30.1.11

Immaturi


La storia che vede le vicende di questi sette quarantenni che si incontrano dopo molti anni per rifare l'esame di maturità, è quantomeno fiabesca, ma posso prenderla per buona. Del resto è indispensabile per confezionare questo film dai toni amarcord e scritto all'insegna del - Oddio ti ricordi come eravamo!? -, però un conto è accettare questo espediente e un conto è pigliacce pe' r culo.
Sì, perché Paolo Genovese (che ha girato anche il recente La Banda dei Babbi Natale), realizza un film che che perde di credibilità ogni scena di più e ci tratta come fossimo ragazzini di 15 che stanno guardando Tre Metri Sopra il Cielo.
Voglio dire, ok che il Ministero della Pubblica Istruzione ha annullato l'esame di maturità perché a distanza di vent'anni sono state riscontrate delle irregolarità, ma questi dementi si rimettono sui libri senza fare neanche un minimo di ricorso?
Ok, ok, ho detto di prendere per buona la premessa dell'esame, perché altrimenti il film neanche si poteva fare e allora analizziamo un altro punto: se gli esami di maturità si fanno tra giugno e luglio... ma perché questi vanno in giro con il maglioncino di cotone e il giacchetto? Cioè, ma Genovese è mai stato a Roma a luglio? La gente si squaglia sotto il sole e lui invece confeziona una scena girata a Sabaudia, con la spiaggia completamente deserta e loro che stanno con i pantaloni lunghi e la felpa, cioè, io lo capisco che per motivi di cazzi vostri che a me non interessano, avete girato questo film in autunno, però porca puttana, ma un minimo di credibilità che cavolo; a Sabaudia a luglio, non trovi posto neanche per stendere un asciugamano da bidet e questi costruiscono una pista per le biglie grande come il circuito di Monza.
Insomma il film è tutto così: una serie dopo l'altra di incongruenze che non possono non saltare all'occhio e loro hanno tutti delle case fighissime e il più sfigato ha un open space con vasca da bagno in stile liberty posizionata in una stanza grande come il mio soggiorno e oppure passiamo all'estremo opposto con Ricky Memphis che vive ancora a casa dei genitori e dorme sul letto a castello di quando aveva 16 anni.
(Senza contare quella scena in cui Memphis incontra un agente immobiliare per comprare casa; voglio dire... per tutto il film ce lo fanno a brandelli con la storia che lui lavora in un'agenzia immobiliare e adesso si rivolge alla concorrenza per comprare casa? Come se... che ne so... un idraulico chiamasse il 1254 per farsi mandare un idraulico a casa e stringere le tubature che perdono. Bho, che aveva in testa Genovese quando ha scritto 'sta sceneggiatura, io proprio non lo so).
Tutto si riduce a una serie di sketch collegati tra loro con il semplice scopo di creare un'operazione nostalgia che sinceramente non coinvolge e ci provano anche con il momento Ufo Robot - Si trasforma in un razzo missile coi circuiti di mille valvole...! -, ma niente.
Intendiamoci, qualche trovata carina e qualche battuta divertente c'è e se mi chiedeste: - Vabbè, ma hai riso? -, vi direi che sì, ho riso, però mi aspettavo qualcosa di più e insomma, ero uscito di casa in modalità cazzeggio e non mi aspettavo di certo una commedia di Bertolt Brecht, però niente; ci troviamo di fronte a uno di quei film dove per accentuare l'immaturità di questi neo quarantenni, li circondano di bambini che parlano come il Presidente della Repubblica durante il discorso di fine anno e ogni situazione è tirata fino all'estremo rendendo alcuni personaggi strambe macchiette.
Tirando le somme direi che:
A) L'operazione back to the '80 è riuscita solo in parte.
B) Raoul Bova è sempre un grandissimo gnocco
C) La pretesa di inserire a tutti i costi un messaggio che accompagna la chiusura di tutte le vicende con il moralismo tipico italiano e un tutti vissero felici e contenti decisamente stucchevole, manda a puttane quella leggerezza duramente conquistata a suon di battute e situazioni più o meno divertenti.
D) Il vero protagonista del film non è Ricky Memphis, o Raoul Bova, ma la pasta all'amatriciana che va cucinata con il guanciale e non la pancetta e Ambra che interpreta il ruolo di uno chef, per tutto il film cucina solo 'sta benedetta amatriciana con il guanciale e non la pancetta e se questa è diventata chef sapendo fare solo l'amatriciana con il guanciale e non la pancetta, allora io so' Vissani...
E) Ambra ha sempre una sua dignità anche quando viene messa alle strette con commediole del genere, ma i picchi raggiunti cantando Io, Te, Francesca e Davide, sono lontani anni luce.

27.1.11

Aspettando Godot


Aahh, quanto è bello il teatro! Quel posto magico dove le signore rispolverano il filo di perle e la pelliccia di volpe e il viso ben incipriato e i capelli freschi di parrucchiere e le vedi che discorrono usando solo paroloni forbiti e io non ho mai capito perché la gente per andare a teatro si veste come stesse andando a un matrimonio, ma forse sono un poraccio io che avevo messo la camicia a quadri sopra la felpa con il cappuccio. Però una cosa è certa: andare a teatro ti fa sentire molto più intelligenti e con la puzza sotto il naso, sì, sì.
Che poi, a teatro dovrebbero essere più rigidi. Nel senso, dovrebbero mettere un buttafuori davanti all'ingresso e se non vai bene, via, non puoi entrare. Voglio dire, ok, la cultura per tutti, però se hai i capelli afro come Beyoncé in Work it Out, allora non dovresti proprio entrare, ché quel poveretto al mio fianco si è visto solo mezzo spettacolo, perché l'altro mezzo era celato dalla folta chioma di questo tipo che dico io, ma fatti la piastra se devi andare a teatro, no? Possibile che non ci pensi che con quei capelli hai una capoccia enorme e chi ti capita dietro è spacciato?!
Poi non dovrebbero far entrare le persone che stanno poco bene. Nel senso, se hai la tosse convulsa, stattene a casa, ché è una gran rottura sentire a te che tossisci ogni sette minuti e io fossi stato uno degli attori avrei fermato tutto e avrei detto educatamente - E che cazzo, curati perdio! Qui stiamo cercando di ricordare le battute!! - e sarei sceso dal palco e gli avrei fatto bere un litro di Lisomucil. Che poi non so se ci avete mai fatto caso, ma quando uno inizia a tossire, allora a tutta la sala viene da tossire. Cioè, secondo me la gente si trattiene la tosse fino alle lacrime pur di non disturbare, ma tipo che hanno una raspa in gola e soffrono in silenzio. Però poi arriva il momento che uno non ce la fa più e sbotta e a quel punto tutti approfittano e iniziano a schiarirsi la gola all'unisono neanche fossimo in una sala di tubercolotici.
E poi la coppietta che si sbaciucchia proprio non va bene, ché io lo capisco che vi siete appena fidanzati e per fare una cosa carina l'hai portata a teatro, però porco cazzo, non potete pomiciare come foste sul divano di casa a vedere il dvd di Tre metri sopra il cielo.
Ah, sì, magari qualcuno vorrebbe pure sapere come è stato lo spettacolo... uh uh, bhè, Aspettando Godot è un classico di Samuel Beckett e la storia la conosciamo tutti e più o meno in due ore e mezza di rappresentazione succede questo: Vladimiro e Estragone si incontrano e aspettano Godot. Punto. Fine. Chiuso il sipario. Due ore e mezza con loro che aspettano Godot e sottolineo due ore e mezza, roba che neanche io ho mai fatto un simile ritardo e invece di questo Godot neanche traccia.
Praticamente fate conto che questo spettacolo dura quanto Titanic, ma non succede niente di niente. Intendiamoci, Ugo Pagliai e Eros Pagani sono bravissimi e loro sono due mostri sacri della recitazione e bisogna solo inchinarsi d'innanzi a tanta maestria e pure la scenografia di Jean-Marc Stehlé e Catherine Rankl è fighissima si si, meravigliose le luci che riescono a creare atmosfere magiche e tutto proprio bello. Però due palle stratosferiche! Cioè, probabilmente a furia di guardare trasmissioni come Cortesie per gli ospiti, mi son fottuto il cervello e ci tengo a sottolineare che sono io quello sbagliato, un po' come quando vieni mollato dal fidanzato che ti dice: - Guarda, non sei tu, sono io... -, e quindi non è per colpa degli attori, ma sono io che ho il cervello terra terra che posso guardarmi solo cose tipo Mean Girls (e del resto Tina Fey non è Beckett) e però c'era la gente che russava con la bolla al naso e quelli che son riusciti a rimanere svegli, secondo me si erano fatti un clistere di caffè, perché vi giuro che una cosa così pallosa poche volte mi è capitata e invece sentivi le signore con il filo di perle e la pelliccia di volpe che annuivano soddisfatte e dicevano - Bellissimo!! - quando poco prima ciondolavano la testa dal sonno. Due palle storiche, ve lo dico io. Comunque bellissimo... clap! clap! clap! clap!

di Samuel Beckett
regia Marco Sciaccaluga
scena Jean-Marc Stehlé e Catherine Rankl
costumi Catherine Rankl
con Ugo Pagliai, Eros Pagni, Gianluca Gobbi, Roberto Serpi, Alice Arcuri
Teatro Argentina, dal 18 al 30 gennaio 2011
Roma

26.1.11

Jovanotti - Ora (Deluxe Version)


Jovanotti è uno dei pochi cantanti italiani che mi piace e addirittura mi piace da quando cantava Gimme five, all right! (quindi parliamo di un milione di anni fa...) e poi però gli è presa quella smania di farsi chiamare Lorenzo che evidentemente nella sua testa aveva bisogno di chi sa quale svolta e però il bisogno di cambiare esisteva solo nella sua testa, perché alla gente Jovanotti piaceva e soprattutto piaceva chiamarlo Jovanotti e infatti poi Lorenzo si è dovuto rassegnare ed è tornato a non vergognarsi più di quel nome Jovanotti.
Che poi lo sappiamo tutti benissimo che lui è piuttosto stonato e non credo di dire una cosa cattiva e meschina e oltre ad essere stonato ha anche la S sibilante e insomma; non è proprio uno di quelli a cui farei cantare I Will Always Love You, perché son sicuro che non farebbe questa grande figura e anzi, secondo me non ce la può proprio fare. Ma questa sua "carenza vocale", lo ha probabilmente aiutato a trovare la sua strada che si è rivelata poi unica nel panorama italiano. Il suo Safari, ha venduto 600.000 copie che sono veramente grandi numeri e effettivamente era un disco proprio bello. Questo nuovo lavoro arriva dopo 4 anni di silenzio e decido di comprarlo a scatola chiusa, consapevole del fatto che mi piacerà come son consapevole che domani la sveglia suonerà alle otto e mezza.
Con un successo di tali proporzioni alle spalle, sarebbe venuta voglia di fare un disco che replicasse per suoni e contenuti Safari, ma invece questo Ora è un album nuovo, che verte all'elettronico, senza dimenticare le radici funky.
- Questo ultimo periodo della mia vita - ha detto Jovanotti durante la presentazione del disco - mi ha fatto venire voglia di fare musica dance perché io vengo da lì -. Ora è un disco che arriva in un momento difficile, perché è stato scritto nel periodo di malattia della mamma e è uscito a due mesi dalla sua morte. - Ho fatto questo disco insieme a lei, facendo avanti e indietro tra studio e ospedale, perciò ho sentito l'esigenza di un disco che mi facesse prima di tutto ballare, trovare entusiasmi -.
Ma facciamo chiarezza, perché sennò uno si aspetta un album tipo Confession on a dancefloor di Madonna e invece questo Ora è un disco che alterna momenti dance a momenti più rilassati, ma tutti portati avanti da un unico filo conduttore: un grande sound.
L'album esce in due versioni: 25 canzoni, che diventano 15 nell'edizione basic.
Oggi in edicola Vanity Fair dedica a Jovanoti la copertina e una bella intervista.

DISCO 1
Megamix
3.28
Un po' di Apocalisse un po' di Topolino, dice Lorenzo in questo brano e questa semplice frase, riassume alla perfezione lo spirito dell'artista e il clima che si respira in questo album, dove si alternano tracce dance come questa, con ballate più romantiche come quelle di cui parleremo in seguito.
voto: 


Tutto l'amore che ho
3.38

Canzone nel più classico stile di Jovanotti e che strizza un po' l'occhio a molte ballate presenti in Safari, ma dice il saggio "impara l'arte e mettila da parte" e così il progetto Safari è leggermente accantonato, per far spazio a sonorità nuove e alle quali non eravamo abituati e si affaccia la novità del sound elettronico e la musica diventa protagonista tanto quanto il testo. Io amo questa sua svolta dance/elettronica.
voto:  

Le tasche piene di sassi
3.33
Arriviamo al primo momento un po' più tradizionale e intimo. Lo stile probabilmente ricorda i brani che ascoltavamo quando si faceva chiamare Lorenzo, piuttosto che quelli in cui è stato Jovanotti, ma la canzone è bella, romantica e da telefonare a Radio Subasio per dedicarla alla fidanzata. Però se vogliamo anche un po' noiosa e potrebbe averla tranquillamente scritta Tiziano Ferro.
voto: 

Amami
3.26
Torniamo a muovere le chiappe con il ritmo elettronico. Il testo si riduce ai minimi termini, ma il sound compensa tutte le altre mancanze.
voto: 

Ora
4.01
Non so se sia voluto o meno, ma l'arrangiamento è sputato a Streets of Philadelphia di the boss Bruce Springsteen, ma tipo che le potete far partire contemporaneamente e non vi accorgereste della differenza. Però la canzone è incredibilmente bella e ridurre il commento ad un semplice - L'ha copiata! - è decisamente stupido; punto primo perché la parte strumentale sul finale è stupenda e quando entrano gli archi è semplicemente un brivido dietro la schiena e punto secondo, perché con un testo simile a me viene solo voglia di fare silenzio e ascoltare. Non c'è scommessa più persa, di quella che non giocherò.  
voto: 

Il più grande spettacolo dopo il big bang
3.50
Ancora un pezzo che ricorda Safari, ma che è arricchito da un pizzico di rock in più e, secondo me, questo pezzo cantato live è semplicemente spaziale. Curiosità: nel testo è citata anche Lady Gaga, mica cazzi...
voto:  

L'elemento umano
5.15
Jovanotti che copia se stesso e il riferimento a In Orbita è piuttosto evidente, ma somiglia anche a molti altri suoi brani. Rimane però un bel testo tutto da ascoltare e un bel pezzo strumentale con archi e un pizzico di lirica che rende tutto più romantico.
voto: 

La bella vita (la belle vie) (feat. Amadou & Mariam)
5.07
Jovanotti insieme ad Amadou e Mariam che per me sono due perfetti sconosciuti, però magari in Mali che è la loro terra natia, sono delle superstar. Vabbé, posso dire che queste influenze african-blues non mi piacciono un gran ché? Ecco lo dico, fa un po' Shakira e un po' gioco aperitivo in riva al mare.
voto: 

Battiti di ali di farfalla (feat. Michael Franti) 
4.01
Torniamo ad un sound decisamente più duro, ma qui abbiamo il secondo effetto deja vu dell'album e il brano sa di già sentito; il sound è sempre nuovo, ma la melodia ricorda qualcosa. Quando inizia a cantare Michael Franti però, spacca una cifra.
voto: 

Io danzo
4.31
Intro che strizza un occhio agli Snap! e la loro I've Got The Power, ma anche un po' Pump Up The Volume dei M.A.R.S. e insomma, quel genere lì, ci siam capiti. Io danzo è, come suggerisce anche il titolo, tutta da ballare e il sound è completamente dance e gioca tutto sul beat e il sintetizzatore. Forse un po' troppo minestrone di suoni... ma anche no.
voto: 

La notte dei desideri
3.27
L'inizio sembra una versione remix di Tutto l'amore che ho e nel ritornello invece, mi ricorda vagamente La Canzone del Capitano di Dj Francesco (ho detto vagamente!!). Il testo è come sempre mai banale e questo la rende speciale. Il trapezista mentre vola, non ci pensa mica come va a finire.
voto: 

Quando sarò vecchio
4.47
Più che una canzone, questa Quando sarà vecchio è una piccola poesia. Un testo di quelli che se lo ascolti bene, commuovono anche un po' e gli arrangiamenti questa volta di dance e elettronico non ha proprio nulla, ma piuttosto ricordano le vecchie vinerie francesi intrise di fumo e gente che balla ubriaca. E poi mi piace perché usa la parola vecchio; non dice anziano o maturo o altri sinonimi che spesso si preferiscono, no, lui usa proprio la parola vecchio che è una parola così bella, ma che i benpensanti e quelli che vogliono darsi un tono senza avere né arte né parte, reputano dispregiativa. Bravo Jova, tutti diventeremo vecchi.
voto: 

Un'illusione 
3.12
Sappiamo tutti benissimo che Lorenzo non ha questa grande voce; ma qui la mette tutta a disposizione di questa ballata intima e romantica.
voto: 

La porta è aperta
3.43
Torniamo al funky-beat e alle atmosfere dance. Spacca una cifra.
voto: 

Rosso d'emozione
4.34
Ultima traccia che non tradisce lo stile funk del disco, ma le influenze arabeggianti sono un po' forzate.
voto: 

DISCO 2 
Spingo il tempo al massimo
3.39
Pezzo di apertura ultra dance, per questo secondo cd presente nella versione deluxe. Non lo so, a me la svolta electro-funk piace proprio tanto, però capisco che è un Jovanotti completamente inedito.
voto: 

I pesci grossi (feat. Cesare Cremonini)
4.44
Cremonini si infila in questo pezzo cantando la sua Ho visto un posto che mi piace si chiama mondo...! -, dove del resto compariva proprio Jovanotti e quindi si sono ricambiati il favore. "Io canto con te, solo se tu canti con me", usanza sempre più frequente nella discografia italiana. Il brano è fico e ha un sound molto pieno.
voto: 

Kebrillah
3.43
Jovanotti come lo conosciamo tutti, ma con l'aggiunta di una base alternative-dance e anche un po' hip-hop. Il risultato è stravagante, ma niente male.
voto: 

La festa infinita
4.12 
Altro pezzo elettronico che un po' si confonde nel mucchio, ma che conserva la sua dignità. Curiosità: omaggio a Soul Makossa con la frase Mama-say mama-sah ma-ma-coo-sah.
voto: 

Sulla frontiera 
3.37
Ovvero Io danzo versione remix con una base più cattiva e aggressiva e meno spensierata come appare nel disco 1. Però preferisco la versione originale.
voto: 

Dabadabadance
3.35
Simpatico esperimenti elettro-funky-beat, però non chiamiamola canzone per favore, perché per più di tre minuti ripete senza prendere mai fiato la parola dabadabananzo e trova anche il tempo per buttarci in mezzo i suoni di Super Mario o non so quale altro videogioco. Divertente, ma niente di più.
voto: 

La medicina
3.48
Altro mezzo esperimento che probabilmente funziona meglio live, piuttosto che su disco. Il beat è coinvolgente, ma il testo è un semplice elenco senza né capo né coda.
voto: 

Sul lungomare del mondo 
2.47
Rallentiamo un po' il ritmo e torniamo alle ballate tipiche del suo stile, ma con influenze quasi regge.
voto: 

Go!!!!!!!
3.22
È ormai chiaro che dopo aver fatto il suo dovere di cantante nel primo disco, in questo secondo cd Lorenzo vuole solamente divertirsi e ecco spuntare questa Go!!!!!!!, che è un brano strumentale simpatico e allegro e pieno di ritmo.
voto:  

L’elemento umano (Acoustic Version)
3.56
Versione acustica di un pezzo presente nel cd1 e quindi mi viene da pensare che L'elemento umano sarà il suo secondo singolo, perché altrimenti non capisco per quale motivo prendersi la briga di farne anche una versione acustica. Però magari mi sbaglio. Il pezzo in acustico, forse perde un po'.
voto: 

Io danzo (Fresh Remix)
4.52
O forse sarà questa Io danzo il secondo singolo dato che lo ha inserito per ben 3 volte all'interno di questo album? Il remix fa un po' anni '90 e sinceramente ricorda un anni novanta anche piuttosto scadente. La traccia fortunatamente è presente solo acquistando l'album su iTunes.
voto: ½ (ma anche meno)

24.1.11

Inception Berlusconi

Trovato ieri sera su Facebook e, considerato quanto corrono velocemente le notizie all'interno del social network, significa che almeno il 90% degli esseri umani lo avrà già visto; mi ha fatto proprio ridere e quindi copio e incollo il codice.

Qualunquemente


Cetto La Qualunque è un personaggio nato nel 2003 all'interno di una trasmissione RAI e diventato poi molto più noto grazie a Mai dire domenica.
Cioè, io veramente non lo sapevo che fosse un personaggio televisivo; lo ho scoperto solamente ora e però c'è da dire che da quando ho Sky, guardo solo cose colte tipo Ristrutturo e ci Guadagno o Project Runway e i canali di RAI e Mediaset praticamente ...cosa essere RAI e Mediaset? Capite bene che quando ho sentito parlare per la prima volta di questo Cetto La Qualunque, credevo fosse un film come un altro e il trailer mi aveva incuriosito (anche se Albanese non è che mi sia mai stato particolarmente simpatico) e i posti per Immaturi erano finiti e quindi abbiamo deciso di riversare su questo Qualunquemente.
Il film è leggerino, intendiamoci, ma non è affatto sciocco.
I riferimenti agli scandali attuali tipo Ruby e compagnia bella sono evidenti, ma involontari e frutto di tristi coincidenze (la sceneggiatura è stata scritta 3 anni fa); anche perché il film non è una critica nei confronti del berlusconismo, ma un attacco a 360° alla corruzione politica senza puntare il dito né sulla destra, né sulla sinistra.
Quello di Albanese è semplicemente un mondo che somiglia in modo inquietante al nostro e dove gente gretta e disonesta vive alle spalle delle persone per bene che fanno la figura dei tonti e dei fessi (quindi nulla di nuovo).
È da manuale (e mi ha fatto proprio ridere), la scena in cui viene richiesta la ricevuta fiscale; un gesto fastidioso, ma che ancora troppo spesso va fatto per colpa di commercianti che si credono troppo furbi per pagare le tasse.
Portare sul grande schermo un personaggio nato in televisione e cresciuto mediante singoli skatch è un'impresa complicata e pericolosa, ma in questo caso credo sia riuscita abbastanza bene grazie ad un mondo completo che viene costruito attorno al personaggio comico di Albanese e se vogliamo ho trovato un po' fiacco il ruolo del barese travestito da milanese, interpretato da Sergio Rubini, ma adesso non voglio mettermi a fare il critico cinematografico da quattro soldi, insomma.
Albanese fa ridere, ma rimane anche un po' di amaro in bocca per il suo attingere continuamente al nostro mondo reale ridicolizzandolo e rendendolo una barzelletta e insomma, senza stare troppo a girarci attorno: il film è carino, ma non eccezionale. Ecco.

20.1.11

Gente della palestra #4


La mia palestra è buia, vecchia e polverosa. Non ha né sauna, né bagno turco. Il lavandino nel bagno spesso perde e l'acqua delle docce passa da ghiaccio a fuoco liquido senza passare per il via. Eppure io alla mia palestra gli voglio bene, ché in fin dei conti devo andare lì per sudare e non me ne frega proprio nulla se il pavimento è fatto in legno di noce o con il linoleum scollato...

Quello che fa solo petto
Che se lo cominci a squadrare dalla testa ai piedi, lo vedi che ha due spalle grandi come un armadio a quattro ante e le braccia possenti che piegherebbe anche l'acciaio e il petto enorme di Hulk e poi abbassi un po' lo sguardo e l'addome scolpito come il marmo e il culo... oh oh, c'è qualcosa che non va; e il culo dove sta? Le chiappe sono piatte come un asse da stiro e le cosce secche e paradossalmente più piccole dei bicipiti e i polpacci talmente sottili che sembrano delle bacchette cinesi e tu lo guardi bene sopra... e poi lo guardi sotto... e dalla vita in su  pare il sosia di Hulk Hogan e dalla vita in giù sembra un paralitico miracolato e appena sceso dalla sedia a rotelle. Voglio dire, ma questo a casa ha solamente lo specchio in bagno che non riesci a vedersi a figura intera?

Quello che solleva 100 Kg facendo dei versi abominevoli
Lui ha praticamente un fisico perfetto che perfino i modelli di Versace se lo vedessero si sentirebbero delle merde grasse e poi ha due spalle larghe tipo colosso di Rodi e il punto vita di Liz Taylor ai tempi d'oro e per allenarsi, usa quei pesi grossi che di solito sono poggiati lì da una parte e io ho sempre pensato fossero solo di scenografia, perché neanche una ruspa riuscirebbe a spostarli e invece lui si allena proprio con quelli. Solo che poi ovviamente non c'è la fa e quindi lo vedi che prima gli si gonfiano tutte le vene del collo e poi diventa tutto rosso in viso e poi inizia a tremare e digrigna i denti e si mette a fare dei versi disumani che la prima volta che lo ho sentito, giuro mi sono spaventato e credevo si stesse sentendo male. Praticamente c'era lui che - Grrrraaahhhuuuuaaaaaaa!!!! - e io lì accanto che stavo per chiamare aiuto - Qualcuno mi aiuti! Non ce la fa più, sta per morire schiacciato dal bilanciere!! - e invece poi ha posato tutto, ha fatto il suo minuto di recupero e poi di nuovo quei versi abominevoli. Cioè... io sarò pure immaturo, però tutte le volte mi viene da ridere.

Tizio che va scalzo negli spogliatoi
Voglio dire, è capitato a tutti almeno una volta nella vita di aprire la borsa, tirare fuori l'accappatoio e... porca puttana le ciabatte!! Allora sei lì che pensi: - Mi faccio la doccia coni i calzini di spugna anche se è una cosa orrenda e che non racconterò mai a nessuno, oppure vado a casa sudato e faccio la doccia lì? -. Cioè, io l'ipotesi di doccia senza ciabatte non la prendo neanche in considerazione che per quanto gli spogliatoi possono essere puliti, comunque bho... mi fa sempre un po' schifo camminare a piedi nudi dove sono passate seicento persone sudate (e poi comunque gli spogliatoi non sono mai puliti). E invece c'è questo tizio che tutte le santissime volte si spoglia, prende l'asciugamano e entra in doccia senza ciabatte. Voglio dire... ma perché? Perché?? Io giuro che non riesco a trovare neanche una motivazione plausibile.

Gruppo di finocchi che schiamazza come comari sul portone di casa
Riconosci i gay in palestra perché sono gli unici che parlano in gruppetto. Non so per quale motivo, ma gli etero di solito si allenano con le cuffiette nelle orecchie e la musica sparata a tutto volume o magari si allenano in coppia aiutandosi a vicenda o qualche volta fanno un esercizio e vanno a scambiare due chiacchiere con l'amico e invece i finocchi si radunano in gruppi di tre, quattro, ma anche cinque e esi mettono lì a confabulare come comari sul ciglio della porta. Gli etero non si mettono mai in cerchio a parlare e invece ai gay manca solo il tè con i biscotti.
Leggi anche gli altri episodi di Gente della palestra, clicca sull'icona sottostante:

  

19.1.11

Il diversivo della fidanzata


Ogni tanto butto un occhio alle statistiche del blog. Non che abbia l'ansia delle visite, intendiamoci, però mi interessa sapere quali sono i post più letti della giornata e cose di questo tipo che spesso i blogger vanitosi come me, fanno per accrescere la propria stima. E mentre sono lì che guardo i vari numeri, mi accorgo che un vecchio post su Miss Italia è inspiegabilmente schizzato in cima ai più letti. Voglio dire... non siamo neanche in periodo di Miss Italia; come cavolo è possibile che in un solo giorno 223 persone siano andate a rileggere quel post su Salsomaggiore che, detta tra noi, era anche abbastanza inutile e scritto male?
Dato che però proprio ingenuo non sono, capisco subito che ci deve essere qualcosa dietro e mi basta fare una rapida ricerca, per scoprire che il gossip del momento è scoprire chi sia la misteriosa fidanzata di Silvio Berlusconi.
Da quando infatti il Premier ha rilasciato quel videomessaggio in cui contesta l’operato della Procura di Milano, aggiungendo che lui ha uno "stabile rapporto di affetto con una persona", è iniziato un folle toto-fidanzata e in rete si sono rincorsi i nomi più disparati.
Secondo alcuni bene informati, la fidanzata di Berlusconi sarebbe Federica Gagliardi, la bionda che ha partecipato al G20 canadese e che ha accompagnato Berlusconi in Russia per un incontro con l’amico Putin. Per altri invece è Barbara Guerra, la modella venuta fuori dopo il nome di Ruby. Il parrucchiere dei VIP Massimo Topo invece, sostiene che ad infiammare il cuore del Premier sia Darina Pavlova, un'ex fotomodella vedova del finanziere Iliya Pavlova e i due si sarebbero conosciuti 3 anni fa e sarebbe subito sboccato l'amore. Altro nome papabile, è quello di Roberta Bonasia, 27 anni e concorrente di Miss Italia 2010 e la parola Miss Italia mi fa scattare un campanello nella testa e ecco quindi spiegato il perché di quel post così gettonato e capisco che per qualche motivo deve essere finito in qualche motore di ricerca e chi sa quale delusione avranno avuto i lettori, scoprendo che definivo quella ragazza come una con il sorriso di cavallo e nessun accenno a Berlusconi, niente di niente.
Roba da perderci il sonno insomma.
E infatti la fidanzata di Berlusconi è l'argomento preferito di tutti quegli stolti che non si sono accorti di come ancora una volta è stato tirato fuori un argomento capace di spostare l'attenzione e creare chiacchiere da parrucchiere, per offuscare l'opinione pubblica da fatti ben più importanti.
Si chiama diversivo.
Il criterio è più o meno questo: lui viene accusato di aver pagato prostitute e organizzato festini e dispensato favori a destra e a manca e dal canto suo, la risposta di Berlusconi è che è tutta una montatura e che lui non farebbe mai delle orge perché si è fidanzato e (testuali parole) "Questa persona ovviamente era assai spesso con me, anche in quelle serate e che certo non avrebbe consentito che accadessero a cena, o nei dopo cena, quegli assurdi fatti che certi giornali hanno ipotizzato".
Ovviamente sappiamo tutti che è una cazzata cosmica.
Ormai sono fermamente convinto che dietro a Berlusconi ci siano gli stessi sceneggiatori che scrivono la trama di Grey's Anatomy e anche questa volta hanno fatto bene i loro compiti e prima si erano inventati il lancio del Duomo di Milano e poi la sparata del "Meglio le belle ragazze che essere gay!" e ce ne sono state tante altre che adesso non ricordo e tutte sono spuntate fuori al momento opportuno e per spostare l'attenzione dalla politica al... non si sa cosa.
Anche questa volta il gioco è stato semplice, perché gli italiani sono un popolo che fa colazione con pane e gossip e la notizia della fidanzata ha mandato in brodo di giuggiole tutti e però non ci possiamo accontentare di una semplice sparata e vogliamo di più e per rendere la notizia reale, bisogna ripeterla ancora altre volte e bisogna arricchirla di particolari succulenti e per rendere la frottola veritiera e distogliere ancora di più l'attenzione da queste scandalose accuse, non si può tenere troppo a lungo segreta l'identità della misteriosa donna con la quale Berlusconi intratterrebbe una bellissima storia d'amore che in confronto Romeo e Giulietta erano una coppia aperta. C'è bisogno di un nome.
Sinceramente, credo di dormire benissimo anche senza quel nome e anzi, domani spero di svegliarmi e scoprire che il nostro Premier si è finalmente dimesso, scegliendo di non coprire ulteriormente di ridicolo il nostro paese. E invece già so che domani mi sveglierò e, nonostante lo scandalo e l’evidenza dei fatti, lui sarà ancora lì, a tenersi il posto con le unghie e con i denti, per portare avanti la sua partita personale con la Politica e chi se ne frega del Paese che va allo sbando e chi se ne frega di quello che pensa la gente e se il popolo per essere messo a tacere vuole una first lady, allora gli daremo una first lady!

18.1.11

Che Bella Giornata e gli incassi da record

Checco Zalone e Nabiha Akkari in una scena del film Che Bella Giornata
Ormai è storia: l'ultima fatica di Checco Zalone dal titolo Che bella Giornata, è diventato il film italiano più visto nel nostro paese ed è riuscito a superare anche Roberto Benigni che, con il suo La Vita è Bella, nel 1997 aveva raggiunto il record di incassi (e fu poi premiato con l'Oscar).
Che Bella Giornata ha guadagnato l'astronomica cifra di quasi 31 milioni e cinquecentomila euro e considerato che per girarlo, alla Medusa sarà costato più o meno come una vecchia Fiat Ritmo, capite bene che Checco Zalone è diventato di diritto la nuova gallina dalla uova d'oro italiana e già si parla di una sua comparsa anche nel prossimo Sanremo.
Che poi io il film non lo ho visto e quindi parlo giusto perché sono uno spocchioso di merda e se qualcuno vorrà smentirmi e dirmi che in realtà è un capolavoro di comicità, sarò pronto ad ascoltare le sue motivazioni, ma scusatemi se mi permetto di dire che non ho la benché minima curiosità di andarlo a vedere.
Quello che però è innegabile, è che trentuno milioni di euro non sono una cifra che può lasciare impassibili e senza dubbio questo grande successo significa qualcosa... anche se ancora non ho capito cosa.
Cioè, a dire il vero penso che ormai il cinema italiano abbia capito quali siano le strade da percorrere e il successo di Checco Zalone è senza dubbio figlio della televisione e del forte potere di Mediaset e dei suoi programmi privi di qualunque spessore, ma che però intrattengono ogni sera milioni di telespettatori che dopo una giornata di lavoro, hanno solo voglia di scollegare il cervello e sorbirsi passivamente tutto quello che passa la tele. Di questo passo tra qualche Natale pagheremo il biglietto per vedere le avventure di Maria De Filippi e Cesara Buonamici.
Che poi ad essere onesto, nonostante questo film abbia ottenuto questo incredibile successo, io non conosco neanche una persona che lo sia andato a vedere e effettivamente i miei amici hanno più o meno i miei stessi gusti e quindi nessuno mi avrebbe potuto chiedere: - Ohi bello, ti va di andare a vedere Checco questa sera? - anche perché se lo avessero fatto li avrei guardati senza neanche rispondere, ma semplicemente sollevando un sopracciglio.
Cioè, lo so che sto facendo la parte di quello che se la tira, ma andiamo... Checco Zalone! Poteva far sorridere quando con la sua chitarra storpiava le canzoni famose infilandoci dentro battute sciocche e a sfondo sessuale, ma al cinema proprio non ce la faccio e poi il suo film precedente Cado dalle Nubi che ho visto qualche mese fa su Sky, era decisamente bruttino e  a tratti imbarazzante.
Quello che più mi preoccupa però, è che se da una parte è vero che abbiamo finalmente visto sgretolarsi il dominio assoluto dei vari Boldi e De Sica e la loro comicità demenziale e volgare, ancora una volta la guerra degli incassi è vinta da un film trash e sarà anche più simpatico e meno volgare della comicità da cine-panettone alla quale eravamo abituati, ma rimane pur sempre un film trash.
...e se poi vi dicessi che un produttore spagnolo e anche uno francese sono interessati a comprarne i diritti per farne un remake in patria?

I 10 Film più visti nel Mondo (durante il decennio 2001-2010)
1) Avatar (2009) - Visto e mi sono anche un po' addormentato. Troppo lungo e troppo scontato e hanno puntato così tanto sul 3D, che si sono dimenticati di metterci in mezzo una storia.
2)  Il Signore degli Anelli il Ritorno del Re (2003) - Visto, bello ma il primo rimane il mio preferito.
3) Harry Potter e la Pietra Filosofale (2001) - Visto e grazie a questo film ho deciso di odiare Harry Potter.
4) Pirati dei Caraibi La maledizione del Forziere Fantasma (2006) - Non pervenuto.
5) Il Signore degli Anelli Le Due Torri (2002) - Visto, e apprezzato molto.
6) Il Signore degli Anelli La Compagnia dell'Anello (2001) - Visto e rimasto incantato e riletto per l'occasione tutto Il Signore degli Anelli.
7) Harry Potter e la Camera dei Segreti (2002) - A dire il vero non mi ricordo se lo ho visto, nel senso che a qualche Harry Potter mi ci hanno trascinato, ma vatti a ricordare se era La Camera dei Segreti o magari Il Prigioniero di Cazabum...
8) Shrek 2 (2004) - Visto e addormentato. Battute sciocche e scene che scopiazzavano il primo Shrek.
9) Alla Ricerca di Nemo (2003) - Visto e riso molto e rimasto anche mezzo traumatizzato per la morte della mamma, voglio  dire... e poi li chiamano film per bambini?!
10) Spider Man (2002) - Ovviamente visto, ti pare che mi perdo un film sui supereroi? Bello.

17.1.11

Tron Legacy


Non si può parlare di Tron Legacy, senza prima fare una piccola premessa riguardante il vecchio Tron, quello uscito nel 1982 anno in cui per la cronaca, io avevo 3 anni.
Ebbene, Tron (qui un trailer) è considerato ancora oggi come il primo film riguardante la realtà virtuale e per questo motivo è diventato un film culto e estremamente all'avanguardia per l'epoca. Inoltre è stato il primo film della Disney a fare uso di computer-grafica e infatti fino ad allora i mondi virtuali erano stati creati tramite i disegni animati come accadeva ad esempio nel bellissimo Pomi d'Ottone e Manici di Scopa (che ho visto tipo 40 volte...).
La trama di Tron è presto detta: Kevin (interpretato da un giovane Jeff Bridges), è un programmatore di software, ma è stato truffato dalla Encom che gli ha rubato alcuni brevetti sui videogiochi. Kevin dovrà quindi entrare all'interno del computer (nel vero senso della parola) e recuperare le prove di questa truffa. Fine.
Il film sarebbe una vera cagata, se non fosse per il modo con il quale è realizzato e le ambientazioni sembrano quelle di un videogioco e proprio dal mondo dei videogiochi prende spunto e sono gli anni in cui le prime console iniziano ad entrare nelle case della gente e portare sul grande schermo un film che fa entrare attorni in carne e ossa all'interno di un videogame è qualcosa di incredibile e le sue immagini ancora oggi sorprendono per la loro spettacolarità.
Arriviamo ai giorni nostri.
Dopo 28 anni la Disney ha deciso di rispolverare il tutto e fare cassa puntando su un nuovo capitolo della storia realizzando questo Tron Legacy e però vi dico subito che gli incassi non sono stati così spettacolari e vi dico solo che perfino Rapunzel ha saputo fare di meglio e Rapunzel era veramente brutto che addirittura il nipotino del mio ragazzo ci ha domandato nel silenzio della sala: - Zio, ma quando finisce che mi sto annoiando? -.
Eppure l'iniziativa era ghiotta e l'idea era quella di utilizzare la nuova tecnologia 3D per ricreare il mondo virtuale e affidarsi invece al classico 2D per le scene girate nel mondo reale e la cosa sarebbe stata molto interessante se non fosse che:
3D: Il 3D ormai non è più una novità. Da quando è uscito Avatar, gli occhialini tridimensionali sono diventati il paracadute di salvataggio per tutti quei film privi di trama, ma che puntano tutto sulle spettacolari scene d'azione.  E comunque questo Tron Legacy, non ha neanche una profondità così spettacolare e spesso ci si ricorda del 3D, solo per il peso degli occhialini sul naso.
Trama scopiazzata: Avendo visto di recente il primo Tron, posso dire che questo secondo Tron ne ricalca pari pari la trama e anche qui troviamo il giovane che viene catapultato nel mondo virtuale e ci sono gli inseguimenti con le moto e la fuga dal mondo dei videogiochi e i combattimenti e il cattivo che vuole distruggere tutti e il treno che conduce verso la porta d'uscita e insomma; più che un nuovo film, questo Tron Legacy sembra un'operazione nostalgia per omaggiare il film del 1982.
Scenografie belle, ma che non sorprendono: Il mondo virtuale nel quale si muovono i protagonisti di Tron Legacy è senza dubbio spettacolare e pulito e con un ordine quasi maniacale e il bianco la fa da padrone e gli unici colori presenti sono il blu e il rosso dei neon e dei LED. Ma ormai ho visto troppi film di fantascienza per rimanere incantato da queste ambientazioni create al computer e mentre il primo Tron era visivamente impressionante, questo è decisamente molto bello, ma non spettacolare e tutto sembra già visto e non mi fa dire - Oh cazzo, che fico! - cosa che invece avevo detto di fronte ai dinosauri di Jurassic Park, per esempio.
Costumi favolosi ma poco innovativi: Le tutine di Tron Legacy sono senza dubbio meravigliose e gli inserti con i LED danno quel tocco di modernità e futurismo e io a carnevale mi vestirò da Tron (tanto per la cronaca), anche se poi... stringi stringi non si sono inventati nulla di nuovo e i vestiti targati 1982 era belli lo stesso e, anche se non godevano di tutta questa tecnologia, erano ancora più luminosi.
Il protagonist: Il protagonista è Garrett Hedlund ed è un biondino carino ma che lascia poco il segno e quella tuta così aderente non gli sta neanche troppo bene che in tutte le scene di spalle, gli si vede benissimo il culo calato e un po' svaccato, ecco.
Colonna sonora: La colonna sonora è stata affidata ai Daft Punk ormai specializzato in musica elettronica e sinceramente è senza dubbio la cosa più interessante del film, al punto che tutta la pellicola sembra un'enorme videoclip pensato ad arte per la loro musica. 
La trama è un brodo riscaldato: L'idea di far muovere i personaggi nuovamente come fossero all'interno di un enorme videogame è decisamente passata e poteva andare bene negli anni ottanta quando i videogame erano il nuovo divertimento moderno, ma adesso con l'utilizzo massiccio che abbiamo di internet e computer, avrei apprezzato una svolta in più nella sceneggiatura e intendiamoci, alla fine della fiera questo Tron Legacy non è un brutto film, ma è solamente una versione 2010 del vecchio Tron e l'unica differenza sta nelle tecnologie utilizzate per realizzarlo e l'effetto finale è un po' come suonare una vecchia melodia con uno strumento moderno. Il risultato è che a distanza di 28 anni, Tron sembra comunque più innovativo di quanto non lo sia questo nuovo Tron Legacy, che di nuovo invece, non ha proprio nulla.

14.1.11

Il costume di Capitan America


Il sito Entertainment Weekly ha pubblicato oggi la prima foto di Chris Evans con il costume di Capitan America.
Cioè, quindi mi state dicendo che Chris si è fatto il culo come un secchio in palestra diventando grosso come un canotto e poi niente tutina aderente che gli mette in risalto il fisico e tutti i vari rigonfiamenti?! Cioè, io capisco che se questo andava in guerra in body azzurro e con in testa un cappuccio con le alucce, bhé, più che una pericolosissima arma di distruzione sarebbe sembrato un pattinatore sul ghiaccio e però con la tutina aderente avremmo potuto anche fare a meno della trama che tanto la testa sarebbe stata da un'altra parte... e invece adesso mi aspetto un signor copione. Ecco.
Scherzi a parte, secondo me questa rivisitazione del costume da pseudo aviatore è semplicemente fighissima e poi son stati rispettati tutti i simboli di Capitan America come la stella sul petto e la "A" sul casco.
Il film uscirà nei cinema americani il 22 luglio (da noi il 27). Cavolo, ancora tutto questo tempo devo aspettare!?

13.1.11

Ex Boyfriend


Dunque, la situazione è questa e ve la dico senza troppi giri di parole: il mio ex è andato a letto con un mio amico.
Intendiamoci, non sono il tipo da  - Ciao, volevo chiederti il permesso per uscire con il tuo ex ragazzo... - però ecco... che ne so'... un sms di avvertimento... o un'e-mail... o magari anche un cambio di stato sul profilo di Facebook, una cosa del tipo - Marco e Fabio stanno per finire pisello contro pisello - ecco insomma, almeno uno si mette l'anima in pace, cioè, non che ci sia nulla da mettere in pace, intendiamoci, io sono così tranquillo che probabilmente avrei anche cliccato su "Mi piace", però bho...
Che poi, lo so perfettamente che ormai ci siamo lasciati e siamo liberi di uscire con chi ci pare, però ecco... trovo che forse sarebbe stato più corretto attendere ancora un po' di tempo prima di cominciare a vedere altra gente... insomma... voglio dire... in fin dei conti sono passati solo sette anni da quando ci siamo lasciati e non dico che esiste un tempo prestabilito, però magari sarebbe stato corretto aspettare qualche anno in più, ecco, solo questo.
Ok, mettiamo subito in chiaro le cose: non sono ancora innamorato del mio ex e non voglio rimettermi con lui.
No, perché già prevedo un incidente diplomatico di quelli che il mio ragazzo mi telefona dicendo che posso anche non tornare a casa perché ha cambiato la serratura e il mio ex che mi telefona dicendo che non immaginava scrivessi ancora il suo nome con l'evidenziatore rosa e un cuoricino al posto del puntino sulla i (per la cronaca, non l'ho mai fatto) e il mio amico che mi telefona incazzato perché l'ho sputtantato in diretta sul blog e stiamo tutti calmi e facciamo un lungo respiro, per favore.
Non sono interessato al mio ex e lui è liberissimo di uscire con chi gli pare.
Però è il mio ex, che cavolo. Cioè, fosse stato per me, avrebbe dovuto prendere i voti e partire per un convento di clausura non appena ho chiuso per l'ultima volta la porta della sua casa dietro le mie spalle.
Va bene, va bene... ammetto che sto facendo una lievissima figura da psicopatico di quelli che Anna Maria Franzoni in confronto è sana di mente, però ecco... io non ho avuti molti ex fidanzati e lui è stato il primo e nonostante mi abbia lasciato nel bel mezzo di una Parigi fredda e innevata... no, forse la neve non c'era... però pensarmi da solo in mezzo ad una strada innevata mentre piango lacrime che si cristallizzano sulle guance, rafforza quell'immagine da cucciolo abbandonato che vorrei farvi passare e insomma, nonostante lui sia stato un grandissimo bastardo... bhè, io gli voglio bene e so perfettamente che anche lui è legato a me e quando ci vediamo ridiamo e stiamo bene ed è tutto bellissimo e però... se lui si fidanza con un altro e si dimentica di me?

Dimenticarsi.
Passi una vita intera a cercare di diventare importante per qualcuno e investi del tempo e abbassi la guardia e gli doni il tuo cuore e certe volte però, prendi delle cantonate così grosse che vorresti solamente dimenticare e però la ferita è così profonda che lascerà per sempre il segno sulla pelle e allora l'unica cosa che speri, è che passi sotto casa del tuo ex uno spietato serilal killer e che lo porti via con un cappuccio in testa e lo distenda su di un tavolo freddo e lo faccia a pezzi così lentamente, da fargli sentire tutto il dolore del mondo... e poi ti rendi conto che neanche questo servirà a farti stare meglio.
Cioè, io fortunatamente non ho mai provato una cosa simile e però una persona a me molto vicina, ha un ex fidanzato di quelli che per lui è come se non fosse mai esistito e quando gli capita di incontrarlo (perché tanto prima o poi capita), loro non si guardano neanche e fanno finta di non conoscersi e anzi, ancora peggio, fanno finta di non esistere. Ma lo so che dentro provano ancora quella rabbia che forse non passerà mai.
A dire il vero io mi conosco benissimo e so che difficilmente riuscirei ad odiare una persona e anzi, io sono il classico tipo che rimane sempre amico degli ex ed è più forte di me; se siamo stati in intimità non riesco a non volerti bene e... ok, ok, adesso basta. Per un attimo sono stato posseduto dallo spirito di Pollyanna e c'è mancato un pelo non appendessi ad un filo le gocce del lampadario di cristallo, per riempire tutta la stanza di tanti piccoli arcobaleni riflessi dal sole.
Non diciamo stronzate.
Ok voler bene alle persone, però ho avuto degli ex talmente inutili che quando mi ci sono messo insieme dovevo avere proprio la testa da un'altra parte e non sto parlando di una pomiciata in discoteca dopo tre negroni, ma intendo proprio una frequentazione di quelle che esci quasi tutti i giorni insieme per un mese intero e poi però quando ti fermi a guardarli meglio, ti accorgi che il tempo che hai dedicato a loro, potevi impiegarlo in molti altri modi e per esempio fare il cambio di stagione, lucidare la macchina e perfino riguardare tutta la prima stagione di Friends sarebbe stato meglio. Cioè, non so se un mese è un tempo adatto a chiamare una persona ex fidanzato, però certe volte non è tanto la durata, quanto piuttosto lo stato mentale che hai quando stai con una persona e io mi sentivo fidanzato. Ma ammetto che sono stati proprio un incidente di percorso e che adesso in quelle rarissime volte che mi capita di incontrarli in giro, li saluto sempre con estremo imbarazzo perché dopo neanche 27 secondi, stiamo già guardandoci la punta delle scarpe senza sapere cosa dire.
- Bella giornata oggi eh...?! -
- Già... -
- ...e insomma tutto bene? -
- Alla grande... e tu, tutto bene? - 
- Meravigliosamente... -
- Ma tu pensa... - 
- Eh già... -
- ...ehm... mi è sembrato mi stessero chiamando... -
- Sì, assolutamente ehm... cioè, no... ma non vorrai mica farli aspettare...!? -
Poi ci sono degli ex che invece speri di incontrare da qualche parte e allora esci praticamente tutte le sere e fai il giro di tutti i locali e percorri tutte le strade vicino casa loro e anche se lui abita nella campagna più sperduta, tu trovi ugualmente una scusa per passare da quelle parti e quando poi lo incontri (perché tanto prima o poi lo incontri...), fai quella faccia di chi cade dalle nuvole:
- Oddio, che sorpresa! Ma che ci fai tu qui?! -.
Che ci fa... se, vabbè... quello ci abita qui!
Anche se questi sono ormai ex ragazzi, lo scopo che anima le nostre traversate è sempre e solo uno e ovvero quello di finire ancora una volta sotto le loro lenzuola. Che poi voglio dire, io non ho mai creduto nelle minestre riscaldate; nel senso, se ci siamo lasciati evidentemente un motivo lo avevamo e non ha senso rimettersi insieme in nome di non si sa cosa, perché tanto prima o poi le differenze torneranno a galla. Posso concedere al massimo un altro paio di giri di sesso e però non più di due che poi in queste cose, c'è sempre chi fraintende e chi lo fa solo per divertimento e chi invece magari spera in qualche cosa di più e quindi no, il sesso con gli ex non funziona mai se non si ha la mente completamente sgombera da ogni legame.
Io di ex fidanzati non ne ho avuti molti. Cioè, a dire il vero ho avuto solo due ex ragazze femmine e due maschi e però c'è da dire a mia discolpa che ho sempre avuto storie lunghe e che son uno di quelli che non si accontenta della scopata fine a se stessa, ma che nelle persone ha sempre cercato il principe azzurro; quello che ti carica sul suo cavallo bianco e ti porta nel suo castello incantato nel quale vivere forever insieme e quando il tuo stile di vita è la favola di Cenerentola, bhè, non ti interessa di collezionare più fidanzati di Melanie Griffith.
Ok lo ammetto: per i miei ex provo una sorta di "diritto di proprietà" e saperli nelle mani di altra gente mi provoca un lievissimo... non so che.
È un po' come regalare i propri giocattoli ai bambini poveri; sai perfettamente che non li userai più e sai ancora meglio che quei giochi potrebbero far felici altri bambini e però guardi quei pupazzi consumati e vedi che portano i segni delle avventure che avete vissuto insieme e separarti da loro fa male, ma sarebbe ancora più stupido lasciarli in uno scatolone in fondo alla cantina e allora ti fai coraggio, tiri un sospiro e riesci a mollare la presa e ancora non te ne sei accorto, ma mentre guardi quanto sono felici quei bambini con i tuoi vecchi giocattoli che adesso sono i loro nuovi giocattoli, stai sorridendo in silenzio.
E poi diciamoci la verità... io un fidanzato ce l'ho e sono felice e è il fidanzato migliore del mondo e adesso invece, è giunto il momento che anche loro mettano la testa apposto e trovino qualcuno che gli voglia bene e che decida di stare al loro fianco; perché in fin dei conti ho sempre pensato che Samantha Jones, a starsene tutta sola, sotto sotto fosse la più infelice delle ragazze...

12.1.11

Chiedete e vi sarà detto


In un momento di "non mi va di fare un cazzo", prendo spunto dalla Diligenza per rispondere a qualche domanda.

1. A 13 anni cosa volevi fare?
L'attore, ma anche il regista e il disegnatore di cartoni animati. Ho nel cassetto una quantità di filmini  diretti e interpretati da me medesimo, che se dovessero uscire fuori, sarei rovinato per sempre.

2. Nel migliore dei mondi possibili dovrebbe essere abolita la parola?
Grasso. Ok, volevo dire Guerra, sì guerra...

3. Di cosa hai paura?
Di essere un peso per la gente attorno a me.

4. All'inferno ti obbligano a leggere sempre un libro, quale?
La Coscienza di Zeno. Cioè, io non ho neanche mai fumato...!

5. Hai il potere assoluto per un giorno: la prima cosa che fai?
Scopro la cura per il cancro. Poi vado a farmi un tuffo nel Mar dei Caraibi, voglio dire, dopo una scoperta simile sarò sicuramente stanco...

6. Una cosa che non hai mai capito della gente?
La stupidità.

7. Come ti immagini il paradiso?
Sono architetto; il mio lavoro consiste nell'immaginare cose che non esistono e renderle reali. Quindi se vuoi ti faccio un progetto, ma prima dobbiamo metterci d'accordo sul compenso, perché altrimenti non prendo neanche la matita in mano.

8. La tua casa brucia: cosa salvi?
Il Computer. Cioè, do per scontato che il fidanzato si salvi da solo... altrimenti con un braccio tengo il computer e con l'altro trascino fuori il fidanzato.

9. Il vero lusso è?
Svegliarsi la mattina e decidere cosa fare.

10. Ti rimangono 12 ore di vita: cosa fai?
Passo a salutare le persone a cui voglio bene e gli dico di non essere tristi, perché loro sono più importanti di quanto non lo sia io.

11. Un posto dove non sei mai stato e vorresti andare?
La Luna. Gli altri posti in teoria posso raggiungerli quando voglio.

12. Una cosa che volevi e non hai avuto?
Un genitore madrelingua inglese.

13. Una domanda a piacere da lasciare nei commenti.
(Sbizzarritevi...)

14. La cosa a cui tieni di più?
La sincerità.

15. Il tuo maggior successo?
Fare il lavoro per il quale ho studiato duramente.

16. Se ti dico Italia qual è la prima cosa che ti viene in mente?
Ratzinger. È il nostro capo del governo, no?

17. Tre cose che ami?
a) Fare shopping (datemi una carta di credito e divento instancabile).
b) Viaggiare.
c) Ridere per le stupidaggini insieme agli amici.

18. Tre cose che odi?
a) Rifare il letto.
b) La maleducazione delle gente quando credi di poter fare quello che vuole.
c) Sbagliare.

30 Seconds To Mars - Hurricane


Ok, ormai lo sapete che in fatto di musica, ho dei gusti da ragazzina delle medie e quindi non mi vergogno nel dire che mi piacciono i 30 Seconds To Mars.
Il loro ultimo album dal titolo This is War, è andato piuttosto bene e c'era molta attesa per il loro nuovo video.
Hurricane doveva uscire giovedì 2 dicembre e la band aveva iniziato a distribuire ben 5 teaser per far salire la pressione di fans e però poi tutto è svanito in una bolla di sapone. 
Mtv, come anche la maggior parte dei network americani, hanno deciso di rifiutare il video ritenendolo troppo violento ed esplicito e dunque la mastodontica produzione, che dura oltre 13 minuti, rischia di non vedere mai la luce. Che poi io non capisco questa smania di fare dei cortometraggi al posto dei videoclip; nel senso, se la canzone dura 6 minuti... come ci siete arrivati a fare un video che dura il doppio?
Insomma, lo stesso Alejando di Lady Gaga poteva durare benissimo meno della metà di quanto in realtà dura e invece per lui hanno scomodato anche un fotografo di fama mondiale e hanno fatto quella cosa lì, della quale non si capisce niente.
Per Hurricane è stato lo stesso Jared Leto (frontman della band) a mettersi dietro la macchina da presa e proprio lui ha difeso il suo lavoro cercando di stemperare le polemiche e dicendo:
- Il contenuto della clip non è più forte, osceno o duro di quello del video di Lady Gaga 'Alejandro. [...] Non era mia intenzione fare un video controverso e non mi aspettavo che sarebbe stato vietato. Ho solo seguito il mio istinto creativo -.
A dire il vero, per 13 minuti si susseguono risse, incidenti stradali, un accoltellamento al rallenty e la giusta dose di sesso estremo con sfumature bondage e nudi integrali... insomma, non capisco proprio per quale motivo glie lo abbiano censurato!
In un momento di accesa polemica, Jared Leto ha addirittura pubblicato la lettera con la quale Mtv spiegava che per essere trasmesso sul loro canale, il videoclip avrebbe avuto bisogno di ben 40 tagli.
Insomma, per chi fosse curioso di vederlo, di seguito c'è il tanto discusso videoclip di Hurricane, ovviamente già censuratissimo su YouTube.
Ti dirò, che alla fine secondo me è carino, ha belle atmosfere e magari alcune volte è un po' gratuito, ma niente di sconvolgente. Se avete 15 minuti liberi guardatelo.... non so che senso abbia, però brutto non è di sicuro. E comunque Jared ha degli addominali scolpiti che lo odio. Ecco.




Di seguito una delle scene tagliate: Rosewood (explicit)

Di seguito una delle scene tagliate: Shea (explicit)

11.1.11

Hold It Against Me è il nuovo singolo di Britney Spears


Il nuovo singolo di Britney Spears, Hold It Against Me, è finalmente uscito e, nonostante non siano passate neanche 24 ore, non esiste essere vivente sulla faccia della terra che non l'abbia già ascoltato.
Ormai Britney è diventata un fenomeno decisamente inarrestabile; nel corso degli anni ha perso sicuramente parte del suo fascino, ma continua ugualmente ad incuriosire moltissima gente e ci sono quelli che si interessano alla sua vita privata solo per farsi una ricca risata (conosciamo tutti quanti i suoi guai di ogni genere) e quelli che la reputano zero e sperano sempre in un suo flop definitivo (e però continuano ad ascoltare la sua musica) e poi ci sono ancora quelli (come me) che la amano e aspettano ogni sua scoreggia come fosse le Quattro Stagioni di Vivaldi.
A breve il suo nuovo singolo girerà tutte le radio del mondo e la Sony ha annunciato anche che la data di uscita dell'album che sarà rilasciato il 15 marzo.
Tu pensa; forse sarà un caso, ma io credo di no... e infatti si viene nuovamente a creare quella competizione che avevamo già visto al momento del suo esordio; era infatti il lontano 1999 quando due ragazzine sconosciute dal nome di  Britney e Christina venivano lanciate nel mondo del pop americano. Il resto è storia è molti si schierarono dalla parte della voce possente e tecnica di Christina Aguilera e molti altri preferirono invece il prodotto perfettamente confezionato Britney Spears.
Son passati 12 anni, ma la storia non cambia e adesso ci troviamo nuovamente di fronte a uno scontro tra dive del pop: da un lato Britney con questo suo nuovo album e dall'altro non più la biondissima Christina Aguilera, ormai morta e sepolta sotto un album completamente sbagliato e un film semplicemente brutto, ma a darle battaglia sarà la nuova reginetta del pop Lady Gaga.
È la sfida del secolo. Lady Gaga deve affrontare l'arduo compito di bissare l'enorme successo ottenuto con il precedente album e Britney deve riprendersi il ruolo di regina del pop scippatole temporaneamente e i fan di entrambe a fare da contorno a questa sfida (virtuale) e nella maggior parte dei casi i seguaci dell'una, non sopportano i fan dell'altra e se io non sono completamente scemo, l'uscita dei due album a distanza di poche settimane l'uno dall'altro, è un'operazione commerciale perfetta e studiata a tavolino per alimentare ancora di più le chiacchiere e di conseguenza le vendite.
Da quando è uscito, Hold It Against Me ha letteralmente diviso il pubblico e messo in subbuglio la rete, con migliaia di utenti connessi pur di ascoltare il brano in anteprima.
Insomma, ad un primo ascolto, l'impressione che ho avuto è che Britney si sia datata alla svolta dance più becera con un unz-unz-unz! abbastanza discotecaro che (prendete con le molle l'esempio) ricorda un poco Robyn con la sua We Dance To the Beat, che incontra Madonna con Confessions On A Dancefloor che a sua volta incontra dj Skream e quello che ne viene fuori è qualcosa di strano e nuovo, soprattutto per il mondo americano, dove le classifiche sono perennemente dominate dalla musica R&B e dove Kanye West e compagnia bella la fanno da padroni duettando con chiunque abbia le corde vocali. Qui da noi invece, questa traccia suona un po' vecchia, poiché noi europei abbiamo una tradizione dance più radicata e basta pensare a Dragostea Din Tei che noi la ballavamo nel 2002 e invece Rihanna l'ha ricantata tutta fiera nel  2008 come fosse la cosa più fica della storia. Insomma, Hold It Against Me può non piacere, ma io ci vedo dietro uno studio commerciale per nulla sciocco e se per noi nati negli anni settanta, questi suoni fanno venire in mente subito gli Eiffel65 e gli anni '90, son sicuro che per il mercato americano sono una ventata di novità. Staremo a vedere...

Voce
Britney non è mai stata famosa per la sua voce che è sempre stata più simile a quella di un citofono rotto, piuttosto che a quella di Maria Callas. In questa Hold It Against Me fa quello che ha sempre fatto e ovvero sospirare durante il ritornello come fosse una zozza succhiapalle e cantare la strofa con la sua vocina inutile, ma riconoscibile e che l'ha resa famosa. Niente più distorsioni e suoni metallici che hanno accompagnato il periodo post Gimmie More, anche perché quelli ormai li usano proprio tutti e Britney, nel suo piccolo, è sempre stata innovativa e quindi adesso la vediamo in un ritorno alla sua voce naturale, qualunque essa sia.

Base
Passiamo ad un argomento da esperti del settore (quale io non sono). Il brano è estremamente dance e è facile scambiarlo per l'ennesima tamarrata dance alla Ke$ha o Katy Perry e invece dico subito che vi sbagliate, perché qui per la prima volta nella storia della musica statunitense, troviamo un brano pop con influenze Dubstep (andate a leggere Wikipedia per sapere cos'è) e quindi non il solito unz-unz  alla David Guetta o Black Eyed Peas e altre porcherie simili, ma dei suoni più nuovi. Ovviamente il terreno dubstep è estremamente pericoloso, perché è un genere musicale da convintoni con la puzza sotto il naso che non apprezzano affatto il pop commerciale di Britney e infatti la cosa più tenera che ho letto in un loro forum dice: - Its time britney commits suicide bitch... -. Insomma, Anche questa volta Britney pare aver tirato fuori una canzone che fa parlare di se e il ritmo è molto radiofonico e anche se le canzoni da discoteca di solito mi stufano dopo pochissimi ascolti, si è già guadagnata un posto nella mia compilation che uso per andare in palestra.

Testo
Siamo al livello dei soliti testi di Britney che fa un po' la zoccola facendola annusare a destra e a manca, ma senza darla a nessuno, quindi praticamente tutta la sua discografia dai tempi di I'm A Slave For You, fino ai giorni d'oggi. Il momento saliente è quando dice: - If I said I want your body, Would It Hold It Against Me? Yeah! Aaaahhhh! Oooohhhh! -, quindi insomma, ci siamo capiti benissimo. Che poi nonostante le sue ambizioni pop, la canzone non risulta neanche troppo orecchiabile, ma forse questo è dovuto al fatto che ormai ci siamo abituati ai “na-na-na” e “la-la-la” di Lady Gaga che adesso una canzone con delle parole vere ci sembra proprio complicatissima...

Morale della favola, rubo una frase che ho trovato in rete, ma alla quale purtroppo non so più dare un'appartenenza e che diceva più o meno una cosa del genere:
- Questa canzone non fa schifo, anzi, è ben fatta, però ci piace poter dire che fa cagare, perchè soddisfa i nostri animi da ricchione perse... -.