Rihanna - ANTI


Vi ricordate di quella ragazzina delle Barbados, spremuta come un brufolo sulla faccia di un quattordicenne, che sforna un album all'anno e sta sempre ai primi piani delle classifiche mondiali? Ecco fatele ciao ciao con la manina, perché Rihanna è cresciuta e non ci sta più a fare quello che dicono gli altri e adesso vuole fare i dischi di testa sua e niente; con questo ANTI voleva che tutto funzionasse alla perfezione e ha continuato a rimandare l'uscita alla ricerca del suono giusto, che poi tradotto significa "Ora sono ricca sfondata e voglio solo sfondarmi di canne, sciacquatevi dalle palle."
Tre singoli estratti nel 2015 per provare a tenere a bada i fan scalpitanti e ricordare al mondo che esiste anche lei e, dopo una marea di voci di corridoio, alla fine ANTI è stato messo in rete e si può scaricare gratuitamente su Tidal, quella piattaforma musicale pazzesca inventata da Jay Z, che avrebbe dovuto cambiare il mondo e che invece non ha scaricato neanche sua moglie Beyoncé. Che poi dopo aver scaricato ANTI ti arriva un'email che dice: "Grazie per il download, adesso scarica Tidal e provalo gratis per 60 giorni.". Ma che è sta poveracciata che sembra una televendita della Lidl? Arrivati ad un certo punto Rihanna ha capito che questo ANTI faceva cagare e ha deciso di "sacrificarlo" per fare pubblicità a Tidal? Oltretutto pare che il download digitale del disco non fosse previsto, ma che in realtà doveva essere disponibile solo lo streaming e credo che qualcuno è stato seppellito nel deserto del Nevada dopo questo errore. Comunque in un modo o nell'altro ANTI è arrivato nei nostri dispositivi e lo possiamo finalmente ascoltare e l'effetto è un po' come quando vai in discoteca e un tuo amico ti porge il suo bicchiere e lo porti alla bocca aspettandoti un zuccherato Daiquiri alla fragola e ti ritrovi un Negroni che ti brucia il palato. Nessuna notizia dei singoli FourFiveSeconds, Bitch Better Have My Money American Oxygen, completamente silurati non si capisce per quale motivo e al loro posto 13 canzoni che così ad occhio e croce non scalerebbero neanche la classifica in parrocchia. Se con Rated R si era discostata dal classico disco commerciale, trovando grandi estimatori tra i critici, ma poco successo di pubblico, credo che questo disco subirà le stesse sorti, con la differenza che Rated R a me era piaciuto, questo invece è proprio una roba che no.
Insomma, la nuova era di Rihanna è inizia e son curioso di vedere come se la giocherà; perché da queste premesse pare l'abbia buttata un po' in vacca.

Consideration (feat. SZA). Pezzo apripista che lascia interdetti come Antonella Clerici quando ricevette la torta in faccia in diretta. ★★
James Joint. Dura solo un minuto e dodici secondi e non si capisce se è un semplice "interlude" o se si sono dimenticare di caricare tutta la canzone. Una cosa è certa: pure se fosse, non viene voglia di ascoltare il seguito. ★★
Kiss It Better. Uno dei pochi pezzi riusciti del disco e le chitarre elettriche in sottofondo un po' fanno pensare a Rated R. Ma da qui a parlare di Hit radiofonica ce ne vuole. ★★★
Work (feat. Drake). Primo singolo estratto e balzato immediatamente alla numero uno della classifica iTunes. Il pezzo non è male, ma non racconta nulla di nuovo e Rihanna fa la solita Rihanna che ripete sempre le stesse parole con il tono scocciato e Drake fa il solito Drake con la voce graffiata. Scusate, ma quando si parla di Work per me esiste solo Kelly Rowland; quella poveraccia non conta un cazzo, almeno questo merito diamoglielo. ★★★
Desperado. Ottimo sound con un buon giro di basso che domina tutto, ma per il resto una noia che non parte mai. Indeciso sul voto, arrivo a tre stelle con la speranza che cresca con gli ascolti. ★★★
Woo. Stessa impressione che ho avuto con Deperado: l'arrangiamento è ottimo e ricercato, ma quello che funzionerebbe benissimo in un disco di Kanye West, non convince quando inizia a cantare Rihanna. ★★★
Needed Me. Rihanna che parla di un amante e boh, piacerà al pubblico americano, ma noi europei vogliamo cose più orecchiabili. ★★
Yeah, I Said It. Noiosa midtempo dove Rihanna fa la gatta morta sospirando per tutto il tempo, come fosse una traccia brutta di Janet Jackson, di quelle che schiaffa in fondo al disco e che nessuno ascolta mai.★★
Same Ol’ Mistakes. Pezzo che copia Love/Paranoia di Tame Impala (è scritta e prodotta dal cantante dei Tame Impala), ma cara Rih, l'originale è bella, questa fa addormentare e sembra non finire mai. ★★★
Never Ending. Ballata acustica e molto romantica che ricorda la vecchia Rihanna e che ci azzecca poco in questo disco molto sporco, ma Take a Bow era un'altra cosa. ★★
Love On The Brain. Salto negli anni cinquanta con questo pezzo doo-wop che non c'entra una fava con lo stile del disco, ma che alla fine funziona se preso singolarmente. Ed è subito acconciature gonfie di lacca, gonne a pieghe e milkshake alla fragola, con panna e ciliegina on top. ★★★
Higher. E niente, sembra quasi di ascoltare un altro disco, ché eravamo partiti con le cose elettroniche e Drake che reppa e siamo arrivati non si sa come ai violini e le atmosfere da ricordano Greas. E poi dura solo due minuti, boh, ★★
Close To You. Romantica ballata al pianoforte che fa pensare al suo vecchio successo Stay, quella che cantava insieme a Mikky Ekko, quella dove stava nella vasca da bagno per capirci. Ma senza il ritornello orecchiabile. ★★
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4 commenti:

  1. Prometto a me stesso che avrò il piacere di ascoltare questo album.
    Però dalla "strategia" di rilascio penso sia tipo un EP o un mixtape, tipo tanto per lanciare roba che tanto in un album decente neanche come riempitiva sarebbe andata bene.
    Tanto che infatti non ha inserito i tre singoli rilasciati nel 2015.
    Strana mossa.

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    1. EP non direi proprio dato che sono 13 tracce e esiste anche una versione deluxe, mentre solitamente un EP si aggira intorno ai 4 6 brani al massimo proprio perché non si può considerare un album vero e proprio. E non è neanche un mixtape perché sono tutti pezzi originali.
      Quindi fattene una ragione è un disco di inediti vero e proprio. Promosso di merda.

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  2. Lord dopo un po' di ascolti l'album è bello! Anche se dopo aver letto la recensione sono andato ad ascoltare Rated R

    Comunque ti consiglio di ascoltare il nuovo album dei twenty one pilots, Blurryface:)
    Un mix di generi molto interessante

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    1. Spero tu sia d'accordo con me che Rated R era nettamente meglio, pur non essendo radiofonico. Quest'altro proprio non mi prende.

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