Tutto sua madre


"Les garçons et Guillaume, à table" nella versione italiana diventa magicamente "Tutto sua madre", titolo che ricorda non poco un fortunato film di Pedro Almodóvar; ma cosa non si fa per convincere noi italiani ad andare al cinema a vedere questi noiosissimi film francesi. Eppure c'è da dire che il cinema francese si sta lentamente evolvendo e stanno scoprendo un nuovo modo di fare spettacolo, che non sia solo quello del rompere le palle con silenzi e scene interminabili e mi viene in mente il bello e commovente "Quasi Amici" e anche il... ok ora non esageriamo, è già tanto che mi sia venuto in mente un titolo.
Tutto sua madre si avvale di un divertente trailer che sicuramente incuriosisce e conquista tutta una fetta di pubblico fru fru o di più ampie vedute ed effettivamente la trovata di far fare sia il ruolo della madre che quello del figlio allo stesso attore è veramente geniale e per più di metà film la pellicola intrattiene e diverte con i suoi siparietti tragi-comico. Poi improvvisamente decide di prendersi sul serio. Voglio dire, da una parte è anche interessante l'argomento del pregiudizio al contrario (sto per svelarvi il finale del film) e lui che è sempre stato preso per omosessuale quando invece era etero, però voglio dire; quando ti metti una coperta attorno alla vita per giocare ad essere una principessa, ci sono un po' poche variabili: sei gay e punto. E la scusa dell'ammirazione per la madre è veramente una banale trovata freudiana che non sta né in cielo né in terra e lo capisco che stanno solo raccontando una storia e che non bisogna generalizzare, però no, io non ci sto ugualmente.
Che poi anche io a diciassette anni mi sono innamorato di una ragazza e siamo stati insieme un anno e mezzo e però poi l'ho lasciata e mi sono fidanzato con uno che ce lo aveva lungo trenta centimetri (e scusate la volgarità, ma quando ci vuole, ci vuole!). Perché essere gay non è una questione di amare una persona, ma è questione di pelle e sentire un'attrazione incomprensibile per qualcuno. Nel film prima ci fanno credere che Guillaume Gallienne provi questo sentimento per il compagno di college Jeremy e poi invece si innamora di Amandine? Voglio dire, non va proprio bene e se questo Guillaume Gallienne (che ha scritto lo spettacolo prima per il teatro e poi per il cinema) vuole farci credere di essere un novello "Luca era gay e adesso sta con lei", beh, faccia pure, ma io alla storia dell'effeminato che in realtà è uno sventra figa non ci credo neanche per un secondo e mi dispiace perché era un buon film divertente e con alcune ottime trovate, ma che con poche battute riesce a rovinare tutto.
E anche se adesso questo Guillaume Gallienne sta con Amandine, scommetto cento euro che poi ce lo ritroviamo in sauna la domenica a succhiare piselli.
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20 commenti:

  1. Mi piace la tua recensione...

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  2. E' stato il mio stesso pensiero nelle ultime scene del film. L idea di base e la parte iniziale e' molto divertente, attorialmente parlando lui e' un mostro di bravura bisogna riconoscerlo ( la scensa di Sissi mi ha lasciato con le lacrime agli occhi ) ma come giustamente dici tu, " la scusa dell'ammirazione per la madre è veramente una banale trovata freudiana " per accattivarsi piu' consensi ...
    Era piu' figo se alla fine anche i due fratelli si rivelassero gay :)

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    1. Quello che non ho capito è se è una storia vera, realmente accaduta e poi sceneggiata per il teatro e per il cinema, o se è semplicemente opera di fantasia. In entrambi i casi il finale è brutto.

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  3. ah fantastico praticamente ho fatto una recensione fotocopia della tua! :-D anche se abbiamo citato il buon vecchio pedro per motivi diversi!
    E poi ci organizzeremo per andare al cinema insieme e fare la recensione doppia! :-D

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    1. Praticamente sì, ma questo ci fa capire che non siamo dei semplice spocchiosi che amano parlar male di tutto, ma che in effetti il film ha delle grandi lacune.
      Sempre a disposizione per il cinema insieme. Secondo me se tajamo.

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    2. scegliamo cosa andare a vedere, oppure andiamo alla prossima anteprima alla quale mi invitano!

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    3. L'idea dell'anteprima mi fa gola... ma invitano anche me?

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    4. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    5. Ho pigiato su "rimuovi" anziché su "rispondi", ma comunque il mio è un si. Portami con te!!

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    6. meraviglioso così tutti i tuoi lettori pensarenno "chissà checcazzo gli aveva scritto????". :-D
      ma certo comunque prossima anteprima ti avverto immediatamente! e poi recensione doppia!

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    7. Lord leggi la posta che ci abbiamo l'anteprima!!!

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  4. ma poi mi chiedo... considerato come aveva iniziato Guillaume la sua "carriera" è credibile che non abbia mai avuto contatti con un ragazzo che gli indicasse la sua strada? :-D

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  5. Sul film sono molto d'accordo. A parte alcune trovate particolarmente riuscite, non mi è sembrato niente di esaltante. E cmq il messaggio di fondo, à la Povia, non riesco a mandarlo giù. Detto questo, non sono d'accordo col giudizio severo col cinema francese. E' una questione di gusti, ma io trovo che sia anni luce migliore dell'agonizzante situazione in cui versa il nostro, di cinema. Citi "Quasi amici". Io direi soprattutto "Amour", "Un sapore di ruggine e ossa", "La vie d'Adèle", "Il passato", "La guerra è dichiarata", che affrontano temi molto pesanti, ma senza quella pesantezza che viene attribuita di solito ai cugini d'oltralpe e cmq senza il tono da melodramma americano.

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    1. La premessa sui film francesi era più che altro ironica, anche se un fondo di verità ovviamente c'è. Per il resto son contento che abbiamo avuto tutti la stessa sensazione riguardo al film: qualche trovata interessante, per un finale alla Povia.

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  6. [off topic] stanotte ti ho sognato: ero a Roma, con famiglia annessa, e stavo per prendere il treno da una stazione X e tu eri subito fuori dalla stazione che facevi un bancomat. Ti chiamavo e facevamo una carrambata tipo "ma dai, sei proprio tu", ecc. e poi ognuno per la sua strada. Amen. Ciao. [fine off topic]

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    1. Probabilmente facevo l'estratto conto e mi veniva un colpo leggendo il saldo. Ma questa è un'altra storia...

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  7. Lord leggi questo articolo.. allucinante!

    http://www.davidemaggio.it/archives/92252/mi-curi-sono-gay-docureality-channel4-omosessualita#more-92252

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    1. Ho letto di questo format, ma credo sia stato frainteso, perché in realtà lo scopo è quello di smentire queste pratiche e affermare che l'omosessualità non è una malattia e pertanto non c'è nulla da curare, Proprio per questo motivo il Dr. Jessen (gay) si sottopone in prima persona a queste pratiche. Insomma, dovrebbe essere una bella trasmissione a favore della causa omosessuale.

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  8. premetto solo questo...perchè i più fichi (tipo te) sono sempre gay?:) Detto questo anch'io trovo orripilante che in giro ci siano film/musica e altri prodotti che vendono l'idea che non è detto che tutti i gay siano gay oppure da gay si può guarire!La battuta finale che hai fatto è la stessa che faccio ogni volta che vedo/ascolto/sento storie del tipo "era gay e sta con lei" !

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