Storia d'inverno


Il trailer faceva presagire ad una cagata, ma mi son detto: "C'è Colin Farrell, non può essere troppo brutto un film con Colin Farrell!". E invece si. Ma tipo che sarei dovuto uscire dalla sala dopo i primi cinque minuti, quando un gruppo di scagnozzi vuole uccidere Colin Farrell e lui si salva salendo in groppa ad un cavallo alato. Voglio dire, ma è un film sui Mini Pony? Un conto sono le storie d'amore fantasy in stile Ladyhawke, che anche dopo trent'anni rimane uno dei film più belli che abbia mai visto e un conto sono le prese per il culo recitate male, girate peggio e fatte uscire in tempo per San Valentino solo per racimolare un po' di soldi.
Che poi, lo so che è tratto da un romanzo del 1983, ma la storia è veramente patetica e ha un intreccio così complicato che al cinema rende con fatica e per più di un'ora ti fanno credere che il destino di Colin sia quello di salvare la ragazza dai capelli rossi e invece poi questa muore e scopri che non era lei, ma c'era un'altra ragazza dai capelli rossi. Voglio dire, ma me stai a cojonà? Che poi non so se è peggio la storia d'amore farlocca ambientata nel 1800, la lotta tra bene e male che si conclude con una scazzottata alla Bud Spenser e Terence Hill o la storia ambientata ai giorni nostri e raccontata in fretta e furia. Akiva Goldsman avrà anche scritto la sceneggiatura di filmoni apprezzati da tutti come A Beautiful Mind e Il Codice Da Vinci, ma il suo esordio alla regia fa acqua da tutte le parti e la cosa bella è che hanno pure scomodato un cast pluri stellato per girare questa roba e però quando la regia fa pena, non si può di certo pretendere buoni risultati dagli attori e infatti Russell Crowe non azzecca un'espressione, Jessica Brown Findlay ("famosa" per Downton Abbey) spero non la scritturino mai più neanche per una televendita, Will Smith neanche fa finta di essere interessato, Jennifer Connelly ha la stessa faccia di quando nel 2003 fece la moglie di Hulk e poi il mio amato Colin Farrell che io sospiravo ad ogni inquadratura, ma che se devo sorbirmi due ore di noia mortale solo per cinque secondi a petto nudo, allora tanto vale riguardare il suo sex tape dove almeno lì si vedono bene le sue grandi doti [link, ma solo per maggiorenni, mi raccomando] e lo so che Colin va in giro a dire che ancora si vergogna per quel filmato scandaloso e che ha fatto causa alla modella di Playboy per averlo divulgato, ma Colin amico mio, fidati che da oggi devi vergognarti molto di più per questa cagata di film.
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6 commenti:

  1. Però a me la voglia di provare a leggere il romanzo me l'ha fatta venire... l'ho visto in feltrinelli sono tipo 200 pagine dico io forse l'hanno tagliuzzato male... FORSE...

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    1. Credo che non mi interesserebbe neanche s eme lo leggesse Colin Farrell in persona.

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    2. Ahah sempre bello leggere le tue recensioni!!! E bella anche la nuova grafica del blog :-)

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  2. Apprezzato da tutti per la sceneggiattura di Codice Da Vinci non si può proprio sentire,anzi la sceneggiatura era proprio la cosa che faceva più pietà di quel film.

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  3. Son contento di sapere che non sono stato l'unico ad odiare l'adattamento di quel film. Non che il libro fosse un capolavoro, intendiamoci.

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