Iron Man 3


Il super incasso al botteghino non fa di questo film un bel film. Che poi, dopo anni di trasposizioni cinematografiche avrei dovuto capire che l'universo dei comics non va preso troppo sul serio e però ogni volta spero in qualcosa in più di semplici esplosioni e invece niente. Solo esplosioni.
Gli X-Men mi piacciono perché dietro le loro storie c'è sempre un bel messaggio di uguaglianza e accettazione; i nuovi Batman di Christopher Nolan sono un capolavoro di sceneggiatura e scavano all'interno della coscienza umana; gli altri supereroi li metto più o meno tutti sullo stesso piano, ovvero fantocci in calzamaglia che fanno a pugni per salvare la terra da una terribile minaccia.
Voglio dire, Nolan è stato il primo che ha mostrato cosa c'è dietro la maschera, donando un lato umano al suo supereroe e prima di lui mi viene in mente solo quel Superman II del 1980, quando Clark Kent ormai schiacciato dal peso del suo personaggio, decide di rinunciare per sempre ai poteri per vivere una vita normale. Ecco, questi sono i film che mi piacciono, quelli che oltre all'intrattenimento visivo, offrono anche uno spunto di riflessione. Guardando il trailer di questo Iron Man 3 sembrava proprio che l'intento fosse quello di dargli un taglio più "Noliano" e per questo mi sono detto provaci, corri il rischio, assumi la ragazza sveglia e grassa dai un'altra possibilità all'uomo di ferro e però il regista Shane Black è troppo inesperto per guidare un carrozzone simile (questo è il suo secondo film da regista) e quindi non riesce a tenere le redini. I buoni propositi ci sono, ma poi finisce tutto a tarallucci e vino. E così la bella tematica rappresentata del peso dell'armatura, con Tony Stark che dopo quanto accaduto durante The Avengers è ormai ossessionato e in preda ad attacchi di panico e che trascina l'armatura come fosse un cadavere, non è per niente sfruttata e anzi, basta la faccia paffuta di un ragazzino per fargli tornare la fiducia in se stesso. Solo un ragazzino? Sì. E poi diciamo la verità, questa cosa del ragazzino cervellone che aiuta il supereroe è terribilmente anni '80 e non so perché, ma mi fa pensare ad I Goonnies.
Altra cazzatona è la scena con Gwyneth Paltrow che indossa l'armatura; voglio dire, lei non ha mai fatto nulla di utile per tre film, fino a ieri non sapeva fare neanche una fotocopia e adesso improvvisamente diventa Iron Girl e salva Tony Stark? Ma che è 'sta stronzata? In questo modo mandi a cagare tutto il personaggio, perché se chiunque può guidare quell'armatura, allora mandiamo in pensione Stark e mettiamoci dentro un Teletubbies.
Insomma, magari sono io che sono troppo esigente e magari dovrei mettermi seduto con un cesto di pop-corn tra le mani e gustarmi gli effetti speciali senza pensare a nulla, però io non sono così e mi aspetto sempre qualcosa di più. Ma con questo Iron Man 3 ci ritroviamo davanti all'ennesima sceneggiatura fotocopia, con il supereroe in difficoltà che sembra non farcela, ma che poi alla fine sconfigge il malvagio salvando il mondo. E se al suo posto ci avessimo messo Thor, Hulk o la Suora Petomane, alla fine non sarebbe cambiato proprio nulla.
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7 commenti:

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  2. Sono assolutamente d'accordo. Infatti i prossimi film di Captain America e Thor non andrò proprio a vederli. Neanche gratis.

    La cosa che mi colpisce di più è quella che citi nella tua recensione: nessuno può indossare una calzamaglia (o armatura) e diventare il supereroe.
    Non funziona così. Ci fanno intere collane dedicate alle origini segrete dei vari personaggi. E gli allenamenti sono duri estenuanti e durano anni. Mò arriva la prima biondina di turno e risolve tutto. E scrivetela una sceneggiatura degna di tale nome.

    Però sono già in attesa del prossimo film degli X-Men con il ritorno alla regia di Bryan Singer e quindi mi aspetto capolavoro alla stregua di Nolan con il suo Dark Knight.

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  3. Appena visto. D'accordo su tutto, ma la vera domanda è la seguente: che addominali ha Gwyneth Paltrow? Adoro e invidio.

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  4. PS: A questo punto attendo con ansia Man of Steel di Nolan :)

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  5. io sono una povera becera.
    l'ho visto e mi ci sono divertita pure...
    sebbene non lo inserirei mai tra i capolavori che ho visto, me lo son vista volentieri.

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  6. Sdrammatizziamo:

    http://www.spetteguless.it/2013/05/mariah-carey-distrugge-nicky-minaj-ad-american-idol-il-video/

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  7. Visto il film, appena rientrato dal cinema. Moscioni in auto nel tragitto di ritorno a parte, che mi hanno anche fatto girare le sinapsi in modo non consono, devo dire che alla fine non è proprio lui l'eroe che salva il mondo. Cioè, è Ginetta che dà il colpo di grazia a quel disgraziato furbacchione di imitatore di un capo terrorista. E che occhi furibondi che aveva, non immagino com'è quando litiga con Chris Martin...
    Vabbo, s'è capito che in generale concordo con te anche se non è proprio da buttare questa pellicola.

    Riflettevo alla fine del film: dunque il prossimo film di Robert dovrebbe essere Sherlock, no?

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