München



Ci sono questi nostri due amici londinesi, che ci invitano a trascorrere il capodanno con loro a Monaco di Baviera e io penso subito "...ma che cavolo ci sarà da fare mai a Monaco? che insomma a questo punto potrei proporre anche... che ne so, Campiglia Marittima che fa lo stesso!" e non poco perplesso accettiamo di andare con loro che tanto è sempre meglio che rimanere a Roma e andare alla solita festa in discoteca o a qualche cenone con gli amici dove ognuno porta qualcosa e allora andiamo su internet e prenotiamo nel loro stesso albergo e io già immagino uno dei capodanni più noiosi della storia, che poi persino Wikipedia non sa cosa scrivere di questa città, se non che ci fanno l'Oktoberfest e mi domando cosa diavolo ci sia da fare in gennaio a Monaco, se non morirsi di freddo. Partiamo insieme a due nostri amici italiani e i prezzi dei voli sono troppo alti per i nostri gusti e allora decidiamo di andare in macchina e impieghiamo più o meno lo stesso tempo che avremmo messo per arrivati a New York, ritiro bagagli incluso, però siamo in macchina e questo ci da maggiori libertà e infatti uno dei nostri obiettivi, è quello di andare a visitare quel castello famoso... quello che sembra de La Bella Addormentata Nel Bosco che sta da qualche parte non so bene dove, però chi sa quando ci ricapitiamo quassù e quindi tanto vale farci un salto. Incontriamo i nostri amici inglesi e loro conoscono qui a Monaco due ragazzi tedeschi e non appena li incontriamo ci portano in un pub a bere birra e Monaco è la capitale mondiale della birra e vanta addirittura sette fabbriche tra cui la più famosa è la Hofbräuhaus e allora si comincia ad ordinare un boccale di Hofbräuhaus per tutti e giù a bere come fosse Brio Blu di Rocchetta. Andando in giro per la città, ci rendiamo presto conto, che Monaco è invasa dagli italiani e girando per le vie del centro sembra di stare in Via Del Corso di sabato pomeriggio e ci dicono i nostri nuovi amici tedeschi, che in Germania Monaco è chiamata "la città italiana più a nord" e qualcosa mi dice che non lo dicono con molto orgoglio anche se poi di italiano questa Monaco ha ben poco dato che gli autobus passano in orario e c'è una rete di metropolitana fighissima e insomma, non voglio parlare di queste cose che già mi sono annoiato da solo che è un po' come dire che a Napoli fanno il caffé buono o che Venezia è cara.
  
Capodanno
A capodanno si è tutti amici vai un po' a capire il perché e poco importa se si è italiani o inglesi o americani o tedeschi o belli o brutti, perché a capodanno ci si vuole tutti bene e così mentre ci presentano gli invitati alla festa, sembra di conoscersi già da tanto tempo e si ride e poi gli scherzi e i brindisi con gente di cui non ricorderò il nome e poco importa se qualche volta non riesco a capire quello che dicono e poco importa se parliamo tutti lingue diversi perché il modo per farsi capire si trova sempre e c'è tanta euforia nell'aria, che neanche mi rendo conto che quest'anno non sarà il faccione abbronzato di Carlo Conti ad augurarmi un buon inizio di anno e quando mancano solo due minuti alla mezzanotte, usciamo tutti fuori a fare una sorta di conto alla rovescia e stappiamo bottiglie e siamo tutti a maniche corte nel freddo della notte e poi baci e abbracci e fuochi d'artificio ancora baci e abbracci e baci e ancora baci e a ripensarci adesso è tutto così assurdo e certe cose vanno vissute sul momento senza ragionarci troppo e senza chiedersi del perché di tanta euforia immotivata e tornato a Roma, troverò nella macchinetta delle foto decisamente compromettenti altro che Marrazzo e Brenda e ci divertiamo tutti veramente un sacco e scopro che i tedeschi anziché dire "cin cin" dicono una cosa tipo "prost" e allora alziamo i bicchieri e "Prooost a tuttiiii!!" e ripeterò questa parola per tutta la vacanza che tanto ogni occasione è buona per alzare il boccale di birra e prima di andare via, saluterò tutti e augurerò a tutti buon anno come fossimo amici da sempre, perché a capodanno, le persone sembrano conoscersi da sempre senza un reale motivo.
Cibo e locali
L'indomani la città è deserta e anche noi ci svegliamo tardi con la testa che pulsa ancora e per girare la città fa troppo freddo e così ci rinchiudiamo in un pub per mangiare qualcosa e fortunatamente i nostri nuovi amici tedeschi, ci tengono alla larga da tutti quei locali turistici e ci portano in posti dove i menù sono in tedesco e poi però, devono stare venti minuti a tradurci quello che c'è scritto e non andiamo mai in veri e propri ristoranti, ma ci porteranno sempre i grandi birrerie dove la birra scorre a fiumi e l'odore di crauti e cipolla impregnerà i nostri vestiti. Il Weisses Brauhaus è forse il posto più turistico dove ci portano, ma decisamente ne vale la pena e è a due passi da Marienplatz e dentro si respira un'aria ancora incontaminata e nonostante i tantissimi italiani, ci sono pure molti tedeschi e al tavolo ci serve una cameriera grossa come una botte e con le gote arrossate dal caldo e veste gli abiti tipici della bavaria e io ordino un sostanzioso brodo con una specie di canederlo di fegato e poi un arrosto bagnato nella birra e patate e insalata di cavolo bianco e pure un apfelstrudel con gelato alla vaniglia veramente ottimo e tornato a Roma devo mettermi a dieta. Tra i nostri altri giri, non potevamo non visitare quella che i bavaresi, dicono di essere la birreria più antica del mondo che si chiama Hofbräuhaus e al piano terra si trova il salone più chiassoso e frequentato con l'orchestra bavarese e i camerieri vestiti con gli abiti tipici e lunghe tavolate di legno con boccali di birra di ogni dimensione sopra. Ai piani superiori invece, ci sono i locali più eleganti e una zona ristorante dove si può mangiare in modo decisamente più tranquillo e senza tutto quel chiasso da stadio e tra una bevuta e l'altra, ci dicono che durante l'Oktoberfet, c'è l'usanza di scolari il boccale di birra, quello da un litro, direttamente tutto di un fiato e poi bisogna girarsi il bicchiere sulla testa a dimostrazione di aver finito tutto e una ragazza al nostro tavolo ci prova, ma si arrende neanche a metà e io neanche faccio la finta che tanto lo so che al secondo sorso starei sdraiato a terra che io sono italiano, mica tedesco e al massimo mi posso scolare un litro di cedrata tassoni. Gli altri locali in cui ci portano sono quasi tutti gay e loro sono pieni di locali gay e ci prendiamo una cosa da bere al Kraftakt che è molto carino e il barista mi fa gli occhi dolci e poi ci prendiamo una cosa da bere al Bau e poi andiamo a ballare al NY.Club e poi ancora al Mutch Club dove a sorpresa troviamo uno spettacolo per soli adulti che devo ricordarmi di cancellare quelle foto quando le mostrerò a mia madre.
 


Marienplatz
Andiamo a dormire che sta cominciando a nevicare e l'indomani ci svegliamo che è tutto bianco e ci pare l'occasione giusta per salire sullo stretto campanile della St. Peter's Church dalla quale si può ammirare un bel panorama della città e della sottostante Marienplatz e il passaggio per arrivare in cima è talmente stretto che quando incontriamo o le persone che stanno scendendo, bisogna fermarsi e mettersi da un lato per farle passare e quando usciamo nevica e fa freddo e i tetti imbiancati sono uno spettacolo.
  
Pinakothek Der Moderne
La Pinakothek Der Moderne, è il più grande museo di arte moderna e contemporanea della Germania costruito su progetto di Stephan Braunfels nel 2002 e all'interno del suo enorme edificio in cemento bianco, si trovano opere di Picasso come anche di Matisse, ma ad attirare la nostra attenzione è la sezione dedicata al design o gli artisti contemporanei come Andy Warhol o i suggestivi neon di Dan Flavin già visti anche a New York e ormai andare per musei di arte moderna e contemporanea è diventato un vero rito anche perché ci tengono molto più svegli degli spesso noiosi musei storici o folcloristici con tutti i coccetti o i quadri delle famiglie reali tutti simili tra loro e quindi in ogni città che andiamo alla ricerca dei musei di arte contemporanea dove magari non capiamo nulla, ma almeno ci divertiamo e poi devo pur riportare un po' di foto con cose culturali che sennò a mia madre faccio vedere solo le foto dei locali e questo non è bene.

Schloss Neuschwanstein
A quasi due ore di macchina da Monaco, arriviamo al fiabesco Schloss Neuschwanstein che io ancora oggi non ho capito come si pronuncia e quindi per comodità chiamerò più semplicemente, il Castello di Ludovico II. La guida ci dice che questo è il monumento più visitato della Germania e che è stato addirittura proposto per le nuove sette meraviglie del mondo moderno e effettivamente la sua posizione è incredibilmente spettacolare ai piedi di una montagna e poco distante dal lago, completamente immerso nella foresta e poco vicino ad una cascata e i racconti vorrebbero che addirittura Walt Disney ne prese ispirazione per disegnare i castelli de La Bella Addormentata nel Bosco e Cenerentola e a me però nessuno aveva detto che per raggiungerlo bisogna arrampicarsi per circa 25 minuti nel bosco e io che credevo di arrivare in macchina davanti al portone ho messo ai piedi, solo un paio di All Star di tela che fossi andato in infradito tra la neve sarebbe stato uguale. Sfortunatamente quando arriviamo, le visite alle stanze interne del castello sono ormai ultimate (in inverno fanno un po' degli orari del cazzo), ma i nostri amici tedeschi ci confideranno poi, che non ci siamo persi nulla di speciale, perché il vero spettacolo è vederlo da fuori dato che aLudovico II finirono i soldi prima di ultimare l'interno e quindi molte stanze sono incompiute e effettivamente, facendo una ricerca su google, degli interni trovo pochissime immagini e dato che non possiamo visitarlo internamente, ci accontentiamo di fotografarlo da di fuori addentrandoci tra la neve fino al vicino ponte di Marienbrücke che pare un po' il ponte di Indiana Jones dato che sormonta una gola profonda 90 metri e è fatto tutto di legno e scricchiola ad ogni passo, però da qui si gode una vista veramente unica che ci fa dimenticare qualunque altra cosa e quasi quasi, non sento neanche più freddo.

  










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12 commenti:

  1. utente anonimo6 gennaio 2010 13:18

    Anche solo la gita al castello, con tanto di paesaggio innevato, ha meritato il viaggio. Che poi secondo me è tutto merito della neve, che senza non so se avrebbe reso lo stesso...

    Max

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  2. utente anonimo6 gennaio 2010 14:07

    Io vengo a San Pietro sapendo di poter contare su un esperto del tuo calibro e tu te ne vai... Comunque selciato, albero e colonne somigliano a quelli che ho fotografato anch'io! ;) Spero invece che non ti siano successi i guai che ci ha riservato Roma... :(
    Fauntleroy

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  3. Eh no, mica si può lasciare il racconto così, a metà, anzi, ad 1/4! Voglio sapere come va a finire, se ti sei annoiato veramente o (come immagino) ci sta il colpo di scena, un deus ex machina o semplicemente un'orda di maschioni palestrati ubriachi e nudi, insomma, voglio leggere il resto!

    Roccia

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  4. utente anonimo6 gennaio 2010 19:17

     Monaco?? Ma...anzi mu!
    Carlo

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  5. utente anonimo7 gennaio 2010 20:56

    Si vede che non hai fatto il chierichetto: "Prosit" lo si dice anche al prete prima che si spogli (dei paramenti), una volta rientrati in sacrestia dopo la messa. Comunque le fotine le vorremmo più grandine!
    Fauntleroy

    P.S. Fai un post folkloristico-didattico sulla Baviera e poi finisci per censurare i wurstel? ;)

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  6. Ps: ma ci piace la nuova grafica?

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  7. AtenaGlaukopis:
    No?

    Fauntleroy:
    No, il chirichetto non lo ho fatto... però mi sa che non ha lo stesso significato...

    PS
    I wurstel mi fanno un po' schifo... mi ritorna su il sapore peggio dellel cipolle.

    Carlo:
    Monaco di baviera... già!

    Teo:
    Il seguito è ora giunto su questi schermi.

    Roccia:
    Divertito molto, ma nessun orda di maschioni ubriachi e nudi... son fidanzato io! (In privato ti racconto della squadra di rugby ubriaca e nuda...)

    Max:
    Ma va là che anche senza neve sarebbe stato uno spettacolo...

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  8. utente anonimo8 gennaio 2010 11:56

     Monaco non è né carne (Tirolo=Innsbruck), né pesce (Germania vera=Berlino).
    Va bè: quel che conte è la compagnia! Si dice così?? :)
    Carlo

    P.S.: la nuova grafica è bruttta, bruttta, bruttttta!

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  9. anche io ho qualche dubbio come atenag

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  10. utente anonimo9 gennaio 2010 00:52

    Ma io parlavo di quelli che hai coperto con le stelle!
    Fauntleroy

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  11. Fauntleroy:
    Ma le foto... se ci clicchi sopra si ingrandiscono... te ne eri accorto? E le vuoi più grandi di così???

    itboy76:
    E questo vi piace?

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