Zaragoza e Pamplona


In Spagna ho sempre fatto viaggi del tipo: prendi l'aereo, scendi dall'aereo, visita la città, rifai di corsa i bagagli e torna a casa. Per questo motivo conoscevo solamente Madrid e Barcellona. Questa volta invece ci siamo spostati su gomma e il bello di viaggiare in macchina è che puoi godere del panorama che scorre dal finestrino e accostare al ciglio della strada e svuotarti per bene se hai la vescica piena e mi dispiace per le donne, ma loro non capiranno mai quanto si gode nel pisciare contro un albero nel bel mezzo della natura.
Appena usciti dalla Cataluña siamo stati invasi dagli impianti eolici; ma tipo che ce ne sono talmente tanti che sembra di stare in una città del futuro. Poi però mi rendo conto che non sono gli spagnoli ad essere evoluti, ma siamo noi italiani ad essere ancora troppo legati alla vecchia maniera di fare energia, andando a comprare petrolio e gas a destra e a manca, quando sole e vento ce li darebbero gratis. Che poi vabbè, la Spagna è sempre stata famosa per i mulini a vento e del resto Don Chisciotte se lo sono inventati loro; noi avevamo Pulcinella e la pizza con la pummarola 'n coppa.
Zaragoza è famosa per la sua grande Basilica di Nostra Signora del Pilar, immensa cattedrale voluta da Giacomo il Maggiore perché gli era apparsa davanti la Madonna. Che poi ora non voglio fare il sacrilego, ma questo vede una signorina seduta sopra un pilastro, lei gli dice di essere la Madonna e lui ci crede? Voglio dire... chi sa chi ha visto Giacomo su quel pilastro e a buon bisogno era una prostituta in cerca di un cliente.
Zaragoza è bella e coniuga alla perfezione l'antico e il moderno e assolutamente da vedere la piccola stradina el tubo e parlando di tempi più recenti, nel 2008 Zaragoza ha ospitato l'Esposizione Internazionale e il tema è stato quello dell'acqua e per l'occasione hanno costruito un mega EXPO futuristico e tecnologico, con progetti di Zaha Hadid e un acquario con cascate alte dieci metri e vasche e fontane ed edifici bizzarri e questo complesso per un paio d'anni è stato il fiore all'occhiello della città e poi però è stato abbandonato ed è caduto in rovina. A distanza di soli quattro anni dalla sua realizzazione, questi splendidi edifici si ergono ancora maestosi nell'area dell'EXPO, ma sono completamente vuoti e le cascate d'acqua sono spente e le vasche prosciugate e pare abbiano iniziato dei lavori di ristrutturazione per convertire gli edifici in qualcosa di utile, ma per adesso sembra di stare in uno di quei film apocalittici tipo Io Sono Leggenda.
Pamplona è famosa in tutto il mondo per la festa di San Firmino che però si svolge dal 6 al 14 luglio e tutti conoscono l'Encierro, che sarebbe la celebre corsa con i tori per le strade e poi festa dalla mattina alla sera e ubriacature a tutte le ore e però questo accade solo durante la festa di San Firmino, perché per il resto dell'anno Pamplona è una cittadina noiosa e frequentata solo da avventurieri che percorrono il Cammino di Santiago. Ok, io ci sono stato solo per dormire, ma alle otto era già tutto chiuso e quindi l'ho bollata come città noiosa. I Paesi Baschi ci attendevano dietro l'angolo e noi eravamo impazienti di arrivare.
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12 commenti:

  1. Vabbè, evoluti fino a un certo punto... Le pale eoliche vanno bene, ma il problema è che oltre un certo punto devastano letteralmente il paesaggio... Non è bello trovari l'orizzonte coperto da dozzine di quester strutture... diciamo che fa anche un po' girare le pale ;-)))

    In Spagna hanno un po' esagerato...

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  2. tu dei davvero eccessivamente... gay. Anche mentre salti.

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  3. Evoluti? Sì, per lo sprazzo di una incontrollata speculazione edilizia che ha portato il paese sul lastrico. Non certo per colpa dei cittadini, ma -suona familiare?- per colpa di politici idioti, incompetenti e poco lungimiranti che hanno venduto fumo negli occhi. Anche in Spagna, come da noi, le masse sono state inebetite dalla TV e dal calcio. Un paese che dopo lo schifo del franchismo aveva avuto la possibilità concreta di evolversi e superarci e che invece, dopo il decollo coi reattori a tutta potenza, si è trovato in una preoccupante fase di stallo, per poi finire oggi in una caduta senza freni. Caduta che, tra le altre cose, sta peggiorando e incrinando definitivamente i rapporti interni già difficilmente tenuti insieme per tutti questi anni. Non mi stupirei se davvero si creasse uno stato federale a tutti gli effetti. È un paese che adoro e gli spagnoli meritano di più di quanto avuto finora. Auguro alla Spagna di risorgere maestosa, facendo piazza pulita di quella classe politica di inetti che l'ha portata dove sta ora. Che è poi l'augurio che faccio al mio paese, l'Italia, nel quale insisto nel voler restare. La vera sfida è qui. Fin troppo facile scappare altrove come ho visto e vedo fare tante persone. Basterebbe che fossimo più attenti a quel che ci succede intorno e cecassimo attivamente di cambiare le cose invece di mettere il paraocchi e pensare sempre solo e soltanto al nostro (ridicolo) orticello.
    Splendida recensione comunque. :-)

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  4. ora pero' ci devi dire quante volte hai saltato avanti e indietro per fare 'sta foto!

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  5. Saragozza me la sono persa... passato anni fa a distan<a ma eravamo troppo in ritardo per arrivare a Madrid... peccato, ma era anche il lontano 94... chissà com'era...

    Il dreamma di questi eventi come Olimpiadi e Expo è che se non pensi al dopo... le scatole rimangono vuote.

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  6. >>>Alex
    Non sono assolutamente d'accordo e anzi, trovo che le pale eoliche siano anche belle e non rovinino per nulla il paesaggio. Considerato poi che sono anche utili, io dico evviva l'energia eolica. Ad Avercene anche noi tante quante ne hanno loro

    >>>Anonimo 19 settembre 2012 09:28
    Non capisco quale sia il tuo problema.

    >>>PAT
    La penso come te riguardo alle problematiche spagnole e anzi, secondo me in Italia stiamo messi ancora peggio, perché nonostante la grave situazione, i nostri politici continuano a fare gli interessi di tutti, tranne che del paese.
    Fatta questa premessa, non ha capito cosa c'entra tutto il tuo discorso con l'energia eolica... ma fa lo stesso.

    >>>Simone
    Ahahaha diciamo almeno dieci volte.

    >>>Skymino
    Probabilmente nel '94 Zaragoza non era neanche così interessante, ma adesso è una città che consiglio. Bello sia il centro storico con le strette viuzze come la El Tubo piena di localini, bar e murales di artisti di strada, ma anche la zona moderna, fatta di "scatole vuote" racchiude sicuramente un certo fascino. E poi mi auguro che tra qualche anno avranno ricucito questa zona con il resto della città.

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  7. @ Lord

    Parlavo della Spagna in generale, ma non ho approfondito il discorso eolico, che tra l'altro mi riguarda da vicino dato che il mio compagno ha lavorato più di due anni nel settore, ma in sintesi spesso come te mi sono chiesto il senso del nostro comprare energia a destra e a manca. Ho poi scoperto che inizialmente da noi ci furono notevoli incentivi affinché si producesse energia grazie al sole e diverse aziende, soprattutto multinazionali, hanno cominciato ad investire da noi. Poi, ovviamente, ci si sono messi di mezzo i soliti traffichini, i mafiosi, gli appaltatori fasulli del cazzo e gli incentivi sono stati bloccati, per frenare gli abusi tipici del nostro paese. Questo ha fatto sì che la maggior parte degli operatori stranieri del settore abbiano deciso di chiudere le loro sedi italiane, mandando a casa centinaia di lavoratori e proseguire le loro attività fuori dall'Italia. Col risultato che gli italiani -dopo cassa integrazione, mobilità e quant'altro- sono ora senza lavoro e non hanno modo, in Italia, di proseguire in quel settore perché gli operatori sono rimasti pochissimi e quei pochi non hanno interesse ad assumere altra gente. Senza contare che buona parte degli impianti utilizzano oggi pannelli di scarsa qualità, di produzione cinese, che non solo non sono performanti e non durano quanto dei pannelli decenti, ma sono poi talmente inquinanti e difficili da smaltire che a conti fatti fanno più danni all'ambiente di quanti ne dovrebbero eliminare con la produzione di energia pulita.
    C'è poi da dire che il nostro sistema lavoro da sempre ha un grande nemico: i sindacati! Sulla carta, sono anche utili, ma poi ci sono fin troppi casi in cui si permette alla gente di occupare posti di lavoro nei quali non produce e le aziende non sono libere di toglierli di mezzo, rallentando non poco la loro efficienza produttiva. Nello specifico, molte multinazionali hanno abbandonato l'Italia del fotovoltaico perché, senza incentivi, conviene spostarsi in paesi dove assumere qualcuno implichi meno oneri fiscali (da noi assumere ha un costo elevatissimo) e dove, quando serve, si può ridimensionare l'organico senza inoltrarsi in battaglie sindacali infinite dalle quali è difficile uscire.
    In sintesi, comunque, se da noi il fotovoltaico non tira è solo per una precisa volontà politica. E perché il dio petrolio la farà da padrona per ancora tantissimi anni. La colpa è comunque sempre nostra secondo me: con la benzina a due euro al litro era da stare TUTTI a casa per almano due settimane. Ma tutti, eh? Vedi se non scendeva il prezzo, altroché. Purtroppo scendiamo in piazza tutti quanti solo quando vinciamo i mondiali...

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  8. pamplona noiosaaaa.... c'ho vissuto per un anno e ti posso assicurare che non è affatto così.. bisogna solo conoscere un po di bar!
    Carlo

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  9. >>>PAT
    Come la giri la giri, finisce che siamo senza eolico (o comunque con molto poco rispetto a quello che si potrebbe fare). E il dio petrolio ci schiaccia.

    >>>Carlo
    Probabilmente a viverci è diverso. Ma vista dagli occhi di un turista che non sa bene dove andare, fidati che è una cittadina inutile.

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  10. pamplona è già basca...tant'è che è chiamata iruna.. due delle mie migliori amiche iziar e amaya, due gemelle ( tu dirai che me frega) sono di li..il punto è..se laa scopri
    non è così noiosa come sembra...

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  11. >>>Jo Squillo c'è
    Mi dispiace contraddirti, ma Pamplona è fuori dai Paesi Baschi; fa parte della regione Navarra di cui è il capoluogo. Il fatto che abbia anche un nome Basco (come dicevo tu è Iruñea) deriva probabilmente dalla sua vicinanza con i Paesi Baschi, ché quelli non si sa per quale motivo devono cambiare nome a tutto. Figurati che Paesi Baschi in basco si dice Euskadi, mentre invece anche la regione di Navarra ha un nome basco e si chiama Nafarroa. Vabbè strani 'sti baschi, però sono molto belle quelle zone.
    E comunque Pamplona noiooooosa ahahah.

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  12. Non volevo essere polemico! Le mie amiche sono basche e vivono a pamplona e probabilmente avranno origini diverse.. Loro la chiamano iruna e da quello che ricordo sui cartelli stradali è indicata come iruna.. Se ci capìti di nuovo ( ma nn credo) allora ti mando da loro..
    ;)

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