30.9.10

Capelli


C'è che io ho questo piccolo problema che quando entro in un supermercato, perdo completamente il concetto di spazio/tempo e il mio ragazzo è convinto che abbia l'amante al reparto ortofrutta, perché secondo lui è impossibile impiegare tutto quel tempo solamente per fare la spesa e effettivamente anche io non riesco a capire come facciano a passare ogni volta due ore di orologio lì dentro, ché uno poi si aspetta di vedermi uscire con un rifornimento tale da sfamare il Mozambico e invece le porte a vetri del supermercato si aprono e esco io favoloso con la mia bustina con sole tre cosette dentro. Due ore di orologio.
Il fatto è, che certe scelte vanno fatte con cervello e mica posso prendere dallo scaffale i prodotti ad occhi chiusi! Suvvia...
Ho già ho confessato in precedenza la mia piccola dipendenza per i deodoranti e però adesso mi sono un po' placato e devo dire che sono abbastanza soddisfatto del deodorante Gillette il meglio di un uomo, quello rigorosamente no gas versione Cool Wave e a me piace molto, anche se il mio ragazzo dice che in confronto Axe è una fragranza di Helena Rubinstein.
Accantonato l'argomento deodoranti, la mia nuova fissazione sono i gel per capelli.
Cioè, magari le ragazze che non ne fanno troppo uso, sottovalutano questo mondo fantastico che credo sia invece fondamentale per noi maschietti che altrimenti andremmo in giro con della moquette al posto dei capelli e io nella vita ho portato tutti i tagli possibili e immaginabili e usavo la lacca quando avevo i capelli lunghi e poi c'è stata la spuma che era così terribilmente anni novanta (ma la vendono ancora la spuma?) e con l'avvento dei capelli corti sono passato al gel in tutte le sue variabili.
Mettiamo in chiaro subito una cosa però: odio l'effetto bagnato.
Al bando quindi tutti quei prodotti che ti fanno sembrare come appena uscito da una replica di Grease e sto parlando dei vari gommina, brillantina e gelatina, quelli che hanno quei colori improbabili tipo celeste cielo o giallo fluo e che vengono venduti in barattoli da due chili che mia madre comprava per risparmiare e che per anni mi hanno fatto avere il soprannome di "leccata di mucca" dai ragazzi più grandi e io in verità pensavo di essere un fico con quell'onda perfettamente pettinata e lucida come fosse fatta con il plexiglass.
Un no secco, anche a tutti quei gel fissaggio extra-hard, super-strong e via discorrendo, che una volta applicati induriscono i capelli rendendoli un unico monolite che se ti avesse visto Michelangelo, ci avrebbe scolpito dentro il David.
I prodotti che preferisco sono quelli che creano un look spettinato che tu mi dirai, "Ma passi un'ora al bagno per farti dei capelli che poi sembri appena alzato dal letto?".
Si. Però vuoi mettere quanto è più bello un effetto naturale?
Il mio boy è un tradizionalista, di quelli che lui usa solo una marca di profumo e compra solo quella e per lui esiste solamente una marca di gel per capelli e compra solo il barattolino Studio Line Remix, quello con il tappo bianco che effettivamente piace anche a me e questo Studio Remix è una pasta fibrosa corporizzante che non lascia residui e... oddio ma che sto facendo? sto parlando come una pubblicità?? Volevo dire che questo Studio Remix è una pasta appiccicosa e che anche dopo molte ore, non lascia quella terribile polvere bianca effetto forfora e non indurisce troppo i capelli e però io sono uno che non si accontenta e quindi quando vado al supermercato, passo un sacco di tempo (troppo tempo) davanti allo scaffale dei prodotti per capelli a cercare i nuovi arrivi e a leggere tutte le indicazioni scritte sulla confezione. Praticamente un matto.
Che poi sto parlando solamente di prodotti da supermercato, perché se vogliamo tirare in ballo gli articoli quelli professional, vi dico che una volta il parrucchiere mi ha applicato una cera opaca effetto rockstar che era una figata pazzesca, ma aveva due fondamentali controindicazioni: punto uno, come per tutte le cere ogni volta che mi toccavo i capelli mi rimaneva quella sensazione come se avessi infilato la mano dentro un pacchetto di patatine San Carlo e punto due, che essendo un prodotto da parrucchiere il barattolo costava quaranta euro che se permettete, spendo di meno ad alzarmi tutte le mattine e farmi fare l'acconciatura direttamente da Jean Louis David.
Comunque mi stupisco da solo di come riesco ad essere prolisso anche parlando del nulla e quindi la faccio breve: voi con quale prodotto domate i vostri capelli? Si accettano consigli.

29.9.10

X-Factor 4 - quarta puntata



Nell'intervista affermano che i loro cavalli di battaglia sono Due di Raf e Ti vorrei sollevare di Elisa. Mi pare chiaro che con questa premessa, sono durati anche troppo.




Arrivati alla quarta puntata, inizio a convincermi del fatto che se questi sono i nuovi talenti, allora stiamo messi veramente male e basta fare un po' di zapping nell'X-Factor inglese per rendersi conto dell'enorme divario che passa tra i nostri concorrenti che si improvvisano cantanti e i corrispettivi inglesi che sembrano già superstar anche al primo provino.
Mio fratello ha detto che il mio ragazzo somiglia a Luca Tomassini e ancora non ho capito se prenderla come un complimento o meno.
Questa puntata sarà organizzata con un'unica manches e i concorrenti si esibiranno ricantando grandi successi arrivati al numero uno della classifica italiana e con tutto il materiale disponibile, i nostri giudici son riusciti a rispolverare le meteore più brutte degli ultimi 50 anni. Elio si presenta mascherato da maharaja e fatico a trovargli un senso, Mara cercherà di smontare per tutta la trasmissione quello che dice Elio, dimostrando a tutti che è lui il vero nemico da combattere, Anna cercherà di riabilitare il suo personaggio peggio di Lindsay Lohan dopo essere stata fermata per la centesima volta ubriaca e con sei chili di droga nelle tasche e Ruggeri si dimostrerà l'unico giudice valido. Che abbia inizio X-Factor.

Davide - Novembre - categoria 16/24 ragazzi (Mara Maionchi)
I primi quaranta secondi sono un momento da dimenticare per intonazione palesemente alla famo come te pare. Quello che rimane è un'esibizione talmente antica che neanche Gino Paoli.

Manuela - Bring me to life - categoria 25+ (Elio)
Per diventare rock, non basta truccarsi gli occhi di nero e mettersi una maglietta con un teschio (o forse era la faccia di uno dei Kiss? Bho...). Tutti la criticano e lei per controbattere, tira fuori la vecchia storia del "Ci ho messo il cuore e per me questo è quello che conta!". Qualcuno le dica che qui non siamo ad Amici di Maria.

Effetto Doppler - E' la pioggia che va - categoria gruppi vocali (Enrico Ruggeri)
Hanno le tre magliette più brutte della storia della moda e, nonostante l'esibizione sia migliore di quella della settimana scorsa, credo che il loro percorso debba necessariamente finire qui. Non c'è spazio per i dilettanti allo sbaraglio.

Momento rehab. Le sono bastate solo 4 puntate per diventare la più odiata della trasmissione che addirittura lo Zanichelli ha deciso di ristampare milioni di copie del suo dizionario, sostituendo la voce "simpatia" con il nome "Anna Tatangelo". Il pubblico ha fatto fuori tutti i suoi concorrenti lasciando in gara solamente l'altra simpaticona di Dorina e allora per riabilitare il personaggio di Anna, gli autori decidono di organizzare una scenetta che, devo ammetterlo, è stata piuttosto divertente e autoironica. In soldoni fanno vedere Anna Tatangelo che fa il provino di X-Factor e viene giudicata da se stessa... vabbè, raccontata in questo modo non fa ridere, ma la potete riguardare qui.

Dorina - The best - categoria 16/24 ragazze (Anna Tatangelo)
Esibizione che dimostra come non si debba necessariamente cantare i Cure per essere rock. Mi è piaciuta, ma vorrei vedere i concorrenti cantare sul palco e non correre per tutto lo studio e sedersi sulle gambe del pubblico.

Stefano - Lady Marmelade - categoria 16/24 ragazzi (Mara Maionchi)
Stanco di cantare pallosissime versioni di pallosissime canzoni, questa volta gli assegnano un brano pop per farlo scatenare e noi Britney generation, ogni volta che ascoltiamo Lady Marmelade non possiamo non pensare a Moulin Rouge e a Christina Aguilera conciata da Drag Queen che si sbatte sul palco come neanche due uova nel minipimer. Stefano invece che fa? Canta una versione talmente fiacca da annoiare perfino i ballerini e io continuo la mia battaglia contro di lui, perché lui semplicemente non è un cantante. E applaudirlo fino a spellarsi le mani e prodigarsi in futili complimenti, non lo aiuterà.

Nathalie - Pazza idea - Categoria +25 (Elio)
Sono un po' stufo di queste voci graffiate che hanno invaso il mercato italiano e Nathalie per come la vedo adesso, è solamente "una in più". Ho apprezzato però i toni alti. E comunque ho dato lo stesso giudizio di Anna Tatangelo. Paura.

Kymera - Breathe - categoria gruppi vocali (Enrico Ruggeri)
Odio quando le esibizioni sfociano troppo nel teatrale e sono sicuro che agitarli da una parte all'altro come fossero delle bandierine, danneggi solamente il loro canto. Comunque mi sono piaciuti e credo che stiano migliorando di settimana in settimana. Certo ho ancora qualche perplessità su quello che emette ultrasuoni, ma magari poi mi convinco anche di questo.

Cassandra - You can't hurry love - categoria 25+ (Elio)
Sembra i ragazzi di Amici quando fanno la prova Musical di Grease. Mettiamoci poi che ha uno sguardo terrorizzato e che si muove agile come un manico di scopa e ecco che mi domando come sia possibile che questo è il nuovo concorrente. E intanto in Inghilterra hanno Gamu Nhengus... cosa abbiamo fatto di male per meritarci Cassandra?

Ruggero - Per te - categoria 16/24 ragazzi (Mara Maionchi)
Ho sempre creduto che cantare Lorenzo non sia cosa facile. Perché lui quando canta è come se recitasse quello che sente dentro e questo gli permette di essere stonato e impreciso e fare ugualmente un'ottima esibizione. Ruggero è solo un ragazzino e dovrebbe cantare la sigla dei Pokemon. Punto.

Nevruz - Noi ragazzi di oggi - categoria 25+ (Elio)
Effetto Nevruz completamente sparito, almeno per me. E quest'esibizione è solamente la parodia delle esibizioni precedenti. Peccato perché l'idea di base era ottima.

Momento superospite: Anna Oxa. Ci sono artisti che raggiungono un grande successo e poi, vuoi per i tempi che cambiano, vuoi per un momento di crisi personale, vuoi per tanti motivi, alla fine spariscono o non azzeccano più un pezzo e Anna Oxa è una di loro. Ma questo non pregiudica il suo essere una persona talentuosa. Il singolo di lancio per il suo grande ritorno si chiama "Tutto l'amore intorno" e avrei preferito sentirla cantare dal vivo e magari anche davanti all'asta di un microfono, piuttosto che vederla muoversi sul palco senza una meta alla ricerca di una coreografia che non viene fuori. Senza contare che la macchina del fumo doveva essere impazzita perché ha soffocato tutti i presenti in studio come una nube tossica e che la macchina del vento continuava a sconvolgerle i (pochi) capelli che le entravano in bocca e negli occhi. Delusione. E comunque quella secondo me non era Anna Oxa, ma Carla Fracci... oh, so diventate uguali!

Scontro finale che vede contrapporsi l'incompresa voce più bella d'Italia Manuela e gli sgangherati Effetto Dopler e nonostante il mio odio per Manuela, la scelta finale è scontata e i tre ragazzetti vanno a fare le valigie.

28.9.10

Il Coming Out con mamma



Ve lo ho mai raccontato di quando mia madre voleva mandarmi dallo psicologo? Le avevo appena detto di essere gay e... cioè vabbè... se vi mettete comodi, vi racconto tutta la storia.

Squilla il telefono e io sono sul motorino e lo so che non dovrei rispondere, ma con un gesto atletico infilo il cellulare tra l'orecchio e il casco e sento la voce di mia madre (voi però non fatelo mai e prima di rispondere, fermatevi). 
- Ciao tesoro, che fai oggi passi qui da me?
- Bho, a Mà, non lo so... ho da fare...
- Allora domani? Passa domani, ho voglia di vederti...
Ovviamente quella telefonata, risuona nella mia testa come un campanello d'allarme e so perfettamente dove vuole andare a parare e mi aspetto di trovare nella buca della posta, una lettera con su scritto "So cosa hai fatto!"; solo che io non sono Ryan Phillippe, né tantomeno Jennifer Love Hewitt. L'unica cosa che mi pare chiara però, è che mio padre deve essersela cantata e deve averle detto che mi ha visto mentre mi strusciavo in mutande contro un altro maschio.
Arriva il momento, e con un groppo sullo stomaco arrivo a casa di mia madre e sono già preparato a quello che dovrà dirmi e sono sicuro che questo sarà un pranzo fotocopia di quello fatto il giorno precedente con mio padre; un pranzo pieno di domanda e di silenzi e di sincerità. Così decido di prendere in mano la situazione e le chiedo diretto:
- Hai parlato con papà?
Lei annuisce e, considerato che i miei si parlano solamente tramite avvocato o per comunicarsi lutti familiari, direi che la situazione è tipo nono grado della scala Mercalli: catastrofica. 
Le dico subito che però il Sir non è stato il primo, - "Ti ricordi di Giulio? Ecco, siamo stati fidanzati per due anni..." - e non so perché le sto dicendo queste cose e forse dentro di me spero che la colpa non ricada sul mio attuale fidanzato e... intendiamoci, io lo so perfettamente che non è colpa di nessuno se mi piace "dormire con i maschi", però sempre meglio trovare un capro espiatorio nel caso mia madre decidesse di dare di matto e commettesse una pazzia. Voglio dire, in tal caso meglio specificare che il responsabile è il mio ex, quel bastardo che mi ha lasciato in vacanza a Parigi. Ecco.
E così, dopo un primo momento di imbarazzo, iniziamo a parlare con più tranquillità e i suoi occhi diventano lucidi e tradiscono quella che ipotizzo essere una profonda delusione.
- Eppure con Valeria sei stato per quanto? Due anni? Non funzionavano le cose... in quel senso? - Per un istante mi domando se mi stia realmente chiedendo se con le donne mi si drizza il pisello oppure no e... forse ho capito male la domanda io; però a scanso di equivoci, le dico che sì, con lei andava tutto bene.
- Ma allora ci torneresti insieme ad una ragazza? - per un istante vorrei mentirle e dirle che sì ci tornerei, perché questa è solo una fase - "...stai tranquilla Mà, vedrai che mi passa come sono passate di moda le spalline e i pantaloni a zampa..." - però non posso dirle una stronzata solo per aggirare l'ostacolo e così le spiattello in faccia la cosa che forse più la fa soffrire.
- Ho due fratelli Mà, i nipoti te li daranno loro, non io.
Le lacrime cominciano a scenderle sulle guance e so di aver toccato un tasto dolente, perché ormai ha passato i cinquanta e ancora non ha un nipotino a cui badare e in fin dei conti c'è un po' di egoismo in tutti noi e sono sicuro che i nipoti servono a ricordare ai nostri genitori, che sono ancora utili e che non sono semplici vecchi già pronti per l'ospizio.
- "Io sto bene" -, aggiungo per tranquillizzarla e le dico che sono felice e che grazie al cielo non ho mai sofferto per questa cosa e che non mi sono mai trovato nel buio della mi stanzetta a piangere pensando di essere sbagliato e le faccio la lista di tutti i miei amici che conosce anche lei per rassicurarla e farle capire che sono i ottima compagnia.
- Hai presente Gigi quello che giocava a pallavolo con me? Ecco, anche lui e pure Daddo dell'università e ovviamente tizio e caio e ultimamente si è scoperto gay anche pincopallino..." - e ad ogni nome il suo viso sembra farsi un poco più rigido e più ne parliamo e più io mi rilasso e quel groviglio che avevo nello stomaco mentre citofonavo alla sua porta, ormai è bello che sciolto e voglio trasmetterle tutta la mia serenità, perché penso che se mi vedrà felice allora non potrà fare altro che essere felice di conseguenza e proprio quando penso di averla convinta, proprio quando riusciamo a farci una risata sincera, lei sfodera nuovamente il suo tono serio e mi domanda se voglio parlarne con uno psicologo.
Cioè, senza nulla togliere alla categoria degli psicologi, ma che diavolo dovrei andargli a dire a uno di quelli?
- Magari parlarne con qualcuno ti fa bene... - Mi dice lei e io cerco di farle capire che sono fidanzato da 3 anni e che il settanta percento dei miei amici sono finocchi e che di gay ne so di sicuro più io che non uno che ha studiato psicologia sui libri. - Dai Mà, hai cresciuto un figlio intelligente - le dico - e ti assicuro che sono felice e poi... il mio ragazzo ti piace e non dire di no, perché me lo hai detto tu quando ancora non sapevi che stavamo insieme... - e mentre la convinco che andrà tutto bene e che nessuno mi disegnerà un cazzo enorme o una svastica sulla porta di casa, mi domando se mi abbia proposto di andare dallo psicologo solamente per avere un confronto con una persona qualificata, o se sotto sotto sperasse in una conversione tipo esorcismo di Monsignor Milingo - Esci da questo corpoooo!! -. Che poi, forse, lo psicologo il più delle volte servirebbe proprio ai nostri genitori, per aiutarli a capire che non bisogna essere spaventati di avere un figlio gay e imparare a dire senza vergogna - Mio figlio verrà a cena con il suo ragazzo... -.

26.9.10

Mariah Carey ruzzola in terra a Singapore


Mariah Carey falls on stage
Per chi non lo sapesse, a me piace Mariah Carey.
Ma tipo che le voglio proprio bene come si potrebbe volere bene ad un cucciolo di labrador appena preso dal canile e la cosa più assurda è che a me piace anche quando canta "fischiando" con la gola (cosa che cerco di imitare con risultati tutt'altro che gradevoli). Capite bene che nessuno è perfetto.
Ebbene, sono ormai tipo dodici mesi che girano voci di una sua presunta gravidanza, roba che anche un elefante avrebbe partorito in questo lasso di tempo e invece lei continua a rimanere enorme come lo scaldabagno di casa di mia nonna e tipo che è ingrassata di ottanta chili e la gente continua a giustificarla dicendo che è incinta. Ormai quando viene invitata a qualche evento, raddoppiano le porzioni dei buffet. Altro che incinta.
Insomma, adesso è a Singapore per uno sfavillante concerto e mentre era intenta a cantare il suo grande successo Make It Happen, una delle sue scarpe da 10.000$ ha deciso di cedere facendola rotolare a terra. Ci è voluta la forza bruta di un ballerino che l'ha sollevata come fosse un sacco di patate senza che lei muovesse un muscolo (adesso sicuramente ricoverato per ernia), per rimetterla in piedi e farle proseguire l'esibizione. Ovviamente non prima di aver chiamato due schiavi per toglierle le scarpe...
Che adorabile professionista che è Mariah.
Di seguito il video della caduta che se non riesce a mettervi di buon umore questo... allora non so proprio cosa fare per alleggerirvi questo lunedì.

25.9.10

Inception

 
Ooohhh!!! Finalmente un film con una trama vera e non quelle cazzatelle che ci propinano da un po' di anni a questa parte che hanno una sceneggiatura scritta su di un post it nel quale avanza anche lo spazio per fare la lista della spesa.
A dire il vero questo Inception nasce da un'idea abbastanza esile che vede Di Caprio capelli leccati all'indietro, entrare nella mente della gente per rubare informazioni preziose e però gli assegnano una nuova complicatissima missione che è quella di innestare un'idea all'interno della testa di una persona entrando all'interno dei suoi sogni. Con questo pretesto ci tirano fuori un fanta-thriller di due ore e mezza nel quale trova spazio anche una sotto storia che è quella di Di Caprio alle prese con lo spettro dell'ex moglie e questo se vogliamo, è un intreccio anche più interessante del soggetto  principale che invece si perde troppo spesso in una serie infinita di esplosioni, inseguimenti e sparatorie ridondanti.
Il film è scritto e diretto da Christopher Nolan che per la prima volta se la canta e se la suona senza l'aiuto del fratello e di altre persone con le quali ha lavorato in precedenza e comunque, Nolan è sempre stato garanzia di qualità (Memento e Il Cavaliere Oscuro tanto per dirne due) e in ogni suo film non si è mai limitato a raccontare una storia, ma è sempre entrato nella profondità della psiche dei personaggi e questo Inception non fa eccezioni, anche se tutto ruota attorno a Di Caprio (la scena iniziale di lui sdraiato a faccia in giù sul bagnasciuga con le onde che lo sommergono, ci fa temere per un istante che sia sopravvissuto al disastro del Titanica ma fortunatamente questo è un'altro film), mentre gli altri protagonisti si rivelano poco più che aiutanti e poco ci dice di quello che pensano e quello che vogliono e questo è male.
La tensione rimane alta per tutto il film, ma ci sono troppe chiacchiere e invece di lasciare che siano le immagini a spiegare, i protagonisti si perdono in prolisse spiegazioni come se lo spettatore vada continuamente istruito perché sennò non capirebbe e invece alle varie realtà parallele ci siamo ormai abituati grazie a Matrix e quindi tutte quelle chiacchiere sono alle volte ridondanti e comunque speriamo che almeno di questo, non facciano un Inception Reloaded e poi anche un Inception Revolutions, perché questo film, nonostante parecchie pecche sopra elencate, è un bel film che si lascia guardare con interesse.
Così, tra una sparatoria e un'esplosione e un salto da un sogno all'altro, tra scene in slow-motion e combattimenti dove il soffitto diventa pavimento e il davanti diventa dietro, arriviamo alla scena finale del film, dove la domanda cruciale è solamente una: ci risveglieremo mai dal sogno?
Io non vi dico la mia chiave di lettura per non svelarvi nessun tassello, però...

22.9.10

X-Factor 4 - terza puntata



Azzardo un commento; se Alessio si fosse presentato senza il Valerio Scanu versione etero piaciona, probabilmente sarebbe durato qualche settimana in più. Ma tant'è, loro voglio fare le cose in coppia e allora vi rimangono i matrimoni e le feste di paese...


Momento moda: Anna Tatangelo veste Richmond e quindi la tiriamo subito fuori da qualsiasi discorso che abbia all'interno la parola "moda", Elio continua con la vena comica presentandosi conciato da Umberto I, Ruggeri sempre serioso non si lascia coinvolgere dal carrozzone e preferisce le strategie canore a quelle televisive e infine Mara Maionchi, in una giaccona lunga color perla super adatta ad una signora della sua età, si rivela sempre molto glamour. Facchinetti, in scarpe da ginnastica e completo scuro, non ci risparmia neanche questa volta dalla pantomima di lui che scrive sui monitor puntando semplicemente il dito. Che inizi X-Factor.

Ruggero - Tu Vuò Fa' L'Americano - categoria 16/24 ragazzi (Mara Maionchi)
Niente, qualcuno deve aver deciso che 'sto babinetto canta bene in napoletano e quindi gli assegnano tutti brani partenopei che esegue in in lingua tutta sua. E Anna da brava donna Posillipo, gli fa subito notare gli errori. Per settimana prossima secondo me gli danno 24 mila baci o forse gli disegnano i baffetti e gli fanno cantare Mambo no.5. Si accettano scommesse.

Effetto DopplerDon't stop me now - categoria gruppi vocali (Enrico Ruggeri)
Girls Aloud non ci si improvvisa e loro più che un gruppo, sembrano 3 ragazzetti che son saliti sul palco e hanno iniziato a cantare con il primo microfono a disposizione.

Manuela I never fall in love again - categoria + 25 (Elio)
Sale sul palco vestita da Elio; ma che è sta cazzata? Che poi voglio dire; è arrivata a Sanremo non si sa come, ha cantato la sua canzone e è tornata nel dimenticatoio dal quale era venuta e insomma... secondo me la sua chance l'ha avuta e se il mondo della musica l'ha rispedita al mittente, forse un motivo ci sarà. Apprezzo la determinazione, ma arrivati ad un certo punto bisogna farsi da parte con dignità. Comunque è la sosia di Francesca Neri.

Dorina - Un'emozione da poco - categoria 16/24 ragazze (Anna Tatangelo)
Che poi, lei è il clone di Pamela Petrarolo shakerata con i geni di Loredana Bertè. Però il suo rock ha rotto le palle, anche perché secono me lei è una di quelle che ha la cameretta con la carta da parati di Hello Kitty e invece fa finta di essere Marilyn Manson. Mapperfavore. Giudizio tecnico: la canzone non andava urlata in quel modo e comunque Un'Emozione da Poco la cantano tutti pure al Canta Tu, cioè, vogliamo dare brani che siano un po' meno da provini di Amici?

Kymera - Polvere - categoria gruppi vocali (Enrico Ruggeri)
Dunque, io non li amo. Però questa volta mi son piaciuti. Tranne quell'attimo in cui il sosia di Anna Oxa ha iniziato a cantare con la voce in falsetto (ovvero sempre), ma che poi si è subito ripreso. Di sicuro la loro miglior prova e azzardo anche un: la miglior esibizione della serata.

Allo scontro finale vanno, gli Effetto Dopler. Strano eh?!

Natalie - Piccolo uomo - Categoria +25 (Elio)
La cantante più svociata della penisola, nel senso che quando parla pare sempre malata di raucedine e con i polipi alle corde vocali, sul palco invece tira fuori la grinta. Brav,a ma cambia parrucchiere.

Davide I feel the earth move - categoria 16/24 ragazzi (Mara Maionchi)
Canzone che conosce solo Mara Maionchi e quelli nati nel 1940 (e ora mi aspetto un coro di buuuuuu!!! da tutti gli esperti del settore); Davide la esegue alla perfezione e secondo me lui è il migliore tecnicamente parlando, ma l'anima rock non glie la vedo.

Nevruz - Lithium - categoria 25+ (Elio)
Ma se vi dico che lo preferivo quando cantava Mina? Bho, forse l'effetto Nevruz mi sta già svanendo e poi inizio a pensare che sia un altro di quelli che davanti alle telecamere mangia i pipistrelli e poi nella solitidine della sua stanzatta, pettina i Mini Pony.

Borghi Bros - Piazza Grande - categoria gruppi vocali (Enrico Ruggeri)
Tristi. Non aggiungo altro.

Stefano - Buonantte fiorellino - categoria 16/24 ragazzi (Mara Maionchi)
Ormai anche lui si è stufato di cantare canzoni strappalacrime che io son sicuro lui vorrebbe cantare Baby One More Time o Paparazzi e Mara invece gli assegna Buonanotte Fiorellino. Cioè, perché non Symbolum 77 allora? (Commento che mi ha fatto scompisciare: "forse dovrebbe baciare un uomo e la balbuzie gli passa").

Momento ospite internazionale: gli Skunk Anensie finalmente riuniti che a me il periodo Skin non ha mai convinto molto, che poi Skin proprio un cazzo da fare nella vita che ogni anno sta ad X-Factor Italia a cantare e fare il giudice. Che bisogna fa pe' campà.

Scontro finale che vede i due gruppi di Enrico Ruggeri i Borghi Bros e gli Effetto Doppler.
Enrico con la morte nel cuore elimina i Borghi, Elio i Doppler, Mara i Borghi, la scelta finale è affidata ad Anna Tatangelo che prima legge un paio di frasi dai Baci Perugina e poi dice il primo nome che le passa per la testa: "Elimino i Borghi Bros". I due fratelli tornano quindi a casa.

Nuove proposte: chi vuoi che entri?

Eliana - The way you make me feel - Categoria 16/24 ragazze (Anna Tatangelo)
Scusate, ma oggi vedo somiglianze ovunque e questa mi pare la Katy Perry versione compagna sfigata del liceo. Scartata in dirittura d'arrivo durante i primi casting, lei si mette a piangere, dice che non è giusto e manda una testa di cavallo all'indirizzo di Anna Tatangelo e ecco che magicamente la ritroviamo sul palco di X-Factor. Ma evidentemente non convince e questa volta la sua esperienza nel talent show, finisce veramente.

Andrea - You oughta know - categoria 16/24 ragazzi (Mara Maionchi)
T i pare che non c'era il caso umano cresciuto in strada con il padre in galera e gli amici spacciatori e qualcuno anche morto? Ovvio che non poteva mancare. Ma ricordatemi un po' una cosa... quanti anni avrebbe questo? Cioè, io glie ne davo 32. A casa.

Solifonica - Africa - categoria Gruppi vocali (Enrico Ruggeri)
Loro sono 3 donne e 2 uomini (anche se qualche dubbio sui maschietti mi viene...), che poi non capisco l'utilità di essere in 5 se poi non si canta all'unisono come fossero Paola e Chiara primo periodo ed è subito Amici come prima...! Ma i vocalizzi la gente li conosce o no? Non dico di fare le nuove Destiny's Child, ma almeno guardatevi loro per favore. A casa.

Cassandra - Città vuota - categoria 25+ (Elio)
Elio capisce che il personaggio strambo alla Nevruz tira e quindi sforna questa mezza matta di Cassandra. Età indefinibile che spazia dai 25 ai 47, io giuro che non ho capito in che lingua stava cantando. La cosa bella, è che ha intonato il colore dei denti con quello dei capelli, che chic. E' lei il nuovo concorrente di X-Factor e bha, forse il pubblico deve aver confuso questa trasmissione per la Corrida.

Ah! Settimana prossima Anna Oxa ospite d'onore. Pa ra pa pappa... I'm lovin' it.

21.9.10

E' morta Sandra Mondaini

"Ma davvero è morta la Signora Mondaini!?" Dice una vecchietta al supermercato "Pace all'anima sua! Il Signore si è finalmente accorto che non era cosa di separarli quei due... e ora possono riabbracciasi in cielo.".
Io non lo so se Sandra e Raimondo si stanno veramente abbracciando in cielo, insomma, trent'anni non bastano a cercare di capire cosa succederà dopo morti e però di una cosa sono sicuro, che la Signora Mondaini era ormai tanto malata, ma la malattia (una rara forma di vasculite), quella l'avrebbe potuta sopportare. Quello che non poteva sopportare invece, era di stare lontana da Raimondo. E trovo che morire d'amore a 79 anni, sia incredibilmente romantico.
Ed ora giù con le repliche di Casa Vianello...

20.9.10

In arrivo Merry Christmas II You

Come annunciato sul suo sito ufficiale, Mariah avrebbe pronto nel cassetto il suo secondo album natalizio dal titolo Merry Christmas II You, in uscita il prossimo 2 novembre. L'album conterrà le più classiche delle canzoni natalizie come Little Drummer BoyThe First Noel e anche ben quattro e dico quattro! brani inediti composti da Mariah stessa, tra cui il nuovo singolo Oh Santa. Premesso che aspetto questo album come fosse aiuti umanitari e premesso che io a Mariah ci voglio tanto bene come un cucciolo di labrador che scodinzola tra le gambe... ecco però... mica sono tanto convinto di quest'operazione di marketing. Nel senso, All I Want For Christmas is You è un capolavoro tale che ormai lo cantano anche alla messa di Natala in Piazza San Pietro con il papa che arriva trainato dalle renne e i chirichetti vestiti da elfi che suonano i campanellini, però ecco... sperare di uguagliarne il successo è pura follia. Cioè, io glie lo auguro, ma a me pare tanto un sequel di quelli alla Matrix 2; non ce ne era proprio bisogno e il pericolo che venga venduto nel cestone dei cd a 4.90€, è dietro l'angolo. Che poi ancora sono indeciso se imitare la vecchia cover del 1994 sia una scelta ironica e geniale o se invece è semplicemente una poracciata di pessimo gusto. Cioè, son passati 16 anni e soprattutto quella tesoro, non sei tu!! Io ti voglio bene, ma neanche a 17 anni avevi quel fisico che cavolo! Comunque se non sapete cosa farmi per Natale. Io voglio MCII. Ecco.
 

Colosseo in fiamme - dal vivo

E insomma, alla fine ci sono andato a vedere questo fantomatico Colosseo che brucia che poi sarebbe l'installazione artistica del duo Thyria Hilden e Pio Diaz.
Ebbene, non è che fosse questa cosa da rimanerci sbalorditi, anche perché tanto tanto a vederlo da lontano percorrendo via dei Fori Imperiali in direzione Colosseo, ma a vederlo da vicino, allora si vedevano le cuciture dei teli (lenzuoli???) posti tra le arcate e si vedevano le ombre dei capitelli e degli archi e si vedevano una serie di magagne che ti facevano pensare: "Embèh?! Tutto qui?".
Però son sicuro che i turisti son rimasti a bocca aperta e sono andati in brodo di giuggiole a vedere un simile effetto sul simbolo di Roma e il nodo della questione probabilmente è solo uno: che a me il Colosseo non fa più effetto e ci passo davanti così tante volte che do per scontato la sua presenza... e figuriamoci che anche il pub finocchio romano è praticamente ai piedi del Colosseo e tutti son talmente presi a distribuire flyer di serate in discoteca e a guardare i pettorali e il culo dei ragazzi, che le arcate perfette con i loro capitelli ionici e corinzi, passano di default in secondo piano.
Che poi la foto neanche rende giustizia, perché con la modalità notturna, l'otturatore (si chiama così?), ha bisogno di rimanere aperto qualche secondo e in questo modo va perso l'effetto fiamma e viceversa facendo uno scatto rapido, l'immagine risulta troppo scura e non si vede una ceppa e mi pare chiaro che l'immagine pubblicitaria che girava in rete, sia frutto di sapiente ritocco con Photoshop, anche perché le arcate "infuocate" erano molte di meno rispetto a quelle della foto fake che a questo punto non capisco perché ridurre l'o "spettacolare" effetto fuoco solo ad una manciata di arcate, cioè, state facendo le cose a risparmio? Insomma posso dirvi che l'effetto finale era "carino", ma nulla di più. Di quelli che ci passi, lo vedi, e poi ti vai a comprare un gelato facendo spallucce. Se ve lo siete perso, potete vivere tranquillamente.

17.9.10

Lady Gaga contro il Don’t Ask Don’t Tell

Quando Simona Ventura disse in diretta nazionale il suo nome competo rivelando le sue origini italiane, Lady Gaga si piccò non poco e le tenne il muso per tutto il tempo dell'intervista.
Adesso invece è lei stessa, spogliata degli ingombranti panni da Diva a dire "My name is Stefani Joanne Angelina Germanotta" e quando si toglie quell'aria da I'm the only one singer in the world e quando si toglie il trucco teatrale e i vestiti di scena, allora a me sta proprio simpatica e ci uscirei anche a cena per chiacchierare.
E così, dopo averla vista agli MTV Video Music Awards di domenica scorsa assieme ad un gruppo di militari congedati per aver fatto il loro coming out, Stefani Germanotta continua a protare avanti la sua battaglia contro la legge del "Don't ask, don't tell" legge americana che potremmo interpretare come un: non ci fate sapere se siete gay, altrimenti vi buttiamo fuori dall'esercito. E allora eccola la Lady Gaga/Stefani Germanotta, trasformare la pagina principale del suo sito in una pagina informativa, per permettere ai suoi fan di contattare i senatori del proprio stato chiedendo di votare a favore dell’annullamento della legge.
Sembra che per adesso il suo piano stia portando frutti e che un senatore abbia addirittura contattato Lady Gaga tramite Twitter per dare il proprio appoggio alla battaglia della star. Ma la lotta è ancora lunga e io sono sicuro che Lady Gaga, mira alla poltrona nella Casa Bianca. Dopo il presidente nero, l'America è pronta per il presidente donna...




Colosseo in fiamme

Ah però, queste sono le cose che un po' mi rendono orgoglioso di vivere a Roma.
Se questa sera passando su Via Dei Fori Imperiali, vedrete il Colosseo avvolto dalle fiamme, state pure tranquilli non c'è bisogno di correre a chiamare il 115,  perché non c'è nessun novello Nerone che vuole ridurre in cenere la città per una seconda volta. Sono solamente i due artisti Thyria Hilden e Pio Diaz, che hanno ideato questa insolita installazione dal titolo Coliseum on Fire.
La suggestiva opera, sarà visibile per le tre sere del 17, 18 e 19 settembre e fa parte di un progetto più ampio dal titolo City on Fire, di cui ignoravo completamente l'esistenza. Il progetto è promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e ha l'obiettivo di sensibilizzare sul tema della fragilità e sulla transitorietà delle costruzioni realizzate dall'uomo; ma al di là dei significati che si possono trovare, credo che sarà sicuramente uno spettacolo affascinate e da non perdere.
coliseo

La Cena - Koch Herman


La Cena
Herman Koch
€ 16,00
288 p.
Data uscita 21/01/2010
Editore Neri Pozza
Collana Bloom




Solitamente in estate si ha voglia di spensieratezza e di stare sereni e allegri e proprio per questo motivo, nonostante lo abbia finito già da tempo, ho voluto aspettare prima di giocarmi la carta Herman Koch, perché questo La Cena, ha probabilmente bisogno di un pizzico di attenzione in più rispetto a quella che dedicheremmo alle pagine patinate di una riviste di gossip letta sotto il sole di agosto e adesso che le giornate si accorciano e le temperature calano, mi sembra il momento migliore per consigliarvi di andare in libreria.
La cosa figa è che tutta la narrazione si svolge attorno ad un tavolo durante la cena in un ristorante esclusivo di quelli che mettono le cose al centro del piatto in modo coreografico, lasciando tutto il resto tristemente vuoto e se pensate "Che palle, che potrà succedere mai di così interessante nell'arco di tempo tra un antipasto e il caffé?!", allora è perché non avete letto questo libro che prende spunto da un fatto di cronaca realmente accaduto in Spagna, ma che probabilmente non si discosta molto da alcuni episodi accaduti nel nostro paese.
Dunque, ci sono queste due coppie che fanno parte dell'Olanda bene e uno è il candidato primo ministro e l'altro è il fratello e poi ci sono le due rispettive mogli e si sono dati appuntamento per parlare di una questione molto importante e se c'è ancora qualcuno che crede nell'esistenza della Famiglia del Mulino Bianco probabilmente è semplicemente un illuso, perché ogni nucleo apparentemente normale, nasconde i suoi drammi e segreti piccoli o grandi che siano e se state pensando "La mia famiglia no, noi siamo perfetti!", allora probabilmente siete solo degli ingenui che non vogliono guardare in faccia la realtà.
E proprio così comincia questo libro. Con un terribile segreto riguardante i figlie delle nostre due coppie sedute al tavolo e grazie ad una serie di flash back del nostro protagonista narrante, pian piano il quadro si farà sempre più chiaro e si arriverà alla domanda decisiva: proteggere i propri figli o incolparli?
La risposta sarebbe semplice, se non fosse che qualunque strada si sceglierà di percorrere, darà vita a tragiche conseguenze e cosa siamo disposti a perdere per salvare qualcun'altro? E chi sono veramente i buoni e chi i cattivi? Una cicatrice, impedisce forse di essere felici?
Io ve lo dico, questo libro mi ha completamente rapito.

16.9.10

Resident Evil: Afterlife

 
E' il film del momento. Costato 60 milioni di dollari, è stato capace di incassarne ben 68 in appena 3 giorni, è Resident Evil: Afterlife.
Quarto capitolo cinematografico della saga tratta dall'omonimo videogioco della Capcom e se non avete mai preso in mano il joypad per vestire i panni dei celebri poliziotti ammazzazombie, forse starete pensando "E chi se ne frega...?" e però io vi dico che è stato uno dei videogiochi tipo survival horror più belli e coinvolgenti che abbia mai visto e il giocatore non si limitava ad ammazzare chiunque gli capitasse sotto tiro, ma doveva risolvere enigmi e ingegnarsi per arrivare alla fine della storia. Insomma, i primi titoli del videogioco sono stati dei capolavori, poi ho smesso di giocarci ma sono sicuro che la qualità non è mai scemata.
Questo Resident Evil: Afterlife riprende lì dove era finito il terzo film che fu abbastanza deludente, come del resto anche il secondo. Forse faccio prima a dire che l'unico capitolo ben fatto, è stato il primo film che aveva una trama vera e delle immagini che, non erano nulla di nuovo, ma quantomeno erano suggestive.
In Afterlife ritroviamo la protagonista Alice, interpretata ancora una volta dalla sempre gnocca Milla Jovovich (che ormai guadagna solo grazie a questi film e alle pubblicità per i mascara effetto ciglia finte), ancora una volta alle prese prese con gli zombie e la Umbrella Corporation, unica responsabile della diffusione del virus che trasforma la gente in non morti.
E qui comincia il disastro di una sceneggiatura ridicola che la vede volare fino in Alaska con un esile biplano e poi tornare a Los Angeles (sempre con il biplano, non chiedetemi dove è riuscita a fare benzina perché non si sa) e finalmente riesce a trovare dei superstiti e poi c'è un superzombie conciato da boia con una mannaia gigante che non riesce a buttare giù un cancello chiuso con un lucchetto da diario segreto (mapperfavoreeee) e poi i protagonisti (tutti volti rubati a telefilm americani) che dovranno scappare, fino allo scontro finale con il super cattivo di turno.
Ve lo dico chiaro e tondo, se non fosse per la tecnologia 3D, questo film sarebbe da prendere, gettare nel cesso e tirare la catena.
A differenza degli altri titoli, gli zombie si vedono pochissimo e sembrano usciti da una parodia di Thriller e tutto è affidato alla computer grafica con gli effetti speciali che ricordano in maniera spudorata Matrix e il suo bullet time che ormai non fa più effetto e se prima era spettacolare, ora è preistoria come i cartoni della Disney disegnati con le matite. Però il 3D è proprio bello e ve lo dice uno che non ama il 3D. La tecnologia è la stessa utilizzata in Avatar e cazzo, si vede. Le scene di pioggia sono così realistiche che sembra di bagnarsi e i combattimenti hanno una profondità mai vista prima.
Basta questo per rendere un film bello? No. Il film fa cagare.
Ovviamente però, con gli incassi che riesce a fare, il quinto capitolo è d'obbligo e Milla ha promesso che sarà scritto con l'aiuto dei fan della serie. Ne vedremo delle belle.

15.9.10

X-Factor 4 - seconda puntata



"...tre aggettivi che mi descrivono sono: bionda, ho gli occhi azzurri e sono modesta. [...] partecipo a X-Factor perché... è una figata!"
L'anno prossimo il provino a Veline è d'obbligo.



Questa volta abbiamo fatto il gruppo d'ascolto e a casa c'è mio fratello e la ragazza e una bottiglia di vino e due pastarelle e l'amatriciana che come la faccio io non la fa neanche Chef Ramsay. Che poi si è sollevata la questione: "Ma Facchinetti è carino oppure no?". Perché se ci pensate, si fidanza sempre con delle belle fighe (prima Aida Yespica ora Alessia Marcuzzi nrd), però lui non è uno di quelli che lo guardi e sbavi e quindi la domanda sorge spontanea: una botta glie la si può dare? Ma sì, dai... pure due.
Momento moda dedicato a Biagina: come al solito non so dirti il nome dello stilista (ma confido nell'aiuto di Barone o in qualcun'altro...), però quest'oggi Anna Tatangelo indossa pantaloni e stivaloni neri super aderenti e bustino nero e pare si sia vestita da Catherine Zeta-Jones in Entrapment. Però se non se le mette lei che ha 23 anni queste cose! Elio conciato come uno dei tre tenori è sempre molto simpatico. E comunque la sensazione è sempre la stessa: che la base musicale sia molto più alta della voce. Ma un tecnico del suono c'è a questa trasmissione o fa tutto Facchinetti?

Borghi Borss - Pretty Woman - categoria Gruppi vocali (Enrico Ruggeri)
Uno di voi è carino, ha una bella voce e buca lo schermo; l'altro pare Massimo di Cataldo. E poi le coppie di fratelli in musica non hanno mai funzionato, guardate come è finita con gli Oasis. Siete ancora in tempo per separarvi?

Davide - La luce dell'Est - categoria 16/24 ragazzi (Mara Maionchi)
Io lo avevo detto settimana scorsa che Battisti e Mogol sono i più gettonati dall'X-Factor italiano e ho detto anche che invece vorrei canzoni più giovani, ma qui nessuno mi ascolta. E quindi il mio giudizio è: sei bravo, sei carino e sembri pure simpatico, ma nel 2010 non abbiamo bisogno di una nuovo Massimo Ranieri. Svecchiate questo pupo finché siete in tempo!

Dorina - Secretly - categoria 16/24 ragazze (Anna Tatangelo)
Senti bella, famo a capisse; questa storia della ragazza rock'n'roll a me ha già stufato. Come mi hanno stufato tutte quelle linguacce e le smorfie da cattiva che fai davanti alla telecamera, quindi o dimostri che sei un minimo versatile e che sai fare anche altro, oppure per me puoi cominciare a piegare le magliettine nere nel trolley e tornare a casa. Per il resto la tua Secretly è stata giusta. "Roc'n'Roooooooollll!!"

Nevruz - Pugni chiusi - categoria +25 (Elio)
Elio è sfacciatamente di parte e pur di portare Nevruz in finale, sarebbe disposto a cantare Essere una Donna e Doppiamente Fragili in mondovisione al Super Bowl. Eppure ancora non ho capito se lui in Nevruz crede veramente, o se lo sta spingendo così tanto per deridere l'Italia intera e arrivato all'ultima puntata dirà: "Ho creato un bluf e ci siete caduti con tutte le scarpe!" e poi riderà in modo satanico "UahahahahaaAAHHHH!!!". Ed ora il giudizio per Nevruz: Peggio dell'altra volta, ma oh! a me mi piaci.

Ruggero - Great Pretender - Categoria 16/24 ragazzi (Mara Maionchi)
In america hanno Justin Bieber che ha la sua stessa età e sta spopolando un po' ovunque e poi adesso è spuntata anche la Willow, la figlia più piccola di Will Smith e questa ragazzina ha solamente 10 anni, ma già tira fuori un singolo di successo che suona molto in Rihanna style. E noi invece abbiamo Ruggero che se crede er mejio fico der bigonzo (come direbbe mia nonna), quando secondo me sotto sotto si ammazza di pippe. Vai a cantare alla recita di fine anno....

Kymera - Shock the monkey - categoria gruppi vocali (Enrcio Ruggeri)
Sono giunto alla conclusione che Pocahontas è il disturbo del gruppo e che quello con le Vuitton sotto gli occhi da solo renderebbe il doppio. Che poi, mi aspetto da un momento all'altro che Anna Tatangelo chieda: ma a letto, chi è che fa l'uomo e chi la donna?

Manuela - La spada nel cuore - Categoria +25 (Elio)
"La frustrazione più grande che ho dovuto subire, è stata... arrivare alla consapevolezza di essere una tra le voci... forse più interessanti adesso in Italia, e non avere la possibilità... di essere ascoltata!". Abbiamo sentito la lezione di umiltà di Manuela. A roscia, mavaffanculo và.

Sofia - Lately - Categoria 16/24 ragazze (Anna Tatangelo)
Sai cosa? Che sei pure bravina, ma sei proprio anonima e la tua esibizione senza la storia dello zingaro con il violino che ti ha abbandonata, è cosa più che trascurabile. Forse non meritavi di uscire, ma neanche di vincere X-Factor e quindi ciao.

Effetto Doppler - Ti vorrei sollevare - Categoria Gruppi vocali (Enrico Ruggeri)
Avessi avuto io il controllo, vi avrei mandato a casa perché fate un po' effetto déjà vu e sono indeciso se mi ricordate di più i Ragazzi Italiani o Pupo , Emanuele Filiberto e Luca Canonici. Fate voi.

Nathalie - Time is running out - Categoria + 25 (Elio)
Settimana scorsa ti eri presentata vestita come la versione discount di Dorian Gray, oggi arrivi che sembri una Miss Italia dopo uno stupro di gruppo in un vagone abbandonato nella periferia di Milano con tanto di trucco colato e coroncina in testa e io direi, fai pace con lo stilista. Per il resto, sei stata l'esibizione migliore. Brava veramente.

Stefano - Quanto t'ho amato - Categoria 16/24 ragazzi (Mara Maionchi)
Mara assicura "Non ho preso Stefano perché è balbuziente!". Eppure gli fanno cantare la canzone di Benigni, quella proprio sdolcinata e triste che portò a Sanremo e per renderlo ancora più lacrimevole, lo conciano con un completo sfortunato a metà strada tra lo zingarello e l'Oliver Twist che gli manca solo un cartello tra le mani con la scritta "Ho fame." e poi veramente le hanno provate tutte per arrivare a toccare il cuore della gente.

Allo scontro finale vanno Dorina e Sofia e io avrei buttato fuori dal programma la strillona rockettara, ma invece è la bionda Sofia ad avere la peggio. Poco male, ma dovevano uscire gli animatori turistici dell'Effetto Doppler. Questo è poco ma sicuro.

14.9.10

Miss Italia 2010 è Francesca Testasecca

Miss Italia 2010 è Francesca Testasecca, proveniente dall'Umbria, 19 anni, occhi di ghiaccio e mento alla me so' ngoiata un cassetto.
È stata incoronata reginetta di bellezza da Sophia Loren, che le ha messo in testa uno scolapasta in silver plated disegnato appositamente per rendere omaggio ai 150 anni dell'unità d'Italia, ma che io sono sicuro di aver visto nel catalogo della Alessi accanto allo spremiagrumi a tre zampe di Philippe Starck, il cestino girotondo e il cavatappi ballerina.
Tra parentesi, la nuova corona deve pesare tipo 60kg e secondo me appena indossata le si sono schiacciate le vertebre cervicali tipo colpo di frusta e infatti nel dopomiss, glie la'hanno sostituita subito con la vecchia coroncina quella in latta e diamanti Miluna.
Del patron Enzo Mirigliani quest'anno neanche l'ombra e quindi lo hanno sostituito con quella giovincella della Sophia Loren che se non mettono in trasmissione almeno un ultracentenario questi non sono contenti e comunque, da quando hanno abolito la formula "...per te Miss Italia continua!", per me la trasmissione non è più la stessa.
E con questo, dichiaro chiuso l'argomento Miss Italia (almeno per un anno...).

13.9.10

Miss Italia 2010

Ah, è iniziato Miss Italia 2010, voi lo sapevate?
Quest'anno conduce Milly Carlucci e le novità sono che ci sono solo 60 ragazze anziché le solite 100 e che del nostro patron preferito Enzo Matusamirigliani non si è vista ancora traccia (ma son sicuro che lo scongeleranno in tempo per il gran finale).
La proclamazione della più bella d'Italia, avverrà questa sera, ovviamente sempre sul primo canale come lo chiama mia nonna e mentre aspettiamo con trepidazione di conoscere chi sarà la nuova Miss Italia 2010 che per un anno intero terranno rinchiusa nella torre di viale Mazzini e che libereranno solo per la serata di Miss Italia 2011, mi diverto ad assegnare un po' di fasce alle mie personalissime categorie. Aiutatemi a scegliere chi incoronare!

  
Categoria: Dimostro il doppio degli anni che ho
Miss Italia 2010Miss Italia 2010Miss Italia 2010
01 Eleonora Peruzzini       19 Immacolata Pirone       42 Giulia Vittoria Palazzi

 
Categoria: Miss trans domani
Miss Italia 2010Miss Italia 2010Miss Italia 2010
24 Maria Chiara Centorami       31 Roberta Bonasia       53 Alessia Mancini

Categoria: Miss non disfo neanche la valigia perché tanto mi mandano a casa subito
Miss Italia 2010Miss Italia 2010Miss Italia 2010
27 Veronica Fasano       30 Carolina Cossu       59 Giulia Di Quinzio


Categoria: Miss sorriso di cavallo
Miss Italia 2010Miss Italia 2010Miss Italia 2010
01 Eleonora Peruzzini       31 Roberta Bonasia       54 Nunziata Bambaci


Categoria: Miss spendo più in ceretta che in preservativi
Miss Italia 2010Miss Italia 2010Miss Italia 2010

14 Chiara Generali       54 Nunziata Bambaci       60 Filomena Claudia Senatore

Categoria: Miss Burger King
Miss Italia 2010Miss Italia 2010Miss Italia 2010

7 Cecilia Montorro       11 Giulia Massari       12 Giulia Vecchio

Categoria: Miss The Lion King
Miss Italia 2010
Miss Italia 2010Miss Italia 2010
20 Zaira De Felice       38 Tezeta Abraham       59 Giulia Di Quinzio

11.9.10

Innamorarsi



Io nella vita volevo nascere Jennifer Aniston. Cioè, non lei quella vera in carne e ossa che poveretta secondo me è una sfigata che viene sempre lasciata proprio nel momento in cui decide di abbassare la guardia e io la immagino mentre bacia la foto di Brad Pitt dicendogli "Good night sweetheart, I love you forever...". Sospiro. E poi spegne la luce e va a dormire.
No, non parlavo di quella Jennifer, ma di uno dei personaggi che interpreta nei suoi filmetti romantici di quelli dove si innamora sempre del più figo di turno, di quelli che li guardi e la mandibola ti cade per terra per quanto sono boni e di solito in questi filmetti, Jennifer incrocia lo sguardo del figone e sbarabam! colpo di fulmine. Si frequentano per qualche giorno e poi c'è il momento litigata dove tutto sembra crollare e nel giro di 15 minuti fanno pace tra gli applausi e le lacrime della gente in sala. The End. Titoli di coda.
Il fatto è che la gente va in brodo di giuggiole quando si tratta di storie d'amore leziose e sdolcinate, perché in fin dei conti ci ricordano quando eravamo noi ad essere innamorati e Dio solo sa quanto è bella quella sensazione di farfalle nello stomaco, quando ti dimentichi anche di mangiare e vai in giro per le strade con un sorrisetto stampato sul volto che la gente non capirà mai, perché solo tu sai di essere innamorato.
Che poi...
...innamorato?
Cioè, i film hollywoodiani ci hanno fatto il lavaggio del cervello così bene, da farci credere che scalare 4 piani di una palazzina con un mazzetto di rose rosse tra le mani, mentre in sottofondo Maria Callas canta Amami Alfredo, significhi essere innamorati??
Non lo so, forse sono io che con il tempo sono diventato romantico quanto una battona che chiede il conto dopo una scopata, ma io quella la chiamerei infatuazione o entusiasmo o sbandata o che cavolo ne so, ma perdio quello non è amore!
L'amore viene dopo.
Viene dopo i titoli di coda, eppure quella storia
lì, quella che segue la fase delle farfalle nello stomaco, quella non interessa a nessuno e nessuno vuole sapere se staranno insieme per tutta la vita o se si lasceranno dopo quattro anni e il pubblico vuole le emozioni forti e non gli interessa di sapere di quando torni a casa accaldato dopo una giornata di lavoro e apri il frigorifero e la birra che stavi sognando invece l'ha finita il tuo ragazzo.
Le farfalle nello stomaco ti rendono la vita più leggera e sono quelle che fanno girare il mondo. Eppure, a conti fatti, non sono che una parte più che marginale di una storia d'amore e poi siamo seri... essere emozionato e avere il cuore che batte come un tamburo per l'eccitazione di un primo appuntamento, quello non è amore, suvvia!
Probabilmente non esiste neanche un esatto momento in cui ti innamori, nel senso che non è che ti svegli un mattino e dici, "Sì, oggi sono innamorato!". Innamorarsi è una cosa che accade in silenzio e non sai identificare l'attimo esatto in cui è successo, ma sai per certo che qualcosa è cambiato e quella sensazione strana che avevi, si è trasformata in qualcosa di più. Probabilmente ti rendi conto di essere innamorato solo quando prendi dal cassetto le prime mutande che trovi e te le metti su senza grossi ragionamenti. Sì, perché adesso è inutile fare i duri e i superiori; all'inizio di una storia siamo tutti quanti degli strateghi. I capelli perfetti che neanche Jean Louis David e i vestiti che sembri appena uscito dalla settimana della moda E stai due ore davanti allo specchio a scegliere la maglietta giusta e le mutande quelle delle pubblicità in bianco e nero con i modelli che hanno gli addominali scolpiti nel marmo e in quella fase è tutto un "Potremmo andare...!" e un "Vorrei portarti...!" e a casa c'è sempre un vaso con i tulipani freschi sul tavolo nel caso dovessi invitarlo a salire e cerchi di essere accomodante e propositivo e fai vedere solo il meglio di te.
Tempo due mesi e ti ritrovi con i calzini scompagnati, rutto libero, le mutande dell'Oviesse e continui a ripetere "Amò? Allora che famo oggi?!".
Ok, magari non proprio in queste condizioni, anche perché io nel cassetto ho solo mutande Ralph Lauren, ma comunque uno si lascia inevitabilmente andare e lo so che molti staranno scuotendo la testa pensando che "Io non mi abbrutirò mai in questo modo!" e loro magari si immaginano la vita di coppia come un videoclip di Raffaella Carrà "Fiesta que es fantástica fantástica esta fiesta!!" e invece io ve lo dico: no.
In una storia ci sono momenti di estrema felicità, come momenti di forte tensione e credo sia assolutamente normale che una storia d'amore si stabilizzi e rientri in quella che spesso viene chiamata in modo dispregiativo routine. Voglio dire, la routine non è necessariamente svogliatezza e pizza il sabato sera e centro commerciale la domenica pomeriggio.
Il vivere insieme e svegliarsi ogni giorno alla stessa ora e l'andare a lavoro e tornare a casa e raccontarsi davanti ad un piatto di pasta quello che è successo, rientra anche questo nel termine routine, ma non è forse questo il modo per conoscere al meglio l'altra persona e per rendersi conto se si è veramente innamorati? Voglio dire, fin quando si va in giro per il mondo a fare free climbing e bunging jumping e si passa da una festa all'altra sorseggiando champagne, allora è normale che ci si senta innamorati e però è come vivere in un film di Jennifer Aniston e i nodi al pettine arrivano invece quando ti fermi e ti siedi sul divano a guardare un programma della De Filippi o quando vuoi uscire a fare follie e il tuo ragazzo ciondola per casa con il pigiamone o quando lui prende il barattolo dei biscotti e lo shakera come fosse un cocktail per sentire se c'è qualcosa dentro e il coperchio di ceramica si stacca e cade a terra frantumandosi in mille pezzi. Ok lo ammetto, questa dei biscotti, è una cosa che è successa veramente a casa Sir/Lord e adesso stiamo con il barattolo senza coperchio e che dovevo fare secondo voi, prenderlo a schiaffi? Lo ho guardato negli occhi, gli ho sorriso e gli ho detto che lo amavo. Cioè, prima gli ho detto che era un coglione e che doveva raccogliere immediatamente tutti i cocci e che gli davo tre giorni di tempo per comprare un nuovo contenitore di biscotti... e dopo gli ho detto che l'amavo.
Nei film della Aniston sicuramente i barattoli non si rompo mai. Gli equilibri non si spezzano, le persone non si ammalano i fidanzati non tradiscono e hai sempre le farfalle nello stomaco e non esiste routine e c'è sempre un clima da "Fiesta que es fantástica fantástica esta fiesta!!". Eppure sapete cosa? Io penso che solo grazie alla così detta routine, riesci ad accorgerti se sei veramente innamorato di una persona e riesci a conoscerla veramente e compi quel passo in più che nelle commedie romantiche invece non avviene mai e anzi, la vita di due innamorati secondo me, comincia proprio lì dove le commedie romantiche finiscono. Lì dove l'euforia, si trasforma in amore e certe volte va bene e si sta insieme per tutta la vita e certe volte si litiga e poi si cerca di rimettere insieme i pezzi e certe volte invece è un disastro completo e si soffre. Eppure è questo il vero amore e non le farfalle nello stomaco. E questo Jennifer Aniston lo sa bene.
"Buonanotte Brad...".

8.9.10

X-Factor 4 - prima puntata


Alessandra
Studentessa di Scienze Umanistiche con indirizzo "Editoria e giornalismo". Finalmente potrà preparare la tesi senza altre distrazioni. Eliminata.
(E comunque complimenti per la foto...)



 Tra esplosioni, giochi di luce, led colorati e un tamburo gigante che scandisce il ritmo e rende l'atmosfera solenne, ecco che inizia questa quarta stagione di X-Factor e sembrerebbe quasi una trasmissione seria, se non fosse entrato Francesco Facchinetti con i braccialetti di plastica da due euro e cinquanta al polso e la calvizie che avanza e la camicia bianca con i risvolti neri e le iniziali cucite sulla pancia (Biagina, pensaci tu). Mara indossa un vestito rubato a Rita Levi Montalcini, mentre Elio si rivela fin da subito l'anima comica della trasmissione presentandosi mascherato da Morgan. Come si dice, se questo è solo l'inizio, amerò questa nuova stagione di X-Factor.

Nathalie - America (Elio)
Esce sul palco vestita da Doryan Gray e già per questo dovrebbero picchiarla. Lei canta bene, c'è grinta e non cerca l'imitazione della Nannini, ma io sono distratto da tutto quel vento in studio e dai suoi capelli che le sbattono in faccia come stesse andando a 200 all'ora in moto e senza casco. E poi secondo me pare la figlia di Fiorella Mannoia per quanto le somiglia, cioè... uguali! Elio dice che vincerà X-Factor e invece va al ballottaggio.

Davide - I don't wanna miss a thing
(Mara Maionchi)

Il Justin Bieber de noantri canta intonato, ma è espressivo come una statua di cera del Madame Tussaud. A me sta un po' sul culo. Passa il turno.

Sofia - Paparazzi
(Anna Tatangelo)

Io lo dicevo che la Anna Tatangelo ci avrebbe riservato delle sorprese e finalmente sul palco di X-Factro sentiamo una canzone pop e non quei cazzo di polpettoni di Luigi Tenco o Mogol che saranno anche dei pilastri della musica italiana, ma facciamo cantare cose giovani a questi ragazzetti che vogliono fare le popstar che cavolo, non le cariatidi!! La sua versione di Paparazzi è leggermente fiacca e imprecisa, ma io le voglio dare fiducia. Anna Tatangelo calca la mano sulla storia da caso umano tirando in ballo il padre che l'ha abbandonata "Sono sicura che quella peresona speciale ti sta guardando!", ma a me hanno già annoiato e se rinominano ancora il padre io giuro che televoto per mandare a casa tutti. Passa il turno.

Borghi Bros - Eppure Soffia
(Enrico Ruggeri)

Come volevasi dimostrare. Pierangelo Bertoli che Dio lo abbia in gloria, non è proprio quello che si immagina una popstar da prima serata e vi dico solo che questa canzone la cantavo al campo estivo della parrocchia. Loro ce la mettono tutta per svecchiare il brano però Dio mio... perché non fare Evenu Shalom Alejem allora? Riguardo al giudizio sull'esibizione, io la penso come Anna Tatangelo e la cosa mi spaventa non poco. Passano il turno.

Momento televendita. Ovviamente della Skoda non interessa veramente a nessuno, ma vi dico che il biondino con la camicia rossa sta in palestra da me e ora capisco che qualcuno dirà "E che cavolo, ma tutti in palestra da te stanno che prima Davide dell'Isola Dei Famosi e adesso questo e insomma, mo' tutti in palestra con te?!?". Si, ve lo giuro.

Nevruz - Se telefonando
(Elio)

Sbaglia le parole, stona, fa un disastro totale eppure... oh a me mi piace! O quantomeno mi incuriosisce e voglio vedere come se la caverà più avanti. Certo però, un po' di balsamo se lo poteva pure mettere che ha dei capelli crespi che neanche una parrucca di nylon. Passa il turno.

Ruggero - A me me piace o blues
(Mara Maionchi)

Ora no, se sei abruzzese arrogante e pieno di te e canti canzoni di Pino Daniele in un napoletano maccheronico, automaticamente mi diventi simpatico come un capello nella mozzarella. Che devo dire, che ha cantato bene? Se volete lo dico, ma io lo odio già. Enrico contesta la sua giovane età dicendo che non è pronto (ha 16 anni), ma Anna Tatangelo ricorda che lei vinse Sanremo a soli 15 anni e se ritira fuori questa storia giuro che vado fino a Milano e la prendo a schiaffi che ogni tre frasi ci butta dentro "Io ho vinto Sanremo a 15 anni!" e che cavolo, non se ne può più. E poi Anna, che rimanga tra me e te, nessuno ci ha mai creduto al fatto che tu avessi 15 anni e basta con questa farsa suvvia, vogliamo vedere la carta di identità! Passa il turno.

Momento ospite internazionale. Katy Perry arriva in studio con un vestito in latex talmente stretto che pare body painting e diciamoci la verità, ha i brufoli su una guancia, la verve di una che si è ricordata di aver lasciato il cane in macchina con i finestrini chiusi e una voce che dio santissimo, complimenti a chi le cura la post produzione degli album. L'intervista che Facchinetti ha preparato, è qualcosa di vergognoso e le chiede di tutto, ma niente che riguardi il nuovo album e a questo punto mi rimangio quello che ho detto e vi dico che Katy è veramente una gran signora e una vera professionista, perché io al posto suo, gli avrei risposto con un rutto nell'orecchio.

Effetto Doppler - It's my Life
(Enrico Ruggeri)

Si sono presentati cantando i Back Street Boys e Ruggeri avrebbe preferito sentire le unghie sulla lavagna piuttosto. Loro sono bravini, ma cosa ancora più interessante, è che quello alto con i capelli corti, è carino. Passano il turno.

Stefano - Notturno
(Mara Maionchi)

La storia di Stefano la conoscono quasi tutti perché ha girato su internet e su youtube e lui è il vero caso umano di quest'edizione dato che quando parla balbetta. Ma facciamo per un istante reset della sua storia indubbiamente toccante e parliamo di musica. Io non lo trovo particolarmente forte. Cioè, il suo personaggio funziona e fa spettacolo, ma se non fosse stato balbuziente secondo me non lo avrebbero mai preso perché non ha questa grande voce. Passa il turno.

Manuela - Una Ragione di più
(Elio)

Posso dire che ha la puzza sotto il naso, sembra una stronzetta e se la tira come fosse Celine Dion? Ok, lo so che non è un giudizi sul canto e allora vi dico che non mi arriva. Tanto quando uno non sa che dire ci sta sempre bene no? Passa il turno.

Momento ospite italiano. Entra in studio Marco Mengoni con la sua solita camicia metà bianca e metà nera (ma non l'aveva già messa durante X-Factor 3?). Ora, fossi stato suo amico gli avrei detto che la camicia dentro i jeans gli sta malissimo e mai più forever and ever e poi quei jeans sembrano della sorella. Ecco. Apprezzo però che si sia fatto ricrescere un po' le sopracciglia che io non so se vi ricordate come si era presentato l'anno scorso che in confronto la Tatangelo è pelosa. Per il resto, non comprerei mai un suo cd. Almeno se continua a cantare in questo modo.

Dorina - Heavy cross
(Anna Tatangelo)

Anna Tatangelo non capirà una ceppa di musica e forse è vero. Però nella scelta dei brani è insuperabile e trova sempre cose fresche e attuali e questa canzone dei Gossip pare fatta apposta per l'anima rock di Dornina. Ora però, lei canta bene e mi è piaciuta, ma se ripete ancora urlando Rooooook aaand Rooooooolll, giuro che la strozzo con quel palloncino (con il quale tra l'altro si stava già strozzando da sola...). Passa il turno.

Kymera - Frozen
(Enrico Ruggeri)

"Albano e Romina in confronto a voi sembrano i Clash". Così aveva esordito Ruggeri e aveva ragione. E poi diciamo la verità, quello con i capelli lunghi è veramente inquietante che pare Anna Oxa versione Processo a me stessa. La loro cover di Frozen remix è interessante, ma dovrebbero dosare meglio gli ultrasuoni, perché quando i bicchieri nella credenza hanno iniziato a tremare, ho avuto paura. Anna la mette sul pistolotto dell'essere orgogliosa di vedere una coppia omosessuale in prima serata e secondo me anche chi se ne frega... voglio dire, venisse al gay pride la prossima volta a fare propaganda e ci lasciasse ascoltare la musica ad X-Factor. Passano il turno.

Alessandra - Grazie dei fior
(Anna Tatangelo)

Ai provini si è presentata con Hyperballad di Björk, però per lei era troppo popolare e quindi aveva deciso di cantarlo in francese. Cioè, io le avrei dato una badilata sulla nuca. Qui si presenta con un brano di Nilla Pizzi del 1951 che è una scelta quantomeno bizzarra e ci fa capire che questa Alessandra non sta sulle palle solamente a me, ma anche ad Anna Tatangelo che se ne vuole sbarazzare quanto prima. E infatti va al ballottaggio.

Potete dire a Facchinetti che è insopportabile quando chiama Anna Tatangelo, Lady Tata?! Cioè, ma che senso ha?

Scontro finale.
Nathalie canta Ti sento che parte un po' sottotono ma poi si riprende. Alessandra risponde con The Scientist versione riarrangiata tipo More than word (madonna che fastidio questa) e poi ancora Nathalie e ancora Alessandra.

Elio elimina Alessandra e salva la concorrente della sua categoria, Anna Tatangelo elimina Nathalie e salva la sua ragazza (intanto Alessandra piange tipo fontana), Enrico Ruggeri elimina Nathalie (secondo me sbagliando), Mara Maionchi telegrafica elimina Alessandra e la palla passa in mano al televoto (che palle). A casa torna Alessandra. Posso esultare?