Mariah Carey - Merry Christmas II You


Ok, ho resistito fino ad oggi però il richiamo delle feste natalizie e tutte queste sue esibizioni che si moltiplicano nella televisione americana come i brufoli sul viso di un adolescente, mi impongono di cessare il mio silenzio: devo parlarvi di questo secondo album natalizio di Mariah Carey.
Il rischio di proporre un album "fotocopia" era ovviamente alto, anche perché il precedente lavoro dal semplice titolo Merry Christmas (nonostante adesso si trovi nei cestoni "tutto a un'euro"), rimane comunque l'album natalizio più venduto della storia e fare paragoni tra questi due dischi è praticamente inevitabile. Quando hanno annunciato l'uscita di Merry Christmas II You, in molti hanno storto la bocca e nessuno sentiva il bisogno di ascoltare nuovamente campanelline e cori dei bambini e poi lei vestita di rosso che sorride alle renne e fa acuti fotonici. Il fatto è che Merry Christmas, quello targato 1994 intendo, era un album veramente delizioso; ovviamente non è un disco che ascolterei in macchina a ferragosto mentre vado al mare, però è un prodotto molto ben confezionato e non dimentichiamo che contiene al suo interno alcune perle come la famosissima All I Want For Christmas Is You, che non è solo una canzone di Natale, ma lei è il Natale!
Capite bene che noi fan di Mariah aspettavamo questo album con ardore, ma anche tanta paura. E invece devo dire che la ormai giunonica Mimì non ha deluso le aspettative e non è rimasta delusa neanche lei perché il disco è zompato in testa alle classifiche facendole guadagnare un bel po' di soldi e di credibilità. L'album è stato superato solo da quella vecchia ripulita... come se chiama... quella di Britain's Got Talent... Susan Boiler!! (soprannominata così per le dimensioni del suo girovita... però se spiego le battute non fanno mica più ridere che cavolo).
Questo Merry Christmas II You è un disco bello e ben studiato, dove Mariah non si limita a ricantare i vecchi evergreen natalizi (come ha fatto la rivale Susan Boyle per esempio, con un album che è di uno stucchevole infinito), ma reinterpreta ogni brano facendolo diventare un prodotto nuovo e originale. Insomma, non lo dico solo perché io mi comprerei anche un disco di gargarismi di Mariah, ma vi assicuro che questo Merry Christmas II You è veramente ben fatto  e ben studiato.

Santa Claus Is Coming To Town (Intro)
0.23
Vabbé, questo è solo un intro di pochi secondi che serve a creare l'atmosfera natalizia e che riprende in poche note il tema del progetto natalizi,o giusto per ricordare che lei è quella che ha inventato gli album natalizi insomma. E poi quale titolo "Babbo Natale è arrivato in città", è come se dicesse - il Natale arriva con il mio album, non credete agli imitatori! - Ok, forse mi sto facendo troppe pippe mentali, lo ammetto, comunque questo intro è un ponte simbolico, tra i 14 anni di evoluzione musicale di Mariah. Che il Natale abbia inizio.
voto 7

Oh Santa!
3.31
Il primo brano è anche il primo singolo di lancio e ha il duro compito di cancellare dalla testa della gente il tormentone All I Want For Christmas Is You e ovviamente è impossibile non fare paragoni e non pensare che quella canzone è ancora oggi una delle più suonate durante le feste e che questa Oh Santa! non avrà mai lo stesso successo. Il ritmo è incalzante e i cori stile cheerleader non fanno pensare immediatamente ad una canzone natalizia, ma ricordano più un brano degli OutKast, cioè, almeno a me viene sempre in mente Hey Ya!. Però questa Oh Santa! è proprio un bel pezzo e anche ben realizzato. Probabilmente non sarà mai all'altezza del suo predecessore, ma preso singolarmente ha il suo motivo di esistere e comunque io ho apprezzato molto la volontà di non creare un clone di All Y Want For Christmas, ma realizzare un brano completamente nuovo e innovativo, ecco. brava Mariah che ha anche scritto la canzone. Certo, son sicuro che il suo contributo è stato solo quello di mettere il fischio finale che la immagino mentyre disegna farfalline sul quaderno, mentre tutti gli altri si scervellano per creare un ritornello decente, però oh, lei è Mariah Carey, mica una pincopallina qualunque!
voto 8

O Little Town Of Bethlehem / Little Drummer Boy Medley
3.32
Partiamo con la prima cover dell'album e ovvero un medley tra due classici natalizi che fusi insieme diventano quasi un pezzo inedito. Le atmosfere sono molto più pacate e tipicamente natalizie con un'intera orchestra a fare da sfondo. L'inizio e la fine appartengono a Little Drummer Boy, mentre le parti centrali sono strofe di O Little Town Of Bethlehem e sebbene non sia uno dei miei pezzi preferiti, la voce di Mariah si fonde perfettamente con il coro. Da applausi il finale. Di seguito un video tratto dal Live ABC Christmas Special.
voto 8

Christmas Time Is In The Air Again
3.02
Arriviamo al secondo inedito del disco (il primo era ovviamente Oh Santa!). Anche questo pezzo è stato scritto da Miss Mariah Carey insieme a Marc Shaiman. L'atmosfera ricorda i grandi film della Hollywood di una volta e la voce di Mariah sussurrata è molto intima e guai a chi prova a dire che ormai canta sospirando perché è diventata grassa come un ippopotamo e ha il diaframma schiacciato dal lardo.
voto 7

The First Noel / Born Is The King (Interlude)
4.33
Ancora una rivisitazione di un classico natalizio. Noel la conosciamo praticamente tutti che ormai a natale la cantano pure i gatti. L'inizio è molto intimo, solo voce e pianoforte e poi subentrano anche gli archi e cresce fino ad esplodere nel finale ripetendo le parole Noel, Noel e è un momento proprio molto bello; certo se odiate il natale che andate in giro a tagliare le luci messe sui balconi, allora odierete anche questa canzone.
voto 7

When Christmas Comes
4.46
Terzo inedito dell'album scritto a quattro mani da Mariah e James Poyser. Con quetso brano il ritmo cambia e direi che è anche una buona scelta perché le canzoni tutte belle, ma rischiavamo l'abbiocco. Il pezzo è molto r&b che quasi non sembra una canzone natalizia e anzi, ricorda anche non poco qualche traccia di The Emancipation e mi viene in mente Fly Like a Bird tanto per dirne una, se non fosse che qui Mariah ripete la parola "christmas time" ogni due righe e giusto per non farci dimenticare che siamo a natale, trova anche il modo per inserire quattro note di jingle bells.
voto 7



Here Comes Santa Claus (Right Down Santa Claus Lane) / Housetop Celebration
3.28
Momento Gioca Jouer dell'album, con un brano che spezza completamente l'atmosfera intima e la butta in caciara e ci sono pure delle voci in sottofondo mentre Mariah canta, come se stessimo tutti ad una grande festa e la canzone fosse registrata in presa diretta. Vabbé, è probabilmente il pezzo vaccata di questo Merry Christmas II You, anche perché qui Mariah non mette di certo in luce la voce ma anzi, sembra cantata da dentro un pozzo.
voto 5

Charlie Brown Christmas
2.49
Atmosfera jazz (ci siamo quindi lasciati alle spalle il casino della festa stile NYC del brano precedente).  Il brano è diviso idealmente in due parti e il primo pezzo è strumentale e riprende il tema dei Peanuts, mentre la seconda parte è la canzone di Charlie Brown vera e propria che Mariah esegue in maniera abbastanza fedele all'originale.
voto 7

O Come All Ye Faithful / Hallelujah Chorus (feat. Patricia Carey)
3.38
Altro medley tra due classici natalizi che Mariah canta insieme alla mamma Patricia e già questa cosa fa venire gli occhi lucidi per quanto è tenera. Le due voce si fondono e si chiamano a vicenda, la signora Patricia con un'impostazione lirica (perché lei è mezzo soprano), mentre Mariah... bhè, lei con la solita voce che tutti conosciamo. All'inizio canta solo Mariah e la signora Patricia interviene verso la metà del brano cantando un hallelujah lirico e poi subito Mariah che si aggrappa e prosegue la nota con il suo classico fischio che l'ha resa famosa e sapete una cosa!? ho scoperto che in gergo tecnico quello che io chiamo fischio, si chiama whistle che poi significa ugualmente fischio, però detto in inglese sembra una cosa figa, mentre detto in italiano pare solo un pecoraro che richiama il gregge a raccolta. Finale tipico alla Mariah con whistle galattico che uccide stordisce gli animali e che però per tutti gli appassionati come me è già un cult. Probabilmente il brano più bello e riuscito del disco.
voto 10

O Holy Night - Live From WPC In South Central Los Angeles
5.00
Vabbè, il pezzo era già presente in Merry Christmas e qui Mariah si limita a inserirne una versione registrata Live. Un riciclaggio abbastanza inutile anche se l'arrangiamento e l'esecuzione, sono forse superiori anche rispetto all'originale. Però vabbé, ci mancano solo le cover delle cover ricantate da lei.
voto 7 (ma non serviva)

One Child
4.26
Ultimo inedito dell'album con atmosfere magiche e molto natalizie. Mariah ci mette dentro un po' di tutto e ritroviamo il tamburello di Little Drummer Boy e poi il coro dei bambini che fa subito Heal The World di MJ King of Pop e poi i violini e un crescendo di suoni e il ripetersi della frase "One child can change the world!" e sarà che lei adesso un bambino lo aspetta veramente e sarà che a me quest canzone piace proprio tanto, che è subito melassa che scorre a fiumi e voglio bene a tutti. I love you mondo!
voto 9

All I Want For Christmas Is You - Extra Festive
4.02
Continua l'operazione riciclaggio con questa nuova versione di All I Want For Christmas Is You della quale sinceramente non c'era bisogno, anche perché non è molto diversa dall'originale e se proprio dobbiamo fare i paragoni, questa è più brutta. Però capisco pure che lei si sia impuntata e me la immagino mentre litiga con i produttori: - La mia canzone è molto più figa di Jingle Bells e di tutte le canzoni natalizie messe insieme; quindi se non me la fate ricantare io giuro che mi mangio i vostri blackberry! - e vista la stazza attuale di Mariah, sappiamo benissimo che lo avrebbe fatto.
voto 8 (ma solo perché è praticamente identica al pezzo originale che amo)

Auld Lang Syne - The New Year's Anthem
3.48
Ultima traccia dell'album che riprende un classico natalizio e ancora una volta Mariah lo rivisita per personalizzarlo. Esce fuori un remix dance-tamarro festoso e divertente che fa subito capodanno. Cioè, se pensiamo che un minuto prima stava cantando commossa "One child can change the world!", adesso possiamo tranquillamente immaginarla con una bottiglia di champagne tra le mani, ubriaca come un camionista tedesco, a brindare con tutti i passanti. Comunque come chiusura di album la vedo benissimo, perché sembra un po' quelle canzoni che mettono nei titoli di coda, quando poi vanno vedere anche gli errori dei protagonisti. Che dire, il pezzo è simpatico, ma lontano anni luce dalle atmosfere sofisticate dell'album e pure la base unz-unz fa un po' remix di serie B.
Ah, standing ovation per il video con lei imbrilloccata come la madonna di Pompei, che canta davanti a dei fuochi d'artificio finti. Cioè, la immagino che finisce il video e dice - Avemo finito co' sta cazzata?! - Applausi.
voto 7 (ma solo perché fa tanto Happy new year!)
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7 commenti:

  1. Ha hahaaaaaaaaaaaa Susan Boiler. Su Lord l'abbiamo capita sicuramente la tua battuta anche se l'hai spiegata.

    Io invece consiglio il cofanetto da 5 CD di 'Licia e i Bee-Hive story' un vero regalo per bambinoni di oggi.

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  2. Ok ok ok, mi pare di intuire che è il tuo idolo. E si sa, ai propri idoli si perdona tutto, si diventa sordi e ciechi e si conficca la testa nella sabbia che nemmeno uno struzzo.
    Però ad un certo punto bisogna ammetterlo: l'album è passabile, tutto sommato, se lo si prende per quel che è, ma lei è diventata proprio una botte di sugna, e se quella O Come All Ye Faithful / Hallelujah Chorus era live, beh allora Chiambretti è alto bono e con gli occhi azzurri!!

    Però ti do ragione: l'album del 94 era notevole, come gran parte della produzione di Mariah di quel periodo.

    Raphael

    PS: eeehehehhe, il fischio! sai che nella tecnica canora c'è anche il "pianto", e lo "sbadiglio"? :oP

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  3. lasciami in pace la boiler scozzese e io ti lascerò in pace la tua boiler de puertorico!
    una cosa è certa, la foto in copertina è quella del primo album!

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  4. Vabbè, questo album nataliziio non l'ho ancora ascoltato per bene, ma io come, ti scrissi già una volta, sono un Mariah's addicted sin dal suo primo vagito discografico: che altro dovrei aggiungere?

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  5. Sono pazzo della versione tamarra di Auld Lang Syne.
    Roba che lo metto su allo scoccare del nuovo anno e poi ci attacco il DiscoSamba. Sarà fantastico.
    Comunque una volta in cui Oh Santa ti entra in testa...
    Non se ne va più!

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  6. Anche se la copertina continua ad essere simpaticamente oscena (ma mai quanto questa: http://bandweblogs.com/blog/wp-content/uploads/2009/09/toriamosmidwinter.jpg), devo ammettere di aver tirato un sospiro di sollievo dopo aver ascoltato l'album. Non mi piacciono tutte le canzoni, ma almeno abbiamo limitato i danni di una tamarrata di proporzioni colossali.

    E che bello scoprire che Mariah è incinta di due gemelli: questo spiega - ci si augura - la silouette di cetaceo dalle dimensioni cosmiche che ha già raggiunto! :P

    - Aerial

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  7. auld lang syne è l'unica che ha storpiato al minimo a parte la rappata che poteva anche tenere per casa sua. non mi piace come vocalizza su qualsiasi cosa possibile e inimmaginabile. soprattutto le canzoni di tradizione.. boh.. sarò arcaico.. ma sono abituato a sentirle in un modo e davvero ho la pretesa di sentirle sempre con la stessa melodia, la stessa armonia o con qualche leggera variazione! sono ben accette voci diverse e quindi timbri e interpretazioni differenti.. ma come dico io.. il troppo stroppia.. e mariah lo fa praticamente da sempre e su tutto. tanto che è brava l'abbiamoc apito tutti. cmq bei gorgheggi a fine canzone! e diamoa cesare quel che è di cesare!

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