The Dressmaker - Il diavolo è tornato [recensione]


La signorina Jocelyn Moorhouse è stata un bel po' ambiziosa e, in un unico film, ha cercato di infilare dentro una storia d'amore, una storia di vendetta, una storia western, una storia drammatica e un po' di comicità nera e mi dispiace per lei, ma non è stata affatto capace di cucire insieme tutte queste trame. Quelli che lo hanno definito un bel film, probabilmente si sono addormentati dopo i primi frizzanti quaranta minuti e non hanno visto tutta la svolta drammo/pallosa che proprio non serviva.
Praticamente c'è Kate Winslet che torna nel paesino dove è nata per ricongiungersi con la madre, ma anche per risolvere un mistero che la tormenta da anni e fin qui tutto bene e fa anche un po' sorridere, perché praticamente ricalca alla perfezione le dinamiche dei finti milanesi che tornano in Calabria a trovare i parenti e tutti che fanno domande e vogliono vedere quanto sei cambiato e sotto sotto ti odiano, perché loro son rimasti in quel posto desolato, mentre tu hai cercato fortuna altrove.
Tra i vari paesani c'è anche Liam Hemsworth, che dopo anni di astinenza sta così gonfio che lo infilerebbe anche nel buco di una ciambella fritta e non gli pare vero che finalmente sia arrivata in città una figa e non appena la vede ci si tuffa sopra tipo Thomas Daely nella piscina delle Olimpiadi. Ok, lei è una milfona di vent'anni più vecchia, ma al cuore non si comanda e chi siamo noi per giudicarli?  Fin qui comunque il film è ancora carino, e i personaggi son descritti in modo ironico e Kate Winslet è sempre immensa e Liam Hemsworth è talmente bono da farti sciogliere come burro in padella e neanche vi dico i sussulti durante la scena in cui si spoglia. Poi però cambia completamente registro e non avete idea di quanto diventi noioso e dopo un finale abbastanza leggero, che tutti ci stavamo alzando dalle poltrone pronti per tornare a casa soddisfatti, la storia prosegue per altri quaranta pesantissimi e inutili minuti, sfociano in un secondo finale con una morale complessa e assolutamente non richiesta.
Sarò forse diventato come un vecchio scorbutico, ma tolti quei quattro vestiti, tolta la bravura della Winslet e la bonaggine di Liam fratello di Thor Hemsworth, il film è molto meno interessante e divertente di quello che vogliono farci credere.
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