagini di repertorio sullo sfondo, mostrano una Claudia Mori giovane e attraente, ma stiamo parlando dell'epoca dei dinosauri e comunque sono molto più interessanti della voce di Giuliano che sinceramente a me non riesce a piacere, sarà troppo sofisticata e poco pop, questo non lo so, ma ogni volta che lo sento, mi viene in mente qualche altra cosa da fare.

Silver: Space Oddity (Morgan)
Morgan tira le orecchie al suo ragazzo perché non sapendo l'inglese si è inventato la metà delle parole che poi è un po' quello che faccio io non sapendo il testo del 90% delle canzoni che canto. Con la differenza che io non sono sul palco di X-Factor. Al momento del giudizio, mentre Renga sta esprimendo le sue impressioni, Silver svela che si sono conosciuti non so quando a casa di non so chi e adesso mi spiego come sia arrivato all'undicesima puntata...

Messaggio promozionale:
Ma ancora il Canta Tu va in giro? Dio mio come è anni novanta.

Yavanna: Neverending Story (Mara Maionchi)
Canzone gigionissima per le Yavanna che mentre cantavano, le immaginavo sul dorso di Falkor a sorvolare Fantàsia con il vento tra i capelli e l'Aurin in pugno e dio solo sa, quanto tempo è che non vedo La Storia Infinita e comunque quando muore Artax ho versato così tante lacrime che a metà pellicola avevo bisogno di una flebo di soluzione salina per reidratarmi. Loro secondo me la cantano bene e temevo l'effetto ultrasuoni e gli acuti da gatte in calore e invece sono state brave e morigerate anche se non vedo come possano fare un album che non sia una colonna sonora Natalizia.

Paola: Estate (Claudia Mori)
Sul finale un po' si riprende, ma cavolo se ha fatto un casino micidiale tra stonature e strofe fuori tempo. E la cosa peggiore, è che secondo me lei non si sentiva e non si è accorta di nulla. Poi io non sono un tecnico e magari mi sbaglio. Ma probabilmente no.

Marco: Kiss (Morgan)
Mi è piaciuto molto e con gli altri concorrenti non c'è proprio paragone che secondo me quasi non ha senso fare altre due noiose puntate quando abbiamo Marco già pronto per alzare in cielo il titolo di vincitore di X-Factor anche se temo il suo inedito in italiano e temo che una volta uscito, il suo talento trasformista si vada ad omologare con i prodotti nostrani, vedi Tiziano Ferro e le sue canzoni neomelodiche da tagliarsi le vene che all'inizio mi piacevano pure, ma ormai sta al terzo album sul genere e non se ne può più. In questa esibizione Marco è stato perfetto, ma fa sorridere vederlo affiancato da due ballerine succinte e strafighe che gli si strusciano attorno come un panno Swiffer e lui non le degna neanche di uno sguardo, neanche avesse al fianco la Mori e la Maionchi in lingerie.

Il momento Checco Zalone o come si chiama lui, è veramente triste. Al ballottaggio va Paola. 

Marco: Il nostro concerto (Morgan)
In italiano e con canzoni più che datate perde molta del suo appeal. Però molto bravo. Comunque al top il commento di Claudia Mori che dice: "Mi sei piaciuto, perché mentre cantavi ho rivisto un po' il dramma di Unberto Bindi" (intende l'essere escluso dal mondo musicale degli anni 60 poiché omosessuale nrd), che equivale a dire, "L'hai interpretata alla grande perché sei una finocchia patentata, ma pazza, pazza, pazza!" Il commento di Zalone che la vuole buttare a ridere a tutti i costi, è ridicolo e umiliante. Per lui ovviamente.

Yavanna: Pazza idea (Mara Maionchi)
Cantano Patty Pravo, ma sembra un medley di sette canzoni diverse con alcuni pezzi pop, altri gitani, altri gospel e altri bho. Zalone consiglia loro di rifarsi il seno, mostrandosi sempre più intelligente nei giudizi.

Silver: La donna cannone (Morgan)
Un esibizione ridicola, dove dimentica tutto il testo e quando lo ricorda, sbaglia anche l'attacco del ritornello e lui, mortificato come un bambino. sbotta a piangere e poverino, ha soli vent'anni suvvia, capiamolo, del resto io pure ho pianto, quando a dodici anni ho sbagliato a leggere la seconda lettura in chiesa che sentivo in sottofondo le vecchiette sfogliare e rigirare il foglietto senza capire dove stessi leggendo e infatti stavo leggendo la lettura sulla pagina sbagliata.

Giuliano: Angel (Claudia Mori)
Lui che canta sdraiato sul pianoforte, mi ricorda quel film dove lei cantava sul pianoforte che poi ci hanno fatto anche la parodia a Una Pallottola Spuntata, ma vatti a ricordare il titolo che e comunque lui sul pianoforte fa un po' ridere che pare uno scaldabagno poggiato per un trasloco e Angel è talmente bella e famosa, che non si possono inventare le parole in quel modo e la scusa del bel timbro non regge più. Suvvia.

Damiano:
Lo hanno fatto fuori da X-Factro solo due settimane fa, ma lui esce dalla porta e rientra dalla finestra presentato come un grande cantautore italiano e sale sul palco per presentare il suo inedito e questa operazione di marketing, mi lascia in testa solo un grande "bho!" La canzone che presenta fa un po' Lorenzo Cherubini cantato da Luciano Ligabue che imita Vasco e sinceramente il mio giudizio è un secondo "Bho!" E comunque lui era in un playback spudorato che neanche Britney Spears in Australia. Mara poi, completamente rincoglionita dall'orario, dice a Damiano che se questo è il risultato, ha fatto bene ad eliminarlo perché lui era pronto ad uscire. Peccato che lo abbia eliminato Morgan e non Mara.

Al momento di dire il nome di chi va al ballottaggio insieme a Paola, Giuliano si salva, Marco si salva e rimangono solo le Yavanna e Silver e sono le Yavanna a passare il turno quindi Silver al ballottaggio. Ma no!! Arriva di corsa il notaio e dice che c'è stato un errore e è Silver a passare e le Yavanna vanno al ballottaggio e ditemi voi se qui non c'è Francesco Renga e la sua conoscenza con Silver ad averci messo lo zampino e poi non dite che non ve lo avevo detto... ma io ovviamente non voglio alludere a nulla.

Lo scontro finale tra Yavanna e Paola è vinto giustamente, dalle tre ragazze che fin dall'inizio hanno calcato questo palco e son cresciute con esibizioni alle volte accettabili, alle volte insopportabili. E io sono curioso di sentire il loro inedito.

18.11.09

LMQ 14


Questa volta è quasi un record dato che son passati quattro mesi dall'ultima volta, però non mi sono dimenticato e eccomi tornare per questo quattordicesimo appuntamento con il Lord Mimo Quiz. La scorsa puntata era stato Fabullo ad indovinare il film che stavo mimando e è stato quindi lui a pensare questo titolo che vi dico subito, è composto da 5 parole e ve lo scrivo, perché mi son dimenticato di dirlo nel mimo, quindi film di 5 parole da indovinare. Ecco. Quindi un ringraziamento speciale all'abilissimo fabullo che ha indovinato nel giro di pochissimo tempo e come sempre spero vi divertiate nel guardare questo nuovo mimo e non prendetemi troppo in giro che io a diventare la nuova Laura Scimone, la più inconsapevolmente derisa del web, non ci tengo proprio per niente (e questa volta negli extra qualcosa su cui prendere in giro ci sarebbe pure, ma sto mettendo le mani avanti fin da ora perché era ironico, capito? ironico!). Non mi rimane che augurarvi buona visione e come al solito vi ricordo che il primo che indovina il titolo esatto vince l'ambitissimo premio di pensare un film per il prossimo episodio! Buon divertimento! 

Regolamento. Lord Mimo Quiz è il più classico gioco dei mimi. Le regole sono semplici, per vincere occorre indovinare il titolo del film che viene mimato e lasciare il proprio responso tra i commenti. Colui che scriverà per primo e in maniera esatta il titolo, avrà la possibilità di decidere il film da mimare per il prossimo episodio.

2012

 

Che andavamo a vedere una stronzata col botto lo sapevamo fin dall'inizio e per l'occasione ho spinto il cervello sul pulsante "stand by" e non mi è neanche costato troppa fatica. La sorpresa però, è che è stato ancora peggio di quanto avessi mai potuto immaginare.
Il fatto è i miei amici volevano vederlo e allora mi son sacrificato, ma non senza aver più volte sottolineato la mia posizione di disaccordo però per gli amici si fa questo ed altro. Come questo film stia ottenendo un successo incredibile, è un vero mistero, perché è veramente un susseguirsi di scene idiote viste e riviste, fin dai tempi di Twister il film quello dei tornado con i protagonisti che scappano a bordo di un auto indistruttibile mentre i cicloni gli stanno alle costole, oppure Dante's Peak dove i protagonisti scappavano dal vulcano che erutta e potrei fare altri mille esempi perché nei film catastrofici si scappa sempre a bordo di un auto che non si rompe mai e guarda un po' che sorpresa, anche qui i protagonisti scappano a bordo di una limousine che ovviamente non si fa neanche un graffio mentre la terra si sfalda un centimetro dietro i loro piedi. Il regista è Roland Emmerich , lo stesso di Independence Day o The Day After Tomorrow e sinceramente, dopo averci già mostrato la casa bianca che esplode in mille pezzi, tutto il resto è una semplice fotocopia e ormai gli effetti speciali sono talmente avanzati anche nelle piccole produzioni, che questo 2012 non racconta veramente nulla di nuovo e per incrementare la spettacolarità delle immagini, devono inventarsi escamotage che non stanno né in cielo né in terra e dopo il quarto inseguimento con il suolo che si sgretola al fianco dei protagonisti, la cosa inizia veramente ad annoiare e due ore e quaranta di film sono veramente troppi per una pellicola senza una trama e con dei dialoghi che sembrano rubati a un film porno. Un brodo decisamente allungato e stucchevole, come stucchevole è anche la morale inserita a tutti i costi, ma tirata per i capelli "...che mondo andiamo a costruire se nasce dall'odio e dall'indifferenza?". Le uniche scene degne di nota, sono la cupola di San Pietro che precipita sul premier italiano che anziché mettersi in salvo, rimane in Vaticano a pregare (...è proprio un film di fantascienza) o il presidente degli stati uniti che muore travolto da una portaerei americana e ditemi voi se queste non sono due allegorie.

12.11.09

X-Factor 3 - Decima Puntata

E insomma, questa puntata comincia inspiegabilmente con Amadeus che a me fa sempre tanta paura per il suo sguardo da folle, che si siede dietro al tavolo come quarto giurato e io mi domando quale sia la sua utilità, che la prossima settimana allora possono chiamare anche Topo Gigio che tanto adesso ha fatto pure la campagna di prevenzione per l'influenza A e è sicuramente una celebrità maggiore di uno che è diventato fanmoso dando la scossa...


Mariah Carey: I want to know what love is
Asta del microfono glitter e tempestata di swarovsky, ma il microfono inspiegabilmente è uno di quelli dozzinali nero da nove euro e novanta e mi domando come sia possibile dato che lei di solito ha sempre quello suo personale che è glitterato in tinta con l'asta e immagino quindi quanto le potesse rodere il culo per avere le due cose scompagnate che io fossi stato in lei, avrei già mandato a monte l'esibizione e se non fosse che deve promuovere l'album so già che l'avrebbe fatto e poi, son sicuro che deve aver avuto un problema con l'audio che continuava a toccarsi nervosamente gli auricolari che io avrei licenziato in tronco i tecnici del suono. Ma Mariah è una ragazza umile e professionale e nonostante questo, tira fuori un'esibizione da far resuscitare i morti e mi stupisco che i tre giurati non si siano alzati in piedi per una standing ovation che io fossi stato in loro le avrei fatto da tappeto per non farle sporcare la suola delle scarpe (e che scarpe ragazzi, credo abbia avuto trentacinque centimetri di tacco) e... cazzo, io ho i brividi ogni volta che l'ascolto e non è un caso se questo brano è diventato immediatamente la mia canzone più ascoltata sull'iPod, con tanto di acuti e fischi finali che fanno scoppiare il cervello ai cani e che io eseguo alla perfezione e poi lei è tanto simpatica che ha fatto anche dell'umorismo sul fatto che le piace mangiare (non se ne era accorto nessuno a Marà...) e credo proprio che io e Mariah potremmo essere migliori amici per la pelle e qualcuno le tiri un Hello Kitty come regalo e quel citrullo di Facchinetti glie lo consegna pure e porca puttana, ma nessuno che abbia pensato di consegnarle un mazzo di fiori, una rosa, una scatola di Ferrero Roche, che cavolo, mandarla a casa con un Hello Kitty è veramente ridicolo. E poi son sicuro che i Ferrero Roche li avrebbe apprezzati eccome.

Marco: Onda su onda (Morgan)
L'atmosfera è da film di Fellini e la recitazione di Marco rende tutta l'esibizione molto musical di Maria De Filippi, solo che le coreografie sono di Tomassini, anziché di Garrison e non so chi è peggio.

Paola: Briciole (Claudia Mori)
Io non capisco che bisogno c'è di cantare una canzone che è uscita l'altro ieri che Noemi ancora non si è imparata a memoria le parole e questa già la ricanta. E poi se vogliamo, loro due hanno anche un timbro di voce simile che fa sembrare questa scelta ancora più assurda, anche perché a dirla tutta Noemi la canta decisamente meglio e non è che Noemi sia proprio la Callas.

Yavanna: Alexander Platz (Mara Maionchi)
Canzone gigionissima dato che si è celebrato l'altro ieri l'anniversario della caduta del muro di Berlino e loro si stanno specializzando sempre di più ad essere le sosia dei The Corrs che per chi non li conoscesse, sono quel gruppo inutile Irish Folk/Celtic Rock irlandese composto da tre sorelle e un fratello, insomma, decisamente niente di interessante.

Chiara: Vieni da me (Morgan)
La canzone è quella delle Vibrazioni e lei non mi piace per niente e secondo me, non ci crede neanche più anche perché Morgan è troppo preso a seguire il suo pupillo Marco per darle consigli sensati. E poi non capisco perché la debbano vestire/coprire con dei tendoni da circo che tra parentesi questo pare 100% acrilico che con una scintilla prende fuoco, quando invece se io fossi una così, mi concerei come Beth Ditto e mi sentirei una gran gnocca. 

Giuliano: A chi mi dice (Claudia Mori)
Vado veloce che sennò oggi scrivo un papiro, voce calda e interessante come al solito, ma interpretazione distaccata e inutile.

Silver: Giornali femminili (Morgan)
Ma che canzone è?

Nonostante la canzone senza senso di Silver, è Chiara ad andare al ballottaggio finale e l'esibizione degli Spandau Ballet credo sia abbastanza sorvolabile che abbiamo ancora tutta la seconda manches dedicata a Michael da affrontare e dopo che gli hanno dedicato tributi pure ai Teletubbies, finalmente qualcuno dietro le quinte di X-Factor, si è accorto che Michael è morto sei mesi fa e non capisco il perché Facchinetti si debba mettere a ballare in quel modo ridicolo. Ma un presentatore serio non era disponibile quando hanno fatto i casting per X-Factor?

Giuliano: The Way You Make Me Feel (Claudia Mori)
Il fatto che lo abbiano vestito come Michael con tanto di guanto bianco, è quanto di più ridicolo potessero fare che non c'è bisogno di conciarsi e fare le carnevalate ogni volta che bisogna cantare una sua canzone e comunque, nonostante tutto, a me questo Giuliano non convince mai, mi pare sempre che sta lì a cantare tanto per fare un favo a qualcuno.

Yavanna: Will You Be There (Mara Maionchi)
Forse la canzone di MJ più vicina al loro genere, ma che però eseguono con gli acuti effetto unghie sulla lavagna come solo loro sanno fare. Quantomeno però non si son messe la camicia bianca svolazzante e il pantalone nero e il mocassino con il calzino bianco come Michael.

Silver: The Girl Is Mine (Morgan)
Inspiegabile la presenza di una ballerina vestita come Lady Gaga che rifà per filo e per segno la coreografia che Michael ha fatto ogni volta gli chiedevano di cantare The Way You Make Me Feel, tanto per sottolineare il genio e la creatività di Tomassini. E comunque Silver sbaglia tutta la canzone che neanche voglio star qui a parlarne.

Paola: I Just Can’t Stop Loving You (Claudia Mori)
Prima dell'esibizione, Facchietti annuncia un effetto speciale fantasmagorico che sono i primi in Europa a sperimentare, ma qualcuno mi spieghi che cosa dovevo guardare perché io non ho trovato nulla di così rivoluzionario. L'esibizione di Paola è anonima al punto giusto, ma quello che ne segue è una delle risse televisiva più imbarazzanti della storia, che quasi si può paragonare con Tina e Rosy che litigano e si danno delle pizzattare. Claudia Mori che dice ha Morgan "Hai detto una cazzata!" e Morgan che manda tutti a quel paese alzando il dito medio e dando del populista, demagogo, retorico e vuoto a Facchinetti e in tutto ciò c'è Tony Hadley degli Spandau visibilmente imbarazzato che si sarebbe sotterrato pur di sparire da quella situazione.

Marco: Billie Jean (Morgan)
Ancora molto stile musical di Maria De Filippi e questa volta si fa mettere anche l'archetto al posto del microfono in modo che possa muoveresi meglio e cantare, recitare e ballare. Però oh, alla fine della fiera è l'esibizione meglio riuscita della serata, anche se sembra uscito dal film Chicago.

L'esibizione di Matteo Becucci che per la cronaca, è quello che ha vinto X-Factor lo scorso anno (ma se non ve lo ricordate state pure tranquilli che è tutto normale), è decisamente inutile, Silver va al ballottaggio, ma alla fine Morgan elimina Chiara e si capisce benissimo che è una scelta tattica per non portare in finale una che possa anche solo lontanamente danneggiare l'immagine di Marco, pupillo di Morgan e vincitore annunciato di quest'edizione. la cicciona è eliminata e sinceramente, detto tra me e voi, comunque non avrebbe mai vinto, quindi va bene così.

10.11.09

Il muro di Berlino

Io a Berlino sono stato nel lontano 2004, e davanti al vecchio Muro mi sono fatto anche qualche foto che quel tratto era uno dei pochi rimasto ancora in piedi e era diventato una lunga opera d'arte di ben 1300 metri chiamata la "East Side Gallery" e era stata dipinta nel 1990 da 118 differenti artisti e rivedere quelle foto di me e del Sir, mi fa ripensare agli inizi della nostra storia e scoprire che quell'immagine della Trabant con la data della caduta del Muro segnata al posto della targa, è stata ridotta in quel modo, mi indispettisce veramente molto neanche avessi dipinto io quella cosa (l'artista è Birgit Kinder nrd) e comunque anche il Sir ed io siamo un tantinello cambiati in questi 5 anni... cazzarola se simao diversi adesso.

 

9.11.09

Il nuovo Stadio Franco Sensi




Lo Stadio Olimpico era gremito di tifosi e erano ancora gli anni ottanta e probabilmente erano posti più sicuri rispetto ad adesso e non vi erano tornelli all'ingresso e neanche le perquisizioni e non domandatemi quale partita fossimo andati a vedere, perché francamente per me poteva essere anche Lazio contro Venusiani e mi portò mio padre, ansioso di mostrarmi questo luogo assurdo dove andava quasi tutte le domeniche. Mio fratello era avvolto in una sciarpa dai colori bianco-celeste e gridava ai giocatori di passare la palla e mio padre che si agitava ogni volta che il pallone si avvicinava alla porta e come lui, molti altri signori trattenevano il fiato e nonostante ci fossero i seggiolini, pareva che nessuno avesse intenzione di stare seduto e mio fratello per vedere meglio si era piazzato in piedi sul sedile e qualcuno chiedeva a mio padre chi fossi e lui con orgoglio rispondeva che ero il più piccolo di casa e gente sconosciuta mi dava buffetti sulle guance e poi tornava a gridare ai giocatori di passare la palla o tirare con più decisione e eravamo così lontano dal campo che distinguere i giocatori era per me impossibile e invece tutti continuavano a chiamarli per nome che non son mai riuscito a capire come ci riescano a riconoscerli da quella distanza che sembrano dei puntini tutti simili tra loro e è inutile spiegarmi per l'ennesima volta che ad ognuno è assegnata una precisa posizione, perché quelli sono sempre in movimento e si mischiano in continuazione e io proprio non capisco. E mentre le bandiere sventolavano e il suono dei fischietti e le urla delle persone riempivano l'aria e tutti si agitavano nervosamente al mio fianco, io mi accovacciavo sul mio piccolo sedile azzurro e mi addormentavo come un bambino nella culla e quella fu la mia prima e ultima volta allo stadio. No, in verità dire che è stata l'ultima volta allo stadio non è esatto, perché ci tornai molti anni dopo in occasione del Golden Gala, ma quello era per vedere le gare di atletica leggera e la corsa e il salto in alto e tutte quelle cose lì. Poi ci tornai ancora una volta per un concerto di Eros Ramazzotti, ma ci tengo a specificare che io facevo solo la parte dell'accompagnatore di una mia amica che si era trovata improvvisamente ad andare da sola e fu anche abbastanza imbarazzante perché tutti continuavano a cantare e io ero lì a muovere le labbra sbagliando tutte le parole, perché le uniche canzoni che conosco sono tipo Terra Promessa e Più Bella Cosa. Uhumm. Questo non è del tutto vero, ne conosco anche qualche altra, ma non ammetterò mai di aver cantato come un'adolescente al concerto di Eros Ramazzotti. L'ultima volta che sono entrato allo stadio Olimpico poi, credo sia stato per il concerto di quella pazza di Madonna, quando ha fatto quella cosa con i remix delle canzoni e la palla da discoteca e la croce di Swarovsky e sono tornato a casa con la schiena decisamente distrutta per il troppo zompettare e le scarpe inzozzate di fango.
E adesso invece, leggo questa notizia che vogliono costruire un nuovo stadio addirittura di cinquantacinquemila posti in quella ridente cittadina che è Trigoria che, a dire il vero, io non so neanche dove sia questa Trigoria ma deve essere un posto da qualche parte vicino al Raccordo e pare che questo stadio sarà con gli spettatori a soli 9 metri dal campo senza la pista da corsa dell'atletica che gira tutt'attorno e quindi forse riuscirei a riconoscere i giocatori anche io che non li conosco e si chiamerà lo stadio Franco Sensi e ci si potrà allenare solo la Roma, nel senso che sarà lo stadio ufficiale della Roma e conterrà anche un piccolo museo del club, come lo stadio di Madrid che io figuriamoci se ci sono mai stato, ma mio fratello che invece è cresciuto a pane e calcio, mi ha chiesto se ci avessi fatto una scappata adesso che sono andato a Madrid e io neanche ho risposto e mi son limitato a guardarlo alzando un sopracciglio. Insomma, per parlare un po' di architettura e ricordare a tutti che sotto sotto io ho anche una laurea, questo dello stadio Franco Sensi, è un progetto avveniristico dall'architetto Gino Zavanella, senza barriere architettoniche e con spazi anche per l'accoglienza delle famiglie, con servizi perfino di 'babysitting' e lo stadio diventerà un'occasione d'incontro e non di scontro e ammetto che quest'ultima frase ho fatto copia-incolla dal suo sito.

5.11.09

X-Factor 3 - Nona Puntata


Ma ho sentito bene? Facchinetti ha detto veramente che prossima puntata ci sarà ospite Mariah Carey??? O mio dio! O mio dio! Omiodioooo! Mercoledì prossimo mi chiudo dentro casa e butto la chiave nel cesso. E adesso cominciamo pure con questa nona puntata di X-Factor, puntatona questa che vede assegnare un tema alla serata e dopo gli anni ottanta, hanno pensato bene di svecchiare l'immagine della trasmissione facendo una serata Sanremo e io trovo veramente che sia un'idea geniale che ci voleva proprio un escamotage del genere per renderla più giovane e fresca soprattutto se consideriamo che la canzone più moderna che hanno scelto, è datata 1960. Gli scenografi sistemano una scalinata sul palco, perché Sanremo non è Sanremo senza la sua scala e poi piazzano due fiori di numero negli angoli dello studio e ecco che l'atmosfera sanremese è ricreata e ci manca solo Pippo Baudo. I primi ospiti di questa puntata sono i The Bastard Sons Of Dionisio che presentano il loro nuovo album e ritirano il premio per il disco d'oro dell'album precedente e vorrei conoscere chi lo ha comprato e loro cantano dal vivo e io giuro che non capisco nulla di quello che dicono e sinceramente la base mi pare la stessa de l'Amor Carnale, ma tanto non comprerò mai un loro disco, quindi chi se ne frega.

Silver: Un'avventura (Morgan)
Ormai sono nove puntate che dico sempre le stesse cose su di lui e ho finito le parole per spiegare quanto trovo poco moderno il suo modo di cantare. Trent'anni fa però mi sarebbe piaciuto.

Giuliano: L'Immensità (Claudia Mori)
Ora, io di tecniche vocali non ci capisco poi tanto che tutto quello che so, lo devo alle lezioni di canto che davano ai ragazzi di Operazione Trionfo che io seguivo con attenzione e passione e credo di essere stato uno dei venti che vedeva quella trasmissione e comunque a Operazione Trionfo hanno sempre detto di non cantare da seduti perché il diaframma non si apre in modo corretto e come lo fanno cantare a Giuliano? Da seduto. Fortuna che lui è bravo e se la cava.

Yavanna: Vacanze romane (Mara Maionchi)
Nel filmato che precede l'esibizione, le tre sorelle si lamentano perché da quando le hanno tolto le orecchie a punta, non si ritrovano più e dicono che non riescono a tirare fuori la loro personalità e se non si fossero ormai bruciate il cervello con l'ammoniaca delle tinte, capirebbero che abbandonare le orecchie a punta, è stata la cosa migliore che hanno fatto ad X-Factor.

Chiara: Le mille bolle blu (Morgan)
Tutti le fanno i complimenti e sostengono che ha interpretato bene questa canzone e che finalmente hanno visto una Chiara divertente e effettivamente avrei scommesso di sentirla cantare qualcosa di sfigato tipo Marco se n'è andato e non ritorna più e forse sarebbe stato anche meglio che questa canzone è talmente sciocca che quando fa il verso di “brlubrlu”, passando le dita sulle labbra, mi verrebbe voglia di picchiarla.

Sofia: Nessuno mi può giudicare (Claudia Mori)
Scelta azzeccata per Sofia che canta Nessuno mi può giudicare e dice di aver sentito molto profondamente il senso della canzone che nessuno dovrebbe essere giudicato e dovrebbe essere libero di amare chi vuole e si capisce perfettamente che lei è lesbica. Eddai su, e adesso diciamolo, una che si concia in quel modo, può solo leccare le patate! (con tutto rispetto per le lesbiche leccapatate... ovvio). La sua esibizione è come sempre... inutile.

Marco: Almeno tu nell'universo (Morgan)
Per la serie, le scelte incomprensibili di Luca Tommassini, qualcuno mi spieghi perché mai Marco si sia messo davanti a uno specchio a fare uno strip che secondo me per concentrarsi su cosa togliere si è distratto dalla canzone e ha fatto un pasticcio dopo l'altro e verso la fine ha iniziato anche a strillare (ragliare) come un matto che questa volta non capisco proprio cosa gli sia successo, ma soprattutto non capisco il parere dei giurati che son tutti concordi nel dire che è stato meravigliosamente bravo e secondo me in cuffia gli stavano passando la versione di Elisa, che tanto anche lui ha la voce da femmina.

Al televoto vanno Chiara e Sofia e la scelta finale spetta a Mara che elimina Sofia poiché discograficamente più pronta ad uscire e per un pelo non si sfiora la rissa che nessuno tranne Morgan, capisce per quale motivo debbano far uscire una se è più brava dell'altra e figuriamoci poi se Claudia Mori poteva capire un ragionamento così sottile.

Natalie Imbruglia che nell'ultimo video è una gnocca micidiale che con quel gioco di vedo non vedo quasi arrapa pure me (ho detto quasi), qui si presenta con le calze quaranta denari, degli stivali di tre stagioni fa quando erano tornato inspiegabilmente di moda il modello scamosciato e morbido sulla caviglia e poi il vestito che pare della Fornarina che le fa difetto dappertutto e da dietro lo scollo le si vede pure il reggiseno che spiegatemi chi le ha consigliato di entrare in studio conciata così che poi possibile non abbia trovato il tempo neanche di lavarsi i capelli? Ridatemi quella figa del video!

New Entry

Angelo: Show Must Go On (Morgan)
Bho, avrà pure una bella voce (tutto da dimostrare), è però evidente che canta ingessato e distante. L'emozione può fare brutti scherzi. A casa.

Paola: Hyperballad (Claudia Mori)
Ora no, a me Bjork piace un casino, però portare ad X-Factor Hyperballad che la conosciamo in tredici, io direi che è un mezzo suicidio che se questo ancora non hanno capito che per farsi votare devono portare canzoni popolari tipo Mille giorni di te e di me e non queste cose sofisticate, allora si meritano di tornare a casa e invece... smentendo ogni possibile previsione, è proprio lei a vincere e diventare ufficialmente la nuova e ultima concorrente di X-Factor. E comunque somiglia a Shrek.

Spencer Wi-Fi (Mara Maionchi)
Io amo già Kenny. Quello brasiliano pelato tutto R&B e dite quello che vi pare e datemi pure della ragazzina scema, ma io scriverei il suo nome sulla Smemoranda per tutto il pomeriggio. Però non passano il turno dannazione!

3.11.09

Madrid

Rendersi conto solo all'aeroporto di aver dimenticato a casa gli occhiali da sole, è veramente una disgrazia di proporzioni cosmiche che già mi immaginavo di girare per le strade di Madrid con gli occhi socchiusi e affaticati dalla luce, ma per fortuna un mio previdente amico, aveva pensato bene di portarne due paia che non sia mai di essere fotografato sempre con lo stesso e quindi (per gentile concessione), mi ha salvato la vacanza. Che poi io a Madrid, già ci ero stato più o meno sette anni fa, ma a dire il vero non ricordavo praticamente nulla che sinceramente a Madrid non è che ci siano chissà quante cose da vedere che infatti, non è un caso se nei film catastrofici, quelli americani tipo il recente 2012 dove tutto il mondo esplode con i principali simboli che vanno in frantumi e quindi ecco la Casa Bianca andare in mille pezzi sotto lo sguardo terrorizzato dei passanti e il Cristo Redentore di Rio che si sbriciola come un biscotto e la Cupola di San Pietro crollare rovinosamente e guarda caso, Madrid non la fanno mai vedere chi sa per quale motivo e ve lo svelo io il perché... perché fondamentalmente non c'è un cavolo di simbolo in questa città e detta tra noi, anche la guida riporta ben poche cose da visitare e sì, c'è il Palacio Real con il suo stile tipicamente barocco italiano o la Plaza Mayor che è tanto suggestiva, ma fondamentalmente Madrid è una città fatta di strade ampie e palazzi d'epoca che disegnano un tessuto sofisticato dove antico e moderno si susseguono in perfetta armonia, ma queste cose le potete trovare scritte anche sulla guida Michelin. Che poi, siamo a novembre cavolo, e chi poteva immaginare che avrebbe fatto tutto questo caldo che c'era una temperatura che neanche a ferragosto che se mi avessero avvertito, non avrei occupato spazio in valigia con una giacca e due felpe e due maglioncini che se partivo con il costume da bagno era meglio e facevo meno fatica a trascinare il bagaglio, ma mia madre mi aveva parlato degli inverni rigidi di Madrid e quindi ci mancava solo che infilassi in valigia la calzamaglia di lana, quando invece c'era un perfetto clima da effetto serra e scioglimento dei ghiacci che Licia Colò ci avrebbe fatto un'intera puntata.



 

Da vedere
Mentre il Prado contiene solo capolavori della pittura fino al 1800 che se non siete una vecchia zia di settantatre anni, dopo dieci minuti state già stramazzati al suolo dalla noia di vedere madonne e cristi in tutte le posizioni e in tutte le salse che l'unico quadro veramente interessante di tutto il museo, è il trittico El jardín de las delicias di El Bosco che questo nel cinquecento si era messo a dipingere ufo, creature mutanti e altre cose strane che ditemi voi come si fa a concepire certe cose da sobrio e mentre il Thyssen espone principalmente opere del 1800 che non ci sono stato, ma secondo me anche questo poteva vincere il premio noia 2009, il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, ospita capolavori di arte moderna nella suggestiva cornice di un ospedale settecentesco ampliato di recente con un ottimo intervento architettonico di Jean Nouvel e in quattro piani decisamente interminabili che ho consumato più suola di scarpe lì dentro che in tutta la mia vita, si susseguono capolavori del calibro di Salvador Dalì e Joan Miró, ma la vera grande attrazione del museo è la Guernica di Pablo Picasso (o si dice il Guernica... dio mio, questi sono i grandi dubbi della vita) e il dipinto troneggia imponente su un'intera parete del museo perennemente assediata da turisti che per riuscirlo a vedere bisogna mettersi in fila peggio che al reparto salumi della Conad sotto casa mia e mentre tutti sono ammaliati dai quasi otto metri di lunghezza, nella sala adiacente altri capolavori sono incredibilmente snobbati che la gente gli passa davanti senza neanche accorgersene con l'unico palllino in testa di vedere la Guernica. A due passi dal Reina Sofia poi, c'è il Caixa Forum che a dire il vero non ho capito bene cosa sia che lo abbiamo visto con il cronometro che avevamo poco tempo, però è un luogo decisamente interessante e suggestivo e magari la prossima volta mi ci fermo anche un nanosecondo in più e capisco cosa ci hanno fatto dentro e a che serve questo bel palazzone.


Reina Sofia  Prado  Caixa Forum

Divertimenti
La prima cosa che abbiamo capito dopo 5 minuti che eravamo arrivati a Madrid, è che loro hanno il nostro steso fuso orario, però pare di stare due ore indietro rispetto all'Italia che andare a cena prima delle dieci è veramente una cosa impensabile a meno che non siate turisti tedeschi. E se per caso come noi, avrete la bella idea di andare in discoteca, vi consiglio di non presentarvi prima delle tre a meno che non vogliate passare lo straccio in terra che qui a Roma di solito andiamo per mezzanotte, ma a Madrid la mezzanotte equivale alle cinque del pomeriggio e quindi rischiate di ritrovarvi con quattro ragazzini di sedici anni e un barman che si allena a preparare cocktail. E dunque, qual è il modo migliore per trascorrere il tempo aspettando le tre? Ma ovviamente entrare e uscire da altri locali, facendo il pieno di birra e alcolici di vario genere che la sangria in confronto è Fanta e poi, vi giuro su Tiffany che quando alle sei di mattina la discoteca ha chiuso, dei ragazzi ci hanno invitato ad andare ad una festa che stava appena cominciando e io me li son guardati da dietro le mie occhiaie profonde come un canyon che se avessi saputo un minimo di spagnolo gli avrei detto: “Guapo, te das cuenta de qué hora es?”. Che poi, io non lo avrei mai detto, ma per la notte di Halloween c'erano le strade piene di gente mascherata che io in Italia non ho mai visto così tanti zombie e morti viventi e devo essere sincero che certe maschere sembravano appena uscite dal video di Thriller per quanto erano fatte bene e non quelle cose raffazzonate che siamo abituati a vedere qui e invece ho fatto caso che nonostante novembre fosse alle porte, non vi era traccia di decorazioni natalizie che qui a Roma hanno cominciato a vendere panettoni dal 20 di agosto e le vetrine dei negozi già sono addobbate con renne e pacchetti rossi e invece credete a me, a Madrid non vi era l'ombra di Babbo Natale. Santo Zapatero.

 

2.11.09

Halloween 2009 a Madrid


Il tempo di riprendermi dai bagordi di Halloween e sono di nuovo in pista. Qui a Madrid so' proprio pazzi che cavolo... non avevo mai festeggiato l'Halloween in questo modo.