Gente della palestra #21


Io ancora non ho ripreso l'allenamento in palestra e mi ha persino chiamato il proprietario per sapere che fine avessi fatto, ché non mi vede tipo da giugno e pensava fossi tipo morto o in un letto di ospedale paralizzato in seguito ad un incidente stradale (vabbè mi tocco il sacchetto delle biglie). Comunque giuro che iscrivermi in palestra è nella lista di cose da fare. Giuro che lunedì riprendo l'allenamento.

Il gay che parla di figa. In palestra ci sono tre tipi di gay: quello che racconta ad alta voce di quanti cazzi ha succhiato nel weekend come se stessa parlando dell'ultimo film di Sandra Bullock, quello che si fa gli affari suoi sempre con le cuffiette nelle orecchie e non ti dà confidenza neanche se stai per morire schiacciato sotto il peso dei bilancieri e chiedi aiuto urlando e quello che socializza con gli etero e parla di calcio e di figa. Ora, lungi da me il giudicare le persone, perché ognuno vive la propria omoxexualità come ritiene più opportuno, ma andare nei locali di ciucciabanane il sabato sera (ti vedo che ci vai) e parlare di tette e passera il lunedì mattina, è una cosa che proprio no. Almeno stai zitto.

Quello che risponde al telefono. Praticamente ci sei tu che ti stai allenando per i fatti tuoi e stai lì che ti rode e ad un certo punto il telefono di quello accanto a te squilla e lui si mette a parlare anche un po' con la voce alta, ché nelle palestre il telefono non prende mai e quindi bisogna urlare per farsi sentire. Ora, non è che in palestra bisogna stare concentrati ed in silenzio come se si stesse nella biblioteca di Alessandria, però avere uno accanto che parla al telefono è veramente fastidioso e si tratta di semplice educazione e non bisogna aver fatto un corso di galateo ad Oxford per capirlo. Anche perché dato che il mondo non si regge sulle vostre spalle, per un'ora di allenamento potreste anche lasciare il vostro cazzo di telefono chiuso a chiave nell'armadietto.

Quello che si iscrive alla palestra di Madonna. Roma è l'unica città italiana ad ospitare la palestra di Madonna (milanesi rosicate) ed evidentemente alla Ciccone stava stretta la carriera di cantante e così ha deciso di sfruttare la sua immagine da milfona con il fisico sodo e la pelle tesa come come stessero giocando al tiro alla fune con il suo corpo, per aprire una serie di palestre iper tecnologiche in giro per il mondo e nelle quali ci si può allenare scatenandosi con coreografie dei suoi tour o facendo spinning con le sue canzoni. Ora, partendo dal presupposto che per me la palestra deve essere un luogo da raggiungere facilmente, ché già è una rottura andarci e non posso di certo perdere anche del tempo in mezzo al traffico o alla ricerca di un parcheggio che non si trova; ma posso comunque capire che decidiate di lasciare mezzo stipendio alla Hard Candy, perché senza dubbio è un luogo iper prestigioso, con attrezzi di ultima generazione, materiali pregiati e istruttori di altissimo livello come Maura la coreografa di Amici o quella pazza fomentata di Jill Cooper. Ma se invece vi iscrivete alla Hard Candy solo perché è la palestra di Madonna e ci sono le sue gigantografie alle pareti e ci sono le sue canzoni in filodiffusione e voi avete tutta la sua discografia nell'iPod e ogni volta che esce un suo singolo vi pisciate nelle mutande dall'emozione, beh in questo caso spero vi venga il colpo della strega sollevando il borsone.

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15 commenti:

  1. "quello che si fa gli affari suoi sempre con le cuffiette nelle orecchie e non ti da confidenza neanche se stai per morire schiacciato sotto il peso dei bilancieri e chiedi aiuto urlando" ahahhahahah.... beccato in pieno... quello sono io

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    1. Io lo faccio senza aver bisogno delle cuffiette... e non solo in palestra... altrimenti passi la giornata a sentire bla bla bla: ma chissene...

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    2. In linea di massima anche io sono uno di quelli con le cuffiette che non dà confidenza a nessuno o quantomeno parlo solo con gli amici stretti.

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  2. a proposito dei tipi che parlano al cellulare, mi viene in mente un ragazzo una volta, nella sauna della palestra che era entrato col cellulare e wazzappava alla grande. quando gli ho consigliato di tenerlo fuori perchè dentro la sauna c'erano 90 gradi lui ci è quasi rimasto male. mi ha risposto " e io dove lo metto???". sono stato educato e gli ho risposto... "nell'armadietto!?"

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    1. Ma infatti la gente è proprio smartphone dipendente. Ti sto rispondendo dal mio iPhone...

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    2. Gabe sei stato veramente educato a rispondere "nell'armadietto"

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  3. Ma non dovevi riprendere dal primo ottobre??? AHAHHAHA :D

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  4. Mi sfugge un passaggio. Se quello che va nei locali da ciucciabanane il sabato sera e il lunedì parla di figa è un ipocrita, non sei ipocrita anche te che sei fidanzato ma vai negli stessi locali?

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    1. Ci sono molti motivi per cui questa tua frase è infelice, ti elenco i principali:
      1) Per "locali di ciucciabanane" intendevo semplicemente locali gay e non necessariamente cruising bar.
      2) Anche se stessi parlando di cruising bar potrei aver raggiunto un accordo con il mio fidanzato che possiamo scopare con chiunque o potrei andare in questi locali con lui e condividere il piacere insieme
      3) Non sono più fidanzato

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    2. Il termine "ciucciabanane" l'hai introdotto te, ora sembra che lo trovi poco divertente quando si usa applicato ai locali che frequenti te.

      Comunque, l'elenco dei motivi che riporti conferma quanto ti ho scritto, e cioè che dei motivi per cui uno va in un locale gay ce ne possono essere molti, e non necessariamente sono indicativi del suo orientamento sessuale o della sua volontà di avere avventure sessuali (diverso sarebbe stato se avessi visto il tipo in atteggiamenti inequivoci, ma non è questo quello che hai scritto).

      Mi spiace sinceramente se non sei più fidanzato.

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    3. Non giudico nessuno, non giudico la gente che sceglie di divertirsi nelle discoteche o chi decide di andare nei cruising per scopare. Conosco ormai i frequentatori dei locali perché sono mille anni che li vedo in giro e so perfettamente chi è gay e chi è etero e francamente i gay che si vergognano di essere gay e in palestra fanno finta di essere etero parlando di figa, mi fanno tra la pena e la tenerezza.
      Il discorso sui era un modo per introdurre l'argomento e non capisco perché ti sei incastrato su questa cosa, quando invece il mio ragionamento era molto più semplice: non c'è bisogno di sbandierare la propria omosessualità, ma neanche di nasconderla inventando fandonie su fighe sventrate.

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  5. Lord ti penso spesso quando sono nello spogliatoio alla Virgin, dovrei sempre scrivere la versione femminile di "gente nella palestra"! :-D

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    1. Quando vorrai sarò ben lieto di inserire la versione femminile!

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  6. Io sono bisessuale e mi piace andare in piscina al bella vita e vedere tutti nudi e non dare confidenza a. nessuno sono sposato da 5 anni

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