Prometheus


Occhi puntati su Ridley Scott e sul suo grande ritorno dietro la macchina da presa e non faceva un film di fantascienza dai tempi di Alien e Blade Runner e son passati trent'anni da quei due piccoli gioiellini e, quando hanno iniziato a circolare le voci che Prometheus sarebbe stato un prequel di Alien, tutti i nerd/geek amanti della saga, si sono letteralmente pisciati nelle mutande dall'emozione. Ora parliamoci chiaro, il film non è brutto; eppure mi è salito così in antipatia, che ho deciso di parlarne troppo male.
Prometheus è un film ambizioso e già nei primi cinque minuti vuole farci capire di che pasta è fatto grazie a scene mozzafiato e una trama che tende all'epico - Da dove veniamo? Chi ci ha creato? - e probabilmente sarebbe stato un film capace di reggersi sulle sue gambe anche da solo e senza tutti quegli inutili rimandi ad Alien; ma mi pare chiaro che Ridley Scott non volesse fare un film di fantascienza fine a se stesso, quanto piuttosto rispolverare la sua fama passando per la scorciatoia del prequel.
E così, per tutta la durata del film ci troviamo davanti all'opera di un saccentello primo della classe che vuole sentirsi dire quanto è bravo giocando la carta delle auto-referenzialità e finisce per inserire nella pellicola talmente tante autocitazioni, che più di una volta viene da chiedersi - Ma dove l'ho già vista questa scena? - e ve lo dico io dove l'avete vista: in Alien.
Tutto tronfio, Ridley perde di vista l'obiettivo e fa diventare il film una caricatura di se stesso e così vediamo di nuovo la scene del contaminato che arriva davanti l'astronave e il capitano che non vuole farlo salire e il mostro che esce dalla pancia come fosse un feto e il saggio robot che parla con la testa staccata e tutta una serie di deja-vu buttati in mezzo solo per sbandierare il proprio marchio di fabbrica e ok, l'abbiamo capito che sei quello di Alien, non serve che ce lo ricordi ogni scena. A questo punto, tanto valeva metterci dentro anche un cameo di Sigourney Weaver e allora sì, che i fan avrebbero bagnato le mutande dall'emozione.
Non sto neanche a parlarvi dei piccoli errori come i guanti che in una scena non ci sono e in quella dopo compaiono magicamente e non voglio calcare la mano sulle ridicole morti alla Final Destination che fanno ridere in momenti in cui non si dovrebbe ridere o la scelta di far indossare una maschera di Halloween a Guy Pearce, anziché dare la parte ad un vecchio con delle rughe vere e poi c'è l'idiozia di quelli che camminano nella grotta e si perdono nonostante abbiano un'attrezzatura super tecnologica e queste sono solo delle inezie davanti a problemi molto più seri come una Charlize Theron algida e più robotica del robot interpretato da Fassbender e io ho sempre stimato la Charlize e ho sempre ammirato le sue scelte lavorative e per quindici anni non ha mai sbagliato un ruolo; ma ora ha preso la sua carriera e l'ha butta nel cesso recitando prima in Biancaneve e il Cacciatore e poi facendo la figa di legno in Prometheus e ditemi come sia possibile che la vincitrice dell'Oscar per Monster, possa recitare peggio di mio nipote che interpreta il fiore al saggio di fine anno.
Per fortuna c'è Michael Fassbender a rendere credibile ogni situazione, ma lui da solo non ce la fa a reggere un film che va completamente alla deriva e le buone premesse iniziali, finiscono per diventare un fumettone sparatutto alla Resident Evil (ma almeno quelli sono palesemente delle cazzate e non ambiscono a fare i filosofi dell'ultima ora) e ancora una volta, gli sceneggiatori di Lost dimostrano di avere buone idee, che però non sanno come portare avanti e allora buttano tutto in caciara, sperando che un secondo o un terzo capitolo risolvano tutti i problemi.
Intendiamoci, il film non è brutto; eppure è così palesemente autoreferenziale che alla fine ho odiato ogni scena. Avessero tolto dalla trama ogni riferimento ad Alien, ve ne avrei parlato come il un nuovo gioiellino di Ridley Scott, ma alla dura legge del marketing non si discute e quel semplice nome "Alien", da solo contribuisce a far balzare il film in cima alle classifiche di tutto il mondo.
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10 commenti:

  1. E' un fil di merda, stranamente l'hype questa volta invece di aiutarlo a massacrarlo lo ha salvato il film.
    Un film con così tanti soldi ed un bravo regista è ovvio che non si possa definire "brutto", ma è così senza direzione, senza logica, piena di cagate sopra le righe che, davvero, meglio un low budget coraggioso che un coso senza capo ne coda che vuole essere troppe cose e finisce per essere davvero nulla.
    Spedizioni miliardarie con coglioni rasta, il senso del personaggio di lei che praticamente viaggia anni per vedere stirare il vecchio quando tutto quello che vuole sono i suoi soldi, i creatori che voglioni sterminarci ma non si sa bene perchè, la sbobba nera che all'inizio crea la nostra vita, feconda lei con un polipo colossale e poi trasforma vermi in cobra che zombificano.
    Gli ingegneri che scappano dalla loro stessa rma ma vanno a nascondersi proprio nella sala dove sono contenuti i vasi, l'indirizzo conosciuto migliaia di anni prima è di una costellazione non casa degli ingegneri ma di un avamposto militare loro da cui millenni dopo avrebbero deciso di distruggerci, e se ne potrebbero dire decine di queste cagate, più le citazioni/non citazioni di Alien.
    Voleva essere prequel, ma poi non lo è stato.
    I fatti si svolgono in un pianeta diverso, ma poi fnno cadere a terra la nave degli igegneri che si posa come quella in Alien 1.
    All'interno forzano scene come quella della poltrona che rimandano alla famosa scena in Alien 1.
    PIù tutta la similitudine di situazioni durante l'esplorazione.
    Su, davvero un film di m...

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  2. Sei sempre mitico nelle tue recensioni.

    Io appoggio tutto. Come dici tu è un film che si può vedere e anzi alcune scene sono visivamente di grande impatto, ma...

    è la fotocopia di ALIEN più filosofico e meno tensione. Anche lì il film si sviluppa tutto nell'astronave, ma non te ne accorgi. Quando si fa un capolavoro come quello poi ti bruci da solo.

    Michael Fassbender è magnetico.

    Poi dico se una compie un'operazione su se stessa come fa la protagonista, dopo non può andare in giro a fare una strage di mostri. Però bella l'idea dell'ingegneria genetica, anche se non completamente nuova.
    Alcune domande fatte solo per assicurare un seguito.

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  3. Concordo con la tua recensione! E' vero che dopo aver fatto un film come Alien le probabilità di crearne un altro allo stesso livello sono molto basse (l'unico sequel all'altezza è stato quello di Cameron)
    ma secondo me poteva 'abbassare il tiro' invece di imbarcarsi in un progetto così ambizioso che la sceneggiatura non riesce a reggere.

    Essendo un fan della serie l'unica cosa divertente è stata cogliere le citazioni sparse ovunque (l'astronave aliena, l'androide ambiguo e poi decapitato, avere un alieno dentro la pancia, ecc.).

    Una nota positiva è stata la fotografia, l'ho trovata perfetta per gli scenari (mozzafiato) che Scott ha utilizzato.

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  4. Si non è male ma può essere visto comodamente a casa risparmiandosi i soldi del biglietto.

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  5. >>>Er McValdemar
    Come posso darti torto? Prepariamoci solo al seguito, perché con gli incassi che ha fatto, vuoi che non esca un Prompetheus 2

    >>>G. Blue
    Che poi, correva come una matta nonostante la pancia squarciata e ricucita con le grappette e poi faceva le capriole e veniva sbattuta a destra e a sinistra senza batter ciglio e poi ogni tanto si ricordava di avere il taglio sull'addome e si piegava dal dolore random. Bah.
    P.S.
    Michael Fassbender è magnetico ed è il mio nuovo sogno erotico.

    >>>DarkNight
    L'unico grande errore, è stato quello di voler creare un film fotocopia, quando invece molte premesse erano veramente valide, ma poi si son perse in mezzo ad una trama senza né capo né coda.
    Fotografia impeccabile e anzi, complimenti a Dariusz Wolski.

    >>>loran
    Non sono un amante dei film "scaricati", perché mi piace l'emozione che dà il grande schermo. E se c'è una cosa per cui si salva questo Prometheus è grazie alla scenografia ed i paesaggi; quindi boccio la visione casalinga ed invito ad andare al cinema anche se il film è quello che è.

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  6. A chi ci vuole capire qualcosa consiglio:

    http://www.neovitruvian.it/tag/prometheus/

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  7. >>>Anonimo 24 settembre 2012 16:57
    Ma io il film lo ho capito benissimo e non c'è bisogno che qualcuno me lo spieghi. Anche se fosse lo stesso Ridley Scott a raccontarmi scena per scena, rimane comunque evidente la sua fragilità nella sceneggiatura.

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  8. anche io ho notato che la Rapace era in alcune scene con i guanti e in altre senza guanti, all'aperto in atmosfera non respirabile. poi mi chiedo pure perché nella stasi criogena li conciano come i crocifissi, col pannolino di lino attorcigliato...
    io però lo promuovo nonostante gli scivoloni per aver creato quegli alieni magnifici e inarrivabili.
    La visione casalinga però è assolutamente da sconsigliare....
    potrei quasi scommettere che il seguito non si chiamerà prometheus 2 ma avrà un titolo altisonante e a sé stante....

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  9. >>>Il cinefilante
    Per me è un no secco. Nonostante la bellezza delle scene e la bravura del regista (perché comunque Sir Ridley è bravo), la sceneggiatura fa ridere e i richiami ad Alien sono troppi troppissimi.
    Ci sono troppe scene che mi hanno fatto innervosire.
    E sto facendo il toto scommesse sul nome del secondo capitolo; io voto qualcosa come Icaro o Dedalo.

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  10. Complimenti per il toto nome! :-) io invece pensavo qualcosa del tipo "i bastiani di orione", per dire...
    ma è probabile che abbia ragione tu! staremo a vedere!!
    purtroppo il film soffre eccessivamente del marchi Alien, Scott non ha saputo staccarsene e/o non è riuscito a creare un capolavoro restando nei binari delle linee guida del blockbuster...
    io ora sono in attesa di cloud atlas il nuovo film del fratello e della sorella wachowsky (gli ex fratelli di matrix). Nella speranza che non sia una puttanata madornale....

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