28.4.12

The Avengers


E finalmente tutti gli appassionati di comics americani possono sbrodolarsi nelle mutande, perché The Avengers, il film incentrato sul supergruppo targato Marvel Comics, è finalmente al cinema.
Per cinque anni ce l'hanno frantumato con le storie dei cinque personaggi e detta tra noi, Hulk non se lo è mai cagato nessuno e infatti per l'ennesima volta hanno cambiato l'attore e nessun ci ha fatto caso; di Iron Man ho visto solo il primo capitolo e sinceramente mi è bastato; Capitan America era un noioso e pretenzioso polpettone dove l'azione veniva relegata agli ultimi venti minuti; Thor aveva la trama dei Teletubbies, ma quantomeno c'era Chris Hemsworth (spogliati ancora Chris).
Ho provato ogni volta a ridare fiducia a questi supereroi Marvel, ma invece niente.
La trama di The Avengers è così semplice che potrebbe essere raccontata in 140 caratteri. Ma tipo che arriva Loki (il fratello cesso di Thor), ruba il cubo magico e tutti iniziano a menare le mani alla cieca. Ma tipo che ci mancava solo Chun-Li e poi sembrava di guardare una partita a Street Fighter. Ma tipo che la demente accanto a me, ha chiesto al fidanzato se quel cubo cosmico era lo stesso dei Transformers. Ma tipo che lei sarà stata pure una gallina bionda mancata cheerleader, ma come darle torto dato che ormai non fanno un film senza una potentissima fonte di energia a forma di cubo, che messa nelle mani sbagliate distruggerebbe la Terra.
I vendicatori possono salvare il nostro Pianeta e ok; chiamate Capitan America che è un fico e ovviamente Thor e Iron Man e Hulk; ma Occhio di Falco e Vedova Nera chi cazzo sono? Cioè, ora non ditemi che anche voi non siete usciti dal cinema pensando: - Ma Scarlett Johansson che minchia di poteri aveva? -. Posso capire Occhio di Falco ché è un arciere favoloso e io sinceramente lo avrei chiamato più per andare alle olimpiadi, piuttosto che per uccidere un folle dio proveniente da Asgard, ma diciamo che comunque ci può stare; ma qualcuno mi dice perché Scarlett deve stare nel gruppo? Io capisco che Woody Allen non la chiama più per i suoi film lei ha bisogno di lavorare, ma anche la suora petomane sarebbe stata più utile all'interno di questo gruppo di supereroi. Poi dico; ma cazzarola Scarlett, devi girare scene di lotta e inseguimenti mozzafiato, ma lo vuoi fare un po' di allenamento prima di iniziare le riprese o pensi che basta un pianosequenza del tuo broncetto per risolvere tutto? Ma tipo che invece c'è la Robin di How I Met Your Mother (telefilm che se non avete Sky probabilmente non conoscete), che per interpretare il ruolo dell'inutile agente della S.H.I.E.L.D è dimagrita qualcosa come dieci chili ed è diventata una figa colossale agile come un'acrobata del Cirque du Soleil e giustamente a lei quando le ricapita un ruolo così importante in un film e invece Scarlett me la tiro Johansson, si muove come un comodino di legno massello. Torna a fare pubblicità per i profumi Dolce&Gabbana che ti riescono meglio...
Insomma, questi vendicatori si amalgamano tra loro come le cozze con il gelato alla fragola e su tutti spicca l'Iron Man di Robert Downey Jr. e i due superboni Chris Evans e Chris Hemsworth che neanche appaiono mai a petto nudo e mi domando: a cosa vi è servita tutta quella palestra, se poi non ci hanno infilato in mezzo neanche una scena senza maglietta o nella doccia?
Nessuno dei cinque supereroi sembra veramente coinvolto in quello che sta accadendo e il gruppo pare voglia difendere la terra solo perché qualcuno glie lo ha ordinato e mi vengono in mente gli X-Men e questi a confronto sembrano spaesati e senza un obiettivo comune.
Quello che rimane negli occhi è solo un grande giocattolo tripudio di effetti speciali e battute più o meno divertenti; ma manca un'anima e una storia che si discosti anche solo per un secondo dal banalissimo "salviamo la terra!" e io sarò anche uno stronzetto con la puzza sotto il naso, ma se permettete da un film pretendo qualcosa di più di una scazzottata e qualche esplosione.

24.4.12

Operazione Mateus Verdelho #4


Peso attuale 89.0 kg.
Il primo pensiero di un uomo che si iscrive in palestra, è senza dubbio quello di sdraiarsi sulla panca piana e sollevare bilancieri carichi di ghisa e ok; faccio il mio coming out e ammetto che anche io ho un debole per il petto grosso e vedere maschi con i pettorali che fanno ombra, mi provoca sempre un lieve friccicorio all'altezza del cavallo dei pantaloni. Ma come sempre le cose vanno fatte con la giusta misura e troppo spesso vedo in giro bestioni enormi con il busto di Thor e le gambe di Olivia. Dannazione. Le gambe sono un muscolo così bistrattato, che il più delle volte sento dire in giro: - Ma io ho le gambe grosse, quindi non le posso allenare... - oppure - Ma tanto le gambe stanno sempre coperte. - e ancora quelli che pensano che tutto ruoti attorno ad un addome scolpito e del resto chi se ne frega.
Ok, sicuramente un bel bicipite tosto che strappa la camicia, attira molto di più di una gamba tonica, ma le gambe sono importanti quanto qualunque altro muscolo del nostro corpo e non si può avere un fisico armonioso, se sopra la cintola sembriamo rugbisti incazzati e di sotto invece modelle sulle passerelle milanesi.
Va bene essere un amante dei pettorali, ma a me l'effetto fenicottero distrugge qualunque sogno erotico. Ed è ancora peggio vedere quei poveretti, che il culo gli scende piatto dalla schiena ai polpacci e senza passare per il via.
Polpacci, quadricipiti e glutei sono muscoli difficili da sviluppare e hanno bisogno di grandi carichi per crescere e il più delle volte o si hanno o non si hanno per niente; e però in questo viaggio alla ricerca della forma fisica perfetta, non potevo trascurare questa parte del corpo e tutto questo panegirico, in verità è solo per dire che nell'ultimo allenamento, ho un pochino esagerato con gli squat e sono due giorni che mi trascino lamentandomi e non riesco neanche a salire il gradino del marciapiede.

17.4.12

Regali di compleanno 2012

Il mio compleanno è ormai alle porte e, come di consueto, ecco arrivare la lista dei regali che mi piacerebbe ricevere; per tutti quelli che mi vogliono bene o anche semplicemente per chi vuole farsi un po' di affari miei.

Diesel - JUZICON. L'ultimo giubbino di jeans che ho avuto, lo avrò comprato tipo nel 1994 e poi son cresciuto e i gusti son cambiati e quindi ciao. Adesso però mi è tornata voglia  di giacchetti jeans e della loro praticità e quando si parla di denim, esiste forse qualcuno che sa lavorarlo meglio della Diesel?


Freitag - F46 CLARK - ZH_1919. Ok, è tipo il terzo anno consecutivo che nella mia wish list inserisco questa borsa della Freitag e però nessuno mi si caga; vediamo se questo 2012 sarà l'anno della svolta. Non so se posso arrivare ai 33 senza averne una borsa fatta con teloni di camion e camere d'aria di biciclette.

Adidas Originals - Gorilla Track Top. Jeremy Scott continua la sua collaborazione con l'Adidas; alcune volte sforna cose che non metterei neanche a carnevale e altre invece, vengono fuori dei capolavori come questa felpa ispirata al busto di un gorilla. L'unico problema è che io l'ho provata e vi giuro che è scomoda e mi fa difetto dappertutto, ma è talmente bella...

Woodcut KloneK - CW Toy. Per chi fosse appassionato al genere, nel centro di Roma c'è questa piccola galleria d'arte contemporanea dedicata alla Urban Art, il Surrealismo Pop e il Lowbrow. All'interno sono esposti un sacco di pezzi interessanti, tra gadget, giocattoli personalizzati e dipinti di artisti più o meno emergenti e a me piace un casino questo robot.

PANTONE - Tangerine Tango iPhone 4/4S case. L'iPhone è un oggetto talmente delicato che quando distrattamente ci scivola dalle mani, rimaniamo senza respiro per tipo tre minuti; ecco perché una cover protettiva è quasi indispensabile. L'iPhone Case di Pantone unisce alla perfezione la praticità del guscio Meliconi, con il design moderno ed elegante che da sempre contraddistingue questo marchio.

Superdry - Lion Jungle entry hood. Molte donne hanno la passione per le scarpe e io invece ho la fissa per le felpe. Ma tipo che il mio sogno sarebbe avere una cabina armadio piena di felpe e all'interno non dovrebbe mancare una felpa di Superdry, il brand inglese che combina insieme tessuti americani e stampe pseudo giapponesi. Io ve lo dico, ho l'impressione che presto Abercrombie sarà completamente soppiantato da questo marchio.

Superdry - Torch GAS t-shirt. Cosa hanno di particolare le t-shirt di Superdry? Forse nulla, ma forse invece l'ottimo cotone e il taglio fit e le stampe che in qualche modo ricordano l'oriente e poi mi stanno bene e la cosa non mi sembra da sottovalutare. E ricordate che a me occorre una XL.

16.4.12

Madonna cover story: Bedtime Stories



1994 - Bedtime StoriesConcluso il trionfale Girlie Show tour, Madonna sparisce dalle scene per qualche periodo; ha provato ad avere un figlio con Sean Penn ma niente e i giornali parlano di possibile sterilità ed è così ossessionata dall'idea di avere un bambino, che il fidanzato del momento Dennis Rodman la molla. Dato che di partorire pargoli non se ne parla, Madonna decide di partorire un nuovo album.
Il nuovo disco doveva essere un proseguimento di Erotica, ma Madonna decide che serve un cambio di immagine e così addio troia da marciapiede che parla solo di sesso e benvenuta Madonna elegante e glamour che parla dell'amore visto attraverso tutte le sue sfaccettature. Anche la cover del disco rispecchia questo cambio di look e infatti sembra uno scatto rubato alla rivista Vogue.
Il nuovo disco è realizzato insieme ai migliori produttori del momento e troviamo Dallas Austin, noto per il suo ottimo lavoro con TLC e Babyface che aveva lavorato con Whitney Houston e Dave Hall che quasi ha fatto vincere un Grammy a Mariah Carey e l'album prende una direzione R&B, diventando in questo modo molto radio-friendly.
La title-track Bedtime Story è il terzo singolo estratto dal disco e ancora oggi rimane una delle sue più controverse opere. Il pezzo è stato scritto dalla schizzatissima Björk e successivamente molto modificato dal produttore Hooper De Vries e pare che proprio per questo motivo, Björk ancora oggi voglia vedere la testa di Madonna rotolare in terra. La canzone è un mid-tempo elettronico che tende alla house e viene subito apprezzata dai critici e infatti anche secondo me è ancora oggi una figata colossale, ma il pubblico dell'epoca non la ama e raggiunge solo la posizione 42 della classifica statunitense. Ci pensa però Take a Bow a spaccare nelle radio e rimane per ben 7 settimane al numero uno della Billboard Hot 100.
Intanto si vocifera di un imminente musical ispirato alla vita di Eva Peron e Madonna vuole quel ruolo a tutti i costi e decide di girare il video di Take a Bow, con un'ambientazione spagnola anni '40 solo per convincere il regista a farle vestire i panni della first lady argentina. Ovviamente il ruolo diventa suo e Madonna ha ancora il tempo di far uscire una raccolta con le sue più famose ballad d'amore, in modo da spazzare via per sempre tutti gli eccessi degli anni precedenti e convincere il pubblico che gli abiti di Evita le calza a pennello.

4.4.12

5 cose che accadono solo nei film


Non c'è niente da fare, i film di Hollywood ci hanno messo un sacco di strane idee nella testa e abbiamo creduto ad un'improbabile storie d'amore tra una prostituta e un miliardario e abbiamo creduto che una figa come Megane Fox potesse uscire con lo sfigato di turno e ci piace pensare che quello che vediamo sul grande schermo, sia una trasposizione fedele della realtà. Sia chiaro; non sto parlando di astronavi e invasioni aliene, che quelle lo sappiamo benissimo far parte del mondo della finzione, ma io intendo cose molto più banali e alla portata di tutti, come per esempio chiamare un taxi alzando un braccio come Carrie Bradshaw e provate a fare una cosa del genere a Roma; la prima ora la passate ad aspettare di incontrarne uno e se lo vedete è sicuramente già occupato e se provate a chiamare il centralino, allora passate la giornata in attesa.
Certe cose funzionano bene solo sul grande schermo, ma la vita si sa, non è un film.
1. Parlare con il passeggero mentre si guida. Nei film guidano su stradine di montagna strette e piene di curve e ci sono queste scene infinite, dove il conducente sta girato a fissare l'amico seduto di fianco e intanto la macchina procede spedita come se niente fosse. Nella realtà, se tipo ti giri per una frazione di secondo distogliendo lo sguardo dalla strada, come minimo finisci con tutta la macchina nel portabagagli del tipo davanti, trascinando con te anche una vecchia che stava attraversando la strada.
2. Tagliarsi i capelli da soli. Nei film ci sono queste protagoniste gnocche che devono cambiare rapidamente identità per sfuggire ai sicari e le vedi che entrano nel bagno di un motel e prendono un paio di forbici e iniziano a tagliare i capelli e le ciocche cadono a terra copiose e nell'inquadratura seguente, hanno un carrè perfettamente scalato, neanche fosse passato Jean Louis David. Nella realtà, se prendo il rasoio elettrico per scorciare un po' i capelli ai lati, dopo un minuto sono peggio di Britney Spears calva [FOTO PER NON DIMENTICARE].
3. Inseguimenti. Nei film ci sono queste macchine che seguono altre macchine e sfrecciano per la strade trafficate e fanno inversione a U e si sparano alle gomme e anche se c'è un bordello della madonna, non si perdono mai di vista. Nella realtà, quando ti capita di seguire la macchina del tuo amico perché magari non conosci la strada, succede sempre che quello passa con il giallo e tu invece ti fermi e ciao, perse per sempre le sue tracce neanche fosse stato rapito dagli alieni..
4. Risse e scazzottate. Nei film il protagonista bono litiga con uno al bar e subito parte con un montante e quello risponde con un destro e poi uno spintone e un cazzotto e si pestano così tanto che pare di stare in Fight Club e ne escono con un graffietto sul labbro e un po' di rossore sullo zigomo. Nella realtà se tipo sbatti distrattamente all'anta dell'armadio, ti porti dietro il livido viola per un mese.  
5. La notte di sesso selvaggio. Nei film ci sono questi due protagonisti gnocchi che fanno le capriole sotto le lenzuola e al momento culminante, lei inarca la schiena e lui gode a bestia e un secondo dopo sono sotto le lenzuola a farsi le coccole lei con la testa poggiata sul petto di lui. Nella realtà, tu raggiungi l'orgasmo schizzando tutte le lenzuola e addio copriletto fresco di bucato.