Harry Potter e i doni della morte - Parte I


Non chiedetemi per quale assurdo motivo ogni anno vado a vedere i film di Harry Potter. Non ho mai letto un suo libro, non ricordo cosa è successo negli episodi precedenti, ma soprattutto non mi interessa di ricordare. Eppure tutti gli anni c'è un amico che smania per essere accompagnato e quindi eccomi nuovamente a parlare di lui.
Non proverò a raccontarvi la trama, anche perché non ci ho capito un gran che. Però una cosa l'ho capita e ovvero che quest'ultimo libro lo hanno sdoppiato in due film non per evitare di fare barbari tagli come hanno annunciato nella conferenza stampa, ma semplicemente per allungare il più possibile il brodo e spremere fino in fondo gli appassionati del maghetto, ben felici di pagare ancora una volta e un'altra volta ancora pur di rivederlo sul grande schermo.
Che poi siamo sinceri, in questo film non succede proprio nulla. L'attesa per lo scontro finale non è neanche così enfatizzata e del resto se in sette film non c'è stato nulla di più che qualche scaramuccia, non vedo il perché adesso dovremmo essere in ansia per questo ultimo duello finale tra il bene e il male. E a dirla proprio tutta, per uno che come me non ha mai letto i libri, non rimane che domandarsi: - ...ma che devono fare questi tre? -.
Per tutto il film ci sono i tre hobbit che scappano e... oddio, ho detto hobbit? Volevo dire maghetti, che poi sarebbero Harry, Ron e Hermione, ma la differenza tra loro e gli hobbit è proprio poca e una volta usciti dalle cupe atmosfere della scuola di Hogwarts, i grandi panorami nordici, le foreste e tutte le ambientazioni all'aperto di questo film, ricordano non poco le atmosfere magiche de Il Signore degli Anelli e i tre maghetti portano al collo un ciondolo che gli offusca la mente proprio come accadeva a Frodo con il suo anello e l'esercito dei Mangiamorte (o come si chiamano loro), sono veramente troppo simili ai Cavalieri neri che inseguivano i 3 hobbit e c'è pure un esserino che serve Harry come Gollum serviva Frodo e insomma, ma chi volemo cazzara?! Questa J.K. Rowling ha fatto i miliardi cambiando i nomi ai personaggi, ma la storia che sta raccontando è praticamente quella già narrata da Tolkien.
Che poi... tralasciamo per un'istante le similitudini con Il Signore degli Anelli; quello che non mi è proprio piaciuto di questo film, è che racconta una storia che potrebbe andare avanti per l'eternità. Nel senso: ogni storia che si rispetti ha un introduzione, uno svolgimento e una conclusione e qui però la parte dello svolgimento è una successione infinita di eventi che se gli oggetti da distruggere fossero stati venti anziché tre, ci potevano tirare fuori altri... che ne so, dieci film?! Capite bene che non ha senso scrivere una storia simile e che il film in questo modo diventa un'inutile caccia al tesoro che non aggiunge nulla a questi personaggi che crescono fisicamente e ormai Harry sembra avere 35 anni che sta invecchiano più precocemente di Anna Tatangelo, ma invece il suo personaggio è ancora psicologicamente fermo a quando cercava La Pietra Filosofale e in sette libri e sette film, di lui non abbiamo scoperto una virgola in più.
L'unico momento degno di nota per questo film, è la danza tra Harry e Hermione nella tenda e ammetto che è una scena molto ben girata e psicologicamente interessante. Le restanti due ore e venti sono solo inutili inseguimenti e battaglie che non hanno neanche il diritto di essere chiamate in questo modo per quanto sono fiacche.
Quello che spero, è solamente che nell'ultimo capitolo Voldemort faccia una strage e ammazzi tutti questi inutili personaggi scopiazzati a destra e sinistra e l'unica che si deve salvare deve essere Hermione che invece mi sta simpatica e auguro alla sua giovane interprete Emma Watson, di liberarsi presto dalla morsa di questo personaggio restrittivo e di diventare velocemente la nuova Meryl Streep; se lo meriterebbe veramente e ha tutte le carte in regola per farlo. Gli altri attori... che brucino insieme ai loro personaggi maghetti sfigati, per l'eternità!
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18 commenti:

  1. io hermione.. la doro sopratutto perche è comparsa molto figa nella campagna pubblicitaria di BURBERRY!!!

    THAT IT!

    Biagina

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  2. Era quella dove stava con il fratello sciapo e efebico, vero?

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  3. Lord, se un giorno leggerai i romanzi, ti accorgerai che non solo sono molto diversi dai film (molto diversi nel contenuto: non solo ci sono scene tagliate, ma nei film fanno fare cose a persone diverse, o le fanno fare dopo... insomma, un casino) ma che sono anche scritti molto bene. Il successo della Rowling penso sia dovuto a questo.

    Quanto al Signore degli Anelli, chiaramente il paragone non regge: si passa da Dante Alighieri a Liala, per intenderci :))

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  4. >>>Roccia
    Guarda, in tantissimi mi hanno detto che i libri sono belli e scritti molto bene e che il paragone con Il Signore degli Anelli esce fuori solamente dai film. Però sai che significa che non mi interessano proprio le storie di questi qui?
    E comunque, Liala non è che fosse proprio una pincopallina qualunque... ne deduco che hai tutti i libri sullo scaffale in soggiorno, con la loro copertina rigida in bella vista.

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  5. Ammetto che per molti il film risulta lento e palloso. A me è piaciuto.

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  6. io sono rimasto al film numero 3, che mi sono perso?

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  7. .....più di tutto son rimasto colpito dal commento di Roccia...

    Ah si, come ogni anno mi ripeto, io fan della prima ora del libro, quindi per me Harry Potter, potrebbe prendere, che ne so, quel marmocchietto spettinato del piccolo principe e ricacciarlo a calci in culo sul suo pianeta a sradicare baobab insieme a pinocchio e a tutti gli altri personaggi appartenenti al mondo dei romanzi di formazione e farla da padrone incontrastato.

    Ecco.

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  8. @Max: non toccarmi Pinocchio o è guerra! :)

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  9. su Pinocchio ammetto totale ignoranza, se non per quello che sanno tutti. A "pelle" però non mi è mai stato simpatico, ne il libro mi ha mai attratto. Ma come spesso mi capita, parlo per partito preso e senza cognizione di causa.

    Vedo che invece sul piccolo principe nessun problema. Ok, accaniamoci su di lui (si capiva, vero che il mio stupore era da intendersi tipo "piacevolmente stupito"? E ora non dire che eri ironico, piuttosto mandami una mail su facebook per sfottermi, ma in privato)

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  10. Lord, i romanzi di Liala hanno la copertina rigida? Non lo sapevo. E tu com'è che lo sai? eheheheh

    @Max: nel tuo profilo l'unica cosa che c'è è che sei iscritto da tot e che segui il blog di Lord. La mail su facebook come te la mando, chiamo un medium?

    PS. No, manco il Piccolo Principe puoi toccare, mi sembrava implicito.

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  11. Ma guarda che io e te siamo pure amici su facebook, stessa foto....
    vabbè, ti mando due righe io.

    ah, manco un pò di violenza minorile, insomma....uff....

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  12. Il Piccolo Principe è stupendo, indi non toccatemelo, altrimenti potrei diventare una belva!

    Lord, purtroppo, dai film non si capisce na mazza di Harry Potter, che è totalmente diverso da Il Signore Degli Anelli. I libri si reggono su una storia molto forte e ben congegnata capace di creare un universo letterario di gran presa, anche se da un punto di vista prettamente stilistico, non ritengo la Rowling questa grande scrittrice.

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  13. Ecco, io Luis me lo sposerei...

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  14. >>>Piccololord.84
    Palloso non direi. Senza un filo conduttore di sicuro.

    >>>palbi
    mi prendo gli insulti. So che toccare Harry Potter, è come... che ne so, toccare il Papa ad una suora.

    >>>alebino
    Direi niente.

    >>>Max
    Ecco, per favore, adesso non esageriamo. Le avventure di Pinocchio e quelle del Piccolo Principe hanno un percorso men più strutturato di questo quattrocchi con la faccia da schiaffi. Rimangiati quello che hai detto e fa penitenza.

    >>>Roccia
    Ti piace Harry Potter e non lo avrei mai detto, ma tipo che ero disposto a scommettere la mia porzione di torta sacher convinto che ti facesse cagare.
    Sono però felice del fatto che ancora un po' di sale in quella zucca pelata ti è rimasto. Pinocchio e Piccolo principe sono intoccabili!

    (Ne avranno fatto un'edizione con la copertina rigida... o no?)

    PS
    Luis te lo sposeresti? Ma guarda che non è mica quel tipo in mutande con il fisico scolpito nella roccia da nuotatore olimpico che vedi nella foto del profilo! Luis è l'altro, il barboncino bianco...

    >>>Luis
    Prendo atto del fatto che i libri sono molto diversi dai film, però devi ammettere che questo film (e parlo solo del film) ricorda non poco le atmosfere de Il Signore degli Anelli... o no?
    Per il resto, ammetto di non avere la benché minima curiosità di leggere questi libri.

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  15. Io sono onnivoro, in letteratura, Lord. Mi piace pure Asimov, Dostowvskij, Benni, Umberto Eco, Buzzati, Landolfi (e ovviamente Tolkien), ma le favole dei Grimm, di Hans Christian Andersen, Pinocchio, Il Piccolo principe e Alice nel paese delle meravoglie guai a chi me le tocca!

    La Rowling non è un genio della letteratura, ma i libri sono di gran lunga migliori dei film. È come giudicare "Il nome della Rosa" dal film, insomma. L'unico caso in cui il film era migliore del libro è "la storia della gabbianella e del gatto..." di Sepulveda, secondo me.

    Il pezzo di sacher, comunque, te lo puoi tenere, tranquillo :)

    PS. infatti mi riferivo al Barboncino di Luis ehehheh

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  16. E' un peccato che tu non abbia la curiosità... perchè ti basterebbe leggere solo metà del primo per venire risucchiato dalla trama. La Rowling, con tutte le sue pecche come scrittrice (anche se non so quanto dipenda dalla traduzione e dall'adattamento), ha creato davvero una bella storia.

    @Roccia: Anche a me piacciono tantissimo Asimov, Buzzati, Benni, Eco! E Dostoevskij è lo Scrittore. Punto. :)

    E cmq... smettetela di fare gli zoofili con la mia Tilly! ;)

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  17. L'ho visto ieri... e concordo che scorre liscio e insapore come un bicchiere d'acqua. Però avrei -tempo permettendo- una gran curiosità di leggere i libri, perché mi resta il dubbio che non siano affatto la solita baggianata midcult come troppi sono indotti a pensare, solo giudicando dal numero di copie vendute. E pensavo proprio all'esempio citato da Roccia, "Il Nome della Rosa" che è nientemeno che il mio libro preferito. Il film di Annaud raccontava una storia ben diversa nella trama, e soprattutto priva dei moltissimi riferimenti storici e delle invenzioni inserite da Eco per creare il mondo dell'Abbazia, però l'atmosfera generale del libro era abbastanza ben rispecchiata nel film.
    Lo stesso credo si possa dire del Signore degli Anelli.

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