Gli Oscar 2014


La notte degli Oscar è uno di quegli eventi che quando avevo vent'anni seguivo con molta passione, poi sono invecchiato e ormai significherebbe andare a lavoro con tre ore di sonno alle spalle, addormentarsi sulla tastiera e avere la faccia come dopo un incidente in moto. Quindi niente, alla fine metti le cose sul piatto della bilancia e dici: "Ok, vado a dormire e domani leggo i nomi dei vincitori". Poi ti svegli di corsa, vai in ufficio scopri che è una giornata di merda, torni la sera a casa e ti accorgi che ancora non hai avuto il tempo per leggere nulla e intanto tutto il mondo ha già commentato ogni premio, ogni vestito e ogni esibizione. Essere grandi e responsabili nell'era dei social network è uno schifo.

Miglior Film: 12 anni schiavo. La vittoria più scontata di questi Oscar, nel senso che se non l'avessero premiato, avrebbero accusato quelli dell'Academy di razzismo ed a farlo vincere invece, l'avrebbero accusati di eccessivo buonismo. Come ti muovi ti sbagli e quindi bravo Steve McQueen e bravi i nostri fratelli neri. Anche se sappiamo tutti che 12 anni schiavo non è veramente il miglior film e io avrei fatto vincere American Hustle, vergognosamente snobbato da questi Oscar. [recensione 12 anni schiavo]

Miglior Regia: Alfonso Cuaron - Gravity. Fare un film ambientato nello spazio con George Clooney e Sandra Bullock come  protagonisti e riuscire ugualmente a tirare fuori un ottimo risultato, emozionante e avvincente, anche se non succede praticamente nulla per due ore. Se non è bravura registica questa, allora non so di cosa stiamo parlando. [recensione Gravity]

Miglior Attrice: Cate Blanchett - Blue Jasmine. Avevo detto che doveva vincere l'Oscar e così è stato, il prossimo che dice che non ci capisco niente di cinema lo mando a cagare. [recensione Blue Jasmine]

Miglior Attore: Matthew McConaughey - Dallas Buyers Club. A Roma l'hanno proiettato tipo solo in due cinema, ché evidentemente l'AIDS in Italia è ancora un argomento tabù e figuriamoci se ci mettono in mezzo pure i ricchioni e le trans. Io ancora non l'ho visto ma ho intenzione di recuperarlo il prima possibile e intanto bravo a McConaughey, che finalmente si è scrollato di dosso il ruolo di bellone senza cervello. 

Miglior Attrice non protagonista: Lupita Nyong’o - 12 anni schiavo. A fare la faccia triste e sofferente siamo tutti bravi e per me quella statuetta doveva tenerla in mano Jennifer Lawrence per il suo ruolo in American Hustle. Tra parentesi, se Jennifer non inciampa nel vestito e ruzzola per terra ad ogni notte degli Oscar, non è contenta; ma tipo che a me sembra talmente goffa, che se avesse partecipato veramente agli Hunger Games sarebbe morta di spavento al suono della sirena.

Miglior Attore non protagonista: Jared Leto - Dallas Buyers Club. Premettendo sempre che il film non l'ho ancora visto, vado sulla fiducia e secondo me il premio è meritato, anche perché sono peggio di una ragazzina e sono fan dei 30 Seconds To Mars.

Miglior Film straniero: La Grande Bellezza - Paolo Sorrentino. Non avendo visto gli altri film in gara mi limito a valutare il lavoro di Sorrentino e ok Toni Servillo è bravissimo nella sua mimica facciale e nel dare vita ad un personaggio così ambiguo, ma la pellicola prende vita grazie a Sabrinona Ferilli beato chi so' fa 'r sofà e si spegne quando lei esce di scena. Punto, fine del discorso. [recensione La grande bellezza]

Miglior Film d'animazione: Frozen, Il regno di ghiaccio. Sebbene tutti lo abbiano incensato, io non l'ho visto. Aspetto il dvd e una domenica piovosa.

Miglior Sceneggiatura: Spike Jonze - Lei. Film ancora non uscito qui da noi, ma ho visto il trailer e posso dire che sono innamorato di Joaquin Phoenix. Cioè, qualcuno ha ancora il coraggio di dire che i baffi sono out? 

Miglior Fotografia: Gravity - Emmanuel Lubezki. Fa un po' sorridere che un premio per la fotografia sia vinto da un film realizzato interamente in computer grafica, ché magari uno si aspetta di vedere immagini con foreste o paesaggi della Nuova Zelanda e invece no, solo galassie 3D e navicelle spaziali. Ovviamente se non avete visto Gravity non potete capire quanto siano stati bravi nel rendere ogni scena un quadro suggestivo.

Miglior Costumi: Il grande Gatsby - Catherine Martin. Come abbia fatto Il grande Gatsby ad ottenere tutto questo successo, io proprio non lo capisco e mi viene il dubbio che quelli dell'Academy non abbiano avuto il tempo di guardare American Hustle, perché altrimenti non mi spiego come non abbia vinto neanche un premio e la statuina per i miglior costumi doveva finire nella mani di Michael Wilkinson che ha fatto un lavoro eccelso di eleganza e dettagli. E invece ha vinto il grande Gatsby, con i suoi vestiti carnevaleschi. Bah! [recensione Il grande Gatsby]

Miglior Effetti speciali: Gravity - Tim Webber, Chris Lawrence, David Shirk e Neil Corbould. Sebbene Guillermo del Toro ci abbia fatto sognare con i robot di Pacific Rim, il premio è tutto per Gravity, ché anche se io non sono mai stato nello spazio, son riusciti a far credere ai telespettatori che tutto quello che stava accadendo fosse verosimile. Poi vabbè, se tra i candidati c'è anche World War Z con i suoi zombie di carta pesta, mi pare chiaro che non ci sia stata proprio partita.

Di seguito gli altri premi:
Documentario: 20 Feet from Stardom. Adattamento: John Ridley, 12 anni schiavo. Fotografia: Gravity, Emmanuel Lubezki. Montaggio: Gravity, Alfonso Cuaron e Mark Sanger. Colonna sonora: Gravity, Steven Price. Scenografie: Il grande Gatsby, Catherine Martin e Beverley Dunn. Montaggio sonoro: Gravity, Glenn Freemantle. Sonoro: Gravity, Skip Lievsay, Niv Adiri, Christopher Benstead e Chris Munro. Trucco e acconciature: Dallas Buyers Club, Adruitha Lee e Robin Mathews. Canzone: Let It Go, Frozen - Il regno di ghiaccio, Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez. Cortometraggio documentario: The Lady in Number 6. Cortometraggio d'animazione: Mr Hublot. Cortometraggio: Helium.

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3 commenti:

  1. Provo ad indovinare un film che ti piace: American Hustle, forse? :)

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    1. Ma no, mi pare solo assurdo che non abbia ricevuto neanche un premio.

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    2. Concordo, ALMENO MIGLIOR COSTUME doveva vincerlo, io son uscito dal cinema e mi son detto: il film era bello ma i costumi mi hanno proiettato nei fantastici anni '70!!! :) peccato... Dallas Buyers Club è un bel film anch'esso. Jared è bravissimo, ci son pezzi che ti faranno molto ridere e io l'ho trovato FAVOLOSO nel ruolo del trans (oh ma porca put... è bello pure truccato da donna!!) è sempre un paicere leggerti, come se parlassi con un amico al bar... spritz??? :) un saluto Fabio

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