29.1.12

Tutti parlano di Lana Del Rey


Pare che non sei veramente gay, se non tiri fuori il nome di Lana Del Rey in ogni discorso, ma tipo anche quando non c'entra nulla.
Il suo disco uscirà solo tra due giorni, ma i finocchi già lo hanno ascoltato da settimane e se non la nomini come fosse un intercalare, allora sei troppo fuori dai giri.
- Oggi sono così scazzato, che sembro Lana Del Rey...! -.
I gay sono così; possono distruggere o consacrare qualsiasi personaggio e questo è il momento d'oro di Lana e non c'è una vera spiegazione; semplicemente l'hanno presa in simpatia e hanno iniziato a parlare di lei e l'hanno eletta a diva ancor prima che potesse far vedere di che pasta è fatta.
Lana era partita con un video confezionato in casa e, grazie alle molteplici visualizzazioni su youtube, era stata eletta nuovo fenomeno indie del momento e poi però è iniziato il passaparola e le son bastate un paio di copertine glam e con un niente è diventata mainstream della musica pop; con tanto di video in sedici-noni, diretto da uno che ha lavorato per Katy Perry e Taylor Swift e poi tigri della Malesia, capelli cotonati, un modello tatuato dall'aria maledetta e un'aurea vintage che la circonda e le dà ulteriore fascino e diciamo la verità; la forza di Lana Del Rey è proprio quest'atmosfera da vecchia Hollywood che ricrea ogni volta che appare e questo è anche quello che la differenzia dalle varie Lady Gaga, Britney Spears, Katy Perry e compagnia.
- Mio dio, oggi mi sento gonfio come le labbra di Lana Del Rey! -.
Che poi, il suo vero nome è Elizabeth Grant; ha 25 anni e già nel 2010 ha provato a pubblicare un disco con lo pseudonimo di Lizzy Grant, solo che nessuno se l'è inculata di pezza. Rinnovato il nome d'arte, gonfiato le labbra e con un nuovo pezzo tra le dita che effettivamente spacca, eccola tornare alla ribalta e fare centro e anche la Interscope si è accorta di lei e le ha fatto firmare un contratto e per la cronaca, la Interscope è la casa discografica di tutti i più fighi del momento, tra cui i LMFAO e M.I.A. e Lady Gaga e will.i.am e devo continuare la lista?
È dunque nata una nuova stella? Beh, io aspetterei a dirlo, perché la ragazzina ha già dato segni di cedimento e la sua performance al Saturday Night Live ha colpito tutti, ma non in modo positivo e in molti attendevano questa sua esibizione e però ha fatto la figura di una che sembrava avesse preso il microfono in mano per la prima volta e vi giuro che io, sotto la doccia e con lo shampoo negli occhi, canto meglio di lei. 
- Cazzo, fa un rumore così fastidioso, che sembra Lana Del Rey al Saturday Night Live! -
Insomma, questa sua aria da Brigitte Bardot sempre imbronciata ha funzionato per il suo debutto e le ha spalancato le porte di un mondo dove il paparino miliardario può fare ben poco.
Per adesso i gay hanno deciso di santificarla e si sa; quello che oggi piace ai gay, domani piace a tutti.



27.1.12

Super G - Episodio 6: Holly Golightly


Dunque, perdonatemi se sono un po' sparito, ma son tipo tre giorni che sto a casa con la febbre e praticamente non ie la faccio a fa niente e però utilizzo le mie ultime forze rimaste, per allegarvi il nuovo episodio di Super G e siamo arrivati al numero 6.
Buona visione. Io vado a doparmi di Tachipirina...

23.1.12

Shame


Lui è Michael Fassbender, la giovane promessa di Hollywood che ultimamente tutti i registi e produttori si litigano e capisco benissimo il perché, dato che anche io lo vorrei sempre al mio fianco. Lei è Carey Mulligan, la povera crista che in Drive piange praticamente in tutte le scene e anche qui non scherza mica. Lui è tipo fissato con il sesso. Lei è tipo una suicida seriale. Entrambi avrebbero bisogno di un bravo psicologo e invece pensano di potersi bastare da soli e continuano a muoversi in una New York tanto glamour nei suoi locali che strizzano l'occhio agli anni settanta, quanto grigia e desolata nei suoi esterni.
Che poi dici: - Vabbe, ma quindi com'è? - Beh, sappiate che è un bono da paura e che per i primi 15 minuti, se ne va in giro per casa agitando i gioielli al vento e solo quella scena vale il prezzo del biglietto e voglio dire... - Uoh Uoh frena amico, frena... io volevo solo sapere com'è il film! -. Ah ok. Ehmm, ovvio, il film. Beh in tal caso direi che Steve McQueen non giudica i suoi personaggi e non li divide in buoni o cattivi, simpatici o antipatici; lui semplicemente si limita a raccontare una storia piena di dettagli (tanti dettagli) e probabilmente il film manca di una vera narrazione e forse mancano i dialoghi e però credo che l'intento sia quello di trasmettere una sensazione di vuoto e disagio sociale. E in questo riesce benissimo. Poi vabbè, la telecamera fissa su Carey Mulligan che per otto minuti canta New York New York, magari poteva anche risparmiarsela; ma in generale direi che il film mi è piaciuto. Ok è lento e a molti sarà sembrato un'inutile sequenza di immagini manieristiche e prive di uno scopo, ma a me è piaciucchiato.
Che poi, nel mio primo viaggio a New York ho alloggiato nello stesso grattacielo in cui è stato girato questo film e so che non fregano un cazzo di niente a nessuno e però è emozionante rivedere al cinema posti visti dal vivo e cazzarola; con tutti i palazzi che ci sono, proprio la Tower31 sono andati a beccare e l'ho riconosciuta subito e son zompato sulla poltrona gridando: - Ma qui ci sono stato! - e poi lui che cammina per strade che ho percorso anche io e se ricordate, vi avevo anche raccontato di quell'albergo dove la gente fa sesso in finestra [LINK], ché le persone magari possono pensare che sia un'invenzione del regista e invece no, esiste veramente e si chiama Standard Hotel e io ve ne avevo già parlato e non smetterò mai di dire che amo New York. E da oggi anche Fassbender.

21.1.12

Chiuso Megaupload e gli Anonymus s'incazzano

In questi giorni gli Stati Uniti sono in subbuglio per le manifestazioni contro il SOPA e il PIPA che detti così fanno un po' ridere e però sarebbero due proposte di legge mosse a contrastare la pirateria informatica (SOPA sta per Stop Online Piracy Activity, mentre PIPA andatevelo a cercare da soli almeno fate qualcosa di utile) e ovviamente c'è già chi grida alla censura di Internet e violazione dei diritti e della libertà di parola.
Poi arriva questa notizia bomba: l'FBI che ha spento Megaupload, il sito di condivisone file più grande del mondo e che rappresenta il 4% del traffico mondiale su internet. Le accuse sono quelle di distribuzione illegale di contenuti multimediali protetti da copyright e gli inquirenti hanno sottolineato che questo caso, ha poco a che vedere con la proposta di legge del SOPA, ma che le indagini erano iniziate molto tempo prima e però poco importa; perché gli animi erano già belli caldi e stavano aspettando solo una mossa del genere per passare al contrattacco. 
Panico.
Circa un'ora e mezza dopo la chiusura di Megaupload, un collettivo di hacker che prende il nome di Anonymous, rende inaccessibili le pagine web del Dipartimento della Giustizia statunitense, della casa discografica Universal, della Mpaa (la Motion Picture Association of America), della Riaa (Recording Industry Association of America) e in tilt anche il sito web della Warner Music, dell'FBI e l'ufficio del copyright statunitense.
La #primaguerradigitale (come la chiamano su Twitter) è ufficialmente iniziata e ogni attacco viene preannunciato con un tweet pochi minuti prima di essere commesso. Si tratta della più grande azione mai condotto da Anonymous e all'operazione partecipano almeno 5.653 persone e ancora una volta è Twitter il social aggregatore e non Face Book dove la gente ancora perde tempo a giocare con FarmVille e a mettere like a foto vecchie di due anni (fine della polemica).
Che poi siamo seri... pensavate mica che Megaupload fosse un sito legale? Intendiamoci, l'idea di base è quella di condividere file di grandi dimensioni; una cosa del tipo io sono a Roma e voglio spedire le foto delle vacanze ad un mio amico di New York e però farlo con la posta elettronica sarebbe impossibile o quantomeno lungo e faticoso e grazie a Megaupload posso caricare tutto il materiale sulla rete e chiunque dall'altra parte del mondo, può scaricarlo semplicemente conoscendo il link. Fin qui il discorso non fa una piega e però il problema è che le autorità accusano Megauploud di far parte di un'organizzazione criminale, responsabile di pirateria informatica. Il più grande sito di pirateria informatica. Che poi in fin dei conti è vero e voglio dire; chi non ha mai scaricato un film o un cd o non si è visto una stagione di qualche telefilm in streaming?
Megauload.com è considerata responsabile di un danno di mezzo miliardo di dollari in diritti di copyright e adesso i proprietari rischiano un totale di 50 anni di prigione per ben 4 capi d’accusa differenti. Gli americani quando ci si mettono non scherzano mica. Voglio dire, hanno chiamato pure l'FBI che cavolo! All'inchiesta hanno partecipato anche i distretti federali di Stati Uniti, Nuova Zelanda, Hong Kong, Olanda, Inghilterra, Germania, Canada e Filippine e ora venitemi a dire che questa non è una guerra mondiale.
Certo, se aprite il computer solo per giocare al solitario e scrivere con Word, allora capisco che di tutta questa storia non ve ne frega una beneamata fava e però sottovalutate l'importanza di quello che sta accadendo e per una volta la rete aveva messo il potere in mano alla gente comune; a quel 99% tanto caro agli americani we are the 99 percent [LINK] e adesso arriva il SOPA a mettere restrizioni e paletti e Megaupload è stato chiuso e giusta o sbagliata che sia, la rivolta degli Anonymus è per far capire che la rete è del popolo e probabilmente noi italiani comprendiamo poco questa guerra digitale, ma ne siamo comunque inconsapevoli partecipanti.

19.1.12

Super G - Episodio 5: Indovina chi viene a pranzo


Fermo restando che il secondo episodio di Super G rimane decisamente insuperabile sotto l'aspetto comico, concedetemi di dire che questo invece, è il migliore dal punto di vista emotivo e umano e questo sketch di dieci minuti, vale molto di più delle tavole imbandite e le famiglie allargate di Ferzan Özpetek. Puoi essere Super quanto ti pare, ma alla fine i problemi che abbiamo sono sempre gli stessi per tutti e voglio il numero di telefono di Super Cane e Super Cicala per fargli i miei complimenti.
Buona visione, con il quinto episodio di Super G (dopo il salto).

18.1.12

I cocktail del sabato sera: negroni


Il mio amico Barman più fico di Roma dice che il bello dei cocktail, è conoscere come sono nati e visto che non voglio farvi morire ignoranti, vi racconterò di questo negroni e magari sabato prossimo, potrete scoattarla davanti ai vostri amici, raccontando a tutti questa storia. Ammesso che esista veramente qualcuno che abbia voglia di ascoltarvi, senza dirvi - Ma stai zitto e bevi! -. Comunque, siamo tipo in una Firenze degli anni '20 e il Conte Camillo Negroni è solito iniziare le sue serate con un Americano e però, stanco del solito aperitivo, un giorno che era particolarmente giù di corda, chiese al barman una spruzzata di gin in sostituzione del solito seltz. Quello che venne fuori piacque subito a tutti, che da quel giorno iniziarono ad ordinare Negroni come se piovesse e vissero per sempre sbronzi e contenti. Fine della storia.
Che poi, non so in quanti hanno assaggiato questo cocktail, ma vi dico che la sensazione è più o meno quella di un bicchiere di benzina che vi corrode l'esofago e però c'è una ragione se questo negroni è uno dei drink più bevuti nei bar e il motivo è semplicemente che è così forte, da farti sballare nel giro di un ciao e praticamente peggio del negroni, c'è solo iniettarsi gocce di gin direttamente negli occhi e giuro che la sorella bimbominkia di una mia amica lo ha provato veramente e ha detto che vai subito fuori come un balcone (ovviamente voi non fatelo e non accusatemi di avervi messo strane idee in testa).
Che poi, il negroni non fa così schifo come sembra; diciamo piuttosto che quello che fanno in discoteca è abbastanza merdoso perché il più delle volte lo preparano utilizzando liquori del discount o magari ci sono questi barman che provano a fare i fighi facendo volteggiare le tre bottiglie sopra la testa e poi le svuotano contemporaneamente dentro un bicchiere e il problema è che i tre ingredienti non scendono mai in parti uguali e quando ad abbondare è il Gin, allora siete salvi perché il suo sapore non è poi così male, ma se invece si eccede con i due rossi, allora viene fuori una roba amarognola che è meglio pisciare nel bicchiere. E vi assicuro che se il piscio facesse ubriacare, la gente farebbe la fila al bagno per ordinarne una pinta.
Se però siete dei tipi più morigerati e volete qualcosa di forte, ma che non mandi a fuoco la gola, potete ordinare un negroni sbagliato e praticamente la differenza sta nel fatto che al posto del gin, si mette dello spumante brut, che avendo una minor presenza alcolica renderà il drink molto più bevibile.
Bevete responsabilmente.

Negroni
Gin 3.0 cl
Campari 3.0 cl
Martini rosso 3.0 cl
Mezzo spicchio d'arancia

17.1.12

L'ordine al comandante: Vada a bordo cazzo!


C'è questa telefonata tra la Guardia Costiera e il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino, che sarebbe veramente esilarante, se non fosse il triste epilogo di una tragedia navale. Ma tipo che l'Ufficiale della Capitaneria ordina a Schettino di tornare sul ponte a soccorrere i suoi passeggeri e lui mette scuse come l'acqua è fredda, la nave è inclinata, fuori è buio.
Forse la paura, rende alcune persone eroi ed altri vigliacchi.

Sanremo 2012 e i 14 Big in gara raccontati in 2 parole

L'immagine ha il solo scopo di presentare il prodotto; loro sono The Drums. Altro che Sanremo.
Che poi chiamatemi pure Zia Lord, ma a me Sanremo continua a piacere nonostante tutto. Mi rendo conto della sua ridicolaggine e della noia e del suo ormai inutile motivo di esistere e però è come un pacchetto di m&m's al cinema: sai che ti faranno male, ma lo mangi ugualmente.
Aspettando martedì 14 febbraio, giorno in cui andrà in onda la prima delle cinque puntate (no, ma fate con comodo eh!), ecco la lista completa dei 14 cantanti big in gara.

Arisa
È arrivata al suo terzo Sanremo, ma qualcosa mi dice che continueremo a ricordarla come il nuovo giudice di X Factor 5. Canterà: La notte.

Samuele Bersani
Io ho ancora la cassetta con Chicco e Spillo e il cd con Spaccacuore e quello di Giudizi Universali e mi piaceva persino la sua Replay. Insomma, dajie Samuè che noi  nati negli anni '70 crediamo ancora in te. Canterà: Un pallone.

Pierdavide Cartone e Lucio Dalla
Il primo è il ragazzino intellettuale di Amici e voglio sottolineare l'abbinamento delle parole "intellettuale" e "Amici". L'altro ha fato il primo disco nel 1964 e ancora non vuole godersi la meritata pensione. Canteranno: Nanì.

Chiara Civello
Chiara chi? Che poi pare che il suo brano sia stato già presentato da Daniele Magro nelle selezioni del 2010 e se così fosse, ovviamente la Civello sarebbe squalificata dalla gara. Forse canterà: Al posto del mondo.

Gigi D'Alessio e Loredana Bertè
L'accoppiata che non ti aspetti; nel senso che uno è famoso solo perché marito di Anna Tatangelo e l'altra è completamente pazza, ma pur sempre una macchina mediatica. Riuscirà Gigi a trovare il successo anche lontano dal Vesuvio? Vabbè, non credo ci sia bisogno di una risposta seria...
Canteranno: Respirare.

Dolcenera
Lei è una che non si arrende e qualche soddisfazione se l'è anche tolta grazie ad un paio di pezzi decisamente radiofonici. Ok, sono cinque anni che ci ripropone sempre la stessa canzone, però se in questo modo riesce a pagarsi il mutuo, allora fa bene.
Canterà: Ci vediamo a casa.

Emma Marrone
Che poi, viene da chiedersi se la discografia italiana non sia ormai ridotta solo a squinzie uscite da discutibili talent show televisivi; ché i nomi di questi partecipanti a Sanremo, la metà sono ex concorrenti di qualche trasmissione e l'altra metà vecchi rincoglioniti che non si arrendono. E di Emma Marrone se ne poteva fare tranquillamente a meno.
Canterà: Non è l’inferno.

Eugenio Finardi
E ecco un altro di quelli che la voce degli altoparlanti ha chiamato da un pezzo la sua ultima fermata e però lui fa finta di niente.
Canterà: E tu lo chiami Dio.

Irene Fornaciari
Ah, già, avevo dimenticato la categoria figli di. Che poi, dite quello che vi pare, ma io il suo nome non ho proprio voglia di impararlo e per me lei rimarrà per sempre la figlia di Zucchero.
Canterà: Il mio grande mistero.

Marlene Kuntz
Loro sono gli alternative rock italiani e magari c'è pure da sperare che tirino fuori qualcosa di buono. Poi però leggi il titolo della canzone e capisci subito che hanno venduto l'anima al Teatro Ariston.
Canteranno: Canzone per un figlio.

Matia Bazar
Certa gente è passata più volte sul palco di Sanremo che alle radio e per i Mattia Bazar è la dodicesima partecipazione e voglio dire; secondo me dovrebbero mettere un limite massimo di partecipazioni... una cosa del tipo: adesso basta rompere il cazzo, lascia spazio pure ad altri.
Canteranno: Sei tu.

Noemi
Poteva forse mancare un'ex concorrente di X Factor? Assolutamente no e quindi ecco Veronica Scopelliti in arte Noemi a portare alta la bandiera del talent di Raidue (vabbè ora è di Sky) e se devo dirla tutta, Noemi è anche forse l'unica ad aver ottenuto un meritato successo, ché io quel Mengoni lì, proprio non riesco a digerirlo e degli altri, non vi sono più tracce. Canterà: Sono solo parole.

Francesco Renga
Niente, sarò pure una persona orrenda; ma da quando ho letto quella sua brutta intervista sul Vanity Fair, mi è salita un'antipatia che non ce la posso proprio fare. Ambra perdonami. Canterà: La tua bellezza.

Nina Zilli
Che poi, essere battuta per un soffio da Tony Maniello, deve essere una di quelle cose che fai l'abbonamento dal terapista e ciao. Forse proprio per questo vuole prendersi la sua rivincita; ma questa volta calcando il palco dei big. Canterà: Per sempre.

12.1.12

Super G - Episodio 4: Il Lazarus


Ok, ormai li conosciamo; ma io continuo a trovare i loro sketch molto divertenti e trovo anche molto saggio il modo in cui raccontano la quotidianità di una coppia omosessuale, ché i loro dialoghi sono così realistici, che potrebbero essere due amici miei. Quindi vi posto anche il quarto episodio di Super G e buon divertimento.

11.1.12

I cocktail del sabato sera: Mojito


Quando il mio amico Barman più fico di Roma ha buttato lì l'idea un po' per scherzo e un po' sul serio, io lo ho assecondato con un pat-pat sulla spalla e un annoiato - Uh, uh, ci penserò... - e poi però ci ho riflettuto veramente e ho pensato che in fin dei conti tutti ordiniamo qualcosa da bere nei locali che frequentiamo e quindi, perché no? Perché non parlare ogni settimana di un cocktail differente?
Che poi, mi pare chiaro che se l'idea vi piacerà, mi prenderò tutti i meriti e se invece vi annoierete a morte, la colpa ricadrà sul Barman più fico di Roma che mi ha dato questo inutile suggerimento.
E poi sia chiaro, la mia conoscenza in fatto di cocktail, è pari a quella di una ragazzina delle elementari che va al bar per comprare un Estathè e quindi mi aspetto qualche consiglio da voi lettori e spero mi indichiate quali sono i vostri gusti e cosa vi piace chiedere quando siete in discoteca; in modo che magari settimana prossima, possa andare dal Barman più fico di Roma a ordinargli qualcosa di diverso dalla solita vodka RedBull, dato che l'ultima volta, mi ha guardato con una faccia che lasciava intendere un - Bevi vodka RedBull, povero pezzente? -.
E comunque il mio cocktail preferito è senza dubbio il Mojito e quindi iniziamo questa rubrica parlando proprio del drink più famoso a Cuba.
Che poi, quando ordini un mojito, i barman si fanno sempre rodere il culo; ché per loro fare un mojito è proprio una rottura di palle, perché bisogna prendere il lime e lo zucchero di canna e pestarli vigorosamente sul fondo del bicchiere e poi le foglioline di menta che vanno premute delicatamente e poi il ghiaccio tritato e quando non ce lo hanno devono frantumarlo con le loro mani e secondo voi, ai barman va di fare tutta questa trafila quando una ressa di gente spinge lungo il bancone e gli sventola in faccia il biglietto della consumazione?
Ve lo dico io: no, non gli va.
Che poi magari se gli chiedi una semplice bottiglia di birra, prima di dartela la fanno volteggiare in aria come fossero giocolieri e se la passano sotto il ginocchio e la fanno girare davanti al tuo viso e la riprendono da dietro una spalla e ci tengono a farti vedere che loro sono dei barman bravissimi e mica stanno lì solo per riempire bicchieri e poi però gli chiedi un mojito e alzano il sopracciglio più scocciati di Beyoncé nel video di Say My Name.
E poi Cristo Santo, il mojito si fa con lo zucchero di canna e non con lo zucchero liquido che adesso invece va tanto di moda e lo capisco che magari per voi è più comodo e però quando io tiro su con la cannuccia, voglio sentire i granelli di zucchero che si infrangono sotto i miei denti. Altrimenti prendo una coca, che cazzo.
Bevete responsabilmente.

Mojito
Rum bianco (o Havana Club 3 anni)
Spicchi di lime
Rametti e foglie di menta
Zucchero di canna
Ghiaccio tritato
Acqua frizzante o soda

9.1.12

Operazione Mateus Verdelho


Il Natale è passato e con lui vanno a farsi benedire tutti i pranzi con i parenti e le cene con gli amici e non so voi, ma io son stato praticamente un mese intero a mangiare e ogni occasione è stata buona per brindare e far festa e ingerire qualunque cosa avesse un aspetto commestibile e non è colpa mia; ma le feste mi fanno venire voglia di mangiare come se il mondo dovesse finire domani. E invece domani non finisce e mi rimane solo il bruciore di stomaco. Ma è giunta l'ora di dire basta ai grassi saturi e rimettersi in riga.
Anche perché ok; la moda bear sta prendendo sempre più piede e ha contagiato perfino Christina Aguilera, ma io nel ruolo del barbapapà non mi ci vedo per niente.
Ecco quindi arrivare anche quest'anno, la mia operazione fitness extreme makeover.
Il primo ad ispirarmi fu l'attore e modello californiano Marco Dapper e devo ammettere che pur non avendo raggiunto neanche lontanamente l'obiettivo pettorale che mi ero prefissato, sono ugualmente arrivato all'estate con un fisichetto niente male e ancora oggi quelle foto fatte a Miami, rimangono il mio punto di riferimento per i vari social nei quali voglio fare il piacione (...è inutile che mi guardate male, perché tutti usiamo le foto di quando eravamo fighi e quindi non provate a giudicarmi proprio voi, che mettete le foto di dieci anni fa, pensando che la gente non se ne accorga).
Lo scorso anno invece, fu la volta del modello Parker Hurley  e di lui mi piacque subito quello sguardo da furbetto e poi... ma chi voglio prender in giro? Darei una mano per avere il suo fisico marmoreo; ché a uno così, potrebbe mancare un occhio e nessuno se ne accorgerebbe. Ma ahimé, l'operazione Parker Hurley fallì miseramente e voglio dire, a Roma faccio sempre la mia porca figura, ma in posti tipo il Circuit di Barcellona, probabilmente mi avrebbero soprannominato Lord cicciabomba cannoniere
Quest'anno ci riprovo e ho deciso che il mio punto di riferimento per questa stagione, sarà il modello brasiliano classe 1983 Mateus Verdelho. Che poi, lui aveva iniziato la sua carriera con quella faccetta pulita da bravo ragazzo, di quelli che lo presenteresti volentieri a mamma e papà [FOTO] e poi invece è diventato un bad boy con il corpo tatuato e la barba incolta [FOTO] e sapete che vi dico? che adesso mi piace ancora più di prima. Perché se all'inizio era un bello da catalogo, ma come ce ne sono tanti, adesso ogni foto parla di lui e del suo temperamento da skater e in fin dei conti basta guardarci dentro, per scoprire che la vera bellezza, è racchiusa nella nostra anima. E in un corpo perfetto, ovvio. E quindi io quest'estate voglio essere un fico proprio come lo è lui.
Peso attuale: 91.2 kg. Che abbia inizio l'Operazione Mateus Verdelho.


E voi chi preferite tra i tre?

Marco                                             Parker                                           Mateus

6.1.12

X Factor 5 - Ottava Puntata. La finale.


Fine del percorso.
Questo X Factor 5 trasmesso da Sky, è stato per certi versi il miglior X Factor di sempre e ha risollevato gli umori di un talent, che stava scadendo nelle dinamiche televisive alla Barbara D'Urso e sto parlando di finto buonismo e predilezione per il gusto trash. Per altri invece è stato un po' una delusione perché le tanto sbandierate novità, non sono state poi così tante.
Magari esagero, ma per un istante ho avuto realmente l'impressione che lo scopo di questo talent fosse cercare talenti canori; se poi qualcuno sfonderà veramente, questo non lo so, ma quantomeno è servito come extreme makeover e Antonella che si era presentata come una lella camionista che guida l'ape cross, con i capelli rasati e le maniche arrotolate fino alla spalla, adesso è diventata una lesbo chich sofisticata e di classe; Jessica che era partita come una zingara di Olbia che ruba i portafogli sull'autobus, è diventata una lolita zoccola che la promette e non la dà; Nicole che all'inizio era una ragazzina di 16 anni, spensierata e sognatrice nella sua cameretta rosa piena di peluches, adesso è mia zia.
Che poi, per la prima volta nella storia, la finale di  Factor è stata trasmessa in 3D e Roma è invasa dai poster dei giudici con gli occhiali 3D e non chiedetemi quale sia l'utilità di vedere X Factor in 3D, perché a me infetidiscono anche i blockbuster fracassoni che fanno al cinema, figuriamoci quanto me ne può fregare di vedere le rughe di Simona Ventura che escono dal televisore.
Elio è stato il giudice più criptico e non ho mai capito da che parte stesse realmente; qualche volta più a fuoco, qualche volta troppo preso dalla sua ironia non sempre comprensibile, ha concluso degnamente questa sua terza partecipazione al programma. Ma le Storie Tese erano un'altra roba.
Simona Ventura, che poi magari è vero che non capisce un cazzo di musica e magari si fa guidare realmente dalla pancia; ma quando non c'era lei, la mancanza si sentiva. Bentornata Simona.
Arisa. Da quando è stata inserita la quarta poltrona, il posto è stato sempre vacante e nessuno ha saputo occuparlo degnamente e prima Claudia Mori e poi Enrico Ruggeri e poi Anna Tatangelo e poi è arrivata lei e ha dimostrato di essere televisiva in modo giusto e di amare la musica al punto di assegnre sempre brani perfetti (vabbè, facciamo quasi sempre) e secondo me è stata la vera bella sorpresa di quest'edizione. Promossa a pieni voti.
Morgan strafatto che blatera sconclusionato. Annoiato che quasi si addormenta. Fintamente entusiasta dei suoi ragazzi. Morgan che ce l'ha con Arisa, Morgan che recita male un ruolo come in Centovetrine, quante altre facce deve ancora farci vedere, prima di mandarlo in pensione? Qualcuno ha forse sentito la sua mancanza quando lo avevano educatamente sfanculato?
Alessandro Cattelan ha raccolto l'eredità di Facchinetti e anche un piccione in gabbia sarebbe stato meglio del suo predecessore, ma Cattelan ha dimostrato di essere un conduttore vero e non uno che le sta provando tutte e sa l'inglese e conosce la televisione e i suoi tempi e ha la parlantina giusta e finalmente questo programma, ha avuto il conduttore che si meritava. Bravo Ale, ti voglio a Sanremo.
Che abbia inizio questa finale di X Factor 5

4.1.12

Super G - Episodio 3: L'ascensore


Quinto piano in ascensore, batte forte il cuore... quelli della mia età capiranno a cosa mi riferisco. Ma non divaghiamo e parliamo di questo nuovo episodio di Super G, la web comedy interpretata da Francesco Montanari e Riccardo De Filippis. Dopo qualche giorno di silenzio, è finalmente online il terzo episodio, che si intitola per l'appunto: l'ascensore.
Anche questa volta i due ragazzi son riusciti nell'impresa di creare un divertente sketch, che prende in giro la vita di coppia vissuta nella sua più banale routine quotidiana. Ma questa volta la loro tranquillità sarà messa a repentaglio dall'arrivo della Madre Nera, il più cattivo tra i cattivi e il nemico numero uno di tutti i supereroi. Riusciranno Super Cane e Super Cicala a salvarsi?

X Factro 5 - settima puntata. Gli inediti.


Tornato a Roma dopo qualche giorno trascorso a Vicenza in compagnia di amici vecchi e amici nuovi e se il capodanno fuori porta mi ha impedito di vedere la puntata più attesa di X Factor, ovvero quella dove vengono svelati gli inediti dei nostri beniamini; devo però ringraziare i miei amici del nord che, oltre ad essere stati molto carini, simpatici e ospitali, mi hanno anche permesso di rivivere le esibizioni dei concorrenti, grazie al loro My Sky HD e voglio dire (messaggio promozionale), con My Sky HD puoi fermare e far ripartire la tua trasmissione quando vuoi o registrare i tuoi programmi semplicemente premendo un tasto del tuo smartphone; il tutto senza rinunciare alla magia dell'alta definizione. Sky ti amo.
Ma non facciamola troppo lunga: la puntata degli inediti è sicuramente il momento più importante di ogni X Factor e qui si capisce chi avrà la possibilità di sfondare nel mondo della musica e chi invece ok, abbiamo scherzato, ma ora torna a friggere patatine al Mc Donald's.
Buon anno nuovo e buon inedito a tutti.