Miami Beach pt.1


Anzitutto è da precisare una cosa: Miami e Miami Beach sono due cose differenti. Io prima di organizzare questo viaggio, neanche lo sapevo che erano due città diverse e invece (senza dilungarmi con notizie che potreste trovare facilmente su Wikipedia), Miami è sulla terraferma ed è il centro del commercio e degli affari e ci sono i grattaceli ed è praticamente due palle micidiali; mentre Miami Beach è il centro del turismo ed è un po' la California della costa est e quindi grandi spiagge e palme e abbronzatura e tanto divertimento. Yuppiaheee!!

South Beach
La parte più bella di Miami Beach, è senza dubbio il quartiere di South Beach che come dice anche il nome, è situato nella la parte più a sud dell'isola, e però se non volete sembrare dei turisti sfigati e volete darvi un tono, allora dovete chiamarlo semplicemente "SoBe" che si pronuncia sobi e SoBe è un po' come fosse il centro storico di Miami Beach e proprio qui si sviluppa il caratteristico distretto Art Decò, formato tra gli anni 30 e 50, inizialmente era costituito da case di poverelli e poi però sono state comprate dai nuovi ricchi ed è diventato uno dei quartieri più in e lo stile delle abitazioni che ricorda l'architettura navale e i colori pastello e i disegni geometrici, hanno finito per condizionato tutta la circostante architettura del paese.
     
Ocean Drive
Ocean Drive è la via simbolo di South Beach e scorre davanti alle belle facciate Art Decò, con le loro illuminazioni al neon e i disegni geometrici ed è qui che si sviluppa il vero cuore pulsante di Miami Beach con un via vai di turisti e gente locale e pattinatori sui rollerbladers e però ci sono molti più skaters e mi sa che è tornato di moda lo skateboard (...cacchiarola, proprio ora che mi ero deciso di comprare i roller!) e poi una sfilata continua di auto d'epoca e motociclette e Ferrari e Lamborghini e la musica ad alto volume che fuoriesce dai locali aperti fino al mattino ed è qui che ci si può fermare per un cocktail al super frequentato Palace, il bar finocchio per eccellenza dove non mancano mai divertenti spettacoli di drag e gogo boys danzanti, ma di questo vi parlerò meglio nella sezione dedicata ai finocchi. Dall'altro lato della strada Lummus Park, che poi sarebbero quattro aiuole con delle palme e una pista ciclabile dove ogni tanto si incontra qualche bel fustacchione che corre madido di sudore e lo spettacolare Oceano Atlantico. Ocean Drive è sicuramente la zona più glamour di tutta Miami Beach e è la via con tutti i locali più fighettoni ed è qui che si affaccia la tristemente nota villa di Gianni Versace e figuriamoci se Gianni sceglieva un posto brutto come residenza. La villa si trova al 1116 di Ocean Drive e si riconosce immediatamente per il suo stile europeo e soprattutto perché ogni giorno decine di turisti affollano i suoi gradini per immortalarsi proprio nel luogo dove lo stilista fu assassinato nell'ormai lontano 1997. Io ovviamente non ho fatto eccezione. Figuriamoci se mi facevo scappare un'occasione così terribilmente da giapponese. La villa, dopo essere stata comprata da un riccone miliardario, è diventata un albergo super esclusivo e adesso ci si può dormire per la modica cifra di $2.000 a notte. Tipo che con quegli stessi soldi ci facevo due mesi nell'albergo che abbiamo prenotato noi.
   
(...continua)
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14 commenti:

  1. Bentornati ! Che invidia, dalla descrizione e le foto gia' rosico e naturalmente aspetto il prossimo post!! ciao bello

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  2. E ben tornato allora! Il primo resoconto già mi soddisfa molto, senza contare le foto al distretto Art Decò che sono magnifiche (è uno stile che mi piace tantissimo). Onestamente mi sarei risparmiato la foto davanti la villa di Versace, non riesco a capire quale gusto possa esserci farsi immortalare su quei gradini bistrati di sangue. Complimenti per la foto alla Mustang rossa. A Roma ne ho vista girare una sola (e nera) dalle parti dell'Eur dove lavoro

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  3. utente anonimo27 luglio 2010 10:58

    La canotta grigia è ecisamente meglio dell'altra.

    E attendo news sui coccodrilli (perchè avete fatto la gita nelle eveglades, vero?)

    Max (ah, si, già, ben tornati)

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  4. utente anonimo27 luglio 2010 11:37

    Hai visto che lo skate non è sorpassato!? bentornato!

    daniele

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  5. Ha ha ha che bello . . . ho riconosciuto il locale dove mi sono fermato per riprendermi dall'arsura con un meravigliosissimo drink a base di frutta  . . . eeeh dopo una lunga camminata ci stava proprio bene (la foto con la macchina gialla parcheggiata).

    Lord ....spero tu abbia avuto la possibilità di girarti Miami con una macchina in affitto ?

    E poi la spiaggia, specie sull'Ocean Drive, hai visto che arenile spazioso e kilometrico? Prima che si arrivi a riva ce ne è da camminare . . . . e soprattutto c'é spazio per tutti . .  . .altro che Ostia o Santa Marinella (da me) dove non c'é quasi posto nenache per un paio di ciabatte.

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  6. Pimpulu79:
    A Miami no, non avevamo la macchina, l'abbiamo affittata dopo per proseguire la vacanza.
    L'argomento spiaggia bianca e chilometrica sarà affrontato di sicuro nel prossimo capitolo.
    Vi romperò ancora per qualche giorno con questa storia delle vacanze in Florida, statene certi.

    daniele:
    Ma tu non sai in quanti vanno in giro con lo skate...!

    Max :
    La tua guerra contro le canotte non mi scalfisce minimamente.
    Ovvio che siamo andati a salutare i coccodrilli!
    Tutto nel prossimo episodio...

    Ballestrero:
    Ah guarda, la foto davanti alla villa di Versace è solo una delle foto idiote che ho fatto. Vogliamo forse parlare della foto davanti a Dash, il negozio delle sorelle Kardashian o magari preferisci la foto davanti al negozio di Miami Ink?
    Ne ho all'attivo di foto sceme...
    Per il nostro viaggio da Key West a Fort Lauderdale (di cui parlerò nei prossimi episodi) abbiamo affittato una Mustang (grigia però, non rossa). Non puoi capire quanto è bella anche dentro. Chi sa perché in europa non se ne vedo...

    Teo:
    Non dovrai pazientare molto... preparati a rosicare ancora di più.

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  7. utente anonimo27 luglio 2010 17:46

    Guarda, la guerra ormai l'ho persa. Anzi, il weekend scorso, complici i saldi, mi sono convertito al nemico.

    Che sennò, uno in palestra che ci va a fare....

    Max

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  8. utente anonimo27 luglio 2010 20:32

    Tanti? cioè non so fammi una stima. Ogni 10 persone 6 vanno sullo skate?!

    daniele

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  9. utente anonimo27 luglio 2010 20:34

    Ma la mustang quella che usava brandon walsh in beverly hills 90210?

    daniele

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  10. utente anonimo28 luglio 2010 04:02

    Ahahah è vero... assolutamente SoBe! Mamma mia mi hai fatto già scattare centinaia di migliaia di ricordi, sulle spiagge e per le strade della Florida ci ho lasciato un pezzo di cuore! :)

    Giovanni

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  11. utente anonimo28 luglio 2010 04:06

    io ribadisco lo stesso concetto da anni: BOCCONA PERIODI PIù BREVI. MA LA PUNTEGGGIATURA LA CONOSCI O NO? E CHE CAZZO.....

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  12. "E bentornati / a 'sti frocioni..." :))

    Vabbè, l'antipasto è ok, ma ora vogliamo la sostanza! E se non c'era sostanza, inventatela, che tanto i coccodrilli e gli skaters non parlano...

    (PS. Non commento Villa Versace. Ringraziami)

    Roccia

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  13. Roccia:
    E' già in onda il secondo episodio.
    Spero di non aver deluso in quanto a sostanza.
    In tal caso cercherò di aggiustare il tiro nel terzo.

    (cerca di non commentare allora anche la foto davanti alla vetrina di Miami Ink... grazie).

    Baracca:
    La punteggiatura è impeccabile.

    Giovanni:
    Io il cuore lo ho lasciato un po' più in California... però devo dire che Miami Beach si difende molto bene.

    Ballestrero:
    I tatuaggi io li preferisco grandi, vistosi e colorati. Voglio dire, se mi devo far disegnare sul corpo deve essere una cosa che non possa essere scambiata da lontano per un neo.
    La nostra Mustang non so di che anno fosse, ma era proprio bella e con delle rifiniture cromate retrò veramente ben studiate. E poi era cabrio, voglio dire, tettino aperto, musica a palla e via con il coatto selvaggio!

    daniele:
    Diciamo che se ti fermavi seduto a prendere una cosa da bere su Ocean drive, ogni cinque minuti ne vedevi passare uno. Mi pare una buona media no?

    Max:
    Allora sei proprio solo chiacchiere e distintivo...

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  14. utente anonimo30 luglio 2010 21:36


    che bello, insomma... come dice Will Smith in Welcome to Miami  "Everyday like a mardi gras - everbody party all day no work - all play, ok"?
    alexpf

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