29.7.11

Il mio meccanico di fiducia


Vabbè questa ve la faccio vedere giusto per farci due risate tutti insieme, che in estate c'è bisogno di notizie leggere e praticamente quello che vedete nella foto in alto, è il mio meccanico di fiducia. No, dico, avete capito bene... lui è il mio aggiustamotorino e settimana scorsa sono andato a riprendere lo scooter che aveva avuto bisogno di un paio di ritocchi e praticamente mentre lui mi spiega cosa aveva sostituito e mi faceva vedere i rulli ormai consumati e la cinghia logora e bho non so che altro, io ero lì che non riuscivo a distogliere lo sguardo da quel suo bicipite gonfi con la vena che pare disegnata e quei pettorali enormi che spingevano da sotto la maglietta e che praticamente se iniziasse a piovere all'improvviso, mi ci potrei riparare come fossi sotto ad una pensilina di cemento armato.
Che poi vabbè, gli ho coperto il viso per motivi di privacy e però vi assicuro che è un misto tra Hugh Jackman e Joe Manganiello [FOTO].
Se non fossi fidanzato starei tutte le sere a svitare i bulloni dallo scooter...

28.7.11

Lord Header Story #10

LORD DEATH VALLEY - FEBBRAIO 2009

Avete presente il posto più caldo del mondo? Ecco, per quanto mi riguarda è la Death Valley e se si chiama Death Valley ci sarà pure un motivo e questa foto è stata scattata al Furnace Creek Ranch, che poi sarebbe anche l'unica oasi vivibile in questa landa desolata e tutt'attorno solo roccia e sabbia e anche il nome Furnace Creek non promette nulla di buone e non rende neanche lontanamente l'idea di quanto facesse caldo in quel posto e alle sei del mattino ho seguito un coyote e per fotografarlo mi sono avvicinato talmente tanto che ho avuto paura mi saltasse alla gola e tre ore e mezza di macchina ci separavano da Las Vegas, e tutt'attorno solamente il nulla.

27.7.11

L'incubo di Madonna si chiama Lady GaGa

Lady GaGa è ormai diventata un personaggio a livello planetario e non passa giorno senza che le mie orecchie non sentano il suo nome e c'è chi la idolatra e chi sa tutte le sue canzoni a memoria e chi la considera poco più di una soubrette e chi dice di non seguirla e poi balla tutti i suoi singoli e però c'è anche chi la mattina si sveglia e deve fare i conti con questa dura realtà: Lady GaGa è la nuova stella pop del momento e questo a Madonna proprio non va giù e ormai è completamente ossessionata da Lady GaGa al punto che pare stia tramando qualcosa per sconfiggerla una volta per tutte.
Esilaranti gag segnalatemi da due miei amici di Londra, I love you sisters.
Che poi... il pezzo con Lourdes Maria è veramente qualcosa da pisciarsi nei pantaloni per le risate.
Non vedo l'ora esca la terza parte...



Captain America: Il primo vendicatore


Ci sono tanti fattori che fanno di un film un bel film e in questo Captain America non ho trovato nulla di interessante e anche il fisico super ormonato di Chris Evans mi è sembrato noioso e nella sfida di muscoli,  Thor batte Captain America dieci a zero e però intendiamoci, Thor era veramente un brutto film, ché lì mancava totalmente una trama, qui invece un po' di trama l'hanno anche scritta, però è completamente telefonata e di una banalità disarmante, fatta eccezione per la scena finale.
Che poi ormai son convinto che gli unici supereroi che valga la pena vedere, sono gli X-Men (e ho amato quest'ultimo capitolo) e Batman che attendo con trepidazione dato che i primi due film sono stati capolavoro puro. Spiderman non era malaccio, ma adesso hanno deciso in modo completamente insensato di ricominciare la saga e quindi ho tanta paura e tutti gli altri supereroi invece, sono stati solo una delusione e questo Captain America si aggiunge alla lunga lista di trasposizioni Marvel assolutamente inutili.

Riflessione 1: il 3D mi ha rotto proprio le palle. Ci sono vari motivi legati al mio non sopportare i film in 3D e dietro quegli occhiali di plasticaccia ricilata la pellicola perde di lucentezza e i colori sono sbiaditi e il mal di testa è sempre in agguato e piangere diventa complicato. Come se poi ci fosse pericolo di piangere; voglio dire, solitamente i film in 3D hanno trame talmente esili che non piangerei neanche con un chilo di cipolla tagliuzzata sotto il naso e l'unica pellicola che mi ha fatto veramente commuovere, è stato il cartone della Disney UP e per il resto i film in 3D sono tutti uguali: esplosioni, inseguimenti e sceneggiature che sembrano scritte da un bambino di cinque anni.
Riflessione 2: Chris Evans e le sua unica espressione facciale. Chris Evans lo conosciamo tutti e lui è quel fico da paura che ha fatto la Torcia Umana nelle due pellicole dei Fantastici 4 e a dire il vero non so che altri film abbia fatto, ché se non si spoglia di solito non se lo incula di pezza nessuno e il personaggio di Captain America deve essere un esempio da seguire e deve essere fascinoso e invece Chris Evans è carismatico come una busta di plastica spinta dal vento e per interpretare Captain America non basta avere un fisico da panico anche perché a questo punto avrei messo una scena di lui che esce dalla doccia e invece ce lo fanno vedere a petto nudo per una manciata di secondi e poi solo inquadrature alla sua monoespressione per due ore di pellicola e l'unico contesto dove potrei apprezzare veramente Chris Evans, è in un porno.
Riflessione 3: La soldatessa dal trucco perfetto. La protagonista femminile del film è questa tipa che quando Chris diventa un bono stratosferico, lei ovviamente si innamora di lui e fino a due minuti prima neanche lo guardava e poi quando lo vede con quel popò di petto enorme, giustamente si bagna le mutandine e decide di amarlo alla follia e lei ha fiducia in Captain America e lo segue ovunque e vanno in guerra insieme in mezzo ai boschi e con le bombe che esplodono come fossero fuochi d'artificio a capodanno e lei però ha sempre un trucco impeccabile e una piega perfetta, che neanche Milla Jovovich per la pubblicità della L'Oréal.
Riflessione 4: gli effetti speciali fatti senza cervello. Con il computer ormai si può fare di tutto e credono anche di poterci far bere qualsiasi cazzata e in questo film c'è Chris che si vuole arruolare nell'esercito e però lui è minuto e debolino e viene riformato di continuo e hanno attaccato la faccia si Chris Evans, sopra un corpo da scricciolo e l'effetto di lui rachitico è proprio ben fatto e però in una scena è alto quanto la soldatessa dal trucco perfetto e nella scena dopo è più basso di lei e in quella dopo ancora sono di nuovo alti uguali e il colmo si raggiunge nell'inquadratura in macchina, dove lui è talmente piccolo da non arriva neanche al finestrino e lei al confronto sembra un gigante e poi quando scendono dalla macchina sono di nuovo alti uguali. Cioè, fateci caso.
Riflessione 5: i pantaloni magici che si ingrandiscono da soli. Praticamente c'è Chris Evans che è rachitico e minuto e pare Woody Allen e gli fanno togliere la maglietta e lo fanno rimanere solo coni pantaloni e lo mettono nella macchina per la trasformazione e gli iniettano il Siero del Soldato Perfetto e quando il portello si riapre, lui è diventato più grosso di Hulk Hogan e però i pantaloni sono sempre gli stessi con anche la cintura ancora allacciata e gli calzano a pennello e tipo che invece se io mangio uno yogurt alla fragola, mi devo subito sbottonare i jeans perché mi sento gonfio come Geppi Cucciari nella pubblicità dell'Activia e lui invece indossa ancora i pantaloni di quando pesava 40kg.
Riflessione 6: l'esercito dei rincoglioniti che vuole conquistare il mondo. Il super cattivo del film è Teschio Rosso che è a comando della setta segreta chiamata Hydra e loro sono un associazione nazista legata in qualche modo a Hitler e però hanno armi del futuro e fucili protonici capaci di disintegrare la materia e sommergibili nucleari e caccia bombardieri che sembrano UFO e però negli scontri, riescono sempre a prendere schiaffi da tutti e i buoni hanno in mano solo un super liquidator e riescono ugualmente a sconfiggere l'esercito dei cattivi e anche Teschio Rosso non è mai spaventoso e non dà mai l'impressione di essere una vera minaccia e pare proprio tutto chiacchiere e distintivo e infatti alla fine si uccide per giunta da solo. Non so se mi spiego...

26.7.11

Lord Header Story #9

LORD ALLA FINESTRA - DICEMBRE 2008

Header dai sapori invernali, che mi fa venir voglia di cioccolata calda ad un solo sguardo. Lo metto nella categoria di quelli un po' inutili, anche se la foto è abbastanza carina e per la cronaca, quelle finestre così grandi vi suggeriranno che non potevo essere a Roma e infatti ero a casa di amici nella ridente cittadina di St Albans, nei pressi di Londra.

25.7.11

Amy Winehouse è morta



Che poi, facendo una ricerca per immagini su Google, ho notato che vengono fuori quasi esclusivamente foto di lei con il viso sporco o inzaccherato dal trucco o graffiato e lei che vomita buttata in un angolo della strada e lei che piange e lei che cade e lei senza un dente e con gli occhi a mezz'asta e questi giovani artisti moderni ci hanno troppo abituato alla loro vita spericolata, ché ormai riusciamo solo a riderci su e non sappiamo più scandalizzarci per niente.
Lindsay fa notizia entrando e uscendo dalla clinica, Britney si rasa a zero la capoccia, Amy muore a 27 anni e quantomeno Marilyn aveva avuto il buon gusto di andarsene avvolta da un alone di mistero e sebbene le voci parlassero di una ragazza molto triste, non si era mai mostrata al pubblico vulnerabile e strafatta come invece fanno questi giovani d'oggi che ormai pare non abbiano vergogna di nulla e hanno fatto della loro infelicità, il loro successo mediatico e più si vendono le copie dei giornali e più loro sono infelici e più sono infelici e più i giornali vendono e Amy lo aveva anche cantato chiaramente e aveva detto: - Hanno cercato di farmi andare in reahb, ma io ho detto no, no, no!" -.
Aveva 27 anni e due album alle spalle e uno stile inconfondibile che l'aveva portata in cima alle classifiche di tutto il mondo e un look che era diventato suo e aveva creato lo stile alla Amy Winehouse e cinque Grammy vinti tutti in una volta e poi droga e alcol e tutti lo sapevano e tutti amavano quel lato dannato e decisamente rock'n roll che ormai era diventato l'unico pretesto per riportarla sui giornali e a cinque anni di distanza dal suo Back To Black e si parlava di un album di prossima uscita, ma più che altro si parlava di lei pazza e ubriaca e prima tutti a ridere e scherzare guardando le sue performance live ormai semplicemente ridicole e poi tutti a piangere la sua scomparsa prematura e però cavolo, era Amy Winehouse! Voglio dire, quella era già morta ancora prima di morire e adesso ci racconteranno che se ne è andata come i grandi della musica rock e che è morta come Kurt Cobain e come Jimi Hendrix e Jim Morrison e Janis Joplin e non mi piace questa storia del morire in modo prematuro per diventare un'icona e che cazzo, Madonna è ancora lì che zompetta alla veneranda età di cinquant'anni e Rihanna si fa il culo a strisce per lasciare un segno su questa terra e Amy invece che fa? Prende e muore senza neanche lasciare un biglietto.
Il mondo dello show business è proprio fatto tutto sottosopra e basta avere un po' di talento per perdonare la sregolatezza e farla diventare spettacolo e sotto le abbaglianti luci dei riflettori tutto sembra più appetibile e uno stile di vita dissoluto, si trasforma in una vita da star fatta di feste e di eccessi e però è sempre stato così fin dalla notte dei tempi e possono indorare la pillola quanto vogliono, ma dentro di noi sappiamo benissimo che la fantomatica storia del sesso droga e rock and roll, nasconde solamente tanta solitudine e tanta tristezza.

L'altra sera la cantante M.I.A. ha postato sul suo Twitter un brano dal nome 27 (gli anni che aveva Amy) dicendo che è una traccia demo mai pubblicata, ma che adesso si sente di rendere pubblica: "dedicated to all my friends that died at 27."


27 by M.I.A.

I Mondiali di Nuoto e la Città (fantasma) dello Sport


I mondiali di nuoto mi piacciono sempre un sacco e sarà perché ci stanno questi atleti inguainati in costumi aderenti che lasciano poco all'immaginazione e sarà per le piscine azzurre che mi mettono di buon umore e poi il sole e la consapevolezza che l'estate è arrivata e quest'anno i Mondiali di nuoto si stanno svolgendo a Shanghai e Federica Pellegrini ha già vinto una bella medaglia d'oro per i 400 stile libero e però io ho un debole per il nuoto sincronizzato, che rimarrei ore a vedere quelle gambine che fanno ciaf ciaf  nell'acqua e i sorrisi esagerati e i costumi con le paiette e poi vabbè; quando arrivano i tuffatori allora lì scatta il religioso silenzio e qui a casa nostra, oltre a dare il punteggio per l'esecuzione del tuffo facendo finta di essere dei veri intenditori - Eh no, è andato un po' lungo con la rincorsa e ha lasciato troppo presto le gambe... -, diamo anche i voti ai tuffatori e il pacco di Alexandre Despatie per adesso è ancora medaglia d'oro, ma vedremo se quest'anno riuscirà a conservare il titolo.
Nel 2009 è stata Roma ad ospitare i Mondiali di nuoto.
Per l'occasione stavano realizzando la nuovissima Città dello Sport di Tor Vergata e in quel periodo, l'allora Sindaco Walter Veltroni diceva qualcosa come: "Oltre ai mondiali di nuoto, il nuovo impianto ospiterà anche le finali dell’Eurolega di basket e Tor Vergata sarà il Foro Italico del nuovo millennio e diventerà il simbolo nella Roma moderna!" e la prima pietra fu posta nel 2007 e però già un anno dopo fu chiaro a tutti che non avrebbero mai finito in tempo i lavori, ché lì dove dovevano esserci piscine, c'erano ancora prati in fiore i costi erano lievitati da 400 a 600 milioni di euro e allora tutta la baracca fu spostata in fretta e furia nelle storiche piscine del Foro Italico, ché quelle son tanto belle e funzionano tanto bene e Despatie in quell'occasione si portò a casa due medaglie di bronzo e un sentito applauso dal sottoscritto.
Lisciato l'obiettivo Mondiali di Nuoto, il faraonico nuovo impianto sportivo di Tor Vergata è rimasto abbandonato a se stesso e la costruzione ha continuato a procedere a singhiozzo e nel frattempo è subentrato il nuovo Sindaco Gianni Alemanno che ha messo a disposizione altri dieci milioni di euro trovati raschiando il fondo del barile e però adesso i soldi servono per finire entro il giorno del giudizio la linea C della metropolitana e come si dice; se l'acqua non c'è, la papera non galleggia.
Il complesso sportivo dovrebbe svilupparsi in un'area di 52 ettari e una volta ultimato, comprenderà un campus con circa 1500 alloggi per gli studenti della vicina Università e un museo dello sport e un centro commerciale e un nuovo rettorato e però l'opera principale saranno i due grandi ventagli fatti con tubi di acciaio e progettati dall'archistar di fama mondiale Santiago Calatrava e queste grandi pinne accoglieranno rispettivamente il Palasport con tribune per 15mila spettatori ed il Palanuoto con due piscine e posti per 4mila persone. 
Questo nella teoria, perché nella pratica siamo arrivati al 2011 e per adesso di ventaglio ce ne è solo uno ed è quell'enorme casermone fatto con tubi bianchi e visibile entrando a Roma da sud con l'autostrada Roma-Napoli e questa triste pinna bianca, svetta solitaria e tutt'attorno ancora una landa desolata che però forse un giorno non si sa quando, diventerà un bellissimo spazio sportivo polifunzionale.
Intanto il cantiere è completamente fermo.
Con le balle di fieno che rotolano spinte dal vento.
L'unico miracolo che potrebbe dare una svolta decisiva a questo progetto, è la candidatura di Roma per i Giochi Olimpici del 2020 e se realmente Roma dovesse essere scelta per ospitare le Olimpiadi, allora sicuramente si riuscirebbe a coprire quel buco di 408 milioni necessario per ultimare i lavori, ma se alla fine dovesse spuntarla Madrid o non so chi altro è stato candidato... bhe, la nostra bella città dello sport, probabilmente resterebbe una modernissima e bella città fantasma.



20.7.11

Lord Header Story #8

LORD SALOPETTE - OTTOBRE 2008

Ok affrontiamo subito l'argomento: io sono un amante della salopette. Lo so che è una cosa terribilmente so 90's e però trovo che sia un capo comodo pratico e a me piacciono le cose pratiche e non riesco proprio a stare inguainato in una camicia o un paio di pantaloni stretti e la salopette è uno di quei capi che sei hai le mani sporche, ti puoi pulire tranquillamente addosso senza troppi problemi, perché la salopette in fin dei conti è una tutona da lavoro, fatta per essere usata e imbrattata e oltretutto io la trovo anche piuttosto sexy.
Ok, probabilmente in questa foto ho commesso l'errore di abbinarla a quella polo a righe e magari con una t-shirt larghettona tinta unita, avrebbe fatto un altro effetto e però quello passava il convento quel giorno lì. Poi vabbé, ogni volta che la metto mi danno del Super Mario Bros. e infatti sono pronto a sorbirmi tutte le vostre patetiche prese per i fondelli e però secondo me mi sta da Dio.
E comunque parlando di cose serie; quello che vedete alle mie spalle è il monumento ai caduti di Nassirya ideato da Giuseppe Spagnulo e posizionato nel parco antistante la Basilica di San Paolo Fuori le Mura a Roma e il monumento è composto da 19 pilastri o dolmen o chiamateli come vi pare, che rappresentano le 19 vittime dell'attentato e insomma, secondo me è anche piuttosto bello.

Le T-Shirt con le stampe brutte


Che poi lo so benissimo che i problemi sono altri e però ecco, provo un fastidio profondo per quelle t-shirt con le stampe di altri capi di abbigliamento e ormai grazie al cielo è un trend in declino e però in giro ancora si vedono troppe di queste magliette con su disegnate cravatte, papillon, gilet, sciarpette, orologi da taschino e il boom c'è stato un paio di anni fa e ci sono caduti dai marchi più popolari come H&M, alle griffe con la puzza sotto il naso tipo D&G e sia chiaro; io adoro le t-shirt con le stampe e però se voglio indossare una cravatta, fanculo, mi metto un cravatta e non la disegno sulla maglietta!
Non lo so, mi sembra una cosa così cheap che secondo me non andrebbero bene neanche per trasformarsi in stracci da spolvero e spero che Biagina, il mio guru della moda, sia d'accordo con me.

19.7.11

Lord Header Story #7

LORD LAND - AGOSTO 2008

California, confine con il Nevada (poi modificato in Lordland). Come header non è un gran che e me ne rendo conto; ma chi non c'è stato non può capire e io riguardando questa foto, posso ancora assaporare l'entusiasmo di un viaggio che non dimenticherò mai e il caldo che faceva e la continua sorpresa di attraversare una terra così diversa dal nostro paese e le strade sempre dritte che si perdono all'orizzonte e il deserto con i suoi 47° all'ombra e farsi il bagno nei laghi freddi di montagna e farsi il bagno nelle piscine glamour di Las Vegas e farsi il bagno tra le onde alte di Santa Monica e la roccia rossa del Canyon e le stelle di Hollywood e noi che attraversiamo la Route 66...
Dopo tutto questo vogliamo ancora parlare dell'Header?

Eliad Cohen #4


E ecco arrivare puntuale come ogni mese lo spottone per la serata più finocchia di tutta Israele e giovedì 21 luglio si balla nuovamente con l'Arisa al Comfort 13 di Tel Aviv. Come sempre a promuovere la serata, c'è il faccione baffuto di Uriel Yekutiel che questa volta vediamo nei panni di una domestica super sexy e arrapata e poi immancabili i pettorali enormi di Eliad Cohen che ormai si porta appresso questo corpo che... sbarabam!
E comunque fonti certe mi dicono che dal vivo perde molto e un mio amico lo ha incontrato una sera in disco e si son fatti una foto insieme (gli ho detto: se lo incontri ti ci devi fare una foto insieme e me la devi spedire, per forza, capito?!) e così mi è arrivata questa foto e insomma... diciamo che il manzissimo Eliad in questo scatto non è venuto proprio benissimo e però vabbè, in fin dei conti saranno state le quattro del mattino e chi sa quanto avevano bevuto e proprio per questo motivo non vi farò mai vedere quella foto; ché ai vostri occhi Eliad deve rimanere sempre quel gran toro da monta che tutti sogniamo.
Però qui lo dico e qui lo nego, a me la Eliad-mania già sta passando. 

18.7.11

Lord Header Story #6

LORD RAGAZZO DEL MURETTO - MAGGIO 2008

Che poi vabbè, qui avremmo un sacco di elementi da analizzare e inizierei dal calzino H&M a quadri fucsia e azzurri che adesso non metterei neanche se il duo svedese mi pagasse (...bhe, probabilmente se mi pagasse li metterei eccome) e poi il viso pulito e senza barba e siamo davanti ad una delle ultime foto che mi ritrae senza barba e dopo di questa solo la conversione al bear look che rispecchia in modo migliore il mio essere di questo periodo e a vedermi senza barba non sembro neanche più io e poi vabbè... la posa da lolita sexy, quella è veramente tutta un programma e il culetto pizzuto con quel centimetro di pelle che rimane scoperto e che lascia vagare la fantasie e le gambe tirate su da scolaretta che prende il sole e lo sguardo dritto verso l'osservatore, un po' innocente e un po' sfacciato e mi mancano solamente gli occhiali a cuore con la montatura rossa e poi sarei perfetto.
Non so voi, ma secondo me è un capolavoro di autoscatto. Ecco.

Il primo bacio non si scorda mai


...che poi qui è tutto un impazzire per questo nuovo telefilm che parla di questi ragazzetti ricchi e con la puzza sotto il naso e loro dovrebbero essere poco più grandi di me e però ogni giorno vivono dei problemi che porco giuda, io spero di non avere neanche a cinquant'anni e invece questi continuano a fidanzarsi e litigare e lasciarsi e fare pace e rimettersi insieme e io mi perdo nelle loro storie pensando - "...che cavolo, sono troppo uno sfigato se ancora devo dare il mio primo bacio? - ed è il 1992 e la scuola sta per finire e il mio compagno di banco che ha il fascino tenebroso di Dylan, mi sta dicendo: - ...guarda che è semplice, ti avvicini e le metti le labbra sulla bocca, che ci vuole?! - e ok; la teoria sembra facile e però ho il presentimento che nella pratica sarò un disastro totale e ogni sera prima di addormentarmi ripasso minuziosamente i dettagli e prima mi avvicino e poi le nostre labbra si toccano e io spingo dentro la lingua e... e poi che faccio? La muovo tipo tornello della metropolitana o stantuffo avanti e indietro o rimango fermo aspettando che sia lei a fare qualcosa? Esiste un libro che mi spieghi cosa fare una volta dentro?
Comunque il problema non si pone, perché la tipa che mi piace si è appena fidanzata con uno di terza e quindi lei è una puttana e lui uno stronzo.
Che poi voglio dire, c'è forse qualcosa di male nel voler aspettare? Potrei uscire ora dalla classe e baciare la prima femmina che incontro nel corridoio e invece io voglio dare il primo bacio a qualcuno che mi piace veramente e forse credo troppo nelle favole e forse sono un po' tonto, però non voglio dare il primo bacio a una che non mi interessa solo per poter dire di averlo fatto.

La scuola è finita e ho il diario pieno di compiti e tra matematica storia e geografia, il compito che più mi dà pensiero, è baciare qualcuna prima che ricominci la scuola e stiamo sul traghetto e la nostra destinazione è la Sardegna e ci aspetta un villaggio turistico nei pressi di Santa Teresa di Gallura e quando hai 13 anni, il villaggio turistico è un posto pazzesco e hai l'impressione di essere indipendente e puoi fare come ti pare e esci a tutti le ore e io sono abituato al coprifuoco che neanche nella Berlino dell'Ovest e invece qui posso essere libero di fare tardi quanto voglio e mamma e papà non sono preoccupati, perché qui non posso cacciarmi nei guai e invece si sbagliano, perché un pericolo c'è e si chiama Eleonora.
Eleonora è di qualche anno più più grande di me, ha gli occhi grandi e verdi e i capelli scuri che le cadono sopra le spalle e il seno le spinge da sotto la maglietta e l'apparecchio fisso le illumina il sorriso e mio fratello continua a ripetermi che con quei ferri nella bocca, prima o poi mi taglierà le labbra e io ci rimango male e lui dice che tornerò a casa sanguinante e la chiama fauce meccanica e a me Eleonora piace e non mi interessa se mi taglierà la lingua come fosse una trappola per topi;  io ad Eleonora un bacio glie lo devo dare.
Facciamo il bagno insieme e andiamo fino a dove non si tocca e rimaniamo abbracciati sostenendoci a vicenda e dico tra me: - Adesso la guardo negli occhi, le sorrido e la bacio... - e allora la guardo negli occhi e il cuore mi batte a mille e le sorrido e il cuore sembra uscirmi fuori dal petto e poi aspetto un secondo di troppo e il momento passa e io non la bacio più e mi sento un idiota.
Il suo bungalow e dall'altra parte del villaggio e io l'accompagno e siamo mano nella mano e rimaniamo a parlare all'ombra di oleandri troppo cresciuti ed è il momento giusto e mi avvicino e penso - Oh cazzo ho la gomma in bocca e non posso dare il mio primo bacio con la gomma in bocca! - e mi giro da un lato e la sputo lontano e poi la stringo tra le braccia e lei mi sorride e il sole si riflette sul suo apparecchio fisso e mi abbaglia un occhio e le nostre lingue umide si toccano e penso al mio gatto che invece ha la lingua ruvida e sia chiaro; non ho mai pomiciato con il gatto, però si sa che i gatti hanno la lingua rugosa e secca e ora che sono dentro la bocca di Eleonora mi accorgo che non c'è poi così tanto spazio per ruotare la lingua come un'elica e penso a Brandon e penso a Kelly e questo è il mio primo vero bacio.

Eleonora è partita e mi ha lasciato un bigliettino di saluti e lo ha sigillato con un suo bacio e io lo ho bagnato con le mie lacrime e sono tornato a Roma e mi pare di avere un sorriso ebete stampato sul volto e anche Eleonora è di Roma e ci scriviamo un paio di lettere e poi però abitiamo lontani e la scuola ricomincia e noi non ci vedremo mai più.
E comunque sia chiaro, in quella vacanza di baci ad Eleonora ne ho dati tanti quante sono le stelle di notte e  le mie labbra non si sono mai impigliate nel suo apparecchio e non sono mai tornato a casa con graffi o tagli e però nonostante questo, mio fratello ha continuato a chiamarla ugualmente fauce meccanica...

15.7.11

Lord Header Story #5

LORD PONTE FLAMINIO - APRILE 2008

Dunque vabbè, vi confido che stavo andando a lavoro e però preso da un momento di romanticismo ho accostato il motorino, ho preso la macchinetta fotografica, l'ho posizionata sul parapetto e mi sono fatto una serie di autoscatti e in questi casi mi domando sempre "ma che penseranno i passanti?" e vabbè; per dovere di cronaca vi dico che sono su Ponte Flaminio e il lavori di costruzione del ponte iniziarono nel 1938 e doveva essere un ponte di aspetto monumentale, per impressionare coloro che entravano nella Capitale da nord e lo zampino di Mussolini si palesa nell'utilizzo del travertino romano e nelle statue fiere delle aquile e secondo me sono venuto proprio bene.

14.7.11

Progress Live 2011 - Anteprima -

Uno potrebbe pensare: - Gesùssantissimo, ma ancora vanno in giro le boy band degli anni novanta?! - e effettivamente messa su questo piano la cosa potrebbe fare tanto effetto revival vent'anni dopo, di quelle cose un po' tristi che dove una volta c'erano addominali scolpiti ora solo panza flaccida e dove prima c'era la voce ora solo un rantolo e quello che una volta era era uno sguardo vispo, ora coperto dalle zampe di gallina e invece vi assicuro che non è assolutamente così e se vorrete fidarvi di me, vi racconterò di quanto è stato fico questo Progress Live 2011.
Che poi vabbè Howard sei bellissimo, ma Robbie I♥You.
Sono tornato... ma datemi il tempo di riprendermi che sto a pezzi.

12.7.11

Lord Header Story #4

LORD MIRÓ - MARZO 2008

Ok, quel povero Joan Miró si starà rivoltando nella tomba...

11.7.11

Lord Header Story #3

LORD UOMO DI LEGNO - DICEMBRE 2007

Vabbè, siamo ancora nella fase embrionale del blog, quando l'header era composto principalmente da foto scattate durante le vacanze estive e zero elaborazione al computer e ora che lo guardo bene, in questo scatto pare proprio mi sia avvicinato al tronco per fare pipì... ma vabbè, vorrei farvi notare che quella felpa ora non mi entra più e questo giusto per sottolineare quanto mi sia ingrossato in questi quattro anni di palestra...

8.7.11

Lord Header Story #2

LORD SGUARDO - AGOSTO 2007
...ma soprattutto, il copriletto a pois viola e rossi, che neanche una ragazzina di quattordici anni?

7.7.11

Lord Header Story #1

Magari me lo aveva chiesto senza neanche pensarci troppo e però l'idea mi è sembrata fin da subito molto divertente e avrete notato che mi piace cambiare spesso l'aspetto del blog e che vedere sempre i soliti colori mi annoia e leitmotiv di tutti i cambiamenti che ci sono stati nel corso degli anni, è ovviamente la presenza di una mia foto in cima al blog e dato che il blog è mio e dato che non mi vergogno a metterci la faccia, trovo molto divertente ripercorrere la storia di tutti gli header che hanno scandito questo passare del tempo.
Ogni header, sarà poi caricato nell'apposita pagina "Lord Header Story", a testimonianza della crescita personale, che magari a voi non fregherà niente, ma che a me fa tornare alle mente un sacco di ricordi...

LORD VALENTINO - LUGLIO 2007

6.7.11

Beyoncé - 4


A chi interessa la musica di Beyoncé?
Bho, diciamo che io in teoria non è che me la sia mai cagata più di tanto; nel senso che sì, lei brava e bei video e canzoncine carine e però finisce lì. Non mi strappo di sicuro i capelli.
Poi vabbé, lei ha sempre venduto cifre da capogiro e tutto è iniziato nel lontano 1997, quando un gruppetto di quattro squinzie come ce ne sono molte, piazza un singolo alla numero 3 della Billboard Hot 100 e da lì è stato tutto un crescendo e la storia che ha portato Beyoncé a diventare quella che è la conosciamo benissimo e sappiamo qual è stato il percorso che l'ha condotta a questo 4. Che poi vabbè, il nome dell'album ha molteplici significati e sta a simboleggiare il quarto album della cantante, ma anche la sua data di nascita che è il 4 settembre e pure il giorno del suo matrimonio che è stato un 4 di non so cosa e minchia che fantasia! Vabbè, contenta lei... secondo me sono motivazioni un po' fasulle e però fondamentalmente non mi interessa molto e invece è più interessante sapere che questo è il primo album che produce senza il suo paparino che le para le chiappe e posso dire che forse non era ancora il caso di spiccare il volo da sola? Ok, con questo lavoro la Beyoncé si discosta da tutte le sue colleghe che hanno puntato su un sound più commerciale e questo è un disco intimo e sofisticato e che nasce esclusivamente dalla passione per la musica e non segue le mode del momento e però che due palle micidiali!

1+1
4:33
Avete presente il singolo di lancio Run the World (Girls)? Ecco dimenticatelo, perché l'album non c'entra proprio una ceppa con quella canzone e con quel ritmo tutto da ballare e invece è molto più simile alle atmosfere meditative di questo pezzo che si apre con un riff alla chitarra e che fa da accompagnamento alla voce calda di Beyoncé, che però sembra non riuscire a trattenere un singhiozzo che esplode puntualmente alla fine di ogni frase. Yuph!
voto: ★★★★

I Care
3:59
Secondo pezzo mediamente anonimo, nel senso che la parte strumentale non dice nulla di interessante e anche la parte cantata ricorda una brutta copia di brani tipo Halo.
voto: ★★★★★

I Miss You
2:59
Ballad struggente già nel titolo, che però manca di quel qualcosa che l'avrebbe resa memorabile e il beat sembra fatto con un applicazione gratuita dell'iPhone e il tutto si regge in piedi solo grazie alla voce di Beyoncé; ma tipo che se una cosa simile la cantava Katy Perry c'era da ridere.
voto: ★★★★★

Best Thing I Never Had
4:13
Secondo singolo estratto dall'album e ci troviamo d'innanzi ad una mega ballad struggente; ma a differenza delle precedenti che abbiamo incontrato fino ad ora, qui la produzione è ricca di elementi e ci sono gli archi e il pianoforte e i cori e i contro cori e il pezzo è un classico alla Beyoncé che non apporta nulla di nuovo alla sua carriera, ma quantomeno è gradevole e rimane solo la perplessità di averlo scelto come singolo "estivo", ché di solito in questo periodo si preferiscono brani più ritmati e invece lei se ne è uscita con questa tristonata micidiale e ho letto che è stata una mossa coraggiosa, ma invece secondo me è stata una scelta obbligata dato che tutte le altre tracce fanno di sicuro più cagare.
voto: ★★★★

Party (ft. André 3000)
4:06
Collaborazione con André 3000 che è uno dei due Outkast e dietro le quinte c'è anche lo zampino di Kanye West e però da tutta questa fatica non ne viene fuori nulla di interessante e questa volta mi sento di dire che è molto bello il rap di André e interessante l'atmosfera vagamente anni '70 di Kanye e però fastidiosissima la voce di Beyoncé che mi viene proprio da dirle - E sta un attimo zitta che cazzo! -.
voto: ★★★★★

Rather Die Young
3:43
Ancora un brano lento e questa è decisamente noia formato musica. Bocciato sotto tutti gli aspetti.
voto: ★★★★

Start Over
3:19
Si migliora ma di poco con Start Over, che sveglia un po' dal letargo nel quale stavamo cadendo, ma la composizione è troppo piatta per farsi notare e non bastano gli svasi canori e i vari Ouuuuooouuuhhh!! tanto cari alla Beyoncé.
voto: ★★★★★

Love on Top
4:28
Ok, l'intento lo ho capito e era quello di puntare sulla voce e riprendere le atmosfere dell'R'n'B di trent'anni fa e l'operazione vintage può essere anche gradevole e ha un non so che di elegante e a tratti mi ricorda anche un Michael Jackson esordiente; ma siamo lontani anni luce dalla Don't Stop 'Til You Get Enough alla quale secondo me strizza l'occhio. E poi, farlo durare tipo due minuti di meno, no?
voto: ★★★★★

Countdown
3:34
Cambiamo rotta e troviamo questo pezzo mezzo regge che però mi lascia un po' bho e secondo me una cosa simile la poteva cantare Rihanna e ora che ci penso pare anche un po' Man Down, ma è più brutta, sia per intensità del testo che per la musica.
voto: ★★★★★

End of Time
3:44
Inizio scoppiettante per una marcetta che prova a riprendere per i capelli questo disco, ma che poi si rivela subito due palle storiche.
voto: ★★★★★

I Was Here
4:00
Tornano le atmosfere romantiche e delicate, per un brano scritto nientemeno che dalla queen of the ballad Diane Warren e la mano di un'artista sapiente si sente eccome; per un pezzo che se uscisse come singolo (me lo auguro) diventerebbe di sicuro la nuova If I Were a Boy, ma anche di più e forse fa un po' colonna sonora di Avatr per l'eccessivo buonismo, ma cazzo quanto è bello quando dietro ad una bella melodia si nascondono parole intense come queste e non la solita solfa alla "Hey Mr. DJ pompa la musica!".

"I wanna say I lived each day, until I died
You know that I, been something in, somebody’s life
The hearts I have touched, will be the proof that I leave
That I made a difference, and this world will see
I was here…"

"Voglio dire che ho vissuto ogni giorno, fino a quando sono morta
Tu sai che sono stata qualcosa nella vita di qualcuno
I cuori che ho toccato, saranno la prova che lascio
Che ho fatto la differenza, e questo mondo lo vedrà
Ero qui…"
voto: ★★★★★

Run the World (Girls)
3:56
Questa Run the World (Girls) a me non dispiace affatto, ciò non toglie che inserita in questo disco intimo e in particolare ascoltata dopo il romanticismo di I Was Here, arrivi come un rutto dopo una pomiciata. Come precedentemente detto, il beat non è originale, ma è ripreso da Pon de Floor di Major Lazer e vabbè, a me piace. Seguite il link se volete saperne di più [LINK].
voto: ★★★★

5.7.11

Le dinamiche del Beach Volley


Praticamente dopo i famosi cancelli di Ostia e poco più giù di Zagaia, c'è questo stabilimento balneare che si chiama Mediterranea e vai a capire per quale motivo, nel corso degli anni il Mediterranea è diventato la meta preferita dei finocchi romani, che non appena vedono due raggi di sole, immediatamente si presentano in spiaggia con telo da mare sotto un braccio e tupperware con riso e tonno nell'altro.
Quest'anno abbiamo inaugurato la stagione estiva più o meno a metà aprile; che mentre in tutta italia ancora faceva freddo, noi andavamo al mare con i nostri addominale squartati in bella mostra e i bicipiti torniti e... vabbè, diciamo piuttosto che gli addominali scolpiti facevano parte del programma fitnes miseramente naufragato e però fa nulla, con la pelle abbronzata sembriamo tutti più bellini e quindi eccoci qui, come lucertole a prendere il sole cocente delle due del pomeriggio, quello che tutti i dermatologi sconsigliano, ma che noi sprezzanti del pericolo amiamo incondizionatamente e fanculo a chi dice che fa male.
Al Mediterranea ci sono due campi da beach volley e anche quando la sabbia brucia come fosse una colata lavica e la gente si squaglia più velocemente di un gelato dimenticato fuori dal frigorifero, sul campo da beach c'è sempre qualcuno che salta e si tuffa e - Miaaaa! Lascia!!! Schiaccia fortissimo! Pallaaaa!!!? -.
Che poi lo so che mi pentirò e ci vorranno anni prima che riuscirò a scontare la mia sincerità, ma qualcuno deve pur raccontare questa scomoda verità e io vi dico che riuscire a giocare una partita in quel campo è un impresa storica, ché se non fai parte dell'esclusivissimo mondo fatato delle pallavoliste titolari, puoi tranquillamente spostare il tuo culo moscio sul bagnasciuga e giocare a schiacciasette con qualche amico sfigato, perché non esiste possibilità alcuna che tu possa mettere piede sul campo delle titolari.
Oddio, a dire il vero di campi da beach ce ne sono due e sono disposti l'uno al fianco dell'altro e però le titolari giocano solo ed esclusivamente nel loro campo da titolare e poco importa se l'altro campo ha la rete più tesa o se la sabbia più compatta o se l'ultimo esemplare di tartaruga marina presente in Italia ha deciso di nidificare proprio al centro della loro area di gioco, perché le titolari da lì non si sposteranno neanche agonizzanti e il campo delle titolari è solo ed esclusivamente delle titolari e tutti gli altri che vogliono giocare, possono accomodarsi nel campo delle pippe e sia chiaro; il nome "campo delle pippe" non lo ho deciso io, ma viene chiamato proprio così: campo delle pippe.
Mi ci son voluti non so quanti anni per riuscire ad entrare nelle grazie delle titolari.
Il percorso è stato lungo e sono stato presentato da amici di amici e le mie referenze sono state esaminate e ho dovuto fare delle selezioni che neanche i casting per X Factor e alla fine però ci sono riuscito e sono riuscito ad arrivare lì dove pochi hanno potuto metter piede: sul campo delle titolari.
Sia chiaro, loro non mi cercano mai e sono sempre io che vado lì con la coda tra le gambe ad elemosinare un posto in squadra e quelle rare volte che mi viene concesso il lusso di giocare al loro fianco, io sono sempre emozionato e ho anche un po' di paura, perché ogni schiacciata messa a terra è un passo in più verso la maglia da titolare e ogni cazzata che compio invece, mi avvicina inesorabilmente al campo delle pippe.
Che poi sia chiaro, la titolare DOC non gioca per divertirsi, ma esclusivamente per vincere e c'è la regola che la squadra che vince rimane in campo e quella che perde se ne va a fanculo a prendere il sole da qualche parte e al suo posto entra una nuova squadra di titolari e lo scopo ultimo, è quello di arrivare alle otto di sera e aver collezionato così tante vittorie da non aver avuto neanche il tempo di tirare fuori il telo da mare dalla borsa.
In questo gioco perverso, gli amici delle pallavoliste rimangono solitari sulla spiaggia ad aspettare il ritorno dei loro beniamini e io ho visto partite durate quanto un'intera stagione di Lost ed è per questo che di solito le titolari fanno amicizia solo con altre titolari, ché  così non hanno l'ansia di dover tornare dai loro amici abbandonati sulla spiaggia come cani sul Raccordo Anulare ad inizio estate.
E quindi eccole le titolari; le vedi studiare gli schemi a tavolino e pensare alle convocazioni da fare e chiamare i migliori giocatori disponibili sul mercato neanche dovessero disputare la finale dei Mondiali e sono orgoglioso di dirvi che di tanto in tanto, anche io faccio parte di queste meccanismo di partite all'ultimo sangue e intendiamoci... mi lasciano giocare solamente perché conosco un paio di titolari storici, di quelli che loro erano titolari anche quando i campi da beach volley non erano ancora stati inventati e però io scemo non sono e so perfettamente che mi tengono in squadra solo perché sono carino e i carini si sa, è sempre meglio tenerseli buoni, ché una scopata potrebbe scapparci quando meno te l'aspetti e comunque dai... obiettivamente a pallavolo me la cavicchio e poi le titolari son talmente competitive, che anche fossi il sosia di David Gandy, non mi farebbero giocare se non fossi in grado di fare due scambi come Cristo comanda e non dico che devo essere in grado di ricevere la goccia di ciclone, però un minimo di tecnica è richiesta, ché con le titolari non si scherza e una cazzata è concessa e però alla seconda stronzata ti guardano male e ti prendono per il culo e al terzo errore sei gentilmente invitato ad abbandonare il campo.
Che poi vabbè, oggi su FaceBook uno mi ha scritto che a pallavolo sono una schiappa storica e che quando mi vede giocare gli viene troppo da ridere e giuro che mi ha scritto veramente così: "mi viene troppo da ridere!" (grazie Luca sie un amico vero...). Quindi stavo pensando che sabato prossimo andrò al mare con una pietra legata attorno al collo e mi vedrete lentamente sparire faccia in giù, nell'acqua torbida di Capocotta e i giornali di tutta Italia titoleranno: "Scomparsa la pippa che voleva essere una titolare..." e tutti mi ricorderanno così... ambizioso nell'animo, ma pur sempre pippa a pallavolo.

1.7.11

Parolacce a Roma


Questo post contiene un linguaggio che potrebbe urtare la vostra sensibilità; per questo motivo ne consigliamo la lettura ad un solo pubblico adulto.

Secondo mia madre dico troppe parolacce.
Dice che parlo come uno scaricatore di porto e che quando sto insieme ai miei fratelli è un turpiloquio continuo e - Insomma ragazzi! Ma che educazione vi ho dato!!?? - e più lei dice così e più noi ci divertiamo a dire sconcezze e poi vabbè... dopo un po' ci ricomponiamo, ché altrimenti si arrabbia veramente e magari se ne esce con un - Accipicchiolina, questa volta avete proprio passato il segno! - e quando dice così, significa che è proprio incazzata nera.
Che poi non è affatto vero che dico molte parolacce, voglio dire, sì, magari mentre parlo qualcuna ci scappa, ma più che altro sono intercalari che servono a rafforzare il senso di una frase e insomma, se devi mandare a cagare qualcuno, non puoi fare tanti giri di parole e bisogna prendere fiato e dire: - Bello, sciacquate dalle palle perché 'stavorta m'hai proprio rotto er cazzo! -. Voglio dire, esiste un modo migliore per farlo?
Che poi vabbè, in giro per Roma è pieno di gente che dice parolacce e li sento che si insultano al telefono o che mandano a cagare l'impiegato alla posta o che danno della troia alla signora che gli ruba il parcheggio o che... non parliamo degli automobilisti, perché nel traffico i vaffanculo si sprecano e sono convinto che in mezzo alla strada la gente dia il meglio di se e alziamo il dito medio e imprechiamo e mandiamo a cagare chiunque intralci il nostro cammino e forse solo allo stadio si sentono più parolacce.
In linea di massima sono una personcina a modo, ma quando sto tra amici probabilmente mi lascio un po' andare e magari qualche parolaccia la dico e mentre parlo un cazzo ed un fanculo ci scappano quasi sempre e però sono convinto che sia molto meglio dire una bella parolaccia, piuttosto che sbagliare un congiuntivo. Voglio dire; un "porca toria" magari denotano pigrizia mentale e poca voglia di cercare sinonimi, però un - Penso che tu hai sbagliato... - bhe, insomma, se permettete questa è solo ignoranza.
Ché poi le parolacce che dico più spesso, sono "cazzo" e "mortacci tua".
Che cazzo fai? Che cazzo ha detto? Non ho capito un cazzo. Non rompere il cazzo. Cazzo che figo! 'Sticazzi. Cazzarola che male! Quanto cazzo dura? Sono proprio incazzato! ...e potrei continuare non so per quanto, ché praticamente il "cazzo",  può essere usato come sinonimo di tantissime parole e ora che ci penso, lo "sti cazzi! romano è molto diverso dallo "sti cazzi!" milanese che se non sbaglio al nord è usato come un'esclamazione di sorpresa o roba del genere e magari se state prendendo un caffè al bar di Piazza Duomo e quello vi dice che costa due euro, allora voi potreste sgranare gli occhi e dire - Sti cazzi! -, che poi sarebbe un po' come dire, Porca troia! e invece a Roma non andrebbe proprio bene, assolutamente no, perché da noi lo "sti cazzi", va usato in modo un po' annoiato e in frasi del tipo - Sbrigati che stiamo in ritardo! - e allora tu rispondi - Ma sticazzi, per una volta aspettano...! - e ecco, così è perfetto, perché lo sticazzi nostro, è un modo per dire che non ce ne frega nulla.
L'altra parolaccia che uso spesso è il "mortacci tua" e questo si può usare in due modi differenti e se per esempio uno ti taglia la strada con la macchina, allora tu puoi affacciarti al finestrino e urlargli dietro - A stronzo! La freccia è fatte pe' esse usata... li mortacci tua e de chi t'ha dato la patente! -. Ecco, in questo caso l'insulto ricade su tutti gli antenati deceduti del bastardo e è anche abbastanza brutto. Nel caso in cui invece un vostro amico vincesse mille euro al gratta e vinci, allora potreste dire: -. Mortacci tua che culo! - e in questo caso la parolaccia sarebbe detta in modo affettuoso e non dispregiativo.
In molti casi poi, il "mortacci tua", si può utilizzare nella sua forma abbreviata e allora diventa "...'tacci tua!" e in questo modo è molto più informale e per esempio se stai con gli amici in pizzeria e il tuo vicino ha mangiato come antipasto due supplì, una crocchetta e cinque olive ascolane, allora potreste dirgli - 'tacci tua quanto magni! - e anche in questo caso non sarebbe da considerare un insulto, ma semplicemente un modo come un altro per dare più enfasi alla frase.
Ecco, sì; direi che cazzo e 'tacci tua, sono di sicuro le mie parolacce preferite... e le vostre?