Le lacrime di Elsa Fornero e i sacrifici degli italiani

E' il video del momento e la notizia passa su tutti i giornali con clamore e un pizzico di pettegolezzo e praticamente c'è il Ministro del Welfare Elsa Fornero che durante la conferenza stampa sta parlando della riforma delle pensioni e sta spiegando in quale modo si interverrà e sta per dire che ci sarà un prezzo da pagare da parte da parte degli italiani e sta per pronunciare la parola sacrifici, quando tutte le lettere le muoiono in gola lasciando spazio solo alle lacrime. Vai a mettere le donne in politica, avrà pensato Monti, che subito prende la parola dicendo: - Credo stesse per dire sacrificio, come avete capito... - e continua a spiegare della deindicizzazione delle pensioni, che poi sarebbe il non aumentare le pensioni di pari passo con il costo della vita.
Ecco.
E' chiaro a tutti che questa è una situazione difficile e anche i meno interessati alla politica si saranno accorti che tira una brutta aria e anche se accendi la televisione solo per stordirti con Uomini e Donne e anche se apri il computer solo per cercare l'ultimo video di Lady GaGa, comunque qualche notizia sulla crisi finanziari devi averla sentita per forza.
Stiamo con la merda fino al collo, questo credo sia ormai chiaro e forse non saremo un popolo patriottico come gli americani, che loro fanno sventolare bandiere a stelle e strisce ad ogni angolo della strada e però ci chiedono sacrifici? E noi ci sacrificheremo per la nostra terra! Ci rimboccheremo le maniche affinché il nostro paese esca da questa crisi e aumenteranno l'Iva e ok, pagheremo più Iva; aumenteranno la benzina e va bene, gireremo in bicicletta; bloccheranno le pensioni e faremo uno sforzo anche in questo senso; reintrodurranno l'Ici e ok, non ci sono problemi, pagheremo l'Ici. E però che cazzo, ma per quale motivo devo ricominciare a pagare l'Ici solo io, quando invece gli immobili del Vaticano ne sono ancora esenti?
Sciorino un po' di numeri come se fossi uno che se ne intende e vi dico che il mancato incasso dovuto dal Vaticano per i suoi edifici su suolo nazionale esenti da Ici, si aggiri tra i 400 ai 700 milioni; altri 500 milioni per l'esenzioni da Irap, Ires e altre imposte e poi 600 milioni l'elusione fiscale legalizzata del mondo del turismo cattolico, per un totale approssimativo di circa quattro miliardi all'anno (inchiesta de La Repubblica, a cura di Curzio Maltes). [LINK]
Roba che con questi soldi, ci costruivamo il Ponte sullo Stretto in una settimana anche se non serve a un cazzo.
Che poi, ok non far pagare gli edifici di culto come le chiese; ma il governo Berlusconi, ha inserito nella lista degli edifici religiosi esenti da Ici, anche gli immobili religiosi destinati al commercio, quali  cinema, teatri, negozi di vario tipo, impianti sportivi e alberghi. Ecco, gli alberghi; il centro di Roma è pieno di alberghi a cinque stelle e case cattoliche che risultano al catasto come "convitti" e per questo motivo non pagano una lira di Ici. E intanto ci guadagnano con i soldi dei turisti americani che vanno a dormire dalle suorine e questo è solo un banalissimo esempio di tutte le agevolazioni che la nostra cara Chiesa Cattolica riceve dal nostro stato. Non dai francesi, non dai tedeschi, ma solo dagli italiani.
Ci siamo finalmente accorti dei privilegi dei politici e ne stiamo finalmente chiedendo l'abolizione, ma quanto tempo ancora deve passare, perché la gente si accorga dei privilegi della Chiesa Cattolica? 
Voglio dire, vi ho annoiato abbastanza?
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21 commenti:

  1. No, direi che non hai annoiato per niente e condivido ogni tuo punto.

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  2. Sono totalmente d'accordo (se poi penso a quando nel telegiornale di domenica hanno mostrato il Papa che rivolgeva un invito alla sobrietà...) e sento sempre più persone che la pensano così, ma non succederà mai: è l'organizzazione economicamente e politicamente più potente e più influente che esista, e noi ce l'abbiamo in casa, e qualsiasi politico che non dico proponesse, ma anche solamente pensasse di proporre qualcosa del genere sparirebbe dalla scena politica in un meno di un battito di ciglia della gattara!

    La lacrime della Fornero hanno molta più dignità di quanto commentano a destra ed a manca: sono le lacrime di una donna che ha speso una intera carriera professionale sulla previdenza e si trova, probabilmente contro se stessa e tutto quello per cui si è sempre battuta, a spiegare provvedimenti che mai avrebbe voluto fossero adottati.

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  3. No, non hai annoiato, anzi!
    La questione "privilegi chiesa" deve essere sulla bocca di tutti ed è giusto parlarne il più possibile per sensibilizzare l'opinione pubblica.
    Le lacrime del ministro forse un po' fuori luogo ma..... diamole il beneficio del dubbio, mi sembra che mi sia simpatica, vediamo.

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  4. L'Italia è un paese cattolico fondato sul Papa.

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  5. Grandissimo tema! Nulla toglie a questo governo quello che sta togliendo alla casta, ma dubito che attaccherà i privilegi del Vaticano, già ha un debolissimo equilibrio di partiti che lo sostiene... :/

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  6. CHE POI: :-)
    gli aumenti e sacrifici mi fanno ribollire il sangue, come al solito pagano quelli che già strapagano, Monti è rimasto perfettamente in tema, lo hanno messo lì per fare il lavoro sporco che nessun governo (ne Dx ne Sx) avrebbe mai fatto. La questione Vatikanistan poi è a dir poco vergognoso questi non hanno minimamente il sentore di cos'è sacrificio e vengono a predicare la povertà (facendo ben attenzione a non sporcare le scarpette Prada), vabbè lassamo stà.
    Ottimo posto Lord !!

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  7. Che poi fosse solo questione di rimboccarsi le maniche con l'aumento del costo della vita c'è solo da sperare che quello che uno ha nel portafoglio ogni mese basti per tutte le spese.
    E altra nota dolente è che fino a quando il vaticano avrà il monopolio dell'istruzione e pagherà le carriere dei politici non ci sarà mai nessuno ne tecnico ne politico a fare nulla perchè se tocchi i soldi del santo padre rischi di finire attaccato sotto un ponte con quattro pietre in tasca.

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  8. Quanto tempo deve passare? Non lo so, ma sono sicuro che le mie ceneri si saranno già dissolte da un bel pezzo prima che accada.

    Il fatto degli edifici religiosi non lo sapevo. Ma mi chiedo: a sto punto, che senso ha Città del Vaticano in quanto "Stato" se non si gestisce neppure la sua roba???

    Mr.Mez

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  9. Il disastro della fiction siciliana Agrodolce non si dimenticherà facilmente. La prima serie finanziata dalla Regione Sicilia con 12, 7 milioni di fondi Fas e 12,3 Rai. Altri 46 per la seconda e la terza. Agrodolce però è morta. Le 134 maestranze sono in cassa integrazione. Il tesoro dei fondi Fas verrà tolto all’isola dal Cipe. Restano le speranze deluse dei siciliani, il solito spreco di denaro pubblico e le numerose intercettazioni ambientali.

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  10. Mylord, no, non annoi! E' dalle Guarentigie dopo porta Pia che, per fare di Roma la capitale d'Italia, pantalone paga profumatamente ! Il famoso x per mille non è stato altro che un aggiornamento delle suddette.E questa esenzione è una carineria che dx e sx hanno fatto per ingraziarselo (il Vaticano) tramite il rinnovo Craxiano del Concordato. Circa le lacrime del ministro...poteva starsene a casa,sarebbe stato più dignitoso se non crede a quello che fa.Luigi43

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  11. Ok voglio andare controcorrente. Io ora parlo della chiesa locale, quella delle parrocchie, quella che sta sempre in rosso. Se pagasse anche l'ici chi pensate che la pagherebbe alla fine? La pagherebbero sempre i parrocchiani quindi gira e rigira siamo sempre noi a pagare

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  12. Solo due cose:

    1) Non crederete davvero che le lacrime della neoministra siano vere? Oggettivamente non lo ritengo nemmeno umanamente possibile. Per commuoversi è necessaria o la vicinanza di affetti verso chi soffre oppure una forte immedesimazione nei sentimenti e nella situazione esistenziale dell'altro, anche se sconosciuto (ad esempio avere la nonna con la pensione minima oppure avere un lavoro precario e sapere già che non avrà mai la pensione): due condizioni che non credo riguardino la ministra.
    Non mi meraviglio affatto che ormai i governanti siano ridotti a ricorrere a questi mezzucci pur di far ingoiare bocconi amari al popolino. E comunque dopo l'era berlusconiana ho imparato che le strade del marketing politico sono infinite

    2) L'esempio che fai tu dell'esenzione ici per i preti dimostra che Monti ha già contraddetto il suo impegno per una manovra "equa" e solo per questo andrebbe cacciato dal ruolo che peraltro ricopre illegittimamente. Lui e quella banda di ultrasessantenni che si porta dietro e che dovrebbero prepararci il futuro (?!?)
    Saluti
    Filopaolo

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  13. I privilegi mi fanno sempre incazzare... ma anche le imprecisioni...
    Per amor di verità bisogna avere il coraggio di dire anche questo:
    -l'esenzione dell'ICI riguarda tutte le attività NON LUCRATIVE di tutte le religioni (non solo il vatikanistan) e del settore no-profit. Cioè: dove esiste un volontariato e un servizio riconosciuto per il sociale c'è questa esenzione. Quindi non pagano ad esempio gli oratori (nel mio piccolo paese, desolante, l'unica realtà aggregativa sportiva e ricreativa aperta a tutti - molti ragazzini musulmani giocano al calcio lì), non pagano le mense dei poveri, cattoliche o laiche, etc...
    -Tutte le altre realtà a scopo di lucro (vedi alberghi di proprietà del clero, sale cinematografiche parrocchiali, etc...) l' ICI la pagano, eccome (e ci mancherebbe dico io!!!)
    Piuttosto dovremmo incazzarci se qualcuno dell'altro prelato fa il furbetto e dichiara un'attività per un'altra. Lì però i comuni DEVONO sorvegliare e FAR PAGARE.

    L'inchiesta di Maltese del 2007 fu smontata dalla controinchiesta di Folena.
    http://www.avvenire.it/shared/laveraquestua/la%20vera%20questua.pdf
    Furono anche richieste rettifiche: su alcune Maltese fece piccole correzioni, su altre glissò senza però dimostrare l'infondatezza delle argomentazioni di Folena. Della serie, "certi errorucci è meglio mantenerli perchè sostengono la mia tesi"...

    Poi che certo clero mi stia proprio sui cosiddetti è un'altro discorso, ma chi mi deve convincere con argomentazioni lo deve fare con rigore, non mettendo pulci nell'orecchio. La macchia di fango resta sempre anche quando è lavata e c'è chi ci marcia...

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  14. Ciao Lord! E' da molto tempo ormai che seguo il tuo blog ( un anno)solo ora mi sono deciso a lasciare un commento mi sei stato d'aiuto e di spunto su molte cose , fortissimi i tuoi post sui tipi da palestra,sulla politica e sulla architettura e questo non è da meno. ;-)
    Per quanto riguarda la ministra io ho assistito alla conferenza in diretta ,infatti la rai lo ha tramesso sul canale di Rainews e non mi è sembrata improvvisata a questo proposito, qualche giorno prima che venisse nominata ministro un suo collega la descrisse come una persona molto attaccata al lavoro,mi da'l'impressione di una mamma molto legata alla famiglia,inoltre vi è da dire che quando c'è stato il forum dei giovani si è lamanetata della totale assenza delle donne , è sicuramente un buon ministro , sicuramente meglio di quella stupida della Carfagna.
    Il problema ora rimane la Merkel , ovvero costringerla a fare la Bce come la Fed ci riuscira' Monti? E' da vedere.

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  15. Il disastro della fiction siciliana Agrodolce non si dimenticherà facilmente. La prima serie finanziata dalla Regione Sicilia con 12, 7 milioni di fondi Fas e 12,3 Rai. Altri 46 per la seconda e la terza. Agrodolce però è morta. Le 134 maestranze sono in cassa integrazione. Il tesoro dei fondi Fas verrà tolto all’isola dal Cipe. Restano le speranze deluse dei siciliani, il solito spreco di denaro pubblico e le numerose intercettazioni ambientali.
    Ascoltate le intercettazioni

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  16. Anche le Arci non pagano l'ICI. Però questo non si dice.
    PierLG

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  17. >>>Macsi
    Bene, allora tanto meglio!

    >>>Barone
    >>>Alberto
    >>>Filopaolo
    >>>LupoArgento
    Sinceramente non vorrei dare peso alle lacrime della Fornero (che continuo a sbagliarmi e chiamare Folliero, ma questo è un'altra storia...). Erano vere? Erano finte? A me non me ne frega e non cambio la mia opinione su di lei. Anche perché ormai, dopo anni di fiction Berlusconi con finti agguati con duomi volanti e svenimenti recitati ad arte... insomma, ci vuole molto più di una lacrima per impressionarmi.

    >>>Mone
    Ehehehe... è l'amara verità, anche se nessuno vuole accettarla.

    >>>Jimy Paradise
    Dubito anche io che lo farà. E pagheremo sempre noi.

    >>>Teo
    Grazie Teo, un bacio a te.

    >>>loran
    Purtroppo la situazione è proprio così come l'hai descritta. Staremo a vedere...

    >>>Mr.Mez
    Ma infatti città del Vaticano sta lì solo per non far pagare le nostre tasse ai preti e quelli che ne hanno la residenza.

    >>>Acomplia Rimonabant
    >>>Tejas kirodiwal
    Ignoro completamente cosa sia questa fiction Agrodolce.

    >>>Luigi43
    Sulla storia 8xmille ci sarebbe da fare un lunghissimo discorso. Magari un giorno lo affrontiamo insieme, perché è anche piuttosto interessante come cosa.

    >>>sux92
    Se guardi bene infatti, nel post non ho parlato delle piccole parrocchie, ma solamente dei locali, abitazioni, strutture sportive e alberghi appartenenti ai religiosi e sui quali questi hanno un guadagno.

    >>>(In)consapevole
    Non sono ferratissimo sull'argomento Ici e non Ici e quindi se dico inesattezze sono contento che mi si faccia notare (basta che non lo si faccia con spocchia).
    Per quello che ne so io:
    Il decreto legislativo 30 dicembre 1992 n 504, varato dal Governo Amato, stabiliva alcuni edifici esenti dal pagamento dell'Ici tra i quali edifici sanitari, culturali, ricreativi ecc. L'elenco non comprende quindi le attività di lucro.
    Con il con il decreto-legge 17 agosto 2005, n. 163, predisposto dal Governo Berlusconi, questa norma viene modificata e si includono anche gli immobili utilizzati per attività commerciali.
    Con con il Governo Prodi (legge 4 agosto 2006 n. 248) viene nuovamente modificata la legislazione e si parla di esentare solo gli edifici che non abbiano attività "esclusivamente commerciale".
    Gira che ti rigira, è calcolato che solamente il 10% di tutte le proprietà della Chiesa, paga questa benedetta Ici.

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  18. >>>PierLG
    Quindi praticamente la pago solo io, scusa? No comunque scherzi a parte, ben venga che si faccia chiarezza su questo argomento Ici.

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  19. Caro Lord, non penso che arrivino a queste bassezze( le cipolle dove erano? :-P!),il momento è grave e va risolto, è vero che la chiesa deve pagare come chiunque altro, Forbes mette al 7 posto il Papa sara' un caso http://www.forbes.com/powerful-people/ ? Ovviamente penso di no con le banche dello Ior che si ritrova.
    Del Papa preferisco questa imitazione di Crozza ;-)
    http://www.youtube.com/watch?v=xdRuA5ka2Ag&feature=player_embedded
    Una domanda che centra la Folliero?

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  20. Macchè spocchia, caro Lord, non è proprio mia intenzione: io sto dalla parte dei belli! Tu lo sei mentre il cardinal Bertone è inguardabile.
    Battute a parte. Questo argomento va di moda da molti anni, e fu lanciato dai radicali e ripreso appunto nel 2007 da Maltese. Ne lessi molto e trovai anche il controdossier di Folena, "scomodamente" ben documentato. In questi giorni che l'argomento è tornato alla ribalta anche sui tanti blog, tra cui questo, ho voluto condividere le mie informazioni per completezza, non per spocchia, perchè le notizie (vere o presunte) si diffondono velocemente e spesso troppo di pancia.
    Per quanto dice PierLG, è vero, anche l'Arci non paga l'ICI ed ha esercizi commerciali (gestisce bar, campi da tennis...). Dobbiamo valutarne l'importanza sociale e di servizio che però riveste, come dobbiamo riconoscerlo per gli enti ecclesiali.
    Un ultimo dato, ma questo non l'ho verificato: si dice che di tutto il settore no-profit, quello ecclesiastico sia in totale il 4% di quello esentato.
    Non vorrei che per fare un dispetto ai preti (o fare giustizia coi preti), togliessimo fondi a tutto il grande settore del volontariato e dei servizi.
    Il rischio di buttar via l'acqua sporca con dentro il bambino è in agguato.
    Senza spocchia e in molta pace
    (In)consapevole. :)

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  21. Sarebbe bella una rivisitazione di questo post ad un'anno e mezzo di distanza. Cara la nostra Elsa Folliero!

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