30.3.10

DigitaLife - Enpower Your Senses

DigitaLife
Fino al 2 maggio a Roma, c'è DigitaLife e anche se dalla locandina pare tipo un raduno di ufologia dove mi aspetterei di trovare gente sfigata con gli occhiali a fondo di bottiglia e il vestito da E.T. l'extraterrestre (vorrei proprio conoscere chi ha ideato questo manifesto che è veramente orrendo e soprattutto non c'entra un cavolo con la mostra), vi dico che è un'esposizione veramente interessante; di quelle talmente tecnologiche e innovative, che mi aspetterei di vedere magari a Berlino o a Stoccolma e invece me la ritrovo proprio sotto casa, tra un Caravaggio e un Monet che per carità, sempre due grandissimi artisti, però questi classici hanno un po' fracassato i coglioni ché a Roma pare che l'arte contemporanea, poco si sposi con i ruderi e gli archi del Colosseo e invece, ecco che arriva questo interessantissimo connubio tra arte e digitale e, nella suggestiva cornice del ex Mattatoio di Testaccio, nove artisti danno vita ad un percorso sensoriale scandito da videoproiezioni e strumenti tecnologici di ultima generazione e sapete che vi dico: che è proprio bella! Un paio di opere sono incomprensibili, di quelle che le guardi e pensi che anche un bambino le avrebbe sapute fare meglio, ma le altre sono decisamente interessanti, di quelle che rimarresti tutto il pomeriggio a guardarle perché mutano in continuazione  e credetemi se vi dico che ci abbiamo messo più di un'ora per fare queste breve percorso perché ogni opera meritava di essere vista con molta attenzione. Io ve lo dico, se siete a Roma, andateci perché è molto interessante e a parole è difficile da spiegare e poi ho incontrato più finocchi in questa mostra che al gay pride e quindi la consiglio anche come luogo di rimorchio.


INFO
Luogo: Macro, Piazza Orazio Giustiniani 4 - La Pelanda - Centro di produzione culturale
Orario: da martedì a venerdì dalle 16.00 alle 24.00 - sabato e domenica dalle 12.00 alle 24.00
Biglietto d'ingresso: intero 6 euro - ridotto 4 euro
Infoline: 060608 dalle 9.00 alle 21.00

25.3.10

ISOLA DEI FAMOSI 7 - QUINTA PUNTATA



Quinta puntata che comincia orfani di Aldo Busi dato che dopo le affermazioni della settimana scorsa, è stato bandito e esiliato da tutte le trasmissioni RAI e visto che non avremo più Aldo a fare i suoi monologhi, gli autori si inventano un nuovo pretesto per scaldare la trasmissione e ci fanno vedere un Federicodiuominiedonne che questa settimana ha fatto tutto il provolone con Aura quella riccia dei non famosi.
Momento Federico Show. La telecamera indugia sul volto infuriato di Pamela (la ragazza di Federico conosciuta grazie alla trasmissione Uomini e Donne nrd.) e ovviamente gli autori costruiscono una clip ad arte per far incazzare ancora di più la fidanzata corteggiatrice e mostrano tutti i momenti in cui Federico ride e scherza affettuosamente con Nina e poi quelli in cui si fa fare un massaggio sensuale da Aura e Federico ammette anche che gli è venuto duro durante il massaggio e Pamela sta per prendere un volo per il Nicaragua e diventare la nuova Lorena Bobbit e mentre si discute animatamente, succede quello che forse neanche gli autori avrebbero sperato e io vi consiglio di vedere il filmato perché è da Oscar (altro che Sandra Bullock) e però se non avete 22 minuti di tempo da perdere, vi trascrivo il momento saliente e comunque ve lo dico, dal minuto 11.25 in poi, è un delirio di ilarità continuo.

Federico: "Tu ti ricordi io prima di partire t'avo scritto una lettera? Te l'avevo messa sotto al cuscino der divano, der divano nero [...] in questa lettera c'erano scritte tante cose, tante cose che ci avrebbero aiutato a cresce, sia a me che a te e quasi che questa per me e per te poteva esse una dimostrazione no? Una dimostrazione del nostro amore se poteva andare avanti oppure poteva finire. Io con il cuore... con il cuore in mano con... dopo tanti giorni che comunque che ciò pensato, io so che comunque ho scoperto che ti voglio un bene dell'anima forse non ho mai voluto beni così tanto a una persona, però il problema è che è che non ti amo più!
[…] e so che comunque se se se manderei avanti ancora il nostro rapporto, farei del male sia a te che a me […] te lo dico adesso non è che... non ho voluto aspettare che io tornavo, te lo dico adesso perché comunque... erano giorni e settimane che me lo sento, che me lo sento dentro. Capito?"


Comunque ora voglio fare una riflessione colta. Perché anche se sto vedendo una trasmissione sciocca, anche le cose stupide vanno viste con occhio critico ché altrimenti ci beviamo tutto quello che vogliono loro senza batter ciglio e insomma, questa Pamela che viene lasciata in diretta nazionale e poi continua a rimanere seduta in trasmissione impassibile... insomma, se avessero lasciato in diretta a me, io sarei andato di corsa a casa a piangere davanti a un vasetto di Häagen-Dazs chocolate chip cookie dough e questa invece sta ancora lì in studio a battere le mani come facesse parte del pubblico pagato... insomma, tutto questo mi puzza tanto da fiction post Busi.
Momento "figli di...". Guenda (la figlia di Maria Teresa Ruta), è ancora sull'isola degli sfigati e le comunicano che per entrare a far parte del cast ufficiale dell'isola dei famosi, dovrà prima superare una prova veramente difficile e io penso subito che dovrà uccidere uno squalo a mani nude o magari scalare una palma da cocco o... che ne so, risolvere il cubo di Rubik! No, deve solo apparecchiare una tavola. Ohhhhhh che difficoltà! Finito di sistemare bicchieri e piatti e posate, può aprire la scatola premio posta al centro del tavolo e chi ti spunta? La mamma Maria Teresa Ruta! Segue momento famiglia del Mulino Bianco veramente stucchevole.
Momento Prova Leader. Durante la settimana si era svolta la prova leader che vedeva contendersi la collana del leader tra Nina e Federico e proprio Federico galantemente, decide di lascia vincere la ragazza; ma Simona non si fa infinocchiare e annulla la prova e per stabilire chi sia il nuovo leader, si inventano un simpatico gioco di "chi ha la spada più lunga?" ed è subito momento scuole elementari con le battute e i doppi sensi a go go.
Momento Aldo Busi. Ne potevamo fare forse a meno? Ovviamente no e Busi come sappiamo bene è stato bandito dall'apparire sui canali RAI per i prossimi 100 anni e mandano un filmato che lo fa apparire santo come Maria Goretti e lo vogliono far sembrare il nuovo Messia e Simona che settimana scorsa lo aveva sfumato chiudendogli il collegamento in faccia, adesso lo difende e dice che ognuno da diritto ad esprimere la propria opinione e che non bisogna censurare le persone e bisogna lottare fino alla morte affincheé Busi torni in televisione a dire la sua. Ovviamente a patto che non dica che Mara Venier ha le labbra rifatte.
Momento televoto. Risultato del televoto io vi dico subito che avrei buttato a mare mettendole i piedi in un secchio di cemento, quella stronzetta, falsa, gatta morta e sparlona di Aura e invece a tornare a casa, è la brutta copia della Canalis (Claudia Galanti).
Momento nuovo naufrago. Si parla sempre del fatto che la mancanza del cibo, fa scendere anche la libido e gli istinti sessuali e proprio per ovviare a questo problema che oltretutto se non ci sono scandali amorosi non sanno di cosa parlare, il nuovo concorrente è uno di quelli programmati per trombare e lui si chiama Domenico e per chi fosse vissuto su di un altro pianeta fino ad oggi, è quello che in America ha fatto quella trasmissione dal nome di That's Amore (come i minestroni della Findus) e lui è adorato in America e io invece, già lo detesto perché è entrato con l'unico obiettivo di trombare ed è da quattro reality che ha questo ruolo e io direi che non se ne può più.
Momento Daniele Battaglia. Daniele Battaglia il figlio dei Pooh, credevo fosse antipatico e invece si è guadagnato mille punti perché ha appena dato il numero di cellulare di Francesco Facchinetti in diretta nazionale e io trovo che sia una cosa veramente simpatica e un modo divertente per vendicarsi di uno scherzo subito 5 anni fa e lui secondo me, ha partecipato all'isola solo per dire questo numero di telefono davanti a milioni di spettatori e se volete chiamare Francesco Facchinetti digitate il 392 6969693. Comunque Daniele è veramente una mente criminale che per 5 anni è stato a covare questa rivincita... (da ricordare: non fare mai scherzi a daniele Battaglia).
Momento Loredana Lecciso. Loredana che si è fatta sbiancare i denti che adeso vi giuro, sono come degli abbaglianti nella notte, entra in studio bella e raggiante e anche questa volta Simona, liquida il naufrago dicendo che ci sarà modo di approfondire durante Quelli che il calcio... e ora, ma dico io, ma possiamo avere un'unica trasmissione che parla di Isola, oppure qui stiamo a pettinà le bambole e le cose serie le facciamo altrove?
I nominati della settimana sono: il figlio adottivo di Renato Zero e Dario il non famoso caruccio. Credo non ci sia neanche bisogno di chiederselo chi deve sparire da quell'isola e non farsi mai più rivedere in pubblico.

24.3.10

Due Di Due - Andrea De Carlo



Andrea De Carlo
€ 9,00
1ª ed. originale 1989
2005, 376 p.
Editore Einaudi 






Andrea è il figlio del noto, nonché stimatissimo architetto Giancarlo De Carlo e questo ve lo dico giusto per fare un po' di gossip e farvi notare che la categoria "figli di...", non riguarda solo il campo televisivo e non voglio dire che sia stato raccomandato, ma sicuramente con un padre del genere, non doveva avere molti pensieri per la testa e infatti nella sua vita ha fatto il fotografo insieme a Olivero Toscani e è partito per gli Stati Uniti dove ha insegnato italiano e poi ha deciso di mettersi a scrivere perché evidentemente lavorare doveva essere troppo stancante.
Due di Due è considerato il suo romanzo più riuscito e effettivamente è un bel libro e inizia proprio nel modo che piace a me; con un bel racconto sui banchi di scuola e una immagine molto amarcord della giovinezza, di quelli che un po' fanno salire la malinconia e un po' fanno ripensare alla propria giovinezza e mentre ci si perde in reminiscenze del passato, ecco che i due protagonisti Guido e Mario, si incontrano per caso e diventano amici. Sullo sfondo le rivolte studentesche e le manifestazioni e le tante assemble d'istituto durante le quali non si risolveva mai nulla e alzi la mano chi non le ha fatte ed è un po' come se Andrea De Carlo stesse raccontando la storia di tutti gli studenti italiani, con un'attualità che sembra scritto l'altro ieri e questo ci fa riflettere sul fatto che il '68 per gli studenti non è mai finito che tanto ogni scusa è buona per manifestare anche per i ragazzini dei giorni nostri.
Due Di Due è un romanzo che prende sputno dalla formazione adolescenziale, ma che poi arriva a fare una profonda cirtica sociale e lo fa usando la forza dei sentimenti e inizia con il botto raccontando questa forte amicizia tra i due protagonisti, per poi spegnersi e diventare noiosetto nella parte centrale e riprendersi alla grande grazie ad un finale molto cinematografico e a dire il vero, è l'unico finale possibile per un libro che racconta principalmente la storia di una forte amicizia che non lo so, azzardo una cosa grossa, ma forse se l'avesse scritta adesso, magari ci sarebbe scappata pure una bella scopata tra Guido e Mario e sarebbe diventato il romanzo simbolo per tutto il mondo gay italiano e invece è stato pubblicato nel 1989 e quindi niente storia finocchia ma solo amicizia (ufff... che noia...!) e devo dire che nonostante questo, rimane comunque un bel romanzo molto attuale (tranne che per la parte riguardante il militare che da quando il servizio di leva non è più obbligatorio, quello è un capitolo che descrive una generazione ormai estinta peggio del lupo della tasmania).
Insomma, se consiglio questo libro? Si, ma non aspettatevi un grande ritmo.
Ho letto da qualche parte, che a breve scadranno i diritti che la RAI aveva rilevato per una trasposizione televisiva dell'opera. Quindi adesso mi aspetto una trasposizione cinematografica di questo libro, a patto che non facciano fare la parte del protagonista a Scamarcio.

22.3.10

LMQ 16

Siamo arrivati al sedicesimo appuntamento per il consueto Mimo Quiz e vi avviso che il video è stato girato qualche giorno fa durante una mattina che non ero andato a lavoro perché avevo una mezza febbre e mi sentivo veramente una merda schiacciata, ma adesso mi sono rimesso (più o meno) e quindi ecco, ve lo volevo dire perché son sicuro mi sareste stati preoccupati per tutta la settimana e invece ce ne vuole per farmi fuori... altro che un po' di influenza!
Vincitore della scorsa puntata è stato France che ringrazio, soprattutto perché che dopo tanto penare, finalmente ha trovato un giusto titolo da farmi mimare ed è con orgoglio che annuncio aperta questa sedicesima competizione del Lord Mimo Quiz! Come sempre, che vinca il migliore!

Regolamento. Lord Mimo Quiz è il più classico gioco dei mimi. Le regole sono semplici, per vincere occorre indovinare il titolo del film che viene mimato e lasciare il proprio responso tra i commenti. Colui che scriverà per primo e in maniera esatta il titolo, avrà la possibilità di decidere il film da mimare per il prossimo episodio.

20.3.10

Lady Gaga mania

Adesso fanno tutti quelli che "Oddio ma hai sentito la sua ultima esibizione che figata pazzesca? Oddio, ma l'hai vista?!". Ecco sbarbatelli dei miei stivali, io ascoltavo le sue canzoni quando voi ancora sculettavate sulle note di Gimmie More.
Che poi sia chiaro, Gimmie More è la canzone più fica di Britney Spears, ma mentre tutti erano lì che morivano per il ritorno dell'ex reginetta del pop, io avevo intravisto il video di questa biondina col nasone che vestita da diva arrivava ad una festa e si metteva a fare la zozzetta con tutti gli invitati e insomma, la canzone era abbastanza sciocca, però mi piaceva e si chiama Just Dance e l'avevo messa subito sul mio iPod e mentre lì fuori il mondo ora impazza per una nuova stella emergente, una certa Katy Perry che bacia le ragazze, io avevo orecchie solo per questa ragazzetta dal viso simpatico che si chiama... come si chiama? Ah si... Lady Gaga. E ci credereste se vi dicessi che qui in Italia, hanno fatto passare ben 10 mesi prima di pubblicare il suo secondo singolo Poker Face e questo la dice lunga sul successo che aveva ottenuto con la sua sua prima canzone e quanto i produttori italiani fossero intenzionati di investire su di lei…
Poi però è esplosa la Lady Gaga mania e quella ragazzina simpatica, si è trasformata nel fenomeno da baraccone che tutti conosciamo e che adesso non si può fare un passo senza che Lady Gaga non abbia fatto un concerto in un angolo sperduto del mondo o che non sia apparsa in pubblico con uno dei suoi abiti scultura e appena scorreggia, son tutti lì a dire che è la cosa più fica degli ultimi cinquant'anni.
 Prendiamo il suo ultimo video ad esempio: Telephone. Appena è uscito, i blog sono letteralmente impazziti e qualcuno l'ha definito il video più atteso dai tempi di Thriller e c'è chi sostiene che la signorina Gaga sia la nuova Madonna (e se vogliamo è anche meglio dato che quella vecchia palestrata, non riesce più a fare una canzone senza l'aiuto di un dj di fama mondiale) e chi dice che è l'unica vera artista illuminata di questo periodo e insomma; il vero problema è che sono 3 anni che questa Lady Gaga ci rifila sempre lo stesso album e nonostante questo, si continua a parlare di lei come fosse un genio e ogni volta che mette il naso fuori casa, i giornali pubblicano le foto dei suoi vestiti e una volta è vestita da stella cometa, una volta da quadro di Burri e una volta da segnale stradale e guardo quelle foto e mentre i carampani sbavano dalla felicità definendola icona di non so cosa, io improvvisamente mi sento solo come quegli scienziati dei film catastrofici hollywodiany che annunciano la fine del mondo e che però nessuno gli da credito e li additano come folli e poi però, hanno sempre ragione e salvano l'umanità (o quantomeno si salvano almeno le loro chiappe).
 Hanno detto di lei, che è un'artista provocatoria, ma le provocazioni non dovrebbero forse scatenare nell'opinione pubblica una reazione o una riflessione o un qualunque sentimento e mi vengono in mente le campagne pubblicitarie di Oliviero Toscani o le mostre fotografiche di Aes & Aes+F Group o che ne so, anche un discorso di Aldo Busi potrebbe essere provocatorio se si capisse quello che vuole dire; ma una ragazzina vestita stramba e che va in giro con le lattine di Coca Cola tra i capelli come fossero rolli per la messa in piega, quali sentimenti dovrebbe suscitarmi? A me sembra solamente un bellissimo contenitore vuoto, una messa in scena tale, che riesce a distrarre da canzoni ancora più sciocche e vuote; la fiera dell'apparire senza sostanza. Solo fumo negli occhi, ma dio se le riesce bene!
 Quando due persone litigano, la ragione sembra essere sempre dalla parte di quello che urla più forte e così anche Lady Gaga, con le sue esibizioni eccentriche e i suoi abiti sempre stravaganti, sembra agli occhi della gente essere sempre un gradino al di sopra delle sue colleghe. Ma dietro a tutti i fuochi d'artificio e dietro alle maschere e le parrucche, rimane solo una semplice ragazza che sta facendo i salti mortali pur di farsi notare e adesso ha tirato fuori anche un video che dura 10 minuti perché almeno la gente può avere un motivo in più per parlare di lei e sapete che vi dico? Che io non ce l'ho con Lady Gaga, figuriamoci, le sue canzoni usa e getta sono anche simpatiche, ma mi innervosiscono tutti quelli che prendono le sue stranezze per puro genio e non riesco a capire come le stramberie possano essere confuse con il coraggio o la provocazione.




18.3.10

ISOLA DEI FAMOSI 7 - QUARTA PUNTATA



Quarta puntata per il reality condotto da Simona Ventura che questa sera, ve lo dico subito, apre la puntata con un abito verde che ha tutto un pezzo di stoffa sul petto e sulla schiena color carne e che sembra carta moschicida perché ha appiccicato sopra delle mosche e degli scarafaggi e son stato per tutti i titoli di coda a cercare di leggere chi fosse lo stilista della serata e mi pare di aver letto Dsquared², quindi Biagina se mi stai leggendo, questa sera sono stati Dean e Dan a deturpare la Ventura, però le scritte correvano più veloce della luce che non sono proprio sicuro al 100%.
Ospiti della serata sono un rifattissimo e inutile Rocco Barocco e Mara Venier.
Momento Ivana Trump 1. La vera sorpresa di questa puntata, è la presenza della miliardaria Ivana Trump che entrerà nel gioco come concorrente jolly, il che significa che starà lì fin quando vuole e farà la stessa vita dei naufraghi, però di fatto non sarà in gara e Ivana arriva a bordo di una barchetta e deve essere appena uscita da una festa di capodanno dato che è truccata da gran sera e indossa un tubino di paillette oro e un paio di sandali di Manolo. Per chi non lo sapesse, Ivana ha 61 anni e praticamente pare Maria Giovanna Elmi, ma con la testa di Barbie. E poi so che non sta bene parlare male delle persone più grandi, ma ha la pelle degli avambracci talmente flaccida che se la lanciavano dall'elicottero planava in aria come un colugo.
Momento Aldo Busi show 1. Durante la settimana Aldo si è più volte scontrato con FedericoDiUominieDonne e dopo aver mandato in onda il filmato, ricominciano a litigare come Tina e Rosy. Ovviamente Aldo ha sempre ragione e non si può contraddire e qualcuno spenga il collegamento con il Nicaragua prima che sia troppo tardi e sinceramente il teatrino è bello quando dura poco e qui sono già 15 minuti che andiamo avanti con questa discussione e inizia veramente ad annoiare.
Momento figli di papà. Tra i figli di papà c'è la figlia di Massimo Boldi che fa tutto un discorso di cui non si capisce nulla (eppure parliamo l'italiano tutti e due...!) e insomma, morale della favola se ne vuole tornare a casa. Solo che ci ha messo 15 minuti per dirlo. Vogliono farla passare per quella che ha riscoperto il valore della famiglia e che grazie a quest'esperienza si è redenta come San Paolo sulla via di Damasco, quando invece è solo una in più che decide di ritirarsi dal gioco. Solo che è diventata improvvisamente la Giovanna d'Arco dei reality. Bha.
Momento gioco aperitivo. Che poi sarebbe quel gioco che facevono se non sbaglio a Passaparola, quello dove il conduttore fa le domande e il concorrente che non sente deve rispondere si! o no! così a culo... vabbé senza che perdo tempo a spiegarlo; il concetto è che qui non si inventano mai nulla e ormai è tutto un magna magna. Comunque il secondo vestito di Simona non è male; è nero e se non fosse per la cintura di sicurezza che le attraversa il busto da destra a sinistra direi pure che è carino. Discorso a parte invece va fatto per le scarpe che deve avere rubate ad Emily la trans più cattiva del Muccassassina (e dopo aver scritto questo so già che mi sgozzerà con uno stiletto dal tacco 12...).
Risultato del televoto. Davide e Loredana sono in piedi uno di fianco all'altro come due soldatini di piombo e tra tutti e due non si sa chi vuole tornare prima a casa (ma che ci andate a fare dico io!?) e il concorrente eliminato è... Loredana! che scappa dall'isola neanche ci fosse il terremoto e addirittura se ne va ancora prima che la sorella finisca di salutarla. Intanto Davide è così contento che si darebbe fuoco pur di non rimanere un'altra settimana lì.
Momento Aldo Busi show 2. Dopo un turpiloquio di venti minuti, Aldo arriva finalmente al punto di dire che se ne vuole andare, perché tanto ogni volta che si mette a parlare della rivoluzione francese le telecamere se ne vanno annoiate e tutte le volte che inizia a parlare di Cesare Beccarie e i suoi Dei Delitti e Delle Pene, tutti si voltano e scappano con la schiuma alla bocca e Aldo riesce a mettere nel suo discorso qualunque cosa, dalle tasse che vanno pagate, alla lotta contro l'omofobia e dalle adozioni ai preti corrotti e Mara Venier è chiamata in causa da Simona per convincerlo a rimanere e allora "Aldo rimani che da Milano molte cose non le potrai più dire!" e Aldo le dice tipo che è una vecchia rifatta e Mara che è molto sportiva, dà di matto e comincia a urlare "Ma vattene a casa! Ma che stai aspettando?! Vattene! Vattene!!" e dio mio che storie... ragazzi... ma fateva na' risata suvvia! Aldo lascia il gioco. E Mara è una rosicona.
Momento Ivana Trump 2. Intanto sull'isola Ivana Trump la miliardaria sta preparando la tavola per la sorpresa ai naufraghi e ogni due minuti ribadisce il concetto che lo fa solo perché è molto amica di Simona e di Rossano e a questo punto mi pare ovvio che deve essere caduta in disgrazia e deve avere un debito enorme con Simona che la tiene in pugno come il peggiore degli strozzini. Quando i primi naufraghi arrivano sull'isola, lei è accucciata tra le mangrovie come una novella Pocahontas platinata e con le bocce rifatte che aspetta il suo John Smith. Adorabile.
Momento eliminato. Tracy Frattosio è l'eliminata della settimana scorsa e entra in studio con un mazzo di fiori enorme che pare uno di quelli avanzati da Sanremo e lei è la sosia di Anna Tatangelo e non so se è un complimento per l'una o se un insulto per l'altra... fate voi; Simona non ha tempo di parlare con lei perché ovviamente con Busi ha giocato tutti i jolly possibili e immaginabili e quindi la fa subito sedere promettendole che avranno modo di parlare domenica prossima e Quelli che il calcio... e sapete che vi dico?! Che il brutto di quest'edizione dell'Isola è proprio questo: Simona non ha mai il tempo di fare nulla, sta sempre in affanno e con i tempi corti e non fa mai vedere quello che succede sull'isola e praticamente questa trasmissione è diventata come una punta di Pomeriggio 5. Rivoglio l'Isola quella con i naufraghi di una volta!
Aura e Claudia sono le due nuove nominate della settimana e praticamente è una sfida tra sconosciute, anche se dicono che una delle due sia famosa.

16.3.10

Una casa nuova per Mara

Mia nonna mi ha sempre insegnato che non sta bene parlare di soldi con gli sconosciuti.
Però proprio oggi sono stati resi noti i redditi dei parlamentari italiani e Berlusconi ovviamente è in pole position e bla bla bla... diciamo che la cosa mi interessa ben poco. Quello che però mi incuriusisce, è scoprire che il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, ha comprato una casa in via del Tritone per la cifra di 441.694 euro, avvicinando così l'abitazione al luogo di lavoro, e che ha venduto il suo appartamento in via Courmayeur, per la somma di 250.000 euro. Comprato per quattrocentoquaranta e venduto per duecentocinquanta?!? No dico, ma stiamo parlando del paese dei balocchi o di Roma? Lungi da me fare i conti in tasca alle persone, per carità e poi sicuramente per chi non bazzica la capitale, questi sembreranno solo numeri senza significato e io vi assicuro che via Courmayer non è di sicuro Piazza Navona, però è una zona più che dignitosa e immersa nel verde e a quel prezzo probabilmente la signorina Carfagna ha venduto un monolocale senza balcone e con il bagno ormai ridotto ad una latrina a meno che non abbia voluto fare un regalo e diamo per buona la teoria del regalo; ma con quella somma in Via del Tritone (traversa di via del Corso nrd.) cosa ha comprato, un garage? O forse una stanza senza finestre? No, perché a quel prezzo vorrei proprio vederla questa casa. Per farvi un esempio: allo stesso prezzo potrei comprare un appartamento di 80mq in zona Gianicolense che non è affatto una brutta zona, ma comunque non è via del Tritone, oppure uno di 80 in zona Talenti o addirittura un bell'appartamento in centro sì... ma di Ostia. Forse Mara è la regina degli affari (anche se abbiamo visto che con i numeri non se la cava poi alla grande) o forse ha avuto solo una botta di culo che non si è lascita sfuggire però ecco... io sarei proprio curioso di vederla questa casa in via del Tritone che con 441mila euro lì non ci compri neanche una soffitta con il tetto alto un metro e mezzo. La vera notizia comunque, è che adesso potrà andare a lavoro a piedi.

15.3.10

Mine Vaganti


 

Ferzan Özpetek è un regista abbastanza controverso; un anno sforna un capolavoro e l'anno dopo se ne esce con una vaccata che non interessa a nessuno e l'ultima sua fatica era "Un giorno perfetto", quindi mi pare chiaro che questo sia l'anno del capolavoro.
In Mine Vaganti c'è molto dei suoi precedenti film, a partire dalle tavolate di Özpetek che ormai sono diventate tipo marchio registrato che quando uno dice "...è stata una TavolateDiÖzpetek™", immediatamente fa venire in mente un pergolato e una tovaglia bianca imbandita con la frutta fresca e tutti i commensali attorno di cui qualcuno sicuramente finocchio e poi si ride e si scherza e quando meno te lo aspetti, stai pure certo che succede qualcosa di brutto che o muore qualcuno o comunque succede un patatrac e la cena viene lasciata a metà. Ecco, questo film si svolge per metà attorno ad una tavolata.
Un'altro degli elementi che ritroviamo qui, come anche nei migliori lavori di Özpetek, è il rapporto con la famiglia e in questo film non si parla più della famiglia allargata, quella che ti costruisci nel corso degli anni selezionando bene gli amici no; qui si indaga sulla famiglia tradizionale, quella che ci ritroviamo nostro malgrado, quella con la quale ci scontriamo, ma che nonostante tutto siamo costretti ad amare. Questo non è dunque un film che parla di finocchi, come potrebbe sembrare ad un occhio superficiale, ma un film che indaga all'interno di una famiglia che potrebbe essere la mia o la vostra o quella di chiunque altro e sì, i finocchi sono il fulcro di tutta la vicenda e l'arrivo degli amici ricchioni di Scamarcio, è una delle scene più divertenti dell'intera filmografia di Özpetek, ma la famiglia rimane l'obiettivo principale del racconto e sapete cosa vi dico: che questo è un bel film. Ci sono un po' di cose lasciate lì e qualche buco nella sceneggiatura che lascia perplessi, però è un bel film. Certo Scamarcio mi sta un po' qui (sto battendo la mano sullo stomaco ad indicare che mi rimane indigesto come la peperonata di mia madre) e la scena di lui che canta davanti allo specchio è veramente il pezzo più brutto del film, però giuro che all'interno del carrozzone non stona, anche se riuscire a fargli fare un espressione diversa dalla solita faccia da pesce lesso, è veramente chiedere troppo e poi... è d'antologia la scena in cui si bacia con il fidanzato ché le tre ragazzine della fila avanti alla mia, hanno cominciato a fare versacci e coprirsi gli occhi con la mano e dire "Noooo ti pregoooo!! Riccardo non lo baciare!! Noooo!" e se avessi avuto una cesta di pop-corn giuro che glie l'avrei rovesciata sulla testa, ma sono state fortunate che io quelle cose grasse non magio. Poi mi piace come hanno fuso insieme le scene con una bella e accurata colonna sonora e ultima riflessione colta prima di congedarmi: ma quanto è diventata gnocca Nicole di Non è la RAI?!?
Il film è bello, andatelo a vedere.

11.3.10

ISOLA DEI FAMOSI 7 - TERZA PUNTATA


 
In foto i gemelli Galanti, fratelli di Claudia. Braviappapà...


Oddio, ma ancora alla terza puntata siamo? Quest'anno questa trasmissione è più noiosa di una messa canta in gregoriano. Come sempre la puntata inizia con una Simona Ventura che esce da sotto quel paralume gigante che io ancora non capisco che senso abbia fare quella scena, se poi un'inquadratura dopo è sopra le scale pronta ad entrare in studio. Bha qualcuno che sa spiegarmi il senso della zanzariera gigante?
Rossano Rubicondi in collegamento dal Nicaragua esce dall'acqua con la camicia annodata in vita neanche fosse Ursula Andress e io ribadisco che per me è sempre un bel, vedere e poi questa sera deve essersi dopato con la Red Bull o non so cos'altro, perché è veramente esagitato che neanche ad un rave.
Davide Di Porto (er coatto romano de roma) ha una faccia talmente segnata che in confronto Sandra Milo parer la figlia e Davide dice senza mezzi termini che vuole tornare a casa perché gli manca il cibo e la famiglia e Simona lo chiama nella zona del confessionale e lui che si mette l'auricolare in neanche quattro secondi, è la dimostrazione del fatto che Kabir Bedi e Luisa Fusco che impiegavano ore per trovare il buco dell'orecchio facendo ogni volta un siparietto tra l'esilarante e il patetico, in verità stavano solo mentendo, perché insomma... se ci è riuscito Davide...
Inizia poi lo show di Aldo Busi, ormai più valletto/inviato sull'isola che concorrente, dato che è lui la vera e unica anima della trasmissione e Aldo è volgare, indisponente e perennemente sopra le righe, ma quantomeno dice qualcosa e non rimane seduto con la faccia appesa come fosse in fila alla posta con il numero 237 mentre servono il 5. E comunque tornando a Davide; credo sia la vera delusione di quest'Isola che son partiti con una presentazione in pompa magna e poi l'unica cosa riesce a fare, è allenare i bicipiti con un tronco secco e gli autori stanno facendo di tutto per metterlo in mezzo e stuzzicarlo e lui niente; continua a guardare la telecamera domandandosi come facciano tanti italiani a guardarlo da lì dentro.
I nominati della settimana sono Tracy e Loredana Lecciso e Tracy pur di rimanere sull'isola ha fatto per una settimana la sguattera tipo Lovely Sara e ha lavato i panni ai suoi colleghi naufraghi e ha aperto scatolette con le mani nude e ha fatto massaggi, spremuto punti neri e addirittura la manicure all'amica nominata Loredana che invece ha continuato a lamentarsi e spostarsi dalla capanna al bagnasciuga e dal bagnasciuga alla capanna con lo stesso carisma di un pesce morto sbattuto dalle onde. La mamma di Tracy invece, è arrabbiata con Aura perché ha detto una parolaccia alla figlia. Siamo tornati alle elementari. Io non ho sentito nessuan parolaccia, ma Simona mi conferma che l'ha detta e quindi l'ha detta e mi domando che parolaccia così grave possa aver mai pronunciato, per parlarne con tanto interesse in prima serata. Le avrà dato della stronza? Mignotta? Bagascia culo aperto, succhia cappelle? Che le avrà detto mai?
Tramite un video messaggio scopriamo poi che Loredana ha una figlia che si chiama Jasmine, una si chiama Brigitta e uno che si chiama Bido. Bido???? Ma che razza di nome è Bido? Neanche un pesce rosso chiamerei così.
Ideona di quest'anno, è come ho detto anche puntata scorsa quella di far partecipare i figli di papà e loro son talmente noiosi che non ve ne parlo neanche oggi perché mi fa fatica; però l'ideona ancora più grande è quella di mettere questi figli di papà, in un isola con una famiglia di... (nicaragueni...? Nicaraguensi...?) una famiglia di nativi (vi ho fregato) e tutto questo ricorda l'altro reality quello che non mi ricordo se era La Talpa o comunque uno di questi cloni inutili e vedere che questa volta è l'Isola a trovare idee tarocche, la dice lunga su quanto ormai abbiano più nulla da dire e sinceramente si percepisce da questa puntata noiosissima che io sto continuando ad aggiungere libri su aNobii.com, la mia nuova droga cibernetica.
La prova ricompensa è una specie di tiro alla fune e loro sono legati per la vita con un elastico e devono arrivare a raccogliere delle statuine infilate nella sabbia e bla bla bla... ma l'ingegnere torinese che cavolo di pantaloni si è messo che vi giuro, sono quelli di pelle nera tipo bear che va in un locale fetish di Berlino. Soprattutto poi, son comodi per stare sulla spiaggia con 35 gradi... si, si.
Simone Rugiati (il nostro show cooking come si è definito lui) entra in studio ed è il primo elimintao di questa settima edizione dell'Isola e più lo guardo e più penso che uno così carino non bisognava farlo fuori alla prima settimana e adesso auguro un invasione di cavallette e la moria del bestiame.
Il momento più alto della puntata comunque, si raggiunge durante la nomination di Sandra Milo; quando annuncia che l'indomani festeggerà 77 anni. Hai capito la vecchia! Io sto qui a combatte con il mal di schiena e un infiammazione alla mano che mi porto avanti da due mesi e questa si rotola sul bagnasciuga come fosse Ariel la Sirenetta.
Al momento dell'eliminazione, è Tracy Frattosio a dover abbandonare la gara e Loredana se potesse, tirerebbe giù tutti i santi del calendario che ora le tocca stare un'altra settimana sulla spiaggia a fare niente.
I nuovi nominati sono Loredana e Davide.
Biagina, se mi stai leggendo: non sono riuscito a leggere chi fosse lo stilista degli abiti di Simona per questa puntata, però fidati che il primo vestito era veramente orrendo che se le metteva un panno swiffer in dosso faceva più figura... ma il secondo se possibile era ancora peggio che pareva l'abito di capodanno di una badante russa che va a festeggiare al bingo.
Se l'andazzo delle serate è questo... io ve lo dico: getto la spugna.

10.3.10

The Vampire Diaries


E adesso una di quelle notizie che non interessano veramente a nessuno, però ve lo devo dire ugualmente: mi sono assolutamente intrippato con The Vampire Diaries.
Ok, mi sputtano subito: il creatore del telefilm è lo stesso che ha pensato Dawson's Creek e la storia parla di vampiri teenager così, giusto per non inflazionare ancora un po' questo argomento. Però del resto, il prossimo film di Eclipse esce solamente a fine giugno e possiamo forse rimanere digiuni di sangue fino a quel periodo?
Che poi io ve lo assicuro, i vampiri della Meyer proprio non li sopporto e mi sembrano una cosa da adolescente sfigata appena mestruata; però qui ci hanno schiaffato dentro anche un po' di scene forti tipo vampiri di True Blood così, tanto per non far sentire il telespettatore tardone come me troppo demente e soprattutto per non far credere alle twilighter che non stanno guardando una replica di New Moon, ma in realtà è veramente una scopiazzatura senza ritegno.
Ricapitoliamo quindi, in questo The Vampire Diaries c'è: 60% di Twilight, 15% True Blood, 20% Dawson's Creek e 5% di Twin Peaks ma solo per i suoi rapporti incestuosi da piccola città americana dove tutti si conoscono, perché parenti e/o fidanzati/ex fidanzati degli altri.
Come per tutta la Twilight saga, anche questo The Vampire Diaries è tratto da una serie di romanzi (Il diario del vampiro) solo che questi, non ci crederete mai, sono usciti ben dieci anni prima rispetto ai libri di Stephenie Meyer e quindi forse dovremmo dire che sono loro i vampiri originali, poi però ti guardi il telefilm e sembra una taroccata dei film di Robert Pattisono e allora capisci che hanno scopiazzato tutti un po' qui e un po' lì e... si capisce quello che ho detto? Ok, allora facciamo un altro esempio: ragazzina teenager che si innamora di ragazzo teenager misterioso che si rivela essere un vampiro pluricentenario, però lui è buono e ha deciso di nutrirsi solo di scoiattoli e poi lei cade e si sgrugna e lui sbarella all'odore del sangue e prima stanno insieme e poi è pericoloso e si lasciano e poi si rimettono insieme e poi si rilasciano e il primo che capisce se sto parlando di Twilight o di The Vampire Diaries è veramente un genio.
Ok, il telefilm è una puttanata; però al trentunesimo minuti della prima puntata, ecco che appare lui, quel gran fico di Boone di Lost o per chi ha memoria più lunga, il finocchio di Le Regole dell'Attrazione e ovviamente lui porterà un sacco di scompiglio, perché lui è il fratello cattivo, quello che per vivere uccide e non segue le regole e considera il genere umano come il contenitore di un'ottima bevanda alla temperatura di 36.5° e lui è il classico bad boys di cui tutte le ragazzine tredicenni come me si innamorano al primo sguardo e comunque se non vi incantano i suoi occhi di ghiaccio tranquilli; perché il telefilm è un vero concentrato di testosterone ché vi giuro non c'è un personaggio maschile che... non dico debba essere brutto, ma quantomeno normalotto, no, no, loro sono tutti boni da far paura e di tanto in tanto compaiono a petto nudo così tanto per mettere più pepe alla trama, roba da guardarlo con una ciotola tra le mani per raccogliere la bava e vi assicuro che io non sono uno che si fa impressionare facilmente.
 
Che poi lo so perfettamente che è un telefilm studiato a tavolino con i migliori psicologi disponibili sul mercato solo per sfruttare il filone più remunerativo del momento e ci sono chiari segnali che portano in questa direzione e il primo è che Elena (la protagonista) è praticamente la copia di Joey Potter che a sua volta era la copia di Liz di Roswell che è la sosia di Alyssa Milano e che da vecchie diventeranno tutte come Susan Mayer delle disperate e praticamente ci stanno spacciando lo stesso personaggio da non si sa quanti anni tipo lavaggio del cervello.
  

Dunque sono perfettamente cosciente di tutto, ma nonostante questo vi dico che mi son fatto coinvolgere da questa trama neanche fossero i Promessi Sposi e vi assicuro che nel corso delle puntate ne succedono veramente di ogni e c'è una tensione tale che neanche in Shining e insomma; ci son caduto con tutte le scarpe. Amo questo The Vamipre Diaries. Potete vederlo tutti i mercoledì su Mya di Premium Gallery o se non sapete aspettare come me e volete scoprire subito come va a finire... bhé, ci sono altri modi per ottenere le puntate... e adesso scusate, ma vado a iscrivermi al forum ufficiale per scoprire tutti i segreti dei protagonisti.

6.3.10

Alice in Wonderland


   


Pare che lo sport preferito del momento, sia quello di andare a vedere Alice in Wonderland per poi dire che è un film carino, ma deludente. Ebbene io non farò eccezioni e anzi, ci metterò anche il carico: il film non è deludente, fa proprio cagare.
La trama vede un'Alice non più bambina, che dopo 13 anni torna nel paese delle meraviglie e quindi questo di Tim Burton, può essere considerato come una sorta di seguito del cartone animato delle Disney del 1951, una specie di "Alice 2 la vendetta" e che Burton voglia dare continuità alle due pellicole, è evidenziato dal fatto che dal cartone animato copia pare pare alcune scene iniziale, come quando Alice che cade nel buco e poi si ritrova davanti alle porte e poi beve la pozione che la fa diventare piccola e poi mangia il biscotto per tornare grande e praticamente queste sequenze sono così simili da sembrare un remake. Una volta aperta la porta del mondo delle meraviglie però, ritroviamo tutti i personaggi del cartone animato buttati lì a caso, come a sottolineare il fatto che "Oh, questo è il seguito di Alice, vedete? Ci sono tutti i personaggi del film precedente!"; solo che poi la storia prosegue e si discosta in modo evidente dal libro di Lewis Carroll e viene fuori una spada incantata e un destino già scritto su una pergamena e un drago da sconfiggere senza un motivo ben preciso e quello che nel primo film era un viaggio personale, qui diventa la classica avventura fantasy tipo "Le cronache di Narnia" e il nome di Alice, è solo il pretesto per scrivere un nuovo film che però poteva chiamarsi anche "Maria e la spada magica" o "Giuseppina nel mondo del drago rosso" e io vi giuro che se nelle scene iniziali anziché il Brucaliffo e la Regina di Cuori, ci mettevano Tigro e la banda del Bosco dei Cento Acri, allora avrebbero potuto spacciarlo come il seguito di "Winnie The Pooh e gli Efelanti", altro che Alice Nel Paese delle Meraviglie.
Dopo una premessa simile credo che le chiacchiere stiano a zero e diventi anche superfluo dire che gli effetti speciali sono come sempre molto belli, anche se pure qui potrei aprire un dibattito perché se il capoccione di Helena Bonham Carter (la regina di cuori) è effettivamente impeccabile da non far distinguere realtà da finzione, molti degli animali di fantasia sono decisamente finti e poco si integrano con i personaggi in carne e ossa e sembrano usciti da un gioco del Game Boy e che il 3D come al solito mi lascia con un punto interrogativo ché forse si poteva vedere anche con la tecnica classica e non ci sarebbe stata differenza.
Si è fatto un gran parlare poi di Johnny Deep e il suo nome risuona come traino di tutta la pellicola e... ma perché c'era anche Johonny Deep? Oddio, non ditemi che è quello con il cappello a cilindro che a fine film si mette a fare quel balletto ridicolo della "deliranza", perché cancellare una scena simile dal proprio curriculum sarà più complicato che togliere una macchia di olio da una maglietta bianca e rimane da chiedersi se non fosse stato meglio rimanere a casa a vedere una replica di Walker Texas Ranger.

5.3.10

Le sedute spiritiche al cimitero

Mio padre è nato in un piccolissimo paesino sperduto tra i Monti Sibillini. Un'agglomerato di trenta case che quando li attraversi con la macchina, scorgi solo una vecchia sulla porta intenta a intrecciare cesti di vimini e un pastore che porta a spasso le pecore e niente di più. Tutto rimane sempre uguale a se stesso e la vita scorre lenta seguendo il ritmo della natura.
Gran parte delle vacanze estive le trascorrevamo in questo paese che improvvisamente si ripopolava e le risate dei bambini invadevano le strade e le donne parlavano alla finestra e i gli uomini giocavano a carte nel bar rimasto chiuso per tutto l’anno. Io ero il più piccolo del gruppo. Non così piccolo da rimanere a casa con mamma e papà, ma non così grande da uscire da solo e quindi mi accodavo imitando tutto quello che faceva mio fratello maggiore e i suoi amici e andavamo insieme in bicicletta e io li seguivo dietro e poi correvamo nei campi inseguendo le cavallette e giocavamo a calcio balilla e la sera, capitava spesso che ci riunivamo tutti al cimitero per fare le sedute spiritiche.
Si, le sedute spiritiche.
Da bambini facevamo le sedute spiritiche come fosse il gioco più divertente del mondo e altro che la PlayStation e la Wii. Cenavamo velocemente, trangugiando un piatto ancora bollente e correvamo fuori verso il cimitero.
Il cimitero era poco fuori il paese, in fondo a una strada sterrata che finiva a gomito davanti al bosco e noi aspettavamo che il sole tramontasse e che le ombre ingoiassro tutto prima di metterci in marcia. Le pupille dilatate scrutavano l’oscurità e l’attenzione era rivolta ad ogni minimo rumore e ad ogni gufo che bubolava sobbalzavamo di paura e ogni cespuglio che si muoveva ci faceva stringere più vicini tremando e la stessa strada che di giorno percorrevamo senza problemi, di notte sembrava così diversa e pericolosa.
Il cancello del cimitero era sempre aperto e una volta entrati, ci mettevamo seduti in terra, accendevamo le candele che avevano portato e parlavamo sottovoce per non disturbare i morti che ci guardavano dalle loro foto in bianco e nero posizionate sopra le lapidi.
Ci prendevamo per mano e chiudevamo gli occhi e iniziavamo a chiamare il nome di uno dei defunti presenti in quel cimitero e prima a bassa voce e poi sempre più forte
- Spirito di Ferruccio se ci senti manda un segno, spirito di Ferruccio se ci senti manda un segno, spirito di Ferruccio se ci senti manda un segnooo!
Qualche volta succedeva che un’improvvisa ventata scuotesse i cipressi ai margini del cimitero o che in lontananza si sentisse rumore di rami rotti e qualche volta il vento faceva cigolare il cancello o spegneva di colpo una delle candele e quando succedeva qualcosa era un esplosione di terrore
- Oddio avete visto anche voi?!
- Cazzo cazzo cazzo!
- Andiamo via! Andiamcene!
Ci alzavamo e correvamo urlando fuori dal cimitero e  rimanevamo con la sensazione di paura nelle ossa per qualche minuto immobili ad ascoltare il silenzio. Poi qualcuno rideva e allora scoppiavamo tutti a rdere fragorosamente e c'era chi avrebbe giurato di aver visto un’ombra muoversi in modo strano e era una gara a chi terrorizzava di più l’altro e stavamo lì, a ridere e sfidare le nostre paure, cercando un modo diverso per trascorrere quelle fresche notti d’agosto.
Io ero terrorizzato, con i muscoli talmente tesi che non sarei stato neanche capace di farmela sotto. Perfettamente cosciente che i morti sono morti e che e che nessun Patrick Swayze impalpabile la luce, sarebbe comparso per baciare la sua Demi Moore e anche se l'immagine è molto romantica... mapperfavore!
Medium, maghi e semplici ciarlatani, giocano sul fatto che nessuno sa cosa ci sia dopo la morte e poi i film dell’orrore che mostrano l'aldilà come un mondo fatto di demoni e sono sincero e io però sono un razionale e chiamatemi pure Dana Scully e state pur certi che cercherò di smontare ogni vostra teoria paranormale, a colpi di formule scientifiche.

4.3.10

ISOLA DEI FAMOSI 7 - SECONDA PUNTATA

Seconda puntata di questa Isola Dei Famosi 7 che si è trascinata come da copione e senza alcun colpi di scena e ci son stati i soliti collegamenti tra studio e isola che non partono mai al momento giusto e Simona che continua a gridare con la sua voce gracchiante "Mi sentiteeeee?!?" e poi le solite frasi fatte che ci rifilano dalla prima edizione e sono sette anni che le sentiamo e "Le donne dovrebbero unirsi tra loro e farsi forza a vicenda!" che poi, perché? no dico, ma perché? io non lo ho mai capito.
Eravamo rimasti con Dennis il rugbista che si era fracassato le ginocchia tuffandosi dall'elicottero e era stato portato in ospedale d'urgenza che sembrava dovesse rimanere paralizzato e adesso invece è magicamente guarito e zompetta come una tredicenne che salta la corda e devo dire che però, ho trovato tutti i naufraghi particolarmente sottotono e sarà stata per via dell'intossicazione alimentare che per due giorni (perdonatemi il termine) li ha fatti cagare a fischio, questo non lo so, ma l'unico con un po' di spirito lì dentro è Aldo Busi che anzi, a lui bisognerebbe mettere un freno.
La prima testa a rotolare sotto l'impietoso giudizio del televoto, è stata quella del bel Simone lo chef toscano famoso non si sa per quale motivo e sebbene non abbia mai visto la striscia quotidiana (o il day time come fa tanto fico dire) e sebbene credo non sia stato particolarmente simpatico e utile al gruppo, io lo avrei lasciato nel gioco quantomeno perché è molto carino che di questi tempi bui, non mi sembra una dote da buttare via.
La prova del fuoco è forse l'unico momento veramente divertente della trasmissione; a partire dal fatto che la produzione dice a Rossano (inviato sull'isola), che i concorrenti famosi dovranno gareggiare faccia a faccia con i concorrenti non famosi e lui che è un vero genio, li fa posizionare sul trespolo uno di fronte all'altro frontalmente per poi aggiungere credendo di avere il microfono spento "Ma che ne so io, mi avevano detto faccia a faccia!". Ma la parte più divertente arriva quando sempre Rossano, si toglie i pantaloni per prestarli a una delle concorrenti che deve fare la prova e senza pensarci due volte indossa la minigonna della ragazza e mentre lo scrivo mi rendo conto che non sembra molto divertente e fa un po' l'effetto di quando ti spiegano una barzellette, però fidatevi che a guardarlo in televisione faceva simpatia (per chi fosse interessato, al minuto 7.00 del video comincia tutto il simpatico teatrino). E comunque secondo me Rossano è pure sexy e lo so che dopo questa affermazione si scateneranno i cori da stadio, però oh, so gusti.
C'è poi la consueta pantomima di quello che vuole abbandonare l'isola perché non ce la fa fisicamente e questa è la volta di Luca Ward che dice di soffrire un forte dolore alla schiena causato dalla botta presa nel tuffo dall'elicottero e come ogni anno Simona consiglia di rimanere perché "Ti fidi di me se ti dico che tutti quelli che hanno deciso di abbandonare poi se ne sono pentiti amaramente?" e poi c'è Aldo Busi che se ne vuole andare, perché l'isola è brutta e lui invece si pensava di andare in un villaggio Valtur a strapiombo sulla barriera corallina e con due negroni che gli sventolano la mazza davanti alla faccia e poi le solite lacrime delle mamme e questa è la volta di Loredana Lecciso, che piange per la mancanza dei figli e insomma, nessuna novità rispetto alle sei edizioni che ci hanno preceduto.
Se non fosse che quest'anno Simona ha avuto un'idea geniale che è quella di inserire come concorrenti anche i figli dei personaggi famosi che evidentemente, a questi non gli basta di avere già tutte le strade spianate per essere "figli di", ma gli serve anche un'ulteriore calcio in culo con l'Isola Dei Famosi e pensate voi quanto possono essere schiappe questi qui e non venitemi a raccontare le solite frottole che "Io faccio i provini come tutti gli altri e certe volte il cognome che porto è un vero peso perché temo di essere scelto per le mie parentele e non per le mie capacità". Mapperfavore! Per adesso scrivo solo i loro nomi e la settimana prossima li conosceremo più in dettaglio e loro sono: Guenda Goria figlia di Maria Teresa Ruta e Amedeo Goria, Roberto Fiacchini figlio adottivo di Renato Zero, Daniele Battaglia figlio di Dodi Battaglia, Manuela Boldi figlia di Massimo Boldi.
E ora un rapido excursus sui non famosi di cui non ho parlato settimana scorsa.

Davide Di Porto
Lui ha neanche cinquant'anni, ma di viso ne dimostra almeno il doppio nonostante cerchi di mascherare calvizie e pelle cadente sotto la stretta visiera del cappello. Il suo personaggio quasi surreale, è arrivato alla ribalta sul web grazie ai video In forma con Davide che sono un vero concentrato di ottusaggine, eppure il povero Davide che nella vita romana fa tutto er coatto di quelli che "io te pio e me te magno", sull'isola non riesce ad uscire dal ruolo del Forrest Gump.

Luca Rossetto
Ingegnere di Torino dal fisico di candela sciolta al sole, si distingue per essere il classico fessacchiotto italiano che vive ancora con la mamma.

Dario Nanni
Napoletano che però grazie al cielo sa mascherare la classica parlata alla pulcinella per costruire un discorso in corretto italiano facile da capire anche se non siete originari di Capodichino. Lui lo conosco poco perché non ho mai visto il day-time, ma da quello che ho sentito deve essere simpatico come la sabbia negli occhi. A me è bastato vedere i suoi occhi profondi e il suo sorriso perfetto per farmelo andare a genio.

Silvia Zanchi
Dicono che nella vita faccia la giornalista, ma io la vedo bene solo a strusciare la carta di credito in giro per negozi firmati e secondo me se non si parla di Gucci e Louis Vuitton, lei ha finito gli argomenti.

Tracy Fraddosio
Io di lei non ho capito se è proprio di Bari, Bari o se invece è straniera, tipo che ne so, ungherese o uno di questi paesi dell'est che poi secondo me è la copia mora di Eva Henger e anche in fatto di passera allegra mi pare che ci siamo come somiglianza. Secondo me è simpatica o quantomeno, non la solita figa moscia. Io approvo.

Aura Rolenzetti
Si, per carità, per essere carina è carina e questo è fuori discussione... però che noia e che personaggio già visto e rivisto!

2.3.10

Amabili Resti

 
Peter Jackson, il ciccione dai capelli unticci già regista de Il Signore Degli Anelli (tanto per dirne uno che conoscono tutti), si prende la briga di portare sul grande schermo il best seller Amabili Resti di Alice Sebold che io sinceramente neanche avevo mai sentito e ora che lo conosco so che me ne terrò ben alla larga.
La trama narra di una bambina assassinata dal vicino di casa che rimane però intrappolata in una dimensione a metà strada tra il cielo e la terra e quello che descritto in due righe, potrebbe sembrare un fanta/thriller in realtà si rivela essere una noia mortale che non finisce più e quando dico "non finisce più", intendo dire proprio che è talmente lungo che arrivati a metà, si inizia a guardare l'orologio impazienti e avessero tagliato la metà delle scene in cui illustrano il "mondo di mezzo" o il limbo, chiamiamolo come vi pare, probabilmente il film sarebbe stato pure meglio e anzi, la ricostruzione del limbo pare la visione di un hippie strafatto di hashish e fa un po' l'effetto delle fotografie degli amici appena tornati dalle vacanze: un po' va bene, ma di vederne settanta rullini chi se ne frega!
E poi troppe cose rimangono insolute che magari lette nel libro trovano anche un senso, ma messe nel film così a casaccio lasciano veramente un punto di domanda e io ancora mi domando chi fosse la bambina dai capelli neri che vive vicino vicino alla discarica e per quale motivo lei poteva vedere i morti.
L'unico momento decente del film, è quando la sorella della vittima si intrufola nella casa dell'assassino, ma cinque minuti di tensione non bastano a tenere insieme un film di 139 minuti non so se mi spiego 139 minuti, due ore e diciannove per un caso che Jessica Fletcher avrebbe risolto in mezz'ora pubblicità comprese.
Susan Sarandon è forse l'unico personaggio simpatico, ma viene da chiedersi se non abbia sbagliato film con quel suo atteggiamento ironico e sopra le righe in mezzo a un gruppo di musi lunghi e noiosi fino al midollo e poi diciamoci la verità: Mark Wahlberg andava bene quando faceva il ragazzo cattivo di Calvin Klein (eeehhhh!! sospiro nel rivedere la foto mentre si strizza il pacco), ma a piangere la morte della figlia non è proprio capace.
E comunque... non si può vedere un film del genere, quando nella sala di fianco imperversa la battaglia tra Na'-vi e umani che mentre la bambina stava conoscendo il suo futuro assassino, avevamo le pareti e le poltrone che tremavano per le esplosioni e il suono dei bassi che provenivano dalla sala di fianco che cavolo, e spendetele due lire per insonorizzare gli ambienti maledette multisala!!