21.11.12

Christina Aguilera - Lotus (Deluxe Version)


Forse sono io che sto invecchiando (ovviamente la risposta è no), ma in questi ultimi anni mi sono un po' hipsterizzato distaccandomi dal pop più dozzinale e così ho scoperto le meraviglie del mondo indie. Che poi, è divertente notare come l'hipster più incallito, snobbi tutta la musica più conosciuta e anzi, quando il suo gruppo preferito inizia a diventare un minimo più famoso, allora partono subito con un: "Ormai son diventati troppo commerciali, erano meglio prima.". Discorso totalmente opposto è invece quello che riguarda le dive del pop e allora qui più se ne parla, più stanno sotto i riflettori, più reclutano seguaci bimbominkia che si iscrivono ai loro fan club e più si spalancano le porte del successo e poco importa se a conti fatti, sono solo dell cagne con un microfono in mano.
Dato che però Christina Aguilera è spuntata fuori in un periodo in cui il pop aveva ancora un certo valore e dato che per molti anni ha dimostrato una certa qualità, penso sia giusto occuparmi di lei e la poveraccia ha l'arduo compito di ritagliarsi una fetta di pubblico in un mercato che evidentemente non la vuole più e i risultati ottenuti con Bionic sono un chiaro segnale ed è inutile che adesso provate a difenderla tirando fuori la storia del disco che non è stato capito e che con il tempo sarà rivalutato e no, era semplicemente un album brutto e mi dispiace per tutti i suoi sostenitori più incalliti che la difendono al grido di "Xtina è l'unica!", ma mi pare chiaro che la ragazza abbia perso il suo tocco magico e infatti Lotus inizia la settimana, con vendite ai minimi storici; ma tipo che Ambra ai temi di Non è la Rai le magnava in testa.
Mettiamoci pure che due anni di silenzio sono molti, soprattutto perché non sei Madonna che ormai della musica non glie ne frega più un cazzo e torna solo per pisciare sul suo territorio e battere cassa e non sei neanche Rihanna che dove la metti sta e si fa spremere come un limone sulla frittura di calamari cantando qualsiasi porcata le venga proposta e non sei neanche una Britney Spears che tanto ormai il fondo l'ha già toccato e no; Christina Aguilera è una che ci crede ancora.
Ecco, dispiace ammetterlo, ma arrivata al suo quinto album, dovrebbe smetterla di essere un giorno innocente, quello dopo sexy, poi pin-up anni cinquanta, poi pompinara cubista e dovrebbe trovare una propria personalità e finalmente confezionare un album decente. E non questa roba a metà strada tra quello che vorrebbe sentire la gente, quello che vorrebbe cantare lei, quello che potrebbe diventare una hit da classifica e quello che la casa discografica le dice di cantare.

Lotus (Intro). Il disco inizia con una traccia "intro" che per avvertirti che l'album sta cominciando, ripete per tutto il tempo "Questo è l'inizio". Come se non ce ne fossimo accorti. Fortunatamente il riff è molto meno banale di quanto non lo sia il testo e tra una mescolanza di R&B e voce robotica, è un buon biglietto da visita per quello che verrà.
★★★★★ 

Army of Me. Nei primi trenta secondi sembra una una canzone a caso di Katy Perry, ma i ritornelli della California Gurls sono molto più orecchiabili e ti entrano in testa e qui invece ci sono solo strilli. Quindi 1 a 0 per Katy Perry, ché anche senza voce, riesce ad ottenere risultati migliori.
★★★★★  

Red Hot Kinda Love. Chiassoso pezzo con una produzione che sembra voler ricordare in qualche modo quella parentesi jazz completamente sciocca e nonsense, che fu Back to Basics. Diciamo che è un po' una versione 2012 di Ain't no Other Man.
★★★★★

Make the World Move (feat. Cee Lo Green). Stanno gomito a gomito dietro il bancone di The Voice e vuoi che non ci scappi una collaborazione? Ecco quindi arrivare un duetto con Cee Lo Green e anche qui sento un bel po' di richiami a quel vecchio Back To Basics e ovviamente il suono è più attuale e meno anni '50, ma alcuni passaggi me lo ricordano. Comunque per quanto mi riguarda ci sono troppi galli a cantare e il risultato è solo mal di testa.
★★★★★

Your Body. Ormai sappiamo che Your Body non se l'è filata nessuno e non è riuscita nell'intento di salvare Christina Aguilera dal precipizio sempre più vicino. Eppure non era brutta. Dietro gli spartiti si nasconde il genio musicale di Max Martin che giusto per dirne un paio, ha scritto Baby One More Time e Stronger e probabilmente doveva essere il tormentone ideato per tenere testa a Rihanna e Katy Perry e invece si è rivelato un mezzo floppone.
★★★★★

Let There Be Love. Christina Aguilera che si trasforma in una Kelly Rowland qualunque e tira fuori questa roba dance di terza categoria; solo che l'ex Destiny's sfigata la cantava nel 2009. Per non parlare di Get Togheter di Madonna che sembra aver ispirato non poco questo brano, ma che anche quello era roba del 2005. Se cercavate innovazione citofonate da un'altra parte, se invece volete solo ballare con il volume a palla, allora vi piacerà.
★★★★

Sing For Me. Alla perenne ricerca di una nuova Beautiful, Christina ci riprova con questa Sing For Me, ma al di là del bel testo che tira fuori strofe come "Quando apro la bocca tutto il mio cuore viene fuori", dal punto di vista melodico non ci siamo proprio e viene archiviata nella categoria "noia".
★★★★

Blank Page. Sia Furler è una cantante che si diletta a fare collaborazioni coatte insieme a David Guetta e infatti è sua la voce di Titanium e She Wolf (Falling to Pieces). Ma quando non sta sul cubo a muovere il culo come la peggiore delle cubiste, scrive pezzi delicati e introspettivi come la sottovalutata You Lost Me. Ci riprova con questa "Pagina Bianca" e per quanto mi riguarda è il pezzo migliore del disco. Ma la gente avrà ancora voglia di ballate struggenti?
★★

Cease Fire. Finalmente il disco sembra aver ingranato la giusta marcia e sforna una mid tempo abbastanza interessante e volutamente ripetitiva, che strizza l'occhio alla miglior Rihanna di Rated R.
★★★★★

Around the World. Pezzo senza infamia e senza lode, con un ritornello convincente, ma una strofa noiosa e un testo banale.
★★★★★

Circles. Ma veramente ancora vanno di moda questi filtri vocali tipo Subsonica anni '90? La Christina che fa la rocker non è credibile neanche per un secondo, ma tipo che in confronto quando Britney ricantava I Love Rock'n'Roll sembrava i Metallica.
★★★★

Best of Me. Avete presente quando uno in fondo al disco mette le tracce più lente che tanto nessuno ascolta mai? Ecco, questa Best of Me rientra perfettamente in questa categoria.
★★★★

Just a Fool (feat. Blake Shelton). Ha duettato con Adam Levine, ha duettato insieme a Cee Lo Green e poteva non cantare anche con il quarto giudice di The Voice? Roba che tra poco esce un featuring anche con il presentatore e uno con l'impresa di pulizie. Sembra una canzone dei Lady Antebellum, ma tutto sommato è molto migliore del duetto con Cee Lo Green.
★★★★★

Light Up The Sky. Il disco standar è finito, ma a dimostrazione del fatto che nelle deluxe edition non si infilano dentro solo scarti, ecco arrivare questa ottima Light Up The Sky.
★★★

Empty Words. Ancora un buon pezzo, regalato alla deluxe edition. Evidentemente fatto fuori per paura che questi suoni più maturi andassero a rovinare l'aspetto dance-troieggiante del disco.
★★★★★

Shut Up. Pezzo che sa di scarto di Back To Basic, poi ripreso e aggiornato con qualche espediente elettronico rubato a Bionic; ma no, non ci siamo proprio.
★★★★★

Your Body (Martin Garrix Remix). Remix in chiave dub-step della già non fortunatissima Your Body del quale nonc era assolutamente bisogno e non vedo l'ora che questa moda del pop-dub-step passi il prima possibile.
★★★★

8 commenti:

  1. Non ci siamo. Proprio NON CI SIAMO!


    FlopTina si ama sempre e comunque.

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  2. mmmm hai gusti un po' all'opposto rispetto ad altre persone che si sono espresse sull'album, ma sono gusti...

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  3. Purtroppo credo che la Aguilera risenta del post-internet. Le popparole anni '90 a quanto pare non riescono a star dietro al cambiamento. Soprattutto a livello promozionale e di immagine. C'è da dire che i bimbetti di oggi reputano vecchio chiunque abbia superato i 30, per cui secondo me non le calcolano a prescindere, men che meno quando queste vogliono strizzare loro l'occhio. A meno di non essere Madonna -che pure i suoi errori di marketing ultimamente li ha fatti- trovo folle insistere nel voler racimolare fan tra le nuove generazioni. Meglio sarebbe crescere musicalmente e portarsi avanti i fan di vecchia data, che bimbi non sono più, facendo un tipo di musica più adulto e soprattutto smettendo i panni della fatalona ammiccante e troieggiante. Senza contare che oggi i dischi non li compra davvero più nessuno e il download selvaggio ha rovinato non poche carriere. Uscire con prodotti mediocri che tutti scaricano a sbafo ma che nessuno poi ha voglia di ascoltare dal vivo è solo suicida. Avesse fatto qualcosa di meno coatto e unz-unz, magari un piccolo tour ci sarebbe scappato pure. Così come stanno le cose, dubito che qualcuno possa essere interessato ad una performance dal vivo. Ergo, l'unica vera fonte di incassi -il live- va a farsi fottere. In un mondo come quello di oggi, le case discografiche ti sfanculano molto presto. Ne risente una come Madonna (che però con 30 anni di musica alle spalle comunque riempirebbe stadi anche se facesse un CD di rutti - MDNA docet), figuriamoci una Spears o, peggio, una Aguilera. A quanto pare, e Rihanna ne è la dimostrazione più evidente, il ferro va battuto finché è caldo. Sparire per due anni non aiuta. Specie quando c'è chi -vedi sopra- nel giro di 7 anni tira fuori 7 album, martellando i cosiddetti con un singolo al mese. Personalmente, trovo eccessive entrambe le cose. È indubbio che il mio entusiasmo oggi a 39 anni non è lo stesso che avevo per la musica anche solo 6/7 anni fa (la mia vita è presa da molte più responsabilità e impegni di prima). Tuttavia, sono anni che non sento una canzone una che mi lasci qualcosa o anche solo la voglia di ascoltarla più di 7/8 volte di seguito, nell'arco di un paio di mesi. O forse è solo che, rispetto a prima, esce troppa roba, troppo simile e troppo facilmente reperibile. Sembrerò pure 'antico' a molti, ma il gusto che c'era nell'uscire e comprare un CD o un vinile, nonché lo spenderci dei soldi, non ha eguali. Prima, se non altro, uno gli dedicava tempo e risorse. Adesso, con un click accedi a 2000 canzoni al giorno senza pagare -volendo- un euro, e il tutto perde parecchio di significato. O comunque è più facile buttar via interi album senza magari averli ascoltati approfonditamente. Quello successivo, in fondo, è lontano solo un click.

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  4. Al contrario penso che Lotus sia un buon disco. Certo non si grida al miracolo e un po' ce lo si aspettava che sarebbe andato a finire in questo modo, ma se gioca bene le sue carte può ancora riuscire a recuperare qualcosa. Poteva farlo con Bionic, ma ha abbandonato il progetto quindi spero vivamente che, almeno questo Lotus, possa arrivare al terzo singolo.
    E' veramente un peccato perchè non credo che abbia nulla da dimostrare dopo anni di onorata carriera, eppure non è così. Dispiace, dispiace veramente molto.

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  5. >>>Marzio Martel
    Ahahaha FlopTina mi fa tagliare. Poveretta...

    >>>Pier(ef)fect
    Beh, detta così sembra tu voglia dirmi che ho gusti di merda.

    >>>PAT
    Hai espresso alla perfezione il mio pensiero e in parte era proprio questo quello che volevo dire quando parlavo di Madonna che non le frega più nulla della musica e di Rihanna e mi trovi proprio pienamente d'accordo su tutto. Il gesto di comprare un cd al negozio lo rendeva in qualche modo speciale. Adesso invece scarichiamo tutto e anche se non ci piace lo teniamo lì, tanto è gratis, e la merda si mischia con i nostri artisti preferiti. Hai scritto cose proprio vere e proprio per questo ho iniziato il post dicendo che mi sono distaccato dal pop dozzinale e aggiungerei contemporaneo. E finalmente ho riscoperto un po' di qualità in alcuni album indie o comunque in altri generi musicali che non siano il pop americano. Prossimamente vi parlo di qualcuno, giusto per condividere i miei "nuovi" gusti musicali con voi.

    >>>Dado
    Credo che Bionic fosse proprio brutto e da un lato è stato un bene abbandonare la promozione. Anche se suona molto come un non credere più nel progetto. Lotus è migliore, ma ancora siamo lontani dall'essere un bel disco. Christina mi sta simpatica, ma come ho detto dovrebbe chiarirsi un po' le idee su chi e cosa vuole essere; e la bamboccia cogliona è un personaggio che non le si addice più.

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  6. Bho, partendo dal presupposto che per te Bionic era un brutto album, questa non poteva essere una bella recensione! :)

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  7. insomma, certo è un peccato, la aguilera è ancora una che se le metti un microfono in mano fa bene dal vivo quello dovrebbe fare una cantante, cioè canta (e non è poco considerato il livello infimo delle sue colleghe popparole). d'altra parte è inutile girarci intorno, ho trovato questo suo ultimo album semplicemente una cagata, l'ho scaricato sulla fiducia ed è uscito a calci in culo dal mio ipod a tempo di record. certo, sempre meglio di quando allo scorso giro cantava robette del tipo "damelo duro" e affini, ma d'altra parte cadere più in basso sarebbe stato difficile per chiunque.

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  8. ma chi siete, che dite,
    popparole, cagne con un microfono
    in mano ma e' solo musica, mi
    piace, non mi piace, l'acquisto
    o non l'acquisto punto, siete patetici e purtroppo inutili

    ogni artista e lei lo e' da il meglio o spera di dare il meglio
    a volte ci riesce, vedi i milioni
    di dischi venduti, a volte no


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