31.5.11
Dexter stagione 5
Già altre volte vi avevo raccontato della mia passione per Dexter Morgan [LINK]. La quarta stagione era stata cazzutissima, tanto da essere eletta da me medesimo telefilm più fico del momento; poi vabbè... sono arrivati i vampiri di True Blood e quindi, Dexter chi scusate? Ma si sa, con i telefilm è così: morto uno, ne inizia subito un'altro. Proprio per questo motivo occorre scrivere storie forti e che rimangano impresse nella memoria e bisogna creare intrecci mozzafiato e colpi di scena e lo sanno bene quelli di Grey's Anatomy, che ogni tanto tirano fuori una qualche strage nella quale fanno morire il tuo personaggio preferito, ma mai che facessero fuori quella noiosa di Meredit.
Parola chiave: strage.
La quarta stagione di Dexter si era conclusa con la morte di Rita, quella sciapetta bionda che stava antipatica a tutti e però quando è morta ho pianto neanche fosse mia sorella. La quinta stagione riprende proprio da lì, da un Dexter Morgan profondamente sconvolto nonostante lui faccia fatica a provare sentimenti umani e poi i bambini che gli sono rimasti sul groppone e il senso di colpa e la necessità di scrivere una nuova trama che incuriosisca tanto quanto aveva incuriosito il terribile Trinity e poi il finale bomba con Rita nella pozza di sangue, che è uno dei finali più belli che la televisione abbia mai trasmesso e... cosa inventarsi adesso per essere all'altezza?
Punto primo, facciamo sparire i marmocchi, ché un killer seriale non può perdere tempo con compiti a casa e colloqui con gli insegnanti e quindi i ragazzini vengono spediti dai nonni. Rimane ancora il piccolino avuto da Rita, ma basta assumere una baby sitter senza una vita propria e che sia disponibile 24 ore su 24 e anche questo problema è risolto e il nostro caro Dexter è libero di operare il suo passatempo preferito senza intralci.
Punto primo, facciamo sparire i marmocchi, ché un killer seriale non può perdere tempo con compiti a casa e colloqui con gli insegnanti e quindi i ragazzini vengono spediti dai nonni. Rimane ancora il piccolino avuto da Rita, ma basta assumere una baby sitter senza una vita propria e che sia disponibile 24 ore su 24 e anche questo problema è risolto e il nostro caro Dexter è libero di operare il suo passatempo preferito senza intralci.
La nuova trama si sviluppa attorno ad un nuovo temibilissimo serial killer, il quale prima violenta le sue vittime, poi le chiude in un barile e infine le getta in una palude. Praticamente è appurato che Miami è la città preferita dagli assassini e si vanno a rintanare tutti lì e io, a dire io vero, quando sono stato a Miami ho notato solo boni e muscolosi e invece magari avevo un assassino come vicino di casa... vai a saperlo.
Ok la storia dell'assassino dei barili che uccide solo ragazze bionde, ma la vera traccia suspance del telefilm è sviluppata attorno al quesito: scopriranno che Dexter è un terribile killer?
Insomma, a dire il vero le prime cinque/sei puntate sono noiose come la messa di Pasqua e di Dexter con la faccia triste proprio non interessa a nessuno; ma per fortuna arriva Jiulia Stiles quella biondina di Save The Last Dance, che ormai è snobbata da chiunque e le rimangono solo i telefilm per pagare il mutuo e praticamente lei diventa il personaggio spalla di Dexter e ci scappa pure una storiellina d'amore e Quinn sospetta di Dexter e Debra è a un passo dallo scoprire la verità e Dexter e Jiulia stanno per uccidere il cattivone di turno che poi sarebbe quello di Eli Stone e come andrà a finire?
Come sempre gli sceneggiatori di casa Dexter montano la storia in modo eccellente e man mano che si arriva all'ultimo episodio è un crescendo di ansia e aspettative e mi manca da vedere solo l'ultima puntata e spero proprio che non l'abbiano buttata in caciara e che abbiano tirato fuori un finale di quelli da nervi a fior di pelle.
Nel senso, io ve lo dico; il finale troppo giusto secondo me sarebbe così: Debra finalmente dopo 5 stagioni esce fuori dal suo personaggio di sorella sfigata e scopra Dexter con le mani nel sacco mentre sta per uccidere il cattivo e la voglio sentire imprecare come solo lei sa fare, mentre con la pistola puntata contro il fratello non sa se arrestarlo o se lasciarlo andare.
Ecco. Questo sarebbe un finale degno di Dexter Morgan. Se invece si inventano qualche escamotage stupido tipo lui che esce dalla finestra un secondo prima che la sorella apra la porta e lo scopra con il coltello in mano, allora io ve lo dico... mando a cagare tutti quanti. Ecco.
E adesso non mi rimane che guardare l'ultima puntata...
Insomma, a dire il vero le prime cinque/sei puntate sono noiose come la messa di Pasqua e di Dexter con la faccia triste proprio non interessa a nessuno; ma per fortuna arriva Jiulia Stiles quella biondina di Save The Last Dance, che ormai è snobbata da chiunque e le rimangono solo i telefilm per pagare il mutuo e praticamente lei diventa il personaggio spalla di Dexter e ci scappa pure una storiellina d'amore e Quinn sospetta di Dexter e Debra è a un passo dallo scoprire la verità e Dexter e Jiulia stanno per uccidere il cattivone di turno che poi sarebbe quello di Eli Stone e come andrà a finire?
Come sempre gli sceneggiatori di casa Dexter montano la storia in modo eccellente e man mano che si arriva all'ultimo episodio è un crescendo di ansia e aspettative e mi manca da vedere solo l'ultima puntata e spero proprio che non l'abbiano buttata in caciara e che abbiano tirato fuori un finale di quelli da nervi a fior di pelle.
Nel senso, io ve lo dico; il finale troppo giusto secondo me sarebbe così: Debra finalmente dopo 5 stagioni esce fuori dal suo personaggio di sorella sfigata e scopra Dexter con le mani nel sacco mentre sta per uccidere il cattivo e la voglio sentire imprecare come solo lei sa fare, mentre con la pistola puntata contro il fratello non sa se arrestarlo o se lasciarlo andare.
Ecco. Questo sarebbe un finale degno di Dexter Morgan. Se invece si inventano qualche escamotage stupido tipo lui che esce dalla finestra un secondo prima che la sorella apra la porta e lo scopra con il coltello in mano, allora io ve lo dico... mando a cagare tutti quanti. Ecco.
E adesso non mi rimane che guardare l'ultima puntata...
30.5.11
28.5.11
Lady GaGa vs 4 Non Blondes
Perdonate questa mia insistenza, ma questo fine settimana mi è presa così.
Sarebbe gradito se evitaste frasi del tipo: - Prima ti lamenti che Lady GaGa è dappertutto e poi ne parli ogni cinque minuti!? -. Sì, ok, problemi? La rete è talmente grande che se non vi sta bene quello che dico allora next! Aprite un'altra pagina e non scassate la minchia a me. Anche perché ho fatto questo nuovo video di cui ne vado proprio fiero... nel senso che secondo me è proprio simpatico e me lo dico da solo, perché non so dove sia di casa la modestia. Ecco.
Ascoltate quindi Lady GaGa e la sua "nuovissima" Yoü And I e poi ascoltate quella vecchia conoscenza dei 4 Non Blondes; se qualcuno mi dice che le due canzoni non ci azzeccano nulla l'una con l'altra, vince una visita dall'otorino pagata da me.
Sarebbe gradito se evitaste frasi del tipo: - Prima ti lamenti che Lady GaGa è dappertutto e poi ne parli ogni cinque minuti!? -. Sì, ok, problemi? La rete è talmente grande che se non vi sta bene quello che dico allora next! Aprite un'altra pagina e non scassate la minchia a me. Anche perché ho fatto questo nuovo video di cui ne vado proprio fiero... nel senso che secondo me è proprio simpatico e me lo dico da solo, perché non so dove sia di casa la modestia. Ecco.
Ascoltate quindi Lady GaGa e la sua "nuovissima" Yoü And I e poi ascoltate quella vecchia conoscenza dei 4 Non Blondes; se qualcuno mi dice che le due canzoni non ci azzeccano nulla l'una con l'altra, vince una visita dall'otorino pagata da me.
Buona visione e... get a life!
26.5.11
Lady GaGa vs Kylie Minogue
Dunque l'album di Lady GaGa è già primo in tutti gli stati dell'Universo fatta eccezione per l'Oland,a dove ha esordito al quarto posto; ma quelli si drogano e hanno le prostitute in vetrina, quindi sono sicuramente un popolo dal quale prendere le distanze.
Come ho già accennato nella mia recensione [LINK], questo Born Thys Way è un concentrato di suoni presi qua e là da qualunque apparecchio emetta delle note, e io mi immagino la signorina Stefani che dice mentre alla radio passano Express Yourself: - Uh, ma lo sai che è proprio carino questo motivetto! Quasi, quasi ci scrivo una canzoncina sopra... ma che dico una, ce ne scrivo tre-quattro e così faccio l'album con 17 brani manco fosse HIStory di Michael Jackson! -.
Che poi non sto accusando GaGa di plagio, suvvia... un conto è copiare e un conto è prendere ispirazione e ecco però, diciamo che GaGa mani di Forbice per confezionare questo album ha preso un bel po' di canzoni del passato che hanno tirato su un'intera generazione e le ha sforbiciate e rincollati e mischiate e ci ha fatto due urletti e una strimpellata di chitarra ed è venuto fuori Born This Way.
Oh, si a chiaro, io non ce l'ho con Lady GaGa, ché uno poi pensa che scrivo queste cose perché mi sta sulle pale, no, no, di Lady GaGa non me ne frega proprio una fava, però un pochino mi infastidisco quando sento che la osannano e la eleggono donna più potente del Sistema Solare e quindi ho deciso di mettere nero su bianco i miei pensieri riguardo ai suoi mezzi plagi.
Il primo pezzo che andremo ad analizzare è Electric Chapel e per la cronaca, il montaggio del video lo ho fatto io; quindi non prendetemi troppo per i fondelli, perché lo so già da me che è un po' rudimentale.
Buon Ascolto.
Che poi non sto accusando GaGa di plagio, suvvia... un conto è copiare e un conto è prendere ispirazione e ecco però, diciamo che GaGa mani di Forbice per confezionare questo album ha preso un bel po' di canzoni del passato che hanno tirato su un'intera generazione e le ha sforbiciate e rincollati e mischiate e ci ha fatto due urletti e una strimpellata di chitarra ed è venuto fuori Born This Way.
Oh, si a chiaro, io non ce l'ho con Lady GaGa, ché uno poi pensa che scrivo queste cose perché mi sta sulle pale, no, no, di Lady GaGa non me ne frega proprio una fava, però un pochino mi infastidisco quando sento che la osannano e la eleggono donna più potente del Sistema Solare e quindi ho deciso di mettere nero su bianco i miei pensieri riguardo ai suoi mezzi plagi.
Il primo pezzo che andremo ad analizzare è Electric Chapel e per la cronaca, il montaggio del video lo ho fatto io; quindi non prendetemi troppo per i fondelli, perché lo so già da me che è un po' rudimentale.
Buon Ascolto.
25.5.11
Un "mi piace" non ci salverà dall'omofobia
Alla Littizzetto danno tutti retta.
Sarà che lei ha questo suo modo così diretto di dire le cose, che quando si mette a parlare poi non la ferma nessuno e non si perde in tanti giri di parole e arriva sempre diritta al nocciolo della questione in modo simpatico e ha un modo di parlare che ti convincerebbe anche ad accoppare un delfino a mani nude per quanto è intelligente nei suoi ragionamenti.
Ecco perché non mi son stupito quando ho visto una valanga di consensi anche per l'intervento che ha fatto da Fazio sul discorso omofobia e tutti a battere le mani e "brava Littizzetto!" e "Grande Luciana!" e poi però, se proprio vogliamo fare i cavillosi, non è che abbia detto chi sa quale genialata... nel senso, lunga vita a Luciana Littizzetto e su questo non ci piove, però che l'omosessualità non è una malattia lo sappiamo tutti ecco. Sì, sì, ok, sempre meglio ribadire questi concetti fondamentali, però quando ho visto che tutti su FaceBook hanno caricato e commentato il filmato dilungano in copiosi complimenti... bhe cazzarola... se proprio eravate così entusiasti, allora potevate venire venerdì scorso alla manifestazione in Piazza Navona anziché rimanere a casa e cliccare su "mi piace" qualunque cosa pubblicassero i vostri amici.
Sarà che lei ha questo suo modo così diretto di dire le cose, che quando si mette a parlare poi non la ferma nessuno e non si perde in tanti giri di parole e arriva sempre diritta al nocciolo della questione in modo simpatico e ha un modo di parlare che ti convincerebbe anche ad accoppare un delfino a mani nude per quanto è intelligente nei suoi ragionamenti.
Ecco perché non mi son stupito quando ho visto una valanga di consensi anche per l'intervento che ha fatto da Fazio sul discorso omofobia e tutti a battere le mani e "brava Littizzetto!" e "Grande Luciana!" e poi però, se proprio vogliamo fare i cavillosi, non è che abbia detto chi sa quale genialata... nel senso, lunga vita a Luciana Littizzetto e su questo non ci piove, però che l'omosessualità non è una malattia lo sappiamo tutti ecco. Sì, sì, ok, sempre meglio ribadire questi concetti fondamentali, però quando ho visto che tutti su FaceBook hanno caricato e commentato il filmato dilungano in copiosi complimenti... bhe cazzarola... se proprio eravate così entusiasti, allora potevate venire venerdì scorso alla manifestazione in Piazza Navona anziché rimanere a casa e cliccare su "mi piace" qualunque cosa pubblicassero i vostri amici.
Volete sapere quanta gente c'era alla manifestazione?
Bhe, escludendo quelle due spagnole ubriache che ballavano sotto il palco, direi praticamente nessuno.
Ma tipo che c'era un'atmosfera da film western, con le balle di fieno che rotolano spinte dal vento e un condor che mangia la carcassa di non so cosa e avrò contato al massimo trecento persone a dire tanto.
Che poi voglio dire, siamo tutti abbastanza grandi per sapere che essere presenti o meno ad una manifestazione del genere non avrebbe fatto alcuna differenza e anche fossimo stati in duecentomila finocchi incazzati, non si sarebbero di sicuro messi di buona lena a scrivere una legge fighissima che avrebbe tutelato tutti gli omosessuali del mondo; però ecco, mi sembrava carino esserci anche solo per un motivo così stupido che poteva essere fare pat pat sulla spalla a Paola Concia che si è sbattuta così tanto per questa leggina e anche questa volta se l'è presa nel culo.
Cioè, cazzo, che poi non è che la Concia si era scritta una legge solo per se e per la sua compagna; questa era una cosa che avrebbe reso il nostro paese un po' più all'avanguardia e... lo sapevate che l'Italia è l’unico Paese tra quelli fondatori dell’Unione Europea (insieme alla Grecia), a non avere alcuna legislazione specifica contro l’omofobia?
Oltretutto c'è stato anche quel bel discorso del Napo che diceva "[...] L’ostentazione in pubblico di atteggiamenti di irrisione nei confronti di omosessuali è inammissibile in società democraticamente adulte [...]" e il fatto che sia stato un vecchio di 86 anni a dire una cosa del genere è proprio un bel segnale e ancora più bello è perché questo vecchio è il Presidente della Repubblica Italiana e non un pincopallino qualunque che si mette a guardare gli operai mentre rifanno l'asfalto sotto casa.
Invece al Giorgio Napolitano non se lo è cagato di pezza nessuno.
Però quando è uscito il suo discorso, su FaceBook c'è stata una pioggia di "mi piaci" che pensavo fosse il nuovo video di Lady GaGa.
Invece al Giorgio Napolitano non se lo è cagato di pezza nessuno.
Però quando è uscito il suo discorso, su FaceBook c'è stata una pioggia di "mi piaci" che pensavo fosse il nuovo video di Lady GaGa.
Però alla manifestazione non c'era nessuno.
Giustamente se erano a casa davanti al computer, non potevano mica andare a Piazza Navona...
E poi guardiamo in faccia alla realtà: questa manifestazione è stata organizzata in fretta e furia e la voce è circolata poco e male e io stesso sono venuto a saperlo il giorno stesso e poi era era venerdì e la gente di sicuro aveva già preso impegni e oltretutto a Piazza Navona non ci si può arrivare con la macchina perché c'è il varco ZTL e... quante altro cazzo di scuse vogliamo trovare?
Giustamente se erano a casa davanti al computer, non potevano mica andare a Piazza Navona...
E poi guardiamo in faccia alla realtà: questa manifestazione è stata organizzata in fretta e furia e la voce è circolata poco e male e io stesso sono venuto a saperlo il giorno stesso e poi era era venerdì e la gente di sicuro aveva già preso impegni e oltretutto a Piazza Navona non ci si può arrivare con la macchina perché c'è il varco ZTL e... quante altro cazzo di scuse vogliamo trovare?
Intendiamoci, non voglio accusare nessuno e però oggi è stata disertata la manifestazione per l'omofobia e domani magari sarà la volta del referendum e dopodomani cosa? Il Gay Pride? No, a quello i finocchi ci vanno perché è divertente e ci si può vestire strani e si rimorchi una cifra.
Quello che voglio dire è che anche a me annoia la politica e ci sono un sacco di cose più divertenti da fare piuttosto che andare ad ascoltare Paola Concia che si lamenta di essere stata molestata e io stesso ho dato la priorità all'album di Lady GaGa piuttosto che scrivere subito queste righe e però cazzo; certe cose riguardano noi e non i nostri genitori e non la signora del piano di sopra e non la figlia del lattaio. Solamente noi e se non siamo noi stessi ad interessarci in prima persona, allora chi altro potrà farlo?
Il discorso legge contro l'omofobia si è concluso con un ennesimo rinvio a giugno; a Milano stanno facendo leva su omofobia e xenofobia per accaparrarsi più voti possibili in previsione del ballottaggio; la Lega ha detto che tutelare una minoranza, significherebbe creare una disparità a danno degli eterosessuali. Tutto questo sta succedendo ora e sta succedendo in questo Paese, non nel mondo di Rihanna.
Intendiamoci, non sto puntando il dito contro nessuno e l'essere andato alla manifestazione di venerdì non mi rende né migliore, né peggiore di altri e sono il primo a definirsi una merda pigra e svoglia. Però questa manifestazione è servita a farmi capire quanto poco interesse ci sia verso certi argomenti e perdonatemi per la noia che vi starà attanagliando in questo momento, ma non potevo non fare un po' di (auto)critica a riguardo.
Insomma, diamoci una svegliata, perché con i "mi piace" per adesso non si va da nessuna parte e invece dobbiamo far vedere che dietro a certi argomenti c'è un interesse comune e non solo una Paola Concia che vuole farsi leggi su misura.
Ah e quasi dimenticavo, un saluto a Guido Allegrezza che mi ha visto in mezzo a quelle decine di persone presenti alla manifestazione e si è fermato per salutarmi.
24.5.11
Lady Gaga - Born This Way (Deluxe Edition)
Io sono del 1979, Lady GaGa è dell'86 e insomma; non siamo proprio coetanei, ma non siamo neanche così distanti di età probabilmente siamo cresciuti con la stessa musica e siamo andati entrambi in giro per casa con il walkman in mano e le cuffiette nelle orecchie canticchiando i 4 Non Blondes o Cher o Whitney o Madonna. Per quale motivo vi dico questo? Perché questo Born This Way è un concentrato di suoni che quelli della mia età hanno di sicuro già sentito e vissuto. Troviamo ritmi degli anni ottanta e novanta e però la signorina Germanotta non si è limitata solo a prendere spunto dalle atmosfere di quel periodo, ma è andata oltre copiando e tagliando e incollando nel suo disco, alcune strofe o ritornelli o motivetti del passato e in alcuni casi il risultato non è neanche male e alcuni pezzi sono veramente potenti; ma per uno come me che negli anni ottanta ci è cresciuto, rimane impossibile non riconoscere quei brani e oltretutto io non sono neanche un grande intenditore musicale e riconosco solo i pezzi più commerciali e popolari e chi sa quanti altri copia e incolla non colgo.
Born This Way è per certi versi un disco coinvolgente e originale e per altri invece un'insopportabile cagata che prende in giro l'ascoltatore sfruttando la sua ignoranza o la giovane età dei suoi fan e non dico che Stefani abbia palesemente plagiato alcune canzoni... nossignore, dico solo che ci sono molte tracce che ricordano qualcosa di già sentito e a tratti sembra l'esercizio di uno studente che non sapendo in che modo partire, riprende i vecchi successi del passato rivisitandoli e questo si fa nella moda attualizzando bozzetti del passato e si fa nell'arte ricalcando alcune pose dei grandi artisti e si fa nell'architettura riprendendo soluzioni vincenti e rivisitandole con le esigenze moderne.
Lady GaGa ha fatto lo stesso. Alcuni brani sono innovativi, ma altri guardano palesemente al passato e quando però ti tornano in mente per filo e per segno le parole dei brani originali, bhe allora forse c'è qualcosa che non va.
Marry The Night
4:24
Traccia apripista che parte lenta e dopo pochi secondi esplode in tutta la sua potenza rivelandosi un ottimo pezzo dance. Diciamo che è un po' il brano simbolo di questo album, nel senso che se vi piace questo, allora probabilmente vi piacerà anche il resto del disco.
voto: ★★★★★
Born This Way
4:20
L'avevano presentata come la canzone inno dei tempi moderni; avevano detto che ascoltandola alla radio milioni di colombe con un ramoscello di ulivo nel becco si sarebbero sprigionate in aria e la comunità omosessuale avrebbe finalmente gioito e saremmo vissuti per sempre felici e contenti. Poi quando il brano è uscito, si è rivelato solo una pezzo orecchiabile e che strizzava palesemente l'occhio alla Madonna di Express Yourself. Ecco spiegato il successo di Lady GaGa e ecco riassunto in un solo pezzo tutto l'album Born This Way; qualcosa di già sentito, magistralmente riproposto ad un pubblico di ragazzini che non conoscono le canzoni del passato.
voto: ★★★★★
Government Hooker
4:14
Terzo brano e ancora siamo nella parte bella del disco, nel senso che il beat è potente il testo interessante, per un pezzo che fa ballare, ma anche riflettere sul rapporto tra sesso e potere. Bello l'intro quasi lirico e i bassi che pompano forti. A mio avviso il pezzo migliore del disco, anche se quel "As long as I'm your hooker, Back up and turn around" ricorda un po' troppo Groove is in the Heart dei Deee Lite [ASCOLTA GROOVE IS IN THE HEART].
voto: ★★★★★
Judas
4:10
Secondo singolo nonché pezzo assai brutto di cui ho già parlato [QUI]. Fastidioso l'urletto lamentoso, fastidioso il ritornello che sembra uno scarto di The Fame Monster. Sinceramente non c'era proprio bisogno di questo ponte con il vecchio disco.
voto: ★★★★★
Americano
4:06
Pezzo che son sicuro dividerà il pubblico. Io per esempio lo odio, ma potrebbe diventare facilmente un tormentone estivo anche perché se ha avuto successo We No Speak Americano allora c'è speranza per tutti. Immaginate un misto tra qualcosa di gitano alla Ain't it Funny di J.Lo, remixato però da un vostro amico aspirante dj e con qualche sfumatura da festa di paese sagra della porchetta.
voto: ★★★★★
Hair
5:08
Hair è un pezzo che per certi versi fa tanto Lady GaGa, ma non la GaGa commerciale di Bad Romance, quanto piuttosto quella un po' più sofisticata di Speechless o Teeth e son sicuro che sarà uno di quei pezzi che danno il massimo cantati live e a mio avviso è un pizzico troppo danzereccio e l'avrei preferito più rock, ma dopo Americano mi sarebbe andato bene anche un remix di Là sui moneti con Annette [MOMENTO AMARCORD].
voto: ★★★★★
Scheiße
3:45
Il pezzo inizia con una GaGa che dice parlando - Non parlo tedesco ma posso se vuoi - e la base parte subito aggressiva e lei inizia a dire cose in tedesco che avrei bisogno del traduttore di google per capirle e il pezzo spacca di brutto con un beat super techno e il brano sarebbe super fico se non ci fosse quel ritornello che invece fa tanto canzone dance polacca. Se togliete il ritornello però è una figata pazzesca. Ah e per la cronaca, Scheiße significa "merda". Sì sì, avete capito bene; proprio la cosa marrone che esce dal sederino...
voto: ★★★★★
Bloody Mary
4:04
Momento più pacato con un ritornello che è palesemente quello di Paparazzi fatto girare più lentamente e una strofa che si ispira a Happy Nation degli Ace Of Base e era il 1993 quando ascoltavo questa canzone e cazzo quanto mi piacevano gli Ace Of Base. Vediamo se anche voi sentite qualche similitudine [ASCOLTA HAPPY NATION].
voto: ★★★★★
Black Jesus + Amen Fashion
3:36
Ancora una volta Express Yourself di Madonna tagliata, frammentata e incollata in modo casuale, per un pezzo che non dice nulla e che sembra anche Madonna nel timbro di voce.
voto: ★★★★★
Bad Kids
3:50
Altra traccia che non dice nulla di interessante, con un beat già sentito mille volte negli anni novanta e già era noioso all'epoca.
voto: ★★★★★
Fashion Of His Love
3:39
Altro pezzo che ricorda Madonna in ogni momento e praticamente copiando Express Yourself GaGa s'è fatta tre canzoni; come se noi fossimo tutti deficienti da non accorgercene. La chicca perè, è quando si scopre che ci sono anche dei pezzi di I Wanna Dance With Somebody buttati dentro. Cioè, ma si credeva che Whitney Houston l'ascoltava solo lei? Avrei voglia di prenderla a randellate sulla nuca...
voto: ★★★★★
Highway Unicorn (Road To Love)
4:15
Con questa Autostrada Unicorno non capisco da che parte stiamo andando perché inizia benissimo e poi però sembra tre canzoni differenti tutte messe nello stesso brano. Un po' dance, un po' rock un po' bho. E poi dura troppo.
voto: ★★★★★
Heavy Metal Lovers
4:12
Finalmente si ricomincia a ragionare con questo brano che fa un po' Goldfrapp, ma che comunque non è male anche se è forse più elettronico e meno dance, più colto e meno commerciale.
voto: ★★★★★
Electric Chapel
4:12
E eccolo il secondo pezzo meraviglia dell'album; un mistone tra rock, elettronica e pop che poteva essere un capolavoro e invece si senta sotto lo zampino di Kylie Minogue e la sua Cupid Boy e ancora una volta GaGa non riesce a farcela da sola, ma ha bisogno di scopiazzare qualcuno e ok, le note sono sette e prima o poi si incappa in qualcosa di già sentito e però cazzo, possibile che la metà dei brani contenuti in questo disco ricordino qualche pezzo del passato? [ASCOLTA CUPID BOY]
voto: ★★★★★
The Queen
5:17
Bel pezzo con un testo potente che ci aiuta a credere in noi stessi e cercare la regina che abbiamo dentro e però peccato che il ritornello sia Song For The Lonley di Cher [ASCOLTA SONG FOR THE LONLEY]. A metà canzone il registro cambia e entra una schitarrata che bho, sembra quasi che la canzone durasse troppo poco e allora ci hanno aggiunto questo pezzo anche se non c'entra nulla.
voto: ★★★★★
Yoü And I
5:07
We Will Rock You che incontra Brian Adams che incontra la sua vecchia Speechless. Non è male, ma messa al fianco di Americano ci si domanda come sia possibile che due canzoni così diverse tra loro per contenuti e forma, facciano parte dello stesso album. Il finale è palesemente copiato da What's Up! dei 4 Non Blondes e ancora una volta GaGa dimostra di avere un buon gusto musicale... voglio dire, poteva copiare gli Eiffel 65 e invece ha scelto una canzone cult degli anni '90, mica scema. [ASCOLTA WHAT'S UP!]
voto: ★★★★★
The Edge Of Glory
5:20
È uno dei miei pezzi preferiti e sarà pure commerciale e sarà anche scopiazzato da Cher e sarà quello che volete, però mi piace e lo trovo potente e orecchiabile. A quanto pare diventerà il terzo singolo ufficiale dell'album.
voto: ★★★★★
23.5.11
Beyoncé e il video di Run The World (Girls)
È stata rilasciato il 21 aprile 2011 e doveva essere il singolo bomba di quelli che: - Ho un pezzo tra le mani che ti rilancerà nel panorama musicale, fidati di me! - e invece questa Run The World (Girls) non se l'è cagata di pezza nessuno, ma tipo che è relegata al numero 76 della Billboard hot 100 da ormai molte settimane e prima di lei ci sono addirittura quei cantanti country che qui da noi nessuno se li fila perché insomma... il country lasciamolo a chi va in giro con i cappelli da cowboy, ecco.
Che poi questo pezzo aveva anche il compito di anticipare il quarto album di studio di miss Beyoncé; album che si chiamerà 4. Quarto album; dal titolo 4. Non so se avete capito il sofisticatissimo nesso. Quarto = 4. Mi domando quanto ci abbiano pensato...
Run The Worlds (Girls) doveva essere l'ennesimo brano da suffragetta in favore delle donne (ricordiamo Single Ladies, Diva, ma anche la meno recente Independent Woman) e secondo me nella testa dei produttori doveva suonare come una nuova "I hate you so much right now...!" e invece bho... nessuno si è accorto della sua esistenza e io la conosco solo tramite i blog delle finocchiette che impazziscono per ogni scureggia di Lady Gaga e che fanno a gara a chi scrive per primo l'ultima news sulle dive di Hollywood (vi ringrazio perché ci siete...).
Che poi a dirla proprio tutta, questa Run The World (Girls) è stata massacrata da tutti quanti e a me invece piace parecchio e il beat è ripreso da Pon de Floor, un pezzo di Major Lazer che non ebbe minimamente successo e che al massimo potrebbe vincere un premio come video più volgare dell'anno dato che per tutta la durata del brano, ragazzetti discutibili simulano rapporti sessuali con nere grasse e burrose (VIDEO) e però qualcuno deve aver visto del potenziale in questo pezzo... o molto più probabilmente Beyoncé deve aver perso una scommessa con Lazer che io immagino la scena dei due che discutono e la Knowles che alza il sopracciglio e dice: - Se hai ragione tu, giuro che scrivo una canzone sulla base di Pon de Floor! - e eccolo lì.
Ok, non è un pezzo particolarmente orecchiabile e nonostante il ritornello ripetuto un milione di volte, in testa proprio non ci entra; però mi piace la grinta che sprigiona e apprezzo il fatto che miss Bee sia rimasta coerente con il suo stile e non abbia ceduto alla musica dance, ché e fin quando è Britney Spears fare un album dance, voglio dire, ci sta pure dato che lei la voce non l'ha mai avuta e posso capire anche Kelis che non sa più dove sbattere la testa per tirare fuori due spicci o Kelly Rowland che l'alternativa è fare il part-time nei negozi di Zara Home o anche Lady Gaga che segue le mode facendoci credere a tutti di averle inventate, però la Beyoncé che fa la vocalist sulle basi unz unz unz proprio non ce la vedo.
Il video doveva ridare nuova vita al brano ignorato da tutti e avevano iniziato a far salire la febbre da aspettativa dicendo che ci sarebbero stati duecento ballerini africani e poi avevano rilasciato delle foto pazzesche e poi annunci in pompa magna e poi è arrivato il video e tutti hanno fatto spalluce... - Ok brava, ma invece il video di Katy Perry quando esce? -
Che poi a dirla proprio tutta, questa Run The World (Girls) è stata massacrata da tutti quanti e a me invece piace parecchio e il beat è ripreso da Pon de Floor, un pezzo di Major Lazer che non ebbe minimamente successo e che al massimo potrebbe vincere un premio come video più volgare dell'anno dato che per tutta la durata del brano, ragazzetti discutibili simulano rapporti sessuali con nere grasse e burrose (VIDEO) e però qualcuno deve aver visto del potenziale in questo pezzo... o molto più probabilmente Beyoncé deve aver perso una scommessa con Lazer che io immagino la scena dei due che discutono e la Knowles che alza il sopracciglio e dice: - Se hai ragione tu, giuro che scrivo una canzone sulla base di Pon de Floor! - e eccolo lì.
Ok, non è un pezzo particolarmente orecchiabile e nonostante il ritornello ripetuto un milione di volte, in testa proprio non ci entra; però mi piace la grinta che sprigiona e apprezzo il fatto che miss Bee sia rimasta coerente con il suo stile e non abbia ceduto alla musica dance, ché e fin quando è Britney Spears fare un album dance, voglio dire, ci sta pure dato che lei la voce non l'ha mai avuta e posso capire anche Kelis che non sa più dove sbattere la testa per tirare fuori due spicci o Kelly Rowland che l'alternativa è fare il part-time nei negozi di Zara Home o anche Lady Gaga che segue le mode facendoci credere a tutti di averle inventate, però la Beyoncé che fa la vocalist sulle basi unz unz unz proprio non ce la vedo.
Il video doveva ridare nuova vita al brano ignorato da tutti e avevano iniziato a far salire la febbre da aspettativa dicendo che ci sarebbero stati duecento ballerini africani e poi avevano rilasciato delle foto pazzesche e poi annunci in pompa magna e poi è arrivato il video e tutti hanno fatto spalluce... - Ok brava, ma invece il video di Katy Perry quando esce? -
La situazione è questa: paesaggi da guerriglia urbana, lei strafiga a cavallo, uomini in divisa antisommossa, lei strafiga con un leone al fianco (leoneee???), poi parte il cantato e Beyoncé inizia un balletto assurdo, pubblicità alle Convers, fine.
Cioè, mancano proprio le idee e però la coreografia è pazzesca, di quelle che ti viene voglia di correre allo specchio per rifarla uguale e lei che balla e su scuote e fa il tip-tap e praticamente è 'na matta e la coreografia è molto più complessa rispetto alle precedenti e rispetto anche a Single Ladies e poi ci sono quelle mossette con le manine messe a paletta tipo suricato che scruta il panorama (FOTO) e secondo me voleva lanciare una nuova moda: - Cioè, Lady Gaga ha lanciato la mossetta con l'artiglio e io mi invento la mossetta del suricato! - e comunque così giusto per la cronaca, la mossetta dell'artiglio di Lady Gaga come al solito non è stata inventata da Lady Gaga, ma è riprende il film Voglia di Vincere (Teen Wolf per l'America) (VIDEO) e ancora una volta Gaga nula inventa e tutto copia e incolla. Ma torniamo a parlare di Beyoncé: la mossetta del suricato è adorabile e io trovavo geniale l'idea di lasciare la telecamera fissa su di lei che balla come una una tarantolata e facendo delle facce assurde e secondo me tutto il video doveva essere su questo stile e invece poi hanno voluto metterci un significato sociale e l'idea della guerriglia e tutti quegli orpelli inutili e le iene al guinzaglio aggiunte in post-produzione in un modo così finto che neanche il King Kong del 1933 e insomma... ma perché tutto questo quando bastava quella coreografia incredibile?
Alla fine della fiera la canzone mi piace; il video ha delle coreografie pazzesche; lei è una gnocca da paura; ma serviva proprio tutto questo ambaradam per dire: - Siamo donne, oltre le gambe c'è di più! -?. Voglio dire... Sabrina Salerno e Jo Squillo nel 1991 furono molto più convincenti.
Cioè, mancano proprio le idee e però la coreografia è pazzesca, di quelle che ti viene voglia di correre allo specchio per rifarla uguale e lei che balla e su scuote e fa il tip-tap e praticamente è 'na matta e la coreografia è molto più complessa rispetto alle precedenti e rispetto anche a Single Ladies e poi ci sono quelle mossette con le manine messe a paletta tipo suricato che scruta il panorama (FOTO) e secondo me voleva lanciare una nuova moda: - Cioè, Lady Gaga ha lanciato la mossetta con l'artiglio e io mi invento la mossetta del suricato! - e comunque così giusto per la cronaca, la mossetta dell'artiglio di Lady Gaga come al solito non è stata inventata da Lady Gaga, ma è riprende il film Voglia di Vincere (Teen Wolf per l'America) (VIDEO) e ancora una volta Gaga nula inventa e tutto copia e incolla. Ma torniamo a parlare di Beyoncé: la mossetta del suricato è adorabile e io trovavo geniale l'idea di lasciare la telecamera fissa su di lei che balla come una una tarantolata e facendo delle facce assurde e secondo me tutto il video doveva essere su questo stile e invece poi hanno voluto metterci un significato sociale e l'idea della guerriglia e tutti quegli orpelli inutili e le iene al guinzaglio aggiunte in post-produzione in un modo così finto che neanche il King Kong del 1933 e insomma... ma perché tutto questo quando bastava quella coreografia incredibile?
Alla fine della fiera la canzone mi piace; il video ha delle coreografie pazzesche; lei è una gnocca da paura; ma serviva proprio tutto questo ambaradam per dire: - Siamo donne, oltre le gambe c'è di più! -?. Voglio dire... Sabrina Salerno e Jo Squillo nel 1991 furono molto più convincenti.
Da ultimo, ecco la sua esibizione di ieri sera ai Billboard Music Awards durante la quale oltre a sbattersi sul palco peggio che ad una lezione di aerobica, l'hanno anche incoronata artista del millennio. Scusate se è poco.
20.5.11
A Piazza Navona contro l'omofobia
Questa settimana ho iniziato un nuovo lavoro ed è un lavoro bello e interessante e c'è un archeologo in cantiere e lui è un ragazzo della mai età e tra poco diventerà papà e tra uno scavo e l'altro parliamo e non siamo amici, però in cantiere tra la polvere e la terra, è un po' come se ci si conoscesse tutti da tanto e mi dice della compagna e della gravidanza un po' difficile e delle preoccupazioni e i pensieri e poi mi chiede se sono fidanzato e gli dico da sette anni e mi chiede come mai non ci siamo sposati e gli dico che non mi posso sposare perché sono gay.
Ci sono quelli che urlano nelle piazze e quelli che propongono leggi in parlamento e quelli che organizzano serate e quelli che aprono locali e chi si iscrive ad un'associazione e porta sempre con se la tessera di appartenenza e io non sono bravo con la politica e non sono capace di agitare le folle e non so fare nulla di buono e l'unica cosa che posso fare per combattere i pregiudizi della gente è comportarmi senza maschere e far vedere a tutti chi sono veramente.
Che poi omofobia è diventata la parola del momento e quest'anno vanno di moda i vestiti oversize e la parola omofobia e quando una cosa diventa troppo di moda allora non è mai un bene e di vestiti oversize in giro si vedono poco e infatti sono ancora fighi e la parola omofobia invece sta sulla bocca di tutti e rischia di diventare un argomento che non interessa più e dal quale sfuggire.
Ci sono quelli che per dare un segnale cambiano la foto del profilo di FaceBook e a dire il vero è un continuo di frasette che dicono "Cambiate la vostra foto del profilo con questo cartello a favore della legge contro l'omofobia!" e ognuno si batte come può e però se posso permettermi, questa cosa del cartello sul profilo mi sembra tanto una stronzata, ché tanto io non ho come amico un gruppo di nazisti o gente che picchia i finocchi ché insomma, se hai problemi con i gay non puoi essere di sicuro mio amico e però ognuno fa quello che può per vivere meglio la propria vita e c'è chi cambia la foto del profilo e chi risponde con tranquillità che è fidanzato con un maschio.
Intendiamoci, nessuno è meglio dell'altro, semplicemente a me piace la mia foto di FaceBook e penso che essere sinceri con le persone che mi stanno attorno, valga come un milione di fotine cambiate e se qualcuno riuscirà ad accorgersi che dietro lo stereotipo del gay sensibile da fiction di Raiuno e dietro le associazioni pedofilo=gay e dietro la parola frocio, c'è una persona proprio come me, bhe allora mi sentirò proprio felice.
Il 24 maggio ci si riprova. La deputata Paola Concia porterà in discussione alla Camera la legge contro l’omofobia nonostante questa sia stata bocciata qualche giorno fa della commissione giustizia. Non facciamola sentire sola... venite tutti e tutte alla manifestazione di Piazza Navona a Roma dalle ore 18.00 fino alle ore 24.00; quindi non tirate fuori la scusa che lavorate perché a meno che non facciate i camerieri non siete giustificati a mancare e poi insomma, ho letto che ci sarà anche Ambra e a nessuno può stare antipatica Ambra!
19.5.11
La lista dei difetti
Oggi va così.
- Sono un pigro del cazzo. Ma tipo che mi trascino le cose per mesi e il mio motto è "non fare oggi quello che puoi rimandare a domani!" e faccio così sia per le cose serie che per quelle futili e io di solito rimando e quando non so fare una cosa rimando e quando non ho voglia rimando, oppure dico che non ho tempo e che domani avrò più tempo e faccio le cose all'ultimo secondo e le faccio perché le devo fare e le cose che non mi interessano allora decido che non sono importanti e se non sono importanti per me, allora si possono fare dopo o domani o tra un mese o quando mi andrà di farle. Ma se non sono importanti per me, non significa che non lo siano per gli altri...
- Sono un maledetto stronzetto che si crede 'sto cazzo. Mi piace stare al centro dell'attenzione e mi piace che la gente penda dalle mie labbra e mi piace che pensi che sono un fico e che sono troppo divertente e so di essere bello e penso di poter trattare tutti con sufficienza e per farmi grande di fronte agli altri, dico cose che non dovrei e racconto cose che non dovrei e faccio cose che non dovrei e affosso la gente pur di far emergere la mia persona e mentre tutti ridono delle mie battute e io mi gonfio il petto come un tacchino, qualcuno si sente in imbarazzo o calpestato dal mio comportamento.
- Non chiedo mai scusa. Perché odio ammettere di aver sbagliato e se non ho sbagliato allora non c'è bisogno di chiedere scusa e poi scusa è solo una semplice parola di poche lettere e non capisco perché la gente sia tanto attaccata a questa parola, anche perché ti posso far capire in tanti modi che forse tu avevi ragione e io avevo torto e però se te lo faccio capire senza chiederti scusa, allora forse sembrerà che ho sbagliato un po' meno e io odio sbagliare e odio chiedere scusa.
17.5.11
Il gigante dell'EUR che non vedremo più...
Che poi insomma, proprio qualche giorno fa parlavamo dell'EUR e delle sue architetture affascinanti e vi dicevo che essendo fuori dai giri turistici più canonici, gode di pochissima popolarità e vi ho raccontato di come il luna park sia chiuso ormai da diversi anni e vi ho detto delle mie speranze di una futura riqualificazione grazie all'apertura dell'Acquario e l'inaugurazione della Nuvola e proprio mentre stavo per dire: - Vedi però, le cose stanno migliorando! - ecco arrivare la notizia che la bella installazione con il gigante che si risveglia e che da due anni staziona sotto l'Obelisco Marconi, improvvisamente è stata rimossa.
Fine. Punto. Non c'è più. Addio statua con il braccio alzato e il volto urlante.
Che poi il bello di tutta questa storia, è che nessuno ha capito bene quale sia il vero motivo della sua rimozione e ok; l'istallazione era nata come provvisoria ed era dall'anniversario della caduta del Muro di Berlino che era itinerante per varie città europee.
Doveva quindi rimanere sotto l'obelisco per un periodo limitato, ma il presidente dell'EUR spa, Pierluigi Borghini, si era detto ben contento di tenere l'opera in modo permanete come simbolo del risveglio del quartiere.
Invece no, i Beni Culturali avevamo mandato già molte lettere di reclamo e avevano detto che quell'area era poco consona e che quei luoghi di assoluto pregio architettonico mal si sposavano con l'opera e che bla bla bla e la zona è tutelata e qualunque richiesta per istallazioni di vario tipo deve prima passare per le loro scrivanie i quali devono certificare la qualità artistica dell'opera e l'autorizzazione per la statua di Seward Johnson era scaduta e quindi non ci sono cazzi, andava rimossa!
Ora, io sono un semplice architetto al quale piace Britney Spears e di sicuro non posso capire quali giochi di potere ci siano dietro a tutte queste storie che sinceramente mi sembrano un po' pretestuose. Penso però che quel gigante si sposasse benissimo con il vicino bunker di Mussolini trasformato in galleria d’arte (a proposito, ma che fine ha fatto il bunker? E' ancora aperto?) e poi il nuovo Acquario Mediterraneum e la Nuvola di Fuksas e le Torri di Renzo Piano e bho... vai a capire qual è stato il vero motivo della sua rimozione.
Una cosa è certa: che arrivare dalla Cristoforo Colombo e vedere quel braccio alzato verso il cielo era proprio bello e mi faceva credere che in fondo in fondo qualcuno in questa Roma bigotta, guarda verso la modernità e invece niente, ci siamo sbagliati, togliete tutto e torniamo ad essere quelli di sempre.
Comunque per chi fosse interessato, l'opera di Seward Johnson è stata trasferita nella Valle Faul, vicino Viterbo, ma non fate domande perché non ho altre informazioni...
Doveva quindi rimanere sotto l'obelisco per un periodo limitato, ma il presidente dell'EUR spa, Pierluigi Borghini, si era detto ben contento di tenere l'opera in modo permanete come simbolo del risveglio del quartiere.
Invece no, i Beni Culturali avevamo mandato già molte lettere di reclamo e avevano detto che quell'area era poco consona e che quei luoghi di assoluto pregio architettonico mal si sposavano con l'opera e che bla bla bla e la zona è tutelata e qualunque richiesta per istallazioni di vario tipo deve prima passare per le loro scrivanie i quali devono certificare la qualità artistica dell'opera e l'autorizzazione per la statua di Seward Johnson era scaduta e quindi non ci sono cazzi, andava rimossa!
Ora, io sono un semplice architetto al quale piace Britney Spears e di sicuro non posso capire quali giochi di potere ci siano dietro a tutte queste storie che sinceramente mi sembrano un po' pretestuose. Penso però che quel gigante si sposasse benissimo con il vicino bunker di Mussolini trasformato in galleria d’arte (a proposito, ma che fine ha fatto il bunker? E' ancora aperto?) e poi il nuovo Acquario Mediterraneum e la Nuvola di Fuksas e le Torri di Renzo Piano e bho... vai a capire qual è stato il vero motivo della sua rimozione.
Una cosa è certa: che arrivare dalla Cristoforo Colombo e vedere quel braccio alzato verso il cielo era proprio bello e mi faceva credere che in fondo in fondo qualcuno in questa Roma bigotta, guarda verso la modernità e invece niente, ci siamo sbagliati, togliete tutto e torniamo ad essere quelli di sempre.
Comunque per chi fosse interessato, l'opera di Seward Johnson è stata trasferita nella Valle Faul, vicino Viterbo, ma non fate domande perché non ho altre informazioni...
11.5.11
I nuovi sacchetti di plastica ecologici
- Tessera? -
- No... -
- Fa i bollini? -
- No, no... mi ci mancano solo i bollini... -
- Busta? -
- Ah si, una grazie...! -
Poi vado a vedere sullo scontrino e mi accorgo che la busta me l'hanno fatta pagare 12 centesimi. Cioè porco Judas, dodici centesimi, mica du' bruscolini!
Mi ricordo che una volta il sacchetto costava... bho, cinque centesimi? Alcuni te lo davano anche gratis, che tu stavi lì e ne prendevi una manciata senza che nessuno ti dicesse nulla e adesso invece te li fanno pagare dodici centesimi.
Ok, ok, queste sono le nuovissime shopper ecologiche realizzate con l'amido di mais e l'olio di girasole e le patate e non so che altri ingredienti ci mettono dentro e a noi italiani ignoranti, basta leggere la parola "eco" o "bio" per farci subito contenti e farci sentire degli eroi con la coscienza a posto.
Poi però ti fermi a riflettere e ti accorgi che queste nuove buste ecologiche sono tipo grandi la metà di quelle vecchie e se prima te ne serviva solo una che riempivi fino all'orlo, adesso ne devi prendere almeno tre e devi pure stare attento a come metti la spesa dentro, perché se poco poco infili una bottiglia d'olio e una di succo di frutta nella stessa busta, stai pur certo che si sfonda senza neanche passare dal via. Ok che sono biodegradabili e fanno bene all'ambiente, però spesso si distruggono durante il tragitto e qualche volta fai appena in tempo a poggiare tutta la spesa sul tavolo della cucina prima di vedere le buste disintegrarsi nel nulla lasciandoti con solo i manici tra i palmi delle mani.
Al di là della facile ironia, la questione sacchetti ecologici è molto più complessa di quanto si possa immaginare e attorno all'argomento c'è una confusione tale che io non ci ho capito nulla e sebbene non sia questo grande esempio di intelligenza, vi assicuro che sono in molti a non averci capito nulla, anche molti politici.
Anzitutto: ma questa direttiva dell'Ue esiste veramente oppure no?
Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo afferma che "La normativa europea prescrive al nostro Paese misure di Prevenzione della produzione di rifiuti di imballaggio (direttiva Ue 94/62), fra cui sono espressamente inclusi gli elementi usa-e-getta destinati a essere riempiti nel punto vendita. L'Italia segue in questa direzione quanto già fatto in Francia e bla bla bla [...]".
Se non fosse che scopro che lo stesso provvedimento della Francia a cui la norma italiana si ispira, è stato bocciato dalla Commissione Europea poiché violava la direttiva Ue 94/62 e che anche il paese della Torre Eiffel, dopo una breve sperimentazione è tornata ai vecchi sacchetti in polietilene.
Effettivamente, se da un lato è vero che ai sacchetti di plastica abbandonati nell'ambiente occorrono secoli per scomparire mentre ai nuovi sacchetti ecologici servono solo tre mesi; è anche vero che il ciclo di vita di un prodotto in polietilene è molto più lungo di quello di un busta ecolocica che, come abbiamo constatato di persona, di solito si rompe dopo il primo utilizzo.
Dalle parole della Prestigiacomo, si capisce benissimo che il vero obiettivo non è quello ci sostituire i sacchetti di plastica con quelli ecologici in quantità uno a uno; quanto piuttosto educare i cittadini all'utilizzo delle borse non usa-e-getta tipo quelle in tela o addirittura i carrellini con le rotelle che utilizzava mia nonna negli anni '30.
E brava la Prestigiacomo, come abbiamo fatto fino ad ora senza di lei? Il vero problema è che, come penso anche la maggior parte dei comuni mortali, io non decido di andare al supermercato tipo spedizione punitiva - Ora si va tutti al supermercato!! -, ma piuttosto ci vado nei momenti più disparati della giornata, magari uscendo dalla palestra o durante la pausa pranzo o quando mi ricordo di avere il frigo vuoto tipo deserto del Sahara con le balle di fieno che rotolano e i teschi di bisonte mangiucchiati dagli avvoltoi e quindi non è che posso andare in giro con una busta di tela sempre in tasca e con il carrellino a due ruote sempre in mano e quindi il sacchetto preso al negozio, rimane la soluzione più pratica.
La vera vittoria sicuramente non è sostituire i vecchi sacchetti inquinanti con i nuovi non inquinanti, poiché anche l’approvvigionamento da fonti rinnovabili, come il mais, le patate e il grano, potrebbe diventare un problema; l’obiettivo è cambiare completamente le abitudini evitando di inquinare l’ambiente e di sprecare risorse e quindi i sacchetti biodegradabili che sembrano la nuova frontiera, in verità sono una semplice "non soluzione" del problema.
La Blue Ocean Society for Marine Conservation stima che circa il 50% dell’immondizia presente nelle acque degli oceani sia costituita da plastica e che lo scorso anno fu individuata a largo della costa della California, un'enorme massa fluttuante composta da rifiuti plastici avente dimensioni grandi come il Texas. Queste sono notizie che non vorremmo di certo sentire e tutti vogliamo apportare miglioramenti al nostro ambiente... e però posso rimanere scettico sull'effettivo vantaggio ecologico di queste nuove shopper bio?
- No... -
- Fa i bollini? -
- No, no... mi ci mancano solo i bollini... -
- Busta? -
- Ah si, una grazie...! -
Poi vado a vedere sullo scontrino e mi accorgo che la busta me l'hanno fatta pagare 12 centesimi. Cioè porco Judas, dodici centesimi, mica du' bruscolini!
Mi ricordo che una volta il sacchetto costava... bho, cinque centesimi? Alcuni te lo davano anche gratis, che tu stavi lì e ne prendevi una manciata senza che nessuno ti dicesse nulla e adesso invece te li fanno pagare dodici centesimi.
Ok, ok, queste sono le nuovissime shopper ecologiche realizzate con l'amido di mais e l'olio di girasole e le patate e non so che altri ingredienti ci mettono dentro e a noi italiani ignoranti, basta leggere la parola "eco" o "bio" per farci subito contenti e farci sentire degli eroi con la coscienza a posto.
Poi però ti fermi a riflettere e ti accorgi che queste nuove buste ecologiche sono tipo grandi la metà di quelle vecchie e se prima te ne serviva solo una che riempivi fino all'orlo, adesso ne devi prendere almeno tre e devi pure stare attento a come metti la spesa dentro, perché se poco poco infili una bottiglia d'olio e una di succo di frutta nella stessa busta, stai pur certo che si sfonda senza neanche passare dal via. Ok che sono biodegradabili e fanno bene all'ambiente, però spesso si distruggono durante il tragitto e qualche volta fai appena in tempo a poggiare tutta la spesa sul tavolo della cucina prima di vedere le buste disintegrarsi nel nulla lasciandoti con solo i manici tra i palmi delle mani.
Al di là della facile ironia, la questione sacchetti ecologici è molto più complessa di quanto si possa immaginare e attorno all'argomento c'è una confusione tale che io non ci ho capito nulla e sebbene non sia questo grande esempio di intelligenza, vi assicuro che sono in molti a non averci capito nulla, anche molti politici.
Anzitutto: ma questa direttiva dell'Ue esiste veramente oppure no?
Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo afferma che "La normativa europea prescrive al nostro Paese misure di Prevenzione della produzione di rifiuti di imballaggio (direttiva Ue 94/62), fra cui sono espressamente inclusi gli elementi usa-e-getta destinati a essere riempiti nel punto vendita. L'Italia segue in questa direzione quanto già fatto in Francia e bla bla bla [...]".
Se non fosse che scopro che lo stesso provvedimento della Francia a cui la norma italiana si ispira, è stato bocciato dalla Commissione Europea poiché violava la direttiva Ue 94/62 e che anche il paese della Torre Eiffel, dopo una breve sperimentazione è tornata ai vecchi sacchetti in polietilene.
Effettivamente, se da un lato è vero che ai sacchetti di plastica abbandonati nell'ambiente occorrono secoli per scomparire mentre ai nuovi sacchetti ecologici servono solo tre mesi; è anche vero che il ciclo di vita di un prodotto in polietilene è molto più lungo di quello di un busta ecolocica che, come abbiamo constatato di persona, di solito si rompe dopo il primo utilizzo.
Dalle parole della Prestigiacomo, si capisce benissimo che il vero obiettivo non è quello ci sostituire i sacchetti di plastica con quelli ecologici in quantità uno a uno; quanto piuttosto educare i cittadini all'utilizzo delle borse non usa-e-getta tipo quelle in tela o addirittura i carrellini con le rotelle che utilizzava mia nonna negli anni '30.
E brava la Prestigiacomo, come abbiamo fatto fino ad ora senza di lei? Il vero problema è che, come penso anche la maggior parte dei comuni mortali, io non decido di andare al supermercato tipo spedizione punitiva - Ora si va tutti al supermercato!! -, ma piuttosto ci vado nei momenti più disparati della giornata, magari uscendo dalla palestra o durante la pausa pranzo o quando mi ricordo di avere il frigo vuoto tipo deserto del Sahara con le balle di fieno che rotolano e i teschi di bisonte mangiucchiati dagli avvoltoi e quindi non è che posso andare in giro con una busta di tela sempre in tasca e con il carrellino a due ruote sempre in mano e quindi il sacchetto preso al negozio, rimane la soluzione più pratica.
La vera vittoria sicuramente non è sostituire i vecchi sacchetti inquinanti con i nuovi non inquinanti, poiché anche l’approvvigionamento da fonti rinnovabili, come il mais, le patate e il grano, potrebbe diventare un problema; l’obiettivo è cambiare completamente le abitudini evitando di inquinare l’ambiente e di sprecare risorse e quindi i sacchetti biodegradabili che sembrano la nuova frontiera, in verità sono una semplice "non soluzione" del problema.
La Blue Ocean Society for Marine Conservation stima che circa il 50% dell’immondizia presente nelle acque degli oceani sia costituita da plastica e che lo scorso anno fu individuata a largo della costa della California, un'enorme massa fluttuante composta da rifiuti plastici avente dimensioni grandi come il Texas. Queste sono notizie che non vorremmo di certo sentire e tutti vogliamo apportare miglioramenti al nostro ambiente... e però posso rimanere scettico sull'effettivo vantaggio ecologico di queste nuove shopper bio?
10.5.11
Il terremoto di Roma e le cose da fare prima di morire
Oh cazzo, ma siamo quasi arrivati al fatidico undici maggio?!?!
Cioè, porco giuda, preso dalle mie cose mi ero completamente dimenticato delle teorie di Raffaele Bendandi e del terremoto che distruggerà Roma [LINK] e, nonostante la notizia sia stata più volte definita come una grandissima bufala dagli esperti del settore e dallo stesso osservatorio geofisico di Bendandi, comunque la certezza che questo benedetto terremoto domani non rada al suolo la città eterna, bhe, quella non possiamo averla.
Che poi parliamoci chiaro, il vero spunto di riflessione di tutta questa storia, è che purtroppo il terremoto è un fenomeno che ancora non possiamo prevedere e i giapponesi insegnano che fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio e oltretutto l'Italia è una nazione costruita su di un terreno piuttosto sismico e la cosa più grave è che lo zoccolo duro delle nostre città è stato costruito prima dell'entrata in vigore delle norme antisismiche e questo significa che tutto il nostro patrimoni artistico e tutti i nostri paesi e tutte le nostre città sono esposte ad un alto rischio sismico e forse non tutti sanno che il Governo ha stanziato un solo miliardo di euro per l'adeguamento delle nostre strutture e la cifra è irrisoria se si pensa al gradissimo lavoro che ci sarebbe da fare e al fatto che non basterebbero neanche cento miliardi di euro per sistemare tutto e senza considerare poi che i lavori non si esaurirebbe di certo nel giro di pochi anni.
Detto questo e dato che io non ho prenotato nessun viaggio e domani starò con le chiappe poggiate proprio sull'epicentro del terremoto, ho pensato a un po' di cose che dovrei fare prima di morire e dato che la lista è ancora lunga, sarei molto grato a Shiva se accantonasse per un'istante la sua brama di distruzione e mi facesse arrivare sano e salvo quantomeno ai quaranta. Ecco, troppo gentile... e comunque a scanso di equivoci io mi gratto, che quello non fa mai male.
20 cose da fare prima di morire
- Vedere le Piramidi e scalare la Piramide di Giza per ammirare il panorama
Viaggiare in classe Magnifica e ordinare champagne come fosse acqua Guizza- Lanciarmi con il paracadute (e non fare la fine di Pietro Taricone)
Fare sesso a tre, ma anche a quattro e a cinque- Fare a botte con un perfetto sconosciuto solo perché mi ha fatto rodere il culo
Guardare il cannone del Gianicolo sparare a mezzogiorno come da tradizione- Vedere la Sagrada Familia di Barcellona finalmente ultimata
- Scrivere un romanzo
- Finire di leggere il romanzo scritto da quel mio amico, per dirgli finalmente cosa ne penso
Vedere il Grand Canyon al tramonto e pensare che è lo spettacolo più bello del mondo- Andare in Perù e visitare Machu Picchu
- Farmi un tatuaggio grande come tutto il braccio e pure un po' di petto
- Finire il quadro promesso a mia zia quando avevo quindici anni
- Partecipare al Gay Pride di San Francisco e essere felice di essere gay
- Diventare papà
- Comprare una Triumph Bonneville T100 [FOTO]
Fidanzarmi e pensare tra me: "Questo me lo tengo per sempre..."- Vedere nei negozi un mio progetto, venduto vicino alle creazioni di Starck
Andare a vivere da solo e farcela con le proprie forzeDire ad un amico "Per te farei tutto..." e sapere che è la verità
9.5.11
Greenpeace a Piazza Venezia contro il nucleare
In pochi forse si sono accorti del bliz di Greenpeace che questa mattina alle ore sette ha visto due attivisti arrampicarsi sul famosissimo balcone di Palazzo Venezia a Roma per apporvi un simpatico striscione di protesta contro le recenti affermazioni di Berlusconi riguardanti l’energia nucleare in Italia. Ancora più divertente è il luogo simbolico al quale è stato appeso lo striscione e ovvero quel balcone dal quale il Duce era solito affacciarsi per i suoi comunicati e i suoi discorsi e adesso la scritta "Il vostro futuro lo deciso io" spicca sul fondo giallo dello striscione.
Il Governo vuole bloccare il referendum contro il nucleare a quasi un mese dalla data fissata e nessuno sembra fare nulla e i quattro attivisti sono riusciti a tenere il telone anti-berlusconi solo per venti minuti e poi ovviamente sono arrivate le forze dell'ordine per farglielo rimuovere, ma la loro protesta grazie al cielo, in rete sta avendo già un grande risalto...
6.5.11
Lady Gaga e il video di Judas
Ok, io gioco a carte scoperte e vi dico subito che Lady Gaga ha smesso di convincermi da quando si è montata la testa con Paparazzi; ché fino a quel punto era una ragazzina carina che sperava di farcela e aveva l'aria goffa di chi vuole fare la diva e poi però diva ce l'hanno fatta diventare veramente e allora benvenuti deliri di onnipotenza e nonsense e video da dieci minuti e l'aria di chi porta il peso del mondo sulle spalle e ok, dividiamo i due personaggi e tanti applausi alla Lady Gaga impegnatissima sul fronte politico e però; che è sta vaccata del video con il parto e il liquame schifoso che esce dalla vagina??
Ecco a me la Lady Gaga artista concettuale non piace per niente e poverina, secondo me questa si imbottisce di Lexotan e passa notti insonni a pensare ai vestiti per il giorno dopo, ché ormai si è messa in testa che deve stupire il mondo e lei proprio non ci sta a passare inosservata e quella Judas in caduta libera nella classifica Billboard (attualmente alla posizione numero 20), deve procurarle non pochi grattacapi.
Che poi all'inizio si vociferava di un video blasfemo e qualcuno aveva anche proposto di scomunicare la Germanotta e... scomunicarla per questa mascherata che puzza di recita di fine anno? Suvvia signori miei, i problemi seri sono altri e avete appena beatificato un papa corrotto e che appoggiava la dittatura e copriva gli abusi di pedofilia e adesso volete scomunicare 'sta povera cantante che si sveglia la mattina con l'ansia di essere scambiata per Ke$ha?
Judas non mi ha mai convinto e la canzone sa di già sentito e potremmo cantarci sopra le parole di Bad Romance e nessuno si accorgerebbe della differenza e in fin dei conti il testo parla solo di una ragazza che si innamora dell'uomo sbagliato e in questo non ci vedo nulla di dissacrante. Rimango poi perplesso dal fatto che abbiano tolto le protesi dal viso di Lady Gaga; voglio dire, effettivamente erano una cosa da malata di mente, però avevano un senso e rappresentavano la rinascita della cantante e forse erano solo un modo per essere ribelle e uscire dal coro, un po' come una ragazzina che si fa il buco al naso per fare dispetto alla mamma e però avevano uno scopo e ora invece... puf! protesi sparite.
Faccio un esempio: quando è uscito Rated R, l'album dove Rihanna doveva essere cattiva e dark, le avevano tagliato i capelli corti e scuriti di nero e poi però il disco ha floppato e allora sono corsi ai ripari facendole un nuovo look e un nuovo album e addio capelli corti e buongiorno chioma fluente e rosso fuoco e ora questa poveretta sta facendo tutta la promozione con una cofana rossa in testa e oltretutto vende alla grande ed è così che si fa! Il pubblico ha bisogno di riconoscerti e deve associare un look ad un progetto e se stravolgi la tua immagine ogni ogni volta che caca un piccione, allora non sei più un personaggio, ma semplicemente una pazza.
Con il nuovo album ci avevano promesso una Lady Gaga rock e quindi via le protesi in faccia e ecco arrivare una Germanotta a bordo di una Harley Davidson e un giubbotto di pelle nera e così abbiamo usato l'80% degli stereotipi riguardanti il mondo del rock e adesso ci manca solo che spacchi una chitarra sul palco e mangi un pipistrello e poi siamo a cavallo.
I motociclisti sono 12, come gli apostoli e per non avere dubbi gli hanno anche ricamato i nomi sulla schiena e Giuda lo riconosciamo subito perché lui è cattivo e va contro le regole e quindi è l'unico che va in moto senza casco e... ah no, ce ne è anche un'altro che non ha il casco e probabilmente quello sarà Pietro, ché pure lui tanto buono non doveva essere dato che ha rinnegato Nostro Signore per ben tre volte.
Che poi il video è stato girato da Lady Gaga in persona, nel senso che lei è proprio la regista e nella prima scena c'è lei in moto con Gesù il quale ha chiaramente un casco nero in testa e poi nella scena dopo ha la corona di spine. Ma??? Poi vabbè, anche gli occhiali da sole di Gaga non si sa che fine fanno e voglio dire... Stefanì, ma che mi combini? Questi sono errori da Paperissima Sprint!
Come si fa a fare simili idiozie? Io me la immagino che presa dalle sue manie di onnipotenza dice a se stessa: - Ma che ce vorrà mai a fa un videoclip de otto minuti? Mi metto io dietro la macchina da presa, così co' i soldi che risparmio me compro un bel vestito fatto con la ragnatela de na' vedova nera e tutti i giornali parleranno di quanto so' pazza...! - però poi Gaga, tra il dire e il fare c'è una bella differenza e se c'è gente che ha studiato per diventare regista, bhe un motivo ci sarà, no?
Il video è chiassoso e non si capisce un gran che di quello che succede e ci sono sprazzi di creatività come la pistola rossetto che è già diventata oggetto feticcio per il mondo della moda e però poi calma piatta.
Il video è chiassoso e non si capisce un gran che di quello che succede e ci sono sprazzi di creatività come la pistola rossetto che è già diventata oggetto feticcio per il mondo della moda e però poi calma piatta.
Lei balla e si sbatte come le chiare d'uovo montate a neve e si vede che si impegna un sacco e questo suo voler a tutti i costi ballare e essere perfetta, mi mette più tristezza di Britney Spears che usa la controfigura per le coreografie. Intendiamoci, Britney ormai sta proprio troppo oltre ed è in piena fase pazzia e "Non me ne frega un cazzo, io quella coreografia, non la faccio neanche se mi ricoprite di Frappuccino!" e Lady Gaga invece è nella fase ansia da prestazione e "Vedete come sono brava? Canto meglio dei Queen, ballo come Shakira, mi cucio i vestiti alla Versace e adesso dirigo pure i mie videoclip manco fossi Stanley Kubrick !!". Ok Gaga, sei 'na figa, però un po' meno sarebbe meglio. E poi, se proprio vogliamo dirla tutta, la coreografia fa un po' Tipitipitero e anzi... dei pezzi sono proprio spiccicati. [VIDEO].
Poi vabbè, quel momento tsunami che la sommerge io non l'ho proprio capito e la truccatrice sarebbe da mandare subito in galera e qualcuno spieghi a Lady Gaga che la lapidazione con Maria Maddalena, non c'entra proprio nulla e insomma, non sarò particolarmente credente, ma a catechismo ci sono andato...
Eliad Cohen
Cioè, ma tipo che se mi chiedessero "com'è il tuo tipo ideale?", credo che potrei tranquillamente rispondere tirando fuori dal portafogli una sua foto. Che poi, adesso passerò tutta la notte a cercare in rete sue notizie e vi assicuro che non mi capita spesso di entrare in questo tipo di fisse e però nei video con Uriel Yekutiel è troppo simpatico (e quando dico simpatico, intendo bono) e se non ho capito male dovrebbero essere tipo delle pubblicità per l'Arisa che è una serata gaya che fanno a Tel Aviv e però trovare qualche informazione su questa cosa con il nostro stramaledetto Google, è un'impresa titanica che qui appena digiti "Arisa" ti escono duemila risultati che iniziano per "Sincerità"... e che cazzo.
Ecco, e adesso anche se non è nel mio stile, vi allego una valanga di video, perché veramente c'è l'imbarazzo della scelta...
Ecco, e adesso anche se non è nel mio stile, vi allego una valanga di video, perché veramente c'è l'imbarazzo della scelta...
4.5.11
C'era una volta il LunEur
C'era una volta il LunEur.
Che poi già immagino la gente che aggrotta la fronte e dice tra se e se - Il Lunacosa? -.
Il LunEur era il parco giochi di Roma e se non lo conoscete è perché nella vostra vita, avete sempre snobbato il quartiere EUR di Roma,e, per chi proprio non lo conoscesse, vi dico che l'EUR è quello spicchio di Roma sud, nato intorno al 1942 e dove svettano imponenti le forme rigide del "Colosseo quadrato" e il colonnato e la straordinaria cupola del Palazzo dei Congressi che quanto è bello Dio solo lo sa e poi la rotonda con l'obelisco dove tutti si danno appuntamento il sabato sera e però i turisti non conoscono nulla di tutto questo, perché loro preferiscono fare un'overdose di ruderi e visitano solo la Roma del centro e quella del Foro Romano e quella con i negozi di marca attorno a Via del Corso e a nessuno interessa di prendere la metro per arrivare fino all'EUR e ammirare la sua ottima architettura razionalista e speriamo che quella grandissima cagata che sarà la nuvola di Fuksas (ho i miei buoni motivi per pensare che sarà una cagata), quantomeno porti un po' di curiosi in questo quartiere così bistrattato.
Io invece da bambino ci andavo spesso all'EUR.
Mi portavano a fare una passeggiata attorno al laghetto e gustavamo un gelato camminando tra gli alberi in fiore e a carnevale i viottoli si riempivano di coriandoli e quando vedevamo la grande ruota panoramica spuntare da dietro le fronde degli alberi, tiravamo il cappotto di mia madre e gridavamo entusiasti - Andiamo al luna park! Andiamo al luna park! - e mangiavamo zucchero filato eravamo una famiglia felice.
Quando ero piccolo io il LunEur aveva l'ingresso libero.
Chiunque poteva camminare all'ombra della grande ruota panoramica, tra le musiche delle giostre, le risate della gente, il profumo di pop-corn caldo e c'era quella giostra dell'orrore con l'enorme pupazzo del mago che apriva e chiudeva le braccia attorno ad una sfera di cristallo e dentro la quale compariva la figura di una ragazza che urlava disperata e poi le risate macabre del mago e la voce metallica che invitava i passanti ad entrare per salvare la povera fanciulla dall'incantesimo e a me quella giostra faceva un sacco paura e non sono mai entrato per vedere cosa succedesse lì dentro e lì vicino invece, c'era il gioco quello dove si dovevano tirare le palline da ping pong dentro dei bicchieri di vetro e se eri bravo potevi portarti a casa un pesciolino rosso che viveva giusto il tempo di cambiargli l'acqua della boccia un paio di volte e poi chi sa perché morivano sempre. Una mattina trovai Rossino sul pavimento della cucina e chi sa come ci era finito li per terra e forse era saltato fuori alla scoperta del mondo oltre quel vetro e pace all'anima sua; Frizzi invece era malato e si vedeva subito che non stava bene perché aveva gli occhi enormi e un giorno gli si gonfiarono così tanto che esplosero, ma forse con gli anni ho un po' distorto quel ricordo.
Un sabato pomeriggio mio padre mi portò al luna park e decise che ero abbastanza grande per provare l'ebrezza delle montagne russe. Io ero terrorizzato e non ci volevo andare e un tempo c'erano i padri che portavano i loro figli a scopare con le mignotte per farli entrare nel mondo degli adulti e invece mio padre mi portò sulle montagne russe. Mio fratello poi, continuava a raccontarmi di quella storia che un vagoncino si era staccato durante la corsa e era volato giù dalle rotaie fracassandosi in mille pezzi e i vagoni erano da quattro posti e prima c'era una salita che si percorreva lenta e poi un piccolo pezzo in piano e poi iniziava una discesa vertiginosa a tutta velocità e credo che in quel momento le budella mi sono arrivate nei polmoni e le ruote del carrellino continuavano a stridere sulle rotaie e credo di aver fatto tutto il percorso con gli occhi chiusi e il respiro trattenuto.
Avevo appena perso la mia verginità in fatto di montagne russe.
Crescendo mi son reso conto che il Luna Park dell'EUR era anche il posto preferito da tutti quelli che facevano sega a scuola e per esempio l'otto marzo si riempiva di ragazze che saltavano le lezioni preferendo il divertimento delle giostre e anche i maschi facevano sega per andare a rimorchiare le ragazze e io queste cose le so solo perché mi venivano raccontate, dato che sono sempre stato uno di quelli che non ha mai fatto sega in vita sua e se volete chiamatemi pure secchione e tirarmi un cancellino pieno di gesso.
A me il LunEur piaceva.
Certo, crescendo ha perso molto del suo fascino, ma c'è anche da dire che mentre noi giovani ragazzi diventavamo adulti e in cerca di nuove emozioni, le attrazioni rimanevano quelle di una volta e se un tempo il labirinto di cristallo era una figata pazzesca, poi... bhe ecco... è diventato una noia mortale e non mi stupisco che nell'aprile del 2008 il LunEur abbia chiuso definitivamente i battenti.
La grande ruota panoramica ormai completamente immobile, le insegne al neon spente, la natura che lentamente s'impossessa di tutto.
Che poi ho letto che il LunEur è il parco con attrazioni meccaniche più antico d'Italia e quindi ecco... ma come minchia si fa a mandare in malora un posto simile tra le indifferenza della gente? Nel 2007 avevano provato a farlo resuscitare inserendo la novità del biglietto d'ingresso unico... un po' tipo Mirabilandia o Gardaland e però secondo me invece gli hanno dato il colpo di grazia, perché se io pago 22 euro per entrare, poi voglio trovare delle attrazioni con le contropalle e con i giri della morte e i salti nel vuoto e invece all'EUR c'erano ancora i giochi degli anni settanta tipo il trenino a forma di mostro di Lochness che le signore con il passeggino ormai andavano più veloci o anche il tagadà che quello ormai ce l'hanno pure alle fiere de paese e poi la casa dell'orrore con le persone mascherate di zombie che ti inseguivano facendoti prendere un colpo e... bhe, ora che ci penso la casa dell'orrore era una figata pazzesca.
Adesso il luna park dell'EUR è completamente abbandonato. La gestione dell'area è stata affidata alla Cinecittà Entertainment, che ne detiene la responsabilità per i prossimi 18 anni e che dovrebbe almeno nella teoria, impegnarsi a mantenerne la destinazione d'uso a parco di divertimenti e però non c'è nulla di divertente nel vedere i cancelli chiusi con catene e lucchetti e quelle ristate e quel profumo di zucchero tostato che un tempo si sentivano fin dalla strada, sono ormai un flebile ricordo in bianco e nero.
Chiunque poteva camminare all'ombra della grande ruota panoramica, tra le musiche delle giostre, le risate della gente, il profumo di pop-corn caldo e c'era quella giostra dell'orrore con l'enorme pupazzo del mago che apriva e chiudeva le braccia attorno ad una sfera di cristallo e dentro la quale compariva la figura di una ragazza che urlava disperata e poi le risate macabre del mago e la voce metallica che invitava i passanti ad entrare per salvare la povera fanciulla dall'incantesimo e a me quella giostra faceva un sacco paura e non sono mai entrato per vedere cosa succedesse lì dentro e lì vicino invece, c'era il gioco quello dove si dovevano tirare le palline da ping pong dentro dei bicchieri di vetro e se eri bravo potevi portarti a casa un pesciolino rosso che viveva giusto il tempo di cambiargli l'acqua della boccia un paio di volte e poi chi sa perché morivano sempre. Una mattina trovai Rossino sul pavimento della cucina e chi sa come ci era finito li per terra e forse era saltato fuori alla scoperta del mondo oltre quel vetro e pace all'anima sua; Frizzi invece era malato e si vedeva subito che non stava bene perché aveva gli occhi enormi e un giorno gli si gonfiarono così tanto che esplosero, ma forse con gli anni ho un po' distorto quel ricordo.
Un sabato pomeriggio mio padre mi portò al luna park e decise che ero abbastanza grande per provare l'ebrezza delle montagne russe. Io ero terrorizzato e non ci volevo andare e un tempo c'erano i padri che portavano i loro figli a scopare con le mignotte per farli entrare nel mondo degli adulti e invece mio padre mi portò sulle montagne russe. Mio fratello poi, continuava a raccontarmi di quella storia che un vagoncino si era staccato durante la corsa e era volato giù dalle rotaie fracassandosi in mille pezzi e i vagoni erano da quattro posti e prima c'era una salita che si percorreva lenta e poi un piccolo pezzo in piano e poi iniziava una discesa vertiginosa a tutta velocità e credo che in quel momento le budella mi sono arrivate nei polmoni e le ruote del carrellino continuavano a stridere sulle rotaie e credo di aver fatto tutto il percorso con gli occhi chiusi e il respiro trattenuto.
Avevo appena perso la mia verginità in fatto di montagne russe.
Crescendo mi son reso conto che il Luna Park dell'EUR era anche il posto preferito da tutti quelli che facevano sega a scuola e per esempio l'otto marzo si riempiva di ragazze che saltavano le lezioni preferendo il divertimento delle giostre e anche i maschi facevano sega per andare a rimorchiare le ragazze e io queste cose le so solo perché mi venivano raccontate, dato che sono sempre stato uno di quelli che non ha mai fatto sega in vita sua e se volete chiamatemi pure secchione e tirarmi un cancellino pieno di gesso.
A me il LunEur piaceva.
Certo, crescendo ha perso molto del suo fascino, ma c'è anche da dire che mentre noi giovani ragazzi diventavamo adulti e in cerca di nuove emozioni, le attrazioni rimanevano quelle di una volta e se un tempo il labirinto di cristallo era una figata pazzesca, poi... bhe ecco... è diventato una noia mortale e non mi stupisco che nell'aprile del 2008 il LunEur abbia chiuso definitivamente i battenti.
La grande ruota panoramica ormai completamente immobile, le insegne al neon spente, la natura che lentamente s'impossessa di tutto.
Che poi ho letto che il LunEur è il parco con attrazioni meccaniche più antico d'Italia e quindi ecco... ma come minchia si fa a mandare in malora un posto simile tra le indifferenza della gente? Nel 2007 avevano provato a farlo resuscitare inserendo la novità del biglietto d'ingresso unico... un po' tipo Mirabilandia o Gardaland e però secondo me invece gli hanno dato il colpo di grazia, perché se io pago 22 euro per entrare, poi voglio trovare delle attrazioni con le contropalle e con i giri della morte e i salti nel vuoto e invece all'EUR c'erano ancora i giochi degli anni settanta tipo il trenino a forma di mostro di Lochness che le signore con il passeggino ormai andavano più veloci o anche il tagadà che quello ormai ce l'hanno pure alle fiere de paese e poi la casa dell'orrore con le persone mascherate di zombie che ti inseguivano facendoti prendere un colpo e... bhe, ora che ci penso la casa dell'orrore era una figata pazzesca.
Adesso il luna park dell'EUR è completamente abbandonato. La gestione dell'area è stata affidata alla Cinecittà Entertainment, che ne detiene la responsabilità per i prossimi 18 anni e che dovrebbe almeno nella teoria, impegnarsi a mantenerne la destinazione d'uso a parco di divertimenti e però non c'è nulla di divertente nel vedere i cancelli chiusi con catene e lucchetti e quelle ristate e quel profumo di zucchero tostato che un tempo si sentivano fin dalla strada, sono ormai un flebile ricordo in bianco e nero.
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