Precious


Avviso al pubblico leggente: in questo post potrei rivelare alcuni frammenti della trama, ma tranquilli; non c'è nessun'assassino da svelare e però se siete di quelli che - Oddio no io non voglio proprio sapere nulla che poi mi rovini la sorpresa!!! - allora fermatevi che poi non voglio responsabilità.
Precious è una ragazza di Harlem che ha tutte le sfighe del mondo nonostante si chiami "Preziosa". Pensate a una sfiga e lei l'avrà. Ha sedici anni, di tanto in tanto il padre la stupra e le ha dato anche un figlio che è venuto fuori down e adesso è incinta per la seconda volta e a scuola l'hanno bocciata tipo trenta volte e lei è quasi analfabeta e la preside l'ha butta fuori dalla scuola e la madre la picchia a ripetizione e la tratta peggio di una schiava e lei si ingozza di schifezze e è pure obesa e nera e senza una lira e a metà film scopre pure di avere la malattia quella brutta brutta.
Cioè, un film del genere farebbe piangere anche cuor di pietra. Mettiamoci poi che il regista è Lee Daniels specializzato in drammoni del tipo di Monster's Ball premio oscar nel 2001 come miglior mattonata della storia e insomma; mi aspettavo di vedere l'ennesimo pugno nello stomaco e finire una confezione di Kleenex durante i soli titoli di testa, per poi morire affogato nelle mie stesse lacrime. E invece, nonostante le premesse, questo film non è uno di quelli scritti e diretti con lo scopo di straziare il pubblico e anzi, è girato senza inutili fronzoli melensi e racchiude anche un bei messaggi positivi e per esempio la professoressa che decide di aiutare questa Precious è lesbica e la povera ragazza analfabeta che pensava che tutti gli omosessuali fossero malvagi e invertiti, è costretta a ricredersi. Brava Precious.
Che poi diciamolo, Precious avrebbe tutte le carte in regola per spararsi un colpo in testa e invece lei sogna una vita migliore e pretende rispetto e pretende comprensione e pretende amore, perché probabilmente a sedici anni è più facile pensare che un giorno apparirai sul tappeto rosso indossando un abito di paiette, piuttosto che continuare a credere che tuo padre ti stuprerà a ripetizione e quando finalmente trova una persona che si occupa realmente di lei, Precious capisce che magari non arriverà mai a fare un video per MTv, ma che se c'è anche solo una persona al mondo disposta ad aiutarla, allora le deve impegnarsi per uscire dalla fossa in cui è vissuta per così tanto tempo.
Nel corso di quasi due anni questo Precious ha racimolato una quantità smisurata di premi tra cui 2 Oscar e poi premi ai Golden Globe e al Sundance Film Festival e i BAFTA e finalmente è arrivato anche in Italia dove è uscito nel giorno dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne.
Ora parliamoci chiaro, il film è bello, ma non è questo gran capolavoro e tutti questi premi sono sicuramente esagerati e però quando si trattano certi argomenti la testa della gente si annebbia e diventano tutti di manica larga. Comunque rimane il fatto che è un film ben raccontato e ben girato e poi io volevo vederlo da tempo solo per la presenza di santa Mariah Carey che appare solo per 15 minuti, ma "illumina" la pellicola con una performance commovente... ma guardarla senza tornare con la memoria a quel capolavoro di trash che era Glitter e non sorridere in silenzio nel buio della sala, bhé è veramente un'impresa.
Share on Google Plus

About Lord79

Se Lord79 non vi piace, sappiate che mi chiamo Emilio.
    Blogger Comment

5 commenti:

  1. la meglio battuta del film e' quando precious fa a mariah: "Ma scusa tu sei bianca, nera o cosa che non si capisce bene?" Il pubblico in sala scoppio' in risata fragorosa perche' da sempre america se lo chiede! Non so se anche per il pubblico italiano e' stata cosi' una battutona!

    RispondiElimina
  2. >>>palbi
    A me ha fatto molto ridere come battuta, però ammetto di seguire le gesta di MC al pari degli americani; mentre invece credo che il resto degli italiani a malapena si siano accorti della sua presenza nel film. Cioè, diciamo che secondo me se mettevano lei o Fiordaliso, per la maggior parte degli italiani non avrebbe fatto differenza...

    RispondiElimina
  3. Il film non l'ho visto, ma come non dedicare un pensiero a Monique (la madre) che ha fatto dei peli superflui un vanto?
    "Monique hairy" su google immagini e parte lo spettacolo.

    RispondiElimina
  4. che non abbia una lira non è un problema.. in america hanno il dollaro. lol u_u

    cmq visto! visto come ruba il pollo da KFC per una leggera colazione? potevano arpionarla.. non credo che avrebbe avuto la capacità di camminare per più di 5 minuti senza fermarsi...

    RispondiElimina
  5. Concordo sul fatto che con questo tipo di film il giudizio generale venga un pò ammorbidito dalla storia in se, e anche per me è così.
    E' un film doloroso e loro sono così brave che non mi sento proprio di dare peso agli errori di regia che indubbiamente ci sono.

    RispondiElimina