Il coming out in palestra


"... e dove te ne vai quest'estate?" mi chiede quel tipo con i pantaloncini blu.
"Vado a Miami..."
"Ah maddai! Che fico!"
"Già..." rispondo io.
"Pensa che io stavo per prenotare una settimana Las Vegas per fare il cazzarone con gli amici, ma poi è saltato tutto. Mi sa che a questo punto me ne vado in Puglia..."
"In Puglia? Ahahaha! Bhé, non è proprio la stessa cosa... però dai, c'è il mare!"
"Ahahah! Si, ma infatti andiamo per quello. Il mare lì è bello... tu invece con chi vai a Miami?"

Palestra. Pesi sparsi in terra. Odore di polvere e sudore nell'aria. Mentre mi riposo tra una serie e l'altra, sto parlando con un ragazzetto dai capelli scuri. Non so neanche come si chiami, ma ci incontriamo sempre allo stesso orario e quindi è un po' come fossimo amici da anni. Di lui so che studia ingegneria e che ieri al bar dell'università, ci stava provando con una ragazza che gli ha dato buca. "Capisci? Prima mi ha invitato al bar, poi mi ha offerto la colazione e poi... mi dice che è fidanzata?!?". Ha una faccia simpatica il mio amico della palestra e ci scambio volentieri due chiacchiere. Quando mi cambio negli spogliatoi. Quando mi alleno. Quando ci troviamo sotto le docce nel medesimo istante. Mi chiede di aiutarlo in un esercizio e io lo prendo in giro dicendogli che cinque minuti prima una ragazza, stava utilizzando lo stesso attrezzo con il doppio del peso. Ridiamo.

"Insomma con chi vai a Miami?" mi domanda.
"Con il mio ragazzo". Rispondo io.

Ormai credo di essermi abituato a quella frazione di "nulla" che segue sempre una risposta del genere. Tempo normale di reazione, lo chiamo io. Durante il quale rimangono con il fiato sospeso, pensando: "Avrà detto veramente 'ragazzo' o sono io che ho capito male?". 

"Bhé figissima Miami, non ci sono mai stato, ma deve essere proprio bella!" mi dice lui.

Ci sono tanti modi diversi di reagire d'innanzi a quella che potrebbe suonare come una rivelazione scottante. Cosa fondamentale secondo me, è dare la risposta senza imbarazzo e senza esitazione; tirare fuori la frase come se si stesse dicendo al cameriere: "Per me una panna cotta, per favore...!"; perché se c'è una cosa che ho imparato nel corso degli anni, è che più si esita e più si da alla situazione un'atmosfera di segretezza e ambiguità.
Che poi in trentun'anni, mi è capitato un sacco di volte di dover dire che sono finocchio e un sacco di volte ho incontrato quel genere di ragazza che ti deve convertire a tutti i costi con frasi come: "Che spreco incredibile! Ma sei proprio sicuro?! Comunque se cambi idea io sono sempre disponibile...".
Poi c'è quella che sta dieci minuti a chiederti se la stai prendendo in giro o se stai parlando sul serio: "No, ma veramente dai, come si chiama la tua ragazza? Perché non ci credo neanche se ti vedo che sei gay!". Fidati tesoro, conosco tutte le canzoni di Mariah Carey, non c'è proprio speranza.
I gay dovrebbero nascere con un marchio di riconoscimento, così da evitarsi queste imbarazzanti conversazioni con gente ritardata. Se nascessimo con la pelle griffata come le borse monogram di Louis Vuitton, nessuno si sognerebbe mai di dubitare della nostra sessualità! Anche perché solo un gay potrebbe desiderare il logo LV stampato sulla schiena.
Uno crede che le donne siano più aperte e comprensive dinnanzi ad un'ammissione di omosessualità, e poi invece si ritrova davanti sempre ragazze frustrate che rispondono con frasi del tipo 
"Se vieni a letto con me, vedi come ti faccio cambiare idea...!". Intendiamoci, ci sono anche le donne sveglie e intelligenti da qualche parte... non so dove, ma ci devono essere di sicuro. Figuriamoci che una, mi ha anche chiesto se aiutavo mia madre a scegliere i vestiti prima di uscire di casa e ho detto tutto.
Dai maschi invece, uno si aspetta sempre qualche reazione più rigida e impulsiva per via di quella questione del sesso anale che agli uomini infastidisce sempre molto e invece di solito sono proprio loro che la prendono con più maturità.
La palestra è un luogo strano per fare un coming out. Per il motivo che i maschi si vedono nudi sotto la doccia e fin quando lo spirito è quello cameratesco dei giocatori di calcio, allora va tutto bene, perché tanto si sa che non esistono giocatori omosessuali, lo dicono tutti; però quando un etero si fa la doccia con un gay in una palestra... bho, io non lo so cosa gli passa per la testa e se magari credono che gli guardiamo l'uccello sbavando mentre si insaponano.
Comunque sì, vi avviso, ve lo guardiamo. Ma questo non significa che vorremmo far cadere una saponetta in terra davanti ai vostri piedi. O almeno non sempre insomma, ma questa è un'altra storia.

"E da quanto stai con questo ragazzo?"

Mi chiede il mio amico della palestra e lo fa con tranquillità, senza nessuna malizia e nessun muscolo del viso che si contrae involontariamente tradendo imbarazzo. Niente di niente e probabilmente non sta neanche pensando a quante volte lo ho visto nudo sotto la doccia.
Qualche volta, crediamo che la nostra diversità ci abbia reso migliori degli altri. Qualche volta siamo i primi a reputarci diversi e per questo motivo ci aspettiamo reazioni strane dalla gente. Così convinti di sapere quello che le altre persone penseranno di noi e delle nostre confessioni pruriginose, che quando ci ritroviamo dinnanzi a reazioni composte, rimaniamo spiazzati. Come se ci avessero appena privato del nostro essere speciale. E così, ci rendiamo conto di essere più bigotti e pieni di pregiudizi di quanto non credessimo. "Sono gay! Non so se hai capito?! Gay! Lo prendo in quel posto!! Mi stai ascoltando? Gay! Gay!! Fai almeno un 'Ohhhh!!' di stupore cazzo!"
E improvvisamente ti accorgi che in fondo, è così che deve essere... senza complicazioni, senza meraviglia, semplice come stessimo ordinando una panna cotta al ristorante.
Faccio un sorriso e gli rispondo.

E scopro anche che quel ragazzo con i pantaloncini blu che incontro in palestra sempre allo stesso orario, è mio amico e si chiama Fabrizio.
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Se Lord79 non vi piace, sappiate che mi chiamo Emilio.
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34 commenti:

  1. utente anonimo17 giugno 2010 12:40

    Ecco, giusto giusto ieri coming out in ufficio. Insomma, io ieri avevo proprio sta voglia (vebbè, necessità....) di raccontare i fatti miei. E dopo 3 mesi di balle, ieri ho esordito con: "ah, per chiarire un attimo, sto con un ragazzo". E la reazione è stata tipo "si si, vabbè, ma che è successo?".

    Poi chiaro, dopo è iniziato il carrozzone......

    Max

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  2. Eh si, a volte ti ritrovi reazioni che non ti aspetti... Però io c'ho proprio il blocco, non riesco a dirlo come se stessi ordinando la panna cotta..

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  3. zagial:
    E è quello che devi superare e sul quale devi lavorare. Il blocco! Che poi quando lo dici ad alta voce, ti rendiconto che hai fatto tante storie per nulla. Ci vuole pratica e un pizzico di coraggio e poi la cosa va in automatico.

    Teo:
    Ma stasera apertura del Gay Village. Ci vai?

    Max:
    Uh che divertimento!!
    Embhè embhè, cosa hanno detto?!

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  4. utente anonimo17 giugno 2010 14:18

    Non hanno battuto proprio ciglio......loro volevano il pettegolezzo, sapere perchè stavo come i pazzi. Poi che la causa fosse da attribuirsi ad una controparte con patata o pisello era irrilevante.

    Poi c'è stato il momento commozione. In cui la mia capa mi ha detto che è proprio contenta che gliel'abbia detto.

    Già queste parlavano tranquillamente di tampax e mestruazioni....ora crolleranno tutti gli altri freni inibitori.....

    Max

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  5. utente anonimo17 giugno 2010 15:28

    (A parte che nn tutti i gay lo prendon in quel posto... sfatiam sta cosa di gay = rotto in culo)
    e poi oggi le palestre sono talmente piene di omosessuali che un etero deve solo star attento a come si muove se nn vuole esse pestato
    E poi è normale nn faccia facce strane con te..mal che vada ne parla male dietro..
    Cmq hai fatto bene a rispondergli con tanta sicurezza e normalità ( magari è un gay represso pure lui...!!)



    favolos.io

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  6. utente anonimo17 giugno 2010 16:00

    tenerezza inside! che bel post! :D
    io lo direi volentieri al mio istruttore.. sia ben chiaro..
    mi sono masturbato pensando a lui.. ecco..
    magari vuole provare.. lol
    no dai sto giocando.. però è bello sapere che essere gay
    piano piano diventa per un etero ordinaria burocrazia nel senso
    che l'etero ne prende atto e amen. mero senso civile! <3

    efy

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  7. Sempre bellissimi i tuoi post! sono una droga!
    comunque... 3 cose:
    1) puoi dire a Fabrizio che ha una buona percentuale di farsi la ragazza che gli ha scroccato la colazione al bar... il fatto che gli abbia detto che è fidanzata è totalmente ininfluente e di certo non chiude i giochi!

    2) mai provato a far cambiare idea a un gay quindi mi autoproclamo donna intelligente!

    3) la panna cotta no... in genere la fanno con le polverine!!!

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  8. Un post davvero bellissimo, serio e profondo benché sdrammatizzato dall'ironia e dai toni tranchant. Come Cinefilante dichiaro la mia dipendenza, mi sparerò siringate del tuo blog in vena!
    Non stupirti delle donne con apostoliche smanie di conversione: è la tipica reazione di coloro a cui le porte delle loro Chiese rimangono sempre chiuse, ahahahaha!!!! (senza nulla toglierti, sia ben detto!).
    Attrezzati di laptop quando andrai a Miami: sarai pure in vacanza, ma non vorrai mica lasciarci senza leggerti????

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  9. utente anonimo18 giugno 2010 00:14

    Invidio la normalità con cui vivi il tutto. Da grande voglio essere come te! XD

    Giovanni

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  10. utente anonimo18 giugno 2010 00:43

    ti adovvvo più della panna cotta! :)

    Padovano

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  11. Cazzo. Finalmente un post come si deve.

    ps: mmmhh... oddio! a me non lo chiedo mai. Secondo te che vuol dire?

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  12. bhè...oltre a 5 minuti divertenti, mi hai dato un po' di speranza. Fino ad ora la frazione di "nulla" c' è stata davanti allo specchio!

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  13. utente anonimo18 giugno 2010 05:30

    Con gli amici stretti è diverso, alcuni lo sanno o perchè gli ho detto di essere gay con tutto il cappello iniziale, altri perchè ho infilato con nochalance in un discorso :"Stasera viene anche il mio ragazzo".

    Sarà egoismo, difesa, o non so cosa, ma a quelli che frequento poco o che penso possano incidere non più di tanto nella mia vita non lo dico perchè non mi va di rendere anche solo quelle tre/quattro ore settimanali che li frequento possibile motivo di ansia o pesantezza; magari mi sono privato di tanti Fabrizio , non saprei, mentre spesso l'impressione di aver schivato delle grandi m.... invece l'ho avuta. ;e poi ai Fabrizio che ti mettono a tuoi agio le cose gliele dici, magari non subito, ma dai oggi, dai domani...

    P.Brown

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  14. Bellissimo post, veramente !!

    Concordo su tutto, che poi anche io mi sono ritrovato a dirlo ad alcune persone in maniera spontanea e naturale, il fatto è che alcuni rimangono stupiti, semplicemente perchè hanno in testa solo luoghi comuni... 

    Invece scopri che per alcuni di loro non è una cosa da accettare o meno, ma un comportamento assolutamente naturale, un fatto innato. Come dovrebbe essere, per tutto e tutti.

    Quoto Cinefilante   

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  15. Ogni tanto vorrei avere la tua serenità espositiva :D

    Ad ogni modo aspettiamo con impazienza la recensione di Soul Kitchen, che ormai è diventata per anzianità una mascotte grafica del sito vedo :P

    Un saluto
    Kaos

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  16. Se uno va in chiesa tutte le domeniche, automaticamente è santo? 
    Vivere di pregiudizi o stereotipi è deleterio per tutti.

    Ero poco più che ventenne quando un vecchietto entrò in agenzia da me chiedendomi aiuto per vendere ed acquistare un immobile, ed io lo aiutai come se fossi suo nipote.
    Una mattina, dicendomi di aver deciso di acquistare l'immobile visto il giorno precedente, mi invitò a casa sua per parlarne. Solitamente avrei invitato l'interessato a venire in ufficio, ma povero vecchietto, sarà stanco, non ha macchina: vado.

    Lo stereotipo del nonnino indifeso è andato a farsi fottere. Chiusa la porta, ha cominciato ad allungare le mani -e non per salutarmi- mentre cercava di raccontarmi cosa avesse sognato di me quella notte. Nonostante il mio rifiuto perentorio mi ha fatto la posta davanti l'ufficio per giorni.

    Molte volte invece ho a che fare con persone evidentemente omosessuali, dichiarate che si comportano con estrema correttezza!, ed è pre questo che ho imparato a trattare con le persone senza pregiudizi, siano essi positivi o meno.


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  17. Bravo...anche se la panna cotta non mi piace! Ma la Mousse al cioccolato non la chiede più nessuno? E' troppo anni 90?
    Portinaio

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  18. utente anonimo18 giugno 2010 16:14

    Come avrai gia'  visto non c'ero all'apertura che di solito evito per la calca, in compenso sono stato al Maxxi e ho capito che l'arte del XXI secolo non fa' per me' io mi fermo all'astrattismo ma davanti ad una sedia appesa al soffitto mi fermo ! Il museo invece e' bellissimo e ne vale la pena al quadrato, tra l'altro ieri sera c'era una serata di Mtv proprio nel cortile del Maxxi.

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  19. utente anonimo18 giugno 2010 18:47

    bhe...io cn qualcuno della mia palestra...mi ci fidanzerei..eccomeee!!
    ( hai visto i video su youtube dei casting del gay village ahah..ma tu nn ci sei?!)


    favolosam.io

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  20. Avevo qualche sospetto che il mio commento sarebbe stato un pò complesso da comprendere..cmq si, il senso è quello..spesso ci si crea idee errate: una persona anziana è per forza debole ed indifesa, i gay vogliono solo mettertelo in quel posto a uomini sotto le doccie delle palestre, e come nel caso che hai narrato un etero sessuale ha pregiudizi su chi non lo è. Ma per fortuna, a volte questi pregiudizi vengono distrutti da reazioni inaspettate e naturali.

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  21. utente anonimo18 giugno 2010 19:17

    Ma ti sembro il tipo che se la prende per una battutina?
    Suvvia!

    Max

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  22. Davvero un bel post, Lord. Insomma, mi so scocciato di scrivere che scrivi post che mi piacciono e con uno stile che mi piace. Vedi di sfornarne qualcuno mentre hai il mal di denti o dopo che ti si è rotta la compilation evergreen della Carrà, per favore!

    Non c'entra niente con le palestre, gli amici, le euristiche distorte rispetto agli etero e i coming-out, ma volevo spezzare una lancia a favore del MAXXI. No, non della struttura (quella è meravigliosa, si difende da sola) ma proprio dell'esposizione. Perché io mi so fatto un sacco di risate. Non mi divertivo così tanto da parecchio. A volte temevo che gli addetti alle sale mi cacciassero fuori. Ecco. Quindi basta a insultare le opere esposte al MAXXI. Dal punto di vista artistico sono delle merde, ma come passatempo sono davvero fighe!

    Sandrone

    [PS. Mentre commento c'è qualcuno sotto il mio balcone che ascolta a volume alzato "Se mi innamoro" dei Ricchi e Poveri. Ma allora volete la guerra, ditelo!]

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  23. Oddio, considerarlo un amico perchè non è scappato via urlando, non si è messo a ridere, o non si è poi fatto la doccia con addosso le mutande magari è eccessivo, mi dirai che era una persona che ti risultava già gradevole, tanto che hai comunque avuto una conversazione con lui in cui hai parlato di questioni personali, e che sei contento di non esserti sbagliato.

    In effetti, a me fece un grande piacere quando il mio primo allenatore di palestra, prese discorso dicendomi che lui sapeva che andavo in palestra ad allenarmi, e non a vedere la fauna (intendendo, nel contesto in cui me lo disse, quella maschile), nè aveva mai avuto alcun problema a farsi la doccia con me; quindi capisco il tuo legittimo entusiasmo.

    Paolo/Ugualiamori

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  24. utente anonimo19 giugno 2010 04:07

    4 8 15 16 23 42... con uno di questi mi avvicino?? XDXD
    Lord, piccola parentesi-consiglio su Miami: non restare solo lì ma visita quanto più possibile la Florida (a Orlando ci sono gli Universal e Disney World che sono grandi quanto Roma e richiedono da soli quasi 2 settimane di tempo per visitarli, le Everglades sono da vedere, Key West e Naples offrono degli scorci magici, Cape Canaveral è così terribilmente affascinante..)!! Miami una volta che hai visto la city, hai fatto un tour dei canali e ville di vip, sei salito sui gradini della villa di Versace , ti sei sparato la posa sulla spiaggia e sulla promenade di South Beach, non rimane più nulla da fare... a parte sballarsi in una discoteca diversa ogni notte!

    Giovanni

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  25. ..anche la nostra prossima meta sara' il Macro. Stasera ci sei al Village?
    Per la foto in testata hai corrotto la guardia del Maxxi per farla ? he he se ti vedevano con la macchinetta in mano ti seguivano come i servizi segreti Bulgari, naggia.
    Teo

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  26. utente anonimo19 giugno 2010 21:05

    Per la panna cotta non mi piace come immagine (cmq si può fare senza bustine).....per il resto: pura normalità, finalmente!
    Carlo

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  27. utente anonimo20 giugno 2010 13:56

    e io sto ragazzo almeno di vista lo conosco???

    Biagina!

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  28. utente anonimo20 giugno 2010 23:15

    Questo post mi fa impazzire. Sei fantastico e l'hai scritto da dio!

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  29. utente anonimo21 giugno 2010 12:00

    Non quella sera, ma ci siamo rifatti in seguito ... lei poi adesso è una bellissima mamma, ed io come da tradizione un orgoglioso zio acquisito!
    Barone

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  30. Un post notevole Lord e piacevolissimo da leggere.
    Provo ad azzardare una teoria: le donne restano spiazzate perchè per loro la tua "precisazione" potrebbe equivalere ad un'occasione persa.
    Per un uomo eterosessuale invece, al di là del preconcetto, non fregandogliene di andare oltre l'amicizia la rivelazione non può che lasciarlo indifferente. E poi i ragazzini di adesso stanno molto più avanti di noi :)

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  31. Bellissimo post e bel racconto di cui ci hai fatti partecipi!!! :) Dev'essere stato grande poter vivere questa esperienza con naturalezza... parlare di qualcosa di intimo... e vedere una reazione serena e non bigotta! :) :) ...

    ...anche se sicuramente glie l'avrai studiato per bene il pisello guardandolo in doccia! :) ehehehe ....


    Bacioni e grazie per questi tuoi post! :)

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  32. utente anonimo22 giugno 2010 12:06

    Il più bel posto che abbia mai letto.. grazie !

    Gigino

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  33. bello questo post, davvero bello :D
    ho smesso di contare le volte in cui i mei amici (o parenti o ex fidanzati) hanno fatto coming out con me, ogni volta però un po' li avevo sgamati già da prima.
    in difesa delle donne (ma anche degli altri volendo): spesso l'attimo di silenzio c'è perchè a volte non lo intuiamo e siamo un po' sorprese, ma è una sorpresa del tipo "credevo ti piacesse battiato invece ti piace de andrè", non vederci per forza chissà quali strani pensieri dietro ;)

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