La rimpatriata degli ex alunni


Prendete questo post come una chiacchierata scherzosa tra amici e se poi vorrete darmi un consiglio, sarò lieto di ascoltare le vostre ragioni.
La situazione è questa: apro Facebook e vedo che Suor Maria mi ha invitato alla festa dei 75 anni della scuola elementare e... ok, lo so che starete ancora fermi alla frase "Suor Maria" e "Facebook" e probabilmente vi starete chiedendo: - Ma che minchia ci fa una suora su Facebook? - e oltretutto è stata anche capace di creare un evento, cosa che io non saprei neanche da che parte cominciare e però queste sono le suore moderne; navigano su internet, telefonano con skype e probabilmente comprano i crocifissi su Amazon.
Effettivamente Suor Maria è sempre stata un po' diversa dall'immaginario classico della suora con lo sguardo arcigno, i baffi ai lati della bocca e il righello tra le mani sempre pronto ad essere scagliato sulle nocche dei bambini più vivaci e a dire il vero, io me la ricordo mentre balla sulle note di non so quale canzone e me la ricordo sorridere di cuore e ok, è pur sempre una suora e questo non depone a suo favore, ma è stata la mia maestra delle elementari e quindi è almeno in parte responsabile della mia educazione e proverò a dimenticarmi per un attimo del velo nero che le incornicia il viso e il crocifisso che le cinge il collo e la considererò come una semplice maestra di elementari. La mia maestra.
Insomma, tralasciamo tutti questi dettagli inutili e arriviamo al  punto della riflessione: Suor Maria mi ha invitato alla festa per i 75 anni della scuola e sinceramente non mi viene in mente nulla di più sfigato della rimpatriata con i compagni delle elementari, ma tipo che piuttosto preferirei che un piccione mi cagasse sulla testa proprio mentre mi presentano a Channing Tatum.
Intendiamoci, se fossimo all'interno di un telefilm americano la festa sarebbe stata una figata storica e ci sarebbe stata birra a fiumi ed il mio compagno di banco sarebbe diventato un pezzo di manzo da paura e con due pettorali grossi come airbag e ci saremmo salutati e avremmo riso ricordando quanto eravamo paffutelli e ridicoli con la divisa della scuola e poi saremmo andati via di soppiatto e avremmo fatto del sesso nel mio appartamento con Manatthan a fare da sfondo dalla grande finestra. Ma invece siamo a Roma e questo non è un telefilm e la mia compagna di banco è diventata una roba tipo testimone di geova omofoba (giuro) e già immagino gli altri ex alunni, ormai trentacinquenni e appesantiti da cibi grassi e vita coniugale noiosa e mi immagino mentre ci aggiriamo per le classi tra quei banchi minuscoli e le cartine geografiche attaccate alle pareti e i disegni fatti con i pastelli a cera e poggiati sulla cattedra. Intendiamoci, non è per cattiveria, ma io cosa ho da dire a queste persone che nel migliore dei casi non vedo da vent'anni? Dopo aver ricordato l'istruttore di ginnastica greco che ci insegnò il sirtaki e dopo aver parlato della suora che vendeva le merendine e che tutti chiamavano Suor Crostatina, cos'altro abbiamo da dirci? Suvvia, per quale motivo dovrebbe interessarmi sapere che fine hanno fatto tutti i miei compagni di classe?
Abbiamo passato cinque anni nella stessa classe, ma poi ognuno ha preso la sua strada e quelli erano gli anni in cui giocavi cinque minuti ai supereroi con uno appena conosciuto al parco e immediatamente diventava il tuo migliore amico. In definitiva i compagni delle elementari sono come quello sconosciuto che ti si siede accanto sull'aereo e con il quale ci scambi due parole e provi a trovare qualche argomento in comune e ci fai tutto il viaggio gomito a gomito e poi però, una volta arrivati a destinazione, ognuno prende la sua strada e buona fortuna per tutto. Di alcuni compagni non ricordo più neanche il cognome e dovrei ugualmente far finta di non essere imbarazzato e raccontare la mia storia e ascoltare gli altri facendo una faccia finta interessata, per poi tornare ognuno alla propria vita e dimenticarci nuovamente gli uni degli altri? Piuttosto rimango a casa e mi guardo una replica di Paint Your Life con quella demente che decora delle inutili scatole di cartone.
So che tutto questo discorso puzza di stronzetto montato, ma ormai ho trentatré anni e i compagni delle elementari non sono che un volto in una foto di gruppo datata 1987. Anno in cui andava in onda la prima puntata di Beautiful, il Napoli conquistava il suo primo scudetto ed a Sora nasceva Anna Tatangelo.
E se però stessi sbagliando tutto il ragionamento? Voglio dire, in tutta questa storia i miei ex compagni non sono che un contorno e l'invito mi è stato mandato da Suor Maria e forse e sottolineo forse, non dovrei pensare alla tristezza che mi assalirà nel vedere quanto sono diventati mediocri i miei compagni di classe, ma dovrei andare alla festa semplicemente per salutare la maestra e farle sapere che dopo vent'anni, c'è ancora qualcuno che si ricorda di lei e dei suoi insegnamenti.
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35 commenti:

  1. Da un po' non vado più a questi raduni perchè veramente non ho quasi nulla a che fare con queste persone, se non l'aver frequentato quella data scuola.

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  2. Sei un duro dal cuore tenero! Nessuno vorrebbe andare ad un raduno simile e leggendo il tuo post ad ogni riga ti viene ancora meno voglia... ma poi l'accenno alla maestra e all'andarci per lei... tenerissimo!
    a questo punto ci andrei e le porterei anche un regalino!

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  3. il senso di queste riunioni credo dipenda molto dal rapporto che avevi con gli insegnanti e i compagni. io per esempio alle elementari avevo una maestra splendida e con i compagni di classe buonissimi rapporti, perciò quando si fece la rimpatriata (nel nostro caso eravamo poco più che ventenni) la cosa venne accolta con molto entusiasmo da tutti. se però tu non avevi un rapporto particolare coi tuoi compagni e non sei curioso come una scimmia di vedere come si sono ridotti (motivazione questa che credo spinga il 90% delle persone a partecipare ai raduni di classe :P), resta appunto solo il fattore maestra. e credo proprio che a lei farebbe un gran piacere rivederti...

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  4. Due cose.

    La prima. Il compagno di classe diventato manzo irresistibile da schiacciare contro un muro sei tu. Quindi dovresti andare almeno per mostrare la mercanzia e far rodere la testimone omofoba.

    La seconda. Neanche io avrei piacere di passare più di cinque minuti con gente che non vedo dall'ultima volta che ho giocato a cel'hai. In compenso mi piacerebbe rivedere alcuni dei miei insegnanti. Va a salutare Suor Maria. Resti mezz'ora e poi le dici: "Stasera muccassassina, le piace ancora ballare?

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  5. Avendo avuto simili catastrofiche esperienze,mi permetto una variazione sul tema del consiglio del Cinefilante.Vai un giorno prima con un pensiero per la tua maestra e lascia perdere gli ex compagni:dopo quasi un quarto di secolo le domande e gli argomenti si sa quali possano essere. Infine daresti una soddisfazione alla ex compagna omofoba Luigi43

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  6. Vedo che più o meno ti hanno dato tutti lo stesso consiglio: lascia perdere la festa, ma va da Suor Maria a trovarla con bel pensiero. :)

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  7. Sai che non saprei cosa consigliare. Come te sarei terrorizzato da eventuali matti che mi attacchino pizze e mi straccino la minchia. Ma per altri versi io sarei curioso, in fondo è una "reunion" e un po' curioso lo sono... inutile negarlo :D

    Io su FB ho racattato solo due contatti dellè medie... che dire, mi ha fatto un gran piacere, e per fortuna ancora non ci siamo visti. Anche se in fondo mi farebbe molto piacere, anche solo per un breve incontro (soprattutto breve)

    Per concludere... io ci andrei, come dice itboy... anche solo per farmi vedere e far rosicare tutti :D

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  8. Sarà che sono uscito solo da qualche anno dalla scuola (non elementare! xD) e che sono un'inguaribile sognatore, ma secondo me i raduni di classe possono essere anche simpatici (a volte! Non sempre). Certo... all'inizio ci si sente a disagio in mezzo a persone che non senti da anni e anni. Però, se c'è la giusta atmosfera, si può scoprire cosa è diventato il compagno sfigatello del primo banco, che cosa ha combinato il tuo vicino di banco (testimoni di geova omofobi a parte), com'è diventato magro il compagno ciccione e in quale carcere è detenuto il bulletto della classe... insomma: che cambiamenti ci sono stati nella vita di tutti... e magari ridere delle avventure del passato.
    Io un pensierino ce lo farei ;)
    E poi, come ha detto itboy_76, ci andrei solo solo per mostrare la mercanzia ;) eheh

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  9. Sono d'accordo on itboy. A parte per il primo punto, che mi ha fatto spanciare.

    Se le tue aspettative sono così basse, vai e ti presenti dicendo: ho solo mezz'ora ma sono passato almeno per salutare lei (la suora/maestra), perché dopo ho un appuntamento.
    Poi, se per qualche caso dovessi divertirti o trovare il pezzo di manzo di cui prima, puoi sempre fingere una telefonata e dire che all'appuntamento non ci vai più.
    Cioè: vacci, ma tieniti pronta una via di fuga.

    Oppure, variante impazzita: arrivi un po' più tardi degli altri e, sulla soglia, urli "qualcun'altro oltre a me è diventato frocio, in questi ultimi anni?"
    Risate assicurate. :)

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  10. E comunque se è la festa dei 75 della scuola ci saranno anche altre classi, compagni, gente che è passata prima e dopo di te in quella classe, con quella maestra. Non so, io con la mia migliore amica delle elementari sono ancora in contatto, mi farebbe piacere rivedere quei bambini e la mia maestra Agnese.

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  11. Ciao Lord, è la seconda volta che scrivo (la prima volta ti ho detto che non mi stavi simpatico ma che apprezzavo la tua intelligenza) ma questo tuo post mi ha suggerito una riflessione. Non c'è niente da fare: le reunion con gli ex compagni di scuola sulla carta sono sempre degli appuntamenti da martellate sui coglioni. Eppure, come dimostra il tono del tuo post, esercitano su di noi un'attrazione ancestrale e del tutto immotivata. Tant'è che ancora ti poni il problema se andare o meno. Perchè questi inviti ci mettono così in crisi? Forse non c'entra la preoccupazione di affrontare la logorrea del secchione del primo banco (che magari nel frattempo ha anche perso la voce) o la curiosità di vedere com'è diventata la più carina della classe. Sì, avranno un peso anche queste cose, non lo metto in dubbio. Però secondo me c'è qualcosa di più profondo e ha a che fare con noi stessi. Ritornare in certi luoghi, rivedere certi visi o le tracce di quello che furono, ci costringe necessariamente a fare il punto della situazione: quanta e quale strada abbiamo fatto e cosa siamo diventati? Queste riunioni ci inducono spesso a fare dei bilanci e, in qualche modo, a giudicarci. Gli altri, i nostri ex compagni, sono solo uno specchio, un pretesto forse, per fare il punto su noi stessi. Io, personalmente, ho molto riflettuto sui motivi per i quali abbia sempre rifiutato di accettare questi inviti. E la risposta, triste, che ho trovato è che avevo paura di parlare di me, della mia omosessualità, del rapporto che mi lega da dieci anni al mio compagno. Ho capito che avrei dovuto ammettere di non aver fatto ancora abbastanza per fare pace con me stesso. Ritornare sui banchi che ci hanno visti bambini, ci mette impietosamente davanti agli occhi il nostro nodo problematico, qualunque esso sia. Ciò che avremmo dovuto fare e non abbiamo fatto; ciò che avremmo voluto fare e non abbiamo fatto. E non è detto, sia chiaro, che da questa prova si esca sconfitti (anzi). Io non so dirti quale decisione tu debba prendere; posso solo dirti che io mi sono pentito di non essere andato.
    Facci sapere.
    Alessandro

    P.S. Come ti sarai accorto alle elementari, ma anche dopo, io ero quello logorroico (ma non il primo della classe).

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  12. considera che io sono uno di quelli di paese che i loro compagni banco delle elementari se li sono trascinati alle medie e qualcuno anche alle superiori. so praticamente che fine hanno fatto tutti, eppure quando due anni fa hanno organizzato una pizzata per "rivederci" è stato peggio che mai. è vero, si tratta di specchiarsi in loro e vedere cosa siamo diventati, ma vedere cosa loro sono diventati mi ha messo addosso una tristezza infinita.
    quelli che erano boni sono diventati passabili, quelli passabili dei cessi, i cessi no comment. le ragazze avevano un gusto tipicamente est-europeo. c'è un nonsoche di veramente degradante in tutto questo, infatti non andrò mai più.
    e cmq è vero, il figo manzo bono wow sei tu, su quello non c'è alcun dubbio

    MM

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  13. Prima di decidere se andarci o meno, cerca la fondamentale scena al riguardo di "Io e Annie".

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  14. Questo non è un commento, ma un appello a tutti coloro che ,numerosi, hanno scritto su questo argomento.
    Tempo fa ho guardato su YT un Corto che trattava proprio di una riunione di ex ed il protagonista si presentava con il Compagno e venivano ben accolti da tutti gli ex.Addirittura il Compagno finiva a letto con il bullo del liceo.Qualcuno sa aiutarmi a trovarlo questo Corto? Grazie e scusa Lord se ho approfittato della tua ospitalità Luigi43

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  15. Mi viene in mente il film di Verdone "Compagni di scuola" ma visto che l'invito non viene da uno che vuole fare la solita rimpatriata e se senti dell'affetto per Suor Maria allora vai mettendo in conto tristezza disillusione noia ma anche che potresti pure divertirti in una certa misura.

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  16. La risposta te la sei data da solo: - andare alla festa semplicemente per salutare la maestra e farle sapere che dopo vent'anni, c'è ancora qualcuno che si ricorda di lei e dei suoi insegnamenti - perchè farebbe piacere a te oltre che a lei...poi, chissà, magari quella tristezza che pensi non ti assalirà facendoti passare una serata, non migliore o peggiore di altre, ma semplicemente diversa.

    Woody

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  17. I consigli non sono il mio forte. Anche io avrei tanti dubbi, esitazioni.

    Quello che posso dire per me, è che cerco di sentire molto quello che mi suggerisce l'istinto. Cosa sento di fare. Se prevale la voglia di partecipare, vai.

    E' un rischio che non puoi valutare adesso. Dalla lettura dei commenti vedo che ci sono molti pensieri comuni: Il senso di orgoglio di quello che si è diventati, e non parlo solo da un punto di vista fisico. Sei un professionista, hai un compagno. Forse a differenza di tanti altri, che non sono soddisfatti di sé stessi.

    Come ha detto qualcuno non è solo la tua classe a partecipare, potresti incontrare persone gradevoli o utili per la professione. A volte, quando meno te lo aspetti succedono cose interessanti.

    Comunque quoto @Cinefilante
    "Sei un duro dal cuore tenero!"

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  18. Sei pazzo?? Non andarci, sono robe che poi ti devi fare di antidepressivi per un mese!
    C'è solo un motivo per andarci: che te la spassi raccontando a tutti quanto sei gay (magari con qualche dettaglio al limiti dell'irriferibile :-)), soprattutto alla tipa omofoba e simil testimne di Geova!

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  19. io nn la trovo cosi male come idea!!!


    ma io lo fareai piu per un vanto che altro!!!!

    sin dalle elementare io ho sempre avuto qualcosa che nn andava per gli atri.. troppo questo.. troppo quello.. poco cosi... cosi di meno!!!... e le maestre e poi i professori stavano sempre li a criticarmi....

    ecco!!! dopo anni anche se qualcuno mi ha lasciato un buon ricordo.. questa sarebbe l occosiane di riscatto.... del genere: " ti ricordi quando tutti decevano che non ero portato etc etc "...".tie guarda un po che ti ho combinato!!!"...

    ecco quello che cerco di dirti e che per spirito vendicativo ( la vendetta e' un piatto che va servito caldo ) per prima cosa ci andrei per questo....

    poi pero conoscendomi son sicuro che al primo spiraglio di un vecchio e bel ricordo sarei felice di essere li comunque e di parlare con persone che in realta ricordo in maniera diversa.... della quale ricordo solo i brutti aspetti e che adesso alla luce di anni passati.. capirei probabilmente condividerei!

    che nei sai magari e' carino!

    i appoggio sur germana.. o come si chiama lei!


    biagina


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  20. Scusa la prosaicità...ma sono convinto che la prima puntata di Beautiful in Italia sia andata in onda nel 1990 e, parafrasando un tuo collega blogger, potrei aggiungere che...lo sanno tutti, ci sono le prove:-)

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  21. ... tanto per stemperare il momento nostalgico potresti stupire tutti presentando con l'abito che hai indossato due anni fa per Halloween
    sai che figurone!!

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  22. La prima puntata di Beautiful in Italia 1990 (su Raidue) ma la prima puntata di Beautiful (in assoluto, in America) nel marzo 1987. Informazione di vitale importanza. Detto ciò, dovresti andarci alla rimpatriata. (Io non ci andrei neanche sotto tortura alla mia...potremmo scambiarcele, tanto come dici tu, chi si ricorda di chi! XD).

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  23. Io mi ritrovo un po' in quel che dice Alessandro.
    E giusto 2 settimane fa ho glissato per il 4° anno consecutivo la rimpatriata della classe "scuole superiori".
    Ma ho invece partecipato, come sempre, 2 volte l'anno, a quella dei compagni delle elementari.
    Vivo in un paesello e quelli sono gli amici con i quali sono ancora in contatto, che mi vogliono bene o mi sopportano per quel che faccio, per come sono, per quel che dico, per quel che penso. A parte qualche battuta limitata sul mio essere single, abbiamo molto di più da raccontarci. Quindi con loro ci sono (anzi guai mancare) con gli altri... non mi va proprio e mi sento anaffettivo nei loro confronti.
    L'opzione saluto a Suor Maria però non la scarterei. Come hai detto, l'invito viene da lei. :)

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  24. Beh, la monaca su facebook sembra già di per sè il titolo di un film. Eppure non mi stupisco, svariate monache sono arzille e vogliose di imparare anche a tarda età. Bravissima poi a creare un evento su facebook, fosse servito a me mi sarei fatto aiutare da lei.
    Per il resto mi trovo d'accordo con Guchi. Credo anch'io che molto dipenda dal rapporto che si aveva sia compagni che con le maestre. Con alcuni compagni di elementari sono rimasto in contatto, sia pure sporadicamente. In svariati ci siamo ritrovati pure su facebook. Ottimo rapporto anche con le maestre. Ne avevo due e con una siamo rimasti felicemente in contatto anche nei primi anni di università, prima che io cambiassi quartiere. Se penso che tutto è accaduto a Roma dove la dispersione è più facile c'è quasi da stupirsene. Io non ho fatto mai raduni di elementari, ma credo che se ci s va col giusto spirito, senza spirito di confronto o competizione (cosa spontanea e umanissima) penso che possa essere piacevole. Soprattutto per rivedere la maestra che, se non era una stronza mangia fanciulli, è sempre il soggetto cui si resta legati di più. Anche quando vestita da monaca.

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  25. ciao, leggendo il post ho iniziato pensando " che palle queste riunioni " per finire a pensare "però dai... dev'essere carino"
    mi sarebbe piaciuto che x la mia scuola si organizzassero rimpatriate, ma: di elementari ne ho cambiate 3, le medie le ho fatte dalle suore (ma erano suore coi baffi, arcigne e il righello non lo usavano mai con i bulletti con i genitori danarosi ma lasciavano correre)
    e le superiori ,che ne vale la pena, purtroppo non si farà mai perchè 20 su 24 che eravamo hanno fatto giurisprudenza e lì hanno litigato tutti con tutti. immagino astio su voti degli esami e tra chi aveva lo studio di avvocato del papy già pronto e chi no.
    loro sono curiosa di sapere che fanno
    cmq hanno ragione tutti gli altri commentatori :sei tu quello che è diventato manzo da paura. :D quindi credo sia matematicamente impossibile trovarne un altro nella stessa classe. ma puoi far rodere chiunque
    Evy

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  26. La cosa più divertente è che continui a chiamarla MAESTRA ahahhaha

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  27. >>>Bimboverde
    Stessa sensazione che provo io.

    >>>Il cinefilante
    Beh credo tu abbia ragione. Sono un duro dal cuore tenero. Ma il regalo se lo scorda.

    >>>Guchi
    Diciamo che l'idea di scoprire come si sono ridotti, non me ne può fregà di meno.

    >>>itboy_76
    Oddio, ma se il compagno di classe manzo sono io, allora gli altri sono tutti cessi?
    PS
    io non ho mai giocato a "ce l'hai". ma che roba è?

    >>>Luigi43
    >>>Barone
    No vabbe apprezzo il consiglio molto poetico, ma se non vado alla festa sticazzi di portare un pensiero a Suor Maria.

    >>>Skymino
    >>>Febo
    Bah, sono ancora confuso. Poi vi farò sapere la mia decisione. Per adesso un giorno mi va e un giorno non mi va.

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  28. >>>Filo
    Siamo già alla fase 2, ovvero i miei ex amici delle elementari mi hanno aggiunto su FB e hanno mandato un messaggio di gruppo per sapere chi va e chi non va. Ansia.
    La tua seconda ipotesi iniza ad essere la più divertente.

    >>>Macsi
    Probabilmente non siamo sulla stella lunghezza d'onda per il semplice fatto che io non mi sento con gli ex compagni di classe da vent'anni.

    >>>Alessandro
    Guarda, il problema dell'omosessualità non me lo pongo proprio, ho amica su Facebook Suor Maria e, sebbene ci siamo scritti solo una volta, ha accesso libero a tutti i link che pubblico e credo di vivere il mio essere gay con una serenità tale che mi porta a dirlo a tutti con estrema tranquillità.
    Vi farò sapere.

    >>>MM
    Indubbiamente la realtà "di paese" è estremamente diversa dalla situazione a Roma, dove è difficile incontrarsi anche con i vicini di casa.

    >>>Paolo
    Non ho mai visto quel film. Magari lo recupero.

    >>>Luigi43
    Non posso aiutarti

    >>>loran
    Vabbè ma spero che la cosa non degeneri in tragedia come in quel film...!

    >>>Woody
    Infatti credo che dentro di me so già cosa fare, devo solo convincermene.

    RispondiElimina
  29. >>> G. Blue
    mi sa che il Cinefilante ci ha visto bene, dietro lo sguardo da duro c'è un cuore tenero.

    >>> Alex Z
    giuro che se andrò e ci saranno sviluppi divertenti, ve li racconterò.

    >>> Biagina
    Io non credo di dovermi vendicare con nessuno, ma al primo che mi fa girare le scatole gli rispondo: "A bella ma te sei vista allo specchio?"7

    >>> Michele
    >>> Viola Emi
    Come dice la saggia Viola la prima puntata americana, noi italiani arriviamo sempre dopo.

    >>> Anonimo 26 settembre 2012 14:18
    Ma tu mi hai visto live o solo in foto?

    >>>(In)consapevole
    >>>Ballestrero
    Probabilmente tutto sta nel rapporto che rimane con queste persone. Io qualche volta rivedo volentieri alcuni amici delle medie, ma solo perchè siamo rimasti legati nel tempo.

    >>>Evy
    Hai un passato che raccontato in questo modo sembra tratto dal libro Cuore. Magari ne facciamo un film.

    >>>bluinthesky
    Ma certo che la chiamo maestra! E se deciderò di andare la chiamerò maestra anche a 33 anni.

    >>> Anonimo 27 settembre 2012 15:01
    Ma che lingua è?


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  30. sono sempre stato quello alle feste non andava quasi mai, in classe ero quello che si isolava e non stringevo amicizie.. sono venuto a conoscenza che quelli delle medie, non elementari, negli anni hanno fatto anche delle cene senza avvertirmi..
    un pò mi dispiace, ma sono sempre stato abbastanza chiuso ed anche con la puzza sotto al naso con quelli per cui non ho un buon rapporto... sapere come stanno, cosa fanno, se si sono sposati, se hanno un cane un/a fidanzato/a.., il voler sapere che fine hanno fatto, c'è.. ma lì per lì, per una cena, un incontro.. non saprei proprio come affrontare la cosa, perchè magari, non amo molto parlare di quello che faccio, o semplicemente non mi sono mai piaciuti, e non ho proprio voglia di stare a fare i paragoni, così, per mettere a confronto le vite di ogniuno.. se tieni a rivedere suor maria, beh..allora, vai. magari il fatto che è tra gli amici di FB, da quello che ho capito, non mi sembra ti garbi tanto,.. suona più come un dovere perchè è riuscita a trovarti sul social network..;-) se vuoi rivedere i tuoi compagni e ti fa piacere, vai. se pensi di doverci andare perchè ti stai facendo condizionare un pò dalle situazioni che si stanno creando, beh.. comunque, facci sapere!!
    ;-)
    ciao lord

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  31. Il fatto che tu abbia visibili i link su facebook e che tu, sempre su facebook, abbia la forza di ostentare la tua omosessualità, rende chiarissima la tua posizione a riguardo..hai paura di essere giudicato..tutto qui...me lo conferma la bruttissima frase che hai scritto in chiusura:"non dovrei pensare alla tristezza che mi assalirà nel vedere quanto sono diventati mediocri i miei compagni di classe, ma dovrei andare alla festa semplicemente per salutare la maestra e farle sapere che dopo vent'anni, c'è ancora qualcuno che si ricorda di lei e dei suoi insegnamenti."...come puoi dire una cosa simile? Le persone che io reputo intelligenti non fanno questo tipo di considerazioni...Perchè i tuoi ex compagni delle elementari dovrebbero essere diventati dei mediocri? Probabilmente alcuni sono diventati dei "mediocri", ma altri possono tranquillamente aver superato tutti gli ostacoli che la vita gli ha messo davanti con coraggio e a testa alta...forse sono questi ultimi che hai paura di incontrare...Secondo me dovresti focalizzarti molto di più sulla tua di vita e sulle tue scelte, la cosa potrebbe aiutarti a scendere da un piedistallo che secondo me usi solo per nascondere le tue di paure...un tuo assiduo lettore :-)

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  32. >>>dr.who
    Riguardo alla frase che hai scritto: "il fatto che è tra gli amici di FB[Suor Maria nrd] non mi sembra ti garbi tanto" ti sbagli; grazie al cielo FaceBook consente la funzione "elimina dagli amici" e se non lo ho ancora fatto è perché mi fa piacere stia lì. È una sorta di cordone che mi tiene legato ad una persona che comunque ha contato nella mia vita e anche se non ci parlo mai, so che potrei farlo in qualsiasi momento.
    Vi farò senza dubbio sapere.

    >>>Giorgio
    Dici di essere un assiduo lettore, ma probabilmente hai capito poco di me.
    Il fatto che abbia i link visibili su facebook e che mostri i miei interessi senza filtri, è la dimostrazione del fatto che non mi vergogno e che non c'è nulla da nascondere e la paura di essere giudicato (che tu ipotizzi), è proprio l'ultimo dei miei pensieri. E ti sbagli anche quando dici che dovrei focalizzarmi sulla mia vita e sulle mie scelte, perché forse il problema (se di problema vogliamo parlare) è proprio che sono talmente focalizzato su me stesso, che alla fine mi interesso poco agli altri e mi interessa ancor meno sapere che fine hanno fatto i miei cari compagni delle medie. Ok, definirli mediocri è stata un'esagerazione e non intendevo giudicare la loro vita, quanto piuttosto rimarcare il fatto che non trovo interessante incontrare persone di cui ho perso le tracce da vent'anni e non mi interessa fare il punto della situazione, qualsiasi ruolo siano andati a coprire nel corso di questi anni. Per come la vedo io, è come fermare uno sconosciuto per strada e iniziare a parlare delle nostre esistenze; io non lo farei e non vedo perché dovrei farlo a questa festa.

    RispondiElimina
  33. @lord: sicuramente ho male interpretato. in quel momento forse era anche dettato da un pizzico di provocazione. grazie per il chiarimento.. ;-) sono del parere che se le cose le fai controvoglia per apparire, e far sembrare te, e sopratutto gli altri con la coscienza a posto, suona un pò come una forzatura. non porta a nessun risultato positivo, non so se mi spiego.. e poi uno se la deve sentire di fare quella cosa, o no? non è questione di avere ragione o torto, fare qlc di giusto o sbagliato.. l'idea di rivedere maestra+compagni delle elementari è un'idea di per sè molto buona, un pò da foto ricordo, un pò melanconica ma che per me, all'atto pratico fa acqua come un colabrodo. se non ti sei più sentito/visto per tot&passa anni con quelli delle elementari, poi un motivo ci sarà e d'altro canto non si può pretendere di rimediare in 2 secondi, del tipo "..o caro, quanto tempo!..", "..ma chi si rivede!.." e parlare delle proprie scelte di vita..ma poi, di quanti anni stiamo parlando? se a te questa pseudo-reunion non piace e ti da quel senso di non-so-che, che non ti garba, non sentirti in obbligo. ma davvero è come misurarsi con una schiera di sconosciuti, togliendo i vari mi sta simpatico/sulle balle. conosco ed ho più confidenza con il/la commesso/a che fa anche la cassa al supermercato, la farmacista, o l'omino della pompa di benzina! vada per suor maria, ma la descrizione di quella tizia pseudo omofoba-cattolica o roba simile, non è molto confortante, e a me ricorda tanto qualcosa negli anni di scuola media. magari se hai intenzione ad andare, potresti davvero darle uno schiaffo morale. anche da parte mia, se vuoi..

    ciao;-)

    RispondiElimina
  34. Arrivo in ritardo su questo post... ma ormai Lord avrai capito che mi piacciono i post che sottendono un velo di nostalgia e quindi non ho saputo resistere...
    Fortunatamente/sfortunatamente i miei compagni delle elementari sono stati poi i miei compagni delle medie e tuttora ci vediamo quando torniamo al paese nei periodi di festa, senza dover organizzare rimpatriate.
    Ne abbiamo fatta qualcuna con i compagni del liceo, di cui io ero tra i promotori, ma il tasso di partecipazione agli eventi è stato una parabola discendente e alla fine ci siamo ritrovati noi che non avevamo bisogno dell'invito ufficiale per vedersi, tanto ci si vedeva comunque e dalle 3 pizze annuali (pasqua/natale/agosto) ne sono rimaste zero... Con i compagni di università nemmeno a parlarne, che là era una gabbia di matti e ognuno pensava solo ai cazzi suoi...
    In ogni caso c'è un velo di malinconia, perché vuoi o no hai condiviso, o meglio "convissuto" con tutte queste persona una parte della tua vita, per quanto fossero rapporti antipatici o tesi.
    Forse con quelli delle elementari ha meno senso, visto che non ha senso parlare di rapporti nel vero senso del termine, si faceva pace e si rilitigava 100 volte al giorno.
    Io la prenderei con curiosità, con sfida e, per quanto mi riguarda, con desiderio di rivendicazione, visto i soprusi morali che spesso si subisce quando sai di essere diverso ma non sai ancora cosa sei...

    Un abbraccio Lord,
    NaLiRm

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