Riassuntone cinematografico

Son rimasto un po' indietro con la rubrica cinematografica ed è successo che mi si sono accumulati i film e ormai è quasi inutile che mi metta a scrivere di pellicole uscite mesi fa, ché è troppo tardi per recuperarli al cinema e troppo presto per vederli in home video e però voglio mettermi ugualmente in paro, facendo un mega riassunto di quello che ho visto in quest'ultimo periodo e poi se volete seguire i miei consigli va bene e altrimenti fate un po' di testa vostra.


Blue Jasmine: Lo dico subito chiaro e tondo: Woody Allen non mi piace. Della sua fin troppo prolifica carriera sono veramente pochi i film che salvo e solo il nome Woody Allen mi fa sbavare dalla noia, ma questo Blue Jasmine è una straordinaria sorpresa. La trama è quantomai banalotta, ma il personaggio di Jasmine è interpretato con estrema bravura da Cate Blanchett che supera se stessa e rende simpatico e commovente allo stesso tempo, un ruolo perennemente in bilico tra la nevrosi e la... no, direi solo la nevrosi. Probabilmente neanche lo stesso Woody si sarebbe aspettato una tale interpretazione e voglio vedere Cate Blanchett salire sul palco dell'Academy per ritirare l'Oscar. Bravissima anche Sally Hawkins, ma questa volta gli applausi sono solo per Cate.


I Sogni Segreti di Walter Mitty: Ben Stiller si diverte a dirigere se stesso in un film che inizia come favola comico-demenziale e poi si trasforma in un viaggio introspettivo, alla ricerca del proprio io. È tutto molto bello, ma le due fasi della pellicola sono veramente troppo sfilacciate e sembra assurdo che il Mitty che sale sull'elicottero mentre una bowieana “Space Oddity" incornicia la sequenza, sia lo stesso film in cui Mitty intraprende un combattimento demenziale alla Matrix con il cattivissimo amministratore dell'azienda. Voglio dire o l'inizio del film è troppo cazzone o nella fine ci si prende troppo sul serio. E io Ben Stiller che mi fa la morale sulla vita dicendo un mare di banalità, proprio non lo digerisco. La bravura sta nel raccontare queste banalità con immagini spettacolari e una colonna sonora da comprare subito, ma sempre di banalità si tratta. Per me è un no secco.


Philomena: Vogliamo dare l'Oscar a Judi Dench per la sua interpretazione di Philomena? Io glie lo darei. Qui siamo d'innanzi ad una storia realmente accaduta e io avevo le lacrime già con il trailer. Si parla di suore cattivissime che vendono i bambini delle ragazze madri e si parla di un'anziana signora irlandese che dopo 50 anni decide di cercare il suo piccolo e affrontare un viaggio in America, che la porterà a scoprire la verità sul suo bambino. Dramma e fazzoletti bagnati si alternano con la commedia e le risate, tutto questo in un unico grande film, girato e recitato magistralmente e che affronta anche il tema dell'omosessualità senza mai scadere nel banale. (Ben Stiller vergognati e impara da chi i film li sa fare).


American Hustle: David O. Russell prende tutti gli attori che lo hanno reso famoso e li mette insieme in un unico film come se fosse una pizza di fine anno. La trama è quantomeno incasinata e si parla di truffe e flashback che pian piano svelano le carte in tavola e Christian Bale abbandona il suo personaggio macho per diventare un ciccione senza scrupoli e Bradley Cooper è bono anche con i ricci di La Toya Jackson e Jennifer Lawrence si diverte a fare la donna matura e Amy Adams indossa vestitini così scollati che è difficile guardarla in faccia e le ambientazioni anni '70 sono talmente kitsch e al limite del non prendiamoci troppo sul serio, che alla fine rendono la pellicola godibile e ironica al punto giusto. Un film sugli eccessi, tra pettinature cotonate, gioielli sfavillanti, abiti glamour (che perfino il mio amico macho si è lasciato sfuggire un "Che tacchi pazzeschi!"), cattivissimi boss della mafia e interpretazioni memorabili, per un finale che francamente la butta un po' a tarallucci e vino. Che dopo due ore di critica alla società e fiato sospeso, mi aspettavo qualcosa di più wow! non so se mi spiego. Ma comunque ennesimo bel film per David O. Russell che si merita un bravo.


Hunger Games: la ragazza di fuoco: La fortuna di questa pellicola è che è passato più di un anno dal primo capitolo e dato che non ce lo ricordiamo, siamo disposti a vedere un film fotocopia del precedente, quasi come fosse un remake. Ma Francis Lawrenc che sostituisce alla regia Gary Ross crea cattivi ancora più cattivi e trappole ancora più intricate e anche se questo La Ragazza di Fuoco ha veramente poche cose nuove da raccontare rispetto al prequel, le racconta in modo così avvincente che mi sono infilato le unghie nel palmo della mano per la tensione. Peccato che poi finisca tutto troppo rapidamente, lasciando tutta la storia in sospeso e un vaffanculo quando partono i titoli di coda è ovviamente obbligatorio. Anche perché ho sentito dire che il terzo libro sarà diviso in due film e quindi vaffanculo doppio.


Don Jon: Joseph Gordon-Levitt classe 1981 si diverte a scrivere, dirigere e interpretare questo film e a Roma diremmo "se la canta e se la suona". Che poi l'idea di sdoganare la pornografia è francamente lodevole e tutti vorremmo una persona al fianco con la quale guardare i porno, ma sembra un film fatto con i racconti sentiti negli spogliatoi. Alcune battute sono francamente geniali e ho riso di cuore, ma la storia è tutta da riscrivere e mi dispiace per Julianne Moore mortificata da un personaggio scritto in modo veramente superficiale. Unica nota da segnalare è Scarlett Johansson, che finalmente toglie i panni da attricetta intellettuale che Woody Allen le ha cucito addosso e si mostra per quello che secondo me è realmente: una puttanella arrizzacazzi che la promette e non la dà. 


Gravity: Solo il lunghissimo piano-sequenza iniziale con Sandra Bullock e George Clooney che riparano la navicella spaziatale e vengono investiti dalla tempesta di meteoriti che li manda alla deriva, merita tutto il prezzo del biglietto. Ma tipo che ci sarebbe da alzarsi battendo le mani e tornare a casa soddisfatti. Invece siamo solo all'inizio e ti chiedi cos'altro possa accadere ed effettivamente il film perde un po' di intensità e diventa un Final Destination d'autore, dove glie ne capitano di tutti i colori e stanno sempre ad un passo dalla morte e la tensione sale e c'è pure una bella metafora sulla nascita e la vita e Alfonso Cuarón è bravissimo, ma il fascino della prima sequenza perfettamente in equilibrio tra dramma e azione è inarrivabile. E comunque ottima decisione quella di far vedere pochissimo il sopravalutatissimo George Clooney e mettere un casco in testa alla Sandra Bullock, in modo che non si veda la sua faccia inespressiva; voglio dire, ma veramente Sandra Bullock?? Film ottimo nonostante tutto.
Share on Google Plus

About Lord79

Se Lord79 non vi piace, sappiate che mi chiamo Emilio.
    Blogger Comment

9 commenti:

  1. Tra tutti ho visto solo DonJon e l'ho trovato con un taglio leggermente bigotto, non è che il personaggio avesse tutta questa dipendenza dal porno anche a giudicare dal numero di fazzolettini usati assai esiguo, poi la reazione della ragazza per me è al limite delle crisi di controllo dell'aggressività, capisco che una non faccia salti di gioia nel vedere il tuo ragazzo guardare un porno ma dare di matto a quel modo, e farlo anche quando lui pulisce casa mi sembra un tantino esagerato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Secondo me era solo un film scritto male da un ragazzo troppo giovane. Qualche battuta divertente, ma niente di più.

      Elimina
  2. Effetivamente il personaggio di scarlett Johansson è abbastanza antipatico.
    Gravity mi ha fatto discretamente schifo, Mitty mi è piaciuto, american hustle è decisamente un film sopravvalutato ma non male, Philomena non ce la posso fa', la ragazza di fuoco: non ci casco!
    Lord che dire.. un giorno dovremo andare al cinema insieme! :-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma io ci vengo molto volentieri al cinema con te. Non sto scherzando. Se ti va per email ti passo il mio numero di cell e ci organizziamo una serata.

      Elimina
  3. Devo recuperarli praticamente tutti eccetto la ragazza di fuoco che, nonostante sia effettivamente una copia del primo episodio, mi è piaciuto assai... vaff..lo finale incluso!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Aggiungo alla lista Blue Jasmine che mi sono dimenticato di inserire. Bello, merita la visione.

      Elimina
  4. American Hustle mi è piaciuto davvero tanto anche se non finiva mai...troppo lungo. il finale è vero è a tarallucci e vino ma tutta la pellicola è perfettamente godibile.il poliziotto ambizioso che si fa prendere la mano è un personaggio davvero ben riuscito e che ho preferito nella pellicola.inoltre i miei amici sono rimasti ovviamente ipnotizzati anche dagli abiti succinti e dove il reggiseno era abolito per tutte le protagoniste femminili. cmq un film perfetto secondo me.

    Hunger games : io ho visto il primo in dvd pochi gg prima di vedere il secondo. devo dire che non sono d'accordo con te: è denso di avvenimenti ed emozioni e sono rimasta senza fiato.è avvincente come il primo,ma più ricco di avvenimenti. il finale ovviamente non è un finale ma è la conclusione di questo secondo capitolo. infatti io non capisco proprio : scusa ma se sappiamo tutti che ci sono tre libri, è normale che la storia rimanga in sospeso! certo non sono entusiasta che la terza parte sia divisa in due (come per lo Hobbit... uffa!!! ) perchè non ha senso...ma vedremo.

    RispondiElimina
  5. Blue Jasmine: STUPENDO e lei è un'apoteosi!

    Philomena: Bel film, lei un mito di bravura e ho pianto un pochino :D

    Hunger Games: la ragazza di fuoco: UNA NOIA PAZZESCA, battuta solo da Capitan Harlock

    Gravity: un mito, concordo sulla scena dei frammenti... paura.

    Gli altri film non li ho ancora visti...

    RispondiElimina
  6. Blu Jasmine l'ho visto anch'io con Cinefilante ma poi non ho più fatto la recensione. Forse proprio perché il film si regge tutto sulla bravura interpretativa di Cate Blanchette, perchè per il resto non c'è nulla. Ecco, diciamo che Blue Jasmine l'avrei visto e commentato molto più volentieri se fosse stata un'opera teatrale, perché come film in sè è un pò scarsino

    RispondiElimina