Versace per H&M


H&M è un marchio low price che ormai conosciamo tutti benissimo e io l'ho scoperto per la prima volta in una Prigi di dieci anni fa e devo dire che in quel periodo ero impazzito per i suoi prezzi e per il fatto che con cento euro ti portavi a casa pure i commessi. Oggi devo dire che la mia passione per il brand svedese è decisamente passata e, sarà che forse sono io che sono cresciuto o che vedere gli store in Italia gli ha fatto perdere di prestigio o che il fast-fashion mi interessa di meno e però tranne un paio di pantaloni della tuta e poco di più, H&M di rado incontra i miei gusti. Ecco perché di tanto in tanto, è sempre bene smuovere le acque.
Dopo Jimmy Choo, Karl Lagerfeld, Lanvin e non so chi altro, il colosso svedese H&M ha firmato ora una nuova esaltante collaborazione e tenetevi pronti perché il 17 novembre 2011 sbarcherà nei negozi la nuovissima collezione VERSACE for H&M [LINK].
Che poi dici: - Ma Versace... proprio quello della bionda rifattona che parla come se avesse una patata in bocca? -, già, proprio quel Versace lì e, per questa linea low price, Donatella è andata a ripescare i vecchi bozzetti del passato e quindi è tutto un tripudio di stampe, greche dorate e colori acidi e praticamente rivediamo tutta l'eredità del compianto Gianni, spiattellata in un grande magazzino e con l'etichetta H&M applicata sopra e non manca neanche un po' di spirito rock e quindi pelle scura e borchie come se piovesse.
Ora; che Donatella abbia disegnato personalmente questa collezione, non ci credo neanche se le vedo le mani sporche di Pantone e, molto più plausibilmente, avrà ingaggiato un paio di schiavi appena usciti dall'Accademia di Costume Moda per fare questi bozzetti. Rimane il fatto che chiunque abbia disegnato, ha fatto un ottimo lavoro perché a differenza di alcuni suoi predecessori che si son preoccupati solamente di realizzare una bella collezione, questa di Donatella per H&M incarna in tutto e per tutto il vero spirito di Versace e più che un "vorrei ma non posso", sembra un modo per celebrarne la storia e per noi che abbiamo vissuto quegli anni '90 lì, è impossibile sfuggire all'effetto amarcord. Anche se poi, a guardarli bene, quelli non sono che un flebile riflesso di un epoca che fu, e non si possono neanche lontanamente paragonare con gli abiti di Gianni Versace.
Il completo zebrato/psichedelico è qualcosa di genialmente agghiacciante e sarebbe esagerato perfino se vivessimo ancora nel periodo delle super-top. La collezione con le palme e le cornici dorate e l'animalier stampato sopra, è una roba che non metterei neanche se fossi uno spacciatore di Miami. La linea "pelle e borchie" è forse la più portabile, anche se... cioè, oddio, a mettersi quel giaccone ci vuole un bel coraggio, che il taglio è veramente fico e però i risvolti del collo sono tutti tempestati di borchie dorate e Donatella non ha badato a spese, ché tanto poi per strada conciati come finocchi appena usciti dello Studio54 ci andiamo noi, mica lei.
La linea donna è decisamente più portabile e ci sono molti pezzi che, se fossi una figa con due metri di gambe, mi comprerei immediatamente.
Che poi io queste collaborazioni ancora faccio fatica a capirle, nel senso che ok, è conveniente per tutti e ci guadagna H&M perché le collezioni limitate tirano sempre un casino di gente e ci guadagna pure Donatella, ché farà il tutto esaurito in poche ore e poco importa se la qualità non è quella del vero Versace e poco importa se le taglie sono tutte di misure diverse, perché tanto ormai il buon vecchio made in Italy non lo fa più quasi nessuno e quindi chi se ne frega se i capi sono fabbricati in Turchia e fanno difetto dappertutto. In definitiva, la cosa fondamentale è portarsi a casa un capo firmato ad un prezzo più che abbordabile e dici: - Ma allora se tutti possono permetterselo, dove sta l'esclusiva?  -. Sta nel fatto che la linea sarà disponibile solamente in 300 selezionatissimi punti vendita e che i capi saranno pochi e molto probabilmente per portarvi a casa uno di questi pezzi, dovrete fiondarvi nel negozio con il coltello tra i denti e strapparlo di mano ad un altro pretendente.
Diciamo che più che una collezione vera e propria, è un po' come se stessimo giocando agli anni '90. Ecco.

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11 commenti:

  1. Io penso che non ci metterò più piede ad H&M. Me ne avevano parlato così bene e invece ho trovato una qualità a dir poco scadente. Ed è un vero peccato perchè c'è qualcosina di molto carino ma quando lo indossi escono fuori duemila difetti... che nemmeno Piazza Italia... e sto dicendo tutto!
    Nemmeno io capisco queste collaborazioni, soprattutto quando il risultato è un capo che nessuno potrebbe portare se non ad Halloween... ma Halloween è passato no! :D

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  2. ... sento che sta per arrivare un commento di Biagina... :))

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  3. Se trovo qualcosa nella mia taglia compro tutto.

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  4. per la taglia che porto ce ne vorrebbero tre di questi completi e poi ormai ho trovato il mio equilibrio nel vestire.

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  5. >>>awkward
    Bhe, che la qualità lasci un po' a desiderare, credo faccia parte del pacchetto, nel senso che se ti compri una magolietta a otto euro, poi è normale che dopo due lavaggi sia completamente sformata. Quantomeno però le linee di H&M dimostrano di avere qualcuno con una testa dietro, cosa che invece Piazza Italia... vabbè, manco c'è bisogno di dirlo.

    >>>Barone
    Spero vivamente che la Biagina si pronunci a tal merito.

    >>>Macsi
    Ma veramente ti piacciono queste cose, o lo stai dicendo per ridere... approfondisci ti prego.

    >>>loran
    E però non puoi mica liquidarci in questo modo! Voglio sapere qual è il tuo equilibrio nel vestire e in cosa traduce...!

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  6. :-)
    Approfondisco volentieri. Mi piace Donatella Versace. La trovo una donna con un certo talento, particolare, eccessivo ma forte e riconoscibile. Con uno spiccato senso erotico, ha raccolto (per quanto ha potuto, coi suoi limiti) la difficile eredità del fratello ed ha fatto in modo che la griffe non morisse. Lei mi sta simpatica (non dimentichiamoci che a causa della sua dichiarazione "100.000 $ per far sfilare una vecchia?" Naomi (24) passò nel giro di 24 ore a (32). L'unica ad aver fatto 8 compleanni in una notte. Mitica.
    L'unica ad aver ammesso pubblicamente i suoi problemi con la droga, l'anoressia di Allegra. Una donna, a parer mio, almeno non ipocrita.
    Certo non ho più l'età per andare in giro con questi completini strategicamente rivolti a giovincelli ben fatti e magrolini ma lo zebrato optical (magari un pezzo solo certo non tutta la tappezzeria) mischiato a qualcosa di più minimal, farebbe la sua gran porca figura. Il gibbetto in ecopelle con greca non è assolutamente male e, per una vacanza a Miami, il costume zebrato farebbe scintille.
    Il tempo che passa - prendetene nota - cambia inesorabilmente le proporzioni del corpo ed anche se sono di poco sopra al peso che avevo negli anni '90, certe camicie stampate di Versus o Versace, pur conservate nelle loro scatole e veline, con sommo dispiacere non mi entrano più, specialmente nella zona spalle e pettorali. Avrei detto la pancia e invece no.
    Quel color block pink, per esempio, è fantastico, ad avere i vent'anni del modello. Le cose da donna sono comunque FANTASTICHE. Farebbero figa anche Tina Pica buonamima, senza la paura - anche un po' più agee delle modelle - di richiamare l'effetto Parietti. Nonostante siano vendute da H&M non se ne riceve l'impressione "cheap", tutt'altro. Poi andranno visti dal vivo, in foto riescono a farti sembrare favolosi anche gli abiti di Cavalli.
    La finisco qui perchè potrei andare avanti per ore.

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  7. >>>Macsi
    Ahahaha! Per me hai visto solo dicendo che: "in foto riescono a farti sembrare favolosi anche gli abiti di Cavalli." Quanto è vero.
    Sono d'accordo con quello che dici su Donatella e bisogna darle il merito di aver raccolto e portato avanti più che dignitosamente un'eredità molto difficile da gestire.
    Come ho scritto, apprezzo molto questa collezione perché in pochi capi racconta la storia di Versace. Il rischio è solo che sembri tutto una grande carnevalata.
    Per il resto il giacchetto di pelle mi piace veramente e se per caso lo dovessi trovare (ma non mi ammazzo di sicuro tra file e gente pazza che dorme davanti il negozio...) me lo provo volentieri, anche perché è cuoio vero e non eco-pelle e infatti costa pure 349.00 euro, mica bruscolini.

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  8. Sì vabbè... ma se è pelle vera, Lord, tutto borchiato com'è è un affarone e col tuo corpicino lo riempi senz'altro a dovere e in fondo 349 € sono poco più di 49.86 € al mese (diciamo fino a maggio) il che significa che se ti capita un w.e. al mese fuori zona fai un figurone senza inflazionare il mercato con la tua immagine ad un costo davvero, davvero limitato. (Fuori zona perché con un giubbetto - non gibbetto - così si rammentano di te per anni).

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  9. Va bene, allora da più di vent'anni ho abolito le camicie che sono uno strazio da stirare e indosso magliette polo (quelle con il rettile) che ho scoperto sono più resistenti dei giubbotti antiproiettile, ne comprai cinque a maniche corte e cinque a maniche lunghe (per l'inverno) più di quindici anni fa e da allora non ho più comprato nulla.
    Per il sotto porto dei pantaloni di cotone di una marca che faceva le divise per la marina militare americana negli anni quaranta e che ha il vantaggio di avere per una stessa taglia della circonferenza differenti lunghezze della gamba cosa che mi da il vantaggio di non doverli accorciare e di non ritrovarmi con i pantaloni a zampa di elefante stile anni settanta.
    Diciamo che ormai la polo e il pantalone di cotone è diventata quasi una divisa la cui unica variante è il colore della maglietta e dei pantaloni.

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  10. bè Loran con te ci conviene cambiare lavoro. Spero almeno le polo siano originali e non fake. :)

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  11. Macsi fortunatamente non fanno tutti come me:) si sono originali o almeno credo lo siano le ho comprate alla Rinascente.

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