Bilbao e la festa Aste Nagusia


Bilbao ha una storia veramente interessante; ma tipo che il primo insediamento urbano risale al 1300, nel 1700 era diventata la maggior città industriale dei Paesi Baschi e alla fine degli anni '80 era nella merda più nera a causa della crisi dell'acciaio. Decisero così di chiudere le fabbriche e puntare tutto sul turismo, ma voi andreste a visitare una città grigia e inquinata? No e così venne l'idea di realizzare un mega museo d'arte che risollevasse l'economia del paese funzionando come specchietto per le allodole. Il Guggenheim di Frank O. Gehry venne inaugurato nell'ottobre 1997 e sollevò non poche polemiche per gli eccessivi costi ed una forma stravagante che non incontrò il favore di tutti. E invece fu una scommessa vinta, perché i turisti ora fanno la fila per entrare.
Visto il grande successo del nuovo museo, molti architetti si proposero per realizzare qualcosa in questa città non più grigia e triste. Norman Foster già si stava occupando della metropolitana; Santiago Calatrava costruì il ponte pedonale; Arata Isozaki tagliò il parapetto del ponte per farci passare una comoda passerella e Calatrava si infuriò come un toro e denunciò il Comune di Bilbao per aver rovinato la sua opera, ma il Sindaco gli rispose: - Senti bello, è già tanto che non ti abbiamo fatto causa per aver realizzato un ponte scivoloso come il ghiaccio bagnato, che solo tu potevi pensare ad un pavimento in vetro che ogni due giorni dobbiamo raccogliere una vecchia che si è rotta il femore e tu hai la faccia da culo da venirmi a dire che ti abbiamo rovinato il ponte? -. Le parole forse non furono proprio queste, ma il concetto è senza dubbio lo stesso e adesso Bilbao è diventata una città nuova, moderna e che con un occhio sempre attento alle esigenze dei turisti.
Chi arriva a Bilbao deve per forza andare a vedere il Guggenheim e vi dico subito che l'edificio è molto più importante della collezione che custodisce e dopo aver visto l'enorme sala con i "labirinti" di Richard Serra e dopo aver fatto una foto ai tulipani di Jeff Koons, non c'è praticamente più niente di interessante da guardare e senza dubbio il museo fa molta più scena visto da fuori che da dentro. Però bisogna andarci.
Ma Bilbao non è solo Guggenheim e ogni 15 agosto inizia la festa dell'Aste Nagusia e per nove giorni tutto il paese scende in strada e c'è festa ovunque e canti e balli e giochi all'aria aperta e fuochi d'artificio e c'è un gioco con un tronco sospeso sul fiume e intrepidi partecipanti provano a camminarci sopra per recuperare la bandierina posta all'estremità opposta e però finisce sempre che cadono in acqua dopo solo pochi passi e vi assicuro che l'acqua del fiume non sembra affatto invitante a giudicarla dal colore verdognolo. Però si ride tanto.
Durante la festa ogni occasione è buona per fare un brindisi e ho scoperto l'esistenza del calimocho, che sarebbe una bevanda fatta con un vino rosso (di solito di infima qualità), mischiato a CocaCola e anche se descritto in questo modo può sembrare una cosa orrenda, devo invece ammettere che si fa bere tranquillamente. Tra i più giovani invece c'è l'usanza del botellón e praticamente gli spagnoli si ritrovano in gruppo, si mettono seduti per terra e bevono litri di alcol portato da casa o comprato al supermercato in modo da non spendere soldi in utili pub o discoteche e passano la notte così; seduti sul marciapiede o in mezzo ad una piazza e suonano e chiacchierano e fumano e ovviamente bevono fino allo sfinimento. Ci abbiamo provato anche noi e dopo neanche un'ora eravamo storditi come gatti sulle montagne russe. [CONTRIBUTO FOTOGRAFICO]
Prima di andare a dormire è obbligatorio fermarsi ad una bancarella e comprare un sacchetto di churros e praticamente sono dei serpentoni di pastella fritta e ricoperti di zucchero e la variante con la crema pasticcera o il cioccolato è un orgasmo del palato e tornerei in Spagna solo per strafogarmi di quei cosi lì ed è inutile aggiungere che escono brufoli solo a sentire l'odore. Ma sticazzi.
Abbiamo iniziato questo viaggio a Barcellona, catapultati nelle feste finocchie e trasgressive del Circuit e adesso ci siamo innamorati dalle feste popolari e chiassose di San Sebastian e Bilbao e vi dico che all'Aste Nagusia è praticamente impossibile non divertirsi ed è una festa così importante, da essere stata eletta patrimonio culturale della Spagna e ora che ci sono stato, vi dico che bisogna andarci almeno una volta nella vita.

Se ti piacciono questi racconti di viaggio, leggi anche le altre tappe cliccando sulle foto sottostanti.

      


Share on Google Plus

About Lord79

Se Lord79 non vi piace, sappiate che mi chiamo Emilio.
    Blogger Comment

7 commenti:

  1. Ma nella vita Calatrava a fatto solo ponti? Ah no, ha fatto pure il museo del mare a Genova. Quello che è venuto giù durante i lavori....

    RispondiElimina
  2. Ma a proposito del Guggenheim e Calatrava, le misure del tuo pippo non ce le dici?

    Ok, lo so, mi son definitivamente giocato la possibilità di interagire nel tuo blog. I'm sorry!

    RispondiElimina
  3. Oh, un pezzo alla volta mi sto facendo il giro della Spagna. :D

    E prima o poi a Bilbao ci debbo andare

    RispondiElimina
  4. >>>Max
    Ahahah no il museo di Geonova è fatto da un altro architetto spagnolo, ma tranquillo, Calatrava è quello del ponte di Venezia e non so se ti ricordi tutte le polemiche annesse.

    >>>(In)consapevole
    Sai già che non ti risponderò, vero?

    >>>Skymino
    Avrei anche un interessante filmino di 45 minuti, ma ogni volta che lo nomino la gente fugge a gambe levate.
    Comunque sì devi andare per forza.

    RispondiElimina
  5. Calatrava quel vizietto di fare opere poco funzionali non se lo toglie proprio.

    RispondiElimina
  6. Dai, la stazione mediopadana per il momento promette bene. E' bastato invertire l'ordine dei fattori. Prima gli hanno messo in mano i soldi e poi gli hanno detto "ci sono solo questi".

    Ti sei dimenticato il cagnone!

    E poi la mostra del tipo che faceva trittici di 16 quadri non era male....

    Ultima notizia di servizio. In alcune città spagnole i comuni hanno costruito i bottillodròmì così i ragazzi sanno dove portare i loro cartoni di Tavernello. C'è pure a Bilbao?

    RispondiElimina