L'Europride che nessuno si cagava e che adesso è diventato leggenda: abbiamo perso la motivazione?


Dunque, ormai la gente parla già di altro, ché nella rete le cose si muovono alla velocità della luce e il Pride è acqua passata e dopo aver visto i telegiornali e dopo aver caricato le foto su Facebook e dopo aver guardato per l'ennesima volta il discorso di Lady GaGa, ormai c'è Madonna che ha annunciato il suo prossimo album e chi se ne frega del GayPride.
Vabbè, questo lo fanno gli altri.
Io sono lento e sulle cose ci devo ragionare e quindi son ancora qui a parlare dell'EuroPride.
Che poi magari oggi mi rode il culo perché ho una settimana di merda e davanti se ne prospetta una ancora più di merda e devo consegnare due lavori entro ieri e invece sono ancora in alto mare e ora mi tocca fare pure l'antipatico.
Nel senso ho letto i vostri bei commenti riguardanti questo EuroPride e sono tutti ricchi di entusiasmo e di eccitazione e di frenesia e di bho... e insomma, ecco, sì l'EuroPride è fichissimo e c'era un sacco di gente e i carri che camminano lenti e il corteo che segue ordinato come fossero fedeli in processione dietro la Macchina di Santa Rosa e la gente che guarda divertita ai margini della strada e i curiosi che si affacciano alla finestra e la musica a tutto volume e i coriandoli e le trans e i muscolosi e i magri e i belli e i brutti e tutto un vortice di sensazioni che chi c'è stato conosce benissimo e però quando arrivi al tuo ottavo GayPride (o forse il nono? Vatti a ricordare...), le foto che fai sono sempre le stesse e non capisci quale siano quelle degli anni passati e quale quelle dell'altro ieri e Phil a petto nudo che mette la musica e Melissa con le tette di fuori che balla su tacchi vertiginosi e Alessandrino con la Roboterie e i ragazzi di Gaydar con le ali da angelo che pesano più della croce di Gesù Cristo e il culo di Alex Marte che sembra scolpito nel marmo e... intendiamoci, non voglio fare il guastafeste, però insomma... tutto qui? Qualcuno si ricorda ancora qual è la motivazione che ci spinge a partecipare ogni anno al GayPride?
Ovunque vedo volti entusiasti e io invece questa volta ho un sacco di dubbi nella testa e ho riguardato il filmino che ho fatto e sembra un brutto servizio del TG1 e ho dimenticato di riprendere le famiglie felici e quel bambino di sette anni che distribuiva volantini e i ragazzi che si baciano innamorati e la gente che marciava spensierata ho dimenticato di riprendere la gioia stampata sul volto delle persone e insomma, c'erano veramente queste cose! Le ho viste con i miei occhi! Lo giuro!
E allora perché ho questo tarlo nella testa?
Siamo sinceri almeno con noi stessi; tutto l'evento è stato organizzato mediamente di merda e il PridePark ha funzionato al 30%, nel senso che inserirlo in un contesto residenziale è stato un errore enorme, perché ha costretto la chiusura a mezzanotte in punto e la sicurezza ti spingeva fuori con il forcone e non sto parlano in senso figurato ma ti spingeva proprio fuori e all'interno c'erano solo un paio di bar e qualche stand informativo e qualche rassegna su libri e film e dibattiti (rigorosamente in italiano) e mi domando quanto ci fosse di Euro in tutto questo e se sia stato veramente un punto di incontro per i turisti.
Il Circo Massimo era gremito di gente che ha atteso per più di un'ora che succedesse qualcosa e invece ci hanno lasciato ad aspettare l'evento Lady GaGa (a lei dedicherò un post separato, ma più avanti) come se non ci fosse nient'altro da fare e poi però, una volta che la tipa ha finito di parlare e cantare, la gente è andata via lasciando politici e urlatori vari, a parlare davanti ad una piazza svuotata e voglio dire; dopo che ho fatto te chilometri a piedi con la velocità di un bradipo e è dalle due del pomeriggio che sto in giro e mi avete lasciato per un'ora e mezza dritto in piedi a fare assolutamente nulla in mezzo alla calca e dopo aver sentito il discorso di Lady GaGa e l'orologio segna ormai le dieci e mezza di sera, volete veramente iniziare a parlare di diritti e omosessualità in modo serio? Farlo prima dell'arrivo di GaGa, al posto di Giannona che balla o di Simone che canta o delle drag che muovono il culo, no?? Io sono uno di quelli che è andato via e sinceramente non mi sento per niente in colpa.
Organizzazione fatiscente a parte, quello che voglio dire è che il primo GayPride ti lascia dentro quel sapore di festa che stenta a svanire anche dopo molti giorni e il secondo ti entusiasma e il terzo ti fa sentire importante e il quarto sei un veterano e però quando arrivi al quinto cominci a chiederti perché sei lì e io sabato me lo sono chiesto.
Mi son detto che è per manifestare la mia esistenza. Per far vedere che ci sono anche se i politici non vogliono vedermi. Che va bene essere gay tutti i gironi, ma bisogna ance dimostrarlo alla città intera quando te ne danno l'occasione e però nonostante questo , per un istante ho visto un enorme gregge seguire la corrente. I numeri dovrebbero far pensare ad un risultato positivo, ma se poi torniamo alla vita quotidiana come quando ci svegliamo con il mal di testa dopo una notte di festa, ma allora a cosa è servito? Qualcuno è in grado di farmi ritrovare la fede persa?
Di seguito il mio brutto video sul pride.

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25 commenti:

  1. Io penso che il Pride sia importante in se stesso e considerandolo nel suo insieme e senza aspettarsi troppo da lui.
    Per me non sarà il centesimo Pride che ci darà i diritti civili ma il naturale cambiamento della società tradotto in leggi dalla politica come è stato per il divorzio e l'aborto, però il Pride è importante e bisogna continuare a farlo anche come forma di promemoria per tutti e poi anche perchè come dicevano i sette nani a forza di battere anche il diamante si spezza.
    Sull'aspetto commerciale bisogna chiudere un occhio, tutti da piccoli abbiamo preso il vizio di mangiare tutti i giorni e ognuno trova il suo modo per soddisfarlo.
    Sono d'accordo sul fatto che andavano fatti prima gli interventi e dopo il concerto ma che vuoi farci a mettere d'accordo tante teste è sempre difficile magari al millesimo Pride si riuscirà a fare meglio.

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  2. ma che barbone folto! no no, non ci siamo! devi curarlo di piu! <.<

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  3. allora,
    n° 1) NON MI HAI INCLUSO NEL VIDEO, GRAZIE MILLE EH!
    n° 2) con il mixaggio audio sei veramente una pippa!

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  4. Caro collega, sai di cosa si tratta secondo me?
    E' semplicemente l'età.
    Che non vuol dire che sei diventato vecchio (non mi permetterei mai di dirti una cosa del genere!!!). Vuol dire semplicemente che, come tu stesso dici, ormai sei un veterano, certe cose le hai già viste e fatte parecchie volte, e hai semplicemente voglia di qualcosa che rappresenti meglio quello che sei diventato. Qualcosa più in linea con la maturità che nel frattempo hai raggiunto, o stai per raggiungere. Qualcosa più “da grandi”.
    Una volta si diceva “mettere la testa a posto”... ecco, qualcosa del genere. Che poi tu la testa a posto l'hai già messa, quanto a situazione di coppia. Forse vuoi farlo anche per il resto...
    A un certo punto della nostra vita certe cose non ci rappresentano più, e non c'è bisogno che quelle cose ci diventino odiose... magari continuano a piacerci, ma è come se non facessero più per noi.
    Questo non vuol dire che il pride sia un appuntamento per ragazzini, ma sicuramente ha un sapore diverso per chi lo vive per la prima volta ed è più giovane (a 18 anni è diverso che a 30) oppure per chi è all'inizio di un percorso (un gay che prende coscienza di se a 50 anni si entusiasmerà come un diciottenne al pride dell'anno dopo, quando di anni ne avrà 51).
    In poche parole, non è significativo che il pride cambi o resti uguale: quello che conta, in questo caso, è che probabilmente sei cambiato tu.
    Ciao.
    A.M.

    Postilla: il pride è destinato a estinguersi, spero. Tra qualche anno, quando avremo una società in cui delle proprie scelte sessuali non fregherà più niente a nessuno, il pride avrà lo stesso valore della marcia delle suffraggette. Al massimo verrà riciclato come evento carneval-folkloristico. E meno male, aggiungo.

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  5. favolosamente-io15 giugno 2011 23:12

    Mi nuoce dirlo
    ma PAROLE SANTE

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  6. >>>loran
    Ecco, hai probabilmente centrato uno dei temi fondamentali: l'aspetto commerciale.
    Voglio dire, ben venga l'appello di Alemanno e le sue frasette appuntate su un foglio di quaderno, ma nessuno ci crede a quello che ha detto, anche perché l'anno scorso non era minimamente della stessa opinione e però questo EuroPride avrebbe portato turisti e soldi in cassa e quindi ecco che anche lui si è scomposto. E' diventato tutto un magna magna...

    >>>SkraM
    Questa volta prima di tagliarla mi faccio una foto... è veramente record di lunghezza.

    >>>claudiano
    allora:
    n°1) ho fatto pochissime riprese e per questo il filmatino è venuito fuori di merda, però sei nelle mie foto... ma soprattutto sei nel mio cuore.
    n°2) ho fatto il video in 45 minuti e con il computer che si imputava ogni fotogramma. E' il massimo che son riuscito a tirare fuori con il livello di scazzo alle stelle come in questi giorni.

    >>>A.M.
    Sei sempre troppo saggia.
    Hai perfettamente ragione e probabilmente però, il problema è che il mio maturare internamente, non è seguito anche dall'evolversi e il maturare della manifestazione.
    Il gay pride non è una festa che basta divertirsi, bere e ballare. Voglio dire, può andare bene per il primo anno, però poi l'anno successivo si deve organizzare imparando da quello che è stato prima, aggiustando il tiro, cambiare, modificare, rimettere le mani in pasta e rimodellare. Intendiamoci, nessuno vuole un pride serioso e con i politici in giacca e cravatta che parlano e sproloquiano. Il clima festoso è alla base di una manifestazione simile e quello non si tocca... però cazzo, sono quasi dieci anni che vedo sempre e solo le stesse cose e mai nessuno che avesse tirato fuori un'idea un minimo differente. Il piazzare gli interventi più "seri" dopo Lady GaGa, è la riprova di uno spettacolo organizzato senza pensare e che pone l'accento solo e soltanto sul divertimento spicciolo.
    Noi cresciamo, e loro continuano solo a divertirsi.

    >>>favolosamente-io
    ti "nuoce" dirlo?
    Forse volevi dire: mi "duole" dirlo...

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  7. è stato il mio primo pride!!! ho scelto bene. Comunque non mi hai beccato nel video :)

    se ti piacciono i fumetti gay fai un giro sul mio blog, dovrebbe interessarti :)

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  8. Incontrare un blogger che leggi da qualcosa come almeno due anni fa una certa impressione.

    È diverso dalle star della tivì perché io conosco Lord e in qualche modo Lord conosce me.

    Mi sembrava di incontrare un vecchio amico che non vedo da tanto tempo. Un bravo ragazzo, gentile, esattamente come me lo aspettavo.

    Abbiamo fatto una foto insieme dove sembro un reduce da Fukushima (3 ore di sonno a notte nei due giorni precedenti) e lui no, ma va benissimo così.

    Alla prossima.

    Kaos

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  9. Si i politici meglio lasciarli perdere che loro seguono sempre la massima di Macchiavelli "la libertà bisogna prometterla più che darla", e quando ci sono di mezzo i soldi diventano tutti santi, un po' come la Lega Nord contraria all'intervento militare in Libia ma che non ha detto nulla su quelli in Afganistan e Iraq.

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  10. no no mi nuoce dirlo..ossia mi "auto-danneggia" mentalmente dirlo..nn è facile che io sia in sintonia completa in un tuo post ...ma luxuria nn c era?

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  11. mmm leggo e rileggo il tuo post cercando di comprendere quale sia la sensazione che hai provato... forse la capirò tra qualche anno quando anche io raggiungerò quota 8-9 pride! Per ora sono al secondo!
    E boh, questo pride devo dire mi è piaciuto... come ho scritto nel mio blog l'ho trovato sobrio nonostante la inevitabile presenza dei maschioni nudi delle poppe al vento ecc ecc...

    Per quanto riguarda le famiglie arcobaleno Agedo, ecc ecc a me già non fanno più tanto effetto! Ma fa sempre piace vedere la gente che applaude al passaggio di questi carri

    Il Park? beh che sia stato poco "euro" concordo con te... bastava guardare gli ospiti che a malapena conoscevamo noi italiani, ma mi chiedo anche se le associazioni europee hanno partecipato in qualche modo per quanto riguarda gli ospiti!
    C'è anche da dire che si sono state proiezioni di alcuni film in lingua inglese o la serata "Pavarotti" che potevano benissimamente fruibili da tutti.
    Per quanto riguarda il park al centro e quindi la sua chiusura a mezzanotte io ne sono stato più che contento! Il Park, il Pride, dovrebbe essere un qualcosa, come tu stesso lasci intendere, per tutti e non solo per noi frociazzi. Se lo avessero piazzato in qualche zona periferica o cose così non ci sarebbe stata affluenza di quelli che, io credo, dovrebbero essere i primi cui inviare un messaggio e cioè gli "altri" i non gay, gli etero, o i gay "insicuri" quelli che ancora devono capire chi sono sono, quelli che non sanno niente o conoscono qualche stereotipo sul mondo gay. Il park in pieno centro, in una piazza che culturalmente rappresenta l'incontro delle culture secondo me è una grande scelta... anche se il prezzo da pagare è chiudere il tutto alle ore 00.00

    Per quanto riguarda il "mega concertone" del Circo Massimo... lì l'organizzazione è stata delle peggiori e concordo pienamente con quello che hai scritto tu.

    Per qual che riguarda il senso del pride (e finisco...) io da giovane gay sto ancora cercando di inquadrarlo, ad oggi mi vengono in mete queste parole: festa, visibilità, manifestare, rivendicazione diritti...

    Va beh come al solito sono stato u po' confusivo...
    A presto!

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  12. Ti reinvio un altro commento solo per spuntare l'opzione "inviami una mail quando qualcuno commenta"
    :D me so scordato :P

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  13. Intervengo solo su una questione, quella del parco. che secondo me è la più importante ed ha rappresentato il vero cuore di questo Europride. Dici: "il pride Park ha funzionato al 30%"

    E fammi capire: la mancanza del restante 70% è dovuto al fatto che non si ballava e a mezzanotte e mezzo si andava tutti fuori? Il Pride Park non era ed aveva finalità diverse ad esempio dal GayVillage al quale più volte l'ho visto paragonato questo periodo da chi muoveva questo particolare tipo di critica (che peraltro ricordo essere nato 11 anni fa da uno spin-off commerciale di un'esperienza più piccola ma molto simile, anche negli intenti, all'Europride Park che si è svuotata gradualmente dei contenuti culturali fino a diventare la semplice discoteca all'aperto con entrata a 15/17 euro che è oggi)...che per carità...va benissimo se uno non ha voglia di fare altro che ballare ma magari non va altrettanto bene al turista che soggiorna in centro (gay e non, che è venuto di proposito per Europride o che si trova qui per caso) che di certo non dorme fuori dalle mura, di certo non va bene per la coppia di anziani dell'Esquilino che vengono a chiedere cosa ci sia da vedere in serata, non va bene alla famiglia di tre/quattro persone che passano lì di pomeriggio, si vedono una presentazione o un dibattito ed alla quale di ballare e star lì fino alle 4 spendendo 45/60 euro solo per entrare non interessa. Se questa cosa fosse stata fatta ad esempio all'EUR, dove certamente puoi sparare musica fino alle 6 di mattino, probabilmente non avremmo visto i bambini delle famiglie eterosessuali (un giorno c'era persino una famiglia islamica) giocare con i figli arcobaleno e magari nessuno avrebbe potuto scoprire che tutte le stronzate che dicono dell'omogenitorialità sono tali e che quando si parla di figli di lesbiche e gay si parla di una realtà esistente da talmente tanti anni da poter essere oggetto di studi scientifici e non di ipotesi. Per il resto in 12 giorni non c'è stata una sera che non ci sia stata una festa in discoteca, serate nei cruising o feste fetish alla quale eventualmente andare. Ora capisco che le priorità ed i gusti di un gay trentenne a cui piace ballare , siano diverse da quelle di un turista, di una famiglia o di una coppia di anziani (e pensate che esistono persino gli anziani gay e lesbiche eh) e che ognuno vorrebbe un evento quanto più conforme alle proprie aspettative e alle proprie esigenze ma se si fa un'analisi come quella che mi sembra pretendi di fare qui sopra bisogna farla anche con l'onestà e la capacità di mettere da parte la convinzione che le proprie esigenze siano quelle rappresentative di una comunità vasta e trasversale del quale il parco, sicuramente non riuscendoci fino in fondo e senza dubbio con molte pecche e mancanze dovute se non altro al fatto che una cosa del genere di queste dimensioni non era mai stata fatta, voleva essere un tentativo di rappresentazione.

    Anche perché altrimenti poi si cade molto facilmente nell'errore che poco sopra nei commenti fa chi parla di orientamento sessuale come qualcosa di esclusivamente relativo alle scelte (???) sessuali e quindi di un Pride (che è invece occasione di incontro, confronto, dibattito, cultura e divertimento) che sarebbe destinato ad estinguersi non appena queste saranno accettate. E sarebbe poi interessante sapere da chi la pensa così perché in tutti i paesi dove a livello di diritti hanno raggiunto tutti gli obiettivi il Pride continua a farsi con la stessa potenza e la stessa partecipazione.

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  14. >>>naruto uzumaki
    Ma quanti blog hai???
    Mi farò un giro un po' su tutti... così tanto per vedere che tipo sei!

    >>>Kaos
    Ha fatto molto piacere anche a me incontrarti e mi dispiace solamente che è stata una toccata e fuga.
    E quella foto non ti rende affatto giustizia.
    Alla prossima

    >>>loran
    Quanta saggezza mio caro Loran... addirittura a citare Machiavelli!

    >>>favol.io
    Sì mi pare fosse tra quelli che hanno parlato dopo l'esibizione di GaGa, però io me ne sono andato stremato, quindi non ho visto.

    >>>Gaihardo
    No, no, non sei stato affatto confuso.
    Sai, qualche volta le cose sono moto più semplici di come ci sembrano. Tu stesso dici che pensando al pride ti vengono in mente parole come: festa, visibilità, manifestare, rivendicazione, diritti. Perfettamente d'accordo. Probabilmente il difficile è saper dosare in modo corretto questi ingredienti. La mia impressione però, è che tutti gli anni ci stiano facendo mangiare la stessa torta. Quando invece il libro di cucina ci dice che potremmo variare le dosi consigliate e tirare fuori molte altre pietanze diverse. Si capisce la metafora?

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  15. >>>Dabliu
    Anzitutto una piccola postilla:
    Non trattarmi come se fossi un palestratello da quattro soldi che non riesce a mettere due parole di fila, perché hai sbagliato proprio persona e i tuoi pregiudizi sul finocchio che pensa solo ad andare a ballare tienili per te e in tutto quel papiro che hai scritto sei riuscito solo a parlare di gay trentenni a cui piace andare in discoteca senza dare argomentazioni più profonde.
    Figurati che io invece nella mia riflessione non ho pronunciato neanche una volta la parola discoteca, ballare o cose simili e non ho mai detto che il PridePark doveva somigliare al GayVillage e sono convinto anche io che una cosa è un luogo dove si va per divertirsi e una cosa è un luogo di ritrovo per turisti, cittadini o semplici curiosi.
    La scelta di creare un punto di riferimento nel cuore della città e non in una zona periferica è stata azzeccata. Ma è stato scelto un luogo che imponeva un orario di apertura e di chiusura e ecco allora che scoccata la mezzanotte buttavano fuori la gente e chiudevano i cancelli. Voglio dire, ci sono tante piazze pubbliche che non hanno un orario di chiusura e per esempio (e faccio solo un esempio) al Coming Out puoi andare e rimanere a chiacchierare anche quando tutti i bar chiudono e a Piazza Vittorio invece ti buttavano in mezzo alla strada, costretto a cambiare meta anche solo per fare due chiacchiere con gli amici perché parlare dritto in piedi su di un marciapiede non è proprio comodo.
    E questo discorso vale per il luogo secondo me poco adatto.
    Parlando invece dell'organizzazione, purtroppo l'ho potuta seguire molto poco, perché lavorando tutto il giorno (come tutti del resto), non ho potuto godermi neanche un evento. Parlo quindi un po' per sensazioni rispetto a quello che ho visto dal calendario e ti dico che ho avuto l'impressione che tra presentazione di libri, film e dibattiti vari, fossero pochi gli argomenti comprensibili da un pubblico europeo, vuoi per mancanza di un traduttore, vuoi perché forse ad un tedesco poco importa di un libro presentato da una scrittrice italiana semisconosciuta (e anche questo è solo un esempio, ma penso sia calzante). Interessanti invece dovono essere stati i dibattiti su famiglie arcobaleno o altri argomenti simili. E comunque potevano anche pensare ad una zona con... che ne so, due bigliardini o un tavolo da ping pong perché ok i dibattuti, ma un po' di cose che servono all'aggregazione fanno sempre piacere.
    Dunque senza puntare il dito e senza dare del coglione a nessuno (cosa che invece mi pare tu abbia fatto indirettamente a me tacciandomi per superficialotto che cerca solo il divertimento facile), ti dico che l'idea di base era molto fica e che spero sia servita a qualcuno. Io, dal canto mio l'ho potuta vivere poco e niente e secondo me con qualche accorgimento in più, sarebbe potuta funzionare meglio, ma del resto si sa... criticare dall'esterno è molto facile.
    Però forse, ascoltare le critiche potrebbe essere utile per crescere.

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  16. A me questo Pride è piaciuto. Per la prima volta ho sentito la partecipazione della città. La gente mi sembrava meno apatica e distante del solito. Credo sia un segnale molto importante.
    Il pride è una festa a cui devono essere invitati tutti. E' un modo molto leggero per dire cose molto importanti.
    Trovo che il Pride Park si sia innestato bene in questo spirito.

    L'unico momento in non ci saranno più pride, sarà quando ci sarà qualche fascismo ad impedirlo. Non riesco ad immaginare, invece, un mondo così perfetto dove non ce ne sia bisogno. Un mondo dove, tanto per fare un esempio, non senti gli stessi gay definire il pride come una carnevalata :(

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  17. Si capisce la metafora e la condivido in pieno. Nel mio ultimo post parlo forse proprio di questo!
    O meglio parlo di a chi servire la torta!
    ... anche questa storia del variare le dosi... merita riflessione! chi sa che non ci esca un altro bel post!!

    Grazie!

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  18. la cosa che di tutto sto pride nn mi è piaciuto e che nel tuo video sono stato ripreso di striscio!!! CHE TRISTEZZA!! lol

    scherzo... io sono uno uno di quelli che nonostante tutto ho visto questo pride col mezzo bicchiere pieno.. nel sono che con tutti i problemi che hanno avuto ... secondo me ce la siamo cavati alla grande... i carri erano troppi per il percorso che è stato assegnato alla parata... l ora di attesa a circo massimo del resto non è poi stata cosi lunga.. la gaga era in ritardo solo di 10 min... quindi in teoria chi ha aspettato tanto è perche è andato li troppo presto!! ehehe... cmq eravamo tanti e ci siamo fatti sentire.. se poi le cose cambiano questo nn lo so!!... ma noi eravamo li!!! :)

    ps questo ero il momento positivo annuale..dici che me lo sono bruciato come commento al tuo post??? oppure è servito a qualcosa??.. lol

    Biagina

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  19. Ho notato che in giro per il web c’è abbastanza confusione e sinceramente comincio ad averne un po’ anch’io. Su molte cose ho dovuto ricredermi: ad esempio Lady Gaga se non c’era forse era meglio, ha fatto la parte della testimonial e si è fatta pubblicità – NB: tanta a sè, e poca al pride- in TV è passata l’idea che la cosa più importante del pride fosse lei stessa e la gente che se n’è andata dopo un discorso (sicuramente scritto dal suo entourage - in un discorso tale, quanto era importante Versace?) ha vanificato lo “sforzo” di quanto precedentemente c’era stato, inoltre ha trasportato in mezzo: turisti, teenager infoiati e anche quelli che del pride se ne fregavano altamente; mi ricredo su chi è andato marciando semi-nudo… ha fatto benissimo: faceva un boia di caldo!!! …e ho dovuto ricredermi su qualche altra cosuccia. Per quanto riguarda l'organizzazione immagino che Gaga poteva venire solo a quell'ora lì e che gli spettacoli eventualmente precedenti avrebbero avuto pochissima visibilità dato che tutti erano alla parata, così non han potuto fare altrimenti. Il Park mi è piaciuto con i suoi pro e contro. Concludo affermando che sono pro parrucca (perchè ovviamente c'è chi condanna anche quella) e per chi scambia il pride per una carnevalata, beh, io sono pro carnevalata! Io c'ero!

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  20. è che dal sito di steaming sto seguendo la serie "I Borgia" e quando riesco a staccare gli occhi dai quei fighi di Cesare e Juan Borgia imparo anche qualcosa della storia.:)))

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  21. 1) Lord, non vale. Come hai potuto riprendermi (vedi 0:45 e seguenti) senza venire a salutarmi? Va bene che avevo una aria così sbattuta che nemmeno una nipote di Mubarak in missione diplomatica nelle ville brianzole, ma almeno un ciao potevi farmelo.

    2) Parafrasando Harvey Milk, un buon motivo per andare al Pride è che da qualche parte là fuori, magari a Bergamo oppure a Barletta, c'è un ragazzino spaventato che un giorno accende la televisione e vede te col tuo barbone, la canotta, il sorriso sulle labbra e le braccia del tuo ragazzo intorno al collo e pensa che c'è una speranza anche per lui.

    Qui la versione originale (merita).

    3) L'anno scorso avevamo detto di fare un Pride diverso organizzando servizi gay per la comunità etero e cose simili. Che ne dici se ci cominciamo a organizzare per l'anno prossimo?

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  22. Ciao, Lord.
    Rientro ora dopo qualche giorno di assenza (ero in viaggio) giusto per scoprire che ho iniziato senza volerlo una piccola polemica con alcuni lettori del tuo blog...
    Credo di dover rispondere (almeno a uno) andando contro alla mia indole tranquilla che mi suggerirebbe di lasciar perdere.
    Il gentile Dabliu mi rimprovera innanzitutto di aver usato nel mio commento le parole “scelte sessuali”. Secondo lui avrei dovuto usare la parola “orientamento”. Ok, posso accontentarlo e ammettere che la parola “orientamento” sarebbe stata più adatta. Resto però del parere che la scelta sia una componente base nella formazione dell'identità sessuale. Resto convinto che prima di essere gay (o etero, o qualunque altra cosa) ognuno di noi è un essere umano, e gli esseri umani hanno la singolare caratteristica di essere un pochino più complessi delle loro stesse categorizzazioni. La scelta conta, eccome (e dicendolo, probabilmente scatenerò un vespaio... pazienza!!). Il discorso è ampio, sicuramente più ampio di quanto il gentile Dabliu immagini; ma questo non mi sembra il luogo e il momento per continuarlo. Se credi, Lord, lo riprenderemo.
    Ciò premesso, arriviamo al punto centrale. Vorrei far notare al gentile Dabliu che nel mio commento non ho detto che il pride non sia “occasione di incontro, confronto, dibattito, cultura e divertimento”. Non faccio parte di quelli che lo definiscono una carnevalata (in senso negativo) e preferirebbero che non ci fosse. Io sono convinto, invece, che il pride, in questo momento storico in cui alcuni diritti fondamentali sono ancora negati, è necessario e fondamentale, e il fatto che l'altro giorno ci fossero in piazza mezzo milione di persone è davvero molto importante.
    Appunto perché in Italia alcuni diritti fondamentali sono ancora negati.
    Quando non lo saranno più (e non ci vorrà molto, secondo me) allora il significato del pride sarà fortemente depotenziato, come accade (mi spiace contraddire il gentile Dabliu) “in tutti i paesi dove a livello di diritti hanno raggiunto tutti gli obiettivi”, perché in quei paesi il pride continua a farsi con la stessa “partecipazione”, ma non con la stessa “potenza”. Il pride in quei paesi continuerà a essere occasione di incontro, confronto, dibattito, cultura e divertimento, ma non di rivendicazione, non di protesta. Come si fa a manifestare per ottenere un diritto che si ha già?
    Il pride, in quei paesi (Australia e USA in primis) è un evento carneval-folkloristico, nell'accezione positiva del termine, ovviamente. Mi spiego meglio: è positivo che si ricordi con una festa il fatto di aver conquistato dei diritti precedentemente negati, ma questo spirito potrà durare ancora per pochi anni (...qualche decennio, toh!), poi o il pride si ridimensionerà (e con gli anni sparirà, come i cortei delle suffraggette, ecc.) o diventerà sempre più un evento prevalentemente commerciale (e allora si che si potrà parlare di carnevalata).
    Tornando al presente, prendo in prestito le (belle) parole di Gaihardo, che parla del pride dicendo “io da giovane gay sto ancora cercando di inquadrarlo, ad oggi mi vengono in mente queste parole: festa, visibilità, manifestare, rivendicazione diritti...”. Ecco: quando i diritti saranno acquisiti, quando la visibilità sarà un fatto ovvio, non ci sarà bisogno di manifestare e rivendicare. Resterà solo la festa.
    E meno male, aggiungo.

    Lord, sei stato cattivissimo con Dabliu, vergognati! Ha qualche preconcetto, è vero, e si esprime in maniera un po' rigida... ma probabilmente è solo la stanchezza dopo tanti giorni passati al Park di piazza Vittorio. Sono sicuro che anche lui cambierà, col tempo. Maturerà.

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  23. >>>waste
    Il pride nasce dalla voglia di rivendicare un idea non accettata e non condivisa; non ci arriveremo mai, ma semmai dovesse arrivare un colore politico ad impedire lo svolgimento del gaypride, allora sarebbe quello il momento migliore per scendere in piazza a manifestare e far sentire la voce della gente.

    >>>Gaihardo
    Mi sembri un ragazzetto sveglio, bravo! Ufficialmente benvenuto nel mio blog.

    >>>Biagina
    Ma io non critico l'ora di attesa di chi è arrivato troppo presto o troppo tardi, lo avevano detto che lo spettacolo al circo massimo sarebbe iniziato alle nove, però sarebbe stato meglio far prima parlare i vari esponenti politici e delle associazioni e poi chiudere in bellezza con lady gaga. Ecco.
    Tu comunque sempre favolosa, che invidia!

    >>>Mone
    Condivido la confusione del discorso GaGhiano nel quale ha buittato in mezzo tutto quello che le veniva in mente. Ma di questo parleremo tra qulche giorno con un post dedicato.
    Concludo dicendo che no, io sono assolutamente contro parrucca, ma gli altri possono fare quello che vogliono, per me però dico un secco no, mi sentirei a disagio.

    >>>loran
    Ignoro completamente cosa sia questa serie suo Borgia.

    >>>itboy_76
    No, vabbè, ma quale sei???
    Mi sarebbe piaciuto salutarti...

    >>>A.M. (architetto milanese)
    Cattivissimo io?? La gente imparasse a parlare e esprimere le proprie opinioni senza ridicolizzare il pensiero degli altri e soprattutto imparasse ad ascoltare. Si eviterebbero molti malintesi.
    PS
    Ma scusa... perché ho sempre pensato che tu fossi donna???

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  24. Non so perché hai sempre pensato che io fossi una donna... probabilmente è la tua parte etero che sogna di sedurmi!
    Ciao.
    A.M. (...Antonella Maria??)

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  25. Lord! Forse mi son espresso male! Pro parrucca = A favore di chi la porta! Non che a me piaccia portarla! ;)

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