Beyoncé - Lemonade


La parabola di Beyoncé da pop-star che fa shakerare il culo nei locali a intellettualona hipster che fa noiosissimi visual album era abbastanza prevedibile e l'avremmo dovuta capire qualche anno fa, quando fece uscire il disco 4, che quasi sembrava volesse dire tra le righe: "Ci siamo divertiti con Crazy In Love e Single Ladies, ma ora basta con queste sciocchezze, io voglio essere ricordata come la Malcom X della musica!". Avremmo dovuto subito dirle di stare molto calma, ma poi qualche ballad carina che avremmo potuto cantare al karaoke come Best Thing I Never Had l'aveva piazzata e quindi siamo stati tutti muti a guardare la sua lenta trasformazione. Con il disco BEYONCÉ ci ha trollato con tutti quei video simpatici e colorati e poi Pretty Hurts era così graziosa che non abbiamo capito o forse non abbiamo voluto capire e adesso eccola qui, con un nuovo disco che dice a chiare lettere: "Le cose commerciali lasciamole fare ad Ariana Grande, io sono la moglie di mister Jay-Tidal-Z e non posso più fare la ridicola con un body nero mentre sgambetto".
Intanto, mentre Beyoncé sparava le ultime cartucce da artista pop, la sorella sfigata e sconosciuta Solange provava ad iniziare la carriera da cantante scegliendo la strada della musica hipster-soul-R&B e nessuno ha mai comprato i suoi dischi, ma la critica l'ha sempre apprezzata, soprattutto per aver preso una direzione diversa da quella della sorella più famosa. Poi un bel giorno Beyoncé si è svegliata e ha deciso di scipparle lo stile hipster-soul-R&B e io vorrei dare un grande abbraccio a Solange, che ormai per non sembrare la sorella sfigata e copiona, le rimane solo la strada della dance music europea, come fosse una rumena qualsiasi.
Che poi ditemi voi se il visual album di Lemonade non sembra una versione lunga un'ora di Loosing YouLovers in the Parking Lot di Solange, ma andatelo a dire alla gente che Solange è stata la prima a buttarsi in questo genere. Vi rideranno in faccia come riderei io se mi dicessero che la Coca Cola ha copiato la ricetta dalla Vita Cola.
E così eccola Beyoncé, che fa la fashion blogger con le treccine e la pelliccia e che canta le sue strofe arrabbiate e si lamenta del marito e si lamenta di qualunque cosa e tiene il broncio come fosse una nuova tweetstar e in una canzone fa così la sfigata che dice: "Rimpiango di aver indossato quell’anello, meglio che lui telefoni a Becky che ha dei bei capelli". e sono bastati questi pochi versi per far scoppiare il deliro in rete e sui giornali ed è scattata la caccia a questa amante di nome Becky, creando una valanga di promozione gratuita e non sarò intelligente come la Rita Levi Montalcini, ma a me sembra veramente una poveracciata tirata fuori solo per far parlare della coppia proprio mentre il disco è nella prima settimana di vendite e loro intanto se la ridono sulle spiagge di Miami.
Tralasciando tutte le supposizioni, le ipotesi e le congetture, rimangono le canzoni e Lemonade è uno disco ricco di suoni e collaborazioni, di quei dischi che bisogna ascoltare tante volte per capirli e poi comunque non li capisci, ma dici in giro di averlo capito per non fare brutta figura.
Se aspettavate una nuova Listen dormite sereni perché non ce ne è neanche l'ombra e non ci sono neanche i ritornelli che rimangono in testa. Il disco è un bel disco e figuriamoci se poteva essere il contrario con tutti gli schiavi che lavorano nell'ombra alle sue spalle, ma è uno di quegli album che stufano un po' presto e che tra un paio d'anni non saranno più ricordati e questo è il rischio che si corre quando si vogliono fare a tutti i costi le cose finto-intellettuali. If I Were A Boy rimane nella storia e tutti ancora la cantano, Formation no.
E comunque cara Beyoncé, basta con questa cagata dell'esclusiva su Tidal; lo so che è la piattaforma di tuo marito e poi ti mette le corna pure con quella che porta il giornale se non dici che Tidal è una figata, ma non se lo caga nessuno e nessuno mai lo cagherà.
Degne di nota:
Hold Up che utilizza il sample di Can't Get Used to Losing Youun celebre pezzo del 1963 di Andy Williams e la fa diventare mezza reggae. 
Sorry che è forse la traccia più orecchiabile del disco anche se sembra un po' Rihanna.
6 Inch (feat. The Weeknd) che va lontano anni luci dalla Beyoncé che ci aspettiamo, anche grazie alla voce di The Weeknd e il semple del pezzo Walk on By del 1969 di Isaac Hayes.
Freedom (feat. Kendrick Lamar) in puro stile black soul che me la immagino con il fazzolettone in testa mentre raccoglie il cotone nelle piantagioni e poi arriva pure Kendrick Lamar che è tipo il rap più quotato in questo periodo negli States e la canzone è una vera bomba, ma come tutto il resto del disco ce la dimenticheremo al primo tormentone estivo.
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9 commenti:

  1. questo tuo retwittare continuamente di andare a leggersi una tua recensione, un tuo "gente della palestra" etc... fa tanta voglia - povera - di essere un influencer. Lord, anche meno.

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    1. Condivido le mie cose sui miei social. Chi è interessato le guarda, chi non è interessato le ignora, chi ce l'ha con me per qualche motivo lascia commenti inutili.

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    2. No, la condivisione va bene, anzi. Ma tu a momenti stalkerizzi! La regola sarebbe che uno condivide, e chi vuole legge, commenta... e bona li. Ma non si condivide e poi si pietisce di andare a leggere..., è infantile e denota un egocentrismo immaturo. I commenti inutili immagino siano quelli che non risuonano di osanna in gloria, giusto? Ti leggo, anche spesso, perché dici cose intelligenti e sai essere ironico. Ma un difetto lo hai anche tu, accetta la cosa e move on.

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    3. Mi metto in prima linea se dobbiamo fare una lista dei miei difetti, ma continuo a non concordare sul discorso della condivisione. Scrivere "andate a leggere" sul mio profilo non significa elemosinare o stalkerare o essere immaturi. Non pubblico i link sui profili degli altri in modo invasivo, ma condivido quello che scrivo sul mio profilo. È solo un modo per riproporre un contenuto condiviso magari già il giorno prima, io continuo a non vederci nulla di male.

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    4. E infatti non c'è nulla di male, nessuno ti ha accusato di questo. E certamente sei padrone di fare come credi. Ciò non toglie che a volte, ti dimostri immaturo a pietire un click. Ma sei in buona compagnia eh! 100KgdiCaos venderebbe un rene per un RT. I social danno molte opportunità, come hai tweettato, e qualche volta anche alla testa, aggiungo io. Insomma, Lord, come dite a Roma, stacce

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    5. La chiuderei qui, perché questo dibattito non c'entra nulla con il post su Beyoncé. Se vuoi continuare a parlarne ti invito a scrivermi da qualche parte, anche perché a quanto pare hai tutti i miei contatti. Sappi però che tirando in ballo una terza persona che non c'entra nulla con la nostra discussione, dimostri un tuo profondo malessere e forse quello che sta usando male i social sei tu e non io.

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  2. Anche a me 'sto album è apparso estremamente pretenzioso, noioso e in fondo anche parecchio finto. Sostanzialmente una riproposizione riuscita male del suo lavoro precedente. Peccato, perché a me invece il percorso e la progressiva evoluzione di Beyoncé finora erano piaciute assai, spero sia solo un passo falso. Quanto alle corna del maritino beh, alla Bee conviene incassare il colpo senza fiatare se non vuole ritrovarsi a fare la vocalist di David Guetta per sbarcare il lunario come l'ex collega Kelly Rowland. Lei ci mette la voce, il bel faccino e il "Lato B" ma è il segreto di Pulcinella che il "cervello" è lui, quindi le conviene continuare a soprassedere se non vuol ritrovarsi costretta a far reunion delle Destiny's Child in qualche hotel malfamato di Las Vegas per arrivare alla fine del mese

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    1. Ahahahah rido tantissimo per la reunion delle Destiny's Chiild. Una cosa però dopo tante (giuste) critiche dobbiamo ammetterla: Beyoncé è un cazzo di tornado e riesce sempre ad uscire pulita e a testa alta da qualunque cosa.

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    2. Certo, lei è una vera pantera da palcoscenico e come ho detto,io ho apprezzato la sua progressiva evoluzione. Dopo l'indimenticabile sciogliculo di "Crazy In love" era molto più facile sedersi sugli allori e continuare a riproporre la stessa minestra, invece lei ha provato a reinventarsi sempre, con risultati apprezzabili e non era affatto facile. Però un po' di ironia ogni tanto fa bene, anche a Sua Maestà Knowles coniugata Carter :)

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