Boutique Nespresso


Che poi, non so a chi sia venuta per la prima volta l'idea del caffè in cialde, ma so che la Nespresso è riuscita a cavalcare l'onda di questo nuovo trend, tirando fuori un vero e proprio business e diventando un'azienda leader del settore.
A Roma il negozio della Nespresso è in Piazza San Lorenzo in Lucina, vicino a quello di Pomellato e quello di Louis Vuitton e non so se rendo l'idea, perché non ho detto Zara e H&M, ma ho detto Pomellato e Vuitton e anzi, fatemi il favore di non chiamarlo semplicemente "negozo", perché quelli della Nespresso preferiscono chiamarlo boutique, che se permettete fa molto più chic e quando dico chic, intendo ovviamente dire puzza sotto il naso.
Che poi, entri dentro la boutique, e ci sono questi commessi in divisa che si rivolgono a te con la schiena dritta come se avessero un busto in gesso sotto le giacche e li vedi che sorridono in modo sforzato e usano paroloni forbiti ed è tutto così innaturale che neanche al The Truman Show.
E poi le capsule colorate che scintillano sotto la luce dei faretti e le porcellane finissime e le macchine da caffè di design e loro che ti enunciano le caratteristiche di ogni singola capsula, partendo dalla storia della torrefazione e l'aroma e la macchinazione e la tostatura e l'intensità e ti stordiscono così bene con tutta questa recita, che alla fine quando ti consegnano la fattura, non batti ciglio e pensi pure di aver speso bene i tuoi soldi.
Ovvio che la stessa quantità di caffè al supermercato l'avresti pagata solo due euro e novanta, ma vuoi mettere che soddisfazione fare parte del club Nespresso?
Che poi quando entri nel negoz... ehm, volevo dire la boutique, c'è sempre una signorina gentile e pronta a farti accomodare nell'area louge e - Gradisce una degustazione del nostro caffè? - ecco, vagli a spiegare che io non bevo caffè. Mai.
Nel senso che io ci ho provato e però è proprio una cosa che non fa per me e allora dici - Ma cazzo, ma che ce vai a fa' alla Nespresso? - ecco, ci vado per comprare le cialde al mio fidanzato, no?
Il fatto è che lui si scoccia di tutte quelle michiatelle e le capsule e la commessa che fa la riverenza e puntualmente ti vogliono affibbiare un vassoio e la "nuovissima offerta riservata solo per te" e lui si rompe e io invece ci vado a nozze e ogni volta esco dal negozio con delle cose inutili tipo le indispensabili bustine di zucchero; ché poi lo so che lui mi dirà: - Ma lo zucchero che abbiamo non va bene? - e però suvvia, mica puoi offrire il caffè agli amici porgendogli il baratto di zucchero! E allora - Mi dia sia le bustine con lo zucchero normale, che quelle con lo zucchero di canna! - e poi ci sono le capsule della limited edition e quelli della Nespresso ogni sei mesi ampliano la loro gamma con una fragranza limited edition fino a esaurimento scorte e voglio dire, vuoi non comprarle? 
Dobbiamo rassegnarci al fatto che il caffè in cialde non è solo una moda del momento, ma che invece sta prendendo sempre più piede nelle nostre case e probabilmente tra qualche anno avremo completamente dimenticato cos'è la moka. E proprio quando avremo deciso di buttare nel secchio la nostra vecchia Bialetti, liberando il ripiano della credenza da quell'inutile orpello, improvvisamente la caffettiera diventerà un oggetto vintage di quelli che nessuno sa più come usare e per questo di gran moda; un po' tipo i vecchi vinili,o la macchina da scrivere d nostra mamma...
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11 commenti:

  1. bhe se vedi allora quello di Parigi agli Champs-Élysées che dici?
    Sbalorditivo.

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  2. E' stata un'abilissima strategia di marketing.

    Però ti devo confessare che a me tendenzialmente il caffè non piace, ma vado pazzo pazzo pazzo su un terrazzo per il Nespresso. E' la prima cosa che mi comprerò appena vado a vivere nella mia casa nuova.

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  3. ...e poi... quando torni a casa... mi raccomando di sistemare per bene tutte le cialde in credenza in ordine cromatico!

    Giornata infernale, buon Halloween!

    NaLiRm

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  4. Si, ma come uscirne ???? Una volta in una città dagli amori in salita una signorina tutta apparecchiata mi ha anche spiegato, per filo e per segno, come scaldare il latte nell' aggeggino apposito, ripetendo cose come apra la confezione, versi il quantitativo che le serve, chiuda il coperchietto..... riversi il latte nella tazza....fantastico, veramente fantastico!

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  5. A me sono finite le capsule da una settimana e sto andando in crisi di astinenza neanche fosse cocaina, una delle sfortune più grandi che possano capitarti è quando come a me ti regalano la macchina del caffè, ne diventi schiavo, controlli tutti i giorni quante cialde ti rimangono, poi ci sono le edizioni speciali, io mi sono perso il kazar e non saprò mai come era.

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  6. Tutte quelle cosine che hai riportato dalla boutique Nespresso (che io mai avevo neppure sentito nominare) le hai prese con il danaro tuo o del tuo ragazzo? :D

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  7. Capsule, non cialde...

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  8. Se ti senti oppresso e disorientato dall'opulenza e dalla sbriluccicanza delle boutique nespresso c'è una soluzione: puoi sostituire le capsule nespresso con quelle del caffè vergnano, dicono che siano compatibili! :-)

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  9. Vabbè se proprio non sopporti il "clima" della boutique, c'è sempre l'acquisto online. Per noi della provincia (Varese) è perfetto, quando non siamo in vena di trasferte in città (Milano). Comunque stanno per aprire anche qui, ovviamente di fronte a Hermès.
    Nel frattempo spero che si decidano a rimettere in circolazione il Kazar e la versione al caramello.

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  10. Come riusciamo ad essere provinciali a Roma con questi scimmiotttamenti dei grandi negozi di spezie e droghe...i veri commessi eleganti sono quelli di Fortnum&Mason a Piccadilly Circus, il resto sono cose da multinazionali...e la Nestlè in quanto a multinazionali è una di quelle più carogna.

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  11. >>>Decorazionisegrete
    Ho visto le foto e è proprio spettacolare. Direi anche troppo.

    >>>Signor Ponza
    A me dà fastidio anche solo l'odore... ma vuoi mettere quanto sono belle quelle capsule tutte colorate?

    >>>NaLiRm
    Ovvio, lo davo per scontato.

    >>>Bimboverde
    Vabbè, la gente sta male comunque...

    >>>loran
    Ti sono vicino in questo momento difficile.

    >>>Matteo
    Dividiamo tutto. Anche se poi a conti fatti io il caffè non lo bevo, però vabbè, è un oggetto per la casa e vivendo insieme, le spese di casa si dividono.

    >>>Anonimo 01 novembre 2011 14:20
    No dico, ma nella vita tu non hai proprio niente da fare eh!

    >>>vittorio
    Mah, la mia in verità era una lamentela di quelle che però poi alla fine sei contento di come stanno andando le cose. Solo che lamentarsi è tanto bello.

    >>>VanityHair
    Ma online mi fanno comprare tipo 500 capsule alla volta! Tipo che poi dove minchia me le metto?
    Aspettiamo la special edition natalizia... sono proprio curioso!

    >>>Paolo
    Che poi, sulla Nespresso non posso proprio darti torto. Da quello che si dice in giro, è una delle multinazionali peggiori...

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