17.9.14

Colpa delle stelle


Lei è malata, lui pure e sai già che moriranno un po' come sai che il Titanic affonderà o che un porno finisce con una sborrata. Bisogna solo capire come vivranno questi ultimi giorni insieme.
Questo è Colpa delle Stelle, il film diventato "caso" in America e che sta spopolando anche in Italia al punto da aggiudicarsi per la seconda settimana consecutiva la vetta della classifica dei film più visti.
A dire il vero il trailer strappalacrime e romantico aveva conquistato anche me, ma adesso che sono uscito dal cinema, posso dire che non è altro che una puntata di Dawson's Creek rivista e corretta; con i protagonisti adolescenti che parlano come se avessero ingoiato un dizionario e che vivono ogni stupidaggine con estremo entusiasmo al punto da perdere la testa per un romanzo e voglio dire: tu hai un ultimo desiderio da esprimere e preferisci andare ad Amsterdam per incontrare uno scrittore squattrinato, piuttosto che a Las Vegas da Britney Spears? Ma che vita brutta è la tua?
Scherzi a parte, credevo di uscire dal cinema in un mare di lacrime e con cento fazzoletti smocciolati in mano e invece niente; giusto un po' di occhio lucido verso il finale e non voglio fare il macho della situazione, perché io sono quello che ha pianto per quasi tutto Dragon Trainer 2 mentre i bambini ridevano, ma questo Colpa delle Stelle proprio non lo ho sopportato. Il problema è che è tutto troppo patinato e studiato per farti commuovere e ci sono questi due che sono peggio di dieci zollette di zucchero sciolte in un bicchiere di miele e quando iniziano a calcare troppo la mano su questa malattia e sulle loro vite spezzate e il loro amore unico al mondo, allora dici basta e non vedi l'ora che muoiano. Fateli morire ora! Se non ci riesce il cancro fateli investire da una macchina ma fateli morire!
Completamente da fantascienza la scena in cui loro si baciano nella casa di Anna Frank e tutti i turisti attorno applaudono. Ma per favore.
Ok, ogni generazione ha i suoi film commoventi e io ricordo di aver versato fiumi di lacrime per l'ultima puntata di Dawson's Creek, con Jen che muore di non si sa cosa e fa il discorso alla figlia e la nonna che la bacia sulla fronte e per me è in assoluto la puntata più drammatiche della storia della televisione americana e da un certo punto di vista posso capire che Colpa delle Stelle abbia conquistato le ragazzine e i ragazzini di oggi, ma alla soglia dei 35 anni mi serve una sceneggiatura studiata un po' meglio per colpirmi al cuore e farmi piangere.
Che poi, dato l'enorme successo ottenuto al botteghino, la mia paura è che adesso arriverà un'ondata di teen movie drammatici, con i protagonisti morti ammazzati e malati terminali ad ogni angolo. Quasi preferivo i vampiri...

2.9.14

I Film di Agosto in pillole:

Dragon Trainer 2
I film di animazioni sono cose da bambini e forse in parte è così, ma quando sono veramente ben fatti, diventano piacevoli storie anche per gli adulti. Questo secondo capitolo di Dragon Trainer ha una trama leggermente più fiacca rispetto al primo, ma ci sono colpi di scena ed emozioni a profusione. Già previsto un terzo capitolo per il 2016 e non vedo l'ora. Voto: ho versato più lacrime qui, che guardando Il Colore Viola.
Anarchia - La Notte del Giudizio
Il maestro del cinema low budget Jason Blum (suoi i vari Paranormal Activity) sforna un altro film che è costato due lire e sbanca il botteghino. I primi minuti sono claustrofobici e pieni di tensione; ottimi anche gli spunti sulla società corrotta, ma verso il finale sbadigli che slogano la mandibola. Voto: da guardare, ma in dvd. Curiosità: il regista dirigerà il film di Jem e Holograms. Sicuro capolavoro.
Apes Revolution - Il Pianeta Delle Scimmie
Torna il conflitto uomo-animale di Planet of the Apes e le scimmie si sono evolute e James Franco è stato fatto fuori dal cast, ma la storia è sempre la stessa: scimmia buona contro uomo cattivo e tutto è raccontato in un modo così banale, ma così banale, che neanche gli effetti speciali riescono a rendere interessante questo film. Voto: fate finire questa saga ora.
Transformers 4 - L'Era dell'Estinzione
Cast completamente rinnovato: fuori il goffo Shia LaBeouf e dentro il muscoloso ed eroico Mark Wahlberg che dovrebbe portare una ventata di freschezza alla saga, ma la trama non si sposta di una una virgola dal "Crash! Bum! Bang! Uccidiamoli tutti!" e per due ore e mezza si susseguono inutili combattimenti con gli Autobot che si trasformano in modo sempre più brutto e gli umani che cadono dal ventesimo piano e neanche si scompigliano i capelli. Voto: andatevene tutti affanculo.
Divergent
Film tratto da un bestseller che non avevo mai sentito e che prova a copiare in tutti i modi la saga di Hunger Games, ma che risulta essere solo solo una triste parodia. Kate Winslet recita come se stesse facendo un favore al pubblico, Shailene Woodley prova a fare la figa ma è goffa pure quando sta ferma e Theo James è bono ma senza espressione. Voto: abbiamo trovato un nuovo sinonimo alla parola imbarazzo.


Step Up All In
Che non ci fosse una trama lo immaginavo, ma quantomeno mi aspettavo coreografie pazzesche e invece il saggio di ginnastica che ho fatto alle elementari in confronto era il Lago dei Cigni. Imbarazzante il doppiaggio italiano con la voce di un certo Gué Pequeno che ha sbagliato il labiale per tutto il tempo, peggio delle telenovelas argentine degli anni '90. Voto: dai è uno scherzo, vero?

9.7.14

I migliori album degli anni 2000 - Seconda parte.

Seconda parte della mia classifica dei dischi più belli degli anni '00, di quelli che a mio avviso non possono mancare nelle case di nessuno. La prima parte CLICCANDO QUI.

2006. Justin Timberlake - Futuresex/Lovesounds. Redivivo del gruppo 'N Sync, Justin si era già distinto in precedenza per l'album di esordio Justified, ma è con questo secondo disco che tira fuori il vero capolavoro. Peccato che dopo abbia iniziato a prendersi troppo sul serio e ce lo siamo definitivamente giocato. 
2007. Britney Spears - Blackout. MGMT - Oracular Spectacular. Il 2007 è l'anno in cui Britney esce di capoccia e la sua foto con la testa rasata è su tutti i giornali e lei completamente lobotomizzata, pubblica il disco pop più influente e più copiato del nuovo millennio. Intanto un gruppo indie rock chiamato MGMT esordisce con uno dei dischi capolavoro degli anni 2000.
2008. Lykke Li - Youth Novels. Il 2008 è un anno ricco di uscite e decidere il disco migliore è veramente complicato e ci son stati i Vampire Weekend e Beyoncé tira fuori il Single Ladies e Halo e dal nulla arriva Lady Gaga quando ancora non era pazza e gli Hercules And Love Affair fanno un ottimo album omonimo, ma forse il disco di esordio dei Lykke Li è quello più completo e di qualità.
2009. Phoenix - Wolfgang Amadeus Phoneix. Gruppo nato nella periferia di Parigi e che vedeva nella sua formazione originale anche la presenza dei due Daft Punk prima che diventassero i Daft Punk. Il disco non è di certo di impatto immediato, ma si distingue per la sua qualità, tanto da vincere anche un Grammy come miglior album alternativo.
2010. Robyn - Body Talk. Kanye West - My Beautiful Dark Twisted Fantasy. Due dischi capolavoro, pieni zeppi di incredibili hit: nell'album di Robyn troviamo Dancing On My Own, che è uno dei pezzi più belli mai scritti nella storia della musica, mentre in quello di Kanye ci sono i nove minuti di Runway che sono pura poesia. 

7.7.14

I migliori album degli anni 2000 - Prima parte.

Da un'idea di un amico lettore che mi ha chiesto di suggerirgli qualche cd di quelli che si fa peccato mortale a non averli a casa, ho pensato di eleggere quelli che secondo me sono i migliori dischi pubblicati negli anni '00. Ovviamente prendete questa classifica per quello che è; nel senso che più si va indietro con gli anni e più la mia memoria rischia di fare cilecca e poi io non sono di certo un intenditore musicale e può essere anche che abbia dimenticato qualche capolavoro assoluto e insomma, io ci provo: ecco la prima parte della mia personale classifica dei dischi più belli degli anni duemila.

2000. Robbie Williams - Sing When You Winning. L'unico componente dei Take That in grado di sfornare progetti interessanti; si trasferì negli Stati Uniti per trovare la gloria definitiva e invece nessuno se lo inculò mai di pezza e finì in rehab. Ma questo non offusca di certo la sua bravura.
2001. Kylie - Fever. Jamiroquai - A Funk Odyssey. Permettetemi il primo pari merito di questa classifica, nel senso che ho provato a decidere chi buttare giù dalla torre e però non ce l'ho fatta a prendere una decisione. Sia Kylie che Jamiroquai hanno realizzato due ottimi dischi, che ancora oggi suonano moderni e piacevoli.
2002. Damien Rice - O. Nonostante nel 2002 sia uscito Stripped, l'unico disco bello di Christina Agulera, Damien Rice con questo album ha partorito un vero e proprio capolavoro e quasi tutte le canzoni di questo disco son finite poi a fare da colonna sonora in telefilm come LostDawson's CreekThe O.C., Alias, Misfits. Insomma, le lacrime proprio.
2003. Britney Spears - In The Zone. Perdonatemi, ma son passati molti anni e proprio non mi viene in mente un altro bel disco uscito nel 2003. Che poi, In The Zone non è affatto un ripiego, nel senso che in fin dei conti è un cazzo di album contenete singoli pazzeschi come Everytime, Me Against The Music e Toxic. Però in questo caso se avete altre proposte le accetto volentieri.
2004. Arcade Fire - Funeral. Album d'esordio per il gruppo canadese che fa subito centro e il disco è ritenuto un capolavoro da tutti gli esperti del settore. Dal canto mio vi dico che non riesco ad ascoltare Crown of Love senza che mi vengano gli occhi lucidi e con questo album sboccia il mio amore verso gli Arcade Fire. Un amore che dopo 10 anni ancora dura.
2005. Mariah Carey - The Emancipation Of Mimì. LCD Soundsystem - LCD Soundsystem. Baustelle - La MalavitaDevo assegnare ancora un pari merito: Mariah Carey torna alla ribalta con un disco che spazza via la concorrenza e asfalta perfino il Confessions On A DanceFloor di Madonna, mentre gli LCD Soundsystem debuttano con un disco rock elettronico che non si può non apprezzare. In Italia invece abbiamo i Baustelle con La Malavita. Disco capolavoro.

30.6.14

5 album da comprare


Con l'avvento dell'era digitale si comprano sempre meno cd e si scarica sempre più musica e la musica è diventata ormai usa e getta, nel senso che escono continuamente nuove cose e tutto diventa vecchio e obsoleto nel giro di uno starnuto e probabilmente ormai siamo così presi dalla frenesia di ascoltare nuova musica, che ci perdiamo per strada molte cose. Che poi sarà che io sono nato quando c'erano ancora le musicassette e sarà che forse ho l'indole un po' nostalgica, ma quando trovo un disco bello mi piace comprarlo e poco importa se poi la musica l'ascolto solo dall'iPod, perché quando vedi la tua copia fisica sopra la mensola di casa, capisci che quello è un disco che ti apparterrà per sempre. O quantomeno fin quando non farai un trasloco e ritroverai quei vecchi cd impolverati e dirai: "Ma pensa che musica di merda che ascoltavo prima...!".
E quindi ecco i 5 cd del 2013 (e inizio 2014) che secondo me bisogna comprare e tenere a casa.

Reflektor - Arcade Fire. Nel 2011 pubblicano The Suburbs e diventano il primo gruppo indie che si porta a casa il Grammy per miglior disco dell'anno. A tre anni di distanza tornano con Reflektor e le vendite non sono eccelse, ma la critica lo adora e per me è il capolavoro del 2013, anche se forse richiede qualche ascolto in più per essere capito. 
Demonstration - Tinie Tempha. Con gli album dei rappar ci vado cauto, nel senso che magari ci trovi una canzone carina e poi le altre sono tutte yo! yo! e non si capisce nulla e invece questo Demonstration è un bel disco, pieno di featuring con la ragazza che fa la parte melodica e il rapper che ci va giù di parlata; una roba anni '90 da morire, ma che rende fruibile questo genere anche a noi che della cultura rap non sappiamo un cavolo.
Electric - Pet Shop Boys. Dici Pet Shop Boys e pensi immediatamente a due vecchietti di sessant'anni che si travestono da giovani e giocano a fare i DJ ormai fuori tempo limite e invece questo Electric è un disco dance/elettronico pazzesco, che racchiude al suo interno tutti i loro trent'anni di esperienza e fa mangiare la polvere ai vari Tiësto, Guetta e compagnia bella.
The New Classic - Iggy Azalea. Ce ne ha messo di tempo per farsi notare, ma quanto poteva essere credibile una rapper australiana e bianca, negli agguerritissimi Stati Uniti d'America? Eppure l'ha spuntata e sta facendo il botto insieme ad Ariana Grande. Il suo disco non è un capolavoro con la C maiuscola, ma tra tutte queste troiette che girano adesso brilla come un diamante grezzo. E quando dico grezzo intendo "zarro".
Do It Again - Röyksopp & Robyn. Sono solo 5 pezzi, ma se consideriamo che la prima e l'ultima traccia durano quasi dieci minuti, eccolo lì che la nostra sete di musica viene saziata. Il disco è studiato come un viaggio e inizia con una splendida canzone che sfocia nel jazz e poi diventa elettronico/coatto e infine torna rilassato e riflessivo. Tra tutte spicca la splendida title track Do It Again, che forse non è la nuova Dancing On My Own, ma ci siamo molto vicino.

23.6.14

Edge of Tomorrow - Senza domani [recensione]


Dopo il non proprio eccezionale Oblivion, Tom Cruise torna a recitare in una pellicola futuristica che sembra un collage di altri film che vanno da Ricomincio da Capo di Bill Murray (il protagonista si sveglia e rivive sempre lo stesso giorno) a Starship Troopers (i mostri da sconfiggere sono una specie di insetti giganti) a Pacific Rim (per uccidere i malvagi alieni, utilizzano delle armature robotizzate) e però nonostante di base tutto ricordi qualche altra cosa già vista in passato, il film inizia proprio molto bene e anche la trovata di Tom che muore e si risveglia per ricominciare da capo la giornata, non è una cosa così ridicola come sembra nel raccontarla e tutto è incastrato bene e la scena di lui che si butta dall'aereo e arriva sul campo di battaglia è una cosa adrenalinica che devo fare un applauso al regista Doug Liman, che se non fosse stato per The Bourn Identity, nella sua vita ancora non ne aveva azzeccata una e invece adesso si riscatta con questi 15 minuti girati e montati alla perfezione e che ci conducono fino alla prima morte di Tom Cruise.
Ecco. tutto bellissimo, ma morto la prima volta il film inizia a perdere di mordente e Tom comincia a ripetere le sue giornate cercando di migliorare ogni volta il risultato ed è un po' come guardare un amico che gioca a Super Mario Bros e non riesce a superare un quadro e tu sei lì che continui a vederlo morire prima colpito da una tartaruga, poi cadere dentro un fosso, poi sbranato da una pianta carnivora e così via per un numero di volte che alla fine perdi la pazienza e dici: "Ok, io vado a farmi un toast, chiamami quando hai finito". Tutto molto bello, ma più la cosa va avanti e più diventa... non voglio dire la parola noiosa perché forse è esagerata... però sì, noia.
Anche perché all'inizio vedi Tom che muore pure per uno starnuto, poi invece, quando perde il potere di resuscitare, gli sparano qualunque cosa contro, lo prendono, lo sbattono ovunque, combatte a mani nude contro i mostri e niente, neanche un graffio sulla guancia. Voglio dire, il film è un buon film perché assolve lo scopo che deve avere e diverte e intrattiene e la sceneggiatura non è mai banale e lo script è ben congegnato e la regia è serrata e però se fossero riusciti a tenere lo stesso livello dell'inizio per tutta la durata della pellicola, allora sarebbe stato proprio un gran bel film e invece arrivato a metà si "sbraca" e diventa il solito action movie con il cattivo che sbaglia sempre mira e il buono che schiva tutti i colpi e picchia direttamente nel punto debole. Poteva diventare un cult e invece è solo un buon film che gli appassionati di Tom Cruise compreranno in dvd.

12.6.14

Maleficent [recensione]


Ora diciamo la verità; per quale motivo è famosa Angelina Jolie? Ok ha vinto un Oscar per il film Ragazze Interrotte nel lontano 1999, ma penso siamo tutti d'accordo nel dire che è stata un'enorme botta di culo del tipo congiunzione astrale con Saturno, Giove, Marte, Venere e Mercurio tutti visibili in concomitanza, che per chi non lo sapesse è una roba che si verifica solo una volta ogni 58 anni e la prossima sarà nel 2060. No, veramente, ditemi voi se dopo Ragazze Interrotte vi viene in mente un film con Angelina, che non via ha fatto uscire dal cinema dicendo "Che emerita cagata".
Se Angelina Jolie è diventata famosa è solo per la sua storia con con Brad Pitt e anzi no, rettifico; solo per aver fatto la zoccola con Brad Pitt mentre lui stava ancora con Jennifer Aniston e se non fosse stato per la rivalità tra le due montata dai giornalisti, Angelina sarebbe stata una delle tante attricette che si son guadagnate un Oscar grazie ad un ottimo ruolo, ma che poi non hanno mai sfondato veramente e ora starebbe facendo Ballando con le Stelle insieme a Roberto Farnesi ed un'Anna Oxa completamente fuori di testa.
In Maleficent Angelina Jolie è oltre che attrice anche produttrice e il film è la riprova della sua totale inadeguatezza e figuriamoci se non si sceglieva anche questa volta un ruolo da poveretta che tutti pensano cattiva, ma che invece lei è buonissima e ne esce da super eroina e se non fosse per lo sguardo che fa quando arriva al cospetto del re, che sembra quasi voler dire "Cara Jennifer, dopo 8 anni io ancora mi scopo Brad Pitt e tu invece te lo sei tenuto solo per 7!", il resto del film è recitato peggio di una telenovelas argentina e la storia è costruita come se la stessero raccontando ad un bambino di cinque anni e visivamente invece hanno voluto fare un film per adulti, con i mostri e gli effetti speciali tipo Signore degli Anelli e questo non sapere bene a che pubblico rivolgersi, crea solo confusione e fa sì che non si raggiunga nessun risultato in modo accettabile.
La Disney avrebbe fatto bene a non rovinare l'immagine che tutti hanno della favola de La Bella Addormentata nel Bosco, ché a noi la storia piaceva con il principe azzurro e non questa cosa orrenda con Angelina Jolie cuore de mamma.