I cocktail del sabato sera: Mojito


Quando il mio amico Barman più fico di Roma ha buttato lì l'idea un po' per scherzo e un po' sul serio, io lo ho assecondato con un pat-pat sulla spalla e un annoiato - Uh, uh, ci penserò... - e poi però ci ho riflettuto veramente e ho pensato che in fin dei conti tutti ordiniamo qualcosa da bere nei locali che frequentiamo e quindi, perché no? Perché non parlare ogni settimana di un cocktail differente?
Che poi, mi pare chiaro che se l'idea vi piacerà, mi prenderò tutti i meriti e se invece vi annoierete a morte, la colpa ricadrà sul Barman più fico di Roma che mi ha dato questo inutile suggerimento.
E poi sia chiaro, la mia conoscenza in fatto di cocktail, è pari a quella di una ragazzina delle elementari che va al bar per comprare un Estathè e quindi mi aspetto qualche consiglio da voi lettori e spero mi indichiate quali sono i vostri gusti e cosa vi piace chiedere quando siete in discoteca; in modo che magari settimana prossima, possa andare dal Barman più fico di Roma a ordinargli qualcosa di diverso dalla solita vodka RedBull, dato che l'ultima volta, mi ha guardato con una faccia che lasciava intendere un - Bevi vodka RedBull, povero pezzente? -.
E comunque il mio cocktail preferito è senza dubbio il Mojito e quindi iniziamo questa rubrica parlando proprio del drink più famoso a Cuba.
Che poi, quando ordini un mojito, i barman si fanno sempre rodere il culo; ché per loro fare un mojito è proprio una rottura di palle, perché bisogna prendere il lime e lo zucchero di canna e pestarli vigorosamente sul fondo del bicchiere e poi le foglioline di menta che vanno premute delicatamente e poi il ghiaccio tritato e quando non ce lo hanno devono frantumarlo con le loro mani e secondo voi, ai barman va di fare tutta questa trafila quando una ressa di gente spinge lungo il bancone e gli sventola in faccia il biglietto della consumazione?
Ve lo dico io: no, non gli va.
Che poi magari se gli chiedi una semplice bottiglia di birra, prima di dartela la fanno volteggiare in aria come fossero giocolieri e se la passano sotto il ginocchio e la fanno girare davanti al tuo viso e la riprendono da dietro una spalla e ci tengono a farti vedere che loro sono dei barman bravissimi e mica stanno lì solo per riempire bicchieri e poi però gli chiedi un mojito e alzano il sopracciglio più scocciati di Beyoncé nel video di Say My Name.
E poi Cristo Santo, il mojito si fa con lo zucchero di canna e non con lo zucchero liquido che adesso invece va tanto di moda e lo capisco che magari per voi è più comodo e però quando io tiro su con la cannuccia, voglio sentire i granelli di zucchero che si infrangono sotto i miei denti. Altrimenti prendo una coca, che cazzo.
Bevete responsabilmente.

Mojito
Rum bianco (o Havana Club 3 anni)
Spicchi di lime
Rametti e foglie di menta
Zucchero di canna
Ghiaccio tritato
Acqua frizzante o soda
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15 commenti:

  1. Non frequento molto locali e discoteche ma il mio cocktail preferito è un buon gin tonic quando è fatto bene è cioè senza troppa tonica e senza il gin fatto a Malaga, comunque quello che preferisco in assoluto è un gin liscio con una scorzetta di limone biologico.

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  2. Anche io poche disco... comunque come valido aperitivo per me "pink tonic" accompagnato da qualche pezzetto di biltong (carne secca) o albicocche secche.
    Provare per credere.

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  3. La nuova rubrichetta mi piace :) più della metà delle volte non ho la più vaga idea di ciò che c'è nei cocktail che ordino... magari questa è la volta buona che mi faccio un pò di cultura sull'argomento.

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  4. Tesò ma questo lack of inspiration? cioè una volta mi potevo appassionare alle tue elucubrazioni ma ora sembri più "101 liste inutili" :) tra X-factor, la gente della palestra, i regali di natale, i cocktail...
    Amò dacce sostanza!
    ti amo lo stesso però <3

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  5. gia che ci sei.. fai anche una rubrica sugli analcolici.. e soft drink... perche a questo riguardo io posso solo commentare il colore del cocktail di turno visto che nn bevo !!


    biagina

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  6. Ogni volta che, facendomi largo tra la folla, raggiungo il bancone del bar mi chiedo:
    - e mo'cosa mi prendo?
    ... e alla fine prendo sempre la stessa cosa, per non rischiare di essere linciato dalla folla premente dietro le spalle!
    Prima prendevo proprio il mojito, che se fatto bene è ancora adesso il mio preferito (alcun barman meno fighi del barman più figo di Roma lo fanno assomigliare più ad una brodaglia verdastra che a un cocktail)!!!
    Prova però anche il Japanese Ice Tea (che però non ha il tea): dentro c'è il Midori che ha un gusto particolare...
    Se vuoi andare sul classico, Amaretto e Red Bull o Malibù e Coca...

    Ciao Lord,
    NaLiRm

    PS:sono stato prolisso, ma è parecchio che non commentavo, mi dovevo sfogare! :P

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  7. NOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!! Fra tutti i cazzo di cocktail vai a scovare il Mojito!!!!!!! C'è un motivo per cui in una discoteca si fa di merda! E' un cocktail che richiede una lavorazione particolare, con dei tempi di posa precisi. Quindi se lavoro in un cocktail bar tipo Caffè letterario, me lo chiedono, ho tutto il tempo di eseguirlo a regola d'arte, ma con la fila di un muccassassina e la trans che mi maledice in portoghese me riesce difficile.
    La descrizione che fai mentre mi ordinano un pestato è esatta, aggiungerei anche una bestemmia che mi parte naturale seguita da 'Io non faccio pestati' ahahhahaha Sono dittatoriale! Detto questo se me lo chiederai lo farò solo a te come lo beveva uno dei miei autori preferiti Ernest Hemingway, non a caso sono diventato un alcolista dopo aver letto 'Addio alle armi'. Il procedimento è quello che hai descritto, almeno nel '90 per cento dei luoghi dove lo bevi. Nella realtà esiste una cosa chiamata IBA che ci dice che si fa in un altro modo. Nella lontana Cuba questo cocktail viene eseguito con lo zucchero di canna bianco, il succo di lime spremuto,la Yerba Buena ed una spruzzata di acqua frizzante. La Yerba Buena nasce solo a Cuba, quindi noi utilizziamo la menta perché la ricorda molto nel sapore, la questione dello zucchero è legata ad un aspetto sociale ed economico, infatti in Europa costa di meno quello scuro, rispetto al chiaro ed inoltre nella fantasia comune lo zucchero di canna grezzo richiama di più il gusto tropicale. La questione ghiaccio è ancora più bella. Tutti voi rompete il cazzo perché delle volte vi mettono nel pestato il ghiaccio non tritato, che attenzione per le leggi sanitarie italiane non deve mai essere toccato con le mani, altro discorso se lavori negli Stati Uniti, la verità è nel mezzo. Sull'isola di Cuba non esistevano negli anni '50 i frigoriferi, di conseguenza il ghiaccio non era facilmente reperibile, veniva fornito ai locali a blocchi da chilo, ciò voleva dire roperlo col martello od un punteruolo. Riproporlo oggi è una sorta di testimonianza storica, più che una vera necessità. Ricordo in finale che si tratta di un cocktail da spiaggia, quindi deve essere particolarmente leggero. Visto che ci sono sfatiamo un mito, il bravo barman non vi farà mai e dico mai sentire l'alcool, tranne se non è la ricetta stessa a chiederlo (martini cocktail), quindi un LONG ISLAND ICED TEA saprà di the al limone e non di bomba nucleare per quello cè il merdoso INVISIBILE. Detto questo ti aspettato per il Mojito Hemingway, ovviamente ti dovrai fare le foto mentre lo bevi e ti proporrò anche un mio personale cocktail, alcolici presenti permettendo. Terminata la lezione di oggi, che hai da dire contro chi fa Flair? Mi diverto molto a lanciare le bottiglie, certo sono in fase di rodaggio, ma penso che un giorno diventerò bravo e poi tutti noi barman ci sentiamo un poì fichi, è nel codice genetico ahahhahaha. Mi prendo il merito della rubrica, pensa che gli sceneggiatori di sex and the city ci hanno costruito un telefilm su sta roba.

    Barman più fico di Roma

    Ps
    Dai non essere geloso se parlo con Sir, lui è stato più bravo di te a scovarmi ahahhahaha e poi ovviamente se invito lui ad assaggiare la mia personale riserva di vodka invito anche te, di solito quando ho tempo organizzo con degli amici delle cene a tema con consumo di alcolici di alto rango. Tipo feste a tema. Un saluto ad entrambi!

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  8. Ciao quasi omonimo
    ti leggo sempre e effettivamente questa è un'idea molto bella, ma spero tu possa anche consigliare i migliori posti romani dove andare a bere questi cocktail, o ancora in maniera più divertente, dove non ordinarli.
    Molti posti che ho frequentato hanno la cultura del cocktail "fatto così, giusto per mischiare un po' di cose" ed ecco, è una cosa molto ingiusta ;P

    Mai assaggiato il bloody mary? Quello secondo me fa incazzare ancora di più i barman perché devono aprire il Pomì.
    Ti prego di non sottovalutare gli analcolici! Uno Shirley Temple dovrebbero saperlo fare tutti i barman, ma forse lo sanno fare solo quelli più fighi di Roma, perché molti dicono "che?" e allora finisci per ordinare una Sprite.
    A presto! ;)
    Lord P.

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  9. :) Il mio aperitivo preferito è il Bloody Mary molto condito.
    Come diceva il mio amico Tore (barman molto fico anche lui) il mojito: una bevanda inutile per gente inutile.
    In disco preferivo sempre il vodka-lemon, l'unica bevanda che toglie l'amaro post-chicca.

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  10. mamma nooo... il mojito è il peggiore di tutti!! schifo :\

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  11. >>>loran
    Gin tonic aggiunto alla lista dei cocktail da provare. Vediamo un po'...

    >>>Alberto
    pink tonic mai sentito, ma dal nome mi fa un po' da drink da ricchione ahahah. Chiederò al barman più fico di Roma se lo sa fare...

    >>>Majin79
    Fidati che siamo in due. Anche io arrivo sempre al bancone con un vuoto nella testa e poi finisce sempre che rodino minchiate.

    >>>contrappunto
    La cosa peggiore che possa fare una persona, è avere delle aspettative. Finisce sempre che vengon tradite.

    >>>biagina
    Allora metterò dentro anche qualcosa di analcolico per te!

    >>>NaLiRm
    Hai ragione, un mojito fatto male sa di scolo di piatti e il tuo japanese Ice Tea lo ho provato e mi piace, ma adesso ho questo timore reverenziale nei confronti del barman più fico di Roma e temo possa dirmi che è un drink da senza palle. Staremo a vedere...

    >>>Barman più fico di Roma
    Ahahah temevo ti potessi offendere per la descrizione che avevo fatto del barman che si fa rodere il culo quando ordini un pestato, ma invece hai confermato la mia impressione e con la trans che ti maledice in portoghese mi hai fatto scompisciare.
    Magari sembrerò una scema bionda senza cervello, ma conoscevo già come si fa il vero mojito cubano, però ormai in ogni locale (forse per praticità, forse per consuetudine), lo fanno con lo zucchero di canna e la menta. La cosa del ghiaccio che non andrebbe toccato con le mani invece non la sapevo, ma a quanto vedo non se la incula di pezza nessuno e stanno tutti a toccarlo manco dovessero fare un pupazzo di neve.
    Appena ti ribecco in giro vediamo come mi fai questo mojito e se supera il test, farò una foto con la faccia soddisfatta; ma quindi non stai fisso in quel posto dove ti abbiamo visto sabato?

    A questo punto aspetto anche l'invito per le tue cene a tema e visto che ormai siete troppo amici, il Sir ti cucinerà una squisita torta di mele; non sei mica l'unico bravo con le mani...

    >>>Lord P
    No guarda, io quasi non so distinguere una capiroska da un negroni e quindi non posso assolutamente consigliarti posti; per quello c'è il trovaroma, lo sfogli e ti dice quali sono i migliori bar della capitale.
    Vada per lo Shirley Temple tra i drink da provare.

    >>>Macsi
    Non so perché, ma mi sa che questo tuo amico Tore non mi sta molto simpatico...

    >>>eFY
    No vabbè, addirittura dire che schifo mi pare esagerato... posso capire che mi insultino per la vodka redbull, ma il mojito, che cavolo, no!

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  12. Mi è capitato una sola volta di bere un buon Mojito e sono passati ormai quattro anni. Dopo di allora, mi sono stati rifilati sempre dei bibitoni superalcolici che alla fine mi hanno fatto ricredere sulla bontà del cocktail. Tra l'altro, non mi ero mai soffermato a pensare a quanto ci volesse per prepararne uno, fin quando lo scorso anno un mio amico non mi fece notare che il barista mi aveva palesemente mandato a quel paese. :-D

    Di solito, comunque, opto per il Japanese Ice Tea o per Amaretto e succo d'arancia (non so se abbia un nome). Il problema del secondo, però, è che molto spesso non hanno l'Amaretto e vorrei capire il motivo... Barman più fico di Roma, ne sai qualcosa?

    Mr.Mez

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  13. Veramente dalla descrizione che hai fatto ho pensato parlassi di me, effettivamente manca la trans. Pensa che una al gay village uscì dalla borsa una bottiglia d'acqua, credo benedetta e me la lanciava sopra gridando 'io te maledica, tu caralho tu bunda ...' Bei momenti ahahhaha. Comunque vada per la torta di mele, ci abbiniamo un Blue Kamikaze che essendo aspro ben si sposa con il dolciastro. Il bloody mary disceeeeee amica che se te apri una scatola de pomodori pelati prestati dalla viscina de casa e li lasci fermentare per una settimana e poi te la bevi è praticamente la stessa cosa ahahhaha. Lo Shirley Temple è un analcolico col ginger ale quindi per berlo ti tocca andare in un cocktail bar, in disco non lo compra nessuno. Puoi avere più successo col FLorida, sempre che ci sia il succo di pompelmo. Cmq che tu fossi bionda dentro un po' me lo aspettavo, lo copri bene con tutta la barba, però certe cose sono troppo radicate. Io sono fisso al Muccassasina , ogni tanto, compreso questo sabato lavoro anche al Push, anche se lì dovrei essere solo cassiere ed in mezzo a tutti sti pseudo barman palestrati con l'ironia di un criceto dopo l'elettroshock mi sento fuori luogo (non so se si nota e si capisce a chi mi riferisco). Allora ti aspetto, ovviamente non tratterrò il mio disdegno alla richiesta del mojito ahhahaha

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  14. Scusami Lord, ma il cocktail gaio per eccellenza è il Cosmopolitan, com'è possibile che nessuno l'abbia suggerito? :-)

    La leggenda vuole che lo abbia inventato Madonna (non è vero) ed è il cocktail preferito di Carrie (Sex And The City), di Emmet (Queer As Folk) e se non sbaglio anche di Serena (Gossip Girl).

    Ricordo ancora quando 6-7 anni fa non bevevo, iniziai con un martini dry in discoteca, poi iniziai con i Cosmo... e adesso per natale il mio ragazzo (astemio) mi ha regalato un set per barista, insomma il messaggio è chiaro: sono un alcolista ahahh :)

    A proposito dell'Invisibile, la prima volta che lo presi mi sembrò benzina pura... poi me lo feci correggere con del cranberry e diventò più gradevole... Una volta chiesi al barista dei Magazzini un invisibile alla pesca e lui capì "menta": avete mai provato a bere il Listerine in versione alcolica? :)

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  15. Il mio problema Emi è che il mojito anzichè cocktail del sabato sera è tipo un rito quotidiano, na roba come la gassosa prima de cena :P

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