Jupiter - Il destino dell'universo [recensione]


Grazie alla saga di Matrix i Fratelli Wachowski sono entrati nella storia del cinema e in realtà l'unico titolo veramente valido che hanno fatto è stato il primo film e gli altri si son dimostrati delle aggiunte appiccicate fuori tempo massimo, che brillavano di una fiacca luce riflessa. Ma gli incassi sono stati così stratosferici, che gli hanno perdonato perfino i mega flop di Speed Racer e Clud Atlas.
Il film inizia con Mila Kunis che è una poveraccia russa senza permesso di soggiorno e che per guadagnarsi il pane pulisce i cessi delle case dei ricchi e sembra quasi il remake di Un Amore a Cinque Stelle, ma poi arrivano gli alieni che vogliono rapirla, perché lei in realtà è l'incarnazione di un'imperatrice che vive in una lontana galassia e i tre figli vogliono ucciderla e però si scopre che un figlio è buono e uno è cattivissimo e a proteggerla ci pensa il sempre bono Channing Tatum, che però gli hanno strappato le ali, perché lui è mezzo lupo e mezzo uomo... e voi ci avete capito qualcosa? Io no. Tutta questa frenesia di scrivere una sceneggiatura pazzesca e complicata che sembra quasi di vedere tre stagioni di Star Trek tutte d'un fiato, quando invece se avessero abbassato il tiro, magari avrebbero appassionato di più.
Però c'è da dire che anche se non ci si capisce una fava, Mila Kunis ha un trucco pazzesco e praticamente per tutto il film se ne va in giro con quest'ombretto scuro che le regge nonostante il mondo le esploda sotto i piedi e le ciglia sono così lunghe che ci avrebbe potuto uccide i nemici con lo spostamento d'aria di un solo occhiolino. Tra parentesi, Mila ha un occhio begalino che sembra troppo Cesara Buonamici ai tempi del TG5 e vabbè; io sono immaturo e quindi questa cosa mi fa troppo ridere.
Se per tre quarti di film Mila è una povera cogliona che non capisce nulla di quello che sta succedendo, ma non è mai spaventata e sa sempre cosa fare, improvvisamente il suo personaggio ha un balzo e da ragazza spaurita con lo sguardo da gattina, diventa un troione assetato di cazzo che vuole sbattersi Channing Tatum mentre fuori si scatena la fine del mondo e così all'improvviso scatta la storia d'amore più stucchevole e noiosa che abbia mai visto e cari Fratelli Wachowski sarete anche dei geni degli effetti speciali, ma di romanticismo non ci capite proprio un cazzo. 
Il problema è che i Wachowski provano a fare un film alla Marvel, che diverta e intrattenga allo stesso tempo, ma la sceneggiatura si incarta su se stessa e l'unica cosa che si salva, sono le vorticose riprese aeree, che se volevo farmi venire la nausea me ne andavo sulle montagne russe.
Bella l'ambientazione del pianeta con con solo architetture di Frank Gehry come il Guggenheim Museum di Bilbao o la Walt Disney Concert Hal di Los Angeles o la Casa danzante di Praga, ma per il resto non c'è un'idea buona che sia una e il film fa acqua da tutte le parti e, mi duole dirlo, in alcuni momenti è anche imbarazzante.
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4 commenti:

  1. Ma, sai... Non è confuso, è fantascienza un po' più classica rispetto a Matrix, spesso nei romanzi di fantascienza la storia dei singoli personaggi, comprese le tresche amorose, pesano molto... Detto ciò, da nerd incallito, spero di vedere tornare tanta fantascienza nei cinema e nelle librerie nel 2015... Xd

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    1. Ma a me piacciono i film di fantascienza, ma qui hanno messo proprio troppa roba, sembra quasi di vede una serie tv tutta d'un fiato. Come dicono al paese mio: il troppo stroppia.

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  2. Tra tutti questi film inutili, io aspetto xmen :)

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  3. Non é il mio genere preferito, magari ci penso un pó.
    L'occhiooooo, quante risate!

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