Madonna cover story: Bedtime Stories



1994 - Bedtime StoriesConcluso il trionfale Girlie Show tour, Madonna sparisce dalle scene per qualche periodo; ha provato ad avere un figlio con Sean Penn ma niente e i giornali parlano di possibile sterilità ed è così ossessionata dall'idea di avere un bambino, che il fidanzato del momento Dennis Rodman la molla. Dato che di partorire pargoli non se ne parla, Madonna decide di partorire un nuovo album.
Il nuovo disco doveva essere un proseguimento di Erotica, ma Madonna decide che serve un cambio di immagine e così addio troia da marciapiede che parla solo di sesso e benvenuta Madonna elegante e glamour che parla dell'amore visto attraverso tutte le sue sfaccettature. Anche la cover del disco rispecchia questo cambio di look e infatti sembra uno scatto rubato alla rivista Vogue.
Il nuovo disco è realizzato insieme ai migliori produttori del momento e troviamo Dallas Austin, noto per il suo ottimo lavoro con TLC e Babyface che aveva lavorato con Whitney Houston e Dave Hall che quasi ha fatto vincere un Grammy a Mariah Carey e l'album prende una direzione R&B, diventando in questo modo molto radio-friendly.
La title-track Bedtime Story è il terzo singolo estratto dal disco e ancora oggi rimane una delle sue più controverse opere. Il pezzo è stato scritto dalla schizzatissima Björk e successivamente molto modificato dal produttore Hooper De Vries e pare che proprio per questo motivo, Björk ancora oggi voglia vedere la testa di Madonna rotolare in terra. La canzone è un mid-tempo elettronico che tende alla house e viene subito apprezzata dai critici e infatti anche secondo me è ancora oggi una figata colossale, ma il pubblico dell'epoca non la ama e raggiunge solo la posizione 42 della classifica statunitense. Ci pensa però Take a Bow a spaccare nelle radio e rimane per ben 7 settimane al numero uno della Billboard Hot 100.
Intanto si vocifera di un imminente musical ispirato alla vita di Eva Peron e Madonna vuole quel ruolo a tutti i costi e decide di girare il video di Take a Bow, con un'ambientazione spagnola anni '40 solo per convincere il regista a farle vestire i panni della first lady argentina. Ovviamente il ruolo diventa suo e Madonna ha ancora il tempo di far uscire una raccolta con le sue più famose ballad d'amore, in modo da spazzare via per sempre tutti gli eccessi degli anni precedenti e convincere il pubblico che gli abiti di Evita le calza a pennello.
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5 commenti:

  1. Una delle mie ere preferite,il sound di Madonna vira in una direzione opposta a quella facilona dei periodi precedenti,e il look riprende quell'atmosfera di raffinatezza che si percepisce dalle canzoni. Album stupendo davvero:)

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  2. UN imminente musical...senza apostrofo! Musical è maschile...

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  3. Bentornato Lord ;)

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  4. >>>britney86
    Il disco mi piace, ma non lo salvo al 100%; ci sono alcuni pezzi che sono una bomba, ma anche molte lagne.

    >>>Anonimo
    Grazie della segnalazione, ho corretto.

    >>>Alessio
    Grazie caro.

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  5. Album pieno zeppo di perle....
    ADORO.

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