Interstellar [recensione]


Christopher Nolan è un fottuto genio, ma tipo che scorrendo la sua filmografia non c'è neanche un passo falso. Da Memento a Il Cavaliere Oscuro, passando per The Prestige, Nolan ci ha sempre abituato a film che per un motivo o per un altro sono entrati nella storia del cinema diventando cult e Interstellar non fa eccezione. Eppure questa volta si è sollevato un coro di dissidenti e pare che una bella fetta di scienziati, astrofisici o semplicemente nerd incalliti, se la siano presa a morte per le sue fantasiose teorie sulla fisica e Nolan gli aveva promesso un film di fantascienza estremamente curato e invece poi gli ha dato (a detta loro) un film fantasy ambientato nello spazio. E quando si incazzano i nerd stai pur certo che scatenano un casino.
A quanto pare (sempre secondo i nerd), ci sono tantissime incongruenze con la realtà e per esempio il pianeta vicino al buco nero, per avere quella dilatazione temporale e anche un'orbita stabile, dovrebbe essere così vicino al buco nero da essere risucchiato dentro, senza contare che il calore e la forza di attrazione sprigionate lo avrebbe fatto a pezzi vaporizzandolo in un secondo e insomma... è un film diosanto! Ma quando guardate un porno con la postina che ovviamente porta la sesta di reggiseno e citofona e gli apre un bono tutto nudo appena uscito dalla doccia e lei che dice "Ho un pacco da consegnare" e lui che risponde "Il pacco te lo do io...", ma anche in questi casi rompete i coglioni dicendo che sono scene surreali? No, perché voglio dire, Nolan si è perfino fatto aiutare dal fisico teorico Kip Thorne per realizzare questo film e non è che adesso possiamo stare a sindacare ogni sequenza. Il film è bello. Punto. Ok ci sono delle incongruenze, ok dei passaggi funzionano poco, ma il film è indubbiamente bello e coinvolgente e nonostante duri settantasette ore, è come se nella sala il tempo scorresse a doppia velocità e quando esci dal cinema non ti accorgi di esser stato lì dentro per tre giorni (il film dura due ore e cinquanta minuti ndr).
Christopher Nolan è un maestro e sa come costruire scene estremamente emozionanti e immagini commoventi (quando saluta i figli prima di partire, io ho pianto) e se con Gravity abbiamo scoperto le insidie dello spazio, con Interstellar facciamo un passo oltre e scopriamo le insidie della quarta e quinta dimensione. Ok gli americani devono sempre fare la figura dei salvatori del mondo, come se nel resto del globo la gente passasse il tempo a giocare a Candy Crush Saga, ma gli americani hanno sempre avuto queste manie di onnipotenza, si sa.
Matthew McConaughey si rivela ancora una volta un ottimo attore e ormai sto iniziando a non rimpiangere più il suo enorme e sodo petto nudo perfettamente abbronzato, che corre sulle spiagge della California, perché finalmente è diventato un attore a tutti gli effetti che non ha bisogno di spogliarsi per essere apprezzato e alla fine forse riuscirò anche a capire come dannazione si pronuncia il suo cognome, che io tutte le volte lo chiamo "Mettiu Mecnoghrgjsh". 
Nel cast c'è anche Anne Hathaway sempre bella e perfettamente calata nella parte e poi Jessica Chastain, che anche lei mi piace molto e Matt Damon e a questo riguardo vorrei aprire un dibattito: perché c'è stato un tempo ormai lontano in cui Matt Damon fu considerato un sex symbol e addirittura nel 2007 la rivista People lo incoronò uomo più sexy del mondo e però adesso ogni anno che passa, si avvicina sempre di più a diventare il sosia di Renato Pozzetto.
Insomma, con un cast stellare dalla sua parte, la presenza di un fisico teorico e 165 milioni di dollari di budget (già ne ha incassati 327), Interstellar è un film assolutamente spettacolare, che garantisce un esperienza visiva unica (fortunatamente ci risparmia il fastidiosissimo 3D) e assicura un intrattenimento che riempie il cuore di emozioni e le orecchie di piacere grazie ad una sorprendete colonna sonora di Hans Zimmer.
Mi dispiace per i nerd che si aspettavano un film da nerd, ma a me questo Interstellar è piaciuto proprio tanto, qualche difetto l'ho trovato pure io (mi spiegate il senso della scena con loro che trovano la sonda e la inseguono per i campi di grano?), ma dopo la bella esperienza che mi ha regalato, son disposto a chiudere un occhio e battere le mani ancora una volta.
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9 commenti:

  1. Oohhh, finalmente uno che mi da ragione! :P

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  2. Lordo, che tu fossi intelligente ne ero sicuro... ora ne ho la conferma! A detta del mio fodanzato in quel film ci sono molte scene inutili che si sarebbero potute tagliare via accorciando il film "troppo lungo", a detta sua... secondo me sono scene atte a capire l'ambiente, la famiglia e la personalità del/i protagonista/i.
    Kip Thorne? È per questo che uno dei robot (quello rotto ahahah) è stato chiamato KIPP? :-D
    Il nome dell'attore si pronuncia "Mecnaha", lo disse lui stesso all'intervistatrice italiana che glielo chiese in un programma dove era ospite.
    Bel film, bella colonna sonora, magnifici i robot (sembrano i monoliti di 2001 Odissa nello spazio).
    10 e lode a Nolan. Il bacio accademico se lo può scordare, troppo cesso =)

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    1. Scusate ho scritto male... si pronuncia "mecanaha"... mai scrivere un post sul 761 in movimento :D

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Sì bel film - prevedibilissimo comunque nel suo finale, ahimé. Domande che rimarranno insolute: la figlia si legge in codice morse tutta la legge sulla relatività da un orologio? Nessun errore - non chiude mai le palpebre per un nano secondo perdendosi una linea o un punto? mah. Ok è un film dai. - (il solito nerd) JJ

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  5. Beh suppongo che il messaggio in morse fosse ridondante a ciclo continuo... se si fosse persa qualcosa le sarebbe bastato aspettare.
    Se proprio vogliamo fare i pignoli... come mai alla fine lui ruba la navetta per raggiungere l'imbranata sul pianeta di Edmunds? Poteva farsi lo stesso viaggio con la stazione spaziale Cooper e restare finalmente con la figlia, visto il poco tempo che le restava da vivere.... comunque è un film, sticazzi

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  6. Sì sì è solo un film :D - la vuole raggiungere prima per avere un po' di privacy, forse :P - JJ

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    1. Naaaah! Lei nel frattempo starà usando CASE come dildo... ;-)

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