Le idi di Marzo


Togliamoci subito il dente: - Ma che so 'ste idi di Marzo? - ecco, ve lo spiego subito. Le Idi di Marzo (dal latino Idus Martia) sono una ricorrenza che i romani festeggiavano ogni 15 di marzo per celebrare il dio Marte e però, nel 44 a.C. successe che mentre tutti stavano allegramente sollazzandosi con calici di vino e abbacchio allo scottadito, quattro loschi individui cospirarono contro l'imperatore Giulio Cesare e lo assassinarono con ventitré coltellate. Fine della storia. Da qui il modo di dire - E che so', le idi di marzo! - per indicare che qualcuno sta tramando alle nostre spalle. Cioè vabbè, in 32 anni di vita non ho mai sentito nessuno usare questo detto e però magari la gente colta... bho.
Che poi, quando Clooney ha scritto questa sceneggiatura, secondo me stava tipo a letto e la Canalis che prova a sfrulargli  il gingillo e lui che invece - No tesò, oggi c'ho un mal di testa che me pare de sentì le campane. - e lei - Eddai amò, son tre mesi che usciamo insieme e neanche me lo hai fatto vedere ajò! - ma George imperterrito: - T'ho detto che non se combina nulla! Perché piuttosto non mi racconti di quel vostro Presidente che organizza festini con troie e spende e spande mazzette a destra e a manca? -.
E così, quando la storia tra i due volse al termine, Elisabetta tornò a Sassari senza neanche aver assaggiato il suo "caffè" e George Clooney invece, andò ad Hollywood con una bella sceneggiatura tra le mani.
Che poi detta proprio tra noi, mi aspettavo un film incentrato sulle campagne elettorali americane e mi aspettavo scandali e giochi di potere ed effettivamente è così che inizia questa pellicola; poi però si perde nel romanzato e insomma... fortuna che c'è Ryan Gosling a risollevare le sorti, ché il film si regge solo ed esclusivamente sulle sue spalle e sui suoi primi piani e le sue (mono)espressioni e i suoi silenzi.
Che poi c'è da dire che qui in Italia siamo abituati a ben altro e una scappatella con un stagista ci sembra ben poca roba per creare uno scandalo politico; ché noi abbiamo avuto Ruby e gli squadroni di prostitute che ballavano il bunga bunga per accaparrarsi un ministero e scusate se è poco...
Dai George, potevi fare decisamente di meglio, che cazzo.
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8 commenti:

  1. Uffa, che palle! Ed io che speravo in un bel film, intrigante e con tanta suspance....

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  2. Il detto non è "e che so', le idi di marzo", ma semmai "attento alle idi di marzo", come a dire ad uno potente che tutti i tempi vengono e nessuno deve sentirsi invicibile. Lo dice anche Lisa Simpson in un episodio... Aperto il dibattito se considera Lisa Simpson un'intellettuale.

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  3. A me invece è piaciuto davvero molto. Sono d'accordo con te quando parli di Ryan Gosling che ha dato un'interpretazione magistrale a conferma della sua bravura (e devo recuperarmi Drive che tanto consigli e che io mi son perso). Ma mi è piaciuto perchè ci ho letto molto altro nel film. Ho provato a spiegarmi qui: http://hereinthecloset.blogspot.com/2011/12/letica-e-letichetta.html

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  4. Giulio Cesare NON era un imperatore romano.
    Piccola precisazione ;)

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  5. >>>Alessio
    Ok, ammetto che forse ho esagerato nel mio commento; però anche io speravo fosse un bel film intrigante e con tanta suspance e quindi forse ho parlato la parte di me delusa e non quella obiettiva.

    >>>Watkin
    Direi che il detto funziona bene in entrambi i casi; ma comunque sull'argomento Lisa Simpson, bhè, lei è decisamente intellettuale. Non ci sono storie.

    >>>(In)consapevole
    Da quello che ho letto, il film ti ha scatenato una riflessione personale sul nostre debolezze umane e ok, come ragionamento ci sta. Ciò non contrasta però con la mia considerazione sul fatto che arrivati a metà pellicola il film inverte la rotta e da film politico, diventa film drammatico e ecco, forse è questo cambiamento repentino che non mi ha convinto molto.

    >>>Anonimo 18 dicembre 2011 23:58
    Giulio Cesare traghettò il governo dalla forma repubblicana a quella imperiale, della quale si ritiene essere il fondatore e pertanto è considerato dagli storici come il primo imperatore di Roma.
    Del resto, "Cesare" è un titolo che viene attribuito a tutti gli imperatori romani e indica una persona di dignità imperiale e questo titolo trae le sue origini proprio dal cognomen di Giulio Cesare.
    Piccola precisazione.

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  6. visto che durante il film abbiamo sbadigliato insieme...non posso che darti ragione!!!! W ryan :)

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  7. Davvero non ti/vi è piaciuto?!?
    In effetti non è certo il capolavoro dell'anno ma mi ha tenuto in tensione per tutto il tempo e anche dopo la fine. Il che è molto più di quello che mi aspettassi.

    E per "tensione" non intendo la "rigidità" che mi provoca intravvedere la rotondità del pettorale di Gosling e la sua deliziosa mono espressione. ;-)

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  8. Ora che l'ho visto posso dirlo: è un film notevole, quasi perfetto e tutti gli attori mi sembrano ben piazzati. Non c'ho visto nessun cambio di tono che lo spezza in due parti, anzi mi sembra molto ben congegnato con alcune ottime fulminanti battute.

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