Gay Village: la fila all'ingresso


Dunque, giovedì hanno ufficialmente aperto i cancelli del GayVillage e subito son partiti con una bella iniziativa e avevano promesso l'ingresso omaggio per chi si fosse presentato con la tessera elettorale timbrata dal voto del referendum e hanno mantenuto la promessa con il risultato che l'inaugurazione è stata un successo e all'ingresso c'era una fila chilometrica.
Una volta dentro, tanti discorsi di presentazione e ringraziamento per questi dieci anni passati insieme e c'era Luca Zingaretti e Imma Battaglia e Paola Concia e tutti gli organizzatori che vatti a ricordare come si chiamano e una torta per festeggiare i 10 anni trascorsi insieme e una Renata Polverini che, sebbene non mi stia affatto simpatica, quantomeno dimostra una sincera sensibilità per il mondo omosessuale e prima si era presentata all'EuroPride e ora qui all'apertura del GayVillage e al microfono ha detto di conoscere da tantissimi anni Imma e Paola e insomma; che il suo interesse sia esclusivamente politico o che nasconda qualcosa di più profondo e personale (perché diciamolo, Renata ha proprio dei modi da maschiaccio e che cavolo!), son contento che anche una voce politica di destra, sia così vicina a questo ambiente e si senta parte del mondo omosessuale.

Sabato sera la situazione era di nuovo con una fila chilometrica davanti all'ingresso e gli organizzatori che si fregavano le mani soddisfatti per il risultato e però io non sono un organizzatore e dico che una fila simile non è ammissibile.
Nel senso che mi ero anche preoccupato di farmi mettere in lista e in teoria quelli sulla lista dovrebbero avere un trattamento un minimo più agevolato dei comuni mortali che stanno ammassati tipo posta il giorno del ritiro della pensione e invece sono arrivato lì davanti e ci ho messo dieci minuti solo per capire qual era la fila da seguire e poi altri dieci/quindici minuti in mezzo alla calca e quando son riuscito ad arrivare davanti, mi hanno detto che avevo sbagliato fila. Insomma, e dire che ho pure una laurea con il massimo dei voti e se fai un cartello con su scritto "lista Victoria" e uno con "tutte le liste", io non avendo telefonato a Victoria, mi metto nella fila generica e invece no, vai a capire per quale motivo, ma era quella sbagliata. Ok, quelli son stati magnanimi e mi fanno passare ugualmente, però non sono convinto che ad aver sbagliato son stato io...
Oltretutto vado a memoria, ma mi pare che la biglietteria sia composta da cinque sportelli di cui solo uno è dedicato alle liste. Che poi ormai la lista non è più una cosa così esclusiva come poteva essere quella del Piper degli anni settanta e in lista adesso ci si mettono cani e porci e se Lady V volesse spiegarmi l'utilità di fare tipo cinquanta liste differenti, io son qui tutto orecchie pronto ad imparare cose nuove e questo poveretto allo sportello delle liste (che Dio lo fulmini all'istante anche se non c'entra nulla), tiene in mano una risma di fogli formato A4 piena di nomi di gente che sta in lista  e per ogni persona lui deve cercare il corrispettivo nome e spuntarlo con la penna e lo vedi che manda avanti e indietro quei fogli alla ricerca del nome perduto e poco importa che tu sia un pincopallino qualunque, una pornostar di fama mondiale o Gesù Cristo sceso dalla croce, prima di entrare devi passare per forza sotto la supervisione del Signore delle Liste e farti spuntare il nome e ritirare il biglietto; tempo totale dell'operazione, dai dieci ai venti minuti.
Ora, non è che voglio insegnare agli altri come si fa il loro mestiere, però cazzo, così non se può fa. Non mi aspetto di trovare il tappeto rosso e io che passo salutando con la mano tipo Regina Elisabetta, però se esiste una  lista, pretenderei di non essere trattato come le mucche che vanno al macello. Ecco.
Poi vabbè, già che ci siamo allora mi tolgo anche un altro sassolino e vi dico anche che secondo me il biglietto d'ingresso è troppo caro. Voglio dire, tutti d'accordo che questo non è l'oratorio delle suore Oblate e non mi aspetto di entrare gratis, però 18.00 € per una serata simile mi sembrano troppi. Che poi il venerdì costa quindici e il sabato diciotto. E perché mai? Cioè, scenderò pure dalla montagna del sapone, ma dietro ad un aumento così esagerato, ci leggo un chiaro approfittarsene del fatto che questa è l'unica iniziativa finocchia dell'estate romana e la gente che non sa dove sbattere la testa, alla fine si riduce ad andare al GayVillage anche se il prezzo è di diciotto euro e magari sbraita con gli amici, però poi fa spallucce e paga alla cassa.
Poi vabbè, ci sono anche iniziative belle come quella dell'ingresso omaggio per martedì 28 giugno (il 29 a Roma è festa nrd) e però signori mie, se siete bravi in tante cose, allora poi cercate di non perdetevi in un bicchiere d'acqua e sistemate questa gestione delle file; perché magari a ventidue anni ci sto pure quaranta minuti dritto in piedi tra la folla che spintona aspettando di entrare, ma a trentadue non sono più disposto a fare certe cose, e di posti belli ce ne sono tanti a Roma...
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24 commenti:

  1. "Troppi ce ne stanno! Crescono come funghi...." ;)

    Scusate, nn ho resistito a fare un citazione...

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  2. ahi ahi ahi...
    l'italiano, dolcezza mia, l'italiano...

    non si dice "alla fine si riduce di andare", ma AD andare.

    così come non si dice "non sono più disposto di fare", ma A fare.

    ;-)

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  3. e allora fai una cosa: venerdi vieni a Caracalla che c'è Mucca, li non c'è fila (siamo democratici noi ;) ) ed è pure gratis...
    e, in fine, vuoi mettere che mi ci trovi pure e finalmente ci conosciamo?

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  4. >>>Miky
    Perdonami se non brillo per scaltrezza... ma non ho proprio colto la citazione.

    >>>Guido Allegrezza
    Ok, d'accordo con te.
    Correggo le inesattezze.

    >>>Fabio
    No, no, rallenta e spiegami bene.
    Che c'è venerdì a Caracalla e dove ti trovo?

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  5. Ammettilo Lord che te se sarebbe piaciuto fare la passerella come fossi Madonna! AHAHAHAHAHAH
    Cmq fosse stato per me sarebbe potuti morire di fame... 18 euro sono un tantino esagerati... preferisco andare a farmi na bella cena su uno dei tanti ristorantini lungo mare (M-A-R-E) del mio caro Salento ecco!!! :P

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  6. hey Lord più lento di cosi vuol dire che mi fermo, mi siedo e mi prendo pure un caffé :)
    allora, a Caracalla c'è la festa dell'Unità e nell'ambito degli eventi GLBT organizzati dal PD Roma, questo venerdi ci sarà la prima serata di Muccassassina... l'anno scorso chiuse la festa (non c'eri? noooooooooooo) quest'anno apre...per ora ;)

    io ci sarò - anche perché sono nella consulta GLBT - di sicuro ;)

    Fab

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  7. Emili,
    sono d'accordo con te: la fila era esagerata e fuori controllo. basterebbe mettere dei percorsi come ai check in o Gardaland. Insomma non è una cosa complicata da fare. Ma magari nei prossimi giorni...
    sul prezzo voglio fare una considerazione: è vero che il prezzo è alto e che ci si trova in uno stato di monopolio assoluto ma d'inverno l'ingresso all'alph è 8 euro senza consumazione che dentro costa 10 euro, totale: 18 euro. quindi tutto torna. i drink anziché 10 costano 8 che conta pure. detto questo però è vero che è più una questione psicologica: se mi dici che costa 8 (anche se poi ne spendo 50 dentro per bere) ha un impatto emotivo rispetto a 18 (tutto incluso). Detto questo io poi manco pago...:)

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  8. >>>awkward
    Bhe, non so i prezzi del tuo amato salento, ma a Fiumicino dove per altro ci sono ottimi ristoranti di pesce, con 18.00 euro ti danno a malapena la frittura di calamari.

    >>>Fabio
    Ecco, vedi che se le cose le spieghi bene io le capisco! E che ne sapevo che venerdì c'era questa serata alla Festa dell'Unità.
    Magari un salto ce lo facciamo veramente...

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  9. >>>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE
    Ma sì, figurati, anche io qualche volta riesco ad entrare con omaggi vari, però il discorso è a prescindere.
    Preferisco il ragionamento dell'Alpheus otto euro di ingresso e poi dentro se vuoi morire di sete puoi farlo tranquillamente, piuttosto che costringere il cliente a pagarne 18.
    E poi Ale, se ci pensi lo scorso anno per la stessa serata del sabato, si pagava 15.00 euro al GayVillage. Un incremento di 3 euro dovuto a cosa? Abbiamo già parlato a di persona del fatto che è una serata che nasce con lo scopo di lucro e infatti sono d'accordissimo, però ecco, mi pare un po' un approfittarsene, tutto qui. Poi magari mi sbaglio e non so cosa c'è dietro alla grande macchina GayVillage, però credo di essere padrone di lamentarmi un po' no?

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  10. Alessia Petrivelli27 giugno 2011 17:30

    Il problema delle liste è stato un vero CATACLISMA di questo VILLAGE appena iniziato. Vuoi l'effetto boomerang dell'Europride, vuoi che ormai il mondo romano è pieno di frocie o di etero curiosi che la mattina gridano che schifo i gay e la sera smaniano per varcare l'entrata (monumentale) del village, quest'anno l'affluenza è stata Catastrofica. I PR hanno presentano ognuno liste da 200 persone (minimo), d'altra parte è il loro lavoro, si ammazzano di inverno dietro al Gorgeous e alle sue follie, per carità non dico che sia un lavoro stressante come zappare la terra, ma conosco personalmente queste persone e so quanta fatica ci vuole a convogliare la gente agli eventi, soprattutto se sono meno famosi del Gay Village. Ora, la situazione di merda è questa: qualcuno si è visto arrivare liste da centinaia di nomi e hanno detto sai che c'è, le liste sono annullate, grazie del lavoro, non vi paghiamo, entrate come entrate. Risultato? La gente ammassata all'entrata manco fossero pecore da portare al macello.
    Io tutto questo lo dico da privilegiata perché arrivo, sbraccio la mano e subito si apre il varco della raccomandazione di quella che conosce tizio caio e vattelapesca... certo, lo dico e neanche mi vergogno, perché dopo che ogni venerdì vai al mucca e ogni sabato vai all'alpheus e d'estate dal giovedì al sabato ti trapianti al village e la domenica per non sentirti solo sei di casa capocotta e lunedì ti sale l'ansia e allora vai al coming, bè, altro che ghettizzato, stai praticamente a casa tua. Però c'è anche la gente "normale" quelli che hanno diritto di entrare al village anche una volta all'anno senza dover fare centinaia di chilometri in fila... e sinceramente non so se la situazione migliorerà. Cioè venerdì e sabato, anche con l'apertura delle liste, non ci sono stati miglioramenti e a questo punto secondo me ci vuole soltanto una politica di riorganizzazione. Il Village estivo è l'evento Romano, una barca che trascina soldi senza contegno e allora, mi dico, le persone vengono comunque, che senso ha mettere trecento persone in una lista? I ragazzi fanno comunque ore di fila e entrano, si lamentano, ma poi entrano e pagano. Quest'anno hanno fatto quest'entrata da quattro ipotetiche postazioni ma le casse sono le stesse di sempre e quando entri ci vogliono altri 20 minuti perché non c'ho il resto, qualcuno paga senza restoooooo? E allora mi chiedo: ma chi ce lo fa fare? Però è chiaro, martedì, sarò comunque la prima a muovere le chiappe sotto la colonnina di Brezet.

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  11. Alessia Petrivelli27 giugno 2011 17:36

    >>>Fabio qualcuno mi ha detto che Mucca farà delle serate anche al Village... è vero? Ma quando?

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  12. Emy ma infatti io sono d'accordo. Lo sai poi quanto sono stato critico anche con il Pride e tutto sommato non sarebbe una brutta cosa se gli organizzatori motivassero il costo e l'aumento rispetto allo scorso anno soprattutto per toglierci quella sensazione da vacche grasse...ma come sai se chiedi spiegazioni ti danno del criticone, dell'acido o del pesante. quindi secondo loro uno deve stare zitto e dire sì...
    detto questo credo che quest'anno non andrò poi così spesso e io manco pago figurati gli altri perchè, diciamocelo, 80 euro al mese per andare al muovere il culo non tutti ce li hanno e una organizzazione gay anche se a fini di loucro ma con D' Gay project dietro una perpressità se la dovrebbe far venire...

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  13. Da noi con 18 euro ti magni mezzo mare!!! Cce poco da fa... siete proprio in ALTO MARE da questo punto di vista ahahahahah... ma non proferisco parola sotto altri aspetti invece :P

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  14. Ma infatti l'ho fatto apposta Lord, io sono perfffffido... :P
    Avrei voluto citare anche la fonte, ma alla fine ho preferito glissare: è la battuta della segretaria-amante del papà di Scamarcio (sintetizzo) in "Mine Vaganti" di Ferzan Ozpetec...

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  15. @Alessia: Mucca al Village? non ne ho idea, sono un iscritto del PD non del Mieli...

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  16. Lord ma io non avevo proprio nessun dubbio sulle tue capacità intellettive ;)
    ora peró lo hai detto, io ti aspetto...

    a proposito, hai visto "happy together" e "la mala education"?

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  17. sta cosa delle liste, delle vipperie e dei comuni mortali al macello non m'è mai piaciuta. Tutti a votare democratico e poi accettiamo selezioni e classismi...
    Sarà che mò so 'vvecchio? ;)

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  18. >>>Alessia Petrivelli
    Sì, ti confermo che ci dovrebbero essere delle serate Mucca anche al GayVillage, ma ancora non so dirti quando. Me lo anno confidato domenica al mare alcuni amici che lavorano al Mucca, quindi ti direi che la notizia è attendibile.

    >>>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE
    Ma sì, oltretutto penso che andare troppo spesso nello stesso posto, lo rende noioso.

    >>>awkward
    Come dice il proverbio... tutte le strade portano... in Salento?

    >>>Miky
    Ah. Mine Vaganti. Quel film lì per lì mi era pure piaciucchiato, poi a ripensarci ti direi che no, non me lo rivedrei.

    >>>Fabio
    No, no ,io non ho promesso nulla a nessuno, sia chiaro! Venerdì se mi vedi bene, ma se non mi vedi non dirmi che ti ho dato buca!! E soprattutto se mi vedi e io non ti saluto, non è perché sono stronzo, ma perché non ti riconosco... ecco.

    >>>(In)consapevole
    In verità la lista non è affatto un classismo, perché chiunque può telefonare o mandare un messaggio e farsi mettere in lista. Non è questione di essere vip o di avere gli agganci giusti. E' quanto di più democratico ci sia: se telefoni ti fai mettere in lista, se non telefoni, non sei in lista. Può farlo chiunque sia munito di cellulare.

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  19. Si, si, hai ragione, basta telefonare. Di fatto ai locali je frega di portar gente. Le liste, le selezioni all'ingresso, servon solo a dare quel finto tocco di "esclusivismo". "Vado in quel locale, sono nella lista, conosco il PR, vedi, lui mi ha dato il suo cellulare personale, no, non quello che da a tutti...". Mi riferivo a "questo" stile.
    E poi era ironico: sul farsi mettere in lista, beh lo faccio anch'io.

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  20. Eh ma perché non vieni a Cagliari? Non c'è nulla se non il mare e ME.

    Mimi

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  21. >>>(In)consapevole
    vabbè, se mi permetti, questi atteggiamenti li ha la gente stupida e che non vale niente e per darsi un tono fa sfoggio di conoscenze e agganci che non fregano niente a nessuno.
    Noi possiamo essere meglio di così, no?

    >>>Mimi
    Praticamente come stare su un isola deserta...

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  22. No ma mi spiegate a che cazzo servono le liste? Qua in Belgio non ci sono né liste né privé (ma le file quelle si') e con 18 euri ti ci bevi sette birre. Considerando il costo della vita qua e là, c'è qualcosa che non quadra.

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  23. ma il numero di qualche lista si puo avere che mi hanno rubato il cel per favore vi rendero il favore li al gay

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