28.2.12

Il mio Coming Out


Sul web sta spopolando il video di Dan, che si riprende con la telecamera e dice alla mamma di essere gay. Poi c'è quel marine che bacia il suo compagno e la loro foto che ha fatto il giro del mondo in pochissime ore. Voglio dire, ma io invece, vi ho mai raccontato di come è andato il mio coming out? Boh, forse sì, ma anche se lo ho fatto, fate finta di non sapere nulla...

Immaginate una calda sera d'estate.
Afa, zanzare e cicale che friniscono.
Mio padre è fuori Roma e tornerà a casa l'indomani. Probabilmente starà qui nel pomeriggio e dovrò scendere ad aiutarlo con le valigie. Mio fratello grande è da qualche parte chi sa dove, lui non dice mai dove va e sinceramente neanche mi interessa. Mio fratello piccolo è in soggiorno incollato sul divano di pelle. Sta aspettando un suo amico e poi probabilmente andranno a farsi una canna in terrazzo, berranno birra e forse usciranno per fare danni chi sa dove, come qualunque altro ventenne di questa città.
Io sono a letto abbracciato al mio ragazzo e guardiamo un noioso programma in televisione. Fa caldo, la finestra è spalancata, ma non entra un filo d'aria. Ci togliamo la maglietta. Sfiliamo anche i pantaloni e rimaniamo in mutande abbracciati. Il letto è piccolo. Noi due incastrati come mattoncini della Lego.
Suona il citofono, ma non me ne preoccupo. Sarà l'amico di mio fratello e io non ho proprio intenzione di alzarmi per andare ad aprire.
La porta della camera è socchiusa. Mi chiedo se mio fratello sospetti qualcosa; sì, cioè, insomma... se immagina che sono in camera con il mio fidanzato. Bah, se non è completamente scemo probabilmente lo ha capito, ma molto più probabilmente non glie ne frega nulla e fosse per lui potrei anche uscire con un canguro.
Dei passi in corridoio. Si fermano davanti la della camera da letto e la porta si spalanca di botto.
- Sorpresaaa! -.
Ecco. Avete presente quelle scene in Matrx, in cui tutto si blocca come fosse improvvisamente congelato e la telecamera che gira attorno ai protagonisti facendo vedere la stessa scena da angolazioni differenti? Ecco. Ci siamo il mio ragazzo ed io ancora abbracciati e con un lieve gonfiore nelle mutande; mio padre che è appena entrato in camera e che tiene in mano la maniglia della porta; la bocca spalancata; gli occhi sgranati; la televisione che trasmette la replica di un film; i nostri vestiti poggiati sulla sedia; io che mi alzo a rallentatore cercando di afferrare un angolo del lenzuolo per coprire quell'erezione nelle mutande, che ormai sta sparendo alla velocità della luce.
- Ehmmm... ciao Pà. Ehmmm... già sei tornato?! -. Lo saluto con un bacio sulla guancia, lui ricambia e mi dice che è tornato prima per evitare il traffico del fine settimana - Non vi ho detto nulla perché pensavo di fare una sorpresa... - E direi che ci sei riuscito benissimo.
Rimane qualche istante immobile, poi ci saluta, chiude la porta e sparisce nel corridoio.
Panico. 
Avrà visto qualcosa? Ovvio che ha visto qualcosa. Anche Andrea Bocelli avrebbe visto qualcosa! Stavamo abbracciati in mutande, cazzo! Mi viene da ridere. Il mio ragazzo invece, è tra l'impanicato e l'imbarazzato. Rimaniamo a rivivere la scena come se stessimo raccontando una cosa accaduta ad altri. Poi il mio ragazzo decide di tornare a casa, lasciandomi da solo a pensare a quello che accadrà.

L'indomani scopro che mio fratello grande è andato da qualche parte chi sa dove e mio fratello piccolo è probabilmente incollato sul divano a casa di qualche suo amico e io sono da solo a pranzo con mio padre. Perfetto tempismo. Grazie fratelli.
- Ma insomma, che rapporto c'è tra voi due? - mi chiede prima ancora che possa mettere in bocca una forchettata di pasta. - Eh Pà, siamo intimi... siamo... insomma, come come posso dire... stiamo insieme da un anno e mezzo -. Deglutisco. Ormai è andata. Quello che capita capita.
In verità chi sa quante volte ho pensato a come sarebbe stato il mio coming out e troppe volte ho riflettuto su quello che avrei detto e fatto e mi son ripassato nella testa la parte come fosse scritta su un copione: - Mamma, papà, mettetevi seduti perché devo dirvi una cosa. Troppo teatrale. Sappiate che vi ho sempre voluto bene. Troppo drammatico. Evviva! Devo dirmi una cosa bella! Troppo clamore -.
Poi però, quando arriva il momento, scopri di aver dimenticato tutto e allora vai a braccio, sperando che le cose vadano bene e molto spesso ti accorgi che le tue paure erano infondate, perché di storie brutte ne hai sentite tante in giro, ma molto più spesso accade che i genitori cerchino solo la felicità del proprio figlio. E tutto si risolve con degli occhi luci e un sorriso che forse all'inizio apparirà sforzato, ma che nel corso degli anni diventerà spontaneo e sincero.
- Ma quindi chi dei due fa l'attivo e chi fa il passivo? -
- No, Pà, ti prego. E poi è così anni ottanta il concetto di attivo e passivo... -.

(Che poi, mi ero dimenticato di aver già raccontato questa storia tipo due anni fa e che probabilmente era anche più divertente e scritta meglio. Il concetto è lo stesso, ma se vi va leggetela ugualmente. LINK: Il Coming Out con papà).

27.2.12

Eliad Cohen #9


Incrociamo le dita, ma direi che siamo finalmente usciti da questa morsa di freddo che ha investito l'Italia.
Che poi, con l'arrivo di qualche bella giornata e qualche caldo raggio di sole, son sicuro che già in molti hanno già iniziato a pensare all'estate e come trascorrere il periodo delle vacanze e appena si parla di vacanze, sole e divertimento, ecco tornare e il ragazzo immagine più famoso d'Israele ed i suoi sketch, che promuovono l'emergente sito di viaggi gay Gay-Ville, fondato da Gadi e il bonazzo Eliad Cohen. 
Ovviamente squadra vincente non si cambia e quindi ancora una volta troviamo uno spot ironico e pieno di muscoli e testosterone e questa volta però, si aggiunge anche un messaggio pubblicitario ben preciso e ovvero: non affidarti a siti che possono riservarti brutte sorprese, scegli Gay-Ville "what you see is what you get!".
Che poi dici: - Ma per quale motivo i gay dovrebbero ghettizzarsi e prenotare solamente appartamenti e alberghi gestiti da gay? -. Beh, credo che in verità il discorso sia più ampio e che non si tratti esclusivamente di ricrearsi attorno un mondo ideale e popolato da unicorni profumati e maschi muscolosi che intonano canzoni di Cher ogni volta che aprono bocca; ma più semplicemente le coppie gay che viaggiano in giro per li mondo, vogliono essere sicuri che ad accoglierli troveranno un'atmosfera gay friendly, amichevole e disponibile nel caso abbiano bisogno di consigli su locali, bar o luoghi dove passare una serata in piacevole compagnia.
E voi quando prenotate un viaggio, scegliete di alloggiare in posti gay-friendly o dove capita capita?
Che poi, se a rifarmi la stanza viene uno come Eliad Cohen, allora prendo la carta di credito e prenoto subito un appartamento.

21.2.12

Operazione Mateus Verdelho #2


Peso attuale: 87.4 kg.
Siamo arrivati a febbraio e rispetto al mese scorso, ho perso 3.8 kg. La cosa bella però, è che non ho fatto nessuna diete a base di verdure bollite, riso in bianco o petto di pollo al vapore e non mi sono neanche spaccato il culo in palestra con ore di corsa sul tapis roulant. Allora dici: - Ma come minchia hai fatto a dimagrire senza far nulla? -. Semplice: son stato male.
Dico veramente; se volete dimagrire rapidamente, fate in modo di prendere anche voi una di quelle belle malattie virali che vi stronca a letto per dieci giorni e che poi hanno un decorso di guarigione lento e noioso e che toglie l'appetito e le forze e quando avrete nuovamente l'energia per guardarvi allo specchio, vi scoprirete con un punto vita che avevate completamente dimenticato di avere.
Ed ecco svelato anche il motivo del perché sono stato un po' latitante sul blog; semplicemente dopo dieci giorni di trentotto di febbre, trovatela voi la voglia di prendere in mano il computer e iniziare a scrivere minchiate.
Comunque adesso sono quasi del tutto guarito e, sebbene il medico mi abbia consigliato ancora qualche giorno di riposo, credo che ormai farò cifra tonda e tornerò in palestra direttamente a marzo. Che poi, ricominciare gli allenamenti dopo un mese di stop è una vera rottura di palle, nel senso che se ti fermi per un lungo periodo di tempo, poi quando ricominci devi fare tutte le cose con calma, ché se prendi subito in mano i pesi grossi e inizi ad allenarti come se niente fosse, poi ti ritrovi completamente bloccato e con i muscoli doloranti e fidatevi di me, non fate mai questa cazzata; io una volta son rimasto per una settimana con le braccia piegate a novanta gradi come fossi una Barbie.

19.2.12

Sanremo 2012 serata finale. Specchio dell'Italia provinciale e vecchia


Su Twitter siamo stati tutti d'accordo nel dire che questo è stato il Festival più involontariamente comico che ci sia mai stato. Raffazzonato, con un umorismo completamente dimenticato a casa, microfoni che non funzionavano, pubblicità che partivano mentre il conduttore ancora parlava, gag che sembravano non esser mai state provate, il super ospite d'onore Adriano Celentano che parla per un'ora di fila senza dire nulla di sensato e dici: "Vabbè, ma mica ti hanno obbligato a vederlo!" e ok, avete ragione, ma è un po' come quell'incidente sull'autostrada che non puoi far a meno di guardare e butti un occhio tra le lamiere accartocciate, anche se sai già che vedere il morto ti turberà per tutta la giornata.
La serata finale inizia con una coreografia di Daniel Ezralow che, sulle note di All you need is love, mette in scena questo teatrino con coppie di amanti che salgono sul palco e si baciano. Ci sono i ragazzi che si baciano come fossero in un fotoromanzo e ci sono i settantenni che tirano fuori mezzo metro di lingua e stuprano la propria compagna in diretta tv (grazie viagra) e, mentre questi continuano a pomiciare, mi rendo conto che ovviamente non ci sono coppie gay a baciarsi. Ma figuriamoci.
Che poi, se proprio vogliamo dirla tutta, tra ballerini e cantanti e fonici e giornalisti e truccatori e sarti... quel palco sarà pieno di froci e lelle, ma come sempre accade in questo paese, le cose vanno fatte di nascosto e puoi essere gay solamente tra le pareti di casa tua. Del resto se a condurre questo festival è un signore che ancora usa frasi come: - Non ho nulla contro gli omosessuali, ma preferisco Belen -, allora ci rendiamo subito conto del perché non poteva essere altrimenti.
È il prezzo che si paga ad affidare queste manifestazioni a personaggi dello spettacolo diventati famosi più di quarant'anni fa e che ormai brillano di luce riflessa dei successi ottenuti in gioventù. Continuano a vivere pensandosi dei fighi, ma non si rendono conto che il mondo è andato avanti e loro invece son rimasti a quando la televisione era in bianco e nero. Morandi, ma anche Adriano Celentano, collezionano gaffe su gaffe, dimostrando come gli anni siano ormai passati e il fascino che un tempo esercitavano sui nostri genitori, adesso sia completamente sparito.
L'unica a tener botta sarà Geppi Cucciari che, con le sue frecciate comiche, farà secchi tutti quanti  i protagonisti di questo Festiva, dimostrando che non sono strano io, ma che effettivamente ci son state molte cose ridicole. Troppe per una manifestazione di questo calibro. Ma affidare un Sanremo ad una giovane e sveglia come lei, sarebbe un suicidio bello e buono, perché il pubblico vuole un conduttore con il nome famoso e rassicurante e se non sei un personaggio in grado di rappresentare la tradizione della televisione Italiana, uno di quelli che è cresciuto insieme a Totò, allora puoi anche gettare il tuo curriculum nel cesso e andare su La7. Le novità sono pericolose quanto far vedere un bacio gay in tv. Uscire dagli schemi, probabilmente non assicurerebbe una media del 57% di share come è stato fatto quest'anno. 
Ma il Festival di Sanremo è soprattutto una gara canora e quindi parliamo di musica.
All'una di notte viene finalmente annunciato il vincitore. Le tre super finaliste sono Arisa, Emma e Noemi e le loro canzoni le conosciamo ormai bene [QUI per le mie impressioni] e ovviamente per me la vincitrice deve essere Arisa e il suo delicato brano di riscatto nei confronti di un amore finito e invece ad alzare al cielo il trofeo a forma di leone che si arrampica sulla palma (???) sarà Emma Marrone. La scuola di Amici le ha insegnato a piangere a comando fissando le telecamere e la sua canzone populista ha fatto il resto. Che poi, parlare di gente che non arriva a fine mese in tempi di crisi, è senza dubbio avanguardia pura.
Del resto, nessuno potrà togliermi dalla testa  l'idea che di spettatori intelligenti a case ce ne sono eccome; ma la stragrande maggioranza di quelli che votano e spendono i soldi appassionandosi alle vicende televisive da reality, sono sempre gli stessi che votano anche le sfide dei ragazzi di Amici e i concorrenti in nomination del Grande Fratello e ecco spiegato il perché della vittoria di Emma.
Ma Arisa rimarrà per sempre la vincitrice morale. Almeno per me.

16.2.12

Super G - Episodio 8: Ridi Pagliaccio


Ultimo episodio per questa prima mini-serie targata Flop TV e vi dico subito che questa volta, il lato ironico di Super G, sarà messo da parte per far spazio alla tensione e alla suspense e del resto Grey's Anatomy insegna che non si può finire una stagione, se non ci sono morti, feriti, tradimenti e figli in arrivo di cui non si conosce la paternità.
Riusciranno i nostri eroi a combattere e sconfiggere ancora una volta le forze del male?
La risposta è nell'ultimo episodio di Super G e con questo colgo l'occasione per ringraziare Montanari e De Filippis e tutti quelli che hanno collaborato a questa mini web-fiction; perché magari sarà stata pure una stronzata trasmessa su un canale semi sconosciuto e disperso all'interno del web, ma quantomeno mi hanno fatto sorridere mostrando con dell'umorismo intelligente il lato normale delle coppie omosessuali. E non quella roba umiliante che hanno messo in atto quei due coglioni de I Soliti Idioti e che è stata trasmessa ieri sera in mondovisione, durante la prima serata di Sanremo.
Grazie Super G, tornate presto.

15.2.12

Sanremo 2012 - prima serata (annullata)


La dovuta premessa è che questo è stato forse il più brutto Sanremo della storia di Sanremo e la cosa triste è che tutti gli anni faccio lo stesso pensiero, ma stavolta ne sono ancora più convinto. Il tanto discusso Adriano Celentano farà un delirante intervento di circa cinquanta minuti e come se non bastasse i computer si incepperanno e i voti andranno a puttane e solamente una volta arrivati alle 00:27, Gianni Morandi dirà al pubblico che la gara sarà annullata e che tutti i cantanti si riesibiranno domani. Abbiamo scherzato, fate finta che oggi non ci sia mai stato. Domani si riparte da zero. Vaffanculo.
Che abbia inizio quest'insensata sessantaduesima edizione del Fesival di Sanremo.

Dolcenera - Ci vediamo a casa
Ok lei non è mai stata un'icona di stile, ma il ciuffo colorato tipo Mirko dei Bee Hive, se lo poteva anche risparmiare. La canzone è radiofonica, ma parecchio più fiacca rispetto ad un Il sole di domenica, giusto per dirne una.
Voto: 6

Samuele Bersani -  Un pallone
Atteso ritorno e Samuele ancora una volta dimostra di essere un bravo cantautore e però continua a fare canzoni come se stessimo ancora negli anni novanta e non si è reso conto che invece sono passati quindici anni da quel periodo.
Voto: 5+

Canzone scritta da Fabrizio Moro e già per questo merita un due come voto, ché io a quello lo prenderei a schiaffi fino a spellarmi le mani. Che poi Noemi secondo me, si è messa in testa che deve diventare la Vasco Rossi delle casalinghe annoiate.
Voto: 5 

Francesco Renga - La tua bellezza
Capello corto, barbetta incolta; sto quasi per dire che Renga è diventato un fico che woof! e però no, mi sta troppo sul cazzo e non mi farò plagiare dai sorrisi ruffiani che volge alle telecamere. Qualcuno su twitter dice che la canzone somiglia troppo a More Than a Feeling e effettivamente...
Voto: 4

Chiara Civello - Al posto del mondo
Tony Bennett l'ha definita una delle migliori voci della sua generazione e ok, forse all'estero è veramente molto famosa, ma qui in Italia non la conosce nessuno e se sei una squinzia qualunque e devi farti conoscere sfruttando il palco di Sanremo, non puoi presentarti con un vestito che pare comprato in saldo da Zara.
Voto: 4, ma il premio noia non glie lo leva nessuno.

Irene Fronacciari - Il mio grande mistero
Io ancora non ho capito per quale motivo da qualche anno a questa parte, questa ce la ritroviamo sempre tra i coglioni. Che poi dal padre non ha preso il carisma, non ha preso la voce e quindi cosa rimane? La stazza e il doppio mento non le faranno di certo far carriera nel mondo della musica.
Voto: 3

Il momento Celentano è un nonsense dall'inizio alla fine; ma tipo che mi fa sentire stupido, perché in cinquanta minuti di show, non riesco a capire quale sia l'argomento. Ma tipo che parla di Gesù e di altezza e arriva Pupo e poi fa una comparsata Elisabetta Canalis e poi parla di Famiglia Cristiana e poi della Grecia e arriva anche Morandi e insieme parlano di referendum io dalla noia mi anestetizzo mangiando un chilo di torta e per una frazione di secondo ho anche l'impressione di aver visto Franco Battiato, ma ti prego, no, non può essersi immischiato in questa merda. Celentano pare un vecchio malato di Alzhimer, che vaga per casa nel giorno di riposo della badante rumena.
Mai l'arrivo della pubblicità fu così apprezzato.
Che poi dici: vabbè, Emma avrà un brano di merda, ma quantomeno sarà radiofonico e invece questa arriva con 'sta canzone per il sociale che magari era meglio di no. Anche perché le Luky Star e Stile è quello che voglio sentire!, ce lo ricordiamo ancora tutti [VIDEO].
Voto: 4

Marlen Kuntz - Canzone per un figlio
Loro non sono di certo dei tipi da classifica e molti li sentiranno oggi e poi mai più; perché i Marlene o te li vai a cercare o di certo non li ascolti in radio e però bravi.
Voto: 7

Arriva il momento riciclaggio e dato che la valletta Ivana sta all'ospedale e dato che il pelo di figa tira sempre il pubblico, ecco tornare Belen Rodriguez e Elisabetta Canalis che cantano in playback e poi ridono e fanno le sceme e Belen si tira su il corpetto che le sta troppo largo (è il vestito di Ivana) e si comportano come fossero due squinzie qualunque prese dal pubblico cinque minuti prima della diretta e in parte è anche vero.

Eugenio Finardi - E tu lo chiami dio
Vabbè, veramente devo parlare di questa cosa che non piace neanche ai settantenni?
Voto: 0

Gigi D'Alessio e Loredana Bertè - Respirare
Loredana con una faccia gonfia che pare un gavettone pronto a scoppiare; D'Alessio tamarro come sempre che canta a bassa voce anche la strofa della Bertè, forse terrorizzato dal fatto che la vecchia possa sparare una bestemmia in mondovisione. Ma in definitiva, se questo sfigato è ancora qui oggi, è solo grazie al nome di Loredana Bertè.
Voto: 3

Nina Zilli - Per sempre
Vabbè, orecchiabile zero e tipo che ad un certo punto dice cento parole in un secondo; però per me è un sì e forse poteva evitare la cofana di capelli ispirata alla Winehouse e forse anche le mossette che ricordano Mina, e però faccio finta di non aver visto.
Voto: 7

Pierdavide Carone e Lucio Dalla - Nanì
Sì, lo so che siamo qui per parlare di musica, ma 'sto Pierdavide si è fatto caruccio rispetto ai tempi di Amici e quei capelli alla Jonas Brothers non mi dispiacciano per niente. Certo ha un dente che se ti fa una pompa ti trancia il pisello e però forse, per maggiori dettagli dovremmo chiedere a Lucio Dalla. Che poi non ho capito, ma la canzone parla di una troia?
Voto: 4

Arisa - La notte
Ne ha fatta di strada l'occhiualuta autistica di Sincerità e sapete una cosa? Quando le canzoni fanno schifo, allora è inevitabile che l'attenzione ricada sui dettagli inutili; un taglio di capelli sbagliato, un trucco pesante, un vestito ridicolo, un dente storto. Arisa si presenta con una canzone sanremese di quelle che se non le canti a Sanremo, allora non le canti da nessun'altra parte e però cazzo; è intonata da far paura e ha una voce che finalmente da dignità a questo festival e chi se ne frega se è vestita con la tuta in neoprene che Eddie Murphy ha usato  per fare la parte del ciccione ne Il Professore Matto. La canzone è una classica ballad melensa, ma è una bomba.
Voto: 8++

Matia Bazar - Sei tu
Vabbè, erano già passati di moda negli anni novanta, adesso stanno proprio fuori con l'accuso.
Voto: 2

11.2.12

Per la cronaca; sono a Berlino qualche giorno

Oh, comunque non vi ho abbandonato eh. Solo una piccola parentesi berlinese, ma ho intenzione di tornare presto; anche perché qui fa un freddo che veramente non si può stare. Che poi vabbè, come dicono i saputelli, questo è un freddo secco e si sopporta molto più facilmente del freddo italiano che invece è umido e ok, magari da un lato è anche vero; però quando il termometro segna -15, non scherziamo, anche il freddo secco fa venir voglia di bestemmiare i santi.

6.2.12

Madonna all'Half Time Show del Super Bowl XLVI


Anzitutto diamo le info che non interessano a nessuno: ieri nello scontro tra i New York Giants e New England Patriots a portarsi a casa il titolo sono stati i Giants per 21 a 17. E ci tengo anche a dire che il football americano è veramente uno sport da dementi e che non ha nulla a che vedere con il nobilissimo rugby che guardo sempre molto volentieri. Quella di ieri è stata una partita di una noia mortale, dove praticamente per ogni minuto di gioco, ce ne sono stati cinque durante i quali questi hanno chiacchierato inutilmente e vi giuro che ci ha messo meno tempo Mariah Carey a partorire, che questi a fare un touchdown.
Concedetemi un'ultima osservazione prima di parlare dell'half time. Avrete notato che da quando Madonna ha iniziato la sua promozione, Lady GaGa è sparita dalla circolazione, ma tipo che ormai quando dici il suo nome, si sente solo il fruscio delle balle di fieno che rotolano. Il mistero è presto svelato: Madonna fa parte dell'etichetta Interscope Records e anche Lady GaGa è della Interscope e mi pare chiaro che la casa discografica abbia deciso di catalizzare l'attenzione su un cantante alla volta, evitando in questo modo possibili fazioni o rivalità, dato che le due si smazzano la stessa fetta di pubblico.
E adesso parliamo di Madonna.

Parte la musica e entra in campo una biga gigante trainata da aitanti gladiatori e dici ah, ma c'è pure Kylie Minogue a questo Super Bowl? No, è Madonna che deve essersi vista troppe volte il dvd de Les Folies Tour e deve aver pensato: "Kylie ha ambientato lo show in Grecia e io invece lo ambiento a Roma e faccio la parte di Cleopatra... nessuno si accorgerà delle similitudini, ché tanto in America alla Minogue non se la incula di pezza nessuno!" No infatti, nessuno se ne è accorto, credici. [VIDEO]
Il momento Vogue è stato molto bello e belle le coreografie e belle le proiezioni sul campo e bello il diadema rubato a Cristal il Cigno e certo, Madonna non ha più trent'anni e lo si capisce guardando le sue coreografie un po' abbozzate e io me la ricordo non tantissimi anni fa, che si sbatteva come una troia a Villa Certosa e invece ora è tutta legata e la cosa diventa ancora più evidente durante Music, dove per un pelo non inciampa fracassandosi il cranio (che poi, se ve lo steste chiedendo, le tute bianche che indossano i ballerini, quelle con le note musicali, sono ovviamente di Jeremy Scott).
Arrivano anche i LMFAO e finalmente Madonna sembra scordarsi di tutta la tensione accumulata e per un attimo ho anche l'impressione si stia divertendo e che quello sul suo volto, sia un sorriso sincero. Poi però entrano le cheerleader di GMAYL ed è nuovamente momento imbarazzo. Nicki Minaj e M.I.A. sono inutili e anzi, qualcuno dica a M.I.A. che fare la faccia scocciata e il dito medio alle telecamere, non la renderà più credibile; il patto con il diavolo è ormai stipulato.
Quando entra Cee Lo Green, ormai Madonna ha un fiatone tale che non si capisce chi dei due sia l'obeso. Ok il momento Like a Prayer è molto toccante, ma dato che non canta dal vivo neanche questa canzone, il tutto si riduce ad una semplice recita di fine anno.
Lo show è bello e coinvolgente e ci mancherebbe altro, dato tutto quello che hanno messo su; ma Madonna è una semplice comparsa che per tutto il tempo esegue un lip-sync quasi perfetto. Se fossimo obiettivi, diremmo che in questo Super Bowl non ha fatto veramente un cazzo se non metterci il nome e se l'avessi vista oggi per la prima volta nella mia vita, probabilmente avrei sorriso di lei come si sorride guardando una signora attempata che si agita sul cubo in discoteca. Madonna non ha cantato, non ha ballato e ha messo su uno show scopiazzato da altri. Sinceramente son contento di essere stato giovane quando lei aveva veramente qualcosa da dire, perché la mia impressione è che adesso faccia dischi e concerti, solamente per battere cassa. Nessuno potrà mai cancellare quello che Madonna ha fatto in passato, ma nessuno potrà scriverle il futuro al suo posto e la strada che ha imboccato non mi piace per niente...

Super G - Episodio 7: La Madre Nera


Settimo episodio per la web-fiction con Super Cane e Super Cicala, interpretati rispettivamente dai bravissimi  Francesco Montanari e Riccardo De Filippis.
Riassumo per chi si fosse sintonizzato solamente ora: loro sono una coppia di supereroi e combattono la criminalità fianco al fianco e quando tornano a casa, continuano a stare insieme, perché loro sono una coppia anche nella vita di tutti i giorni. Ovviamente la web fiction è bella perché racconta esclusivamente il loro lato umano, dimostrando di come all'interno di una coppia gay, esistano le stesse identiche dinamiche che si trovano all'interno delle coppie etero e si litiga e si discute e si fa pace e questo loro essere trasparenti e sinceri, li rende i Sandra e Raimondo del nuovo millennio.
In questo episodio i sue supereroi se la vedranno proprio brutta, perché la perfida Madre Nera è riuscita a catturarli ed è ad un passo dal farli fuori. Riusciranno i nostri eroi a salvarsi?
Ora, vi dico la verità; l'episodio è molto divertente, ma non si sa per quale motivo questa volta si sono persi in chiacchiere inutili e parlano, parlano, parlano e bla bla bla e per arrivare alla parte realmente spassosa, dovrete aspettare fino al settimo minuto Ecco. Se resisterete fino al settimo minuto, vi assicuro che vi farete qualche bella rista e come al solito i due ragazzi hanno toccato un altro tasto bollente dell'argomento omosessualità e ovviamente ne parlano a modo loro e ovviamente fanno un sacco ridere e ovviamente faccio ancora una volta i miei complimenti a tutto lo staff.
Si può tornare etero? La risposta, è all'interno di questo episodio di Super G.

3.2.12

Madonna feat. M.I.A. e Nicki Minaj e il video di Give Me All Your Luvin'


Madonna è considerata la regina del pop e non ci sono discussioni.
Ci hanno provato Britney Spears e Lady GaGa, ma nessuna delle due è riuscita realmente ad offuscare il suo grande fascino; fascino che la signora Ciccone si è costruita con quasi trent'anni di carriera e ogni volta che torna alla ribalta, si solleva sempre un polverone e ogni volta che torna alla ribalta pare debba cambiare le sorti della musica mondiale. Poi le cose vanno sempre un po' così, ma comunque lei ci prova.
Per promuovere Hard Candy, si era avvalsa della presenza di Justin chediotibenedica Timberlake e vabbè. Mossa puramente strategica che sfruttava le potenzialità del ragazzo che qualunque cosa che tocca diventa oro. Quest'anno ci sono M.I.A. e Nicki Minaj e pare come se ormai ogni volta Madonna debba avere al suo fianco qualcuno di giovane e fresco, per far sì che le nuove generazioni, se la inculino almeno un pochino.
Nicki Minaj tutto sommato non può che gioire di questa collaborazione, dato che è un'artista emergente e cantare con Madonna è forse la cosa più importante che farà mai nella sua vita; anche se poi nei suoi 10 secondi di gloria durante i quali prende in mano il microfono, canta sempre la stessa canzone che ormai ci sta riproponendo da più di un anno e non so quanti singoli abbia tirato fuori dal suo disco, ma tanto hanno tutti lo stesso motivo.
Poi c'è M.I.A. che magari molti non conoscono e lei è una mezza tamil rifugiata politica, che agli inizi della sua carriera andava cantando in favore dei diritti umani e contro il governo dello Sri Lanka e addirittura s'era convinta che Google fosse gestito dal governo americano e insomma, lei è una con le palle, mica pizza e fichi e ora invece è vestita da ragazza pon pon e fa la scema accanto a Madonna e qualcosa sembra essere fuori posto e M.I.A. ti prego riprenditi prima che sia troppo tardi.
Ad ultimo abbiamo Madonna. Cinquant'anni e non sentirli. La Regina. Colei che i malvagi dicono abbia succhiato l'anima a Britney Spears con un bacio (secondo me pure è vero). Colei che nel 2005 aveva rotto con il passato tirando fuori Hung Up e la svolta dance poteva suonare strana, ma era pur sempre un signor album. Poi c'è stato Hard Candy che sinceramente non aveva un minimo di progetto discografico dietro e erano solo una serie di canzoni più o meno decenti messe dentro un disco e forse dovevamo capire che sarebbe arrivata questa svolta bimbominkia e la sua inutile smania di piacere a tutti i costi alle nuove generazioni. Perché diciamo, questa Give Me All Your Luvin' è veramente un pezzo da deficiente, che forse canterebbe solo Katy Perry sparando panna montata dalle tette.
Che poi non ho capito... ma è veramente pioggia dorata quella che si vede all'inizio? Ragazza golosa...

I cocktail del sabato sera: invisibile


Se sono ancora abbastanza latitante, è perché non sono ancora del tutto guarito e mi  presa così brutta, che uno un po' più mingherlino sarebbe morto al quarto giorno di 38. Comunque, il mio amico Barman più fico di Roma, dice che il rimedio migliore per guarire da una brutta influenza, è versare due bicchieri di brandy in una bella tazzona di latte caldo: - Lo fai per un paio di sere prima di andare a dormire e vedi come ti senti subito meglio. - Devo ammettere che a questo punto, tra tachipirina, antibiotico e aerosol, due bicchieri di brandy in più o in meno non possono di certo farmi male e quindi ben vengano i rimedi della nonna e ciao.

Che poi io non faccio il barman, ma credo che i due cocktail più gettonati nelle discoteche siano il negroni e l'invisibile e il motivo è presto detto: sono i due drink più forti che si trovano sulla piazza.
Di questo invisibile ho cercato un po' di informazioni in giro e però niente; è un cocktail che non esiste, nel senso che non è mai stato catalogato ufficialmente e quindi i barman lo fanno versando i quattro bianchi per eccellenza e ovvero il triple sec, il rum bianco, il gin e la vodka e però secondo me poi ognuno fa come gli pare e zitti e bevete senza fare storie.
Un po' come quando da piccolo stavo in cucina con mia madre e mentre lei cucinava, io giocavo a fare le pappine e praticamente prendevo una ciotolina e ci mettevo dentro tutto quello che mi capitava sotto mano e un po' di sale e poi un po' di latte e un po' di farina e il tuorlo d'uovo avanzato e - Che dici il parmigiano grattato ci sta male? -. Quando avevo finito, facevo assaggiare un cucchiaino a mia madre che si metteva un dito sulla guancia e diceva - Buonoooo! -. Ho sempre pensato che lo assaggiasse veramente, ma ora mi viene il dubbio facesse solo finta.
L'invisibile è un po' la stessa cosa; prendete quattro bianchi a caso, metteteli in un bicchiere, agitate con una cannuccia e il cocktail è servito.
Che poi, l'invisibile è la classica bevanda da diciottenne che vuole andare subito fuori di capoccia e senza passare dal via e quindi poco importa il sapore. Certo che se poi volete fare i sofisticati e non vi va di bere un mix di roba che sa solo di alcol, allora potete chiedere la variante alla fragola; che non è solamente una versione più glam del classico invisibile, ma anche una bevanda dove lo sciroppo di fragole, aiuta a far tracannare una cosa, che altrimenti berrebbero solo in Lapponia, per scaldarsi dal gelo.

Invisibile
Triple Sec 2.0 cl
Vodka 2.0 cl
Rum bianco 2.0 cl
Gin 2.0 cl
Mezza fetta di lime