Natalia Kills - Perfectionist (Deluxe Version)


Natalia Keery-Fisher è nata nel 1986 in Gran Bretagna e dici: - Ma per quale motivo ci dovrebbe interessare quando è nata questa perfetta sconosciuta? -, perché grazie al cielo non di solo Lady GaGa è fatto il mondo della musica.
Dopo un debutto in giovanissima età nel mondo del cinema e della televisione, Natalia decide di dedicarsi alla musica e però non è che ti svegli al mattino e sei subito famosa e Natalia prova a sfondare con i nomi più disparati, ma tipo che Puff Daddy ie fa 'na pippa e quindi la vediamo esordire con lo pseudonimo di Rappar Candy (2003) e poi Verbalicius (2005), che si trasforma in Verse e poi è in Verbz (2008) e poi incontra Will.I.Am che rimane colpito e le fa firmare un contratto con la Interscope Records e però le dice: - Bella mia, tu hai bisogno di un nome d'arte che spacchi, ché con Verbz non ci vai a cantare neanche al matrimonio di mia cugina... - e allora si mettono seduti attorno ad un tavolo alla ricerca del nome giusto e lei propone Natalia Cappuccini, ma lui alza un sopracciglio, scuote la testa e dice: - Volevi dire Natalia Kills? -.
Dopo tanto penare e tanti singoli sfornati (praticamente uno per ogni pseudonimo e vi assicuro che Natalia Cappuccini non è frutto della mia fantasia, ma esiste davvero e ci ha pubblicato anche un EP scaricabile da iTunes), ecco arrivare il vero album di debutto dal titolo: Perfectionist.
A lanciare Natalia nel grande mercato degli Stati Uniti, è la stessa casa discografica che ha inventato Lady GaGa e che attualmente sta seguendo gli esordienti e lanciatissimi LMFAO e quel genio semi-incompreso di Robyn, ma la macchina Natalia Kills fa ancora un fatica ad ingranare, probabilmente schiacciata dai grandi nomi del pop che tutti conosciamo e che lasciano poco spazio a questa nuova artista che prova a sfondare con uno stile che potremmo definire pop-electro-gotico e forse il nome "Kills" non è del tutto casuale.

N.B.
L'album non è attualmente disponibile negli store italiani e quindi vi parlo della versione statunitense e ringrazio Andrea Man, per avermela fatta conoscere.

Perfection
0:32
Interlude abbastanza inutile dove si sente solo una voce che parla,. Direi che è inutile anche dare un voto.

Wonderland
3:31
Pezzo capolavoro del disco, con un video altrettanto sorprendente e di altissima qualità, roba che una cosa simile non la fanno neanche gli artisti più affermati. Il testo è quasi una presa di coscienza e una crescita che ti porta a non credere più nelle favole e il risultato è decisamente ottimo, con un misto di dolore e felicità in perfetto stile Kills. La canzone è stata anche scelta come colonna sonora del film Beastly che sinceramente credo non abbia visto nessuno.
★★★★

Free (feat. Will.I.Am)
4:28
Midtempo presentato qui con il supporto dell'ormai famosissimo Will.I.Am e che però non porta nessuna novità rispetto alla versione originale, se non fosse che in questo modo c'è un nome autorevole capace di trainare il pezzo nel mercato americano. Il brano è uno dei più divertenti e spensierati e non a caso è stato scelto come terzo singolo estivo.
★★★★


Kill My Boyfriend
3:31
Brano inserito esclusivamente nella versione USA del disco. Il midtempo è allegro e spensierato, che però contrasta con il testo piuttosto nero e che sfocia in un ritornello dal sapore electro-pop e ripetitivo al punto giusto, da rimanere in testa.
★★★★

Break You Hard
4:22
Torniamo alle atmosfere cupe e dark, per un brano dal ritmo pop, ma con influenze elettroniche. Break You Hard trascina ascolto dopo ascolto e sfocia in un ritornello coinvolgente e che, se proprio vogliamo fare paragoni, ricorda vagamente Lady GaGa in Lovegame, ma qui siamo molto più incazzati.
★★★★

Zombie
3:19
Zombie è la prima traccia che ha cominciato a girare da quando Natalia ha deciso di cambiare il suo nome in Kills e risale addirittura al 2009. Abbandonate le atmosfere divertenti e colorate che accompagnavano i brani incisi con lo pseudonimo Verbz, ci tuffiamo in un video in bianco e nero e una canzone claustrofobica che ricorda Kanye West.
★★★★

Love Is a Suicide
3:57
Altro brano che mi ricorda la Lady GaGa degli esordi, di quando ancora le canzoni erano belle e non queste cose studiate a tavolino per stupire, pompose e esagerata in modo inutile. Il titolo è un mattonata di quelle che forse, iniziamo a grattarci le palle non appena sentiamo il nome di Natalia, ma il pezzo merita, anche se presenta un suono più commerciale rispetto ai precedenti.
★★★

Mirrors
3:16

Uptempo electro-pop allo stato puro e un ritornello che va perfettamente d'accordo con il personaggio gotico che Natalia Kills si è creata per il suo debutto musicale e tra gli autori del brano troviamo anche il nome di Akon. Se posso permettermi un paragone, mi viene in mente la Riahanna di Rated R e, considerato che quell'album ha rappresentato l'insuccesso più grande della cantante delle Barbados e considerato anche che anche Natalia non è che stia ottenendo proprio grandi favori, mi viene da pensare che forse agli americani fa proprio cagare il genere pop-dark.
★★★

Not In Love
3:23
Continuano le atmosfere cupe per un brando che poteva dare di più.
★★★

Acid Annie
3:37
Electro-pop caciarone (che a roma significa confusionario) per il pezzo forse più debole di tutto l'album.
★★

Superficial
3:17
Uptempo abbastanza spensierato che parla di una ragazza superficiale che vuole fare la bad girl. Divertente e ballabile al punto giusto.
★★★

Broke
4:08
Cambiamo completamente registro, per questo pezzo d'amore struggente, che suono un po' più R&B e che comunque non tradisce il concept dell'album.
★★★

Heaven
4:49
Rimaniamo su queste atmosfere più "pacate", per questa'altra ballade d'amore che però a differenza della precedente trovo meno convincente dal punto di vista musicale.
★★

Nothing Lasts Forever (feat Billy Kraven)
3:30
Torniamo all'uptempo che abbiamo scoperto all'inizio del disco; in questo Nothing Lasts Forever ritroviamo un po' tutti i brani ascoltati fino ad ora e, sebbene l'effetto faccia un po' deeja vu, il suono spacca e non tradisce.
★★★

If I Was God
4:43
Disco che si chiude in bellezza con questa If I Was God "Se fossi Dio, cosa dovrei cambiare?" il midtempo electro-pop la fa da padrone, e il tutto è arricchito dal coro del ritornello che va dritto dritto nella testa e non si toglie più.
★★★

Free (bonus track)
4:28
Versione originale del brano, senza le rappate di Will.I.Am. e un nuovo video rigorosamente in bianco e nero, forse per attirare il mercato europeo.
★★★★
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7 commenti:

  1. Per essere pignoli Dio Wikipedia dice Natalia Noemi Cappuccini... Come ti può venire in mente un nome d'arte così idiota??? :-D

    Forse faceva prima ad usare il suo vero nome e stop...

    Natalia Keery-Fisher non suona così male!

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  2. la canzone proprio non la ricordno ma Beastly l'ho visto,e ho pure pianto alla fine...però facciamo che che questa cosa non l'abbia mai ammessa!

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  3. Un brano che inizia per "wonder" non può che essere bello :)

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  4. >>>Enrico*
    Sì, ma non fidarti del Wikipedia italiano, dava delle informazioni fasulle e imprecise. Quello inglese è quello che fa fede.

    >>>Anonimo 02 novembre 2011 15:05
    Ok, queste sono cose per le quali verresti preso in giro per una vita. Hai fatto bene a non firmarti.

    >>>Roccia
    Ogni riferimento è puramente casuale immagino...

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  5. Caro, non ho ancora letto il post ma devo subitissimamente scriverti che ti voglio bene. ;)

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  6. HeHehehe bravo...lord....gran bel post ed è stato un piacere avertela fatta conoscere...aha a proposito..uno dei prossimi post sarà dedicato in modo particolare a te...:-)

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  7. >>>Starsino
    Più che leggere il post, devi procurarti il disco!

    >>>Andrea man
    Sei il mio talent scout di fiducia e non vedo l'ora di leggere il prossimo post.

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