IKEA secondo me


Ho notato che in Svezia, ma più in generale in tutto il nord Europa, hanno una particolare fissa per il design, ma tipo che passeggiando per le vie delle città, si incontrano decine di negozi di arredo e complementi vari e piatti e vasi e probabilmente questa loro grande smania di design domestico, deriva dal fatto che lì fa sempre un freddo porco e di conseguenza son costretti a passare un sacco di tempo dentro casa e ecco che allora il bisogno di abbellire le abitazioni con oggetti sofisticati e originali diventa fondamentale e noi invece che abbiamo il sole tutto l'anno, noi siamo felici anche con una cassetta della frutta messa al posto del comodino.
E poi non c'è niente da fare, il design costa tanto. Del resto dietro ogni prodotto si nascondono mesi di studio e l'inventiva degli architetti e le indagini sull'ergonomia e sull'estetica e queste son tutte cose che quando arrivi alla cassa paghi a caro prezzo ed è proprio per colpa del prezzo molto alto, che oggetti prestigiosi che hanno fatto la storia del design italiano (FOTO) sono entrati solamente nelle case di ricchi borghesi con la puzza sotto il naso e non hanno mai trovato una grande distribuzione.
Con l'avvento di Ikea invece, abbiamo avuto tutti l'illusione che il design fosse diventato a portata di mano e infatti chiunque abiti in una provincia limitrofa ad un negozio Ikea, ha potuto portare a casa quantomeno una poltroncina o una mobiletto di finissimo e sbriciolevole truciolato nordico e infatti la vera forza di Ikea sono proprio i prezzi, talmente bassi da permettere a chiunque di comprare un'EXPEDIT o un FÄRGRIK finemente decorato (FOTOFOTO) o portarsi a casa un divano dalla linea moderna e buttare una volta per tutte quel cimelio della nonna con i braccioli consumati.
Ti fanno credere che hai fatto l'affare della vita, quando il più delle volte hai comprato del cartone pressato che dura il tempo di un cambio di mutande e alla fine tutto sta a capire qual è l'uso che dobbiamo fare di quegli oggetti e se dobbiamo arredare una casa da dare in affitto, allora ben vengano i mobili usa e getta di Ikea, ma se quella da arredare è la mia casa... bhe, allora se permettete vorrei dei mobili un pizzico più di qualità e meno dozzinali, ché ormai le nostre case stanno diventando tutte uguali e ti fanno credere di aver personalizzato l'ambiente con il tuo gusto personale, quando in realtà hai realizzato una misera variante della foto presente sul catalogo e trovo che il total look Ikea sia veramente sciatto e senz'anima e loro approfittano della pigrizia delle persone, che si ritrovano con la pappa pronta e tutto a portata di mano e la maggior parte della gente non saprebbe neanche dove altro andare a cercare un comodino se non dall'Ikea e invece ci sono tanti bei negozi che vendono prodotti interessanti e se c'è una cosa che odio con tutto me stesso, è quando gli amici vengono a casa mia e dicono: - Ah, carino quel lampadario, lo hai preso da Ikea? -, no tesoro non ci provare neanche, quello è un progetto del 2006 di Büro für Form e distribuito da Kundalini, non so se ho reso l'idea... roba che il signor Ikea neanche sa come si pronuncia la parola Kundalini e non capisco come tu possa averlo confuso questo sofisticato oggetto di design, con quel ciarpame da quindici euro che vendono in quel casermone triste e dozzinale e non voglio fare un discorso economico... però sì insomma... se un oggetto di Ikea costa venti euro e uno simile preso in un negozio vero, ne viene duecento, bhe insomma, un motivo ci sarà o no?
Che poi vabbé, dicono che le cose da Ikea costano poco perché te le devi montare da solo e in parte è anche vero e improvvisamente siamo diventati un popolo di falegnami e eccoci con la matita infilata dietro l'orecchio e il martello in mano neanche fossimo Geppetto e ci apprestiamo a tirar su un armadio a sei ante che magicamente prenderà forma da quei cinque scatoloni piatti e ogni scatolone contiene delle istruzioni di montaggio che mi fanno sempre ripensare ai tempi in cui giocavo con i LEGO e da quei disegni sembra tutto facile, però poi inevitabilmente becchi  un passaggio che non si capisce cosa bisogna fare e dopo che hai sudato sette camicie e hai chiamato tutti i tuoi amici per farti aiutare, quando finalmente hai tirato su il tuo armadio a sei ante, prima ti senti il padrone del mondo e dopo ti accorgi che quel coso era molto più carino visto sul catalogo piuttosto che in camera tua.
Non so se lo sapevate ma la politica di Ikea punta tantissimo sul catalogo e ho letto che si stima che il 70% del ricavato, dipenda proprio dalla distribuzione porta  a porta del catalogo che improvvisamente ce lo troviamo nella cassetta delle lettere senza che nessuno lo abbia mai richiesto e la cosa bella è che la gente te lo ruba anche dalla buchetta altrui pur di averne una copia tutta per se e nel corso degli anni il catalogo Ikea è diventato così popolare, da raggiungere solo nel 2008 198milioni di copie, roba da Best Seller e effettivamente nonostante il brand Ikea mi stia un po' sulle palle, ammetto che sfogliare quel coso seduti sulla tazza del cesso è una vera goduria.
Il negozio di Ikea lo conosciamo tutti e sappiamo benissimo che è un enorme casermone costruito con l'unico scopo di confondere e disorientare il pubblico e entri per comprare un cuscino e esci che hai il carrello pino di roba inutili e praticamente è un po' come stare nel labirinto del Minotauro e bisogna girovagare e svoltare a destra e poi a sinistra e in questa serie infinita di giravolte, infili nel carrello tutto quello che ritieni utile e improvvisamente ti domandi come hai fatto a vivere senza un portatovaglioli segnaposto in alluminio anodizzato e ok, i tovaglioli di stoffa non li usi mai, ma se un giorno decidessi di farlo, ti troveresti senza portatovaglioli e quindi perché non prenderne almeno una confezione dato che costa solo € 4,49? Il problema è che questo stesso ragionamento viene fatto per tutti i prodotti esposti in negozio e arrivi alla cassa che ti rendi conto di aver riempito il carrello con cose che probabilmente non userai mai e per questo motivo io ho scolpito nella roccia queste semplici regole per sopravvivere dentro a Ikea e comunque sia chiaro, io da Ikea non ci metto piede da un paio d'anni e non ne sento neanche la mancanza e ecco, forse dovrei fare un gruppo di sostegno tipo alcolisti anonimi di quelli che: - Ciao, sono Lord e sono sobrio di Ikea da 387 giorni... -.
Fidatevi, smettere si può. 


Regola n°1: Non prendere mai il carrello. A meno che non abbiate comprato una libreria BESTA, camminate tra gli scaffali con solamente la borsa gialla, eviterete così di riempire la vostra sacca con cianfrusaglie inutili e quando la busta sarà così pesante da non riuscire più a sostenerne il peso, non vergognatevi a posare quello che non vi serve. Il portafogli ringrazierà.
Regola n°2: Entrate nel negozio solo se avete le idee chiare e andate a colpo diretto verso il reparto che vi serve senza perder tempo tra gli scaffali e se è un pomeriggio piovoso e non sapete cosa fare invitate gli amici a casa a prendere una cioccolata calda e non buttate il vostro pomeriggio chiusi tra le quattro mura di Ikea.
Regola n°3: Non esagerate con le candele. Le candele di Ikea sono una droga e però datevi un limite e io direi che potete prendere al massimo una TINDRA gusto vaniglia e una gusto cannella e poi basta; ché ormai a casa vostra ci son talmente tante candele da far concorrenza a Notre Dame de Paris.
Regola n°4: Non sempre risparmiare significa fare un buon affare; in commercio ci sono molti prodotti che renderanno la vostra casa più bella e personale di quanto non lo faccia un oggetto ikea e quasi sicuramente avranno una vita più lunga. Detta come la direbbe il mio amico napoletano: - O' sparagn nun'è mai guaragn! - 
Share on Google Plus

About Lord79

Se Lord79 non vi piace, sappiate che mi chiamo Emilio.
    Blogger Comment

33 commenti:

  1. L'Ikea esiste per me solo in funzione dei biscotti allo zenzero.
    Non ci sono parole per descriverli.

    RispondiElimina
  2. Cucina Boffi, 35.000 euro. 6 interventi di riparazione in 10 mesi. Frigorifero SMEG: sostituito per malufunzionamento porta. Dicevi?

    RispondiElimina
  3. All'inizio, credevo che quelle sigle tipo "sqribf" oppure "sgytrizb" fossero stringhe per indicare il prezzo dell'oggetto alle casse attraverso un qualche algoritmo di codifica, poi mi sono convinto che per dare i nomi alla mobilia estraessero delle lettere a caso da un urna, non penso ancora oggi che siano parole esistenti, in un qualche dizionario.

    Invece i prezzi secondo me sono aumentati molto nel corso degli anni, secondo me non vale più tanto la pena andare a comprare,(se non lo sciroppo di sambuco, e il salmone), ci sono altri espositori che fanno mobili un po più solidi e che hanno un costo moderato.

    Ecco hai ragione le candele sono una cosa carina, almeno quelle non si rompono al primo peto come le ante dell'armadio 4stagioni :-)

    RispondiElimina
  4. avevo letto da qualche parte che il catalogo ikea aveva superato la Bibbia tra i libri più venduti!
    Penso comunque che l'importante sia arredare con proprio gusto e anche un pezzo ikea può trovare il giusto posto!
    e poi dopo un po' l'occhio si abitua e dopo aver spostato i mobili in tutte le combinazioni possibili per dare l'impressione di aver cambiato arredamento bisogna dare un refresh alla propria casa e ikea può essere utile a questo senza danneggiare il portafoglio...
    l'importante è come sempre non farsi prendere la mano...

    Complimenti Lord! questo è il mio primo commento!

    NaLiRm

    RispondiElimina
  5. Non so a me invece l'ikea piace..sarà perchè sono un ventenne con pochi soldi da spendere!
    Mi diverto a girare, guardo le cose più strane e compro se qualcosa mi colpisce particolarmente.
    Certo il design di alto livello è un'altra cosa e mi piace molto, ma se non posso permettermelo dovrò pur avere un lampadario e un comodino no? :)

    RispondiElimina
  6. saro' un gay atipico ma a me l'ikea fa cagare... o meglio mi piace solo dal punto di vista degli accessori e dei complementi ma per il resto non mi attira proprio.

    RispondiElimina
  7. In quale negozio Ikea vendono il manzo della foto?
    Prontissimo a montarlo...

    RispondiElimina
  8. >>>Bimboverde
    Ah no, a me invece piacciono quei cosi alla cannella (cinnamon). Però non si può andà all'Ikea solo per fare la spesa di schifezze dolciarie dai!

    >>>La Nonna
    Bhe, immagino tu sia stata anche un pizzico sfortunata. Comunque c'è da dire che almeno Boffi ti da assistenza (e dopo 35mila euro vorrei ben vedere!), Ikea invece una volta ritirati gli scatoloni, non guarda più in faccia nessuno. E poi non si possono neanche fare paragoni tra una cucina Boffi e una Ikea suvvia...!!!

    >>>vittorio
    Non so dirti nulla sui prezzi perché è veramente tanto che non compro nulla da Ikea e l'ultima volta che sono andato, ho preso una mensola Lack da 7.99€.
    Comunque concordo sulla teoria dei nomi.... infilano la mano nella busta e quel che viene fuori scrivono; un po' come giocare a Scarabeo.

    >>>NaLiRm
    Eh si, con l'unica differenza però che il catalogo Ikea non è in vendita, ma viene distribuito gratuitamente.
    E comunque concordo con la tua idea di arredo; in una casa ci sta bene anche qualche pezzo Ikea, quello che non mi piace affatto è il total look,anche perché alla fine quello che dobbiamo capire è se i mobili ci servono per sopravvivere o per farci stare bene. Ecco, Ikea secondo me ti fa sopravvivere; un bel vaso di design invece (che non necessariamente deve costare 500€), ti fa stare bene quando lo guardi.
    E comunque complimenti per il primo commento, dobbiamo festeggiare...!!

    >>>Still.
    Intendiamoci, credo che Ikea abbia alcuni pezzi di alto livello, purtroppo nascosti tra un mare di mondezza. Anche io a casa ho alcuni oggetti di Ikea e come dici tu, "un comodino dovrò pur averlo no?" Però spesso la gente si rinchiude in quel negozio solo per pigrizia e per riuscire ad avere tutto a portata di mano. Ecco, la pigrizia non mi piace. Poi ovvio che ci sono quelli che ci tengono di più e quelli che invece arredare casa proprio non gli interessa, insomma, le cose dipendono sia dal gusto che dalla passione.

    >>>SkraM
    Concordo: gli accessori spesso superano i complementi.

    >>>Ish
    Sarà anche volgare e di bassa lega, ma ti nomino commentatore più simpatico della giornata. Mi hai fatto proprio ridere... eheheh!

    RispondiElimina
  9. Hanno aperto da poco ikea dalle mie parti e volevo comprare una scrivania.
    Penso che seguiro' la prima parte della regola n°2.

    daniele

    RispondiElimina
  10. Questo post cade come il cacio sui maccheroni (anche se ad essere sincero a me il cacio sui maccheroni non piace)... oggi mi tocca passare da Ikea e cercherò di mettere in pratica le tue regole... quella del carrello è verissima!!!

    RispondiElimina
  11. Cavolo che post ingeneroso. D'altronde non conosco architetti che ne parlino bene, mentre di designer sì. Chissà perchè. Comunque credo che i prezzi dipendano anche dal fatto che producono molti pezzi e perchè le fabbriche locali pur di non vedersi soffiare l'ingente lavoro (magari affidato a quelle vicine) lo fanno pagare davvero poco. Poi gli stessi componenti che la fabbrica realizza saranno venduti a 10 da ikea e 50 da altre ditte. Ah, e Mondo Convenienza che ti provoca? Hihihi
    alexpf

    RispondiElimina
  12. per me è una droga ne dopo circa un mese DEVO tornarci.. anche solo per un porta candele... concordo che alla fine se tutti comprano tutto c'è il rischio di ritrovarci con le case-fotocopia... cmq mi piace la filosofia stile bauhaus del desig-democratico... perche non tutti benchè dotati di gusto e spirito di iniziativa possono permettersi un oggetto di alto desig...

    RispondiElimina
  13. Uff, avevo scritto un commento chilometrico che però Blogspot ha censurato... Meglio per voi, cercherò di condensare! :o)

    Dicevo: troppo facile sparare su Ikea, Lord... Non credo che si possa paragonare una cucina EffeTi con una Ikea o anche, scendendo più in basso, un soggiorno Calligaris con un soggiorno Ikea.

    Però non è che Ikea sia tutta mer*a... Secondo me Ikea non ha un'equa distribuzione della qualità, ci sono cose infime e cose accettabili. Tutto sta a scegliere bene e avere un po' di fantasia, mettendo qua e là qualche accessorio notevole, scegliere la giusta tinta per le pareti, creare un po' d'armonia... Insomma ingannare l'occhio di chi guarda alzando il livello di qualità percepita come fanno loro nelle foto del catalogo. :o)

    A volte bisogna anche accontentarsi, eh... Ma sopratutto dipende dall'uso che si fa dell'arredamento: con bambini piccoli o animali particolarmente dannosi, immagino che i mobili Ikea non siano il massimo.

    Altrimenti (con i dovuti accorgimenti di cui sopra) svolgono egregiamente il loro lavoro e fanno pure figura. Oppure io ho amici/parenti/colleghi falsi come la Santanché... Perché il mio soggiorno, ancora incompiuto, è tutto Ikea e di complimenti ne riceve abbastanza.

    Ma tu parli di una sorta di "dipendenza da Ikea" perché in fondo in fondo qualcosa ti piace o è una dipendenza dovuta solo alle trappole del catalogo/negozio/ecc??

    RispondiElimina
  14. >>>daniele
    A suo tempo io comprai la scrivania GALANT con anche l'accessorio per il porta computer:
    http://www.ikea.com/it/it/catalog/products/S79857848
    (come questa in foto, ma senza l'aggiunta semicircolare)
    Però poi è rimasta a casa di mio padre e adesso con il mio fidanzato abbiamo comprato una scrivania con ripiano in vetro e struttura in acciaio.

    >>>Majin79
    "Ti tocca passare da Ikea?"
    E che dovrai fare mai da Ikea?

    >>>alexpf
    I prezzi bassi di Ikea dipendono da tanti fattori:
    1) La produzione è in larga scala e permette di abbattere molti costi
    2) I materiali poveri (truciolato e cartone pressato per quasi tutti i prodotti)
    3)La maggior parte delle fabbriche IKEA è situata in Vietnam, Bangladesh e India, dove i salari sono molto bassi. E' stato calcolato che la paga degli operai si aggiri intorno ai 40 euro al mese
    Comunque come ho detto anche prima, ritengo che alcuni prodotti siano molto interessanti e abbiano uno studio alle spalle molto intelligente. Peccato che si confondano nel mucchio di ciarpame a basso costo.
    Su Mondo Convenienza invece dico solo una battuta perché in fin dei conti altro non è che un negozio di mobili economici e punta solo ed esclusivamente sulla convenienza dei suoi prodotti (non a caso si chiama Mondo Convenienza), mentre invece Ikea ha l'arroganza di sventolare ai quattro venti quanto sono belli i suoi prodotti di design svedese.

    >>>*NatoStanco*
    Bhe, ok il discorso del creare oggetti utili e capaci di soddisfare anche i bisogni del popolo proletario, ma non dimentichiamo che il Bauhaus era come prima cosa una scuola entro la quale gli studenti imparavano il percorso completo dal disegno alla produzione dell'oggetto e che percepivano in prima persona i guadagni derivanti dai diritti d'autore. Insomma, il concetto di partenza era completamente differente.
    E comunque comprare un bell'oggetto è un investimento; una cosa che dura tutta la vita. Come un anello di diamanti o un'opera d'arte.

    >>>Enrico*
    Infatti concordo con te e ho già risposto a qualcuno sopra che alcuni prodotti di Ikea sono molto interessanti e si vede che hanno uno studio intelligente alle spalle. Il problema di Ikea è che ha tanti prodotti e quindi quei pochi oggetti veramente belli si confondono e spariscono in mezzo al ciarpame. Comunque in linea di massima penso che Ikea vada bene per determinati tipi di ambienti, magari per la cameretta dei bambini che ha una vita limitata perché poi crescendo si cambiano i gusti e il lettino rosa non va più bene o magari le case degli studenti che giustamente non possono permettersi (o non vogliono) mobili di alta qualità, ma costruirsi un nido con i mobili di Ikea, bho, io non me la sentirei, ma io sono uno spocchioso e magari preferirei comprare un pezzo l'anno, ma comprare quello che dico io e che mi piace veramente e non pensare che sto seduto su un divano, solo perché altrimenti mi sarei seduto per terra. Non so se è chiaro il discorso.
    Quindi in conclusione, Ikea non è tutta merda, ma spesso la gente è attirata dalla facilità d'acquisto piuttosto che dalla reale bellezza degli oggetti e questo è un peccato.

    RispondiElimina
  15. ti dirò, a parte forse 2 interventi, gli altri son tutti perché design e praticità spesso mal si conciliano (e concorda anche chi ha fatto gli interventi). Ikea ha dalla sua anche che vendendo molto ha l'opportunità di avere i suoi prodotti ben testati, e porre rimedio ai difetti. Non ci arrederei mai il salotto o la camera da letto, ma sulla cucina ti dirò che ci penserei seriamente.

    RispondiElimina
  16. Io invece Nonna la vedo al contrario...

    Il salotto ce l'ho arredato, che magari fra 3 o 4 anni (o anche meno) lo voglio cambiare totalmente et voilà, il gioco è fatto senza rimorsi di aver buttato via cifre folli.

    La cucina me la sono fatta buona e spererei di tenerla per diversi annetti in più!!

    Poi si, sono d'accordo con il Lord che Ikea è tutta una gran confusione e almeno vai lì e compri il più possibile. Che poi ti serva, sia bello, sia di qualità, sia quel che sia... Poco importa! L'importante è che compri!!

    RispondiElimina
  17. i biscotti allo zenzero li fanno con la limatura della libreria Billy :)

    anche io spesso vado all'Ikea per le candele profumate, solo che spesso le rubo anzichè acquistarle :P

    che vita dedita all'illegalità
    -.-

    RispondiElimina
  18. eh appunto, a me serviva una scrivania con porta pc. Quella che ho è vecchissima!
    Carina quella che hai preso.


    daniele

    RispondiElimina
  19. I miei preferiti sono i lampadari a forma di palla. Quelli bianchi.
    E devo dire che anche i tappeti non sono male.
    Poi mi piacciono i bicchieri e quelle mollettine colorate che servono a sigillare le confezioni del cibo.
    Ecco.

    Ad ogni modo sono per il cheap and chic. Perciò in una casa con cose pregiate, la presenza di prodotti Ikea aiuta a valorizzare l'insieme.

    RispondiElimina
  20. ma se uno non arriva a fine mese come ca** fa ad investire????? poi il parallelo col bauhaus era sul concetto di arte accessibile a molti.. che ha permesso la diffusione del concetto di oggetto di desig stesso.. che in ikea si ritorova... convieni con me che alcuni prototipi di bauer ed altri fautori della scuola sono poi entrati in un concetto seriale e che sono e saranno riprodotti all'infinito... cosi come è successo con prodotti ikea...e poi ti dico che copiano persino ikea quindi fai un pò tu...

    RispondiElimina
  21. Io in un'altra vita ero scandinavo e amo tutto ciò che proviene da la. Da Ikea a Pippi Calzelunghe.
    Però son d'accordo su quanto scrivi, hai ragione... ma per me è comunque un'isola felice. E giuro, non spendo mai più di 20 € (si, lo ammetto... biscotti Anna's Pepparkakkor, quelli di Bimboverde). D'altronde c'è chi fa di peggio nella vita, c'è chi guarda il Grande Fratello. Almeno un'idiozia me la dovete concedere! :)

    RispondiElimina
  22. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  23. Lord mi hai fatto tornare in mente un brano stupendo di un libro che ho letto tanti anni fa! scommetterei che lo conosci :) e per te dovrebbe essere facile capire quale sia...

    << e io non ero il solo schiavo del mio istinto di nidificazione.
    Gente che conosco, che una volta andava a sedersi in bagno con una rivista pornografica, adesso va a sedersi in bagno con un catalogo dell'Ikea.
    Abbiamo tutti la stessa poltrona Johanneshov con lo stesso disegno Strinne a strisce verdi. La mia è precipitata per quindici piani, bruciando, dentro una fontana.
    Abbiamo tutti le stesse lampade Rislampa/Har costruite con filo di ferro e carta ecologica, non sbiancata. Le mie sono coriandoli.
    Tutte quelle sedute in bagno. Il servizio di posate Alle. Acciaio inossidabile. A prova di lavastoviglie. L'orologio Vild da anticamera, di acciaio zincato, oh, non avevo potuto farne a meno. La consolle a ripiani Klipsk, oh, si. Le cappelliere Hemlig. Si. Tutta roba che luccicava disseminata nella strada sotto il mio grattacielo. La mia parure coordinata Mommala. Disegnata da Tomas Harila e disponibile in quanto segue:
    Violetto.
    Fucsia.
    Cobalto.
    Ebano.
    Antracite.
    Bianco latte o vinaccia.
    Una vita intera per comprare questa roba. I miei tavoli Kalix dallo smalto fine per le occasioni.
    I miei tavoli da nido.
    Compri mobili. Dici a te stesso, questo è il divano della mia vita. Compri il divano, poi per un paio d'anni sei soddisfatto al pensiero che, dovesse andare tutto storto, almeno hai risolto il problema divano. Poi il giusto servizio di piatti. Poi il letto perfetto. Le tende. Il tappeto.
    Poi sei intrappolato nel tuo bel nido e le cose che una volta possedevi, ora possiedono te.>>

    il problema è che la condivido pure questa visione delle cose,ma devo anche riconoscere che se avessi un sacco di soldi mi farei "possedere" volentieri da un divano di cassina o una sospensione caboche di foscarini ...sbav!

    McD

    RispondiElimina
  24. Ah bè io sono salvo! Qui in sardegna non ci sono negozi ikea :) -R.

    RispondiElimina
  25. il mio profondissimo commento non si spinge oltre la foto del post: mi ha fatto venire una gran voglia di "fai da te" !

    comunque io da piccolo seduto sulla tazza del cesso sfogliavo i cataloghi Unopiù, potevo mai crescere etero ??

    RispondiElimina
  26. >>>La Nonna
    Bho, io non sono proprio convinto della scelta cucina Ikea. Intendiamoci, a suo tempo convinsi il mio ragazzo a comprare un piano cottura Whirpool for Ikea in vetro temperato (credo che adesso non sia più in commercio) che comunque ancora oggi dico che è proprio bello e che è stata un'ottima scelta, ma una cucina intera non so se mi fiderei... senza contare che i modelli possono piacere o non piacere, insomma, sto facendo un discorso puramente tecnico e funzionale.

    >>>Enrico*
    La penso come te, la cucina è sicuramente una parte della casa che, vuoi per il prezzo, vuoi perché è una zona più "neutra", uno cambia con maggior facilità. Poi tu sei giovane e quindi per te il living Ikea va anche bene. A me non piace, ma non possiamo pensarla tutti allo stesso modo.

    >>>Pier
    Ma sai che credo di non aver mai comprato i biscotti allo zenzero di Ikea!
    (Sorvolo sul fatto di rubare le candele, sappi che andrai all'inferno...).

    >>>daniele
    Ti concedo di comprare la scrivania da Ikea, ma solo perché in fin dei conti un tavolo per lo studio è uguale un po' in tutti i negozi.

    >>>VanityHair
    I lampadari a forma di palla quali?
    Se mi dici il nome del prodotto me li vado a cerare...
    Di bicchieri Ikea ne ho una confezione a calice per il vino. Si rompono che è una bellezza. proprio ieri me ne è rimasto in mano un'altro mentre lo lavavo...

    >>>*NatoStanco*
    Perdonami ma il paragone Ikea Bauhaus proprio non riesce ad andarmi giù. Non nego che alcuni prodotti di Ikea siano realmente ben studiati (come ho già specificato più volte, non tutto quel che producono è robetta da quattro soldi), ma le due cose partono da basi completamente differenti e poi il Bauhaus utilizzava solo materiali pregiati e in pratica le due cose sono paragonabili solo per quanto riguarda la serialità del prodotto.
    Comunque intendiamoci, la mia non è una crociata contro l'Ikea, è una crociata contro chi appiattisce la propria mente all'interno del negozio, comprando quello che vede e riproponendo le stesse soluzioni presenti sul catalogo e chi entra nel negozio Ikea e per pigrizia mentale pensa di poter trovare tutto quello che gli serve senza aver la curiosità di girare o conoscere altri prodotti.
    Insomma, l'Ikea è l'appiattimento della personalità e la sua vasta scelta di prodotti dà solo l'illusione del libero arbitrio.
    Ecco, ora è più chiaro il mio punto di vista?

    >>>(In)consapevole
    Non dirlo a me, io guardo l'Isola dei famosi, quindi credo di essermi giocato in questo modo il mio bonus idiozia. E questi biscotti non li ho mai provati dannazione!

    >>>McD
    Se non sono completamente impazzito, quello dovrebbe essere il Fight Club di Palahniuk!
    E comunque condivido appieno il fatto che mi farei possedere da un divano Cassina (ma mi accontenterei anche di una poltroncina, voglio dire... sbavvv...), mentre invece la Caboche non mi piace per niente e ormai è stata imitata in tutte le salse. Di Foscarini io comprai la Gea e quando la guardo sono ancora troppo contento... foto--->
    http://www.foscarini.com/prodotti_scheda.php?cat=6&prd=58&id=58&id=58&lang=it

    >>>-R.
    In sardegna non avete Ikea???
    Non so se pensare che siete degli sfigati, oppure un popolo puro e non ancora contaminato dal male.

    >>>Desaparecido
    Oddio, i cataloghi di Unopiù! Anche a casa mia giravano sempre... che poi chi sa perché dato che non abbiamo mai avuto il giardino...

    RispondiElimina
  27. indovinato! è Fight Club :)

    ma la gea è quella che sta sulla perete dietro il tuo divano? mi son sempre chiesto che cosa fosse, è un bel modello,però a me piacciono le cose che sbrilluccicano e davanti ad un caboche dorato acceso rimangi incantato come davanti al fuoco. sono un po' piromane Inside.

    RispondiElimina
  28. :-) bhe si diciamo che ci siam chiariti... allora mi dai il tuo indirizzo cosi ti faccio arrivare la cucina ikea per pasqua...???

    RispondiElimina
  29. Non ho letto tutti i commenti, però vorrei aggiungere una cosa, riguardo a Ikea. Quello che mi sembra che non sia stato messo in luce è che - a parte il delirio di gente - andare all'Ikea è una figata.
    Certo, la mia è una visione parziale, in quanto padre di due figli; ma godo da matti per:
    1 - il parcheggio riservato alle famiglie
    2 - i menù biologici per il pranzo
    3 - la presenza di "angolo bimbi" sia nella mensa che negli altri reparti
    4 - il bagno con fasciotoio e - udite udite - pure i giochini per distrarre i bambini mentre li cambi; per non parlare della poltrona per allattare (sempre nel bagno).

    Voi direte: ma fanno tutto questo per consentirti di spendere di più e senza grossi intoppi.
    È vero, ma caspita, se ovunque fosse così sarebbe una figata.
    Scusate la parentesi genitoriale.

    RispondiElimina
  30. L'ultima volta che sono stato all'Ikea, ero appena tornato da Atene; il contrasto tra l'Acropoli e la sedia in finto rattan mi ha causato - scusa la franchezza - un urto di vomito, sono dovuto uscire in debito di ossigeno.

    A Roma ci sono vari negozi che vendono mobili usati per conto terzi; alcuni richiederebbero dei soffitti alti quattro metri, altri sono degli ottimi affari (puoi comprare mobili dell'800 ad un terzo del prezzo che ti chiederebbe un antiquario, perché chi li mette in vendita non sempre li sa valutare: certo che devi saperli valutare te). Ma quello che è significativo per me è che quando vicino a queste cose vedi qualche mobile Ikea, provi un sincero raccapriccio, ti rendi conto di che roba dozzinale sia.

    E guarda, io non sono un amante dell'antiquariato, però quella è la roba che veramente dura una vita.

    RispondiElimina
  31. Nonostante sia un consumatore ikea, l'ultima volta che ci sono andato sono riuscito ad uscire senza comprare nulla!! E' stata dura ma ce l'ho fatta :)

    RispondiElimina
  32. Credo che se parliamo di Design in accezione di arredamento non stiamo capendo bene quello che diciamo. Chiaro che non possiamo essere tutti linguisti o traduttori in modo da capire cosa sia il design, o più semplicemente cosa significhi. Quando la gente riuscirà a trovare l'equivalente italiano della parola design, forse riusciremo anche ad eliminare post similari.


    Ben contento che tu possa spendere i tuoi euro a comprare qualche spremiagrumi di stark.

    RispondiElimina
  33. >>>Frigo*
    Ho sincere difficoltà nel capire dove voleva andare a parare il tuo commento... ma la tua spocchia e la si sente lontano un miglio.
    Nel senso, mi spiego meglio, che questo tuo sembrare l'unico illuminato è a dir poco fastidioso.
    Facci una lezione di design se sei tanto intelligente no?
    Figuriamoci che non hai neanche capito che questo post era indirizzato alla pigrizia della gente che ormai entra da ikea e esce con l'arredo di tutta casa senza preoccuparsi più di personalizzarla in altro modo i loro ambienti...
    Il design non c'entrava quasi nulla con il mio discorso, o meglio era solo marginale, ma tu probabilmente hai estrapolato solo quello che volevi capire per darti arie de saputello.
    E concludo dicendo che lo spremiagrumi di Starck è senza dubbio un oggetto di altissimo design e viene solo 50.00 euro.
    Ok, il succo di arancia va dappertutto tranne che dentro il bicchiere, ma questa è un'altra storia...

    RispondiElimina