Un "mi piace" non ci salverà dall'omofobia


Alla Littizzetto danno tutti retta.
Sarà che lei ha questo suo modo così diretto di dire le cose, che quando si mette a parlare poi non la ferma nessuno e non si perde in tanti giri di parole e arriva sempre diritta al nocciolo della questione in modo simpatico e ha un modo di parlare che ti convincerebbe anche ad accoppare un delfino a mani nude per quanto è intelligente nei suoi ragionamenti.
Ecco perché non mi son stupito quando ho visto una valanga di consensi anche per l'intervento che ha fatto da Fazio sul discorso omofobia e tutti a battere le mani e "brava Littizzetto!" e "Grande Luciana!" e poi però, se proprio vogliamo fare i cavillosi, non è che abbia detto chi sa quale genialata... nel senso, lunga vita a Luciana Littizzetto e su questo non ci piove, però che l'omosessualità non è una malattia lo sappiamo tutti ecco. Sì, sì, ok, sempre meglio ribadire questi concetti fondamentali, però quando ho visto che tutti su FaceBook hanno caricato e commentato il filmato dilungano in copiosi complimenti... bhe cazzarola... se proprio eravate così entusiasti, allora potevate venire venerdì scorso alla manifestazione in Piazza Navona anziché rimanere a casa e cliccare su "mi piace" qualunque cosa pubblicassero i vostri amici.
Volete sapere quanta gente c'era alla manifestazione?
Bhe, escludendo quelle due spagnole ubriache che ballavano sotto il palco, direi praticamente nessuno.
Ma tipo che c'era un'atmosfera da film western, con le balle di fieno che rotolano spinte dal vento e un condor che mangia la carcassa di non so cosa e avrò contato al massimo trecento persone a dire tanto.
Che poi voglio dire, siamo tutti abbastanza grandi per sapere che essere presenti o meno ad una manifestazione del genere non avrebbe fatto alcuna differenza e anche fossimo stati in duecentomila finocchi incazzati, non si sarebbero di sicuro messi di buona lena a scrivere una legge fighissima che avrebbe tutelato tutti gli omosessuali del mondo; però ecco, mi sembrava carino esserci anche solo per un motivo così stupido che poteva essere fare pat pat sulla spalla a Paola Concia che si è sbattuta così tanto per questa leggina e anche questa volta se l'è presa nel culo.
Cioè, cazzo, che poi non è che la Concia si era scritta una legge solo per se e per la sua compagna; questa era una cosa che avrebbe reso il nostro paese un po' più all'avanguardia e... lo sapevate che l'Italia è l’unico Paese tra quelli fondatori dell’Unione Europea (insieme alla Grecia), a non avere alcuna legislazione specifica contro l’omofobia?
Oltretutto c'è stato anche quel bel discorso del Napo che diceva "[...] L’ostentazione in pubblico di atteggiamenti di irrisione nei confronti di omosessuali è inammissibile in società democraticamente adulte [...]" e il fatto che sia stato un vecchio di 86 anni a dire una cosa del genere è proprio un bel segnale e ancora più bello è perché questo vecchio è il Presidente della Repubblica Italiana e non un pincopallino qualunque che si mette a guardare gli operai mentre rifanno l'asfalto sotto casa.
Invece al Giorgio Napolitano non se lo è cagato di pezza nessuno.
Però quando è uscito il suo discorso, su FaceBook c'è stata una pioggia di "mi piaci" che pensavo fosse il nuovo video di Lady GaGa.
Però alla manifestazione non c'era nessuno.
Giustamente se erano a casa davanti al computer, non potevano mica andare a Piazza Navona...
E poi guardiamo in faccia alla realtà: questa manifestazione è stata organizzata in fretta e furia e la voce è circolata poco e male e io stesso sono venuto a saperlo il giorno stesso e poi era era venerdì e la gente di sicuro aveva già preso impegni e oltretutto a Piazza Navona non ci si può arrivare con la macchina perché c'è il varco ZTL e... quante altro cazzo di scuse vogliamo trovare?
Intendiamoci, non voglio accusare nessuno e però oggi è stata disertata la manifestazione per l'omofobia e domani magari sarà la volta del referendum e dopodomani cosa? Il Gay Pride? No, a quello i finocchi ci vanno perché è divertente e ci si può vestire strani e si rimorchi una cifra.
Quello che voglio dire è che anche a me annoia la politica e ci sono un sacco di cose più divertenti da fare piuttosto che andare ad ascoltare Paola Concia che si lamenta di essere stata molestata e io stesso ho dato la priorità all'album di Lady GaGa piuttosto che scrivere subito queste righe e però cazzo; certe cose riguardano noi e non i nostri genitori e non la signora del piano di sopra e non la figlia del lattaio. Solamente noi e se non siamo noi stessi ad interessarci in prima persona, allora chi altro potrà farlo?
Il discorso legge contro l'omofobia si è concluso con un ennesimo rinvio a giugno; a Milano stanno facendo leva su omofobia e xenofobia per accaparrarsi più voti possibili in previsione del ballottaggio; la Lega ha detto che tutelare una minoranza, significherebbe creare una disparità a danno degli eterosessuali. Tutto questo sta succedendo ora e sta succedendo in questo Paese, non nel mondo di Rihanna.
Intendiamoci, non sto puntando il dito contro nessuno e l'essere andato alla manifestazione di venerdì non mi rende né migliore, né peggiore di altri e sono il primo a definirsi una merda pigra e svoglia. Però questa manifestazione è servita a farmi capire quanto poco interesse ci sia verso certi argomenti e  perdonatemi per la noia che vi starà attanagliando in questo momento, ma non potevo non fare un po' di (auto)critica a riguardo.
Insomma, diamoci una svegliata, perché con i "mi piace" per adesso non si va da nessuna parte e invece dobbiamo far vedere che dietro a certi argomenti c'è un interesse comune e non solo una Paola Concia che vuole farsi leggi su misura.

Ah e quasi dimenticavo, un saluto a Guido Allegrezza che mi ha visto in mezzo a quelle decine di persone presenti alla manifestazione e si è fermato per salutarmi.
Share on Google Plus

About Lord79

Se Lord79 non vi piace, sappiate che mi chiamo Emilio.
    Blogger Comment

26 commenti:

  1. Beh caro Lord credo che in molti cmq siano rimasti entusiasti non tanto da ciò che la Litti ha detto in sè... anche se non darei per scontato che tutti sanno che l'omosessualità NON è una malattia!
    Forse come dici te sarà il suo modo diretto e pungente a fare effetto più di discorsi politici di cui la gente ormai ne ha i c.d. pieni e non perchè non interessata al proprio futuro e ai propri diritti ma perchè da qualche anno a questa parte è indubbio negare che chi ci governa se ne strafrega delle nostre esigenze, dei nostri interessi e anche difronte a manifestazioni imponenti e dichiarazioni da parte di personalità (formalmente) importanti o addirittura a richiami dall'UE se n'è altamente sbattuto. E se nemmeno con gli pseudo strumenti di democrazia che abbiamo a disposizione si riesce a sovvertire un sistema che sta andando a puttane, nonostante la buona volontà... ecco si... diciamo che un pò si perde la speranza e ci scappa un sonoro VAFFANCULO! Con questo non voglio OVVIAMENTE dire che dobbiamo starcene con le mani in mano perchè cambiare è quasi impossibile... di impossibile c'è ben poco, per cui non dovremmo fermarci davanti a un QUASI!

    Bye LORD

    RispondiElimina
  2. beh ti avrei salutato anche io solo che manco ci conosciamo e mica potevo venire li e dire "ehy ciao, io leggo il tuo blog" quando nemmeno l'amicizia su FB mi hai concesso :) :)
    e cmq è come dici tu, i finocchi vanno solo al pride per rimorchiare e ballare, alla faccia di paola e di tutti noi che ci facciamo il mazzo in un partito che si dice moderno ma fa di tutto per non diventarlo...piccolo sfogo...

    RispondiElimina
  3. Sicuramente Luciana Littizzetto è donna intelligente e arguta, sicuramente centra sempre il nocciolo della questione senza tanti giri di parole e per questo attira il plauso di molti però... però la butta in vacca in quanto comica e quindi, secondo me, in realtà chi l'ascolta non si sente veramente tirato in causa perchè quello che lei dice e nel contesto in cui lo dice rientra nel "momento ludico" della giornata di ognuno di noi.
    Io poi in cuor mio sono anche stufo di questo andazzo generale per cui la comunità, e non uso questo termine a caso, omosessuale pretenda sempre di sentirsi legittimata dal cantante o dalla showgirl di turno.
    Il problema morale che affronto ogni giorno in quanto gay dichiarato sul fronte lavorativo, familiare, ludico e alimentare, nel senso che io e il mio compagno quando andiamo dalla lattaia sotto casa ci andiamo da coppia o se parlo con quelli di Sky parlo del mio compagno e non del mio coinquilino, è relazionarmi ai miei simili.
    Mi spiego meglio: io sono per la libertà individuale.
    Vuo dire che sei gay? Fallo; non vuoi dichiararlo fatti tuoi ma non pretendere che io legittimi un comportamento "codardo" con la storia della privacy e del non etichettazione.
    Io quando dico che sono gay e sto con il mio compagno da quasi 5 anni e mio babbo ci porta in vacanza con lui oppure viene a Milano per aiutare C. a fare la terrazza e ci porta le piante dalla toscana non mi etichetto come gay, metto solo in evidenza che è possibile fare ed essere altro, perchè io ci metto la faccia, C. ci mette la faccia e mio babbo ci mette la faccia e pure due piantine.
    Quello che ci manca è il senso di comunità; ora a me sono anni e anni che nessuno rompe le balle se sono gay ma non per questo penso che se le rompono a te a Roma non siano affari miei, sono affari miei eccome perchè quelli che hanno dato della Lesbicaccia alla Paola Concia è come se avessero preso a calci me, C. mio babbo e pure fatto seccare una delle piantine.
    Qualche post fa hai detto una cosa bellissima sul fatto di relazionarti a chi ti sta intorno in modo naturale e sereno, questo caro Lord è fare politica, politica civile e ragionata, vale più di mille proclami politici e di qualche battuta arguta e pungente di una comica con un senso civile ed etico alto.
    Io ci penso sempre al fatto che se mi espongo, anche strumentalizzandomi, agli occhi della società magari la abituo a considerare un altro modo di essere come legittimo e banale e magari quella stessa società bho...forse non ostracizzerà un altro essere umano di 15 anni che magari si sta scoprendo gay e non gli farà passare l' infermo come o passato io da adolescente.
    Magari quella società se ne sbatte altamente di quello che gli faccio vedere però ti assicuro che ho sperimentato sulla mai pelle che a volte funziona.
    Anni fa lavoravo in un posto dove per i miei colleghi i gay erano giusto quelli del vizietto poi sono arrivato io e insomma un po' ce l'ho fatta tanto che quando me ne sono andato dopo 4 anni uno mi ha anche ringraziato perchè gli avevo fatto vedere le cose da un'altra prospettiva.
    Ecco Lord, continuiamo ad andarci a vedere le balle di fieno che rotolano, continuiamo a dare le pacche sulla spalla alla Concia, continua a scrivere questi post profondissimi anche dopo quelli di Lady Gaga.
    Uno che continua tutti i giorni...
    G

    RispondiElimina
  4. Condivido in pieno!!! Purtroppo l'italiano medio, gay o non gay, è poltronaro e tende ad adeguarsi... Per di più vive molto di televisione, che compensa la non vita che fa... :/

    RispondiElimina
  5. Non c'ero ma mi sarebbe piaciuto e se fossi romano no avrei mancato l'occasione.
    Con i tempi che corrono per me qualsiasi mezza parola a favore nostro è oro che cola!

    (Ora anche se non c'entra molto) Argomento "gay pride": io sono per qualsiasi tipo di libertà però non mi sento affatto rappresentato da tutta quella varietà di gente che vedo al pride! Finchè il trans va al pride con le tette di fuori (capisco che le hai pagate tanto e che son belle come due meloni appena colti ma per qualche ora una scollatura meno audace può andare bene lo stesso, il volume rimane quello), finchè il palestrato va al pride nudo (capisco che sono 93 anni che vai in palestra e che hai sudato tanto ma con una t-shirt aderente e un jeans attillato i gioielli di famiglia saranno apprezzati cmq, forse anche di più favorendo del gioco visivo "non vedo ma me lo immagino"; se non rimorchi ora da vestito, puoi sempre spogliarti più tardi), finchè uno va al pride pe fa' caciara, finchè ci sarà chi scambierà il pride per carnevale (purtroppo solo una volta all'anno) non so quanto riusciremo ad ottenere. Ok, Luxuria dice "ma noi siamo così: colorati, stravaganti etc" è vero, lunga vita al colore e alla libertà di apparire come uno meglio crede, ma io ritengo che si può essere gay anche in un abito elegante scuro e poco appariscente, o semplicemente in jeans e t-shirt.
    Invece no, c'è chi deve per forza sfidare il buon gusto o andare oltre il comune senso del pudore. Così facendo continuiamo a dare di noi l'immagine che da sempre la tv ci ha affibbiato, quello della macchietta ridicola! (passatemi il termine,ma la massa ignorante tuttora pensa questo e basta!)
    Credo che si debba andare ad una manifestazione (o presunta tale) nelle vesti della vita di tutti i giorni e non nelle vesti di "questo è il mio sfogo pubblico" oppure "è così che vado in disco".
    Quello che dico io: è veramente necessario "conciarsi" per un pride? Pensi di sopprimere qualche aspetto recondito di te se ti vesti come hai fatto ieri per una cena tra amici o l'altro ieri per andare a lavorare?
    Purtroppo nel nostro caso l'abito fa il monaco. Ecco. (posso scriverlo anche io o sto forse violando il copyright di Lord riguardo la parola "Ecco" che ci piace da morire?)
    Per come la penso io se non fanno un passo avanti "loro", dovremmo farne uno indietro noi, quello che mi piacerebbe vedere è un pride di gente comune come quella che si vede tutti i giorni camminando per strada e non necessariamente come quella che si incontra in una disco anni '80 o in una dark. Probabilmente sbaglio...boh!
    (Spero sia arrivato il messaggio)

    Va be', dopo aver vomitato il vomitabile: la Lega c'è o ci fa?

    Mone
    (PS: grande Lord e grande Giancarlo)

    RispondiElimina
  6. *Intendevo GianGuido

    RispondiElimina
  7. BRAVO. bel post complimenti!! non c'è da aggiungere nessun commento anzi forse un "mi piace"... ^__^( che tristezza sta frase, ormai)

    RispondiElimina
  8. grazie per il salutino :-)
    adesso, per completare la connessione digitale, sarebbe opportuno anche capire come te chiami e sapere se sei già mio amico su FB o no :-P
    besos, guido

    p.s.: @pompiere: io ho fatto proprio così. l'ho visto, mi è sembrato di riconoscerlo e gli ho chiesto se era Lord e mi sono presentato come un suo lettore... è TIMIDISSIMO!!!!

    RispondiElimina
  9. >>>awkward
    Bravo, ogni tanto bisogna sfogarsi, e vaffanculo a tutti!

    >>>ilpompiere
    Cioè, ma quindi mi vuoi far credere che mi hai chiesto l'amicizia su FaceBook e io dall'alto della mia puzza sotto il naso, non ci ho pensato due volte a cliccare su ignora?
    Vabbè, dai, mi pare ovvio che non avevo capito che eri tu, che cavolo!
    Facciamo così, adesso tu vai su Facebook e mi mandi un poke o mi scrivi un messaggio e questa volta mi prendo io la briga di chiederti l'amicizia. Così almeno puoi decidere se accettarmi o ripagarmi con la stessa moneta!

    <<>>Gianguido
    Siamo proprio sulla stessa lunghezza d'onda io e te.
    Sono gay è vero, ma non è che vivo la mia vita con il pensiero di essere finocchio e non è che quando prendo un succo al bar (non bevo caffè) penso di essere finocchio e quando sono fermo al semaforo rosso non penso al fatto di essere fru fru e quando vado a pagare le bollette alla posta non penso che ho un fidanzato maschietto. Fa parte di me e non posso farci nulla e non ho intenzione di nasconderlo o inventare stupidaggini con amici o conoscenti. E anche secondo me questo è l'unico vero modo per cambiare (nel nostro piccolo) le cose.
    Grazie Gian per il tuo bel commento, grazie veramente.

    >>>Miky
    Infatti non è questione di orientamento sessuale e per questo nel mio lungo discorso ci ho buttato in mezzo anche il referendum al quale secondo me in moltissimi non andranno. L'italiano medio è pigro e poco educato a questo genere di cose.

    >>>Mone
    Guarda, l'argomento gay pride mi divide sempre molto e trovo sia un tema ostico. Diciamo che in linea di massima sono d'accordo con te e che la parata non va scambiata per un carnevale, ma il discorso è sicuramente più ampio e presto ne parleremo meglio.

    >>>*NatoStanco*
    Che rimanga tra noi, ma io odio mettere i mi piace su facebook.

    >>>Guido Allegrezza
    Cioè, ma tu non è che puoi venire qui a dire a tutti che sono timidissimo, e che cavolo!
    Uno ci mette anni per costruirsi un'immagine da duro e poi arrivi tu e mi sputtani davanti a tutti?!!?!
    Comunque ti dico che no, senza dubbio non siamo amici su facebook e se vuoi sapere come mi chiamo, basta mandarmi un mail e te lo dico, non mi va di dirtelo qui in pubblico (sempre perché sono timidissimo eheehhehe!)

    RispondiElimina
  10. Vero! Non ci resta che espatriare o farci la nostra piccola nazione fucsia... ;)

    RispondiElimina
  11. e non lo so mica se ti mando un poke o un messaggio o un segnale di fumo, che qui mica l'unico timido sei tu eh?
    magari se ti ribecco vediamo...
    ;)

    RispondiElimina
  12. sarà che la gente di norma il venerdi lavora?
    ed in ogni caso HAI MAI VISTO UNA MANIFESTAZIONE (pacifica) cambiare le cose?
    Non prendertela a male perche c'eri tu e qualche altro sfigato, si sa che le cose fatte in fretta e furia vengono male. Io stesso non c'ero, ma perche ho un lavoro e perche vivo lontano e sapere che la mia presenza a una manifestazione del cazzo non avrebbe cambiato una bella ceppa di niente, mi ha ancora meno invogliato ad andare.
    l'unico modo di farsi sentire è spaccare le vetrine e distruggere roma, ne sono dimostrazione le manifestazioni studentesche di qualche mese fa.. BELLO MIO, in italia, comizi o meno, non cambia un cazzo. Qui l'unica cosa che muove interesse è vedere 11 certini correre dietro un pallone.

    ciao amore mio, poi ti esprimerò meglio il mio concetto che forse è risultato un po confuso, ma sto sveglio dalle 6 con 3 ore di sonno! :)) io lavoro, sà, mica vado a cazzeggià alle manifestazioni di sinistra! :P

    RispondiElimina
  13. favolosamente-io25 maggio 2011 22:25

    Sicuramente al pride non mancherà nessuno...!!forse se l evento fosse stato organizzato da qualche passiva del muccassassina con una dark a fianco sicuramente c era il festone...quanto SIAMO imbecilli..meno male son lontano da questa ipocrisia....

    RispondiElimina
  14. da quel che so a cagliari non c'era così tanta gente fino alle esibizioni notturne.. non vorrei dire ma cavolo.. non puoi organizzare una manifestazione in una giornata lavorativa. io non sono potuto andare perchè ero in reparto e che caspita. di certo non posso permettermi di chiedere un giorno per andare a dare manforte alla manifestazione. cioè boh.. non è che ci volesse molto a prevenire.. sono del parere che le cose si fanno presi dall'impeto e con troppo poco ragionamento. comunque sia quest'anno me lo sono perso.. chissà come andrà l'anno prossimo! ciao lord!

    RispondiElimina
  15. Oggi è stata disertata la manifestazione per l'omofobia e domani magari sarà la volta del referendum e dopodomani cosa? Il Gay Pride? No, a quello i finocchi ci vanno perché è divertente e ci si può vestire strani e si rimorchia una cifra.

    Io infatti metterei che come regola al Gay Pride ci devi andare vestito normale, e non per forza mezzo nudo e non per forza il più strano possibile.

    RispondiElimina
  16. @ Gianguido:
    Condivido e appoggio in pieno quanto hai dichiarato. Ho trovato così tanto di me e della mia vita in quello che hai scritto. Siamo assolutamente in sincronia.
    Sono gay e non ho francamente alcun motivo, né bisogno, di nasconderlo; soprattutto non lo nascondo per rispetto a me stesso e al mio ragazzo. Non potrei mai presentarlo come "un mio amico". E comunque.. un po' di dignità, Cristo!
    Ho sempre condiviso le mie scelte e soprattutto il mio cuore con la mia famiglia e le persone che amo.
    Non vado in giro dicendo a tutti che ho un fidanzato ma se qualcuno mi chiede con chi viva o con chi vada in ferie, beh rispondo dicendo la verità. E se l'azienda per cui lavoro organizza una cena tra dipendenti e consorti, mi sembra la cosa più naturale del mondo portare la persona che amo da 5 anni che, guarda i casi della vita, è un maschietto come me. Forse proprio perché vivo questa condizione con naturalezza, non ho mai avuto alcun problema con nessuno. E vivo a Treviso, non a Stoccolma. Bellissima Treviso, dove i cittadini sono governati ma non rappresentati da un sindaco che si fa chiamare "sceriffo".
    Sono fermamente convinto che sia una "nostra" responsabilità abituare gli altri a ciò che non conoscono e/o temono.
    Lorenzo, TV

    RispondiElimina
  17. Questo è uno dei molti aspetti negativi degli italiani: il pensare solo al proprio orto e muoversi solo per fini strettamente personali, ed è una delle cause del perchè in italia non esiste una vera comunità gay come negli Stati Uniti.

    RispondiElimina
  18. Manca purtroppo il senso civico e la coscienza che nella democrazia la maggioranza dovrebbe legiferare non a scapito ma a favore delle minoranze, e le minoranze l'hanno interiorizzato. La morale: in Italia c'è una monocultura che tenta di imporsi sempre più, con il nevrastenico contributo di cupi ambasciatori e la tacita rassegnazione, purtroppo, di quelli che non vi si riconoscono. La monocultura è il nazionalpopolare, il folklore elevato a valore, il peso delle sedicenti tradizioni, l'Italianità ad esclusione. Certo i finocchi saranno codardi, ma forse anche disillusi. Voglio dire, in America Lady Gaga si è mobilitata in forze contro il Don't ask don't tell con grande impatto e visibilità mediatica, quando da noi Renato Zero o la Cuccarini, beh lasciamo perdere. I gay italiani sostanzialmente han carenza di beniamini, e da noi non c'è un partito che li sostenga all'unanimità a parte i Radicali (quando in Francia pure Marine LePen fa la corte agli elettori gay). C'è quindi tanto più bisogno di andare in piazza quanto c'è bisogno di cominciare a familiarizzare con l'antidiscriminazione e le pari opportunità tout-court: c'è ancora gente in Italia che non capisce perché si debbano fare politiche a favore dell'impiego femminile ("ma sono le donne che scelgono di dedicarsi alla casa"), dei servizi per gli anziani ("se ne occupa la famiglia"), o per gli immigrati ("perché devono avere trattamenti preferenziali?"). E poi tutti a prender per il culo gli anglosassoni per il politically correct. Ce ne fosse da noi...

    RispondiElimina
  19. @belguglielmo
    In linea teorica sono d'accordo con te, quello che non capisco é perché si debba pretendere che Lady Gaga si schieri e legittimi uno stato naturale.
    Anche a me fa piacere se lo fa, come fa piacere vedere un personaggio in Glee come Kurt ma io, cittadino italiano di 35 anni, con una storia sentimentale consolidata che si muove quotidianamente in un tessuto sociale e cerca giorno per giorno di spostare sempre un pó piú avanti l'asticella semplicemente vivendo quello che sisente non capisce come si possa sentire il bisogno di essere legittimati da una che vendeva le cucine e da uno che é nato gay e poi si é scoperto etero e manca poco che ce lo ritroviamo Papa.
    Ecco, io non ci sto.
    Quando i vari Albano, Cuccarini, Renato Menouno e gerarchie ecclesiastiche mi avranno legittimato io avró perso.
    Avró perso come cittadino, come gay e come persona perché la determinazione del mio io pronfondo che interagisce con la collettività non puó passare dal plauso delle showgirl.
    E non mi si venga a dire che le gerarchie ecclesiastiche non fanno spettacolo perché se si guarda la messa alla domenica il concerto di Cher in confronto é un trionfo di minimalismo.
    Discorso diverso andrebbe fatto per chi ci governa.
    Hanno infatti il dovere di tutelare anche me perché se decidi di amministrare la res publica piú dichiunque altro hai il l'obbligo categorico di essere meglio di quello che sei.
    G.

    RispondiElimina
  20. Beh il parallelo lo faccio con l'approccio "comunitaristico" anglosassone, dove alla discriminazione segue la coesione del gruppo che si fa massa critica, ed alle frizioni segue il processo d'integrazione. Non è che la starlette da cucina "debba" farsi ambasciatrice, è che, da una parte, in una società meno inibita il gruppo minoritario trova forza d'espressione e d'identità anche, oltre che nei leaders, in figure "socialmente integrate" e ben visibili, che agevolano non poco la causa (esempio il ruolo dei musicisti black negli USA); dall'altra, questi personaggi che sul pubblico gay ci hanno palesemente campato, dovrebbero sentire una naturale vicinanza alla causa, eccheccazzo. Ma ve l'immaginate il mago Zurlì sparlare dei bambini? O Aznavour parlar male degli Armeni? Ah, ma scemo io, come se Renato Zero...

    RispondiElimina
  21. Si, hai perfettamente ragione ma un conto é se Lady Gaga o Madona se la pigliano con noi un conto é Albano o le vechie che vanno dalla d'Urso.
    Ecco se Albano dice qualcosa di positivo su di me in quanto gay io mi preoccupo... Già mi preoccupa il fatto che mi difenda la d'Urso perché io credo che non ci sia niente di peggio che far diventare "un'esperienza" aneddoto da avanspettacolo.
    G.

    RispondiElimina
  22. >>>Miky
    Guarda che io ci ho pensato seriamente...

    >>>ilpompiere
    Senti, io ho provato a cercarti, ma scrivendo solo il nome "Fabio" è un pochino complicato, ché mi son venuti fuori duemila risultati...
    ...eddai non te la tirare su! su!

    >>>claudio
    La mia premessa è stata che la manifestazione non avrebbe cambiato nulla, ma che esserci sarebbe stato ugualmente un bel gesto di coesione.
    E smetti di ribadire ogni tre righe che lavori, perché qui tutti lavoriamo e le tue battute sul cazzeggiare alle manifestazioni, benché sappia che sono solo battute, però sono di cattivo gusto perché io non vado a rubà.

    >>>favolosamente-io
    Prima dici: "quanto siamo imbecilli" e poi ci tieni subito a specificare che sei lontano da queste ipocrisie.
    A me sembra invece che il primo ipocrita sei tu a giudicare il comportamento degli altri in questo modo così superficiale... ma io e te non ci siamo mai presi, quindi.

    >>>efy
    Penso che nessuno ti accuserà di non essere andato. Vieni al pride di roma l'11?

    >>>Enrico*
    Ahahaah!
    Mica sarebbe male come idea.
    Senti io credo che metterò pantaloncini corti e canottiera, a bene o le spalle scoperte sono esagerate?

    >>>Lorenzo TV
    Sono concorde anche io con il Gianguido e con quello che scrivi. nascondersi, vivere una doppia vita e robe di questo tipo oltre ad essere un male per noi che ci facciamo un sacco di problemi, è anche un male per gli altri che non scopriranno mai quanta normalità c'è dietro una vita da gay.

    >>>loran
    Questo è vero. Non esiste una comunità di niente...

    >>>Belguglielmo
    >>>Gianguido
    In linea teorica sono d'accordo con entrambi...
    Nel senso che in quanto cittadino italiano gay, non me ne frega nulla delle esternazioni delle varie starlette che pubblicizzano le cause omosessuali, perché io ormai una mia identità ce l'ho e non mi cambia nulla se Ambra dice che siamo bravissime persone o se Cuccarini dice che non ci dobbiamo sposare. A me personalmente non cambia nulla.
    Ma mi rendo conto che in un paese dove esiste ancora molta ignoranza su questo argomento, sentore parole positive o negative da personaggi ritenuti familiari e noti, potrebbe fare qualche differenza.+
    Discorso differente invece è la figura per esempio di Barbara D'Urso che per quanto ne so io(non guardo mai le sue trasmissioni quindi smentitemi se sbaglio), affronta sempre l'argomento omosessualità con un qualche tipo di clamore; vuoi per raccontare una storia disgraziata, vuoi per raccontare una storia assurda, insomma, noi finocchi con lei facciamo sempre la figura dei fenomeni da baraccone.
    Quindi morale della favola, ben vengano i personaggi dello spettacolo che parlano bene dei gay ad un'italia chiusa, ma la vera militanza la dobbiamo fare noi con il nostro comportamento quotidiano.
    E poi basta con questi spottoni a favore o contro i gay, pare che siamo un prodotto da vendere...
    "Signora, cambierebbe il suo vicino etero con due vicini gay che l'aiuteranno a falciare il prato e a portarle la spesa a casa? Perché gay è bello!"
    Papperfavore...

    RispondiElimina
  23. P.S. Il problema adesso sarà nel riuscire ad espatriare, non so se dopo che Obama ha visto che siamo guidati da un pazzo, a noi italiani ci lasceranno uscire... Camicia di forzaaaa!!! ;)

    RispondiElimina
  24. " siamo" è riferito al fatto che nn partecipo mai nemmeno io a questi eventi pro gay , allo stesso tempo però sto lontano anche da gente e ambienti futili! chiaro ora? ...poi sul fatto che nn ci siam mai presi...nn significa che a volte nn possa esser d'accordo con te

    RispondiElimina
  25. giuro che non me la tiro :)
    ma se vai sul mio blog in alto ci sono i pulsanti, e uno è per FB :) e poi sul blog c'è il mio nome e cognome, e pure una mail...
    insomma un sacco di modi per trovarmi :D :D :D

    RispondiElimina